Olbia: arresti un 28 enne e la sua convivente 43 enne, entrambi con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio.

I Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia, nel corso di un’operazione finalizzata alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti hanno tratto in arresto un 28 enne e la sua convivente 43 enne, entrambi con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio.

Era da qualche tempo che i militari stavano effettuando dei servizi di osservazione nella zona di via Galvani, avendo sentore di un’attività di smercio nella zona che riguardasse una coppia, sorprendendo i due conviventi appena usciti dalla propria casa, con una bustina di 100 gr. di marijuana.

I Carabinieri hanno così deciso di effettuare una perquisizione domiciliare, che ha permesso di rinvenire in tutti gli ambienti dell’appartamento un quantitativo totale di 14,300 kg di marijuana, suddivisa in 30 pacchetti del peso compreso tra i 100 gr. e i 2 kg circa ed un bilancino di precisione.

 L’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari, in attesa della convalida.




Comunicato Stampa: Operazione “UNGERGROUND. Conclusa l’attività di polizia ambientale ed economico – finanziaria a tutela dei territori sardi. Sanzioni per 815mila euro alla Società “SANAC”

In questi ultimi giorni i finanzieri della Stazione Navale di Cagliari hanno concluso una complessa attività di polizia ambientale ed economico – finanziaria a tutela dei territori della Sardegna, constatando sanzioni, rispetto al tributo evaso, di circa 815.000,000 euro (c.d. “Ecotassa”) per il conferimento in discarica di rifiuti, effettuato su mandato dell’obbligata in solido della Società “Sanac S.p.a.” (Società Anonima Nazionale Argille e Caolini), in località “Macchiareddu – Grogastu” (Cagliari), appartenente oggi al Gruppo ILVA.

Tutto ebbe inizio tra la prima e la seconda decade degli anni 2000, dove i cennati rifiuti pericolosi industriali, riconducibili al ciclo produttivo dello stabilimento in questione, venivano abilmente occultati attraverso l’interramento nel sottosuolo. Solo grazie agli interventi delle Fiamme Gialle, effettuati tra il 2015 e il 2016, nell’ambito dell’“Operazione Underground”, è stato possibile scoprire l’attività illecita. Le numerose violazioni constatate di carattere penale hanno portato alla segnalazione all’A.G. di alcuni soggetti, dipendenti a vario titolo dalla predetta Società, in quanto fautori di attività illecite rientranti tra le attività di “gestione di rifiuti non autorizzata”, ex – D.Lgs 152/06 ed illecito smaltimento per deposito sul suolo o nel suolo (occultamento nel sottosuolo) – come da allegato B – “D1”, sanzionato dall’art. 256, commi 1, lett. b) e 3, stesso D.Lgs..

In due distinte discariche abusive sono state ritrovate 70.000 tonnellate di rifiuti industriali pericolosi di vario genere interrati ad una profondità di 3 metri circa, all’interno di un’area di 16.000 metri quadrati.

Conclusa la procedura di smaltimento in discarica autorizzata dei rifiuti e la bonifica dell’area interessata, è stato possibile applicare il tributo, determinato dal quantitativo riportato sui formulari identificativi dei rifiuti (F.I.R.) e destinato alle casse della Regione Autonoma della Sardegna.

Occorre precisare che il tributo speciale per il deposito in discarica ed in impianti di incenerimento senza recupero energetico dei rifiuti solidi è stato introdotto dalla legge n. 549 del 28 dicembre 1995 (Legge Finanziaria) con le seguenti finalità ambientali finalizzate a
favorire:
– la minore produzione di rifiuti;
– il recupero dagli stessi di materia prima e di energia;
– la bonifica di siti contaminati ed il recupero di aree degradate.

Alle discariche sono assimilati, oltre agli impianti di incenerimento senza recupero di energia, anche le discariche abusive ed i depositi incontrollati, nonché le discariche istituite in via temporanea con ordinanza.

