Alghero, “Poeti mediterranei” si terrà al Teatro della Mercede

Luca Falomi

ALGHERO. L’evento letterario “Poeti mediterranei”, sabato 18 dicembre non si terrà più negli spazi della Biblioteca comunale ma al Teatro della Mercede di Alghero. Per il resto, tutto come da programma, con inizio alle 16.30 per accogliere il vasto repertorio della poesia del Mediterraneo nelle magistrali interpretazioni di Clara Farina, Franca Masu e Raffaele Sari, accompagnati dalle note della chitarra da Luca Falomi.

L’iniziativa conclude la prima edizione del festival “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, fortunata rassegna di promozione della lettura ideata e organizzata dall’Associazione Editori sardi con il patrocinio e contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura, del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero e della Fondazione di Sardegna, insieme a un vasto e numeroso parterre di soggetti istituzionali e di privati. L’ingresso è gratuito previa esibizione del green pass. Per info contattare il numero di telefono 328 7694678.




“Poeti mediterranei” alla Biblioteca di Alghero

ALGHERO. C’è un vasto repertorio della poesia del Mediterraneo che è tutto da scoprire, attingendo alle diverse latitudini, geografiche e letterarie. Un patrimonio del quale, sabato 18 dicembre, alle ore 16.30, nei suggestivi spazi della Biblioteca del Mediterraneo di Alghero, verrà dato un saggio attraverso una performance letteraria dedicata ai “Poeti mediterranei”, con le voci e le note di straordinari interpreti di un panorama culturale intramontabile.

L’iniziativa conclude la prima edizione del festival “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, fortunata rassegna di promozione della lettura ideata e organizzata dall’Associazione Editori sardi con il patrocinio e contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura, del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero e della Fondazione di Sardegna, insieme a un vasto e numeroso parterre di soggetti istituzionali e di privati.

A animare questo speciale evento artistico-letterario saranno Clara Farina (attrice, ricercatrice e insegnante di Sassari, attivamente impegnata fin dagli anni Settanta in un’azione di recupero e diffusione della lingua sarda), Franca Masu (autrice e cantante in italiano, sardo, spagnolo e portoghese) e Raffaele Sari (scrittore, poeta, critico letterario e ricercatore di storia contemporanea, direttore di una collana di poesia per l’editore Bertoni di Perugia), che ha collaborato alla progettazione dell’evento. Quindi le melodie interpretate alla chitarra da Luca Falomi (poliedrico interprete e arrangiatore). L’ingresso è gratuito previa esibizione del green pass. Per info contattare il numero di telefono 328 7694678.




Giornalismo e letteratura: due mondi complementari

Bruno Gambarotta (al centro) con Bruno Quaranta e Guido Conti

CAGLIARI. Il giornalista informa, lo scrittore deforma. Il rapporto tra cronaca e letteratura è antichissimo ma resiste nel tempo. Sono due mondi diversi che spesso s’incontrano e in alcuni casi si confrontano, come è avvenuto ieri (1 ottobre) in apertura della settima edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che nella serata presentata da Guido Conti e Bruno Quaranta ha posto sul piatto della bilancia i tanti aspetti di interazione e complementarietà attraverso le testimonianze di quattro prolifici autori come Valerio Varesi, Bruno Gambarotta, Francesco Abate e Giacomo Mameli.

E se apparentemente il giornalismo può sembrare la chiave più immediata per raccontare la realtà, capita talvolta che l’onere della prova ne limiti la sfera d’azione. Come ha affermato Valerio Varesi durante la presentazione di “Reo confesso. Un’indagine del commissario Soneri” (Mondadori, 2021), il giallo deve avere una capacità eversiva, rivoluzionaria, essere in grado di svelare qualcosa che è impossibile a giornalisti e magistrati. Attraverso lo strumento della metafora, il narratore può infatti portare il lettore a una conoscenza più approfondita di alcuni fatti di cronaca, aderendo a quel principio di cui parlava Pasolini: mentre il giornalista non può dimostrarla, il narratore può mostrarla.

Il romanzo può anche essere occasione per svelare un passato inedito e sorprendente, quale la riscoperta di una Cagliari del primo Novecento spogliata dagli stereotipi su una Sardegna arretrata, come hanno evidenziato le ricerche d’archivio di Francesco Abate nella stesura de “I delitti della salina” (Einaudi, 2020), mentre Giacomo Mameli con il suo “Hotel Nord America” ha aperto un focus sulla modernizzazione e sulla storia più recente dell’isola, mostrando curiosamente alcuni aspetti della saggezza popolare di una piccola società contadina, capace talvolta di misurarsi, a suo modo, con l’economia circolare Keynesiana.

Tra le altre tematiche affrontate c’è la crisi della critica letteraria. Durante la presentazione de “La confraternita dell’asino” (Manni, 2020), Bruno Gambarotta ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali che vanno dalla crisi del giornalismo fino al gran numero di pubblicazioni e la fortissima competizione nella ricerca di visibilità. Infine l’omaggio al grande scrittore Georges Simenon, attraverso l’“Intervista impossibile”, ma certamente autentica, realizzata da Gambarotta a un Simenon interpretato da Alessandro Macis.

