“Ajò vi semmu 2”, nuove attività di lingua sarda coordinate dall’Is.Be in provincia di Sassari

L’iniziativa di promozione linguistica con capofila il Comune di Sassari, coinvolge anche Porto Torres, Stintino, Sorso, Valledoria, Castelsardo e Sennori

SASSARI. Il progetto “Ajò vi semmu” ritorna per il secondo anno consecutivo con le sue attività di formazione e i laboratori, le iniziative culturali e di promozione linguistica e lo sportello con capofila il Comune di Sassari. L’iniziativa coordinata dall’Istituto Camillo Bellieni quest’anno amplia il suo raggio di azione, e accoglie Sennori nel gruppo già formato dai comuni di Porto Torres, Stintino, Sorso, Valledoria e Castelsardo, oltre al capoluogo.

Il progetto è finanziato attraverso la legge 482 per l’annualità 2018, e sarà realizzato e concluso entro il mese di marzo. A causa dell’emergenza sanitaria in corso, sarà svolto in modalità smart working per gli operatori e online per quanto riguarda le attività di formazione e promozione linguistica. Gli incaricati sono Lucia Sechi, Gianni Muroni, Annalaura Pirisi e Adriana Cocco.

Sono confermati anche i docenti che hanno dato il proprio contributo durante la prima edizione. Per la formazione in lingua sarda sono presenti Michele Pinna e Daniela Masia; per il Sassarese è riconfermato Mario Lucio Marras; Antonello Bazzu e Giovanni Loriga si occuperanno dei laboratori di Teatro e Poesia, Gianluca Dessì dei laboratori di musica e Giovanni Fancello dei laboratori di cucina. Il coordinamento delle attività è affidato a Maria Doloretta Lai.

Lo sportello linguistico telematico prevede inoltre la disponibilità degli operatori per eventuali richieste di consulenza online, per soddisfare in tal modo le curiosità espresse degli utenti.  Gli aggiornamenti delle attività di comunicazione troveranno un particolare riferimento sull’apposito sito internet e nelle pagine social. La pagina facebook è Ajovisemmu. Per informazioni contattare il numero 079/230268 o scrivere all’indirizzo email [email protected].




Delfino nel porto industriale di Porto Torres. – Intervento della Guardia Costiera di Porto Torres.

Delfino nel porto industriale di Porto Torres. – Intervento della Guardia Costiera di Porto Torres. 


Nel tardo pomeriggio odierno, un esemplare di delfino è stato avvistato all’interno del bacino del porto industriale di Porto Torres.
Intorno alle ore 16.30 odierne, infatti, la sala operativa della Guardia Costiera di Porto Torres è stata allertata telefonicamente da parte di un dipendente dell’ENI, il quale ha la segnalato la presenza di un delfino nel bacino delle acque di raffreddamento dello stabilimento, in una zona non frequentata da navi.
Immediatamente, la Capitaneria di porto di Porto Torres, in contatto con l’istituto di zoologia dell’Università di Sassari, ha inviato sul posto un battello veloce al fine di verificare se il cetaceo potesse essere in qualche modo in difficoltà oppure se è entrato nello specchio acqueo portuale per cercare del cibo. La situazione è stata verificata anche con l’ausilio di un Nucleo Subacqueo dei Vigili del Fuoco, dalla quale è risultato che il delfino si trova in buone condizioni e che non ci sono elementi o strutture che ne impediscano il ritorno in mare aperto.
La Capitaneria di porto, in ogni caso, continua a monitorare la sitauzione.
Il Comandante della Capitaneria turritana, Capitano di Fregata (CP) Gianluca OLIVETI, evidenzia che l’attività di monitoraggio dei cetacei, di cui la Guardia Costiera è elemento fondamentale della catena, è molto importante per stabilire la presenza nelle nostre acque di questi simpatici mammiferi e il loro stato di salute. A tal fine, continua il Comandante OLIVETI, si prega in caso di avvistamenti di mantenersi a distanza di sicurezza e, nel caso di sospetta difficoltà dell’animale, contattare il numero blu 1530, oltre che i seguenti numeri riportati in basso.

