OLIO SAN GIULIANO IN SPAGNA PRIMO E TERZO TRA GLI ITALIANI, SECONDO NEL PREMIO INTERNAZIONALE

Primo e terzo premio come migliori oli italiani agli Esao Awards in Spagna, secondo posto nella categoria Best International EVOO

Incetta di riconoscimenti prestigiosi per l’oleificio San Giuliano di Alghero, la prima azienda italiana nell’Evoo World Ranking Oil Makers, agli ESAO Awards della Escuela Superior del Aceite de Oliva spagnola.

Primo e terzo premio nella sezione migliori Oli Italiani

L’azienda sarda con tradizione secolare nel territorio di Alghero diventa leader della classifica dedicata ai migliori oli italiani dove occupa ben due gradini del podio nazionale: il primo con il Monocultivar Bosana e il terzo con il Fruttato Cuor d’Olivo.

Questo doppio risultato nella classifica per Paese stilata dall’ESAO ha permesso al Monocultivar Bosana la conquista di un importante secondo posto assoluto nella competizione a cui hanno preso parte oli di tutto il mondo. Anche il Fruttato Cuor d’Olivo ha raggiunto un posizionamento di riguardo: primo tra gli oli finalisti.

Un’ottima raccolta di riconoscimenti per la Domenico Manca S.p.A. di Alghero alla prima partecipazione a questa importante manifestazione internazionale. Nel concorso spagnolo per la prima volta un olio italiano vince la sezione Best international EVOO e piazza contemporaneamente due oli sul podio dedicato ai migliori prodotti italiani.

Un’altra medaglia d’oro nei giorni scorsi al concorso Monocultivar Olive Oil

“Un risultato lusinghiero che arriva a pochi giorni dalla vittoria di una medaglia d’oro al concorso Monocultivar Olive Oil promosso dal Dott. Gino Celletti, sempre con l’extravergine Bosana”. Sono le parole dell’amministratore delegato Pasquale Manca che aggiunge “una conferma dell’impegno che la nostra azienda mette quotidianamente in campo per innovare e modernizzare il settore e garantire prodotti di sempre maggiore caratura che, oltre a onorare il nome della nostra azienda, valorizzano la ricchezza e la genuinità del nostro territorio e lo rendono famoso in tutto il mondo”.

Il 2021 segue l’andamento del 2020 quando l’Oleificio San Giuliano si è classificato ventesimo assoluto e primo tra i produttori i italiani nella classifica mondiale degli extravergini Evoo World Ranking grazie ai 32 premi di qualità ricevuti nelle competizioni internazionali. Successi conquistati, per citarne alcuni, a New York, Los Angeles, Zurigo, Tokyo, Londra, Madrid, Bari e Gerusalemme.




Il velista sardo Simone Camba il più votato tra 100 velisti del premio nazionale il Velista dell’Anno

Simone Camba è il velista più votato tra cento velisti nazionali e internazionali alla prima manche del premio Velista dell’Anno organizzato dal Giornale della Vela. Con 5025 voti il poliziotto cagliaritano di 43 anni, ha conquistato non solo il sostegno di chi ama il mare e la vela ma di tutti coloro che apprezzano  il lavoro con i minori affidati dal tribunale dei minori di Cagliari e con i migranti dei centri di accoglienza. Una storia che prende il nome di New Sardiniasail. Il  progetto che ha percorso con successo  “La rotta della legalità” con decine di adolescenti e giovani uomini coinvolti nel processo di inclusione sociale. 

Simone con le migliaia di voti raccolti è soddisfatto del risultato: “Questa è già una grande vittoria. Il riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni dove abbiamo coinvolto 150 ragazzi. I nostri progetti durano da sei mesi ad un anno, e non appena termina uno ne parte  un altro”.  L’evento di Velista dell’anno è una vetrina importante e prestigiosa per dare visibilità  nazionale e internazionale a questo progetto sociale. Far conoscere tutte le potenzialità della vela che permette di sviluppare competenze diverse e il lavoro in gruppo. 

