DUECENTOGRAMMI PRESENTA “2D1”: LA NUOVA COLLEZIONE DOUBLE FACE CHE CAMBIA PROSPETTIVA E RADDOPPIA LO STILE

Sassari, 28 novembre 2025– Duecentogrammi torna con una nuova collezione che spinge il design oltre la sua forma più ovvia. Si chiama 2D1 (DueDiUno) e nasce da un concept disruptive: rompere l’idea che ogni oggetto debba avere un solo lato, un’unica identità, un’unica voce. Con una serie di pezzi double face, vivaci e trasformativi, la collezione gioca con colore, materia e prospettive, dando vita a composizioni che cambiano a seconda dell’uso, della luce, dello sguardo. E perchè no? Dell’umore.

La presentazione ufficiale si terrà venerdì 5 dicembre, dalle ore 19, negli spazi del Quod Design, in via Mercato 1B a Sassari, punto di riferimento cittadino per la ricerca creativa, l’artigianato e il design contemporaneo: ad accompagnare la serata le sonorità che uniscono indie ed elettronica della dj Claudia M, Claudia Melis Cargiaghe.

Nuova Collezione Linee
Chiara Duecentogrammi

Sassari, 16/11/2024
Foto Luigi Canu

Ideata da Chiara Curreli, fondatrice e designer del brand che da oltre dieci anni rappresenta un’eccellenza del gioiello contemporaneo a livello nazionale, 2D1 è una collezione pensata per chi vive gli oggetti come parte del proprio stile e della propria narrazione personale. Ogni pezzo rivela due anime: due palette cromatiche, due attitudini, due possibilità. Non un compromesso, piuttosto un plus di libertà.

«Con 2D1 ho voluto dare vita a oggetti che non devono scegliere chi essere – spiega Chiara Curreli –. Possono cambiare ritmo, cambiare lato, cambiare ruolo, rimanendo sempre fedeli alla loro essenza. Sono pezzi che si adattano, che giocano, che rispondono allo spazio e lo trasformano interpretando naturalmente quella che è l’idea di stile Duecentogrammi».

La collezione infatti conserva lo stile riconoscibile di Duecentogrammi: linee pulite, attenzione al dettaglio, un uso del colore consapevole e audace, dove il concept di artigianalità contemporanea mescola tecnica e carattere. Nella collezione invernale 2025 Curreli usa il taglio con consapevolezza, ricorrendo a linee nette e geometrie che accompagnano il gioco del colore in una armoniosa danza.

2D1 è un invito a guardare oltre la superficie e a vivere gli oggetti in tutte le loro possibilità: che siano due di uno o duecentouno possibilità.

Due lati. Una sola voce, uno stile: quello di chi li indossa.




Libri, Giuseppe Cristaldi a Sorso presenta “Annamé”

Il 25 novembre al Palazzo Baronale, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un romanzo intenso sviscera i retroscena del fenomeno proponendo una reazione sorprendente e provocatoria. La serata sarà accompagnata dalla visione del book trailer

SORSO. Dal lontano Salento una storia per riflettere ed emozionarsi, in un contesto profondamente legato alla Sardegna, tra riferimenti all’alluvione di Olbia e la “fascinazione della protagonista per il pensiero di Joyce Lussu” durante i moti del ’68 a Lecce. Giuseppe Cristaldi torna in libreria con “Annamé, la madre dei pozzi” (edizioni Besa Muci 2025), un’opera intensa che introduce un dibattito profondo e necessario sulla violenza contro il genere femminile, un tema di sempre più urgente attualità sociale. Dopo una serie di anteprime, il libro sarà presentato ufficialmente martedì 25 novembre — Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne — alle 18.30 negli spazi storici del Palazzo Baronale di Sorso.

La narrazione si distingue per la sua proposta inattesa e disincantata della risposta all’abuso. Cristaldi introduce un elemento di provocazione che invita a riflettere: l’idea che, nel frangente di ribellione, “quella stessa violenza possa essere respinta nell’immediato soltanto attraverso una risposta altrettanto violenta”.