 




Is.Be, salta domenica a Porto Torres “In sos logos de Angioy”

L’Istituto Camillo Bellieni interrompe le attività didattiche e di laboratorio fino al 15 marzo, al seguito delle direttive ministeriali di prevenzione sanitaria

Resta invece aperta la segreteria di via Maddalena e proseguono regolarmente le attività di sportello linguistico comunale

 

SASSARI. L’Istituto di studi e ricerche Camillo Bellieni di Sassari interrompe fino al 15 marzo le attività laboratoriali e di formazione, facendo seguito alle disposizioni del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo, in riferimento alle misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del Covid19 sul territorio nazionale.

Sono pertanto sospesi i corsi di lingua sarda e sassarese relativi al progetto “Ajò vi semmu”, in programma nei rispettivi comuni di Sassari, Porto Torres, Stintino, Castelsardo, Sorso e Valledoria. Sospeso anche il corso di cucina tradizionale a cura del giornalista gastronomico Giovanni Fancello e della tutor Lucia Sechi.

A Porto Torres salta un altro appuntamento molto atteso previsto per domenica 8 marzo: la tappa locale del percorso di turismo identitario “In sos logos de Angioy”, rinviata a data da definirsi.

La segreteria Is.Be resta regolarmente aperta nella sede di via Maddalena 35 nei consueti orari (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13), mentre nei diversi Comuni rimangono in funzione come da calendario gli sportelli linguistici. Salvo ulteriori disposizioni, le attività interrotte riprenderanno normalmente dal 16 marzo in poi.




Istituto Bellieni, “In sos logos de Angioy” approda a Porto Torres

I percorsi di turismo identitario promossi dall’Is.Be, domenica 8 marzo faranno tappa nell’ultimo lido sardo toccato dal grande rivoluzionario prima dell’esilio

 

PORTO TORRES. I percorsi di turismo identitario ideati e promossi dall’Istituto Camillo Bellieni domenica 8 marzo fanno tappa a Porto Torres. La fortunata serie di appuntamenti denominata “In sos Logos de Angioy” (I luoghi di Angioy), dopo aver toccato centri come Tissi, Bessude, Thiesi, Sassari, Cheremule, Ittiri e altre località che furono teatro dei moti rivoluzionari sardi di fine Settecento, approda ora nell’ultimo lido sardo attraversato dal grande rivoluzionario prima dell’esilio che l’avrebbe portato in Francia fino alla morte.

L’iniziativa, organizzata dall’Is.Be in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Porto Torres, permetterà di conoscere storie e personaggi che caratterizzarono uno dei momenti più difficili per Giovanni Maria Angioy: la constatazione amara del fallimento dei moti antifeudali e la fuga inevitabile dalla sua terra.

Imbarcato alla volta di Genova il 17 giugno 1796, l’ormai ex Alternos cercò in tutti i modi di mettersi in contatto con Napoleone per chiedere appoggio alla causa della Sardegna. L’incontro sarebbe avvenuto nel luglio dello stesso anno a Castiglione delle Stiviere, assediato dai francesi. Le richieste sarebbero rimaste inascoltate e Angioy fuggì oltralpe, scampando all’arresto della gendarmeria Sabauda.

Questi e altri aneddoti saranno illustrati attraverso le voci guida del ricercatore Antonello Nasone, dell’archivista Stefano Alberto Tedde e dell’archeologa Giuseppina Ruggiu. Sarà approfondita inoltre una delle figure più ambigue che abbiano circondato Angioy nei giorni della fuga, quella di Salvatore Tramma, di origini campane, la cui vicenda è delineata negli atti del voluminoso processo contro i rivoltosi.

Ma l’appuntamento sarà anche occasione per conoscere i monumenti e i siti storici e archeologici più significativi dell’ex capitale giudicale.

Programma. Il raduno è previsto per le 9.30 nella chiesa di San Gavino a mare, nei pressi della spiaggia di Balai. Seguirà la visita guidata nel luogo di culto e negli ipogei adiacenti, mentre alle 10.30 è in programma l’arrivo alla Torre aragonese che sorge nel porto della città. Alle 12 sarà inoltre possibile visitare la basilica romanica di San Gavino. Alle 13.30 si terrà il pranzo al sacco presso la “Casa delle associazioni”. La partecipazione è aperta a tutti previo pagamento di un ticket, dimezzato per i residenti a Porto Torres.