Steatosi epatica, nasce al Policlinico l’Ambulatorio MASH. L’epatologo Giancarlo Serra: patologia epatica emergente più rilevante nella popolazione adulta e pediatrica

Cagliari 28 maggio 2025. Nasce al Policlinico Duilio Casula l’ambulatorio dedicato alla gestione multidisciplinare della Malattia metabolica associata a steatoepatite (MASH), una delle patologie epatiche emergenti più rilevanti nella popolazione adulta e pediatrica, afferente alla strutta semplice di Malattie del Fegato diretta dal professor Luchino Chessa.

L’ambulatorio, spiega il dottor Giancarlo Serra, referente del servizio, «ha l’obiettivo di offrire un percorso diagnostico-terapeutico integrato per i pazienti affetti da steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD), condizione spesso silente ma potenzialmente evolutiva verso la cirrosi e l’epatocarcinoma».

Il nuovo servizio, prosegue il dottor Serra, «prevede una stretta collaborazione tra epatologi, diabetologi, nutrizionisti, psicologi, cardiologi e altri specialisti, con percorsi personalizzati di prevenzione, diagnosi precoce, follow-up clinico e supporto terapeutico».

Particolare attenzione è riservata ai pazienti con obesità, diabete di tipo 2, disturbi alimentari e sindrome metabolica. La presenza dell’ambulatorio MASH al Policlinico Duilio Casula, conclude il dottor Giancarlo Serra, «rappresenta un importante passo avanti nella presa in carico globale del paziente, con l’obiettivo di ridurre le complicanze della malattia del fegato, migliorare la qualità della vita e promuovere una sanità più efficiente e vicina ai reali bisogni del territorio».




Cardiologi del Policlinico in prima linea contro le malattie cardiovascolari. Dal 12 al 19 febbraio quattro specialisti dell’Aou di Cagliari impegnati in consulti telefonici gratuiti in occasione della diciassettesima edizione di Cardiologie Aperte

Cagliari 10 febbraio 2023. La Cardiologia del Policlinico Duilio Casula diretta della professoressa Roberta Montisci, aderisce anche quest’anno alla Campagna Nazionale per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e del controllo dei fattori di rischio “Cardiologie Aperte”. I cardiologi del Duilio Casula coinvolti saranno quattro, la professoressa Roberta Montisci, le dottoresse Alessandra Piras e Maria Francesca Marchetti e il dottore Mattia Biddau che insieme a specialisti provenienti da oltre 200 Cardiologie italiane saranno a disposizione dei pazienti con consulti telefonici gratuiti.

L’iniziativa, giunta alla sua diciassettesima edizione, si svolgerà da domenica 12 a domenica 19 febbraio 2023. Nel corso della settimana, nelle fasce orarie dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16, i cittadini potranno chiamare il numero verde 800 05 22 33 per porre domande sui problemi legati alle patologie cardiache.

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 34,8% di tutti i decessi. Prevenzione e informazione rivestono un ruolo importante per arginare un problema di salute globale come questo.

L’evento organizzato dalla Fondazione per il tuo cuore – HCF Onlus, l’Ente di ricerca della Cardiologia Ospedaliera ANMCO, riconosciuto dal Ministero della Salute e iscritto all’Anagrafe Nazionale della Ricerca riconosce l’importante ruolo che ricoprono i cardiologi, che agiscono in favore dei pazienti per il tema della prevenzione delle malattie cardiovascolari, mettendosi gratuitamente al loro servizio.

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




Chirurgia live al Policlinico Duilio Casula. Interventi in diretta con le tecniche e la strumentazione più all’avanguardia per la partecipazione al 33° Congresso internazionale di chirurgia dell’apparato digerente

