Rifiuti e affitti brevi ad Alghero: il buco nero del porta a porta

INCHIESTA · RIFIUTI E TURISMO

Ad Alghero il porta a porta funziona per chi resta. Il problema sono le migliaia di ospiti che passano da una casa vacanza senza mastello e senza calendario. A Olbia la differenziata è scesa dal 75 al 65 per cento in tre anni. Cosa fanno gli altri comuni turistici e cosa manca nel nuovo appalto da 118 milioni.

Alghero, 16 Agosto 2026 – di Fausto Farinelli

Un sacchetto della spazzatura, in via Sardegna, è rimasto sul marciapiede per giorni. L’ha raccontato una turista in una lettera aperta, a metà luglio. Nessuno l’ha ritirato, e la ragione è ineccepibile: non era dentro il mastello. La regola dice così.

Via Sardegna è una delle strade di Alghero con la più alta concentrazione di B&B e affittacamere. Quel sacchetto non racconta un episodio di inciviltà. Racconta il punto preciso in cui il sistema di raccolta smette di funzionare.

Un patto che l’ospite non ha firmato

Il porta a porta si regge su un accordo implicito. Il Comune passa a orari fissi, tu esponi il contenitore giusto la sera prima. Funziona perché chi vive in una casa ci resta abbastanza a lungo da imparare il calendario, e perché il mastello gliel’hanno consegnato a domicilio.

Uno che arriva venerdì sera e riparte lunedì mattina non impara niente. Il kit non ce l’ha. Non sa che l’umido si espone dalle 20 del giorno prima. Non sa dov’è l’ecocentro. Molto spesso non parla italiano. E il proprietario, che magari vive a Milano e gestisce la casa da un’app, non ha nessun motivo pratico per preoccuparsene: la multa, quando arriva, arriva raramente e comunque non a lui.

C’è poi la parte fiscale, di cui non parla quasi nessuno. Il regolamento TARI di Alghero, come quello di mezza Italia, prevede che se l’immobile viene utilizzato per meno di sei mesi nell’anno solare il tributo lo paghi soltanto il possessore. L’ospite non è mai soggetto passivo. Nessuno, ovviamente, pensa di volturare la TARI a ogni prenotazione. Ma il risultato è questo: un appartamento affittato duecento notti l’anno a duecento persone diverse, sui registri comunali, resta un’utenza domestica come quella di una coppia di pensionati.

A Olbia i numeri si vedono già

120 chilometri più in là, la stessa dinamica ha lasciato tracce misurabili.

La raccolta differenziata di Olbia era al 75 per cento nel 2021. Poi 73 nel 2022, 67,8 nel 2023, 65,59 nel 2024. Una discesa costante, mentre la Sardegna nel suo insieme saliva verso il 76,5 per cento. Ricostruendo gli indirizzi della giunta nel marzo 2025, La Nuova Sardegna metteva tra le cause il sacchetto selvaggio, figlio del dilagare degli affitti brevi su seconde case «spesso non dotate di mastelli e a volte sconosciute alle banche dati della Tari».

Sconosciute alle banche dati. Vale la pena rileggerla, quella frase.

Il centro studi di UniOlbia ha provato a misurare la pressione vera: 14.500 seconde case a Olbia, 9.500 ad Arzachena, 9.300 a San Teodoro. E siccome all’Istat i dati li comunica circa la metà delle strutture ricettive, mentre le seconde case non entrano proprio nel conteggio, le presenze reali sono verosimilmente il doppio di quelle ufficiali.

L’appalto olbiese era stato costruito su previsioni che quell’impatto lo sottostimavano. La giunta ha dovuto rifare i conti e il costo annuo è passato da 18 a 24 milioni, con l’aumento della Tari a seguire. Un comitato di residenti, pochi giorni fa, l’ha messa giù senza tecnicismi: paghiamo una tassa che cresce ogni anno per un servizio che peggiora, e ci chiediamo tutti come facciano le case vacanza a smaltire i rifiuti.

Chi ha smesso di fingere

Qualche comune ha preso atto che il porta a porta non può funzionare per chi si ferma tre giorni, e ha aperto un canale parallelo.

Viareggio ha le isole ecologiche informatizzate, le Cam: strutture chiuse riservate alle utenze domestiche non residenti, con badge elettronico nominativo consegnato insieme al kit. La motivazione è scritta nero su bianco dal gestore: servono nelle zone con molte utenze non residenti o forti flussi turistici, dove rispettare i calendari è materialmente impossibile. C’è pure un tetto, 52 conferimenti l’anno per l’indifferenziato, che è già una tariffa puntuale in embrione.

Oristano rilascia una tessera magnetica per l’accesso alle isole ecologiche ai proprietari di immobili locati a turisti per periodi sotto i trenta giorni. Categoria riconosciuta, canale dedicato.

Terni, con fondi Pnrr, ha attivato cinque isole scarrabili pensate per le attività turistiche: si aprono con un QR code o con una tessera numerata distribuita a B&B e case vacanza.

All’Isola d’Elba le isole ecologiche stanno nei punti di maggior transito e si aprono con la tessera sanitaria. Sono fatte per i turisti in partenza, quelli che hanno in mano i rifiuti del soggiorno e nessun posto dove metterli.

San Teodoro ha scelto la strada opposta, e altrettanto sensata. Dal primo giugno al 30 settembre, in due vie del centro, ha vietato l’esposizione dei mastelli su strada e ha messo un eco-punto presidiato, aperto sette giorni su sette dalle 18 alle 21. Nessun bidone sul marciapiede e una persona in carne e ossa che spiega dove va cosa.

Ma la tessera, da sola, non basta

Va raccontato anche il rovescio, altrimenti sembra tutto facile.

