Antonio Me racconta il “Tundu” di Ploaghe

Tutti i segreti dietro al “Miglior pane da mensa della Sardegna”

PLOAGHE. Crosta scura e croccante, mollica soffice e compatta, forma tondeggiante e profumo intenso, ha trionfato nei giorni scorsi al concorsoPani di Sardegna 2025” ad Alghero come il “Miglior pane da mensa” dell’isola: il “Tundu” di Ploaghe dell’azienda “Salude e Trigu” di Antonio Me è l’emblema di un’antica cultura contadina che si rinnova con metodi e tecniche moderne. Un vero gioiello agroalimentare logudorese che ha entusiasmato la giuria presieduta da Manolo Albano per le sue caratteristiche di consistente morbidezza, la giusta lavorazione del lievito madre e l’utilizzo di un’ottima semola di grano duro.

Figlio di agricoltori ma agronomo laureato, Antonio si è appassionato alla panificazione dopo aver visto alcune donne di Orgosolo preparare il carasau in casa. A rimboccarsi le maniche per “mettere le mani in pasta” ci ha messo un attimo. La vera scommessa è stata quella di riscoprire le tipicità del proprio territorio e far risorgere “Su Tundu” e “Sos paesanos”, prodotti tradizionali a mollica realizzati con lo stesso impasto ma in forme diverse, che a Ploaghe rischiavano di scomparire. E invece, nel 2025 “Su Tundu” ha primeggiato in modo lampante al concorso promosso dall’Accademia sarda del lievito madre presieduta da Antonio Farris.

Ma quali sono i segreti dietro a una panificazione di eccellenza? «Il premio è un riconoscimento al lievito madre, alla filiera del grano a chilometro zero e al benessere dei consumatori – ha affermato il produttore – e il segreto più importante sta proprio nella cura di tutta la filiera».

Antonio Me coltiva il suo grano nei campi di famiglia, producendo “trigu” della tipologia Marco Aurelio e in parte Nazareno. Cosciente che gli stessi grani assumono caratteristiche differenti a seconda del terreno in cui vengono seminati, ogni raccolto è selezionato per produrre diversi tipi di pane.

Antonio semina il grano, lo coccola, lo trebbia e infine produce le farine con la sua “macina a pietra” per ottenere semole di qualità, perché una bassa la temperatura di macinazione preserva le proprietà nutritive. Rispetto ad altre farine comuni presenti sul mercato, restano più integre le fibre, il germe di grano che ha alte proprietà antiossidanti, le vitamine del gruppo B e i minerali. La pasta è estremamente lavorabile e in grado di assorbire grandi quantità d’acqua, per sopportare medie e lunghe lievitazioni.

Niente lieviti industriali ma rigorosamente fermenti naturali, creati a partire dalla microflora (frutta di stagione) ottenuta da more, uva, mele, pere, susine che crescono nelle campagne ploaghesi. Gli accorgimenti dell’esperto sono fondamentali anche in questo contesto. Di stagione in stagione è opportuno modificare le percentuali di utilizzo, perché con il variare della temperatura muta anche la forza della fermentazione e, con essa, il gusto e la fragranza.

I tempi di lievitazione ruotano intorno alle sette, otto ore, senza considerare che l’impasto del lievito madre (venti per cento del totale), necessita di una pre-lievitazione di dodici ore, per un totale di circa venti. Il lievito madre di “Salude e Trigu” è attualmente stoccato nelle banche dati di Porto Conte Ricerche e del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Sassari.

La settimana di Me inizia con la lavorazione del carasau, prosegue con “Tundos” e “cotzula di erda”, altra specialità ploaghese, e va avanti ogni giorno con impacchettamento del pane grattugiato e delle farine macinate a pietra. Le sperimentazioni includono pasta, dolci tanto altro e, a breve, non è difficile immaginare nuove sorprese.

Pani di Sardegna ad Alghero” nasce da un idea di Tommaso Sussarello, è organizzato dall’associazione culturale Accademia Sarda del Lievito Madre APS-ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, in collaborazione con il Distretto rurale di Alghero Olmedo, Porto Conte Ricerche, Parco Regionale di Porto Conte, e un importante numero di partner del settore ricettivo turistico.




A Ploaghe la “Early Music Youth Orchestra” di Liverpool

L’ensemble giovanile britannica diretta da Alberto Sanna domenica sarà al festival “Note senza tempo” dove proporrà il concerto “Italia-Germania 4-3”

Sabato la prima tappa del tour sardo al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari

PLOAGHE. Domenica 1 settembre alle 19, al Convento dei Cappuccini di Ploaghe, il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” accoglie gli “EMYOEarly Music Youth Orchestra, formazione giovanile ed ensemble di punta della Early Music as Education (EMAE), ente benefico con sede a Liverpool.

Fondata nel luglio 2017 con l’ambizione di raggiungere un livello di esecuzione musicale paragonabile a quello delle migliori orchestre giovanili del mondo, “EMYO” arriva in Sardegna per presentare il concerto “Italia-Germania 4-3” in un tour che prenderà il via sabato 31 agosto alle 20.30, al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari, dove sarà protagonista della terza edizione del Youth Early Music Festival dedicato ai giovani talenti e sostenuto dal Comune di Sassari.

L’orchestra è composta da giovani strumentisti ad arco (violini, viole, violoncelli e contrabbassi) che hanno completato o sono attualmente iscritti ai programmi didattici della String Academy di EMAE, e oltre a esibirsi regolarmente in Inghilterra tengono concerti in Italia, Spagna, Scozia, Francia e Paesi Bassi.

La direzione artistica è affidata ad Alberto Sanna, violinista, musicologo ed educatore musicale originario della Sardegna che vive ad Oxford e si occupa in prevalenza di musica del Seicento e del Settecento, soprattutto italiana. Sanna è stato professore di musicologia e interpretazione musicale in diverse università britanniche ed è attualmente direttore artistico ed educativo dell’EMAE e del suo ensemble di punta. Ha pubblicato saggi di musicologia storica in riviste specializzate e ha registrato dischi di musica da camera per violino come artista indipendente; dirige regolarmente formazioni vocali e strumentali in opere di ampio respiro ed esegue musica da camera in Gran Bretagna e in diversi paesi del mondo, tra i quali Cuba e il Kenya.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




Due serate di danza a Ploaghe con Interagendo

Sabato 20 luglio si esibirà all’ex convento dei cappuccini la compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna”, e domenica 21 andrà in scena Danza Estemporada

PLOAGHE. “Interagendo” fa tappa a Ploaghe per due serate a ritmo di danza contemporanea. La rassegna multidisciplinare organizzata dall’associazione Music&Movie diretta da Roberto Manca, il 20 e 21 luglio porterà la magia dell’arte coreutica nel suggestivo contesto dell’ex Convento dei cappuccini, accogliendo due delle massime compagnie sarde di settore come Asmed di Cagliari ed Estemporada di Sassari. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale su iniziativa dell’assessora Lorena Tedde. L’ingresso è libero e gratuito.

Sabato a partire dalle 21.30, a dare spettacolo sarà la compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna” con le performance “Zatò e Ychì” e “Oscure luminescenze”. La prima descrive la storia di un invincibile spadaccino cieco della tradizione giapponese: quella di Zatoychi, che a un certo punto divide in due la sua anima scindendosi in forma maschile e femminile, per diventare Zato’ & Ychi’, due samurai che si scontrano in tre cruentissimi combattimenti, sostenuti e incalzati nel loro serrato confronto da clangori metallici e dal ritmo profondo delle percussioni.

“Oscure luminescenze” è una composizione introspettiva che indaga, attraverso il movimento, la persistenza di una sensazione o di un’esigenza inespressa, un pensiero inafferrabile ma non evanescente che è tanto forte da deviare il corso di una decisione. Questo incombere inatteso, aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene. E infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine, strappando i legacci e dissipando il torpore, traghettando i protagonisti in acque libere per intravvedere nuovi approdi inimmaginabili.

La serata sarà intervallata dagli interventi dell’associazione “Noi donne 2005”.

Domenica, a partire dalle 21, con “Omaggio a Walt Disney” la compagnia Danza Estemporada festeggia i cento anni della famosa casa di produzione americana. Le fiabe danzate condurranno i presenti in un mondo incantato fatto di guerriere, principesse e creature prodigiose. Le coreografie, liberamente tratte dai film di animazione, vedranno danzare ancora una volta i personaggi preferiti dai bambini.

La rassegna Interagendo è organizzata dall’associazione culturale Music & Movie ed è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna e con il patrocinio ENDAS. Per info contattare il numero 340/1846468.




PLOAGHE. PIU’ SPORT PER TUTTI, ATTIVATO UN PROGRAMMA DI CONTRIBUTI CONTRO LA DISPERSIONE SPORTIVA

L’amministrazione comunale di Ploaghe ha varato nei giorni scorsi il programma: “+ 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝘅 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶”. Si tratta di un programma di inclusione sociale mediante lo sport al fine di sostenere le famiglie in difficoltà e limitare la “dispersione sportiva”. La crisi economica degli ultimi anni ha infatti intaccato la capacità delle famiglie di soddisfare anche i bisogni più elementari e il rischio di non poter mandare i propri figli a praticare uno sport è certamente fra questi. L’amministrazione comunale di Ploaghe ritiene che l’attività sportiva sia fondamentale per la crescita dei bambini. Come sostiene anche l’Unicef, lo sport infatti alimenta valori fondamentali quali amicizia, solidarietà, lealtà e lavoro di squadra. Aiuta inoltre ad accrescere l’autodisciplina e l’autostima, la fiducia in sé e negli altri, il rispetto degli altri e della diversità oltre a essere un formidabile strumento di inclusione. Il programma predisposto dal comune è suddiviso in due differenti avvisi pubblici, uno rivolto alle famiglie ed uno rivolto alle associazioni sportive. Per quanto attiene le famiglie l’amministrazione ha previsto un contributo, sotto forma di voucher, pari a 150 euro per bambino o ragazzo di età compresa fra i 4 e i 18 anni non compiuti riservato ai giovani il cui Isee familiare sia inferiore a 14mila euro. L’avviso riservato alle società sportive e alle associazioni sportive dilettantistiche è invece volto alla candidatura come soggetto attuatore del programma, per poter di conseguenza acquisire i voucher e ricevere il rimborso comunale. Alle associazioni e alle società verrà riconosciuto anche un piccolo contributo, pari a 50 euro per ciascun bambino beneficiario, per la gestione del programma. Il Vice sindaco e assessore allo sport Giammario Busellu è convinto della bontà della decisione della giunta comunale: “Dopo lo scorso anno in cui abbiamo dato un significativo contributo alle associazioni sportive per il rilancio delle attività dopo la pandemia, quest’anno abbiamo voluto privilegiare le famiglie e i ragazzi che con questo contributo potranno fare attività sportiva più serenamente”. Anche il sindaco Carlo Sotgiu ritiene importante il programma appena attivato: “Praticare uno post è un diritto che ciascun giovane deve avere. Lo sport contribuisce non solo a condividere stili di vita salutari ma contribuisce in modo sostanziale all’inclusione sociale alimentando valori positivi. Aiutare quelle famiglie maggiormente in difficoltà è un dovere etico e morale al quale questa amministrazione non intende sottrarsi”.

Tutte le informazioni necessarie sono disponibili nella home del sito internet del Comune www.comune.ploaghe.ss.it




Danza sportiva, la Sardegna trionfa in Grecia

La plurimedagliata Valentina Camboni durante una performance

ATENE. Sono tutte giovanissime e talentuose e accomunate da una passione infinita per la danza. Le atlete della Dance Studio di Ploaghe diretta dal maestro Tommaso Di Caro nei giorni scorsi hanno trionfato in Grecia facendo incetta di medaglie all’undicesima IDO Mediterranean Open Dance Cup, la prestigiosa competizione internazionale di danza sportiva che si è svolta al Palazzetto dello sport di Argyroupolis, ad Atene.

Le atlete Camboni e Foe

Tra le numerose nazioni in gara, a rappresentare l’Italia nelle categorie Junior e Children sono state le atlete Matilda Foe e Valentina Camboni di Ardara. Le due atlete hanno conquistato i gradini più alti del podio nelle diverse discipline del latin e del freestyle: due medaglie d’argento e una d’oro per entrambe nella specialità solo, e tre medaglie d’oro nella specialità duo.

«Queste piccole campionesse sono un esempio di quanto la dedizione, l’impegno e la passione possano ripagare in termini di risultati – ha affermato con soddisfazione il maestro Di Caro, che durante le competizioni greche è stato anche designato nel ruolo di giudice di gara per l’Italia –. Matilda e Valentina sono partite da un settore non agonistico, la categoria degli ultra principianti, e nell’arco di un anno e mezzo hanno fatto un’escalation pazzesca, salendo prima sul podio ai campionati italiani e ora riuscendo anche a vincere in una competizione internazionale».

Ma le sorprese non sono finite per le allieve della Dance Studio. Altre quattro medaglie d’argento sono state conquistate da Sabrina Mattana di Assemini, nella categoria solo Adult e una medaglia di bronzo da Alice Lorenzoni di Sorso nella categoria solo Junior 2.

Le giovani campionesse con il maestro Tommaso Di Caro



Lunedì a Ploaghe si parla di Alzheimer in Sardegna

PLOAGHE. Il progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene” il 13 dicembre fa tappa a Ploaghe con un evento dedicato alla formazione, alla sensibilizzazione e al coinvolgimento dei territori e delle comunità locali, per approfondire la conoscenza di una tematica tanto importante quanto delicata. L’appuntamento si terrà alle 20.30 negli spazi del Convento dei Cappuccini, in via Pietro Salis.

Tra gli obiettivi ci sono anche l’ampliamento della capacità dei servizi pubblici, nel sostenere o nell’informare il più ampio numero di famiglie possibili che hanno in carico una persona con demenza. L’iniziativa è organizzata da AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuta dalla RAS, in collaborazione con l’Associazione Culturale Music & Movie per il coordinamento organizzativo.

Nel corso della serata sono previsti diversi interventi, tra i quali sono in programma quelli fondamentali del geriatra Antonio Nieddu, della pedagogista Anna Maria Giulia Fozzi e del neurologo e medico di base Alberto Zoccheddu, che in un aperto dialogo con Pina Ballore, presidente di AMAS e moderatrice del convegno, evidenzieranno le criticità presenti nel mondo del decadimento cognitivo.

Come sempre accade con AMAS, un’attenzione particolare sarà rivolta al caregiver, la cui figura sarà approfondita dalla testimonianza della presidente Pina Ballore, “figlia dell’Alzheimer”, come ama definirsi.

A dare il via all’evento di lunedì saranno i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Ploaghe, dove è ubicato il Convento dei Cappuccini. Altri momenti fondamentali saranno l’intervento del consigliere regionale Antonio Piu, la proiezione del video di AMAS “Momenti di Vita”, e del video “Luci Spente” dell’Accademia di Belle Arti Mario Sironi di Sassari. Quindi la presenza della speaker radiofonica Francesca Arca e dell’organettista di Buddusò Graziano Picoi.

Quello di Ploaghe è il terzo appuntamento ideato e promosso da AMAS in merito al progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene – Formazione, Convegni ed Eventi sul tema del decadimento cognitivo”.

L’ingresso è libero previa prenotazione, con l’obbligo di esibire il green pass. Per info e prenotazioni contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




PLOAGHE (SS). SCIPPA UN’ANZIANA. AVEVA GIA’ RAPINATO UN ALTRO ANZIANO DEL PAESE, ARRESTATO.

I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI PLOAGHE, HANNO RICEVUTO LA SEGNALAZIONE DI UNO SCIPPO APPENA SUBITO DA UNA DONNA DI 80 ANNI, COMMESSO IN QUEL CENTRO.
I MILITARI, DIRIGENDOSI VERSO IL LUOGO DELL’EVENTO, HANNO NOTATO IN FUGA UN GIOVANE E, DOPO AVERLO INSEGUITO, LO HANNO BLOCCATO NEI PRESSI DELLA SUA ABITAZIONE. SUBITO DOPO, GLI OPERANTI HANNO RACCOLTO LE TESTIMONIANZE DI QUANTO ACCADUTO, SIA DALLA VITTIMA CHE DA UN TESTIMONE.
E’ STATO COSI’ ACCERTATO CHE LA DONNA, MENTRE PERCORREVA LA CENTRALE VIA ROMA CON IN MANO UN BORSELLO CONTENENTE DEL DENARO E VARI EFFETTI PERSONALI, VENIVA AVVICINATA DA UN UOMO, IDENTIFICATO NEL GIOVANE FERMATO, CHE LE STRAPPAVA DI MANO IL PORTAFOGLI DANDOSI ALLA FUGA.
G.A.T. 39 ANNI, RESIDENTE A PLOAGHE, GIÀ NOTO ALLE FF.OO., È STATO QUINDI ARRESTATO.
SULL’UOMO PENDEVA ANCHE UN’ORDINANZA CHE DISPONEVA NEI SUOI CONFRONTI GLI ARRESTI DOMICILIARI, EMESSA DAL TRIBUNALE DI SASSARI PER UNA RAPINA COMMESSA IL 30 MAGGIO 2021, IN DANNO DI UN ALTRO CITTADINO PLOAGHESE DI 72 ANNI.
QUEST’ULTIMO PROVVEDIMENTO È SCATURITO DALLE INDAGINI SVOLTE DAGLI STESSI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI PLOAGHE.
IN PARTICOLARE, LA SERA DEL 30 MAGGIO, L’UOMO, CON UNA SCUSA, SI INTRODUCEVA ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE DELL’ANZIANO E, CON UN PRETESTO, RIMASTO SOLO ALL’INTERNO DEL SOGGIORNO DELL’ABITAZIONE, ASPORTAVA IL SUO PORTAFOGLI CUSTODITO ALL’INTERNO DI UN BORSELLO.
L’ANZIANO, ACCORTOSI DI QUANTO ACCADUTO, NEL TENTATIVO DI RECUPERARE IL PORTAFOGLI CERCAVA DI BLOCCARE IL MALVIVENTE, MA QUEST’ULTIMO REAGIVA SPINTONANDOLO CONTRO UN MURO.
L’ARRESTO IN FLAGRANZA È STATO CONVALIDATO DAL TRIBUNALE DI SASSARI, CHE HA DISPOSTO PER L’UOMO I DOMICILIARI.




PLOAGHE. TEST SIEROLOGICI AL CENTRO SOCIALE, IL COMUNE FINANZIA PER CHI HA UN ISEE INFERIORE A 4500 EURO

Venerdi’ 9 ottobre, nella sede del centro sociale a Ploaghe, verrà eseguito il test sierologico a tutti i cittadini che ne faranno richiesta e che si presenteranno nei locali dell’edifico comunale. L’iniziativa, voluta dal comune di Ploaghe e ideata dal Progetto S.pr.in.t (Salute, Prevenzione, Innovazione tecnologica), fa parte della campagna di sensibilizzazione per combattere e contrastare il covid-19 con l’obiettivo di monitorare l’andamento del virus, prevenire il diffondersi dell’epidemia, localizzare le aree interessate da un potenziale contagio, attivare stati emergenziali e misura di sicurezza ed effettuare un numero limitati di test certificati. I test sierologici permettono di misurare la presenza degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta alle infezioni di ogni virus e a differenza del tampone raccontano la storia del virus. I metodi di rilevamento dei test sono affidabili e automatizzabili, permettendo quindi di eseguire un numero importante di test nel corso di una giornata grazie a velocità di esecuzione e alla possibilità di essere utilizzati su ampia scala nei vari laboratori di analisi di tutta Italia. In virtù di un accordo col comune di Ploaghe,  il prezzo del test sarà contenuto in 25 euro a persona ma, grazie ad un ulteriore contributo comunale, la spesa verrà totalmente rimborsata a chiunque abbia un isee inferiore a 4500 euro. “I test- sottolinea il sindaco Carlo Sotgiu- hanno assunto rilevante importanza nel contrasto al Covid. E’ infatti grazie a questi strumenti che potremo avere un quadro più chiaro di chi è entrato realmente in contatto con il virus. Un’informazione utilissima per capire l’andamento dei contagi sia a vantaggio delle singole persone che per tutta la comunità.” Il sindaco  ricorda infine che tutti i giorni, presso la sede comunale, è possibile ritirare gratuitamente le mascherine messe a disposizione dal comune per chi ne avesse bisogno. Per informazioni sui test, ecco i numeri di riferimento: 070 4510496 – 3420914067.

 

 

 




Luca Telese e la leggenda di Gigi Riva e dello scudetto: il 20 settembre a Silius e il 21 a Ploaghe

I “Cuori Rossoblù” di Luca Telese a Silius il 20 settembre e a

Ploaghe il 21 settembre

Luca Telese nasce il 10 aprile 1970, al termine di un sofferto parto cesareo. Racconta che la madre, che era stata sedata dopo un travaglio molto debilitante, venne risvegliata da rumori e grida di gioia il 12 aprile. Vide un infermiere, in piedi su una sedia, che tendeva uno striscione in corridoio. Lei disse: “È per Luca?”. L’infermiere rispose: “Signora Giovanna! il Cagliari ha vinto lo scudetto!”

L’aneddoto è una delle motivazioni che ha spinto Luca Telese a scrivere “Cuori Rossoblù” (Solferino, 2020), sulla leggenda di Gigi Riva e lo scudetto impossibile del Cagliari.

Due gli appuntamenti organizzati con l’autore da Lìberos, insieme ai comuni di Silius e Ploaghe: domenica 20 settembre a Silius (Casa Lecis, ore 16.30) per il festival 3L; lunedì 21 a Ploaghe (ex Convento via Pietro Salis, ore 18.30) dove sarà introdotto da Sandro Nuvoli e Pasqualino Fancellu.

Il libro – Un racconto mozzafiato e allo stesso tempo un’inchiesta serrata. Luca Telese fa parlare i protagonisti in interviste esclusive, ripercorre i momenti più emozionanti, le figure chiave, il passaggio di un’epoca. E tratteggia una storia non solo sportiva, ma di riscatto umano e sociale. Quella di un gruppo di amici divenuti eroi nel volgere di una stagione. Di un’isola «ai confini dell’impero» che si ritrovò al centro del Paese. Di un popolo fiero che scese in strada a ballare.

I ragazzi che incontriamo in queste pagine sono figli della guerra e della fame. Arrivano dalle valli, dall’Italia contadina e operaia, dalla provincia, dalla nebbia: molti dal profondo Nord. Hanno famiglie numerose e biografie radicate in un Paese oggi perduto: padri inflessibili e madri provvidenziali, collegi, orfanotrofi, seminari, lavori precoci in fabbrica o in fonderia. Uno di questi ragazzi viene dal Brasile, crede alla magia, ed è stato riserva del giocatore più forte del mondo. Il più famoso di loro diventerà una leggenda in vita: l’uomo che ha segnato più goal con la maglia della Nazionale. Il suo nome è Gigi Riva e questa è la storia del Cagliari che nel 1970 vinse lo scudetto portando, come scrisse Gianni Brera, al «vero ingresso della Sardegna in Italia».

L’autore – Luca Telese, nato a Cagliari il 10 aprile 1970, è un giornalista, saggista, autore televisivo, conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. Nei primi anni novanta Luca Telese è portavoce del Partito della Rifondazione Comunista. Nel 1995 lavora come impiegato presso l’ufficio stampa il Movimento dei Comunisti Unitari. La sua carriera professionale comincia con l’Unità, Il Manifesto, Il Messaggero e Il Foglio. Dal 1999 passa a il Giornale e nel 2009 a Il Fatto Quotidiano.

Nei primi anni 2000 è autore di alcune trasmissioni televisive in Rai, Mediaset e in altre tv nazionali, tra le altre: Chiambretti c’è su Rai 2, Batti e ribatti su Rai 1, Cronache marziane su Italia 1, Omnibus Estate su LA7.

Dirige la collana “Radici nel Presente” della casa editrice Sperling & Kupfer, per la quale ha pubblicato nel 2006 il libro “Cuori neri”, in cui ha ripercorso l’assassinio di 21 giovani militanti di destra, principalmente del Fronte della Gioventù, durante gli anni di piombo.

In radio ha condotto il programma Tabloid su Rai Radio 3.

Nel settembre 2013 passa a Mediaset per condurre Matrix su Canale 5, programma televisivo di approfondimento politico in seconda serata che condurrà fino al 2016. Dal maggio dello stesso anno fino al luglio 2014 collabora quotidianamente con il quotidiano online Linkiesta. Dal 2019 inizia a collaborare col quotidiano online The Post Internazionale.




L’HOSPICE DI PLOAGHE PER I PAZIENTI COVID? IL SINDACO SOTGIU ESPRIME LE SUE PERPLESSITA’

L’inizio della fase 2 ha coinciso, nel comune di Ploaghe, con il riavvio di diversi progetti e la riapertura di numerosi cantieri. Uno dei progetti che sta più a cuore all’amministrazione comunale non è, tuttavia, un cantiere di propria competenza ma un progetto attivato dall’Ats e riguarda la struttura sanitaria San Giovanni Battista. Negli anni passati infatti, a partire dal passaggio della ex Ipab all’allora Asl di Sassari è stato attivato un programma condiviso di interventi per valorizzare la struttura e che avrebbe avuto fra i progetti più importanti la realizzazione di un Hospice nell’edificio denominato “Gli Ulivi”. La struttura, un luogo di accoglienza e ricovero per malati che li assiste sino al termine naturale della vita, è la prima di questo tipo nel sassarese e potrebbe diventare un riferimento importante per tutto il nord ovest della Sardegna. Nei mesi scorsi l’Ats ha finanziato il progetto di Realizzazione di un centro residenziale per cure palliative (Hospice)” con un importo complessivo di 323.500 euro di cui 221.290,00 euro di lavori e 2.500,00 euro di oneri per la sicurezza. L’appalto è stato aggiudicato, nel mese di dicembre, alla ditta a D.S. Medica Tecnologie Srl con sede in Noale (VE). Un ottima notizia accolta con grande soddisfazione nel territorio. A preoccupare però il sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu, è un’altra vicenda che, se confermata, potrebbe frenare l’iter di realizzazione del programma. “Abbiamo saputo informalmente dai quotidiani – spiega il sindaco- che la Regione avrebbe deciso di realizzare nel SGB un reparto per gli ex pazienti positivi al covid e dimessi dalle case di cura e strutture sanitarie e che devono ancora stare in isolamento. Una decisione che, se confermata, è stata presa senza consultare l’amministrazione comunale ma, soprattutto, le indiscrezioni che circolano parlano della realizzazione di questo progetto proprio nei locali de “Gli Ulivi”, cioè i locali in cui sarebbero dovuti partire, nelle prossime settimane, i lavori per la realizzazione dell’Hospice. Purtroppo non esistono ulteriori dettagli dell’operazione in quanto la delibera della giunta regionale, la 24/20 del 8 maggio, non è ancora stata pubblicata. Inoltre risulta che diversi altri comuni del territorio avrebbero gradito ospitare nelle loro strutture i pazienti ex covid ma sembrerebbe che la scelta sia ricaduta proprio su Ploaghe come comparso sulla stampa. La nostra grande preoccupazione– conclude Carlo Sotgiu- è che questa circostanza possa rallentare il progetto di realizzazione del centro di cure palliative o addirittura bloccarlo. Sarebbe davvero una grave perdita per tutto il territorio anche perché si dovrebbe bloccare un appalto già in essere”.