Tale intenzione emerge sicuramente dai vincoli di contabilità pubblica dei bilanci delle Regioni, che prescrivono una destinazione del 18% del gettito rinveniente dal tributo speciale (c.d. “ecotassa”) a favore di fondi regionali destinati a finanziare il riciclo, smaltimenti alternativi, bonifiche e recuperi.

L’attività appena conclusa – sottolinea il Col. Alessandro Bucci, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale Cagliari – è la sintesi di un attento lavoro che quotidianamente vede impegnata la componente aeronavale a far rispettare le norme e i regolamenti a tutela dell’ambiente, a vantaggio della salute umana. Si parte dalla ricerca e dal riconoscimento dei siti utilizzati come discariche abusive, si individuano i soggetti responsabili, si seguono tutte le fasi di smaltimento in discarica autorizzata e di bonifica delle aree inquinate, fino alla determinazione del tributo evaso, la c.d. “Ecotassa”, che confluisce, come accade ormai da diversi anni, nelle casse della Regione Autonoma della Sardegna, per la gestione di accurate politiche ambientali, al fine di non appesantire il gravame fiscale sui propri cittadini.




Vaccini, alla Promocamera la Polizia locale per gestire i flussi

Già dalla mattina alla Promocamera si sono avute le prime tensioni tra le persone in attesa di essere vaccinate, ma è con la pioggia del primo pomeriggio che la situazione si è fatta critica e la Polizia locale è immediatamente intervenuta per aiutare l’organizzazione e facilitare gli ingressi delle persone. Sul posto sono arrivate diverse pattuglie, abituate a gestire condizioni di tensione anche più delicate, e il comandante Gianni Serra per controllare e coordinare. Presente anche la Protezione civile comunale.
La pioggia ha indotto chi stava aspettando ad accalcarsi sotto le due tensostrutture all’ingresso, creando dei veri assembramenti. Gli agenti del Comando hanno filtrato i flussi all’entrata, facendo in modo che il maggior numero di persone possibile potesse entrare e mettersi al coperto, in sicurezza e rispettando i distanziamenti richiesti per evitare i contagi. Intanto all’esterno altre pattuglie hanno governato la viabilità, anch’essa divenuta critica.
Da domani, a supporto del personale adibito alla sicurezza dall’Ats, ci sarà una pattuglia dei Barracelli messa a disposizione, dalle 8 alle 20, dall’Amministrazione comunale, che sarà presente per tutti i mesi della campagna vaccinale. La Polizia locale ha anche consigliato agli organizzatori di potenziare il numero delle guardie giurate, per distribuire meglio le persone all’interno del piazzale e delle tensostrutture e per consentire a chi attende di ripararsi dal freddo di questi giorni e dal caldo dei prossimi.
Per evitare assembramenti e lunghe e inutili attese è opportuno presentarsi esclusivamente nell’orario indicato al momento della prenotazione e non prima.






Sassari: Coronavirus, proseguono i controlli della Polizia locale

Controlli a campione della Polizia locale, lunedì, sulle persone che dovrebbero trovarsi in quarantena e in isolamento fiduciario, due delle quali erano in giro e sono state per questo sanzionate. Ieri gli agenti del Comando di via Carlo Felice hanno eseguito attività di verifica sul rispetto delle regole in alcune strutture che accolgono chi arriva in Sardegna, riscontrando violazioni. Due persone in città per conto di un’azienda avrebbero dovuto trovarsi nel bed and breakfast indicato nell’elenco dei contatti stretti di un giovane positivo, ma quando gli agenti sono arrivati, i ragazzi erano usciti. Sono stati entrambi sanzionati. Mentre saranno sottoposti a tampone altri due individui che, sempre in una struttura ricettiva, dividevano il bagno con un uomo, della stessa azienda, risultato positivo al tampone antigenico e che questa mattina è stato sottoposto a tampone molecolare.
I controlli a campione sui nomi presenti nell’elenco delle persone obbligate alla quarantena proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Continuano anche le attività per garantire il rispetto delle norme di contrasto al diffondersi del coronavirus nei locali cittadini. Negli ultimi giorni sono state chiuse quattro attività di somministrazione: sia davanti sia all’interno sono stati trovati avventori che consumavano bevande. In generale, però, si è potuto registrare un attento rispetto delle regole, grazie agli oltre 110 controlli eseguiti in altrettanti esercizi.
Rispettata anche l’ultima ordinanza sindacale firmata il 24 marzo che sottolinea la sospensione dell’utilizzo di dehors e altre attrezzature temporanee e amovibili su area pubblica da parte dei titolari dei pubblici esercizi.