Quella di Anna, figlia del peccato, è la storia di una contadina coriacea nata al buio di una cantina, tra le privazioni e il senso di repulsione da parte di un universo che forse non avrebbe voluto vederla nascere. Appena venuta al mondo vede affibbiarsi una sillaba sul nome, per una tipica espressione del dialetto salentino: “Anna mena” significa “sbrigati, fai presto”, ma anche “togliti di mezzo, non essere d’intralcio”.

La ragazza disseppellisce le verità a cui ha diritto, e scava pozzi profondi che a tratti la ingoiano, altre volte la sputano fuori con violenza indicibile. La trama si snoda anche attraverso personaggi simbolici come il fabbro dal nome sardo, Nanneddu, una delle figure positive della trama, e poi le inspiegabili coincidenze che spesso ci accompagnano nel corso dell’esistenza.

Anche la storia dell’autore è già di per sé curiosa e inconsueta. Noto per i numerosi successi editoriali, in particolare per Macelleria Equitalia, ha scelto di trasferirsi in Sardegna, dove vive e lavora. Cristaldi è passato da giovane elettricista a scrittore affermato, imponendosi nel panorama editoriale con “La versione di C.”, biografia di Cristiano De André (tre ristampe e presentazione al Salone del Libro di Torino). Ha fatto discutere già nel primo romanzo, “Storia di un metronomo capovolto” (sulla strage di Bologna), un volume impreziosito dalla prefazione di Franco Battiato. La particolare sensibilità verso i più deboli, è crescita per l’attività di receptionist in una RSA che si occupa di persone con demenza e Alzheimer.Tra le altre opereUn rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici”, “Drammaturgia degli Invissuti”, “Attenti al cane”.

Il booktrailer di “Annamé” può essere visionato cliccando sul link https://www.youtube.com/watch?v=2KmYemEkZ48.




Giuseppe Scarpa a Porto Torres presenta “Roma Criminale”

Il giornalista di Repubblica il 27 agosto sarà alla libreria Koiné Ubik, per presentare il romanzo che nasce dalla lunga esperienza di cronista di giudiziaria

PORTO TORRES. È un riferimento della cronaca giudiziaria di «Repubblica». Giuseppe Scarpa, giornalista d’inchiesta e autore televisivo di origini sassaresi, mercoledì 27 agosto alle 19 sarà alla libreria Koinè Ubik di Porto Torres (Corso Vittorio Emanuele 40) per presentare la sua “Roma Criminale”, un romanzo edito da Newton Compton che nasce dall’esperienza diretta dell’autore come cronista. Il volume racconta, attraverso la finzione, la realtà di una capitale che non compare nelle cartoline e nelle fiction patinate. Una Roma di cocaina e boss, di ultras e stadi, di mafie e criminalità organizzata, che scorre sottopelle fra tribunali, strade e carceri.

Già in ristampa a poche settimane dalla pubblicazione, “Roma Criminale” non cerca effetti speciali. Racconta piuttosto ciò che Scarpa vede da vicino mediante il suo lavoro: processi, verbali, storie vere che sfiorano il grottesco e sprofondano nel reale. Sono vicende conosciute nei corridoi della giustizia, in aula e tra i faldoni. È una narrazione che non giudica ma osserva e che, mediante la fantasia, restituisce un’immagine più nitida della realtà. La presentazione è realizzata in collaborazione con il libraio Stefano Sanna e le Inner Wheel di Porto Torres rappresentate da Rita Secchi.
Al centro delle vicende c’è il protagonista Sandro Marinelli, detto il Boia, capo ultrà della più importante squadra di calcio della capitale, neofascista e spietato narcotrafficante, che costruisce il proprio potere tra violenza organizzata, impunità e legami opachi. Intorno a lui si muove un mondo che non ha bisogno di essere esagerato per risultare disturbante.




Dalla Gastronomia del Mare alle Radici Comuni: Stintino presenta il Programma “Asinara-Camogli-Ponza”

Un doppio appuntamento per celebrare i legami storici e culinari che uniscono le sponde del Mediterraneo

Stintino – Nasce dalle riflessioni della sindaca Rita Vallebella e dagli studi dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello il “Programma Asinara-Camogli-Ponza”, un ambizioso progetto culturale che parte dalla gastronomia del mare per ricostruire la mappa storica e identitaria della comunità stintinese. Sarà lo stesso Sussarello, ideatore del progetto, insieme a cuochi ed esperti a seguirne lo sviluppo, dopo aver identificato nella cucina un vero e proprio documento storico, capace di raccontare il Mediterraneo delle migrazioni, scambi e legami profondi.

Il programma sarà svelato al pubblico in occasione un doppio appuntamento, durante l’evento “Stintino: una storia da raccontare”: la prima presentazione si terrà venerdì 4 luglio presso il Museo della Tonnara (MUT), mentre un secondo incontro di approfondimento è fissato per domenica 6 luglio alle 18:00 al Circolo Nautico Sottovento.

Il progetto affonda le sue radici nella storia dei pescatori di origine ligure camoglina che, nel 1885, furono scacciati dall’Asinara e  fondarono Stintino, portando con sé un patrimonio di ricette e saperi tramandati da un un secolo di coabitazione pacifica con le famiglie sarde nurresi. A  loro, nei primi anni del ‘900 si aggiunsero famiglie di origine ponzese. È proprio questo “filo rosso” gastronomico che l’enogastronomo ha rintracciato e posto al centro della sua ricerca.

Il cibo è un viaggio senza fine“, afferma Tommaso Sussarello. “Nelle zuppe di pesce, nei modi di conservarlo o nelle tradizioni, ritroviamo le tracce di un dialogo secolare tra le comunità di Camogli, parzialmente dell’isola di Ponza e l’Asinara. Il mio obiettivo è rendere leggibile questo dialogo, trasformandolo in un percorso di riscoperta che possa generare nuove sinergie culturali e turistiche. Questo programma vuole dimostrare che una ricetta può unire più di un trattato”.

L’amministrazione comunale ha sposato con convinzione l’iniziativa. “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la visione di Tommaso Sussarello”, dichiara la sindaca di Stintino, Rita Limbania Vallebella. “La sua ricerca offre una chiave di lettura affascinante e concreta per valorizzare la nostra identità. Mettere la gastronomia al centro significa parlare un linguaggio universale di recupero delle connessioni che onora il passato e nutre il futuro”.

L’incontro di domenica 6 luglio vedrà proprio Tommaso Sussarello dialogare con l’amministrazione comunale, la marineria locale e altri esperti enogastronomi per raccontare il viaggio del cibo nel “mare nostrum”, in un approfondimento che promette di essere un’esperienza unica tra storia e sapore.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI:

  • Venerdì 4 luglio 2025, ore [Inserire orario]
    • Luogo: Museo della Tonnara di Stintino (MUT), Via Lepanto

    • Evento: Presentazione in anteprima del “Programma Asinara-Camogli-Ponza”.

  • Domenica 6 luglio 2025, ore 18:00
    • Luogo: Circolo Nautico Sottovento, Stintino

    • Evento: Incontro di approfondimento “Il viaggio del cibo nel Mare Nostrum”. Dialogo con Tommaso Sussarello, amministrazione comunale, marineria locale ed enogastronomi.




Libri, Alessandro Carlini presenta a Cagliari la storia del partigiano Renato Del Din

Venerdì 30 maggio l’associazione L’Alambicco accoglie lo scrittore ferrarese con il suo nuovo volume (Utet 2024) tra le anteprime del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI.Il giornalista e scrittore Alessandro Carlini venerdì 30 maggio sarà a Cagliari, nella sala Villanova dell’hotel Regina Margherita (viale Regina Margherita 44), dove alle 18.30 presenterà il volume “Se il fuoco ci desidera. Breve storia di Renato Del Din, che l’8 settembre 1943 scelse la libertà” (Utet, 2024).

A dialogare con l’autore Alessandro Carlini sarà lo storico Roberto Ibba. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, è inserita tra le anteprime dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu, ed è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco.

Il libro. Partigiano, decorato con la medaglia d’oro al valor militare come la sorella Paola, Renato Del Din viene assegnato alla divisione Julia e ben presto si trova davanti alla scelta più importante della sua vita: seguire Mussolini tra le forze repubblichine o ribellarsi ai nazifascisti. Renato sceglie la libertà, diventando tra i primi animatori delle brigate Osoppo, cuore della Resistenza in Friuli. In sette mesi la sua formazione diviene una spina nel fianco per i nazifascisti, fino alla terribile notte in cui Renato in persona guida un attacco eroico a una caserma della milizia, trovando la morte. È il 25 aprile 1944, esattamente un anno prima della Liberazione, e Renato ha appena 21 anni.

L’autore. Alessandro Carlini (1976, Ferrara), giornalista e scrittore, lavora per l’Agenzia Ansa e collabora con il Corriere del Ticino. Si è occupato soprattutto di politica estera, cultura, spettacoli ed economia in diversi Paesi, fra cui Gran Bretagna, Irlanda, Stati Uniti, Francia e Israele. Ha pubblicato il romanzo di ambientazione storica “Partigiano in camicia nera” (Chiarelettere, 2017), vincitore del Premio Città di Como Opera Prima e del Premio Carver, il noir “Gli sciacalli” (Newton Compton, 2021), proposto al Premio Strega da Paolo Ruffilli e fra i primi otto libri di narrativa nel torneo letterario di Robinson – La Repubblica, e il seguito ‘Il nome del male’ (2022), finalista al Garfagnano in Giallo. Nel 2023 ha pubblicato “Nome in codice: Renata” (Utet), la biografia romanzata di Paola Del Din, combattente della Resistenza e agente segreto, libro finalista del premio Fiuggi Storia, e nel 2024 “Se il fuoco ci desidera” (Utet), sul sottotenente degli alpini e partigiano Renato Del Din, libro tra i vincitori del premio Alpini Sempre e finalista del premio Emilio Lussu. Da quest’ultimo nel 2025 ha realizzato lo spettacolo teatrale ‘Il fuoco ci prenda’, curandone la regia e la drammaturgia. Ha scritto per alcune riviste, fra cui Passaporto Nansen, Il corsaro nero e Mondoperaio.




Libri, a Cagliari Voltolini presenta “Dagli undici metri”

Venerdì 9 maggio l’associazione L’Alambicco propone nelle sale della libreria “L’isola che non c’era” una nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI.Nuova anteprima a Cagliari dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che venerdì 9 maggio alle 18.30, propone negli spazi della libreria L’isola che non c’era (via Garibaldi 43) la presentazione del romanzo “Dagli undici metri” (Baldini+Castoldi 2024) di Dario Voltolini. A dialogare con l’autore sarà Bepi Vigna, sceneggiatore e scrittore. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco.

È una storia che parla di sport come metafora di qualcos’altro, attraverso una sequela di intuizioni, e lo fa come d’incanto, con la precisione e il calore della sua scrittura, attraverso uno sguardo che scompone la realtà e la ricompone per farne un racconto. Il romanzo pone domande sul peso del destino, sul peso che hanno il talento, l’allenamento, l’intuizione e il caso. La risposta arriva nel momento in cui il protagonista affronta, con leggerezza e saggezza, il momento più importante della sua carriera: quando da un calcio di rigore dipende la vittoria o la sconfitta della sua squadra. Proprio lui che, contro tutte le previsioni di aveva deciso di fare il portiere, andando contro le certezze, gli schemi e le statistiche degli adulti, sorprendendo perfino il suo professore.

Dario Voltolini è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. È docente alla Holden Academy. Cura la collana di narrativa italiana Pennisole per Hopeful- monster editore. Fra le sue pubblicazioni troviamo Una intuizione metropolitana (1990), Rincorse (1994), Forme d’onda (1996), 10 (2000), Primaverile (2001). Nel 2003 ha pubblicato I confini di Torino, un ritratto inedito e affascinante della città in cui vive, cui sono seguiti Sotto i cieli d’Italia (2004, con Giulio Mozzi), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (2006), Foravìa (2010), Pacific Palisades (2017), Sedici passeggiate con Kuma (2023) e Imaginations (2024). Per La nave di Teseo sono usciti i romanzi Il Giardino degli Aranci (2022) e Invernale (2024). Con Invernale ha vinto il primo premio per la narrativa ed è stato conferito della Medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati nella X edizione 2024 del Festival Premio Emilio Lussu.




Oristano, l’Is.Be presenta il cd “Le musiche di Antonio Simon Mossa”

Domenica 11 maggio al Museo Diocesano l’Istituto Camillo Bellieni offre un’occasione imperdibile per scoprire l’anima sonora di uno dei più grandi intellettuali sardi del Novecento

ORISTANO. Domenica 11 maggio alle 18, al Museo Diocesano di Oristano, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il cd “Le musiche di Antonio Simon Mossa”, un’occasione imperdibile per immergersi nell’anima sonora di un grande uomo di cultura sardo scomparso nel 1971.

Le partiture sono state ritrovate solo negli ultimi anni dal responsabile dell’Archivio Simon Mossa, Pietro Simon, e affidate a Battista Giordano per l’analisi e la trascrizione.

Si assisterà a un vero e proprio concerto con la partecipazione del quartetto d’archi Reunis e del pianoforte di Antonella Chironi. Alla chitarra e voce si esibirà invece il cantante Beppe Dettori, per una novità assoluta che impreziosirà una serata già ricchissima di sorprese: la presentazione di “Dimandas”, poesia di Michele Pinna musicata e interpretata proprio dall’ex frontman dei Tazenda.

Alla presentazione interverranno la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai, che in qualità di curatrice parlerà del progetto di promozione culturale dell’opera, il maestro Battista Giordano, che racconterà la genesi e lo sviluppo di un aspetto inedito di Simon Mossa, quindi il figlio dell’autore, Pietro Simon, analizzerà alcuni aspetti relativi alla figura del padre e all’archivio a lui dedicato, infine la studiosa Daniela Masia illustrerà la poesia di Michele Pinna, Dimandas. L’ingresso è gratuito ma è preferibile prenotazione.

L’intento è quello di raccontare l’attività di trascrizione delle composizioni di Antonio Simon Mossa, e di quanto fosse avanti questo intellettuale poliedrico – scomparso all’età di cinquantacinque anni – anche dal punto di vista della scrittura di colonne sonore per film. Emerge così il talento musicale di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, complesso uomo di cultura, architetto, scrittore e giornalista.

A distanza di tre anni dall’evento di Alghero, in cui veniva raccontata la riscoperta di questo filone artistico inedito dell’autore, la presentazione del CD prevede tre serate concerto dedicate al compositore, musicista ed etnomusicologo.

Dopo Oristano l’appuntamento sarà il 21 maggio alle 18, alla Fondazione “Giuseppe Siotto” di Cagliari; e il 17 giugno, alle 18, al Teatro Astra di Sassari. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dall’ensemble d’archi Glareano.

L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale del 07.08.2009, art. 9, c. 10, lett. m. annualità 2005), e solo per la prima tappa con il patrocinio delle Acli provinciali di Oristano (risorse 5×1000). Per info e prenotazioni contattare l’email [email protected] o chiamare il numero 079/230268 (lun-merc-ven dalle 10 alle 13).




“Roma criminale”, Giuseppe Scarpa presenta il suo romanzo a Sassari

Il 22 aprile inizia il tour sardo del giornalista d’inchiesta di Repubblica originario di Sassari: una narrazione potente dei meandri più reconditi della malavita romana

Appena pubblicato da Newton Compton, Roma criminale romanzo d’esordio di Giuseppe Scarpa,sta già riscuotendo un enorme successo. Il libro è un ritratto spietato e profondo delle spire occulte con le quali la malavita organizzata stritola nell’ombra la capitale d’Italia.

E c’è un pizzico di Sardegna in tutto questo: la caparbietà e la determinazione di un cronista sassarese trapiantato a Roma per diventare uno dei più scrupolosi giornalisti d’inchiesta, una delle massime firme di giudiziaria per le pagine di Repubblica, autore di articoli esplosivi sulla mala romana. Il volume sarà presentato per la prima volta in Sardegna il 22 aprile, alle 18, nella Sala conferenze della Camera di commercio di Sassari. Un omaggio dell’autore alla sua città natale, dove Giuseppe Scarpa illustrerà i contenuti del suo lavoro affiancato dal giornalista Salvatore Taras.

La copertina del romanzo “Roma Criminale” in libreria. Sopra Giuseppe Scarpa

Brutale e angosciante, ispirato liberamente a fatti realmente accaduti, questo potente romanzo di fantasia ripropone una cruda rappresentazione della Roma criminale. Tutto ruota attorno alla storia del Boia, al secolo Sandro Marinelli, capo degli ultras più violenti dell’Olimpico e signore della coca, che da braccio destro del mafioso più temuto nella capitale, inizia a scalare le gerarchie del crimine fino a prendersi tutto, o quasi. Fino a diventare il bersaglio numero uno di nemici e alleati. Sotto il benestare della ‘Ndrangheta, all’ombra del cupolone si consuma una scia di violenze, di omicidi e rapimenti per accaparrarsi il monopolio della polvere bianca.

Lo stile asciutto del cronista e l’efficacia narrativa dello scrittore si fondono per svelare gli intrecci nascosti di un mondo parallelo che viene a galla solo grazie all’opera di chi, con coraggio, prova a scalfire il velo di silenzio e omertà.

Alla prima nazionale del 3 aprile a Roma (con il contributo di Marco Mesurati e Lirio Abate), il successo è stato enorme. Un tutto esaurito alla libreria Feltrinelli di largo Torre Argentina, affollata di magistrati, giornalisti, investigatori, avvocati, curiosi e appassionati del genere.

Giuseppe Scarpa è noto per le sue inchieste su criminalità organizzata, neofascismo, corruzione e misteri italiani ancora irrisolti, tra i quali spiccano l’omicidio di Simonetta Cesaroni e la scomparsa di Emanuela Orlandi. È stato artefice di documentari di grande effetto come Stefano Cucchi – La Seconda Verita, che denuncia insabbiamenti nel caso Cucchi, e Tagli, dedicato all’autolesionismo giovanile. Ha firmato In quanto donne, serie sulla violenza di genere, e Sara, docufilm sul femminicidio di Sara Di Pietrantonio premiato ai Nastri d’Argento. Ex cronista di giudiziaria per «Il Messaggero», ha collaborato inoltre con «Wired Italia» e «L’Unione Sarda».

Da straordinario conoscitore dei fatti, Scarpa continua a indagare la verità anche attraverso la finzione, trovando lo strumento più efficace per arrivare fino in fondo alla coscienza dei lettori.

Le presentazioni in Sardegna proseguiranno il 23 aprile alle 19, alla libreria Cyrano di Alghero; il 24 aprile alle 18, nella Sala polivalente di Banari; il 25 aprile alle 18, si terrà un firmacopie alla libreria Giunti al Punto del Centro Commerciale Porte di Sassari; il 26 aprile, alle 18, all’Ex prefettura di Ittiri.




Anteprime Lussu, Gianni Oliva presenta a Cagliari il nuovo romanzo “Il pendio dei noci”

Il 5 aprile lo scrittore torinese illustrerà il volume edito da Mondadori, ambientato nella fase conclusiva della Grande Guerra

CAGLIARI.Sabato 5 aprile alle 18.30, negli spazi della libreria “L’isola che non c’era” (via Garibaldi 43) a Cagliari, l’associazione culturale L’Alambicco presenta il romanzo “Il pendio dei noci” (Mondadori, 2024) di Gianni Oliva, storico, docente e politico torinese. A dialogare con l’autore sarà il direttore artistico del FPEL, Alessandro Macis. L’evento, a ingresso libero, rientra tra le Anteprime della XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu.

Il romanzo è ambientato nel periodo conclusivo della prima Guerra mondiale, dove vige una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Tra amore e guerra, montagne neve, uomini piccoli e grandi rimescolati dalla Storia, l’autore innesta nel racconto una vicenda privata intensa e dolorosa.

Uno dei protagonisti è il sergente Julien Vertou della Legione Straniera francese, che osserva i ragazzi con cui condivide la trincea, a malapena capaci di imbracciare un fucile. Il luogo è un punto cruciale del conflitto, nell’ultima linea difensiva italiana dopo Caporetto, dove gli alpini del battaglione Susa hanno allestito il loro campo. Sotto i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti iniziano a scalfire la corazza di Julien.

È certamente un’opera significativa e singolare di Gianni Oliva, che ha al suo attivo una proficua produzione saggistica, principalmente incentrata sulla storia italiana tra l’Ottocento e il Novecento: Mussolini e il fascismo; le due guerre mondiali; la Repubblica di Salò e la guerra civile 1943-1945; le avventure coloniali italiane; i Savoia e i Borbone; le forze armate: carabinieri, alpini, esercito, arditi, marò; i crimini di guerra italiani; la Resistenza e le stragi nazifasciste del 1943-45; le Foibe e gli esuli dell’Istria, Fiume, Dalmazia; la storia del Piemonte. Ha scritto anche una storia della Legione straniera francese. Oliva ha affrontato aspetti spesso trascurati dalla storiografia dominante nel Dopoguerra.

Con il volume “45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione che non ha fatto i conti con il Ventennio” (Mondadori, 2024) Oliva ha vinto il primo premio per la saggistica nella X edizione 2024 del Festival Premio Emilio Lussu.




Arzachena: Marco Quaglia che presenta al pubblico il libro “/Per tornare a sorridere/”

 

*Arzachena (SS) 25 marzo 2025.* Il Comune di Arzachena ospita l’imprenditore e scrittore di Vercelli Marco Quaglia che presenta al pubblico il libro “/Per tornare a sorridere/” nello Spazio Nexus in via San Pietro, *venerdì 28 marzo 2025, alle 18:00*. L’iniziativa è promossa dal delegato alla Cultura, Giovanni Carta, e vanta il patrocinio dell’Ente.

Dalla vicenda giudiziaria che l’ha travolto con l’accusa di pedofilia, al tentato suicidio in un albergo di Olbia, fino alla rinascita dopo anni di tormento in attesa dell’assoluzione, Marco Quaglia ha reso noti i dettagli della sua toccante storia nelle pagine del libro pubblicato lo scorso ottobre. Con determinazione ha raccontato anche di una Sardegna a cui è profondamente legato e che lo ha ispirato, restituendogli la voglia e la forza di ricominciare.

L’autore introduce “/Per tornare a sorridere/” nell’appuntamento a ingresso libero insieme al delegato alla Cultura del Comune di Arzachena, Giovanni Carta.In programma anche la proiezione del servizio sulla vicenda andato in onda nella trasmissione televisiva Le Iene.

 

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