Già in mattinata il festival è entrato nel vivo con il reading poetico “I volti di Cristo”, in cui Gianni Mascia assieme a Mauro Dedoni, ha coinvolto diverse scolaresche in un incontro con la Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis.

PROGRAMMA DI OGGI

Stasera (sabato 2 ottobre) a partire dalle 16.30 nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita è in calendario l’omaggio a un altro grande scrittore, Leonardo Sciascia, in occasione del centenario della nascita, mentre alle 18.30 si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Lussu 2021.

PROGRAMMA DI DOMANI

Domani (domenica 3 ottobre), sempre nella Sala Castello la giornata sarà dedicata alla figura di Emilio Lussu tra politica, storia e diritto, all’interno del IV Seminario Internazionale di Studi che, a partire dalle 9 del mattino, vedrà intervenire Gian Giacomo Ortu (coordinare del convegno), Giovanna Granata, Italo Birocchi, Federico Francioni, Luisa Maria Plaisant, Daniela Marcheschi, Luisa Marínho Antunes e Alberto Cabboi.

Nel pomeriggio, alle 17 sarà presentato il libro “Per rileggere Emilio Lussu” a cura di Daniela Marcheschi (Libreria Ticinum Editore, 2021). Il volume è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e contiene gli atti dei seminari internazionali di Studi su Emilio Lussu svolti a Cagliari nel 2018 e ad Armungia nel 2019. Interverranno Daniela Marcheschi, Gian Giacomo Ortu, Alberto Cabboi, Daniela Matronola, Guido Conti, Luisa Marínho Antunes, Alessandro Macis ed Elisabetta Balduzzi.

Subito dopo sarà presentato il libro “Il mio amico” (Manni, 2020) di Daniela Matronola che dialogherà con Caterina Arcangelo. Dalle 18.45 la serata prosegue con l’omaggio a Claudio Lolli “Dal Viaggio in Italia di Claudio Lolli a Ferite&feritoie” a cura di Paolo Capodacqua. Partecipano Marina Stefani, Federico Lolli, Tommaso Lolli, membri del Comitato promotore “Fondazione Claudio Lolli”, partner del Festival Lussu. L’ingresso è libero e gratuito, consentito ai partecipanti fino ad esaurimento posti solo se muniti di green pass.

Gianni Mascia incontra gli studenti



Grazia Di Michele incanta il pubblico di San Teodoro: l’arte di Marisa Sannia rivive in “Poesie di carta”

Grazia Di Michele in concerto a San Teodoro

SAN TEODORO.  “Con le parole si dicono cose umane, con la musica si esprime ciò che ognuno di noi ha dentro e non sa definire”. La voce delicata e profonda di Marisa Sannia rompe il silenzio nell’attesa del concerto. È solo una registrazione, ma è subito magia. Grazia Di Michele giovedì sera ha dato il via così al suo nuovo progetto musicale “Poesie di Carta”, presentando in prima assoluta al pubblico di San Teodoro lo speciale tributo all’artista sarda scomparsa nel 2008.

Sul palco di Piazza di Gallura ha preso vita un concerto autentico, animato dal comune amore delle due donne per la poesia, nel fluido alternarsi di emozioni cantate in italiano, in sardo e spagnolo. Fin dai primi brani in scaletta il pubblico è stato rapito dall’intreccio indissolubile di musica e parole, a partire dalla struggente ballata “Melagranàda ruja”, scritta da Ciccittu Masala, e dall’intensità di “Laberintos y espejos” di Federico Garcia Lorca.

Palpabile l’energia del gruppo per l’entusiasmo di suonare finalmente insieme dal vivo. La voce della cantautrice romana accompagnata dalle note di Marco Piras al pianoforte, Fabiano Lelli alla chitarra, Fabrizio Fabiano al violoncello e Bruno Piccinnu alle percussioni, ha incantato la platea con le immagini evocative de “Il marinaio blu” e le trasognanti atmosfere iberiche di “He cerrado mi balcón” e di “El abanico”.

Lo spettacolo è entrato nel vivo con l’immancabile ricordo del legame d’amicizia e del sodalizio artistico fra la Sannia e Sergio Endrico, attraverso le note di “Come stasera mai”. Endrigo fu il primo a riconoscerne il talento, tanto che nel 1970 lei gli dedicò l’intero album “Marisa Sannia canta Sergio Endrigo… e le sue canzoni”.

Filo conduttore è stato il meraviglioso album “Rosa de Papel”, nel quale “la gazzella di Cagliari” aveva saputo trasformare magistralmente in musica molti dei versi di Federico Garcìa Lorca. Tra i brani proposti a San Teodoro: “El nino mudo”, “Aguila de los ninos”, “Canción China en Europa”, lacanzone piena di ore perdute nell’ombra “Verlaine” e la trascinante melodia “Chie sò”, applauditissime dal pubblico che ha reclamato il bis.

