Enzo Satta premiato con una targa in omaggio al principe Aga Khan: riconoscimento dell’Ance con Silvio Alciator e il modello Costa Smeralda ancora attuale.

Un omaggio carico di significato per ricordare una visione che ha trasformato il nord Sardegna. A Porto Cervo, l’architetto Enzo Satta ha ricevuto una targa dedicata al principe Aga Khan, consegnata dall’Ance nella persona di Silvio Alciator, presidente di Ance centro nord sardegna Sassari.

La cerimonia è stata anche l’occasione per ripercorrere una delle pagine più importanti dello sviluppo turistico dell’isola. La targa, realizzata in occasione del 75° anniversario della sezione dei costruttori edili del Centro Nord Sardegna, era stata pensata inizialmente per la famiglia del principe Aga Khan da consegnare alla principessa Zhara, ma alla fine, per motivi di impegni imprenscindibili della stessa, è stata affidata simbolicamente a Enzo Satta, figura storica legata a quella stagione di crescita e progettazione.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato come il progetto avviato negli anni Sessanta abbia dato vita a un modello fondato su qualità, competenza, rispetto del territorio e visione internazionale. Un’impostazione che, ancora oggi, continua a essere presa come riferimento per immaginare il futuro della Sardegna.

A dare profondità all’appuntamento è stato soprattutto il racconto dello stesso Satta, che ha ripercorso il suo lungo rapporto professionale con il principe Aga Khan. “La mia collaborazione con il principe Aga Khan è iniziata nei primi anni Settanta ed è proseguita per tutta la vita, seguendo progetti e interessi in diverse parti del mondo”, ha spiegato, ricordando un’esperienza maturata non solo in Sardegna, ma anche all’estero.

L’architetto ha poi riportato l’attenzione sulle dimensioni reali del progetto Costa Smeralda, sottolineando come quanto realizzato rappresenti soltanto una parte dell’idea originaria. “La Costa Smeralda rappresenta solo una parte di quello che era stato immaginato inizialmente: il progetto era molto più ampio e strutturato”, ha detto, evidenziando il carattere incompiuto di un masterplan che avrebbe potuto estendersi ben oltre l’area poi effettivamente sviluppata.

“Il masterplan prevedeva uno sviluppo sostenibile, con una densità più bassa rispetto a quella realizzata, e con servizi che avrebbero reso il territorio ancora più completo”, ha affermato Satta, facendo riferimento a infrastrutture sportive, nuovi spazi di accoglienza e servizi capaci di rendere l’intero sistema ancora più competitivo a livello internazionale.

Nel suo intervento non è mancato il rammarico per ciò che non è stato possibile portare avanti. “Avremmo potuto creare migliaia di posti di lavoro e offrire un sistema turistico e residenziale ancora più competitivo”, ha osservato Satta, ricordando le potenzialità economiche e occupazionali di quel progetto. E ancora: “Purtroppo tra ostacoli politici e resistenze non è stato possibile portare a termine l’intero progetto, ed è un grande rammarico”.

Nonostante questo, il giudizio complessivo resta positivo. Satta ha rimarcato la solidità dell’impianto iniziale e la capacità di quel modello di mantenere nel tempo il proprio prestigio. “Nonostante tutto, le basi costruite negli anni Sessanta erano solide e oggi la Costa Smeralda continua a essere apprezzata in tutto il mondo”, ha detto. Un concetto ribadito con un altro passaggio molto netto: “È un modello che ha dimostrato il suo valore nel tempo e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento”.

La riflessione emersa nel corso della serata si è allargata anche al presente, con un richiamo al bisogno di tornare a discutere di urbanistica e sviluppo senza pregiudizi, ma con equilibrio e visione. Il messaggio condiviso è stato quello di non rinunciare a una crescita capace di coniugare tutela del paesaggio, investimenti e occupazione, seguendo proprio l’esempio lasciato da quella esperienza.

A chiudere l’incontro è stata anche una notizia dal forte valore simbolico, comunicata dallo stesso architetto Satta: “La famiglia del principe Rahim Aga Khan ha trascorso le recenti vacanze pasquali nella villa di famiglia a Porto Cervo, segno di un legame che continua”. Un dettaglio che è stato letto come un segnale di continuità tra la storia della famiglia Aga Khan e un territorio che resta profondamente legato a quel progetto.