Il concorso continua: “Da lunedì  8 marzo ripartono le votazioni per selezionare i primi 10 velisti per la fase finale dove vengono premiati il più votato nel sondaggio e gli atleti nominati dalla giuria nelle differenti categorie del concorso”. 

Al molo Ichnusa di Cagliari, dove è presenta la sede dell’associazione accanto a quella di Luna Rossa, continua la preparazione. Oltre il lato sociale c’è quello agonistico: “Siamo un team sportivo e saremo nella linea di partenza in numerose regate nazionali e internazionali. Esperienze che possono permettere di sviluppare  il livello professionale dei ragazzi che possono poi trovare lavoro e futuro nel settore nautico”.  Oltre ai minori sardi in prova riscoprono il piacere della navigazione i migranti, ci sono quattro ragazzi  sbarcati da poco dall’Alan Kurdi, che mostrano una grande forza di volontà.




“Alfabeto Simenon” di Alberto Schiavone all’Anteprima del Festival Premio Emilio Lussu 2021

La presentazione del libro tributo all’autore del Commissario Maigret, si terrà il 9 febbraio in diretta streaming sulle pagine social di L’Alambicco e del gemellato Festival Trame D’estate

CAGLIARI. Con la presentazione del volume “Alfabeto Simenon” di Alberto Schiavone, un tributo all’universo di Georges Simenon, il creatore del Commissario Maigret, martedì 9 febbraio alle 17, in diretta streaming in collegamento remoto prendono il via le anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – VII edizione.

L’evento culturale dedicato al padre nobile del sardismo, scrittore, politico e tenace antifascista, è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco, ed è gemellato con il Festival Trame D’estate (IX edizione) organizzato dal Cisesg – Centro Studi Sirio Giannini.

I due festival, da diversi anni svolgono insieme le attività di promozione della lettura, e nel corso dell’anno realizzano diverse anteprime che, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid19, al momento sono effettuate in diretta sul canale facebook del Premio Lussu, all’indirizzo https://www.facebook.com/FestivalPremioLussu, e in differita sui canali youtube delle rispettive manifestazioni: https://www.youtube.com/channel/UC0hWbPUCIRhicZFfeUeqiVQ; https://www.youtube.com/channel/UCWrudh4w9MRVhsK2ux0Xx1A.

A dialogare con l’autore Alberto Schiavone sarà il direttore artistico del Festival Lussu, Alessandro Macis, e la critica cinematografica Elisabetta Randaccio.

Il libro. Pubblicato nell’ottobre 2020 per le edizioni BD, Alfabeto Simenon è un percorso nell’affascinante universo creativo ed esistenziale di uno dei più grandi scrittori del ‘900, Georges Simenon, con le illustrazioni del disegnatore Maurizio Lacavalla.

“Un mosaico, un alfabeto, contenente la vita, le vite, di un maestro della scrittura, dell’esercizio del mestiere di scrittore”, scrive nella prefazione Schiavone. Volume pensato e realizzato con gli stilemi del romanzo a fumetti, composto da ventisei capitoli che ospitano quattordici romanzi, vita privata e percorso artistico del grande scrittore belga. Molto più dell’autore di Maigret. Il libro contiene la postfazione del giornalista Bruno Gambarotta.

Il Festival Lussu 2021 si svolgerà a Cagliari dall’1 al 6 ottobre mentre il Trame D’estate si terrà nella città di Seravezza nel mese di agosto.




Un’azienda sarda si aggiudica il primo premio europeo come miglior venditore di catamarani

La North Sardinia Sail vince il primo premio come miglior venditore di catamarani d’EuropaLa NSS Yachting vince per il secondo anno consecutivo il premio come prima azienda a livello europeo per numero di catamarani da crociera venduti. Simone Morelli, ufficiale in congedo della Marina Militare oggi amministratore del gruppo NSS, si aggiudica il “2020 Europe Best Dealer” del prestigioso marchio Lagoon, cantiere navale che produce barche dai 12 sino ai 24 metri di lunghezza.
«È una grande soddisfazione! Nonostante l’anno di crisi causata dalla pandemia da Covid-19 – spiega Simone Morelli – questo è un risultato importante che ci consente di resistere e crescere ancora, merito anche del fatto che oggi la barca a vela è considerata il modo più sicuro di trascorrere le proprie vacanze. Siamo stati premiati dalla fiducia dei nostri clienti e dalla qualità dei catamarani Lagoon, barche curate nei dettagli ed esteticamente accattivanti con elevate doti di tenuta di mare e comfort».
La NSS, acronimo di North Sardinia Sail, è un’azienda nata nel 1998 in Sardegna come società di charter, inizialmente con 7 barche a vela e base a Portisco. Successivamente Morelli ha creato il Marina di Cala dei Sardi nel golfo di Cugnana, un’oasi ecosostenibile dotata di tutti i servizi dedicati al diportista e a chi vuole trascorrere le proprie vacanze in barca nel più totale relax, nonché punto strategico per navigare tra le cale della Costa Smeralda, l’Arcipelago della Maddalena sino al Sud della Corsica.
Oggi la NSS è leader sia nel settore della vendita di catamarani e imbarcazioni a vela che del charter nautico con una flotta di oltre 100 imbarcazioni e basi in Sardegna a Cala dei Sardi, in Toscana a Marina di Cala de Medici, in Campania nella Costiera Amalfitana, in Sicilia a Portorosa, nelle Isole Baleari a Maiorca, nell’isola di Grenada ai Caraibi e a Tenerife nelle Isole Canarie. Una solida realtà che conta professionalità di alto livello tra skipper, ormeggiatori, responsabili alle vendite per un totale di circa 100 collaboratori tra fis




DOMANI – Premio Eugenio Maddalon “Una vita per l’agricoltura”

COMUNICATO STAMPA

Premio Eugenio Maddalon “Una vita per l’agricoltura”

Il 10 dicembre alle 11.00 al Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari

9 dicembre 2020

SASSARI.  Giovedì 10 dicembre alle 11.00, nell’Aula Magna Barbieri del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari (via De Nicola 1), verranno premiati i due neo laureati con la migliore tesi di Laurea Magistrale sui nuovi scenari dell’agricoltura in Sardegna, in linea con il pensiero dell’On. Eugenio Maddalon.

 

Il Premio di studio “Eugenio Maddalon” è riservato ai laureati magistrali dell’anno accademico 2019/2020 che con i loro elaborati abbiano dimostrato di saper sviluppare un progetto di agricoltura sostenibile in grado di armonizzare biodiversità, innovazione e produzione di qualità.

A ciascuno dei due vincitori sarà assegnato un premio di mille euro ciascuno, alla memoria di Maddalon un politico e attivista che ha saputo interpretare i grandi cambiamenti dell’agricoltura sarda dall’ultimo dopoguerra ai giorni nostri.

 

In particolare, le tesi premiate dovranno dimostrare di aver affrontato con efficacia una delle seguenti tematiche: la cooperazione in ambito agricolo e agro-industriale; il ruolo del lavoro, del fattore imprenditoriale e della formazione nello sviluppo agricolo; produzione e valorizzazione dell’agricoltura di qualità; conoscenza, tecnologia e innovazione per un’agricoltura sostenibile.

 

     Dipartimento di Agraria

Università degli Studi di Sassari Aula Magna Barbieri CERIMONIA

Il Premio di studio “Eugenio Maddalon – Una vita per l’Agricoltura” è rivolto a neo-laureati magistrali del Dipartimento di Agraria che con i loro elaborati di tesi di laurea magistrale dimostrino di saper realizzare un progetto sulla Cooperazione in ambito agricolo e agro-industriale, sul ruolo del lavoro, del fattore imprenditoriale e della formazione nello sviluppo agricolo, sulla produzione e valorizzazione dell’agricoltura di qualità o sulla conoscenza, tecnologia e innovazione per un’agricoltura sostenibile.

PROGRAMMA 10 DICEMBRE 2020 h. 11:00

Presiede Pier Paolo Roggero, Direttore Dipartimento di Agraria

Interventi:

  • –  A. Pazzona – Eugenio Maddalon: una vita per l’agricoltura. Dal diritto alla terra alla produzione di qualità.
  • –  F. Nuvoli – Eugenio Maddalon: la passione per la terra al servizio della comunità sarda
  • –  R. Furesi – Motivazioni del conferimento del premio
  • –  Sintesi delle tesi di laurea da parte dei due neo laureati vincitori del premio
  • –  C. Maddaloni – Assegnazione dei premi

    I partecipanti saranno invitati a indossare la mascherina chirurgica o FFP2/3, a compilare l’autocertificazione (https://bit.ly/acertuniss) e a osservare le prescrizioni del Ministero della Salute (https://bit.ly/decalogouniss), rimanendo al proprio posto e lasciandolo solo se strettamente necessario, dirigendosi rapidamente verso l’uscita. Il numero massimo di partecipanti ammesso in sala sarà di 30 persone. È possibile prenotarsi compilando il modulo online su: https://bit.ly/maddalon.




XXXV Premio letterario “Giuseppe Dessì” • Comunicato stampa • 282 opere iscritte al Premio letterario “Giuseppe Dessì” in programma a Villacidro (Sud Sardegna) dal 21 al 27 settembre.

Premio letterario “Giuseppe Dessì”
Trentacinquesima edizione
Villacidro (Sud Sardegna), 21 > 27 settembre 2020
 
 
 
Comunicato stampa dell’11 luglio 2020
Trentacinquesimo Premio “Giuseppe Dessì”:
282 opere iscritte (169 per la sezione Narrativa e 113 per la Poesia)
al concorso letterario intitolato allo scrittore sardo
in programma a Villacidro (Sud Sardegna) dal 21 al 27 settembre.
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Prime anticipazioni sulla trentacinquesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”, il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (Cagliari 1909 – Roma 1977), in programma nel consueto periodo di fine settembre, da lunedì 21 a domenica 27, a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna, dove l’autore di “Paese d’ombre” (Premio Strega nel 1972) aveva le sue radici. Come sempre, un’intensa settimana di appuntamenti culturali – presentazioni editoriali, incontri con gli autori, mostre, spettacoli e musica – farà da cornice al premio promosso dalla  Fondazione “Giuseppe Dessì“ con il Comune di Villacidro, e col patrocinio dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano.

Sono 282 le opere iscritte entro la scadenza del bando (lo scorso 30 giugno) tra le due sezioni in cui si articola il concorso letterario villacidrese: 169 per la Narrativa e 113 per la sezione Poesia. Ora prende il via la loro lettura e valutazione da parte della giuria cui spetta il compito di selezionare tre finalisti per ciascuna sezione. Con Anna Dolfi (tra i più autorevoli studiosi di Giuseppe Dessì), che la presiede, ne fanno parte Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci. I vincitori saranno proclamati e premiati a Villacidro nella serata di sabato 26 settembre; in palio, anche quest’anno, cinquemila euro per il primo classificato di ciascuna sezione, mentre agli altri finalisti andranno 1.5oo euro.

Oltre alle due sezioni strettamente letterarie del concorso (che nel suo albo d‘oro annovera i nomi di Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino, Sandra Petrignani, Francesco Permunian tra i vincitori della sezione Narrativa, e di Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone, Alberto Bertoni e Patrizia Valduga per la Poesia) sono previsti anche quest’anno altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria che la commissione giudicatrice si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario, e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo è andato, negli anni scorsi, a esponenti della cultura o della società italiana come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei, Ernesto Ferrero e Claudio Magris. Istituito dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Dessì con la Fondazione di Sardegna, il secondo premio speciale viene invece assegnato a un personaggio del panorama culturale, artistico o musicale, come è stato per Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli, Ferruccio de Bortoli, Tullio Pericoli e Lina Bolzoni, premiati nelle precedenti edizioni.

Per informazioni, la segreteria del premio risponde ai numeri 0709314387, 3474117655, 3406660530, e all‘indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti disponibili sulla pagina Facebook (www.facebook.com/PremioLetterarioGiuseppeDessi) e nel sito della Fondazione Dessì (http://www.fondazionedessi.it).


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FONDAZIONE GIUSEPPE DESSÌ
via Roma 65 • 09039 Villacidro (SU)




Comunicato Stampa Premio Mario Cervo, edizione 2020

26 giugno 2020 – Il Premio Mario Cervo, che è stato istituito con l’intento di promuovere e incentivare la produzione   discografica degli artisti sardi e premiare i migliori dischi messi in commercio nell’anno precedente, si conferma un punto di riferimento fra gli artisti sardi, orgogliosi di essere selezionati per la serata finale. Da segnalare anche per il 2019, l’alto livello tecnico e artistico di molte produzioni che hanno spaziato in tutti i generi musicali, rendendo complicato il lavoro della giuria.

«Siamo felici di poter realizzare anche quest’anno l’evento. – afferma l’assessore alla cultura Sabrina Serra –  Dopo il lockdown questo evento è sicuramente ancora più atteso e la presenza di grandi artisti di fama internazionale, come Giorgio Fresu, renderà la manifestazione all’altezza della aspettative».

Per questa sesta edizione la giuria, composta da Giacomo Serreli (Giornalista), Lorenzo Sabattini (Musicista), Paolo Ardovino (Giornalista), Renato Piccinnu (Operatore dello spettacolo), Stefania Martelli (Musicista), Marco Navone (Primo associato all’Archivio e organizzatore del festival cinematografico di Tavolara), insieme al coordinatore del Premio Tommy Rossi,  hanno lavorato intensamente per selezionare, fra gli oltre 50 CD di artisti sardi pubblicati nel 2019, i cinque reputati migliori e che verranno presentati nella serata finale che si terrà al Parco Mario Cervo giovedì 7 luglio p.v. alle ore 21.00. In ottemperanza delle direttive governative è prevista la preassegnazione dei posti e la prenotazione dell’evento sulla pagina Fb dell’Archivio, il rispetto della distanza interpersonale e l’uso obbligatorio della mascherina.

Questo l’elenco dei dischi selezionati:

• Francesco Piu con il CD Crossing (Appaloosa Records)
• Paolo Angeli con il CD 22.22 Free RadioHead (ReR Megacorp)
• Salvatore Maltana Trio con il CD My Folks (Barnum for Art)
• Beppe Dettori e Raoul Moretti con il CD S’Incantu ‘e sas cordas (Undas Edizioni Musicali)
• Luigi Frassetto per l’LP 33 ⅓
• Viene inoltre assegnato il premio Disco Storico ad uno dei musicisti sardi più noti in tutto il mondo, Paolo Fresu, per il suo primo disco intitolato Ostinato (anno 1985)

Approfondimenti

Info su Francesco Piu: https://www.francescopiu.com/discography/crossing/

Info su Paolo Angeli: https://www.giornaledellamusica.it/articoli/paolo-angeli-i-radiohead-sardegna

Info su Salvatore Maltana Trio

http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_content&view=article&id=4180%3Asalvatore-maltana-trio-my-folks&catid=2%3Arecensioni&Itemid=11

Info su  Beppe Dettori e Raoul Moretti: https://www.mydreams.it/beppe-dettori-raoul-moretti-concepiscono-sincantu-e-sas-cordas/

Info su Luigi Frassetto: https://www.rockit.it/luigifrassetto/biografia

Disco Storico a Paolo Fresu a 35 anni dalla pubblicazione del disco “Ostinato”

Progetto: Paolo Fresu Quintet
Etichetta: Splasc(h)
Anno: 1985

Primo lavoro discografico come leader di Paolo Fresu. Registrato a Milano nel gennaio del 1985, questa fortunata opera segna l’inizio non solo della
carriera solistica di Paolo Fresu, ma anche del suo Quintetto che lo accompagna fedelmente ancora oggi.

Il disco è il primo di una lunga storia discografica  che conta oltre 450 dischi di cui circa 90 a proprio nome o in leadership, e altri con collaborazioni internazionali (etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi, greche) spesso lavorando con progetti ‘misti’ come Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Musica Leggera, Musica antica, etc, collaborando tra gli altri con M. Nyman, E. Parker, Farafina, O. Vanoni, Alice, T. Gurtu, G. Schüller, Negramaro, Stadio, etc.

Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all’estero. Nel 2010 ha fondato la sua etichetta discografica Tŭk Music.
Dirige da trent’anni il Festival ‘Time in jazz’ di Berchidda ed è stato a lungo direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro. Nel suo palmares spicca la direzione per un triennio del festival internazionale di Bergamo.

Altre info: http://paolofresu.it/it/biografia/biografia-essenziale/




Il designer Giovanni Murgia conquista New York: Silver Award all’etichetta vinicola “C’era una volta”

Dal MUSE Design Award un prestigioso riconoscimento internazionale all’agenzia Redfish di Sassari, premiata per il packaging del Vermentino DOC della Cantina Chessa di Usini

Giovanni Murgia, direttore creativo di Redfish

“C’era una volta” in Sardegna un piccolo gioiello enologico nato da un sogno, e un designer capace di raccontarne le più intriganti peculiarità in modo avvincente. E vincente: tanto da spingersi dall’altra parte del mondo per conquistare il Silver Award 2020 di New York.

Non è una fiaba, ma la storia dell’incontro tra il nuovo Vermentino DOC delle Cantine Chessa di Usini e l’agenzia Redfish Adv di Sassari diretta da Giovanni Murgia, autore del design dell’etichetta premiata negli States.

Il packaging del vino “C’era una volta”, battezzato come l’incipit di ogni favola, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento al concorso internazionale MUSE Design Award promosso dall’International Awards Associate (IAA) di New York, che premia i migliori designer e creativi in varie discipline con l’esigenza di coltivare e promuovere “muse” progettuali in grado di spingere l’evoluzione del design a un livello superiore

Ogni anno un panel di esperti internazionali composto da più di 130 professionisti altamente riconosciuti nel campo del design (direttori di agenzie, creativi, architetti ecc.) giudica oltre 15mila lavori provenienti da tutto il mondo, e sceglie i migliori attribuendo loro la statuetta MUSE: platino, oro e argento. Dall’architettura al design d’interni, dal graphic design alla moda, i concorrenti devono aver mostrato elevate capacità nell’osservare il paesaggio in cui viviamo e nel modellarlo per progettare un domani migliore.

Per la Redfish è un premio significativo (https://design.museaward.com/winner-info.php?id=1544)

che va ad ampliare ulteriormente una ricchissima collezione di riconoscimenti nazionali e internazionali. L’agenzia sarda con sede a Sassari si era aggiudicata già nella scorsa edizione il ROSE GOLD Award per le etichette dei vini Kannu Na’Um della Cantina Ogliastra.

Il lavoro del direttore creativo dell’agenzia e designer Giovanni Murgia ha incantato la giuria per la capacità di creare, attraverso l’illustrazione dell’etichetta realizzata dall’artista Sara Pilloni di Alghero, un mondo magico e onirico che trasporta chi la guarda all’interno di un viaggio suggestivo. Un packaging intrigante e accattivante che affascina e incuriosisce condensando, nello spazio di pochi centimetri quadrati, l’essenza di un prodotto e della sua storia.

«L’idea del concept del vino C’era Una Volta racconta – ha spiegato Murgia – nella semplicità dell’iperbole favolistica la storia della nascita di questo vino e quella di chi lo ha prodotto. Lo stile scelto è volutamente favolistico, un po’ per dare un tocco magico ad un vino che si discosta molto dallo stile classico degli altri prodotti dell’azienda, ma anche per sottolineare la sua natura altamente espressiva e onirica. Un vino nato da un sogno, che diventa desiderio e, quindi, prodotto”.

Molto soddisfatta anche Giovanna Chessa, titolare delle Cantine Chessa di Usini, che vede riconosciuto il suo coraggio nello sposare questo progetto creativo per il suo vino. Una scelta che premia l’azienda dentro e fuori dalla bottiglia e che dimostra come anche il design può essere un valido ambasciatore del vino sardo nel mondo.




La finalista del premio Strega Nadia Terranova mercoledì 4 marzo a Fordongianus per l’anteprima del Festival Éntula

Éntula

Il festival letterario diffuso

con la Sardegna

COMUNICATO STAMPA

La finalista del Premio Strega Nadia Terranova mercoledì 4 marzo a Fordongianus

con il romanzo “Addio fantasmi” per l’anteprima del Festival Éntula

<No, non si smette di amare qualcuno quando il suo nome e il suo corpo si sono sottratti: degl iassenti ci portiamo dietro la voce e l’odore, le due tracce più volatili, sapremmo riconoscerle ovunque e ogni tanto ci pare di sentirle, e allora ci affezioniamo a ciò che ce le ha ricordate, uno spazio o una persona o un rumore>.

Il 4 marzo nella Biblioteca Comunale di Fordongianus alle 18 la scrittrice messinese Nadia Terranova presenta “Addio fantasmi” (Einaudi), romanzo che è entrato nella cinquina finalista al Premio Strega 2019. L’appuntamento è inserito nell’ottava edizione del Festival Éntula ed è organizzato dall’associazione Lìberos in collaborazione con il Festival Dall’altra parte del mare.

Il romanzo ha vinto la settima edizione del Premio Letterario Nazionale Subiaco Città del Libro, la 25ª edizione del Premio Alassio Centolibri, la 41ª edizione del Premio “Città di Penne-Mosca-America” e la 33ª edizione del Premio Martoglio. “Addio Fantasmi”, in corso di traduzione in venticinque Paesi, è stato acquistato dalla casa editrice americana Seven Stories.

Addio fantasmi – Una casa tra due mari, il luogo del ritorno. Ida sbarca a Messina. Dentro quelle stanze dell’appartamento di famiglia si è incagliata la sua esistenza. Ventitré anni prima sua padre è scomparso. Un trauma che ha condizionato la vita e I rapporti di Ida. Solo riattraversando la propria storia potrà davvero liberarsene.

Nadia Terranova racconta l’ossessione di una perdita, quel corpo a corpo con il passato che ci rende tutti dei sopravvissuti, ciascuno alla propria battaglia.

L’autrice- Nadia Terranova collabora con diverse testate tra cui Repubblica, Internazionale e il Foglio, è docente alla Scuola del libro di Roma ed è fra gli autori di Pascal su Radio Due Rai. Scrittrice tradotta in francese, spagnolo, polacco, lituano, per ragazzi ha pubblicato Caro diario ti scrivo… (Sonda, 2011, segnalato al Premio Elsa Morante Ragazzi, vincitore del Premio Mariele Ventre); Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo, 2012, Premio Napoli, Premio Laura Orvieto, tradotto in Spagna, Messico, Polonia e Lituania); Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro (Sonda, 2012); Le mille e una notte (laNuovaFrontiera jr, 2013); Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015, selezionato al Premio Bancarellino), Casca il mondo (Oscar Primi Junior, Mondadori, finalista al Premio Cento e al Premio Gigante delle Langhe).

Nel gennaio 2015 è uscito il suo romanzo d’esordio “Gli anni al contrario” (Einaudi Stile Libero, 2015 e poi Einaudi Super ET, 2016) che è stato vincitore dei premi Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa, Bagutta Opera Prima, Viadana e Viadana Giovani, Bergamo, Adotta un esordiente, Premio Narrativa Anni di Piombo Luigi Di Rosa e del premio italo-americano The Bridge Award per la narrativa, tradotto in Francia e in corso di traduzione negli USA.

N.B. Nadia Terranova è disponibile per le interviste

La foto è di Daniela Zedda 

 




Successo del Premio di poesia ACLI Sardegna, tutti i premiati della trentesima edizione

Riconoscimento alla carriera a Tonietto Salis. Il primo premio per la Poesia ad Antonello Bazzu.  Emozioni con i piccoli poeti della scuola di Orotelli

 

Premiati per la sezione a tema “Valori delle Acli”

ORISTANO. Una maratona linguistica così non si era mai vista nell’isola. E il format sperimentale che doveva portare nuova linfa al concorso letterario si è rivelato vincente, non solo per partecipazione di pubblico e di artisti, ma anche per un’inaspettata freschezza e forza propulsiva che non è difficile immaginare, rivoluzionerà forse il modo di pensare questo tipo di manifestazioni per il futuro.

La XXX edizione del Premio di Poesia sarda organizzato dalle ACLI Sardegna, sabato (7 dicembre) e domenica all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, è stata una grande festa per la lingua sarda. Dopo l’introduzione del presidente Acli regionale, Franco Marras, e della segretaria del concorso, Daniela Masia, che ha avuto un ruolo fondamentale nella pianificazione dell’evento, la maratona linguistica di sabato ha visto cimentarsi diversi nomi illustri sia nel panorama regionale della poesia tradizionale classica sia declinata verso nuove prospettive, e quindi nel campo della musica e del teatro. Nel pieno spirito dell’associazione organizzatrice, sono stati affrontati temi legati al sociale, ai diritti umani, alla violenza di genere e all’inquinamento, abbracciando con spirito partecipativo le diverse varianti linguistiche di tutta l’isola.

Tra i presenti per i saluti, anche il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, e Peppino Tilocca, preside dell’Istituto d’Istruzione Superiore “De Castro” di Oristano, i cui studenti hanno intrapreso un percorso di Alternanza scuola lavoro con le Acli provinciali.

Forti emozioni domenica ha riservato la presenza di Tonietto dei Salis ‘n Salis, che ha ricevuto il Premio alla carriera dalle mani del direttore artistico Michele Pinna e dalla giornalista Simona Scioni. Istituito per la prima volta, il riconoscimento è rivolto a personalità che abbiano inciso nella storia della cultura musicale, poetica, letteraria e artistica della Sardegna. Visibilmente commosso, Tonietto ha dedicato questo premio al fratello Francesco, scomparso qualche anno fa.

Tonietto Salis con Michele Pinna e Simona Scioni

Le motivazioni sono state lette sul palco dai componenti della giuria formata da Vincenzo Pisanu (presidente), Nino Pericu, Giuseppe Tirotto, Michele Pinna e Nicolò Migheli. Batticuore e sorrisi hanno suscitato i piccoli poeti provenienti dalle scuole primarie di Orotelli, guidati dalla docente Immacolata Salis, i quali hanno ritirato il premio della sezione “Scuola/laboratori linguistici per bambini” grazie al lavoro “Un arbu unu contu”, e hanno letto alcuni brani dei loro componimenti. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole.

Emozioni in note invece sono arrivate con il cantautore Andrillo, al secolo Andrea Murgia di Cagliari, che ha riscosso forti applausi per le sue esibizioni canore alla chitarra, prima di ricevere il premio novità riservato alla Poesia musicata, per l’opera “Su chi est lebiu bolat”.

Antonello Bazzu con Giuseppe Tirotto e Daniela Masia

Il primo premio assoluto nella sezione “Poesia in rima o versi liberi” è andato ad Antonello Bazzu di Sassari per “Duria Ingannadora”, il secondo ad Antonio Canu per “No te’ edat la terra”, e il terzo a Giangavino Vasco per “Nues de reselu”. Tonino Fancello ha invece ricevuto il Premio speciale della giuria per “Fortuna furistera”, mentre menzioni speciali sono state attribuite a “Bisos” di Tonino Cau, “Eternidade” di Franco Piga, “Unu solu est su nidu” di Domenico Angelo Fadda, “Cudda tzia” di Giancarlo Secci e “Incantera” di Eliano Cau.

La sezione prosa ha visto primeggiare Peppino Fogarizzu con “Su bantzigu eredadu”, al secondo posto Costantina Frau con “Sa lezes suba sos cunzaos”, e al terzo Sandro Biccai con “Fata bi l’amos!”. Menzione speciale per Maria Antonia Fara con “Isvagos ismentigados”. Salvatore Pintore l’ha spuntata nella sezione Letteratura edita con il volume “Paràulas e silèntzios”.

Nella sezione a tema sui Valori delle Acli, la corona d’alloro se l’è aggiudicata Stefano Arru per “Chentales de sotzialidade (virtude Aclista)”. Menzioni speciali a Dante Erriu per “Eterna Amistadi”, ad Angelo Maria Ardu per “S’atera istrina” e Antonio Longu per “Semenonzos”.