Il quintetto ha infine eseguito la celebre “Casa Bianca” (seconda classificata al Festival di Sanremo 1968) e ha chiuso con un capolavoro di Grazia Di Michele, “Le Ragazze di Gauguin”, il cui ritornello è statocantato all’unisono con il pubblico, come a suggellare l’omaggio di una donna a un’altra donna, a “un altro dolce mistero che il tempo non cambierà”. Il concerto ha inaugurato le quattro serate di spettacoli della sesta edizione del festival “Musica dalle Finis Terrae”.

“Poesie di carta” sarà riproposto nell’Isola il prossimo anno, con alcune date già in calendario a gennaio a Macomer, Oristano e San Gavino. «L’intento è quello di far conoscere a tutti, e di ricordare a chi già lo apprezza, il prezioso patrimonio artistico che rappresenta il lavoro della Sannia – ha affermato Grazia Di Michele – rispettando al contempo l’umiltà e la riservatezza che l’hanno contraddistinta come donna».




Is.Be, “Laboratorio di poesia e teatro” in lingua sarda e sassarese

L’iniziativa è inserita nell’ambito delle attività di sportello linguistico del progetto “Ajò vi semmu 2” organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sassari

SASSARI. Dopo il successo dello scorso anno ritorna a Sassari il “Laboratorio di poesia e teatro” in lingua sarda e sassarese organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sassari. L’appuntamento si terrà tutti i martedì a partire dal 19 gennaio, dalle 17 alle 19, in diretta sulla piattaforma Skype, e sarà in particolar modo dedicato alla lettura, all’interpretazione dei testi e alla conoscenza delle principali figure che caratterizzano la funzione poetica.

L’iniziativa fa parte del progetto “Ajò vi semmu 2” realizzato nell’ambito delle attività dello sportello linguistico comunale. La partecipazione è libera e gratuita ma è richiesta una competenza attiva di base della lingua sarda oppure del Sassarese. È previsto un massimo di venti partecipanti. A tenere le lezioni saranno i docenti Antonello Bazzu, Mario Lucio Marras e Giovanni Loriga, mentre la supervisione è affidata a Michele Pinna, direttore scientifico dell’Is.Be.

“Lo scopo del laboratorio – spiegano gli organizzatori –  non è quello di creare o formare nuovi poeti, ma di accompagnare i partecipanti a una conoscenza e comprensione dei meccanismi che presiedono alla scrittura poetica, attraverso lo studio e la sperimentazione. Quindi conoscere e saper utilizzare le tecniche del linguaggio poetico come la sillaba, il verso, la strofa, la metrica cantabile sarda, la rima, il verso sciolto e libero, i modelli della tradizione sarda ecc., e sperimentare la recitazione e drammatizzazione teatrale di una poesia in sardo o in sassarese”. Ai corsisti saranno fornite dispense didattiche di supporto.

Sempre all’interno del progetto “Ajò vi semmu”, a partire dal 28 gennaio, tutti i giovedì dalle 17 alle 19, a cura di Michele Pinna si svolgerà invece il corso di formazione dedicato a “I tre livelli della lingua sarda: sintattico, semantico e pragmatico”, della durata di dodici ore per un totale di sei lezioni.

Dal 1 febbraio tutti i lunedì seguirà un corso di formazione sulla “Lingua sassarese nella poesia e nella cultura” a cura di Mario Lucio Marras e, a partire dal 10 febbraio, tutti i mercoledì un corso sugli “Aspetti morfologici e sintattici della lingua sarda” a cura della docente Daniela Masia. Per info e iscrizioni inviare un’email all’indirizzo [email protected]. Sul sito internet www.ajovisemmu.it e sulla pagina facebook “Ajò vi semmu” è possibile seguire gli aggiornamenti sulle attività previste dal progetto.




Comunicato Stampa: Dia Mundial de la poesia ad Alghero, una bella serata per Cinzia Paolucci

Si è svolto sabato 11 luglio 2020, alle ore 20.15, nel cortile del Museo del Corallo in via XX Settembre 8, il Dia Mundial de la Poesia (desconfinat), versione post-confinamento della serata già in programma per il giorno 21 marzo 2020 con la presentazione del libro di poesia bilingue “S’alçarà encara la lluna” di Anna Cinzia Paolucci.

La cornice del giardino ha ospitato, con un grande successo di pubblico, l’evento organizzato dall’Obra Cultural e Edicions de l’Alguer, in collaborazione con la Fondazione Alghero, il Comune di Alghero, la Generalitat de Catalunya (Delegació del Govern a Itàlia), la Diputació di Barcelona e il Parco Naturale di Porto Conte; con questa iniziativa sono riprese le attività interrotte a causa del Covid-19.

 

La serata è stata aperta dall’introduzione musicale del pianista Valentino Cubeddu e, dopo l’introduzione della figura del poeta catalano Josep Carner da parte di Gustau Navarro (delegato del Govern de Catalunya ad Alghero), Enzo Sogos ha letto la poesia A hora foscant nella versione originale e nella traduzione italiana, mentre Salvatore Irranca e Francesco Pes hanno letto una versione in lingua sarda nella varietà logudorese.

Nella seconda parte, aperta da una rivisitazione di gusto jazz del brano Jo vull di Bebella Farris e Francesco Chessa, si è proceduto con l’introduzione al lavoro della poetessa Paolucci da parte dell’editore, passando poi alla magistrale presentazione del volume fatta dalla prof.ssa Marta Galiñanes Gallén dell’Università di Sassari.