La targa consegnata a Enzo Satta diventa così non solo un riconoscimento personale, ma anche il simbolo di una memoria condivisa e di una visione che continua a far discutere, a distanza di decenni, per la sua forza e per la sua attualità.




Il Mater Olbia Hospital premiato nuovamente con 2 “Bollini Rosa” per l’impegno nella promozione della medicina di genere

Per il secondo anno, il Mater Olbia ottiene il riconoscimento assegnato da Fondazione Onda agli ospedali italiani che si sono distinti nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.

Olbia, 30 novembre 2023 – Il Mater Olbia Hospital è stato oggi premiato con 2 Bollini Rosa per il biennio 2024-25, confermando la sua presenza nella rete degli ospedali a cui la Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) assegna il riconoscimento di strutture specializzate nella prevenzione e nella cura delle patologie che riguardano l’universo femminile, in un’ottica di personalizzazione della salute in base al genere. 

Ottenere, per la seconda volta consecutiva, questo significativo riconoscimento è per noi motivo di grande orgoglio, e ci spinge a proseguire con passione e costanza nel percorso che abbiamo intrapreso,” ha dichiarato il nostro Amministratore Delegato, Marcello Giannico. “Rinnoviamo il nostro impegno quotidiano a fornire la miglior assistenza possibile alle numerose donne che si rivolgono al nostro Centro per la diagnosi o la cura delle diverse patologie, offrendo loro servizi specializzati, grazie all’eccellenza rappresentata dal nostro polo di Ginecologia e Senologia.” 

Nei quattro anni dall’avvio dell’attività chirurgica, nonostante il periodo di severa crisi rappresentato dalla pandemia, il Mater Olbia Hospital ha costruito percorsi multidisciplinari dedicati a diverse patologie femminili. “Il nostro obiettivo primario è quello di poter essere un punto di riferimento centrale per il territorio e le sue comunità,” ha aggiunto il Dr. Manuel Maria Ianieri, Direttore del reparto di Ginecologia e Senologia del Mater Olbia. “Questo riconoscimento rappresenta la conferma di quanto fatto fino ad ora e lo stimolo a fare sempre meglio.” 

Oltre al Mater Olbia, quest’anno sono stati premiati altri 366 ospedali, valutati attraverso un questionario di candidatura composto da circa 500 domande suddivise in 15 aree specialistiche, più una sezione dedicata ai servizi generali per l’accoglienza delle donne e una alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter RicciardiProfessore di Igiene Pubblica, Università del Sacro Cuore di Roma, ha validato i Bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario. 

Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented; l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale); il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.

«L’11a edizione dei Bollini Rosa, che ha il patrocinio di 31 enti e società scientifiche, rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza di servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche, che si distinguano per la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate,” ha affermato Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda .”I 367 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari. Allo stesso tempo gli ospedali con il Bollino Rosa rappresentano per la popolazione l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate».

La cerimonia di premiazione si è tenuta presso il Ministero della Salute.




Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala Dei Sardi

Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi

Il Campionato Italiano di vela della classe RS21 disputato nelle acque di Puntaldia nel week end appena trascorso è stato un vero spettacolo dove, a dominare, è stata la voglia di veleggiare con il forte vento che ha caratterizzato la tre giorni di regate dedicate al monotipo più popolare del momento.

Tra i 24 team in gara provenienti da tutta Italia (record di partecipazione 2022), con anche tre equipaggi stranieri, c’erano le due barche del Nox Oceani Sailing Team, le uniche con equipaggi formati da atleti sardi e portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi. Ma il dato importante è che i cinque componenti di una delle due barche di Nox Oceani sono tutti ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 21 anni, tanto da ricevere il premio dell’equipaggio più giovane della flotta.