A Rimini il sistema ruota attorno alla Carta Smeraldo e ai cassonetti informatizzati Smarty. Nel centro storico Hera ha dovuto disattivare temporaneamente l’accesso con tessera alle isole interrate: troppi studenti, lavoratori fuori sede, turisti e proprietari di seconde case non avevano mai ritirato le dotazioni, malgrado le campagne ripetute. A Misano, per lo stesso motivo, hanno piazzato un ecopoint temporaneo il sabato mattina nella zona turistica di Portoverde, apposta per consegnare le tessere ai non residenti.

Sui controlli, invece, la Romagna è tra le più dure d’Italia: 93 sanzioni dall’inizio del 2026, 200 euro per le utenze domestiche e 400 per quelle non domestiche, con apertura materiale dei sacchetti abbandonati per risalire ai responsabili attraverso documenti e bollette.

Cosa cambia ad Alghero, e cosa resta scoperto

Il nuovo appalto di igiene urbana, aggiudicato al raggruppamento Ciclat Trasporti Ambiente e Sangalli Giancarlo & C. per 118,2 milioni su otto anni più uno, contiene parecchie cose che vanno nella direzione giusta.

Il porta a porta viene esteso a tutto il territorio comunale. Il servizio estivo passa da quattro a cinque mesi. In centro storico arriva un passaggio notturno nei periodi di maggiore affluenza e, soprattutto, sono previsti contenitori smart ad accesso controllato per ogni frazione, con svuotamento quotidiano. Gli ecocentri aprono anche la domenica. Ci sono 400 nuovi cestini a bocca stretta, oltre 200 fototrappole, un front office in via Tarragona, il Centro del Riuso a Galboneddu. Con gli stagionali l’organico è salito a 142 unità. L’assessore all’Ambiente Raniero Selva punta a superare l’80 per cento di differenziata: oggi Alghero è al 72,2 (dato Ispra 2024), sotto la media regionale.

Tra le attività preliminari del nuovo appalto ci sono il censimento delle utenze domestiche e l’aggiornamento delle banche dati. È il pezzo più importante di tutta l’operazione ed è quello di cui si parla meno.

Perché la domanda che il capitolato lascia aperta è una sola: i contenitori smart del centro storico, a chi saranno abilitati? Solo agli intestatari Tari, come a Rimini nella prima fase, oppure anche a chi gestisce una locazione turistica? E l’ospite di passaggio, quello senza tessera né badge né mastello, dove conferisce alle sette del mattino di un martedì di agosto?

Nei documenti pubblici consultabili non c’è risposta. Il regolamento comunale si limita ad attribuire al proprietario dell’immobile la responsabilità di mettere l’ospite in condizione di differenziare. Una formula corretta e finora rimasta sulla carta.

Le isole ecologiche del porto ridotte a discariche a cielo aperto a inizio luglio, i mobili e i sacchi fotografati dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune la domenica del 28 giugno tra piazza del Teatro, via Roma e vicolo del Teatro: è sempre la stessa storia, vista da angolazioni diverse.

Chi paga davvero

Alghero ha stimato in 2,4 milioni di euro il gettito annuo atteso dall’imposta di soggiorno e dal novembre 2025 ne ha eliminato la stagionalità, rendendola valida tutto l’anno. Quel gettito, per legge, va a interventi in materia di turismo, manutenzione e recupero dei beni culturali e ambientali, e ai relativi servizi pubblici locali. Nelle riunioni con gli operatori l’amministrazione ha assicurato che le risorse aggiuntive andranno su decoro urbano, verde, pulizia delle spiagge, marketing ed eventi.

“Decoro urbano” è una voce abbastanza larga da comprendere la gestione dei rifiuti nelle zone a maggiore pressione turistica. Quanto ci finisce dentro, di quei 2,4 milioni, si può sapere solo leggendo gli impegni di spesa, che lo stesso regolamento comunale prevede vengano pubblicati.

Sull’altro versante la leva esiste già, e non è comunale. Dal primo gennaio 2025 il Codice identificativo nazionale è obbligatorio per tutte le strutture ricettive. Nel luglio dello stesso anno la Guardia di finanza ha condotto ad Alghero una verifica su affitti brevi e strutture ricettive, chiusa con sanzioni per 16mila euro: sotto controllo il Cin, le comunicazioni ad Alloggiati Web e i versamenti dell’imposta di soggiorno, con ricostruzione dei redditi non dichiarati incrociando i dati delle piattaforme di intermediazione.

Quell’incrocio (Cin, Alloggiati Web, portale Staytour dell’imposta di soggiorno, ruolo Tari) è quanto servirebbe per sapere quante case vacanza ci sono davvero ad Alghero, dove stanno e quanti rifiuti producono. I dati esistono. Non risulta che siano mai stati usati per dimensionare il servizio di igiene urbana.

Le domande che restano

Quante utenze Tari, ad Alghero, risultano come locazioni turistiche o strutture extra-alberghiere, e quante di queste sono state incrociate con l’elenco dei Cin attivi in città? Il censimento condotto nella fase preliminare del nuovo appalto ha trovato immobili affittati ai turisti e assenti dal ruolo? I contenitori smart del centro storico saranno accessibili ai gestori delle locazioni brevi, e con quale strumento? Esiste un kit informativo multilingue per gli ospiti, e chi ha l’obbligo di consegnarlo? Quanto vale il Pef 2026 e quale coefficiente è stato applicato alle utenze non domestiche a vocazione ricettiva?

Sono le domande che questa redazione ha rivolto all’amministrazione comunale, a S.E.C.AL. e al nuovo gestore del servizio. Per il valore del Piano economico finanziario e per il dettaglio tariffario, che non risultano pubblicati, è in preparazione una richiesta di accesso agli atti.

I dati sulla raccolta differenziata provengono dal Catasto Rifiuti Ispra, ultimo aggiornamento disponibile 2024. I dati sulle seconde case in Gallura sono elaborazioni del centro studi UniOlbia su base Istat. Le informazioni sul nuovo appalto algherese sono tratte dagli atti comunali e dalle dichiarazioni dell’assessorato all’Ambiente.

I numeri

  • 72,2% — raccolta differenziata di Alghero nel 2024 (Ispra), contro il 76,5% della media sarda
  • 118,2 milioni — valore del nuovo appalto di igiene urbana, otto anni più uno
  • 80% — obiettivo dichiarato dall’amministrazione
  • 65,59% — differenziata di Olbia nel 2024, dal 75% del 2021
  • 14.500 — seconde case a Olbia (elaborazione UniOlbia su dati Istat)
  • 2,4 milioni — gettito annuo atteso dall’imposta di soggiorno ad Alghero
  • 6 mesi — sotto questa soglia di utilizzo la Tari la paga solo il proprietario







Il Paradosso del Decoro – Inchiesta Rifiuti Città Turistiche









Il Paradosso del Decoro


🔍 Dossier Inchiesta Speciale

Dati ISPRA 2024/2025

Turismo di Massa e la Sfida Invisibile dei Rifiuti Urbani

Come le località costiere affrontano la triplicazione estiva della popolazione. Un’indagine approfondita sul modello ibrido di Alghero, sul confronto con le grandi riviere italiane e sui nodi dell’evasione fiscale negli affitti brevi.

Produzione Italia
29,9 M t
+2,3% vs anno prec.

Sardegna RD %
76,6 %
3ª Regione più virtuosa

Appalto Alghero
118 M €
Durata 8+1 Anni (Ciclat)

Posidonia PNRR
20.000 t/a
Impianto Soil-Washing

CAPITOLO I

MACRO-TERRITORIALE

Il Contesto Nazionale e l’Anomalia Virtuosa Sarda

L’analisi dei dati ufficiali forniti dal Catasto Nazionale Rifiuti dell’ISPRA rivela una ripresa della produzione complessiva di rifiuti urbani (+2,3%), direttamente legata alla crescita dei consumi e al pieno ripristino dei flussi turistici post-pandemici. Sebbene la media nazionale di Raccolta Differenziata (RD) si attesti al 67,69% (superando il target normativo del 65%), persiste un marcato divario geografico. In questo panorama, la Sardegna rappresenta un’eccellenza collocandosi al terzo posto nazionale col 76,6%, ma affronta nei comuni costieri picchi pro-capite estremi.

Produzione Pro Capite e Raccolta Differenziata (2024)

Dati ISPRA

I dati evidenziano come la produzione pro-capite aumenti nel Centro e nelle zone a forte impatto turistico, mascherando il reale volume procapite generato dai visitatori.

Il Paradosso della “Popolazione Equivalente”

Le statistiche ufficiali dividono i rifiuti prodotti per la sola popolazione residente anagrafica. Nei comuni turistici ciò provoca un’impennata fittizia dell’indicatore pro-capite:

  • Media Nazionale:
    507,9 kg/ab. anno
  • Provincia di Rimini:
    ~755 kg/ab. anno
  • Alghero (Resid. 42k):
    >550 kg/ab. anno
  • Arzachena (Picco estivo):
    >1.000 kg/ab. anno

Menzione Legambiente “Comuni Ricicloni Costieri”

Per neutralizzare questa distorsione, Legambiente applica un correttore matematico per i comuni dove la popolazione estiva aumenta di oltre il 30%, premiando chi mantiene oltre l’80% di RD durante i picchi estivi.

CAPITOLO II

CASE STUDY VERTICALE

Il Modello Alghero: Progettazione, Tecnologie e Nodi Logistici

Alghero (Riviera del Corallo) rappresenta un laboratorio emblematico: deve conciliare un centro storico medievale a viabilità ristretta, chilometri di litorale sabbioso, vaste borgate agricole nella Nurra e un afflusso turistico che quadruplica le presenze estive.

L’Appalto Titanico
118,2 Milioni €

Aggiudicato al RTI Ciclat Trasporti Ambiente + Sangalli Giancarlo per 8 anni (+1 opzionale). Avvio a regime definitivo da gennaio 2026.

Stagionalità Estesa
5 Mesi Intensivi

Potenziamento dei servizi estivi esteso dal 15 maggio al 15 ottobre per coprire il prolungamento effettivo della stagione turistica.

Innovazione & Decoro
Mezzi Elettrici & HVO

400 nuovi cestini stradali, cassonetti smart con sensori volumetrici nel Centro Storico e mezzi elettrici/HVO per l’azzeramento dell’impatto acustico/ambientale.

🔄 Architettura Integrata: Domiciliare e Sistemi di Backup Flessibili

Il modello domiciliare “porta a porta” puro soffre della rigidità del calendario per i turisti in partenza. Alghero ha strutturato una rete di backup multilivello per garantire valvole di sfogo legali h24.



Postazioni Fisse (Via De Gasperi / Cimitero):

Accesso controllato mediante identificazione elettronica: Tessera Sanitaria per i residenti o badge magnetico fornito dagli host regolarmente registrati agli ospiti stranieri. Dotate di sensori volumetrici che segnalano la saturazione in tempo reale.

Innovazione Economia Circolare (PNRR 5M€)

L’Impianto per il Trattamento della Posidonia Spiaggiata

Realizzato nell’area industriale di San Marco (CIPSS & Gruppo Esposito), questo impianto trasforma una biomassa percepita come rifiuto in risorsa grazie a un brevetto di soil-washing da 20.000 t/anno (110 t/giorno).

1. Prelievo Arenili
Raccolta banquettes miste a sabbia e microplastiche

2. Soil-Washing
Lavaggio ad alta pressione e separazione idraulica

3. Recupero Sabbia
Sabbia depurata (fino al 60%) restituita alle spiagge

4. Valorizzazione Biomasse
Compost agricolo & Pannelli isolanti acustici

⚠️ Criticità: Saturazione di Scala Erre e il Trasferimento a Tossilo

A causa della saturazione della discarica consortile di Scala Erre, la Regione Sardegna ha disposto il dirottamento del 60% dell’indifferenziato verso il termovalorizzatore di Tossilo (Macomer). Il trasporto su gomma genera un extracosto logistico stimato in circa 500.000 €/anno per il bacino di Sassari-Alghero, mettendo sotto pressione il Piano Economico Finanziario della TARI.