Cagliari 28 novembre 2022. La chirurgia live protagonista del 33° Congresso internazionale di Chirurgia dell’Apparato Digerente che si è tenuto nelle sale operatorie del Policlinico Duilio Casula il 24 e 25 novembre. Anche per questa edizione del 2022 sono stati eseguiti circa 150 interventi di chirurgia dal vivo portati a termine dai migliori chirurghi dei 5 continenti, sia con approccio laparoscopico che con tecnica open.
Le operazioni chirurgiche sono state trasmesse online su 21 canali per un totale di circa 500 ore di trasmissione live con i maggiori esperti del settore provenienti da tutto il mondo. Sono state trattate tutte le patologie dell’apparato digerente, del sistema endocrino, ginecologico, ortopedico a quello urologico. Il team della Chirurgia generale polispecialistica del Duilio Casu, diretta dal professor Pietro Giorgio Calò, è stato coinvolto in tre interventi.
Giovedì 24 novembre, i primi due di tiroidectomia totale, con dispositivo combinato di emostasi e neuromonitoraggio del nervo ricorrente, eseguiti dal professor Calò in due pazienti con gozzi immersi molto voluminosi responsabili di importanti disturbi compressivi. I dispositivi utilizzati hanno garantito una migliore sicurezza nella emostasi e nella individuazione del nervo ricorrente, prevenendo le emorragie e le lesioni del nervo responsabili di gravi alterazioni a carico della voce. Mentre, nella giornata di venerdì 25, è stato eseguito da parte del professor Enrico Erdas un intervento di plastica della parete addominale laparoscopica con protesi per trattare un laparocele.
«Essere selezionati anche quest’anno per un congresso così prestigioso – spiega professor Calò – è stato un grande riconoscimento che ha confermato il valore e la considerazione dei chirurghi e della nostra scuola di chirurgica e delle buone dotazioni tecnologiche in uso all’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari».




Parto nell’ambulanza diretta al Policlinico, bimbo e mamma stanno bene Grande lavoro degli operatori del soccorso e dello staff dell’Aou di Cagliari

Cagliari 2 febbraio 2022. Non ha fatto in tempo ad arrivare al Policlinico, aveva una gran fretta di venire al mondo: un bimbo è nato questa mattina nell’ambulanza appena partita da Dolianova con destinazione le sale parto del Duilio Casula. 

A bordo c’era gli operatori dell’associazione Buon Samaritano di Serdiana che si sono immediatamente resi conto che la donna, Maria Elena Cossu, alla 42esima settimana di gestazione era davvero sul punto di partorire. Gli operatori non hanno perso un minuto e, all’altezza delle Cantine di Dolianova sulla SS 387 al chilometro 17,500, il bimbo è venuto alla luce con un peso di 2 chili e 840 grammi.

All’arrivo in camera calda al Policlinico ad accogliere mamma e bimbo c’era lo staff dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari: la ginecologa Camilla Piano, il pediatra Maurizio Crisafulli e le ostetriche Elisabetta Soldovilla e Ilenia Misuraca. In camera calda è stato clampato il funicolo ombelicale e poi i due pazienti sono stati portati in puerperio dove sono stati visitati e accuditi.

Sia la mamma sia il piccolo (al momento ancora senza un nome) sono in isolamento ma stanno bene.
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Coronavirus, oggi flash test al Policlinico Casula per la ricerca delle varianti
Il laboratorio dell’Aou di Cagliari è centro di riferimento

Cagliari 18 febbraio 2021. Il Laboratorio centralizzato del Policlinico Duilio Casula è impegnato da questa mattina con i flash test per la ricerca delle varianti del Coronavirus. Il grande laboratorio dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari è stato scelto come centro di riferimento, assieme al laboratorio dell’Aou di Sassari.

Come prevede il protocollo del ministero della Salute, nella giornata di oggi verranno sottoposti a un test di screening i tamponi effettuati e risultati positivi in Sardegna il 16 febbraio. Per esaminare questi tamponi sarà utilizzato un nuovo kit molecolare capace di individuare le tre varianti più comuni: Sudafricana, brasiliana e inglese. 

Nell’eventualità che i tamponi risultino positivi a una di queste varianti, il laboratorio procederà al sequenziamento.«Si tratta di una ricerca molto importante – spiega il direttore del Laboratorio del Policlinico, Ferdinando Coghe – facciamo un altro passo importante nella lotta al Coronavirus grazie alla grande collaborazione tra i laboratori di Cagliari e Sassari, la Regione e la rete nazionale».

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




StefanoAngioni nuovo direttore di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Duilio Casula«Stopalle liste d’attesa, grande attenzione per la donna»

Stefano Angioni nuovo direttore di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Duilio Casula

«Stop alle liste d’attesa, grande attenzione per la donna»

Cagliari 08/10/2020. Stefano Angioni è il nuovo direttore di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Duilio Casula. Succede alla professoressa Anna Maria Paoletti, in pensione dal primo ottobre. «È un onore per me – dice il neo direttore – continuerò sulle orme dei miei predecessori, professor Gian Benedetto Melis e la professoressa Paoletti. La nostra è una squadra costituita da professionisti eccezionali: lavoreremo tutti insieme per rendere ancora più forte la nostra clinica».

Nato a Quartu nel 1963, laurea in Medicina all’Università di Cagliari, ha conseguito la specializzazione in Ginecologia e Ostetricia a Modena sotto la guida del prof. Genazzani e la specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo a Cagliari con il Prof. Mariotti. Ha iniziato l’attività nella Clinica di Cagliari nel 1992 e, dopo aver conseguito l’idoneità è stato chiamato al ruolo di professore associato nel 2011. Nel 2012 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’Università di Bari in Riproduzione umana ed animale e dal 2015 è presidente del corso di laurea di Ostetricia. Attualmente è Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia della nostra Università ed ha avuto incarichi di docente in master Universitari di II Livello (Pisa e Padova) e in Dottorati di Ricerca a Bari e Cagliari. Membro del Board di numerose Società Scientifiche e dell’Editorial Board di riviste nazionali ed internazionali è Editor in Chief della rivista Gynecological Surgery.

Ha conseguito notorietà in campo nazionale ed internazionale per il suo impegno clinico e scientifico nella chirurgia mini-invasiva e nell’endometriosi che ha determinato i numerosissimi inviti come relatore e come esecutore di interventi chirurgici in diretta in congressi nazionali ed internazionali. Di particolare rilievo i riconoscimenti dell’European Board & College of Obstetrics and Gynecology (EBCOG) che nel 1996 gli ha conferito la qualifica di eccellenza in Ostetricia e Ginecologia, il premio per l’alto contributo apportato alla Chirurgia Ginecologica Mini-Invasiva dell’Università di San Pietroburgo nel 2012 e la nomina a Membro Onorario della Romanian Society for  Minimally Invasive Surgery in Gynecology nel 2014.

«Uno dei miei obiettivi – dice Angioni – è rendere la Clinica Ginecologica e Ostetrica dell’AOU il centro di riferimento per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie che colpiscono le donne dall’adolescenza alla senescenza della città metropolitana di Cagliari. A tale scopo verranno ottimizzati i percorsi diagnostico-terapeutici delle principali malattie benigne e maligne ed i percorsi multi-disciplinari con gli altri specialisti con diminuzione delle liste d’attesa ambulatoriali e chirurgiche». L’incremento dell’utilizzo di tecniche chirurgiche mini e micro-invasive come la laparoscopia a singolo accesso, permetterà ricoveri più brevi e maggior rispetto del corpo delle donne. Lo staff medico, le ostetriche, le infermiere e il personale tutto sarà motivato a raggiungere la massima efficienze per garantire il massimo risultato e il successo della Clinica».

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Test sierologici e tamponi eseguiti a tutto il personale del Policlinico e del San Giovanni di Dio

Test sierologici e tamponi eseguiti a tutto il personale del Policlinico e del San Giovanni di Dio
Appena lo 0.3 per cento del personale è risultato positivo. Sorrentino: il nostro obiettivo è garantire sicurezza a dipendenti e pazienti

Cagliari 11 settembre 2020. Fortissima adesione ai test sierologici da parte del personale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. In poche settimane sono già stati screenati oltre 1.700 dipendenti con punte per reparti e servizi prossimi al 100%.

Allo screening, che si è concluso il 7 settembre, si sono affiancati i tamponi rinofaringei, eseguiti su tutti i dipendenti  rientrati dalle ferie e che lavorano al Policlinico e al San Giovanni di Dio.

L’indagine sierologica ha evidenziato un contatto col virus di appena lo 0.3 per cento del totale dei dipendenti screenati. Un dato perfettamente in linea con i risultati ottenuti in Sardegna dallo studio di sieroprevalenza dall’Istituto Superiore di Sanità.

«Questi test ed esami – spiega il direttore generale Giorgio Sorrentino –  sono importanti per garantire sicurezza a tutto il personale e ai pazienti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari».

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Pre-Triage telefonico al Policlinico e al San Giovanni di Dio per le visite ambulatorialiI cittadini vengono contattati prima dell’appuntamento per garantire sicurezza e velocità negli accessi

Cagliari 17 luglio 2020. È partito il Pre-Triage telefonico al Policlinico e al San Giovanni di Dio: i pazienti saranno contattati dal personale sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari prima dell’appuntamento per le visite ambulatoriali. Questo consentirà velocità e sicurezza per gli accessi alle prestazioni.


La collaborazione tra cittadini e operatori del servizio sanitario fa la differenza
, a cominciare dal momento della telefonata che l’infermiere fa al paziente per fissare l’appuntamento. Durante la chiamata l’infermiere pone delle domande fondamentali per valutare se il cittadino può accedere direttamente in sicurezza all’ambulatorio oppure se le condizioni di salute necessitano di ulteriori approfondimenti.

Per fare questo l’azienda ha già avviato un’intensa attività di preparazione dei dipendenti, ovviamente a distanza, a cura dal servizio Formazione in collaborazione con la Direzione del Governo clinico e la Direzione delle Professioni sanitarie. A preparare medici, infermieri, ostetriche, logopedisti, audiometristi esperti dell’Aou di Cagliari (professor Luigi Minerba e professor Ernesto D’Aloja) e del Ceref (Centro Ricerca e Formazione) di Padova.

Allo scopo di uniformare i comportamenti, è stata introdotta anche una scheda per il pre-triage telefonico, utile all’operatore per garantire che persone con condizioni non ottimali possano fruire di prestazioni appropriate, evitando potenziali condizioni di rischio.

I professionisti partecipano in modo attivo alla formazione, apportando nel contempo il proprio contributo per definire insieme la migliore applicazione delle procedure previste e offrire così agli utenti il miglior servizio possibile.

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Al Policlinico riprendono le visite ai pazienti ricoverati: uno per degente e preferibilmente sempre lo stesso con turnazioni stabilite dai reparti

Cagliari 6 luglio 2020. Al Policlinico riprendono le visite ai pazienti ricoverati. Da oggi è consentito l’accesso ai congiunti, uno per paziente e preferibilmente sempre lo stesso, secondo una turnazione stabilita dal reparto: in considerazione della presenza di due letti per stanza, un parente di un paziente potrà entrare la mattina, mentre l’altro la sera. Ovviamente gli ingressi saranno permessi facendo la massima attenzione e considerandone caso per caso l’opportunità. È doveroso ricordare che ogni accesso dovrà rispettare le disposizioni in materia di sicurezza.

Il contingentamento delle visite è necessario per tutelare la salute dei pazienti e del personale.

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Otto termoscanner al Policlinico e al San Giovanni diDio, visite ed esami sempre in sicurezza

Cagliari 23 giugno 2020. Sei termoscanner al Policlinico Duilio Casula e due al San Giovanni di Dio: i macchinari che misurano la temperatura e controllano se si indossa la mascherina sono in funzione da ieri nella struttura di Monserrato, mentre nell’ospedale cagliaritano saranno operativi nei prossimi giorni.

 

Al Policlinico i termoscanner si trovano nei due ingressi del Blocco C (ingresso principale, ticket, prelievi e ambulatori di diverse specialità) e nei due del Blocco Q (ginecologia, neonatologia, oncologia, gastroenterologia e neurologia) Al San Giovanni gli ingressi operativi sono quello principale e quello che si raggiunge dal passo carraio, accanto ai nuovi e moderni uffici ticket.

 

Il paziente dovrà avvicinarsi alla telecamera del termoscanner sino a che la sagoma che circonderà il viso non diventerà verde. A quel punto i tornelli si apriranno solo se la sua temperatura corporea sarà inferiore ai 37,5°C e indosserà correttamente la mascherina. Se il paziente, per errore, non avrà la mascherina sul viso sarà una voce guida a ricordargli che la deve mettere.

 

«Nei nostri ospedali le visite e gli esami ordinari sono ripresi da alcune settimane – dice il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentino – e i termoscanner saranno molto importanti per garantire maggiore velocità alle operazioni di sicurezza all’ingresso delle nostre strutture».

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