Al di là del risultato finale, il team dei giovani atleti di Nox Oceani, Matteo Paolon, Andrea De Matteis, Francesco Columbano, Riccardo Serra e Laura Murineddu, allenati dal coach Camillo Zucconi, ha dimostrato grandi capacità nel portare a termine le otto prove di questo campionato caratterizzato da condizioni di mare e vento difficili, in un campo di regata dove la maggior parte dei velisti in gara erano professionisti plurititolati di comprovata esperienza.

«Abbiamo voluto partecipare a questa importante manifestazione con lo spirito della sportività e con l’idea di metterci in gioco, ma soprattutto far vivere questa grande esperienza ai nostri giovani atleti», questo il commento dei fondatori della Nox Oceani Pier Andrea Nocella e Francesca de Natale Sifola Galiani

Una particolare menzione la merita certamente il più giovane atleta in gara di questa importante competizione. Si tratta di Giorgio Nocella, un promettente timoniere di Optimist che ha partecipato a tutte le otto prove del Campionato Italiano a bordo del secondo RS21 armato da Nox Oceani e condotto per l’occasione da Alessandro Balzani insieme a Pier Andrea Nocella, Giuseppe Marras e Costantino Cossu.

«Nox Oceani è un progetto fortemente innovativo che punta ai giovani, il nostro futuro, e che vuole trasmettere un forte messaggio di rispetto dell’ambiente» spiega Luca Giovannini, presidente dell’associazione. Nox Oceani, infatti, ha recentemente annunciato di voler costruire l’Optimist Ecologico, non una barca a vela qualsiasi, ma la prima deriva con la quale i più giovani imparano a veleggiare.

www.noxoceani.it




Mater Olbia premiato ospedale a misura di donna | Cerimonia conferimento bollini Rosa – Fondazione Onda




IL DISTRETTO RURALE DELLA BARBAGIA PREMIATO COME BUONA PRATICA DALLA REGIONE SARDEGNA

La Regione Sardegna e l’Assessorato agli Enti locali premiano l’Unione della Barbagia assegnandole venticinque mila euro per la buona pratica dell’attivazione del distretto rurale della Barbagia.

L’Unione Barbagia, con numerosi altri enti locali sardi, ha partecipato al “Premio Crespellani”, intitolato al primo Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, risultando tra i due enti locali vincitori.

Il bando puntava ad individuare e riconoscere pubblicamente gli enti locali che si sono distinti per la capacità di innovazione organizzativa nella gestione delle funzioni associate con evidenti risultati positivi nei confronti die cittadini.

L’Unione Barbagia è stata riconosciuta vincitore per la buona pratica della gestione associata in materia di programmazione, proprio in considerazione della promozione ed istituzione del primo Distretto Rurale della Sardegna. Agenzia di sviluppo locale costituita in Fondazione di partecipazione di cui fanno parte l’Unione dei Comuni, enti di ricerca e di formazione professionale ed oltre centocinquanta imprese, di diversi settori.

Distretto rurale che ha recentemente guidato le imprese associate in un importante bando ministeriale per misure di investimento, nonché promotore di diversi progetti di ricerca e sviluppo finanziati da diversi soggetti istituzionali.

Ma soprattutto Distretto barbaricino che rappresenta il modello per gli oltre quindici partenariati diffusi in tutti territori dell’isola che stanno portando avanti i processi democratici di attivazione dal basso dei rispettivi distretti rurali, agroalimentari o biologici.

Per l’Unione Barbagia, tutte le amministrazioni comunali, ed il Distretto Rurale della Barbagia ed i suoi soci, la grande soddisfazione di essere modello di sviluppo regionale, partendo da piccoli centri dell’entroterra complessivamente otto Comuni per diecimila abitanti, che vincono perché da almeno quindici anni hanno deciso di lavorare assieme ed in sintonia, nonostante difficoltà di tenuta demografica ed economica.

Lodine, 26.03.2021




COLDIRETTI. ASSEGNATI I PREMI SARDO 100%: PREMIATO ANCHE L’INFERMIERE-EROE DI SAN GAVINO

COLDIRETTI. ASSEGNATI I PREMI SARDO 100%: PREMIATO ANCHE L’INFERMIERE-EROE DI SAN GAVINO

 

Sono il musicista Gavino Murgia, l’infermiere-eroe Paolo Cannas e l’educatore-scrittore Giampaolo Cassitta i sardi 100% del 2020.

IL PREMIO ideato da Coldiretti Sardegna, è riservato a chi “con la propria attività e spesso a riflettori spenti tiene alto l’onore e l’orgoglio della Sardegna”. Giunto alla sua quarta edizione, è stato assegnato sabato sera durate il Sardinia Food Awards che si è tenuto a Is Molas a Pula.

E’ andato a tre sardi con storie e percorsi di vita diversi ma accomunati nel rappresentare degli esempi positivi nel proprio campo di competenza.

I PREMIATI 2020. Gavino Murgia, musicista nuorese di fama internazionale, canta e suona la Sardegna autentica. Un polistrumentista che contamina e si fa contaminare dalle diverse culture artistiche con cui si è formato dando vita ad un’arte originale che racconta la sua terra. “Ambasciatore internazionale e originale della cultura e dell’identità autentica sarda grazie alle sue poliedriche abilità artistiche” è la motivazione riportata nella targa, categoria Arte, consegnatale sabato sera dal presidente Battista Cualbu e dal direttore Luca Saba di Coldiretti Sardegna.

Paolo Cannas, 46enne di San Gavino è un “Infermiere eroico e patriottico – è la motivazione del suo premio, categoria Sociale -. Nel picco della più grave e virulenta emergenza sanitaria del dopoguerra, volontariamente è andato in trincea per difendere e salvare le vite dei propri connazionali dal nemico invisibile del Covid”.   Un eroe silenzioso che si è messo a disposizione della nazione – secondo Coldiretti Sardegna -. A marzo ha lasciando moglie e figli ed è andato per 25 giorni ad operare nell’epicentro dell’epidemia, Bergamo, mettendo a repentaglio la propria salute per aiutare i colleghi nell’assistenza delle centinaia di persone colpite dal Coronavirus. “Rappresenta i tantissimi infermieri-eroi che abbiamo ammirato nei mesi di lockdown quando a noi hanno chiesto di stare a casa, e loro senza sosta hanno lavorato per strappare al virus le nostre vite” sostiene il presidente Battista Cualbu.

L’altro sardo 100% categoria Comunicazione è Giampaolo Cassitta di Alghero, educatore nelle carceri, da quattro anni al vertice della giustizia minorile della Sardegna ed autore di numerosi libri. Un educatore per mestiere vicino agli ultimi per scelta, impegnato nel sociale.  “Una vita al fianco degli ultimi per mestiere e per passione – si legge nella sua targa -. Sia da educatore che da scrittore ha sempre cercato di colorare gli invisibili e dare una seconda possibilità a tutti”.

ALBO D’ORO. Il premio è nato all’interno del Sardinia food Awars, gli Oscar dell’agroalimentare sardo che vede Coldiretti Cagliari tra i partner. Ogni anno il titolo Coldiretti di Sardo 100% è assegnato a tre categorie. I primi a ricevere il premio, nel 2017, furono, il professor Giuseppe Pulina, lo chef Luigi Pomata e il giornalista Emanuele Dessì. Nel 2018 se lo aggiudicarono lo chef Pierluigi Fais, il cantante-pastore degli Istentales Gigi Sanna (che con Coldiretti Sardegna organizzò sa paradura a Cascia, con la consegna di mille pecore ai pastori umbri che subirono danni dal terremoto) e Claudio Testa della Biraghi, che ha sottoscritto con Coldiretti Sardegna lo storico accordo di filiera che garantisce ai pastori una remunerazione equa del latte. Nel 2019 i premiati furono la giornalista Simona De Francisci, la start up Abinsula e il Prefetto-coraggio Giuseppe Meloni che si è distinto anche in altre regioni, come la Calabria, per la sua integrità morale nel riportare la legalità in importanti ambiti amministrativi del nostro Paese.

“La Sardegna è costellata di persone che rappresentano degli esempi positivi che fanno bene alla società – afferma il direttore Luca Saba -. Troppo spesso, purtroppo, travolti dai ritmi frenetici della nostra società, ci fossilizziamo sugli aspetti negativi dimentichiamoci invece dei tanti positivi che vanno presi ad esempio”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau