Ammortizzatori sociali Sogeaal. la politica cittadina in campo: Pais, Tedde, Udc e Riformatori

AEROPORTO DI ALGHERO, PAIS: “CASSA INTEGRAZIONE STRIDE CON CRESCITA TRAFFICO PASSEGGERI”

Alghero, 7 febbraio 2023 – “L’Aeroporto di Alghero è una infrastruttura fondamentale e strategica sia dal punto di vista del diritto alla mobilità non solo dei sardi, garantito dalla Costituzione Italiana, sia come volano dello sviluppo economico dell’intera Sardegna. Per questo sono preoccupato per la possibile attivazione della cassa integrazione per parte del personale della Sogeaal”. Così il presidente del Consiglio regionale Michele Pais in relazione alla notizia diffusa dalla So.Ge.A.Al del ricorso agli ammortizzatori sociali per il personale dello scalo algherese.

” Una decisione che ove confermata, striderebbe con le performance che sono state evidenziate dalla stessa società di gestione dell’aeroporto, che lo vede tra quelli che hanno avuto la maggiore crescita a livello regionale e nazionale” – continua Pais – “E’ certamente necessario sostenere e accelerare gli investimenti programmati nello scalo per renderlo competitivo e adeguato ad un mercato come quello aereo che richiede infrastrutture adeguate, anche nei servizi non aviation, e tecnologicamente avanzate. Da questo punto di vista c’è tutto l’impegno, con atti concreti, del Presidente Solinas e dell’Assessore Moro per difendere e rafforzare lo scalo che non può più alternare perennemente momenti di forza e debolezza, che negli anni l’hanno fatto apparire a torto, a volte colpevolmente, sempre precario. Così non può essere. Servono, una volta per tutte, stabilità e certezze di futuro”

“Nei prossimi giorni mi recherò in Aeroporto per dialogare, come faccio regolarmente, con i vertici della Società di gestione, manifestare vicinanza al personale, prezioso, e garantire massimo sostegno all’Aeroporto” – conclude il presidente Pais – “C’è l’impegno quotidiano del Presidente della Regione, del Consiglio regionale e della Giunta per risolvere il problema dei collegamenti in continuità territoriale e per favorire il rafforzamento delle rotte, come anche per l’adeguamento dello scalo agli standard internazionali. Nessuno deve retrocedere rispetto ai propri impegni e responsabilità: Istituzioni, comparto produttivo – con cui è necessaria maggiore connessione- e società di gestione chiamata ad uno sforzo per la difesa della massima operatività dello scalo e dei livelli occupazionali”.

SOGEAAL, ON. MARCO TEDDE: DICIAMO NO ALLA PROPOSTA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI. LA REGIONE FACCIA VALERE IL PESO DELLA SUA QUOTA AZIONARIA.

Cagliari, 09 febbraio 2023 – SOGEAAL, PROPOSTA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI, ON. MARCO TEDDE: LA REGIONE FACCIA VALERE IL PESO DELLA SUA QUOTA AZIONARIA-. Sul tema della proposta di ammortizzatori sociali fatta da Sogeaal ai sindacati del trasporto aereo il consigliere regionale Marco Tedde esprime serie perplessità ancorate alla temperie economico imprenditoriale favorevole in cui gravita la società di gestione dell’aeroporto di Alghero. Una proposta -commenta Tedde- “che non trova riscontro nei grandi numeri messi in campo dallo scalo algherese negli ultimi mesi. Solo il mese di gennaio ha fatto registrare 73.040 passeggeri, con un + 67% rispetto al 2022 e + 31% rispetto al 2019.”. Questi dati debbono far riflettere e far reagire la classe politica regionale, che deve sforzarsi di uscire dalle eteree lamentazioni ed entrare nell’ambito delle proposte concrete. “In primo luogo sono convinto che la Regione, forte della sua quota azionaria del 30% circa, deve intervenire con determinazione e dare indirizzi chiari e di prospettiva -sottolinea Tedde-.” Secondo Tedde anche la Rete Metropolitana, che ha versato nelle casse di Sogeaal 3 milioni di euro, deve chiedere spiegazioni sulle ricadute di questo importante investimento. “Sono sempre più convinto che il peccato originario sia stato commesso dalla Giunta Pigliaru nel 2016, allorché favorì la vendita del pacchetto di maggioranza di Sogeaal “al buio”, senza conoscere l’offerta tecnica, e cioè il progetto di gestione e di sviluppo aeroportuale di F2I -evidenzia Tedde, che sul tema condusse lunghe battaglie contro il Governo Pigliaru in consiglio regionale-. Ma oggi -secondo l’esponente politico- occorre guardare lontano. E sono convinto che l’assessore Moro, nonostante sia stato nominato da poco tempo, si stia muovendo in quest’ottica. Bisogna ridisegnare un sistema del trasporto aereo isolano che non esiste. “La Regione deve sollecitare il Governo ad interloquire con la Commissione Europea in modo determinato, per ottenere una modifica della continuità territoriale che deve funzionare alla stregua di un ponte che collega la Sardegna alla terraferma, senza la possibilità di fare distinzioni fra passeggeri residenti e non. E nel frattempo deve varare una volta per tutte un piano regionale dei trasporti che organizzi all’interno di un sistema i tre aeroporti, affidando a ciascuno una “mission”. Ma adesso, senza perdere tempo, facendo leva sugli orientamenti europei del 2014 e sulla sentenza dell’Alta Corte di Giustizia europea del 17 novembre del 2022, deve mettere in campo risorse -magari quelle risparmiati nella gara per la continuità territoriale- per finanziare nuove rotte triennali in applicazione del principio dell’operatore in una economia di mercato (MEO) . Fattispecie, questa, che rende “legittimi” gli aiuti di stato. “Se non lo facciamo ora, quando? -chiude l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde-.”

