Alghero: Apre in città l’Info point per l’adozione dei Cani

Si arricchisce di un nuovo importante tassello la politica sul benessere animale del Comune di Alghero. Il Servizio Ambiente ha infatti raggiunto un accordo con DNA Randagio, l’associazione che gestisce il Canile Primavera, convenzionato con l’Amministrazione per la cura e gestione dei cani randagi, che prevede l’apertura un giorno alla settimana di un punto informazioni in città, dove sarà possibile conoscere le attività del canile e gli amici a quattro zampe ospitati presso la struttura. Dal 15 febbraio 2023, ogni mercoledì dalle 9,30 alle 12,00 nei locali dei Giardini Martin Luther King, di fianco alla stazione ferroviaria nel quartiere de La Pietraia, un operatore sarà a disposizione della cittadinanza insieme ad uno dei cani del Comune di Alghero che attende di trovare una famiglia che lo accolga. Si potrà interagire con lui e apprezzarne immediatamente il carattere e, con l’aiuto degli esperti del canile, valutare se è l’animale giusto da adottare, tenendo presente anche il contesto nel quale dovrà essere inserito. L’Assessore alle Politiche Ambientali Andrea Montis, nel constatare che «la distanza del Canile Primavera dalla città ha da sempre costituito un ostacolo alla visita dello stesso», sottolinea come «con questa iniziativa, attivata nell’ambito del contratto vigente e senza costi ulteriori a carico della collettività, accorciamo le distanze e aggiungiamo un ulteriore servizio che va ad affiancarsi ai diversi già esistenti, non ultimo lo spazio delle due nuove aree sperimentali di sgambamento aperte nel quartiere San Michele, a ridosso del Parco Hemmerle». La sede utilizzata per il punto informazioni è la medesima già impiegata per erogare il servizio mensile di microchippatura gratuita, garantita dal Comune di Alghero grazie alla stretta e proficua collaborazione con la ASL di Sassari, facendo così del quartiere de La Pietraia un riferimento importante per le politiche sul benessere animale.




Sard-IX, arriva a Sassari l’unico Internet Exchange Point dell’isola

Simone Dore

SASSARI. Si chiama Sard-IX, acronimo di Sardegna Internet Exchange, ed è un prodotto Nexim che porta a Sassari il primo Internet Exchange Point (Ixp) dell’isola, cioè un punto di interconnessione neutro attraverso il quale i principali provider di rete si connettono e scambiano traffico gratuitamente, rivoluzionando i vantaggi di navigazione sul web. Detto così non fa molta impressione, ma in soldoni permetterà agli utenti sassaresi di accedere a Internet alla massima velocità possibile in Italia e in Europa: in città dal 15 dicembre si viaggia a ben 10 gigabit per secondo (2.5 gigabit per secondo in upload) rispetto a una media che finora è stata di 1 solo gigabit, con un tetto massimo di 5 per un solo fornitore di servizi.

Il progetto è stato presentato a Sassari dal CTO di Sard-IX, Simone Dore, un genio tutto sassarese trapiantato a Milano, fondatore di Nexim e inserito nel 2021 tra i migliori top manager in Italia dalla prestigiosa rivista Forbes.

«Tutti gli Exchange hanno come base il traffico locale – ha affermato Dore –. Ciò significa che, se si va a cercare un film su Netflix si può evitare un percorso lunghissimo che ci costringeva a fare la ricerca magari a Milano, mentre ora si andrà a prenderselo a Sassari, dove c’è una replica dello stesso file direttamente nel data-center di Carbonazzi. Il traffico viene erogato dall’operatore o fornitore di contenuti OTT (over the top), cioè Facebook, Netflix, Amazon prime video, ecc.».

A Sassari al momento hanno già aderito al sistema il Comune con le strutture a esso collegate e l’Azienda Ospedaliero Universitaria, che ora viaggiano attraverso una banda ultralarga. Come ha spiegato Dore, l’Ixp è un punto di interconnessione neutro al quale si connettono tutti gli operatori che, facendo peering, scambiano traffico ad alta velocità e lo consegnano ad altri operatori che ne hanno necessità (ad esempio Google e Amazon).

Circuiti di Sard-IX

Per fare un esempio pratico, il sistema funziona come un hub aeroportuale che collega voli nazionali con voli internazionali, consentendo alle compagnie di scambiare passeggeri negli scali in aeroporti locali invece che in Paesi diversi, in modo da garantire viaggi a bassa latenza e ad alte prestazioni.

L’obiettivo principale dell’Ixp è quello di facilitare l’interconnessione attraverso un punto d’accesso di scambio, riducendo al minimo la parte del traffico di rete di un provider di servizi Internet, che altrimenti deve passare attraverso un provider upstream, cioè a monte della filiera. I vantaggi sono notevoli: dal miglioramento della larghezza di banda al trasferimento di dati ad alta velocità, dalla riduzione di latenza alla tolleranza d’errore.

Dal 2023 Sard-IX arriverà a Cagliari per poi estendersi a tutta la Sardegna: «Vogliamo creare un’isola completamente digitalizzata – ha annunciato Dore –. Un’isola alla quale, già da ora, è offerta la possibilità di ospitare grandi realtà internazionali, permettendo condizioni paritetiche a quelle di cui sono dotate, ad esempio, le aziende con base a Milano. Il nostro sogno è che si possa godere di internet alla massima velocità con il piacere di vivere in un luogo dove la qualità della vita è insuperabile. Vogliamo fare in modo che non si abbia più paura di aprire una sede in Sardegna per il solo timore di un gap nelle connessioni rispetto alla penisola o al resto del mondo. Il nostro intento ora è quello di raggiungere in primo luogo la pubblica amministrazione».

Simone Dore nel data center di Carbonazzi, a Sassari