CAPITOLO III

ANALISI COMPARATIVA

Benchmark nei Principali Poli Turistici Italiani

Ogni costa italiana ha adottato strategie differenziate per coniugare decoro e turisti. Confronta il modello di Alghero con Rimini (cassonetti smart), Gallipoli (criticità salentine), Jesolo (gestione impurità) e Vieste.

Filtra per città:





CAPITOLO IV

LEGISLAZIONE & SOMMERSO

Affitti Brevi, Codice CIN e l’Evasione Tariffaria

Gli appartamenti destinati a locazione breve non dichiarati operano come utenze domestiche fittizie, sfuggendo alle tariffe maggiorate e privando gli ospiti dei kit per la differenziata. Questo genera l’abbandono notturno dei sacchi e il collasso dei cestini stradali.

🚨 Il Meccanismo del Collasso Urbano

1. Omessa Dichiarazione: L’host non registra l’immobile come utenza ricettiva non-domestica TARI per eludere il fisco.
2. Assenza di Strumenti: L’ospite non riceve i mastelli con codice a barre né la card per le ecoisole automatizzate.
3. Scarico Illecito: Il turista in partenza abbandona i sacchi indefferenziati presso i cestini stradali o nei vicoli.

🛡️ La Risposta: Legge 191/2023 & Codice CIN

L’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) obbligatorio negli annunci online e all’esterno degli stabili consente l’incrocio telematico tra banche dati:

  • Incrocio dati: CIN ↔ Portale Alloggiati Web ↔ TARI ↔ Imposta di Soggiorno.
  • Sanzioni CIN: Da 800 € a 8.000 € per assenza di codice.
  • Sanzioni SCIA: Fino a 10.000 € per carenza di segnalazione amministrativa.
  • Fototrappole: Videosorveglianza ad alta tecnologia per sanzionare gli abbandoni nelle periferie.

CAPITOLO V

ARCHITETTURA FINANZIARIA

Tariffe TARI, Regolazione ARERA e Imposta di Soggiorno

Sotto il Metodo Tariffario Rifiuti (ARERA MTR-2), il 100% dei costi del Piano Economico Finanziario (PEF) deve essere coperto integralmente dalla TARI, senza sussidi dal bilancio generale. I comuni turistici devono coprire gli extracosti estivi sterilizzando l’impatto sulle famiglie residenti.

Costo Medio TARI Familiare per Regione (2023)

Dati Cittadinanzattiva

Composizione della Bolletta TARI

1. Quota Fissa: Superficie calpestabile (m²) × Tariffa base (copre ammortamenti e spazzamento).

2. Quota Variabile: Numero dei componenti del nucleo (o coefficienti presuntivi Kd per le attività commercial).

3. Tributo TEFA: Addizionale obbligatoria del 5% per la Città Metropolitana/Provincia.

La Leva dell’Imposta di Soggiorno

Ad Alghero e in grandi mete balneari, la TARI domestica è stata sterilizzata. Le amministrazioni propongono di destinare quote dell’Imposta di Soggiorno per coprire i turni straordinari di nettezza urbana estiva, riequilibrando il carico fiscale tra cittadini stanziali e visitatori.

Il Paradosso del Decoro • Inchiesta Rifiuti

Focus sul Comune di Alghero e Benchmark Città Turistiche

Elaborazione dati basata su fonti ISPRA, ARERA, Cittadinanzattiva & Comune di Alghero

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CONTROLLO DELLA CIRCOLAZIONE PORTA AL SEQUESTRO DI INGENTI QUANTITATIVI DI STUPEFACENTI: UN ARRESTO DEICARABINIERI

Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo
stato e salvo ulteriori approfondimenti, si comunica quanto segue.

Olbia, 3 luglio 2026 – I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno tratto
in arresto un trentacinquenne, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di
spaccio.
L’intervento è scaturito nel corso dell’ordinario servizio di controllo del territorio, quando una pattuglia
della Sezione Radiomobile ha notato un’autovettura procedere a velocità particolarmente sostenuta e
con una condotta di guida estremamente pericolosa lungo una delle principali arterie della viabilità
cittadina, in un’area caratterizzata, soprattutto in questo periodo dell’anno, da un intenso flusso di
residenti e turisti.
I militari hanno quindi proceduto al controllo del conducente, avviando gli accertamenti che hanno
successivamente consentito di eseguire perquisizioni personale, veicolare e domiciliare.
L’attività ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro ingenti quantitativi di cocaina, hashish,
marijuana e pericolose droghe sintetiche, nonché materiale per il confezionamento e la pesatura delle
dosi, denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio e una pistola a salve priva del tappo rosso.
L’attività è stata svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che ha
sottoposto l’uomo agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
L’episodio conferma come il quotidiano controllo del territorio rappresenti uno degli strumenti più efficaci
di prevenzione e contrasto alla criminalità: un ordinario servizio di pattuglia, nato per garantire la sicurezza
della circolazione stradale, ha consentito di interrompere una presunta attività di spaccio e di sottrarre
dal mercato ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, comprese droghe sintetiche particolarmente
pericolose.




L’Istituto Alberghiero di Sassari porta la Francia in Sardegna

Con il progetto Erasmus+ l’IPSAR apre le porte all’Europa: una delegazione di studenti transalpini è stata ospite in città per una settimana di scambi culturali, masterclass enogastronomiche e valorizzazione del territorio. A marzo il viaggio degli studenti sassaresi a Pithiviers

SASSARI. Sassari e Pithiviers, due eccellenze della formazione alberghiera europea si incontrano e dialogano per un importante scambio culturale. In occasione della settimana della mobilità Erasmus+, l’istituto Alberghiero guidato da Antonietta Piras ha accolto quarantasei allievi e dieci accompagnatori de Lycée des métiers “Jean de la Taille” di Pithiviers, in Francia.

I ragazzi transalpini hanno fatto visita al centro storico di Sassari, sono stati alle Tenute Sella & Mosca di Alghero, al nuraghe Santu Antine e alla chiesa di San Gavino a Porto Torres. Il progetto ha messo insieme cultura, conoscenza del territorio e laboratori tecnici, grazie alla preziosa guida in lingua francese delle studentesse della 3^ Accoglienza Turistica.

Il partenariato è nato lo scorso anno grazie al concorso nazionale Gustofolies promosso dall’Institut Français d’Italie, con l’obiettivo di far dialogare due eccellenze della formazione alberghiera europea, alternando la scoperta del patrimonio sardo ad attività professionalizzanti di alto livello. Il coordinamento è affidato alla docenteBarbara Dettori, referente per l’internazionalizzazione e al docente formatoreGiovanni Antonio Serra, che hanno operato in sinergia con il collega francese Gérald Imbert.

Le giornate più importanti si sono svolte nei laboratori dell’Istituto per un’operazione di Integrazione professionale internazionale. Una masterclass di cucina e sala, dove studenti transalpini e italiani hanno lavorato fianco a fianco in un dialogo tecnico e culturale costante.

L’esperienza ha trovato il culmine nel “Concours des Métiers”. Alcuni gruppi misti hanno realizzato dei buffet tematici, reinterpretando ricette francesi con ingredienti tipici sardi, unendo le due tradizioni culinarie. I menù elaborati sono stati presentati a una giuria paritetica italo-francese, che ha valutato la qualità tecnica, il servizio e la capacità di cooperazione internazionale degli studenti.

L’iniziativa è strettamente legata al progetto interno “Accoglienza e valorizzazione del territorio”, curato dalle docenti Urgeghe, Desole, Diana e Carta, volto a formare figure professionali capaci di comunicare il patrimonio locale in chiave turistica e linguistica.

«Questa esperienza conferma come l’internazionalizzazione sia un pilastro del nostro Istituto – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –. Vedere i ragazzi collaborare superando le barriere linguistiche attraverso la comune passione per l’enogastronomia è la prova tangibile di una scuola moderna concretamente proiettata verso l’Europa».

Il legame tra i due istituti troverà un nuovo incontro a fine marzo, quando una delegazione dell’’Ipsar-Ipseoa di Sassari ricambierà la visita recandosi a Pithiviers per un “gemellaggio di ritorno” che consoliderà il valore educativo, aperto e globale del progetto, offrendo agli studenti competenze linguistiche e professionali indispensabili nel mercato del lavoro odierno. Nei prossimi giorni arriverà all’Ipsar un nuovo gruppo di studenti del BTS Tourisme della Faculté de Métiers – École Hôtelière di Cannes, partner dell’istituto sassarese nell’ambito delle attività di FSL e di partenariato internazionale.




“Casteddos e fortilesas” chiude giovedì con le fortificazioni della città di Sassari

Giovedì 11 dicembre su CatalanTV va in onda l’ultima puntata del programma condotto in lingua sarda da Salvatore Taras, che ha accompagnato i telespettatori alla scoperta dei principali castelli medievali dell’isola. Si andrà a esplorare le torri pisane e il suggestivo barbacane

SASSARI. Giovedì 11 dicembre alle 21.15 su CatalanTV (canale 15) Salvatore Taras presenta la puntata conclusiva di “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione in lingua sarda che da ormai dieci settimane conduce i telespettatori alla scoperta dei castelli medievali dell’isola. A chiudere il ciclo sarà un episodio interamente dedicato alle fortificazioni medievali di Sassari e al Castello Aragonese.

Si parte da Pozzu di Bidda, una piazza dell’antico centro storico dove la tradizione colloca il nucleo originario di abitazioni in cui nacque il paese di Sassari, che poi si espanse al punto da diventare una città forte, libera e indipendente, dotandosi di mura di cinta e di torri perimetrali per circa due chilometri e mezzo di lunghezza.

In “Porta Sant’Antonio”, Taras incontrerà l’archeologo Alessandro Vecciu, e insieme proseguiranno lungo Corso Trinità fino alla Fontana del Rosello, nei pressi di un’altra importante porta cittadina, di cui restano alcune tracce nell’ultimo palazzo alla destra del tratto viario che si estende fino a Piazza Mercato.

La puntata si sposta quindi in Piazza Castello, il cui nome rappresenta l’ultima testimonianza del Castello Reale Aragonese demolito nell’Ottocento, ma di cui sono ancora presenti le rovine dell’antemurale e del barbacane che puntava le sue bocche da fuoco contro la città. In compagnia della guida turistica Nanni Manca e del responsabile del Comune di Sassari, Francesco Ledda, Taras entrerà nei corridoi sotterranei del barbacane per mostrare al pubblico televisivo le caratteristiche del monumento recuperato durante gli scavi archeologici del 2008-2010.

A riservare sorprese sarà anche l’intervento della funzionaria della Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro, Nadia Canu, che descriverà i risultati della campagna di scavo nel cortile dell’Università centrale, con la scoperta dei ruderi di una presunta torre già segnalata a suo tempo da Enrico Costa.

Il giornalista gastronomico Giovanni Fancello illustrerà un alimento medievale tipico del luogo, mentre il docente accademico Marco Milanese (Università di Sassari) darà una pillola di conoscenza delle antiche fortificazioni cittadine. Le immagini spettacolari della troupe diretta da Mauro Fancello proporranno ancora una volta inquadrature coinvolgenti e panorami mozzafiato. Il programma è un prodotto dalla db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




Golfo Aranci, la scuola di cinema “Travel on Set” porta due allievi in America: Alessandro Novigli e Vanessa Sanna volano a New York

L’incontro finale è stato presentato dall’ex velina di Striscia Vera Atyushkina

Tra i presenti in giuria il giovane attore sardo Andrea Arru

GOLFO ARANCI. Due borse di studio per New York, ed è un sogno che si avvera per i giovani talenti del cinema Alessandro Novigli di Golfo Aranci e Vanessa Sanna di Olbia. In occasione dell’appuntamento conclusivo della scuola di cinema e produzione Travel on Set di Golfo Aranci, gli allievi si sono cimentati in performance e monologhi, dando il meglio di quanto appreso durante l’anno, di fronte al pubblico della Sala Congressi del Voi Colonna Village.

A presentare l’intensa giornata è stata la soubrette Vera Atyushkina, ex velina di Striscia la notizia, che ha raccontato con commozione la sua storia di ragazza siberiana approdata in Italia con tanti sogni che poi ha visto concretizzarsi. Un invito, il suo, a seguire sempre le proprie vocazioni e a non arrendersi di fronte alle difficoltà.

Al suo fianco Ermelinda Maturo, produttrice cinematografica e fondatrice di Travel on Set assieme ad Angela Bellia. Maturo ha guidato i concorrenti cercando di farli esprimere al massimo di fronte al pubblico, con la partecipazione dei docenti Salvatore Taras per la regia, Gabriella Frigerio per la recitazione e Mattia Mustafà per la fotografia.

Alessandro Novigli, vincitore di borsa di studio

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i cortometraggi “Lo specchio dei desideri” ed “Echoes”, diretti da Taras e diversi filmati a cura di Mustafà che hanno evidenziato il dietro le quinte delle lezioni, dalla recitazione al doppiaggio sino al trucco.

La giuria formata da Ermelinda Maturo, dall’attore Andrea Arru, la musicista Irene Dore, la sceneggiatrice e scrittrice Loredana Cicu D’Escano e il giornalista Davide Mosca, ha voluto premiare il talento, l’impegno costante e il potenziale artistico, a sostegno di un’esperienza formativa e intensiva negli Stati Uniti.

Vanessa Sanna, vincitrice di borsa di studio, con il sindaco Fasolino

I vincitori andranno a New York insieme ad altri studenti di altre scuole che la Travel on Set segue in diverse nazioni, avendo la possibilità di fare un’esperienza unica e indimenticabile perché l’America è il sogno più grande per i giovani che vogliono intraprendere questa professione. Per chi non ha vinto non si chiude una porta ma se ne aprono tante, poiché i ragazzi hanno mostrato voglia di mettersi in gioco e di crescere sempre più.

Tra tutti gli allievi sono andati in Nomination: Beatrice Bassu, Damiano Cuccuru, Emily Forroia, Matilde Frau, Virginia Graziano, Eleonora Madeddu, Maria Mulas, Matteo Napoli, Vanessa Sanna, Elisa Stokar e Lucia Vitiello.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giuseppe Fasolino e dall’assessora alla Cultura, Stefania Frau a nome dell’amministrazione comunale, che ha fortemente voluto e finanziato l’iniziativa e ha espresso un’ulteriore volontà di proseguire lungo il percorso tracciato.

Il progetto intende offrire opportunità non solo professionali, ma anche sociali, ed è realizzato in partnership con l’associazione culturale di volontariato San Domenico Caniga (Sassari), che è stata rappresentata da Dora Quaranta.




Primavera a Teatro, Borderline Danza porta a Sassari Collective Trip 7.0

Il 28 marzo la compagnia campana sarà in Sala Estemporada per dare spettacolo nella XIV edizione della rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Venerdì 28 marzo, alle 20.30, “Primavera a Teatro” presenta in Sala Estemporada a Sassari (via Venezia 7) lo spettacolo “Collective Trip 7.0 – 2° e 3° movimento” della compagnia campana Borderline Danza. Ideata da Claudio Malangone, che ne ha sviluppato concept, coreografia e regia, l’opera ruota attorno alla settima sinfonia di Beethoven nella trascrizione di Franz Liszt, per condurre lo spettatore in un viaggio tra il visibile e l’immaginario.

I quattro interpreti Luigi Aruta, Adriana Cristiano, Alessandro Esposito e Sabrina De Luca si muovono in un luogo intimo e caloroso, dove lo spazio si apre alla costruzione della drammaturgia, identificandone l’essenza non tanto nel contrasto tra i personaggi ma nel confronto tra scena e pubblico. Malangone affronta il senso dell’esistenza a partire dalla transitorietà, passando per l’accettazione di un corpo che dona sofferenza ma che è anche libero di scegliere le proprie passioni.

«In questo percorso – spiegano gli organizzatori – è fondamentale sapersi conoscere e osservare, aprirsi al dialogo e al confronto, allo scopo di recuperare una dialettica comunitaria, reinventarsi e riscoprirsi all’interno di una fluidità organizzativa e creativa, in cui le strategie di ciascuno diventano supporto alla ricerca artistica».

Collective Trip 7.0 è il momento conclusivo di un “atto di pensiero” che trae spunto da un concetto base: l’idea di un tragitto e delle trasformazioni che un ambiente e un corpo subiscono catturandone le metamorfosi e le contraddizioni. La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, giunta alla XIV edizione, è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




Sanremo Junior, Mario Donato Vinci porta a Sassari il terzo posto

Mario Donato Vinci con Franco Fasano

SANREMO.  Quattordici anni, studente della prima liceo al Classico Musicale Azuni di Sassari con già tanti successi alle spalle, il cantante sassarese Mario Donato Vinci ha conquistato il terzo posto all’edizione 2023 di Sanremo Junior, la massima rassegna musicale italiana per ragazzi dai 6 ai 15 anni, che si è svolta tra il 24 e il 25 marzo al Teatro dell’Opera del Casinò della rinomata città ligure.