L’atteggiamento della società Sogeaal deve cambiare

Prendiamo atto che, nostro malgrado, la questione Aeroporto è divenuta centrale. E questo, quasi, fuori tempo massimo. Infatti se solo ieri, dopo un percorso tortuoso e molto al limite, si è arrivati alla partecipazione di due vettori per la Continuità Territoriale, d’altra parte restano tutti irrisolti i quesiti e soprattutto i problemi dell’Aeroporto di Alghero, Infrastruttura che da alcuni anni pare essere “un’astronave” lontana anni luce del territorio e in particolare dai maggiori centri, figuriamoci da quelli minori. Certo le responsabilità di questa situazione sono da distribuire su più soggetti, compreso un nostro mea culpa. Infatti, se la privatizzazione poteva anche essere un passaggio da approvare, questa andava definita con una presenza più solida e strutturata dei maggiori Enti privati e pubblici del Nord Ovest Sardegna. Di sicuro, nonostante i vari proclami e le attese rispetto ad una società che fa capo ad un fondo di investimenti partecipato dallo Stato (e dunque dal Governo, Ministero del Tesoro oggi guidato da Giorgetti), non ci sono state le paventate e proclamate straordinarie ricadute positive che ci sarebbe dovuto essere. Anzi, a fronte di una stagione record (con +68%) e di un mese di gennaio altrettanto positivo, assistiamo attoniti alla richiesta degli ammortizzatori sociali verso i dipendenti da parte della Sogeaal. I sindacati sono già allarmati cosi come tutti coloro che non vogliono che lo scalo diventi sempre più marginale e stagionale andando cosi a condannare tutti gli sforzi atti ad allungare la stagione e creare nuove stagioni per attirare più flussi turistici. Se l’atteggiamento di Sogeaal lascia a dir poco perplessi, se non preoccuparti, è disarmante il fatto che ancora non siano stati fatti degli interventi utili, ad esempio, a migliorare l’accesso all’Aeroporto e la sua maggiore fruizione (cartellonistica, illuminazione stradale, trasporti su rotaie e maggiori su gomma coi comuni del territorio, etc) cosi come si è ancora in attesa dell’agognata nuova zona arrivi e pure dei parcheggi multipiano, come previsto da progetto di anni fa. Un fatto assurdo visto che lo scalo fu consegnato ai privati coi lavori già (in parte) realizzati e pagati. A fronte di queste lacune, ma di un periodo che registra numeri record nel traffico dello scalo, non è facile capire le scelte della Società di gestione aeroportuale che ha deciso di utilizzare in maniera decisa e netta la sua forza con la paventata attuazione degli ammortizzatori sociali. L’utilizzo della cassa integrazione o molto più probabilmente l’applicazione della casa di solidarietà che, in più, consentirebbe a Sogeaal ed F2I di alleggerire i costi in un orizzonte temporale più ampio rispetto alla cassa integrazione. Non vorremmo, come anche già emerso in alcuni commenti di importanti rappresentanti del territorio, che la Sogeaal voglia cavalcare una generale condizione di smarrimento generalizzato e ancora di più presente nel Nord Ovest dell’Isola, per attuare delle scelte non adeguate, più privatistiche che pubbliche, e contrarie allo sviluppo e benessere di tutti. Oggi il territorio sta rischiando di pagare a caro prezzo questa situazione. Per questo chiediamo ai massimi rappresentanti della Sardegna, vista anche la nutrita schiera di rappresentanti eletti in Parlamento alle ultime elezioni con anche il deputato Deidda che ricopre il ruolo di Presidente della Commissione Trasporti, compresi i consiglieri regionali eletti da questo territorio, a partire dal Presidente Pais e dall’asssessore Moro, di intervenire in maniera definitiva facendo chiarezza su quelle che sono le azioni da attivare, anche nell’immediato, al fine di evitare un pericoloso tracollo che trascinerebbe nel baratro gran parte della Sardegna. Partendo dal fatto che stiamo parlando di uno scalo storico dove è nato il traffico passeggeri legato al turismo, senza considerare la garanzia, ogni giorno dell’anno, di un’adeguata a Continuità Territoriale magari proprio, senza ulteriori lungaggini, col vettore statale. Per chiudere, rendiamo noto che sull’importante e centrale tema dell’Aeroporto di Alghero andremo a chiedere un Consiglio Comunale aperto alla presenza, riteniamo indispensabile, dei rappresentanti di Sogeaal, oltre che delle massime cariche Istituzionali. 

Christian Mulas, consigliere comunale Udc
,Alberto Bamonti, consigliere comunale Riformatori Sardi




POLITICA CRIMINALE E DIRITTO PENALE,TRA 41BIS E RAVE PARTY’DOMANI A CAGLIARIINCONTRO-DIBATTITOORGANIZZATO DA ASCE E LIBERTADE

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 02 febbraio 2023 – ‘Politica criminale e diritto penale, tra 41bis e rave party’: è il tema dell’incontro-dibattito organizzato per domani, venerdì 3 febbraio a Cagliari, nella Sala conferenze dell’Exmà (via San Lucifero 71), a partire dalle 17, organizzato dalle associazioni Asce (Associazione sarda contro l’emarginazione) e Libertade.
Sono previsti gli interventi di Alessandra Algostino, professoressa di Diritto Costituzionale dell’Università di Torino, Maria Brucale, avvocata e membro del Consiglio Direttivo “Nessuno tocchi Caino”, Cristina Ornano, magistrata Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Cagliari, Giovanna Mantella, professoressa di Diritto Pubblico all’Università La Sapienza di Roma. Carlo Amirante, professore di Diritto Costituzionale all’Università di Napoli, Presidente dell’Associazione dei Perseguitati Politici.
“Come Asce e abbiamo voluto promuovere un incontro su questi temi perché riteniamo che siano legati da un unico filo conduttore di matrice politica e repressiva – spiega Michele Zuddas, avvocato e organizzatore del dibattito -. In questi anni il neo-liberismo, di destra e di sinistra, si è manifestato non soltanto negli indirizzi di politica economica ed estera, ma anche, in maniera sempre più evidente, sulle scelte in campo penale. Ne sono un esempio i decreti sicurezza o quello, più recente, asseritamente sanzionatore dei rave party, norme che vanno a incidere su diritti costituzionalmente garantiti, come la libertà di opinione e la manifestazione di pensiero e dissenso. C’è poi il tema attualissimo del 41bis, alla luce di quanto sta accadendo anche per il caso Cospito – prosegue Zuddas -: un regime carcerario che mette in discussione la coerenza del nostro ordinamento giuridico, che si pone in contrasto con la lettura costituzionale della finalità della pena e con la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo.
Nella valutazione circa la legittimità del 41bis e della sua applicazione non si deve dimenticare la sua genesi e il suo originario carattere emergenziale.
Le criticità del 41bis, inoltre, si sommano a quelle che si rilevano, in generale, sulla pena dell’ergastolo con contestuale applicazione dell’art.4 bis dell’ordinamento penitenziario. Vogliamo affrontare questi temi con esperti avvocati e magistrati, che possono dare, ciascuno con competenze e sensibilità diverse, un importante contributo al dibattito”.




Giancarlo Acciaro: Intervento/riflessione politica rapporto Lega-PSd’Az

Con l’insediamento del Governo Meloni ed il completamento della squadra di vice-ministri e sottosegretari, si dà seguito al voto degli Italiani del 25 Settembre e prende il via la legislatura 2022-2027.
Questa competizione elettorale, che ha visto la schiacciante vittoria del Centro DX a guida Fratelli d’Italia, determina nuovi scenari nel panorama politico Italiano e, allo stesso tempo, impone una doverosa riflessione e analisi politica tutta interna al PSd’Az, che deve interrogarsi su risultati ed alleanze.
Sono trascorsi quasi 5 anni da quel 4 marzo 2018, quando l’accordo Lega-PSd’Az consentì l’elezione del nostro Segretario Christian Solinas nel Senato della Repubblica e la costituzione a Palazzo Madama del Gruppo Lega Salvini-Partito Sardo d’Azione. Elezione trainata anche da quei voti Sardisti che, seppur con grande difficoltà, sono confluiti sul simbolo della Lega.
Per capire quanto sia stato determinante il voto Sardista nelle precedenti elezioni politiche, è sufficiente vedere il risultato che la Lega ha ottenuto in Sardegna, quasi l’11%, ovvero circa il doppio di quanto percepirono Salvini e compagni nelle altre regioni del Sud Italia (Sicilia 5,2%, Calabria 5,6%, Basilicata 6,3, Campania 5,8, Puglia 6,2). Pertanto, il valore aggiunto del PSd’Az in quella competizione è stato inequivocabile!
Altro successo dell’accordo Lega-PSd’Az, si è manifestato alle elezioni Regionali del 2019, indicando ed eleggendo Christian Solinas alla carica di Governatore della Sardegna.
Anche in quella circostanza si può tranquillamente affermare che l’indicazione di Solinas alla guida della coalizione Sardista di centro DX, non è stata una mera concessione Salviniana, ma, piuttosto, una scelta politica accurata e di valenza storico-culturale, in virtù del ruolo che da sempre ha svolto il Partito Sardo d’Azione nella società Sarda. A quel punto diventò naturale puntare sul Segretario Nazionale Sardista, peraltro persona che esprime qualità e capacità politiche di altissimo Valore e che, più di altri, aveva titoli, caratteristiche e meriti per governare la nostra Isola.
A distanza di 5 anni tanta acqua è passata sotto i ponti, tanti fatti politici sono accaduti, tanti equilibri sono mutati, tante aspettative sono state disattese. Pertanto, diverse riflessioni vanno fatte. Una su tutte: l’accordo Lega-PSd’Az ha sempre ragione di esistere?
Sul piano dei risultati amministrativi, non si può certamente dire che questa Giunta Regionale abbia avuto la strada spianata, anzi tutt’altro. La congiuntura critica internazionale, aggravata dal gigantesco problema della pandemia, si sommarono alla pesante situazione ereditata dall’ex Governatore Pigliaru e la sua Giunta, che ha lasciato:
• Comparto sanità allo sfascio e con in programma la chiusura dei piccoli ospedali;
• Sistema trasporti nel caos totale;
• L’urbanistica in Sardegna da riscrivere per ovviare ad una crisi senza fine del comparto edilizio;
• Comparto agricolo allo sbando con ritardi biblici sull’erogazioni dei fondi del PSR;
• Bilancio della Regione da risanare e quant’altro, che per ragioni di spazio non viene citato.
Ciò detto, non si vuole venir meno alle responsabilità che derivano dal guidare una Regione, sicuramente si poteva fare molto di più. E se il Presidente è quella figura che più di ogni altro assorbe “oneri e onori”, questo aspetto non esonera gli Assessori dal rispondere in prima persona dei risultati poco soddisfacenti su ogni singolo settore da loro amministrato.
È cosa assai nota che tra i comparti che hanno generato la maggiore insoddisfazione del Popolo Sardo, vi siano soprattutto quello della Sanità e Trasporti, incidentalmente tutti in capo a rappresentanti della Lega che, probabilmente, non si sono rivelati sufficientemente idonei al ruolo che ricoprono o che hanno ricoperto.
Vi è da dire che, anche se Solinas è sempre dovuto lealmente intervenire pubblicamente in difesa degli Assessori maggiormente criticati da cittadini e stampa locale, questo non è servito a migliorare l’opinione collettiva dell’intera giunta, anzi, viceversa, ha accumunato tutti nello stesso contesto, trascinando verso il basso il gradimento dei Sardi nei confronti dell’intera giunta Regionale. Gli ultimi risultati elettorali ne sono la controprova.
Il PSd’Az ed il suo Segretario Nazionale Christian Solinas, in questi 5 anni di “convivenza” hanno sempre avuto nei confronti della Lega un atteggiamento corretto e leale, anche a proprio discapito e con lacerazioni interne. Non si può certo dire che la stessa lealtà sia stata sempre corrisposta. Non si contano, infatti, gli interventi critici e gli atteggiamenti ”fuori luogo” in Consiglio Regionale di qualche componente di spicco del Carroccio, che in diverse occasioni hanno messo in sere difficoltà Giunta e Maggioranza.
È altresì da considerare mancanza di rispetto nei confronti dell’alleato Sardista, anche l’atteggiamento che la Lega ha tenuto durante la scelta dei collegi elettorali nelle ultime elezioni. In quella occasione è stata calpestata la storia, la valenza, il ruolo che il Partito Sardo d’Azione ricopre nel panorama Sardo ed Europeo. Il nostro glorioso Partito è stato trattato alla stessa stregua di forze politiche nate il giorno prima delle elezioni.
Di fatto il nostro maggiore alleato non è stato in grado, o non ha voluto, difendere la specificità dei Sardi e del PSd’Az, negando il “Diritto di Tribuna” ad una minoranza linguistica ed al Partito Federalista più longevo di tutto l’arco Costituzionale. Alla Grandezza del PSd’Az, ha preferito puntare su un Leghista che, con tutto il rispetto, non esprime gli stessi Valori politici, storici ed Autonomistici.
Eppure, anche in quella circostanza, per grande senso di responsabilità e negli interessi dell’intera coalizione, Il Partito sardo d’Azione ha rinunciato ad una battaglia elettorale egoistica per la salvaguardia del proprio simbolo e delle proprie radici, candidando sotto il simbolo della Lega, senza alcuna garanzia e con scarsissime possibilità di elezione, una figura di grande spessore politico e professionale, affrontando una campagna elettorale infida, intrisa di odio e di sentimenti anti leghisti.
Tra l’altro, il Senatore uscente Carlo Doria (eletto da tutto il Centro DX nelle elezioni suppletive del Settembre 2020), avrebbe meritato una considerazione maggiore, anche in virtù dell’importante e qualitativo lavoro svolto nella sua breve esperienza parlamentare.
Anche a quell’imperdonabile errore, la Lega avrebbe potuto in qualche modo rimediare. Avrebbe potuto scegliere nell’ampio panorama di personalità capaci, colte, preparate, affidabili e competenti che, grazie a Dio, il PSd’Az può vantarsi di avere, una figura che rappresentasse il Sardismo e la Sardegna, da impegnare nel Governo Meloni con compiti di stretta attinenza con le problematiche che attanagliano il Popolo Sardo.
Oggi siamo alla vigila di un rimpasto nella Giunta Regionale. Un cambio di rotta marcato e deciso va fatto, qualsiasi soluzione blanda che non segni un radicale cambio di passo, non serve né alla maggioranza di Governo, né al Popolo Sardo e tanto meno al PSd’Az. Questo è il momento delle scelte coraggiose.
Perciò che riguarda i rapporti con la Lega, il Partito è chiamato a fare una profonda riflessione, prescindendo da quella che sarà la partita della composizione della nuova Giunta Regionale. Alle elezioni del 2024 si deve andare con le idee chiare e scelte condivise, analizzando con estrema fermezza tutti gli elementi che dovranno portarci a determinare le nuove alleanze…che, comunque possono anche essere quelle attuali, ma viste in un’ottica che non può che tenere conto delle esperienze vissute.

                            On. Giancarlo Acciaro



Missione Drag, IV edizione a Sassari: la politica scende in campo

SASSARI. Anche la politica scende in campo per dire no all’intolleranza e alla discriminazione, facendo propri gli obiettivi di “Missione: Drag – quei limiti sono superabili”, lo spettacolo ideato e condotto da Roberto Manca, da sempre impegnato in iniziative a carattere sociale. Sabato 25 giugno alle 21.30, nel cortile della Scuola Media 2 di Corso Cossiga, a Sassari, un’impetuosa squadra “Drag” si confronterà nel superare quattro prove, sia fisiche che di cultura generale, contro una squadra “Fuori dal comune” composta da Carla Fundoni, consigliera comunale Sassari; Desiré Manca, consigliera regionale; Mario Dettori, consigliere comunale Sassari; Nicola Sassu, sindaco di Sennori; Gianluigi Testoni, consigliere comunale Usini.

Per il gruppo delle “Drag”, i nomi sono quelli di Darla Fracci, Rebecca, Taylor Monroe, Alexandra Spacciabelli e, in arrivo da Milano, Madeleine Rubia, tutte paladine di una forma d’arte diffusa nel mondo e di origini antichissime. Basti pensare che anche il giullare di corte nel medioevo si travestiva da donna per allietare le serate dei cortigiani. Le due squadre si confronteranno in una sfida chiaramente goliardica che intende abbattere i muri dell’ignoranza e dell’esclusione.

La IV edizione dell’evento organizzato e promosso dall’associazione culturale Music&Movie è inserita nel cartellone di Sassari Estate 2022, ed è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna.

Alla serata parteciperanno Manuel Pagliaro, Manuel Sechi, Giulia Baldinu e Marco Ruzzeddu, ragazzi e ragazze provenienti da “Un Bullo da palcoscenico”, il progetto della Music&Movie dedicato alla lotta al bullismo e al cyberbullismo.

Opinioni, pareri e interventi saranno invece affidati a don Gaetano Galia, Maria Speranza Frassetto, Rita Olmeo, Maria Paola Loddo, Pina Ballore, Daniele Piseddu e Fabio Loi. È prevista inoltre la partecipazione speciale del Piccolo Coro Auser Li Punti e della Sarah PoleDance Studio di Anna Aneta Hejcmanova. Come di consueto, a decretare il superamento delle prove non sarà una giuria ufficiale ma il voto del pubblico presente.

«Questo spettacolo vuole essere una sfida contro tutto ciò che tende a escludere o a umiliare le diversità di ogni genere – ha affermato con forza Roberto Manca –. Music&Movie da anni porta avanti progetti con queste finalità, vista la crescente mancanza di valori della vita dei giovani, tendente a essere più esclusiva che inclusiva, e in cui “io” la fa da padrone al discapito del “noi”. Torniamo in campo con un progetto che cerca di dimostrare quanto ogni limite sia superabile e le distanze sempre colmabili».

Una parte dell’incasso sarà devoluta in beneficenza all’Associazione Riccardo Simula con il fine di sostenere genitori e famiglie che perdono prematuramente i propri figli e le proprie figlie. Il biglietto può essere acquistato in prevendita, il martedì e il giovedì dalle 17 alle 20 nel negozio “Viale” in via Roma 13 a Sassari. Per info e prevendita contattare il numero 3401846468.




Alghero,Nota su crisi politica da parte dell’opposizione

“Una lettera del Sindaco alla sua maggioranza, resa pubblica con l’apertura della crisi in Comune, è una lettera alla Città. Una letterina però irridente e di vecchio stampo quella di Conoci, indirizzata a quella parte preponderante della sua maggioranza, che legittimamente lo aveva richiamato al rispetto del programma elettorale e a dare impulso al suo immobilismo, per provare a svoltare dopo un anno e mezzo di nulla.
Facendo intuire che quello sotto esame non sia lui, il Sindaco si atteggia a maestrino e dà pure i compiti a casa ai suoi consiglieri, chiedendo una relazione sulle cose che non funzionano, come se per elencarle bastasse una relazione.
Fa addirittura un attacco scomposto, meritandosi il deferimento agli organi e ai vertici del suo partito, al segretario cittadino del Partito Sardo d’Azione, che ha la sola colpa insieme al dirigente Tore Pintus di averlo recuperato dall’oblio e rilanciato nella politica cittadina, fino addirittura a difenderlo contro tutti e farlo eleggere sindaco.
Poi, per provare a spostare l’attenzione da sé, senza neppure rendersi conto dell’effetto boomerang, attacca chi lo ha preceduto, rimediando l’ennesima figura goffa.
Accusare di “aver ridotto all’osso la struttura comunale” chi ha fatto concorsi pubblici, assumendo più di 50 persone a tempo indeterminato  in comune, quando Conoci in un anno e mezzo ha bloccato tutti i concorsi è, infatti, goffo e anche un po’ patetico. Tra l’altro, anche per i dirigenti ha trovato i bandi pronti per le assunzioni, ma ha preferito attendere anche un anno per trovare chi a tutti i costi voleva in organico, senza definire ruoli e pesature dei carichi di lavoro.
Sentire poi parlare di “aver ereditato una programmazione assente” da un sindaco che,  l’unica cosa che sta facendo è agire in continuità grazie a progetti, finanziamenti  e opere pubbliche progettate e messe in cantiere da chi lo ha preceduto, è addirittura offensivo al buon senso comune.
La verità è che tutti i nodi vengono al pettine: otto liste, di cui alcune disconosciute dopo le elezioni dallo stesso Conoci, compresa la sua, create solo per abbattere il Sindaco allora in carica, non sono di per se’ sufficienti per governare. Tanto più se il primo cittadino appare sordo alle legittime aspirazioni del Consiglio Comunale e si limita a dire ai suoi: non esagerate! Con una velata minaccia di mandare altrimenti tutti a casa.
Esagerare, su cosa? Quando sei forze partitiche di maggioranza esprimono l’insufficienza dell’azione politica, sempre più avvertita in città, in un momento difficile come quello che viviamo, non si può non cogliere l’allarme e la difficoltà evidente di dare risposte ai cittadini e alle imprese.
L’impressione di tutti già verificata è che non ci sia il Sindaco, comunque buona verifica.”
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Mimmo Pirisi
Valdo Di Nolfo
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras



Lettera aperta della “Rete delle associazioni” a sostegno dei sindaci che affrontano l’emergenza epidemiologica

La “Rete delle Associazioni – Comunità per lo sviluppo” (che racchiude circa trenta associazioni in Sardegna) attraverso una lettera aperta esprime il pieno sostegno al faticoso e quotidiano impegno dei sindaci in questo difficile momento di pandemia, chiede una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli istituzionali e, alla politica in particolare, uno scatto di orgoglio, di serietà e di rigore.
L’invito è quello di iniziare  a creare le premesse per il dopo Covid, quando serviranno grandi energie e nuove idee, impegno e fatica per una Sardegna capace di guardare con fiducia al futuro.

Esprimiamo il nostro pieno sostegno al faticoso e quotidiano impegno dei Sindaci, alla loro richiesta di mezzi e di strumenti operativi che li mettano nelle condizioni di difendere le proprie comunità dal rischio di una diffusione incontrollata dei contagi.
Erano cariche di emozioni le immagini della recente manifestazione dei Sindaci a Nuoro, con quelle fasce tricolori che – in dignitoso silenzio – facevano sentire un grido di aiuto e urlavano una richiesta di maggiore attenzione verso il bisogno di una sanità organizzata meglio, capace di fronteggiare, nelle condizioni possibili, questa tremenda situazione che colpisce pesantemente le nostre popolazioni.
La Rete delle Associazioni chiede che ci sia una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli istituzionali, uno sforzo straordinario di collaborazione e di unità – nei ruoli di ciascuno e di cui ciascuno renderà conto – per mettere al centro il bene comune, per onorare anche in questo modo la memoria di chi è stato strappato alla vita e agli affetti, per dare strumenti e fiducia ai medici e a tutti gli operatori della sanità che vivono in trincea da troppi mesi e spesso sono disarmati, per dare sostegno vero e futuro al mondo delle imprese, per dare aiuto a chi è più debole e a chi ha più difficoltà.
Quella che abbiamo di fronte non è solo una emergenza sanitaria. Quello che dobbiamo contrastare è un vero e proprio disastro generale: sanità, economia, relazioni sociali, affetti personali, programmi e progetti di futuro. Tutto è travolto, tutto è rimesso in discussione.
Alla politica chiediamo uno scatto di orgoglio, di serietà e di rigore. La Sardegna può e deve rialzare la testa. Sconfitto il virus ci attenderà una stagione lunga per ricostruire, per cambiare tutto quello che non ha funzionato.
Servirà parlare il linguaggio della verità e servirà il coraggio di non sopportare ancora le tante crescenti ineguaglianze, quelle tra le persone ed anche quelle tra i territori.
In tanti oggi dicono che nulla ritornerà come prima.
Ed invece è forte il rischio che a fianco alle vecchie crescano nuove ingiustizie e che a pagare i costi di questo disastro siano ancora una volta i cittadini e i territori più deboli. Adesso è prioritario sconfiggere e fermare il virus.
Ma iniziamo a pensare e a creare le premesse per il dopo, quando serviranno grandi energie e nuove idee, impegno e fatica per una Sardegna più giusta, rinnovata e capace di guardare con fiducia al futuro.




Scuola di formazione politica, lezione con la giornalista Daniela Scano

Mercoledì 30 alle ore 19, nella sala conferenze del Quarter, nuova lezione della scuola di formazione all’impegno sociale e politico organizzata dall’Associazione Maestrale. “Il rapporto tra politica e informazione” sarà il tema che avrà come relatrice la caporedattrice della Nuova Sardegna, Daniela Scano.

Un tema particolarmente interessante per gli iscritti alla scuola che giunge quasi al termine delle lezioni frontali.

L’ultima lezione di Gianrico Carofiglio, aperta anche ai non iscritti, si terrà quasi certamente in primavera per ragioni legate alla capienza delle sale in questo periodo di Covid. A questo proposito, per la lezione del 30, oltre all’uso dei dispositivi di protezione e del distanziamento individuale, saranno osservate tutte le prescrizioni previste dalla normativa anti-Covid.

Confermati gli stage, compreso quello nel parlamento europeo di Bruxelles, ma si attende la riapertura al pubblico del palazzo per fissare la data.

La scuola non si è fermata neanche in tempo di pandemia, anzi ha rafforzato l’attenzione attraverso lezioni interattive nelle piattaforme tecnologiche.

Particolarmente significative le testimonianze di Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, di Javier Baquero, membro del governo della città metropolitana di Bogotà in Colombia. Mentre di città multiculturale ha parlato Pietro Bartolo, l’eurodeputato e medico di Lampedusa e del ruolo delle città nelle politiche nazionali l’ex ministro Graziano Delrio.

Una media di sessanta partecipanti, tante donne, lezioni vivaci, interventi, domande e risposte, per una scuola che ha l’ambizione di preparare una nuova classe dirigente e una cittadinanza attiva e consapevole.




PALACONGRESSI DI ALGHERO, TEDDE (F.I): USCIAMO DALLA POLITICA DELLE “TOPPE” E RICONSIDERIAMONE LE FUNZIONI CON UN PROGETTO DI AMPIO RESPIRO.

Alghero, 13 giugno 2020 – “Andiamo oltre le “toppe”. Il Palacongressi necessita di una rifunzionalizzazione straordinaria e di un nuovo e diverso progetto al passo con i tempi.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la richiesta della Regione al Comune di Alghero di un cronoprogramma degli interventi da attuare sulla struttura utilizzando lo stanziamento di 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e ordinaria  fatto con la variazione al bilancio del novembre del 2019 su proposta del Presidente  Solinas e dell’Assessore delle finanze e programmazione  Fasolino. L’esponente di FI ricorda che  si tratta dello stesso importo che nelle finanziarie del quadriennio 2015-2018 da consigliere regionale assieme a Fasolino chiese ripetutamente e con forza di prevedere con emendamenti mirati che furono respinti dall’allora maggioranza di centrosinistra. Nel novembre del 2019 queste proposte vennero fatte proprie da Solinas e Fasolino nella veste di Assessore. “Questa somma, se pur importante, non è comunque sufficiente a rimettere nel pristino stato la struttura che in questi anni è stata colpevolmente abbandonata a se stessa e vandalizzata -precisa Tedde-. In tempi ragionevolmente brevi occorre sì intervenire per ripristinare l’anfiteatro esterno che durante il periodo 2002-2011 ospitò eventi ed artisti di fama internazionale e contribuirono a rendere Alghero capitale nazionale degli eventi e a promuoverla nel mondo. Ma occorre fare scelte coraggiose per uscire dal fallimento complessivo che ha caratterizzato la realizzazione e l’uso della struttura coperta, di cui un pò tutte le forze politiche si sono rese responsabili  –propone l’ex sindaco di Alghero-. Struttura che ormai può essere considerata un contenitore privo di idee serie per il suo “riempimento”. Secondo Tedde è ormai è assodato che per svoltare occorre uscire dalla politica delle toppe e degli imbellettamenti, ed entrare nell’ordine di idee di realizzare un vero progetto di breve-medio periodo, che ne preveda la rifunzionalizzazione e il riuso in ragione della vetustà della struttura e della antieconomicità degli obbiettivi iniziali che oggi sono anacronistici. Occorre porre la massima attenzione a non sprecare ancora ingenti risorse pubbliche e accendere forti fari sul rapporto fra azioni ipotizzate e congruità della spendita delle somme stanziate. Tedde sottolinea che l’Assessore Fasolino ha già espressamente manifestato la sua massima disponibilità a lavorare per recuperare ulteriori risorse per un progetto di diverso, al passo con i tempi e di più ampio respiro. “Ma la politica algherese nel suo complesso –sottolinea l’ex sindaco- deve coraggiosamente riprogrammare le strategie nell’uso di questa struttura straordinaria per ubicazione e dimensioni che deve diventare un generatore di sviluppo economico e occupazione. Coinvolgendo nelle scelte e nelle proposte da farsi alla Regione il mondo delle imprese e le rappresentanze sindacali. Diversamente i 3 milioni stanziati a novembre dello scorso anno evaporeranno e saranno l’ennesima toppa priva della capacità di contribuire all’utilizzo intelligente e produttivo della struttura – chiude Tedde-“.




Comunicato Lega Salvini Premier Città di Sassari a nome del Consigliere Francesco Ginesu.

“La Lega andrà avanti con la sua linea nell’attività in Consiglio comunale e regionale”, interviene così Francesco Ginesu, il capo gruppo della Lega al Consiglio comunale di Sassari, in merito alla scelta del collega Daniele Deiana di abbandonare il partito di attuale maggioranza relativa a livello regionale e nazionale.

“Il mio collega ha deciso di lasciare il partito autosospendendosi, per poi comunicare qualche giorno dopo di voler lasciare anche il gruppo consiliare della Lega – prosegue-. Non mi sento di esprimere commenti in quanto sono scelte personali che non riguardano la mia persona o il partito.”

“Prendiamo atto di questa scelta e gli auguriamo un buon lavoro ovunque scelga di collocarsi in futuro – aggiunge- . La Lega continuerà la sua attività in Consiglio comunale attraverso la mia persona, seguendo la linea che fino ad oggi ha caratterizzato la nostra azione politica”.

A Sassari resta così un solo consigliere comunale della Lega, ma il partito prosegue compatto nel portare avanti le idee con le quali si è presentato ai propri elettori ed orientato agli eventi futuri. Conclude poi Ginesu dichiarando che “difficilmente gli equilibri del Consiglio comunale cambieranno nei prossimi giorni, tanto meno a causa di questo fatto”.

03-05-2020

La Redazione.




C.Stampa Lista Civica Noi con Alghero.

E’ con viva soddisfazione  che il Gruppo “Noi con Alghero” accoglie l’approvazione da parte della Giunta comunale del progetto definitivo del primo lotto della nuova circonvallazione di Alghero.
Il. progetto, che ha avuto origine negli anni 2008-2010, con una Giunta di Centro Destra, prevede la realizzazione di una strada a quattro corsie che collega la parte sud con la parte nord della città. Un tracciato di circa due chilometri, che prevede una spesa complessiva, finanziata dalla Regione Sardegna, di10 milioni e 500 mila euro.
Risorse da tanti anni a disposizione delle amministrazioni che si sono succedute e che ora potranno finalmente consentire la realizzazione di un’opera da sempre considerata prioritaria per facilitare sia la mobilità, ma soprattutto per contribuire a migliorarela qualità della vita in città.
La strada che si presenterà come un viale alberato collegherà in maniera diretta Viale della Resistenza con Via Vittorio Emanuele, sarà intervallata da una serie di rotatorie sulle quali convergeranno le più importanti arterie urbane, inoltre sarà contornata da una pista ciclo-pedonale.
Siamo certi che la realizzazione di questa importante opera pubblica, realizzata col massimo rispetto dell’ambiente, contribuirà a favorire anche la crescita e lo sviluppo economico delle attività produttive del territorio. Questo faciliterà, anche col completamento del secondo lotto, i contatti e le interconnessioni produttive fra le aziende artigianali e commerciali presenti nelle diverse aree urbane ed extraurbane.
Vogliamo ricordare come,fra i programmi di maggiore rilievo proposti della coalizione di governo, rientri la realizzazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC),atto di programmazione per eccellenza del contesto urbano e del suo territorio.
Nel disegno del nuovo strumento di pianificazione, la circonvallazione dovrà porsi come cornice ideale per l’espansione urbana della città di Alghero, che vuole crescere e diventare più bella rispettando la sostenibilità ambiente e nella giusta misura il consumo del suolo e degli spazi.
Chiudiamo questa breve riflessione non con una speranza ma con la certezza di vedere nei tempi più brevi l’inizio dei lavori della nuova strada ma anche la definizione del progetto del secondo lotto che servirà a dare completezza all’intera opera.
24-04-2020
La Redazione.