L’attore algherese Alessandro Pala Griesche, attraverso un contributo filmato, ha letto alcune poesie in italiano, mentre la lettura delle poesie in catalano di Alghero è stata a cura di Vittoria Anna Perotto.

La serata si è conclusa con un fuori programma musicale dove Gina Marrosu, ospite tra il pubblico, ha allietato i presenti eseguendo, accompagnata al piano da Valentino Cubeddu, prima un classico della canzone algherese Cor meu e poi il nuovo brano La mia casa, tratto dal lavoro discografico in preparazione e composto dal cantautore algherese Franco Cano.

 

Il prossimo appuntamento previsto è per mercoledì 15 luglio con la presentazione del volume La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo, di Antonio Budruni, recentemente pubblicato da “Edicions de l’Alguer”.

 

A causa delle disposizioni anti-COVID previste per assistere agli atti pubblici, onde evitare code e assembramenti all’ingresso del Museo, chi volesse partecipare all’iniziativa deve registrarsi in anticipo al seguente indirizzo: http://www.edla.it/activitats o lasciare un messaggio vocale al numero +39 079 0976870 (anche WhatsApp).




Successo del Premio di poesia ACLI Sardegna, tutti i premiati della trentesima edizione

Riconoscimento alla carriera a Tonietto Salis. Il primo premio per la Poesia ad Antonello Bazzu.  Emozioni con i piccoli poeti della scuola di Orotelli

 

Premiati per la sezione a tema “Valori delle Acli”

ORISTANO. Una maratona linguistica così non si era mai vista nell’isola. E il format sperimentale che doveva portare nuova linfa al concorso letterario si è rivelato vincente, non solo per partecipazione di pubblico e di artisti, ma anche per un’inaspettata freschezza e forza propulsiva che non è difficile immaginare, rivoluzionerà forse il modo di pensare questo tipo di manifestazioni per il futuro.

La XXX edizione del Premio di Poesia sarda organizzato dalle ACLI Sardegna, sabato (7 dicembre) e domenica all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, è stata una grande festa per la lingua sarda. Dopo l’introduzione del presidente Acli regionale, Franco Marras, e della segretaria del concorso, Daniela Masia, che ha avuto un ruolo fondamentale nella pianificazione dell’evento, la maratona linguistica di sabato ha visto cimentarsi diversi nomi illustri sia nel panorama regionale della poesia tradizionale classica sia declinata verso nuove prospettive, e quindi nel campo della musica e del teatro. Nel pieno spirito dell’associazione organizzatrice, sono stati affrontati temi legati al sociale, ai diritti umani, alla violenza di genere e all’inquinamento, abbracciando con spirito partecipativo le diverse varianti linguistiche di tutta l’isola.

Tra i presenti per i saluti, anche il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, e Peppino Tilocca, preside dell’Istituto d’Istruzione Superiore “De Castro” di Oristano, i cui studenti hanno intrapreso un percorso di Alternanza scuola lavoro con le Acli provinciali.

Forti emozioni domenica ha riservato la presenza di Tonietto dei Salis ‘n Salis, che ha ricevuto il Premio alla carriera dalle mani del direttore artistico Michele Pinna e dalla giornalista Simona Scioni. Istituito per la prima volta, il riconoscimento è rivolto a personalità che abbiano inciso nella storia della cultura musicale, poetica, letteraria e artistica della Sardegna. Visibilmente commosso, Tonietto ha dedicato questo premio al fratello Francesco, scomparso qualche anno fa.

Tonietto Salis con Michele Pinna e Simona Scioni

Le motivazioni sono state lette sul palco dai componenti della giuria formata da Vincenzo Pisanu (presidente), Nino Pericu, Giuseppe Tirotto, Michele Pinna e Nicolò Migheli. Batticuore e sorrisi hanno suscitato i piccoli poeti provenienti dalle scuole primarie di Orotelli, guidati dalla docente Immacolata Salis, i quali hanno ritirato il premio della sezione “Scuola/laboratori linguistici per bambini” grazie al lavoro “Un arbu unu contu”, e hanno letto alcuni brani dei loro componimenti. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole.

Emozioni in note invece sono arrivate con il cantautore Andrillo, al secolo Andrea Murgia di Cagliari, che ha riscosso forti applausi per le sue esibizioni canore alla chitarra, prima di ricevere il premio novità riservato alla Poesia musicata, per l’opera “Su chi est lebiu bolat”.

Antonello Bazzu con Giuseppe Tirotto e Daniela Masia

Il primo premio assoluto nella sezione “Poesia in rima o versi liberi” è andato ad Antonello Bazzu di Sassari per “Duria Ingannadora”, il secondo ad Antonio Canu per “No te’ edat la terra”, e il terzo a Giangavino Vasco per “Nues de reselu”. Tonino Fancello ha invece ricevuto il Premio speciale della giuria per “Fortuna furistera”, mentre menzioni speciali sono state attribuite a “Bisos” di Tonino Cau, “Eternidade” di Franco Piga, “Unu solu est su nidu” di Domenico Angelo Fadda, “Cudda tzia” di Giancarlo Secci e “Incantera” di Eliano Cau.

La sezione prosa ha visto primeggiare Peppino Fogarizzu con “Su bantzigu eredadu”, al secondo posto Costantina Frau con “Sa lezes suba sos cunzaos”, e al terzo Sandro Biccai con “Fata bi l’amos!”. Menzione speciale per Maria Antonia Fara con “Isvagos ismentigados”. Salvatore Pintore l’ha spuntata nella sezione Letteratura edita con il volume “Paràulas e silèntzios”.

Nella sezione a tema sui Valori delle Acli, la corona d’alloro se l’è aggiudicata Stefano Arru per “Chentales de sotzialidade (virtude Aclista)”. Menzioni speciali a Dante Erriu per “Eterna Amistadi”, ad Angelo Maria Ardu per “S’atera istrina” e Antonio Longu per “Semenonzos”.




ACLI, a Oristano una speciale XXX edizione del Premio di Poesia Sarda

Sabato e domenica due giornate di eventi con tante novità: il 7 dicembre una maratona linguistica all’Hospitalis Sancti Antoni darà il via all’intenso calendario che si concluderà l’8 dicembre con la cerimonia di premiazione

 

CAGLIARI. Le Acli regionali della Sardegna presentano la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda che sabato 7 e domenica 8 dicembre si concretizzerà in un grande evento culturale all’Hospitalis Sancti Antoni, in via Cagliari 161 a Oristano.

Saranno due intense giornate di festa per la lingua e cultura sarda. La prima dedicata a una Maratona linguistica (novità assoluta) in cui i partecipanti si cimenteranno in letture di opere, poesie improvvisate, esibizione canore e performance teatrali. La seconda riguarderà la vera e propria cerimonia di premiazione dei vincitori nelle diverse sezioni del concorso.

L’impianto originario studiato per dare risalto allo straordinario patrimonio della poesia (in rima e versi sciolti) e della prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte (catalano, tabarchino, sassarese e gallurese), in occasione dell’importante traguardo del trentennale si rinnova a partire dall’impianto con un’apertura verso altri innesti sperimentali quali la poesia musicata.

INAUGURAZIONE. A dare avvio l’intera manifestazione, patrocinata dal Comune di Oristano e dalla RAS, sabato mattina alle 9.30 saranno gli interventi del presidente delle Acli regionali, Franco Marras, del sindaco di Oristano, Andrea Lutzu e del segretario del concorso, Daniela Masia, che presenterà le giornate del premio.

«Lo spirito è quello di rilanciare un premio di poesia che ha una lunga storia, con l’ambizione di ampliarlo anche attraverso i temi che sono cari alla nostra organizzazione – ha affermato il presidente Franco Marras durante la conferenza stampa di presentazione –. Le Acli si rendono disponibili affinché le sensibilità più diverse che si occupano di lingua e cultura sarda possano trovare il modo di dialogare in un tavolo neutro, condividendo l’obiettivo principale e prioritario, che quello della trasmissione di questi preziosi elementi di cultura alle future generazioni».

NUMERI E GIURIA. Sono oltre centoquaranta i componimenti pervenuti alla segreteria delle Acli, buona parte dei quali di altissimo livello, al punto che è stato piuttosto arduo il compito della commissione tecnica presieduta da Vincenzo Pisanu e composta da poeti, scrittori, sociologi e filosofi come Giuseppe Tirotto, Nicolino Pericu, Nicolò Migheli e Michele Pinna, che del premio è direttore artistico.

«La qualità delle opere lascia ben sperare per il futuro della poesia sarda, sul doppio binario della lingua della cura dell’anima – ha sottolineato Daniela Masia –. Grazie alle novità introdotte auspichiamo un sempre maggiore stimolo verso il desiderio di praticare il sardo in ogni contesto, anche in funzione del valore culturale che assume per la formazione della persona».

LE NOVITÀ DELLA XXX EDIZIONE. La Maratona linguistica è pensata come occasione per mettere insieme espressioni linguistiche diverse che vanno dalla poesia alla prosa, dal teatro alla musica, al dibattito e alla riflessione per leggere, declamare, cantare, recitare ognuno secondo il proprio estro artistico nelle diverse varianti idiomatiche dell’isola.

Un’altra novità è la sezione con tema fisso dedicata allo spirito che caratterizza le Acli e la loro opera in ambito sociale, culturale. Sarà inoltre inaugurato il premio unico per una sezione dedicata alla letteratura edita non prima del 2016, che va a colmare una lacuna dei Premi di Poesia e che riconosce al lavoro degli artisti un giusto valore.

Una sezione dedicata ai laboratori linguistici di scrittura creativa, promossi in realtà comunali in cui sono attive azioni di animazione linguistica, sarà introdotta nella giornata dedicata alle premiazioni. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Infine, sarà istituito il riconoscimento dedicato a personalità che abbiano inciso nella storia cultura musicale, poetica, letteraria e di artistica della Sardegna. Quest’anno il premio verrà conferito a Tonietto dei Salis&Salis. Oltre alle targhe e ai premi in denaro e prevista l’assegnazione di menzioni e segnalazioni.

Il Comitato dei garanti è composto dal segretario del concorso, Daniela Masia, dal presidente della giuria Vincenzo Pisano, dal presidente Regionale Acli Sardegna Franco Marras, dai presidenti provinciali delle Acli Mauro Carta per Cagliari, Carlo Tortora per Oristano, Salvatore Urru per Nuoro e Salvatore Sanna per Sassari; dal Segretario Regionale della FAP- federazione pensionati Acli, Sebastiano Sanna, dal Presidente CREI- Comitato per l’emigrazione e l’immigrazione Acli Sardegna, Mauro Carta, dal Presidente dell’Unione Sportiva Acli Sardegna, dal direttore del Patronato Acli Sardegna e dal presidente Acli Service Sardegna.




In arrivo il Festival Premio Emilio Lussu 2019: la V edizione al via dal 2 ottobre tra Cagliari e Armungia

Dal 2 al 13 ottobre un ricco calendario di appuntamenti in cui si confrontano diversi linguaggi artistici. Tanti gli ospiti internazionali nella memoria del grande intellettuale, politico e scrittore sardo. Il Premio Lussu alla Carriera 2019 sarà conferito a Liliana Segre.

Un momento della conferenza stampa

CAGLIARI, 26.09.2019. Dal 2 al 13 ottobre ritorna il Festival Premio Emilio Lussu con una V edizione che da Cagliari farà tappa ad Armungia, paese natale del grande intellettuale e scrittore sardo. Il ricco calendario di appuntamenti sarà orientato al dialogo tra i più diversi linguaggi artistici, nell’ottica di valorizzare la figura di questo straordinario uomo d’azione e di cultura, politico e punto di riferimento nel suo ruolo attivo di antifascista.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo dei Comuni di Cagliari e Armungia e una quarantina di partner, accoglierà ospiti prestigiosi a partire dai Tenores di Neoneli con il concerto tributo d’apertura (2 ottobre), per proseguire con il critico Piero Dorfles, lo storico Giordano Bruno Guerri, la giornalista Gabriella Gallozzi, il poeta Nanni Cagnone e tanti altri. Il Premio alla Carriera 2019 sarà assegnato alla senatrice a vita Liliana Segre, tra le poche testimoni della shoah italiana sopravvissute all’Olocausto nazista.

Palcoscenico della manifestazione saranno il Teatro Intrepidi Monelli, l’Hostel Marina, l’Istituto di Istruzione Superiore De Sanctis-Deledda di Cagliari e lo Spazio Polifunzionale di Armungia.

La kermesse metterà in relazione aspetti inerenti alla musica, il cinema, il teatro, la letteratura, le arti figurative e i laboratori. La principale sezione del premio è dedicata alla “Poesia e Narrativa”, edita e inedita, i cui riconoscimenti saranno conferiti dalla giuria internazionale formata da Margherita Rimi, Miruna Bulumete e Raniero Speelman. Per la sezione “Fumetti, illustrazioni e bozzetti”, introdotta con successo lo scorso anno, la giuria internazionale è invece composta da Sandro Dessì, Angel De La Calle, Mario Greco e Massimo Spiga.

Il programma è stato illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa al Teatro Intrepidi Monelli da uno dei due direttori artistici, Alessandro Macis, che ha portato i saluti del collega Gianni Mascia, con l’intervento di Patrizia Masala per la direzione organizzativa e la moderazione del giornalista Salvatore Taras.

“La modalità interculturale del format ha creato curiosità permettendo di ampliare di volta in volta il numero degli spettatori – hanno spiegato gli organizzatori – e questo ha rappresentato un forte input alla promozione della lettura verso le opere degli autori incontrati al festival. Tra il pubblico si è registrata un’incoraggiante presenza di giovani, in particolare nella fascia di età compresa tra i 14 e i 24 anni”.

Tra le finalità del progetto vi è anche il fine di prevenire e recuperare situazioni di disagio ed emarginazione, e di porre un argine alla dispersione scolastica dilagante in Sardegna, promuovendo eventi tutto l’anno. E proprio alla scuola è stata dedicata l’apertura di questa quinta edizione.

PROGRAMMA. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 2 ottobre alle 10, negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore De Sanctis-Deledda di Cagliari (iniziativa realizzata con il patrocinio della Camera dei Deputati), dove gli studenti delle scuole e i responsabili delle biblioteche scolastiche dell’Area Metropolitana incontreranno il critico e giornalista Piero Dorfles, che dialogherà con Aldo Cannas sulla Funzione delle biblioteche nelle scuole per la promozione alla lettura.

La giornata d’apertura entra nel vivo alle 17 al Teatro Intrepidi Monelli con “ContaminAzioni. Festa della Poesia Popolare per la Pace”. La serata coordinata dal poeta Gianni Mascia prenderà il via con la canzone d’autore di Andrea Andrillo per proseguire con la presentazione di Litanie eretiche (edizioni Tracce, 2019) dello stesso Mascia, che dialogherà con la giornalista Maria Paola Masala. La serata sarà impreziosita dal reading di Anna Cristina Serra e le improvvisazioni musicali di Davide Casu, per proseguire con le voci della Scuola Popolare di poesia per la Pace. Tra le altre attrattive della serata il rap di Mark Tembo e Mandrone e il Live painting di Cristina Papanikas.

Alle 21 l’evento speciale. Il concerto “Omines Ammentos – Tributo a Emilio Lussu” dei Tenores di Neoneli, frutto di un intenso progetto dedicato alla vita e all’opera di Emilio Lussu, con la partecipazione di Orlando ed Eliseo Mascia. Lo spettacolo canta di Lussu, del suo trascorso sardo, del suo essere politico di carattere e fortemente autonomista e antifascista.

Giovedì 3 ottobre alle Scalette San Sepolcro – Sala convegni Hostel Marina, si parlerà della Grande guerra nei libri e nel cinema, a iniziare dalle 10 alle 12.30 con la proiezione e discussione di alcuni frammenti di film sul primo conflitto mondiale. Le letture saranno a cura di Laura Zedda e Antonio Luciano, allievi della Scuola di teatro “Il Crogiuolo” di Cagliari, con l’introduzione e il coordinamento del direttore artistico Alessandro Macis e del presidente ANPI provinciale Cagliari Antonello Murgia,

In serata Elisabetta Randaccio presenta numerosi eventi di forte interesse culturale, a partire dalle 17, con l’atteso arrivo di Giordano Bruno Guerri, che assieme a Pierpaolo Argiolas presenta il suo libro “Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-1920” edito da Mondadori.

Alle 18.15 il poeta Nanni Cagnone presenta la raccolta poetica Le cose innegabili (ed. Avagliano, 2018), in compagnia di Daniela Marcheschi, presidente del Comitato scientifico internazionale FPEL.

Alle 19 saranno proiettati i cortometraggi vincitori del “Premio Bookciak Azione! 2019”: “Memorie” di Elisa e Serena Lombardo; “Eroico” di Aurora Alma Bartiromo; “La memoria nel corpo” per la regia collettiva degli allievi del 2° anno CSC Animazione; “Napoli Reload” di Elettra White; “Volti” per la regia collettiva allieve-detenute nel carcere di Rebibbia. La direttrice del Premio, Gabriella Gallozzi, dialoga con la critica cinematografica Elisabetta Randaccio.

Venerdì 4 ottobre nella Sala convegni Hostel Marina la serata prende il via alle 17 con una tavola rotonda su “Lavoro, impegno, società. Riflessioni a confronto sul pensiero di Sirio Giannini, Giorgio La Pira, Piero Gobetti, Emilio Lussu, Antonio Gramsci”. Sotto il coordinamento di Walter Falgio, presidente dell’ISSASCO – Istituto Sardo per la storia dell’Antifascismo e della Società contemporanea, interverranno i responsabili delle istituzioni gemellate con il Festival, Chiara Tommasi, presidente CISESG (Seravezza), Tiziana Spadaro, presidente Festival Versi di Luce (Modica), Caterina Arcangelo, presidente CISLE (Torino), Laura Stochino, Associazione Antonio Gramsci (Cagliari).

Alle 19,15 seguirà la presentazione a cura di Daniela Marcheschi, del libro “Un mondo migliore. Ritratti” di Silvia Sereni (Bompiani), giornalista e scrittrice recentemente scomparsa, alla cui memoria è dedicata questa V edizione del festival.

Sabato 5 ottobre sarà uno dei giorni più attesi all’Hostel Marina, con l’assegnazione dei premi per i vincitori della V edizione. Alle 17 si parte con il conferimento del Premio Lussu alla carriera a Liliana Segre. Sarà presente anche Mariapaola Gargiulo, portavoce della Segre per il Senato della Repubblica. L’incontro con il pubblico sarà coordinato da Daniela Marcheschi.

Alle 18.30 la giuria internazionale consegnerà i riconoscimenti ai vincitori della sezione Narrativa e Poesia, mentre Laura Zedda e Antonio Luciano proporranno le letture di brani e versi tratti dalle opere vincitrici. Saranno inoltre premiati i vincitori del concorso per Fumetti, Illustrazioni e Bozzetti sulla vita e le opere di Emilio Lussu.

Domenica 6 ottobre il festival si sposta ad Armungia, paese natale di Lussu. Nello Spazio polifunzionale di Viale Gramsci si terrà il secondo Seminario Internazionale di Studi «Emilio Lussu: dall’Italia all’Europa», coordinato da Gian Giacomo Ortu dell’Università di Cagliari. A partire dalle 10 interverranno Daniela Marcheschi, presidente internazionale FPEL, Fernando Molina Castillo, Università di Siviglia (Spagna), Luìsa Marinho Antunes, Università di Madeira (Portogallo), Alberto Cabboi, direttore Sistema Museale Armungia, Gian Giacomo Ortu, Università di Cagliari, Daniela Matronola, anglista e critico letterario.

Nel pomeriggio sarà possibile visitare il Sistema Museale, che comprende il Museo Etnografico “Sa Domu de is Ainas”, il Nuraghe Armungia e il Museo storico “Emilio Lussu”

Domenica 13 ottobre si ritorna all’Hostel Marina con un evento collaterale. Dalle 9 alle 12.30 si svolgerà il “Laboratorio di fumetti” condotto e curato da Sandro Dessì, rivolto a giovani tra gli 8 e i 16 anni, interamente gratuito. Per info contattare [email protected] o il 328 0951378. Le iscrizioni scadono il 30 settembre.

 

PATROCINIO E PARTNERS

Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Comune di Cagliari, Comune di Armungia, Accademia Lusofona Luis de Camoes e Istituto Fernando Pessoa di Lisbona (Portogallo), Universidad de Sivilla – facoltade de filologia (Spagna), Clepul Università di Madeira (Portogallo), Università di Parma, Università Ca’ Foscari di Venezia, Comune di Armungia; comune di Seravezza, Comune di Modica, Il Vittoriale degli Italiani, ISSASCO, Istituto Camillo Bellieni, Istituto di Istruzione Superiore De Sanctis-Deledda di Cagliari, Fondazione Sardegna Film Commission, CISLE, Sistema museale di Armungia, CISESG, Scuola Internazionale di Comics di Torino, ANPI provinciale Cagliari, Ca’ Foscari Short Film Festival, Cooperativa Letteraria di Torino, Festival di cinema e poesia Versi di Luce di Modica, BookCiak Magazine di Roma, Associazione La macchina cinema, Rivista poetica letteraria Coloris de Limbas, Associazione Calipso BookCiak di Roma, FICC Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, Centro Regionale Ficc Sardegna, Associazione Antonio Gramsci di Cagliari, Associazione Boxis, Associazione culturale Hermaea – archeologia e arte, Intrepidi Monelli – centro di produzione per lo spettacolo, Hostel Marina – laboratorio di creatività, Associazione Cineclub 262 – Modica, AIDO Associazione italiana donatori organi Sardegna, Associazione Passa Parola di Marsiglia, Compagnia teatrale Il Crogiuolo di Cagliari, Bloc Notes – Rivista Cultura Bellinzona (Svizzera), Libreria Miele amaro di Cagliari, Laboratorio artigiano La Nuova fucina di Cagliari, Istituto Culturale di Sicilia per la cinematografia, LS Video produzioni.

 




La storia del paese attraverso i suoi alimenti: un successo la III edizione di “Martis in poesia”

L’evento organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni è stato caratterizzato da un simpatico concorso nel quale i partecipanti hanno ricostruito la cucina di un territorio che non aveva molte tracce scritte

MARTIS. Tre primi classificati ex aequo al concorso gastronomico di “Martis in poesia”, organizzato e dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Sono “Coccoi cun bagna” proposto dal personale della Comunità alloggio del paese, “Pirichitos de entu” di Gianluca Spezzigu e Giovanna Maria Pala, e quindi la “Picciriella”, uno squisito sformato di zucchine preparato con cura dagli ospiti della stessa casa di riposo, in primis dalla simpaticissima zia Domenica, novantadue anni di esuberanza e allegria.

Le targhe e i riconoscimenti in denaro sono stati consegnati sabato sera sul palco del Centro polivalente dalle mani del giornalista e scrittore Giovanni Fancello, presidente della giuria, accompagnato dalla presidente del Bellieni, Maria Doloretta Lai e dagli altri membri della commissione tecnica formata da Michele Pinna, Tiziano Lasia, Daniela Masia Urgu e Lucia Sechi.

«Attraverso la preparazione dei loro piatti, i concorrenti hanno ricostruito la cucina di un territorio che non ha molte tracce scritte – ha spiegato Giovanni Fancello –. E il risultato è stato sorprendente, considerato che non si tratta di professionisti, ma sono stati raffinatissimi nell’esecuzione. Una manifestazione di questo tipo è importantissima perché iniziamo a scriverne le ricette in italiano e in sardo superando la situazione di una cucina orale che non si trasmette più».

Anche questa terza edizione ha goduto di una importante risposta e partecipazione da parte della comunità, delle zone limitrofe e dei paesi vicini. Vincente la caratterizzazione  di un format innovativo ispirato al connubio tra gastronomia, poesia e filosofia, perché se il cibo è l’alimento del corpo, poesia e filosofia sono gli alimenti dell’anima.

«Nel cibo c’è la storia di un popolo esattamente come nella lingua, è parte integrante della storia dei poveri – ha affermato Michele Pinna –. Riscoprire le tradizioni alimentari vuol dire riscoprire i territori e le attività produttive, le abitudini delle famiglie e i modi di vivere. La filosofia deve fare i conti con la realtà delle persone».

Nel corso della serata Nino Pericu, Roberto Demontis e Michele Pinna hanno eseguito letture e performance coinvolgenti di versi poetici a tema, e sono stati presentati i libri “Durches” di Giovanni Fancello (Arkadia) e “In coghina” di Lucia Sechi (Edes). È stato inoltre proiettato un video-reportage di Salvatore Taras sulle preparazioni realizzate il giorno precedente, passo dopo passo, sotto lo sguardo vigile dei giurati. Il coinvolgimento della casa di riposo è stato oltretutto di fondamentale importanza per dare la possibilità agli anziani, che rappresentano la memoria storica, di affermare ancora una volta il loro ruolo utile all’interno della società.