Sassari: Sassari e provincia, controlli di Polizia in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Anche nello scorso fine settimana è continuata l’attività di contenimento e contrasto alla diffusione epidemiologica da virus Covid-19 nonché servizi mirati alla prevenzione dei reati predatori, di divieto di assembramento e disturbo alla quiete delle persone.
I controlli della Polizia di Stato (Questura di Sassari, Commissariati e Reparti Prevenzione Crimine di Abbasanta), come disposto dal piano interforze provinciale, hanno interessato tutto il territorio della provincia.
Complessivamente sono state controllate oltre 2000 persone e 50 esercizi pubblici.
Durante tutte le verifiche effettuate, gli operatori hanno riscontrato alcune irregolarità al corrente DPCM che hanno portato oltre alla contestazione di sanzioni amministrative, elevate nei confronti dei titolari, anche alla temporanea chiusura di 7 attività.
Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative, in violazione della normativa di contrasto alla diffusione epidemiologica nei confronti di circa 20 persone.
Ad Arzachena è stato sanzionato il titolare di una palestra che ha continuato a svolgere la sua attività incurante delle disposizioni governative, con al conseguente chiusura dell’attività. Gli agenti del Commissariato P.S. di Porto Cervo hanno identificato diversi astanti della palestra che hanno dichiarato di non eseguire sedute di allenamento ma di meditazione.
A Sassari sono state sanzionate 3 attività con ulteriore sanzione accessoria della chiusura dell’attività per 3 giorni perché non rispettavano gli orari previsti dall’ordinanza del sindaco. I controlli in particolare sono stati intensificati presso le attività di vicinato e soprattutto i minimarket, al fine di evitare la vendita di alcolici ai minori.




Coronavirus, fine settimana di controlli per la Polizia
locale

Nel secondo fine settimana in Zona Bianca, Sassari è stata una città che ha rispettato
le regole. Su oltre 80 locali controllati dalla Polizia locale, ne sono stati sanzionati due
per violazione delle norme per il contrasto al diffondersi del coronavirus e uno perché
somministrava alcolici a minorenni, addirittura comodamente al tavolino. La maggior
parte degli esercizi sono dunque risultati in regola.
Un esercizio di Predda Niedda è stato multato perché non aveva il cartello con i posti
disponibili in base alle norme anti-Covid e soprattutto non aveva il registro con i nomi e
i riferimenti per tracciare eventuali contagi. Sanzionato anche un altro locale, questa
volta al centro, che creava assembramenti.




Sassari: La Polizia di Stato ha arrestato una persona per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito.

Nel pomeriggio di ieri personale del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta, in servizio in città, ha tratto in arresto due sassaresi, un 32enne, sassarese per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito.

La segnalazione pervenuta presso la sala operativa della Questura informava di un individuo che si era da poco introdotto all’interno di un ufficio dal quale aveva asportato una borsa, allontanandosi repentinamente dal luogo e facendo perdere le proprie tracce.

Sulla base della descrizione del soggetto, in particolare dell’abbigliamento indossato, gli agenti hanno rintracciato l’uomo nel quartiere di San donato, nel centro storico cittadino. Eseguita una perquisizione personale, addosso al soggetto sono stati rinvenuti oltre 1500,00 euro in banconote di vario taglio, delle monete, un rosario ed un anello in argento, oltre ad uno smartphone Samsung.

L’uomo è stato quindi accompagnato in Questura ove era presente la vittima del furto che ha riconosciuto gli oggetti ritrovati come suoi. La denunciante inoltre ha dichiarato che dall’interno della borsa, recuperata dagli agenti in un posto diverso dal luogo del fermo del giovane, mancava il bancomat ed il relativo pin che aveva annotato su un pezzo di carta. Solo dopo si è appurato che il ladro prima di essere bloccato aveva prelevato da un ATM-bancomat una congrua somma.

Dopo le formalità di rito il 32enne è stato dichiarato in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa della convalida del provvedimento restrittivo previsto per la mattinata odierna.




Attività in materia di polizia ittica e venatoria. Sequestrati oltre 50 kg. di prodotti ittici immessi illegalmente sul mercato

Nell’ambito delle attività in materia di polizia ittica, finalizzate alla verifica del rispetto della normativa vigente in materia di etichettatura e tracciabilità dei prodotti derivanti dalla pesca, nonché alla tutela della salute dei consumatori, i finanzieri della Stazione Navale di Cagliari hanno sequestrato 50 chilogrammi di prodotti ittici.

Il blitz, effettuato alle prime luci del mattino presso il mercato ittico di viale La Playa, nel comune di Cagliari, ha portato all’individuazione di numerose irregolarità tra i documenti commerciali e i prodotti posti in vendita, tra l’altro privi di etichettatura per la rintracciabilità che attesti la regolare provenienza.

Alla vista delle Fiamme Gialle, si è generato un insolito fermento durante il quale i venditori hanno abbandonato numerose cassette di pesce.

Dopo aver verificato la provenienza illecita, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo oltre 50 kg. di prodotti ittici di varia specie.

Successivamente, sono stati eseguiti i previsti controlli sanitari, curati dalla ASL “Servizio Veterinario di Cagliari”, per certificarne la specie e l’eventuale idoneità al consumo umano. Purtroppo, gli esiti delle analisi non hanno fornito la sufficiente garanzia di freschezza per un uso commestibile, attesa anche la dubbia provenienza e, proprio per questo, non è stato possibile farne opera di beneficenza.

Pertanto, i finanzieri hanno provveduto al conseguente smaltimento dei prodotti sequestrati secondo le norme vigenti.

L’operazione descritta si inquadra nell’ambito delle molteplici attività che le fiamme gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari svolgono a contrasto del fenomeno connesso alla commercializzazione abusiva delle specie ittiche, per salvaguardare innanzitutto la salute dei consumatori, contestualmente tutelate gli onesti operatori nello specifico settore, nonché proteggere il delicato ecosistema marino che continua ad essere devastato dalla c.d. “pesca fantasma”.