Superate le selezioni dal vivo il mese scorso al Narnia Festival, Vinci è stato selezionato su 288 concorrenti per partecipare alle semifinali di Sanremo Junior assieme ad altri quarantacinque semifinalisti.

Le due semifinali, che si sono succedute tra venerdì sera e sabato mattina, hanno proiettato in finale un totale di ventisei giovani talenti suddivisi per tre fasce d’età. Quindi alle 21 si è svolta la finalissima in diretta streeming sulla pagina facebook di Sanremo Junior, decretando il successo del cantante sardo.

A raccontare questa magnifica esperienza sono stati i suoi genitori Dora e Paolo, ancora emozionati per quanto vissuto: “Siamo felicissimi, Mario Donato è stato molto apprezzato e ha proposto un’accattivante interpretazione del brano “Feeling Good” portato alla ribalta recentemente da Michael Bublé”.

Alle soglie della mezzanotte la giuria di qualità presieduta dal cantautore Franco Fasano si è riunita mettendo insieme nomi di esperti del calibro di Lodovico Saccol, Stefania Fratepietro, Manuela Gaslini, e Freddy Colt.

Lo scrosciare degli applausi ha accompagnato l’annuncio dei vincitori, e con essi il nome di Mario Donato Vinci, che ha portato la Sardegna sul podio: “Il clima era bellissimo – ha affermato il giovane cantante – grazie all’eleganza e alla cura nei minimi particolari dell’organizzazione messa in piedi dal patron Paolo Alberti.  Molto coinvolgente è stata la masterclass con Franco Fasano, e ho incontrato tanti giovani emergenti provenienti da tutta Italia, tutti di alto livello, con i quali resterò certamente in contatto”.

Immensa la gioia della famiglia e di chi lo segue ormai da tempo in tutte le sue performans: dal 58° Zecchino d’oro ai musical italiani con la regia di Claudio Insegno come attore protagonista in “A Bronx Tale” e “Kinky Boots”, alle vittorie in vari festival internazionali, e all’esperienza di cantante impegnato nel sociale nel progetto AIL. Vinci è inoltre vanta il titolo di vice campione italiano in carica nel ballo latino americano di coppi,a sotto i colori dell’Accademia di ballo sassarese F. Art Studio Dance di Giuseppe Madeddu.

Mario Donato Vinci con Manuela Gaslini



Sanità, direttori e primari a Porta Terra: incontro col Sindaco

“La tenuta del sistema sanitario nel suo complesso passa soprattutto da chi opera tutti i giorni nella sanità, da chi ha il rapporto diretto con i cittadini e gli utenti, da chi ha dimostrato di saper affrontare criticità, anche importanti, e di saperle superare con determinazione”. Con questa certezza il sindaco di Alghero ha svolto l’incontro nella giornata di martedì a Porta Terra “nella convinzione che si tratti di un patrimonio di esperienza e competenza che non ci si può permettere di disperdere”. Con loro il direttore sanitario dell’Asl di Sassari, Vito La Spina, e il direttore del presidio ospedaliero algherese Gioacchino Greco. Mario Conoci ha ascoltato i suggerimenti e le proposte che arrivano da chi, quotidianamente, eroga prestazioni delicate e importanti, nel tentativo di trovare soluzioni alle problematiche presenti così da superare le difficoltà e sostenere la complessiva offerta sanitaria territoriale, di concerto con l’Azienda Sanitaria Locale, l’Azienda Ospedaliero Universitaria e l’assessorato regionale competente. “Nei prossimi giorni mi farò portatore di proposte e possibili soluzioni che sarà mia cura portare all’attenzione dell’assessore Carlo Doria, della Asl e dell’Aou, certo che solo una stretta collaborazione, ed una reciproca comprensione dei problemi possa portare ad tenere alti i livelli di assistenza sia al centro che nel territorio. Hub di secondo livello e ospedale di primo livello sono complementari per garantire a tutti i cittadini le risposte necessarie – conclude il sindaco di Alghero – e su questa direttrice operiamo ed opereremo, sono convinto, insieme”.




Bullismo, il Festival Interagendo porta a Sassari lo spettacolo ispirato alla vita di Michele Ruffino

Giovedì 27 ottobre e in replica venerdì 28 in matinée per le scuole, l’associazione Music&Movie presenta all’Auditorium Provinciale “Sono solo nella stanza accanto” prodotto dalla compagnia milanese Eco di Fondo

Interverranno i genitori di Michele, Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino

SASSARI. Di bullismo si può morire. È il caso di Michele Ruffino, gettatosi da un ponte dopo essere stato umiliato e vessato dai compagni di scuola sotto continue torture psicologiche perpetrate come un gioco. Alle sue vicende è ispirato l’intenso lavoro teatrale “Sono solo nella stanza accanto” realizzato dalla compagnia milanese Eco di Fondo, che giovedì 27 ottobre alle 21, e in replica venerdì 28 ottobre alle 9.30 (in doppia versione matinée per le scuole),arriva all’Auditorium provinciale di Via Monte Grappa, a Sassari, con lo scopo di informare le giovani generazioni affinché certe tragedie esistenziali non debbano più ripetersi.

L’iniziativa è inserita all’interno del cartellone del Festival Multidisciplinare INTERAGENDO organizzato dall’associazione Music&Movie, in collaborazione per questo speciale evento con l’associazione piemontese Miky Boys ODV, fondata da Maria Catrambone Raso dopo la morte del figlio Michele, con la quale la donna porta avanti a livello nazionale un grande lavoro di sensibilizzazione verso i drammi sociali del bullismo e del cyber-bullismo.

La trama della rappresentazione vede protagonisti due gamer adolescenti, i quali iniziano a sospettare che un loro compagno di gioco on line, assente da qualche giorno, sia il ragazzo suicida di cui parlano tutti i media. Il dubbio fa precipitare i due giovani in un vortice da cui riemergono solo confessando bugie, paure, desideri e segreti indicibili. Ma anche scoprendo un contatto più intimo e diretto con l’altro, pur non essendosi mai visti, protetti dagli avatar e da un mondo virtuale che si rivela mostruosamente simile a quello reale.

Coprodotto da Eco Di Fondo/Caterpillar, lo spettacolo porta in scena a Sassari Edoardo Barbone ed Eugenio Fea per la regia di Giacomo Ferraù e Tobia Rossi, autore dei testi. Il 23 febbraio 2018 Michele Ruffino, appena diciassettenne, si era gettato dal ponte di Alpignano, in provincia di Torino, perché i compagni di scuola lo definivano ‘storpio’, ‘zoppo’, ‘sfigato’ a causa di una lieve disabilità fisica, fino a rendergli la vita impossibile.

All’Auditorium saranno presenti entrambi i genitori della vittima, Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino, che a fine spettacolo dialogheranno con Maria Paola Curreli (ex Dirigente Scolastica e attivista Agedo) e Roberto Manca, direttore artistico di Music & Movie.

Eco di fondo è una compagnia nata a Milano nel 2009 ad opera di Giacomo Ferraù e Giulia Viana, due giovani attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici meneghina, riuscita a catalizzare l’interesse del pubblico e della critica in un rapido crescendo, aggiudicandosi tra l’altro il Premio ANPI Cultura 2008 Ovest Ticino e, per Ferraù, il Primo premio nazionale e internazionale di regia Fantasio Piccoli 2010. Per info e prenotazioni sul serale del 27 ottobre è disponibile il numero 3401846468.




Fariborz Kamkari porta la questione curda in apertura del Festival Lussu 2022

Venerdì 30 settembre a Cagliari il regista e scrittore iraniano presenta il suo libro “Ritorno in Iran” e il film “Kurdbûn. Essere curdo”, testimonianza della resistenza di un popolo oppresso dall’esercito turco

Sabato sera la cerimonia di premiazione con Paolo Colagrande, Mauro Tetti, Adriano Prosperi e Marco Galli; quindi grande attesa per l’arrivo da Città del Messico di Paco Ignacio Taibo II che riceverà il Premio alla Carriera

Fariborz Kamkari

CAGLIARI. Prende il via domani, venerdì 30 ottobre, alle 17, nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita a Cagliari, l’VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu, con una serata inaugurale dedicata alla questione curda declinata nei risvolti della letteratura e del cinema di Fariborz Kamkari, pluripremiato regista e sceneggiatore iraniano di origine curda, molto attivo in Italia. I suoi lavori hanno suscitato interesse in diversi Paesi europei e non solo, forse anche per l’urgenza di trattare temi delicati come quello dell’integrazione.

Dopo l’introduzione ufficiale a cura del direttore artistico Alessandro Macis, Kamkari presenterà il suo ultimo libro “Ritorno in Iran” (La nave di Teseo, 2022) in compagnia di Elisabetta Balduzzi, per poi dare avvio alla visione del suo film documentario “Kurdbûn. Essere curdo” (Italia, 2022). Questo importante documento visivo testimonia la quotidiana lotta del popolo curdo contro l’oppressione dell’esercito turco. Attraverso le immagini scorre il diario di guerra vissuto dalla giornalista Berfin Kar, che assieme al suo cameramen è rimasta intrappolata per 79 giorni in un assedio punitivo dell’esercito turco a Cizre, tra carri armati, bombardamenti sistematici, sterminio di civili, resistenza e disperazione. Il regista si intratterrà a dialogare con Alessandro Macis e a rispondere alle domande del pubblico.

Ultimo appuntamento della serata, alle 20, sarà la presentazione del libro “Diplomazia clandestina” di Emilio Lussu (The dot company, 2021), riedito con la prefazione di Valdo Spini, che interverrà assieme a Gianni Massa e Gianfranco Fancello, con il coordinamento di Gian Giacomo Ortu e le letture di Elisabetta Balduzzi.

La cerimonia di premiazione dei vincitori dell’edizione 2022 si terrà sabato 1 ottobre, in una serata che si preannuncia di forte richiamo, anticipata in mattinata dal laboratorio “Imparare a leggere un’opera letteraria” condotto da Guido Conti.

Alle 17 in Sala Castello ci saranno Paolo Colagrande, per ritirare il premio Narrativa edita ricevuto con “Salvarsi a vanvera” (Einaudi, 2022), Mauro Tetti, che ritirerà la Menzione speciale Narrativa giovani per il volume “Nostalgie della terra” (Italo Svevo Edizioni, 2021), e Adriano Prosperi per il premio Saggistica edita con “Un tempo senza storia” (Einaudi, 2021). Marco Galli riceverà il massimo riconoscimento per la Narrativa a fumetti edita per “Il nido” (Coconino Press, 2022).

Infine c’è grande attesa per l’arrivo, alle 19, direttamente da Città del Messico, dell’autore letterario, giornalista, saggista ed attivista politico Paco Ignacio Taibo II, al quale sarà consegnato il Premio Emilio Lussu alla Carriera. Direttore delle raccolte “Messico, storia di un popolo” e “Cronaca generale del Messico”, del supplemento culturale del magazine “Siempre!” e delle riviste “Enigma” e “Bronca”, le sue opere comprendono romanzi storici, racconti ispirati alla cronaca e romanzi gialli. Ma la vera avventura di Taibo II inizia nella prima infanzia. Figlio dello scrittore spagnolo Paco Ignacio Taibo I, è approdato giovanissimo in Sudamerica in fuga con la sua famiglia dalla dittatura oppressiva del regime franchista.

Il festival è organizzato dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito.