Ersu Sassari punta al plastic free in mensa
Borracce pluriuso per studenti e studentesse per dire addio a bottiglie e bicchieri di plastica

Sassari, 19 Maggio 2021

Ersu Sassari punta al #plasticfree.
Nuovo capitolo di una vasta azione voluta fortemente dalla governance dell’ente, mirata alla salvaguardia dell’ambiente e nell’ottica di riduzione del consumo di plastica, in attuazione dei CAM (Criteri ambientali minimi) previsti per il settore della ristorazione collettiva: è cominciata questa mattina la distribuzione agli studenti e alle studentesse che usufruiscono dei servizi di ristorazione della mensa universitaria in via dei mille a Sassari, di una pratica borraccia pluriuso in alluminio color silver, brandizzata con il logo dell’Ersu, che sarà strettamente personale e unico sistema per utilizzare gli erogatori di acqua disponibili nella sala mensa.
Addio quindi a brocche di vetro sui tavoli (già peraltro eliminate con la pandemia perché possibile veicolo di contagio del virus Sars-Cov2), ma soprattutto addio a bicchieri e bottigliette di plastica, fino ad oggi distribuiti per il pasto.
Una azione che affianca il progetto di rinnovo del parco macchine erogatrici di acqua potabile microfiltrata in sala refezione: sono state acquistati distributori di ultima generazione, touch screen. che erogano acqua a temperatura ambiente, raffrescata e frizzante.
Una piccola grande rivoluzione che riguarda anche gli uffici tecnico-amministrativi dell’ente: ciascun dipendente riceverà la borraccia firmata “Ersu Sassari” e potrà così usufruire degli erogatori di acqua già installati anche presso gli uffici.

Le borracce verranno consegnate a studenti e studentesse a partire da quest’oggi (massimo una a persona) presso l’ufficio cassa, al momento dell’accesso in mensa per la consumazione del pasto, sia per il pranzo che per la cena (tranne il mercoledì ed il sabato).

“Contiamo di ridurre sensibilmente la produzione del rifiuto di plastica – sottolinea con soddisfazione il Direttore Generale Antonello Arghittu, che prosegue: “in un anno non Covid eroghiamo circa duecento mila pasti (l’ultimo anno pre covid sono stati duecentodiecimila). Grazie all’introduzione delle borracce eliminiamo circa 200.000 bicchieri in plastica, contribuiamo quindi a limitare l’emissione di CO2 derivato dal loro trasporto e oltre alle dodicimila bottigliette d’acqua tolte dalla distribuzione mensilmente in mensa”.

“Si tratta di un bel traguardo raggiunto grazie al lodevole lavoro di tutto il personale, guidato dal Direttore Generale Antonello Arghittu, e dal sostegno del CdA dell’Ente – sottolinea il Presidente Massimo Sechi che prosegue – Affinché i giovani e le giovani comprendano il valore del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente, dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio ”.




Card4all: un progetto europeo per una smart card pluriuso

Una smart card pluriuso, utilizzabile per l’accesso ai musei, per l’iscrizione in palestra e per il bike sharing, per i biglietti degli autobus e per la sosta nelle aree blu, solo per fare qualche esempio.

Attraverso il progetto “Card4all” il Comune di Sassari intende mettere in campo uno strumento per offrire a cittadine e cittadini l’accesso a servizi e strutture pubbliche. Se ne è parlato questa mattina a Palazzo Ducale nel corso di un incontro informativo con soggetti pubblici e privati, possibili partner dell’Amministrazione comunale nel progetto, che rientra all’interno del Programma Europeo “Urbact III”. Si tratta di un’iniziativa di cooperazione territoriale per la promozione dello sviluppo urbano sostenibile che vede coinvolte, oltre a Sassari, altre sei città europee, Gijon, città capofila, Clermont-Ferrand, Anversa, Jurmala, Suceava e Aveiro. Uno degli obiettivi, infatti, è la condivisione di buone pratiche tra i Comuni coinvolti. «Il gruppo locale, che è in via di definizione e che sarà costituito da partner pubblici e privati – ha spiegato durante l’incontro il sindaco Nicola Sanna – dialogherà con le altre città europee, attivando una rete di scambi internazionali. Il Comune è già stato a Gijon, città spagnola dove la card, lanciata nel 2002, è stata utilizzata fino a oggi da 270 mila utenti».

«Un altro obiettivo sarà la profilazione – ha sottolineato l’assessora ai Servizi al Cittadino e alla Programmazione Rossana Serratrice –. Grazie all’utilizzo della card il Comune potrà acquisire una banca dati utile per comprendere quali siano le esigenze dei cittadini e sviluppare politiche e servizi atti a soddisfarle».

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea per oltre 500 mila euro, di cui 73 mila a disposizione del Comune di Sassari, sarà sviluppato entro il 2020.

«La nostra città è a capo di un’area vasta – ha detto il sindaco in conclusione – è la città capofila della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, e come tale ha interesse ad acquisire buone pratiche dall’ambito europeo e trasferirle a quello territoriale».