Alghero, opposizione: Nota su comunicato sindacato Polizia Locale

“Ancora una volta il sindaco davanti alla pandemia di Covid sceglie di trascurare e minimizzare il problema. È notizia di oggi la denuncia del sindacato della Polizia Municipale di Alghero “dell’assenza di attenzione e di intervento da parte del Comune in presenza di un potenziale sviluppo di focolaio all’interno del Comando di Via Mazzini”.Atteggiamento di minimizzazione purtroppo già visto troppe altre volte. Ricordiamo quanto successo nella società InHouse quando solo grazie all’intervento della direttrice e degli amministratori  si fecero fare i tamponi a tutti i dipendenti in seguito a dei contagi tra i lavoratori, col sindaco molto “scettico” sulla scelta di chiudere l’Inhouse per un paio di giorni e far fare i test a tutto il personale. Tant’è vero che, come tutti ricorderanno, i lavoratori della partecipata fecero un comunicato ringraziando chi si era interessato e, volutamente, dimenticando il sindaco, che certamente non aveva mostrato di avere in considerazione la situazione di quei lavoratori.Soprattutto ricordiamo quanto sta succedendo con lo screening per gli alunni e il personale delle scuole, con il sindaco e l’assessora che davanti a una richiesta pressante, quasi una preghiera, giunta dagli insegnanti e dai genitori di fare uno screening prima del rientro dalle vacanze di Natale, continuano a fare finta di non sentire, cercando di scaricare sulla Ats la responsabilità di mettere in atto uno screening e anziché attivarsi, come moltissime altre amministrazioni stanno facendo, perseverano nel loro immobilismo. È passato quasi un anno ormai dall’inizio della pandemia e purtroppo anche nella gestione della comunicazione il sindaco si è mostrato molto debole e poco chiaro. Come da noi più volte sottolineato, è mancato l’aggiornamento in modo costante e trasparente dei dati con una tendenza a nascondere quelli meno favorevoli. Una minimizzazione continua dunque, quasi una negazione, che non aiuta certo la comunità che lui dovrebbe guidare.”

Gabriella Esposito Mario Bruno Pietro SartoreRaimondo Cacciotto  Ornella Piras  Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi




Coronavirus, nove sanzioni della Polizia locale in un giorno

Coronavirus, nove sanzioni della Polizia locale in un giorno

La zona del Sassarese si trova in una situazione critica e al limite: gli ospedali, con tutto il personale, sono impegnati a fare di nuovo fronte all’emergenza sanitaria, con i contagi che aumentano di giorno in giorno in tutto il territorio e fra la popolazione, senza distinzioni di età e senza focolai facili da circoscrivere. Il rispetto delle tre semplici regole (uso corretto della mascherina, distanziamento interpersonale e igiene delle mani) oggi è l’unico modo per tentare di limitare il diffondersi del coronavirus e ed evitare l’adozione di misure più rigide che causano necessariamente danni economici e limitazioni alle libertà personali. Per questo la Polizia locale è impegnata nei controlli sull’utilizzo dei presidi per coprire naso e bocca e sugli assembramenti. Ieri sono state emesse nove sanzioni. Otto a giovani che si trovavano nella terrazza davanti al Palazzo della Provincia, senza mascherina e senza rispettare la distanza di un metro. Per tutti è arrivata la multa da 400 euro. Si tratta della terza attività del Comando in quella zona, particolarmente frequentata da giovani che non rispettano le norme anti-Covid. La nona sanzione è stata comminata a un bar nel corso Vico.

I controlli, come richiesto proprio in questi giorni dal Viminale, si faranno ancora più serrati in vista del fine settimana e si concentreranno non soltanto sull’uso della mascherina, ma anche sul divieto di assembramenti. La necessità di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone è infatti una misura che si accompagna all’utilizzo dei presidi per coprire naso e bocca. Non è dunque consentito passeggiare o fermarsi in gruppo tra non conviventi senza rispettare la distanza, anche in presenza delle mascherine. Queste è facile che si possano spostare, che possano scoprire il naso, o che siano tolte ad esempio per fumare. La distanza è fondamentale per limitare il contagio.

I controlli riguarderanno tutte le norme anti-Covid: divieto di assembramenti, utilizzo corretto delle mascherine, rispetto degli orari di chiusura di tutti gli esercizi e i locali e al loro interno delle regole basilari come l’obbligo di fornire il gel sanificante e di farlo utilizzare ai clienti. Tra le prescrizioni ancora in vigore – e che devono necessariamente essere rispettate per tutelare la salute della comunità ed evitare facili contagi – ci sono quelle relative allo svolgimento dei funerali e del commiato. Anche in questi momenti, in cui si sente forte la necessità di stringersi, è fondamentale evitare assembramenti e contatti, se non tra conviventi. Le regole anti-covid devono essere rispettate in ogni occasione e in ogni luogo, quindi anche nei luoghi di culto e al cimitero.

—
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari