AIR ITALY: PRESIDENTE SOLINAS SCRIVE AI MINISTRI DE MICHELI E PATUANELLI PER INCONTRO URGENTE E CONVOCA AZIENDA E AZIONISTI

Cagliari, 11 febbraio 2020 – “La decisione dei soci di Air Italy di mettere in liquidazione l’azienda è purtroppo l’inevitabile risposta alle difficoltà che da tempo la compagnia stava incontrando in un mercato sempre più globalizzato e competitivo, ed è una scelta che non può lasciarci certo indifferenti. La Regione seguirà con la massima attenzione gli sviluppi della vicenda, pensando in primo luogo alla serenità e al futuro dei lavoratori di Air Italy, e senza cambiare la strategia portata avanti finora per garantire il diritto alla mobilità dei sardi”. Lo dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas, che ha scritto ai ministri dei Trasporti, Paola De Micheli, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sollecitando un incontro urgente.

 

“La salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori di Air Italy e la tutela dell’economia turistica della Gallura sono delle priorità imprescindibili”. Lo ha precisato il presidente della Regione Christian Solinas annunciando di aver convocato i vertici aziendali e gli azionisti della compagnia aerea. “Vogliamo conoscere i reali motivi che hanno portato l’azienda in una situazione di sofferenza e disimpegno la cui liquidazione rappresenterebbe un duro colpo per il territorio gallurese e per tutta la Sardegna. Ma vogliamo anche conoscere il perché non sono state portate avanti tutte le iniziative per evitare la crisi”, ha sottolineato il presidente.




CONTINUITÀ, PRESIDENTE SOLINAS: “PROGETTO PRESENTATO FORMALMENTE A UE, OFFENSIVO PER I SARDI DERUBRICARE NOSTRO LAVORO A DISCUSSIONE INFORMALE”

Cagliari, 5 febbraio 2020 – Tutte le interlocuzioni avviate dopo il 13 novembre 2019 dalla Regione Sardegna a seguito della trasmissione – per il tramite del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – del nuovo Progetto di OSP, predisposto per la condivisione e il successivo inoltro alla Commissione europea a mezzo della Rappresentanza italiana presso l’Unione Europea, hanno sempre avuto un carattere formale. E come tali abbiamo gestito tutte le richieste di chiarimento pervenute dalla Commissione relativamente a modifiche o integrazioni sul Progetto. L’importanza del tema dei trasporti e del diritto alla mobilità per i sardi non può essere derubricato a “discussione informale”, tutto ciò sarebbe profondamente ingiusto oltreché offensivo per la Sardegna”, lo afferma il presidente della Regione Christian Solinas in relazione alle presunte affermazioni da parte di “fonti della Commissione Europea” sul nuovo bando per la continuità territoriale aerea da e per l’Isola. Ci aspettiamo adesso una immediata presa di distanza ferma e autorevole rispetto a queste parole che – in un momento così delicato – possono danneggiare in maniera irreparabile il Progetto”.




Parco di Porto Conte Nominato presidente e CDA tra le polemiche dell’opposizione ad esclusione del M5S.

Di seguito una nota di commento da parte dei capigruppo della coalizione di centrodestra sardista sul rinnovo del Consiglio Direttivo del Parco di Porto Conte.

“L’Assemblea di oggi ha eletto con grande compattezza il presidente Raimondo Tilocca e i membri del Consiglio Direttivo Adriano Grossi e Lina Bardino. Esprimiamo soddisfazione per l’elezione del nuovo consiglio direttivo e del presidente. Questa volta all’interno del Consiglio Direttivo   si è rispettata la parità di genere, trascurata dalla precedente maggioranza che non aveva garantito la presenza di donne nell’organo di governo del Parco.  L’evidente assenza dell’opposizione nella seduta di oggi è il segno della perdurante allergia alla democrazia da parte dei gruppi di minoranza, che mal sopportano l’alternanza al governo della città, dove chi vince le elezioni governa ed esprime gli organismi della partecipate, assumendo la responsabilità attribuitagli democraticamente dagli algheresi.  Le forze politiche della maggioranza hanno, di contro, mostrato grande compattezza e volontà di mettere in pratica ciò che gli algheresi hanno decretato con il voto. Ringraziamo il consiglio direttivo uscente per il lavoro svolto e il consigliere Pietro Giacomo Canu per aver garantito la sua presenza. La maggioranza prosegue con il suo programma amministrativo, nonostante i continui tentativi dell’opposizione di restare aggrappata alle poltrone e intralciare il lavoro per la città che la maggioranza sta portando avanti con determinazione e coerenza”.

 

I Capigruppo

Nunzio Camerada, Nina Ansini, Maurizio Pirisi, Alberto Bamonti, Roberto Trova, Christian Mulas, Monica Pulina

 

LA REPLICA DELLE OPPOSIZIONI

La seduta è iniziata con 30 minuti di ritardo sotto la guida di un componente del CDA dimissionario da mesi e che per mesi non ha preso parte a cda e assemblee, coerentemente alla scelta maturata.
L’assenza del Presidente Scala, motivata dalle sue condizioni di salute, avrebbe richiesto la delicatezza istituzionale di rinviare di pochi giorni l’assemblea per consentire al Presidente uscente di salutare l’assemblea e rendere conto del suo operato.

Non convinti della correttezza regolamentare e giuridica delle modalità con le quali si è costituita l’assemblea odierna, nonché dell’opportunità politica di procedere in assenza del Presidente, abbiamo deciso come consiglieri del Parco coincidenti con l’opposizione consiliare di disertare la discussione dei primi punti all’ordine del giorno, ovvero l’elezione del Presidente e del CDA.

Sul successivo punto terzo all’ordine del giorno, ovvero l’atto di indirizzo per l’elezione del Collegio dei revisori del Parco, abbiamo suggerito di ridurre da 3 a 1 i componenti del collegio, così come nella passata consiliatura è stato fatto per il collegio dei revisori della società In House.  Ricordiamo, inoltre, che Secal e Società In House oggi hanno un Amministratore unico al posto dei CDA per l’azione di riorganizzazione e contenimento dei costi operata nel corso delle passate consiliature  guidate dal centrosinistra.
Dalle parole di alcuni consiglieri, sindaco in testa, pare invece che l’intenzione sia di confermare un collegio a tre. Ben venga invece l’apertura di altri consiglieri alla nostra proposta e il deliberato finale che rimanda alla prossima seduta la decisione sul punto.

Prendiamo atto, però, delle divisioni interne alla maggioranza e la necessità di trovare un equilibrio interno, in linea con l’indirizzo sardo-leghista al governo della Regione che moltiplica i cda degli enti, ma abbiamo il dovere di fare la scelta più opportuna per l’Ente Parco, possibilmente all’unanimità, e iniziare a far funzionare la nuova assemblea del Parco.

Auguri di buon lavoro al nuovo Presidente e ai membri del CDA e grazie al CDA uscente per l’impegno e il lavoro svolto nel corso del loro mandato.

Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi



TORRES. Vittoria e secondo posto per la Torres. Il presidente Sechi: “Stadio abbandonato”

Poker Torres sul Tor Sapienza ed è secondo posto | 22^ giornata serie D

 

Quattro gol, tante occasioni, nessun pericolo, se non su un rigore arrivato sul finale di primo tempo, parato da Colombo, quando i rossoblù conducevano già 3-0.  Nella ripresa, ospiti in dieci, e poi la rete di Gjuci, doppietta oggi per lui,  per chiudere i conti definitivamente in una gara dominata, dall’inizio alla fine.

Il successo della 22^ giornata vale l’aggancio all’Ostiamare al secondo posto, sulla scia della Turris.

Torres che deve rinunciare a Milani, fuori per infortunio e si affida in avanti ai soliti Demartis e Sartor e a Gjuci, oggi alla sua prima gara da titolare.

La cronaca si apre al 13’: corner di Demartis, sponda di Congiu per Sartor che davanti alla porta è una sentenza e firma l’1-0.

La Torres è con la testa giusta e non concede nulla agli avversari. Le azioni si moltiplicano e al 22’ arriva il raddoppio: il tocco di Demartis è delizioso e Gjuci, ha la porta spalancata e non si lascia sfuggire l’occasione per firmare il 2-0.

Tor Sapienza che non ha le armi per controbattere all’aggressività e alla manovra rapida della Torres. Si aggiunge un autogol a piegare definitivamente le gambe alla formazione ospite che al 26’ va sotto 3-0:  sul cross in area di Demartis non è fortunato Dovidio che nel tentativo di anticipare Sartor spiazza Rausa.

La Torres è in controllo e costantemente in avanti. Ci vuole una bella giocata di Rocchi al 29’ per vedere il Tor Sapienza in area: il suo tiro è parato da Colombo. Il portiere rossoblù, poco impegnato oggi, si dimostra attento anche sull’unica vera chance di gol degli ospiti. Il rigore assegnato dal signor Iacobellis per fallo di Ruiu su Panella al 40’.

Sul dischetto ci va Rocchi ma il pallone è prima respinto e poi ci pensa la difesa ad allontanare. Per Colombo si tratta del secondo rigore parato in stagione.

Si va al riposo con una gara già in archivio.

Nella ripresa piove sul bagnato per il Tor Sapienza che resta in dieci per un fallo, più ingenuo che cattivo, di Cannizzo su Masala.

Torres in scioltezza e che può far andare le gambe, come fa Russu al 9’ che al termine di una cavalcata palla al piede sulla fascia si conquista un angolo. Dal corner ancora Russu a mettere in mezzo un pallone che arriva tra i piedi di Gjuci, pronto a girare in rete la sua doppietta e il 4-0.

Game over. Mister Mariotti fa spazio a Samuele Pinna e Vagge per Demartis e Colombo.

Poco dopo anche l’esordio per il classe 2002 Claudio Fadda, talento macomerese, proveniente dal vivaio, che si allena ormai in pianta stabile con la prima squadra. Una bella soddisfazione per lui.

Gjuci potrebbe firmare anche la sua tripletta ma si salvano gli ospiti. Al 26’ Ruiu riceve da Pinna, si libera e conclude: palla di poco alta.

Dentro anche Virdis e poi Cossentino. Torres vicina al gol al 34’. Masala, con un’azione di forza e strappa applausi, serve in area per Virdis: conclusione e Rausa deve respingere con i piedi.

E’ l’ultimo brivido di una gara perfetta. La classifica sorride ai rossoblù che domenica saranno impegnati in trasferta sul campo del Cassino.

 

Tabellino Torres – Tor Sapienza 4-0

Torres: Colombo (14’st Vagge), R. Pinna, Ruiu, Pisanu, Congiu (30’st Cossentino), Russu, Demartis (14’st Pinna S.), Masala, Sartor (23’st Virdis), Bianco (23’ st Fadda), Gjuci. All. Mariotti. A  disposizione: Rizzi, Guarino, Bilea, Santarelli.

Tor Sapienza: Rausa, Cannizzo, Dovidio, D’Astolfo, Mancini, Minelli, Tucci (10’st Marra), Valentini (42’st Badagliacca), Rocchi (32’st Bertini), Panella (32’st Gori), Montesi (42’st Pavone). All. Solimina. A disposizione: De Angelis, Marini, Toracchio.

Marcatori: 13’ Sartor, 23’ Gjuci, 26’autogol Dovidio, 10’st Gjuci.

Ammoniti: D’astolfo.

Espulsi: 5’st Cannizzo.

 

La Sala stampa

Le parole del Presidente Sechi: “Sono molto deluso per lo scarso pubblico perché questa giovane squadra si merita molto più di questo. La città che deve seguire la squadra non esiste, cosa dobbiamo fare di più? Secondi in classifica. Questo ragazzi si meritano di essere seguiti e io ringrazio la solita curva e i fedeli della tribuna.
Un secondo aspetto è quello delle condizioni del campo. Non volevamo scuse sui risultati ma è evidente che sia per noi sia per le squadre che ospitiamo questo stadio si presenta in condizioni disastrose. È un cimitero, in completo stato di abbandono. Credo sia anche una questione di immagine della città oltre che di dati tecnici”.

 

Mister Mariotti: “Lo dico oggi, dopo una vittoria per 4-0. Giocare su un campo in queste condizioni è una vergogna e mi dispiace per le due squadre che ci giocano. I tifosi si dovrebbero arrabbiare per questo. Per la partita di oggi.. al 23′ eravamo 3-0. I ragazzi sono stati bravi, approccio giusto e mi è piaciuta la gestione. Un passo avanti nella personalità e dopo Ostia ci confermiamo. Ha debuttato un 2002, Claudio Fadda. Un rigore parato da Colombo. Gjuci doppietta e ancora non è al 100% ma lo conosco bene da anni. Tutti quelli che sono entrati hanno fatto bene, i giovani stanno crescendo. Tanti motivi di soddisfazione”.

 

Ador Gjuci: “Sono contento per questo debutto da titolare. Giocare e fare due gol è bello, per me ma soprattutto per la squadra. Da quando sono arrivato mi sono reso conto che siamo tutti importanti per questa squadra, anche chi entra può risolvere la gara. Non ci sono partite facili, oggi è andata bene ma anche perché siamo entrati con la grinta giusta. Dobbiamo proseguire così perché il campionato è lungo”.

 

Edoardo Colombo: “Secondo rigore parato, sempre a Sassari. Sono contento perché era una partita più di concentrazione, non bisogna mai abbassare la guardia. Perché sembra tutto facile ma bisogna essere sempre attenti. Sul rigore ho guardato la rincorsa, poi bravi i compagni sulla respinta. Mi ha fatto piacere. Eravamo messi bene, abbiamo attaccato, rischiato poco, con questo campo è difficile giocare palla a terra ma noi siamo questi, dobbiamo sempre provare a mostrare le nostre idee di gioco. Io sono felicissimo di quello che mi sta capitando qui a Sassari, la prima volta tra i grandi, i tifosi mi scrivono belle cose e questa fiducia la sento tra i compagni e in società. Sono felicissimo”.




COMUNICATO STAMPA – ATP: Nominato il nuovo Presidente di ATP S.p.A.: è il commercialista Paolo Depperu

Il Consiglio di Amministrazione di ATP S.p.A. ha un nuovo Presidente . Si tratta del dott. Paolo Depperu, stimato dottore commercialista e revisore legale, nominato lo scorso giovedì 29 gennaio dall’Assemblea dei soci, su designazione del Comune di

Sassari, e ufficialmente in carica dal 1° febbraio 2020.

Classe 1977, Paolo Depperu succede a Roberto Mura, oggi Direttore Generale dell’Azienda Trasporti Pubblici S.p.A. di Sassari.

“Ringrazio il Sindaco di Sassari Nanni Campus per avermi scelto, il C.d.A. di ATP S.p.A., il Direttore Generale e tutta l’azienda per avermi accolto calorosamente – ha dichiarato il neo Presidente Depperu, che ha aggiunto – è un incarico tanto prestigioso quanto cruciale per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio. Sono felice di poter mettere a disposizione della collettività le mie competenze per giungere a delineare presto quella che sarà la mobilità del futuro: razionale, sostenibile, efficace, nel pieno rispetto dell’ambiente. Sarà un onore – ha concluso – affiancare il Direttore Generale, i colleghi del C.d.A. e tutto il personale di ATP, impegnati quotidianamente per garantire alla cittadinanza un trasporto pubblico di qualità ”.

“Voglio dare il benvenuto ed esprimere le mie congratulazioni al dott. Depperu – ha commentato il Direttore Generale, l’ing. Roberto Mura – augurandogli buon lavoro a nome di tutta l’Azienda. Sono certo che con le sue competenze e il suo entusiasmo apporterà un indiscusso valore aggiunto all’operato quotidiano di ATP e ai nuovi traguardi che vogliamo raggiungere, a beneficio della collettività “.

Il nuovo Presidente trova un’azienda con i conti in ordine che, nell’ottica del miglioramento dei propri servizi a favore dell’utenza, sta investendo in tecnologia e attualmente sta offrendo possibilità di lavoro avviando nuove procedure di selezione per avvalersi di nuovo personale, con una particolare attenzione verso i giovani.




Insularità, audizione dell’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci

Cagliari 23 Gennaio 2019 –  La Commissione speciale sull’insularità ha concluso in mattinata il primo ciclo di audizioni con i parlamentari sardi e gli ex presidenti della Regione Sardegna. Oggi è stato il turno di Ugo Cappellacci che, nella doppia veste di deputato ed ex presidente della giunta regionale ha illustrato alla Commissione le iniziative portate avanti nel corso della sua esperienza alla guida della Regione e le proposte che potrebbero essere messe in campo a livello nazionale ed europeo.

«L’insularità è il tema dei temi, assorbe tutte le problematiche che frenano lo sviluppo economico e sociale della Sardegna – ha detto Cappellacci – in passato si sono portate avanti battaglie storiche che purtroppo non hanno dato risultati concreti. Bene fa oggi la Commissione a lavorare su due fronti: il sostegno alla proposta di legge per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione e le iniziative per cambiare le regole europee sugli aiuti di Stato».

Sollecitato dagli interventi del presidente della Commissione Michele Cossa e dei consiglieri regionali Giuseppe Meloni (Pd), Roberto Li Gioi (M5S), Antonello Peru (Udc-Cambiamo), Roberto Caredda (Misto) Angelo Cocciu (Forza Italia) e Giovanni Satta (Psd’Az), l’ex presidente Cappellacci ha indicato alcune soluzioni possibili: «Per vincere la battaglia sugli aiuti di Stato occorre fare rete con tutte le isole d’Europa. Durante la mia esperienza alla guida della Regione abbiamo partecipato e presieduto la Commissione Isole della Conferenza delle regioni periferiche e marittime e la Commissione Enve del comitato delle regioni europee. In tutte le occasioni d’incontro si è cercato di portare all’attenzione delle istituzioni europee la necessità di attuare politiche differenziate che favorissero la coesione, oltre che economica e sociale, anche territoriale delle Isole. Grazie a quelle alleanze la Sardegna è riuscita ad ottenere il riconoscimento dello status di Regione “in transizione” che hanno permesso di incamerare 400 milioni di euro aggiuntivi per lo sviluppo rispetto ai tagli che si prospettavano per l’uscita dall’Obiettivo 1».

Cappellacci si è detto d’accordo anche sulla proposta di stringere un patto con la Sicilia per sostenere la proposta di legge in Parlamento: «Siamo pochi e i numeri sono decisivi, ben venga un’alleanza che rafforzi le nostre istanze».

Nel corso dell’audizione si è parlato inevitabilmente anche di continuità territoriale aerea e marittima. «Sulla prima, purtroppo, siamo fermi al modello disegnato dalla mia Giunta – ha detto Cappellacci – oggi il rischio è che si giochi al ribasso. In altre Regioni europee come la Corsica funziona in modo diverso con importanti risorse messe a disposizioni per garantire il diritto alla mobilità (circa 70 milioni di euro per 350mila abitanti). L’Europa deve rispettare le sue leggi come il Regolamento 1008/2008 che legittima gli oneri di servizio imposti dagli Stati membri alle compagnie per garantire collegamenti essenziali allo sviluppo economico e sociale dei territori».

Sulla continuità marittima, l’ex presidente della Regione è andato oltre: «Dobbiamo pretendere una riforma che trasferisca alla Sardegna la competenza primaria con le relative risorse. Grazie ai nostri ricorsi, la Corte Costituzionale ha stabilito che la Regione partecipi a pieno titolo alla firma della convenzione con le compagnie navali, è il momento di fare un passo in avanti e chiedere il trasferimento delle funzioni sulla continuità marittima».

Rispondendo alle domande dei consiglieri, Cappellacci è tornato sull’esperienza della flotta sarda: «Fu un’operazione dovuta – ha detto – fatta per ripristinare le regole del libero mercato. Oggi sarebbe più difficile ripeterla perché le imprese operano su mercati di vasta scala»

Cappellacci, infine, ha parlato anche di fiscalità e infrastrutture: «Da tempo mi batto per la zona franca integrale – ha affermato – la leva fiscale consentirebbe di ottenere risultati immediati rispetto agli altri interventi da mettere in campo per ridurre il gap dell’insularità. Sulle infrastrutture, credo invece che fino a quando non eserciteremmo la nostra competenza primaria sul paesaggio poco si potrà fare per migliorare la situazione. I nostri progetti, come quello del porto canale di Cagliari, vedono la Regione ostaggio del Mibact. E’ arrivato il momento di affermare la nostra autonomia».




RANDAGISMO: L’EMERGENZA E I NUMERI NEL COROS. IL PRESIDENTE SOTGIU SCRIVE AL GOVERNATORE SOLINAS

Con una lettera datata 27 dicembre 2019 il presidente dell’Unione dei comuni del Coros Carlo Sotgiu ha scritto al presidente della regione Sardegna Christian Solinas e all’assessore alla sanità Mario Nieddu, per segnalare le numerose difficoltà relative al fenomeno del randagismo. Negli ultimi anni, la problematica ha assunto una piega preoccupante e sempre più insostenibile per i comuni. Le amministrazioni, spiega Carlo Sotgiu nella missiva, hanno scarse risorse per affrontare l’emergenza e i numeri parlano chiaro: solo nel territorio del Coros, nel quale gravitano dodici comuni, vengono spesi circa 300 mila euro per il sostentamento di 400 cani ospiti canili convenzionati. Visti i numeri in continua crescita rispetto agli anni scorsi, si ipotizza una spesa che entro pochi anni, possa superare i 400 mila euro , con picchi oltre la tollerabilità, come nel comune di Ossi, che potrebbe richiedere oltre 100 mila euro di finanziamento necessario. E’ chiaro, evidenzia ancora il presidente dell’Unione, che questi numeri non sono esclusivi dell’Unione del Coros ma sono lo specchio di ciò che sta accadendo in tutti i comuni della Sardegna. Il focus sul randagismo, nonostante gli sforzi fatti sin’ora ,dev’essere riportato in primo piano, in virtù del fatto che sono ancora troppo alte le spese a carico dei comuni e sono ancora troppo poche le sterilizzazioni necessarie ad arginare il fenomeno. C’ è ancora tanto da fare nel lungo processo culturale, ma la Sardegna deve rispondere ad una società che  sta cambiando approccio agli animali d’affezione  e ha necessità di trovare nella Regione un supporto e una guida. “Come comuni aderenti all’unione del Coros – sottolinea il presidente Sotgiu –  crediamo che il quadro normativo attuale, riguardo il contrasto al randagismo, non sia sufficiente per governare una problematica di questa portata. Troppo spesso i sindaci vengono lasciati soli, occorrono nuove misure strutturali da parte della Regione per limitare il fenomeno come abbiamo spiegato nella lettera, e aiutare i comuni a fronteggiare in modo adeguato un problema i cui costi crescono anno dopo anno.”




Commissione speciale sull’insularità: audizione dell’ex presidente della Regione Renato Soru

Cagliari, 28 novembre 2019 – La commissione speciale per il riconoscimento del principio di insularità, presieduta da Michele Cossa (Riformatori), ha proseguito il suo ciclo di audizioni con l’intervento dell’ex presidente della Regione Renato Soru.

Consapevole di rappresentare una posizione minoritaria nel dibattito su questo argomento, ha esordito Soru, ritengo che il tema ci porti fuori campo piuttosto che dentro il campo, nel senso che dovremmo concentrarci piuttosto sul fatto che non stiamo usando bene la nostra autonomia e le nostre risorse. Il mondo va avanti e cambia del tutto, ha proseguito, richiedendo sempre soluzioni nuove a problemi nuovi.

La centralità della questione ambientale, ad esempio, e la crescita delle energie rinnovabili, secondo l’ex presidente della Regione potrebbe consentire alla Sardegna, di raggiungere posizioni di primo piano. Un dato, ha poi sostenuto, che si intreccia con il discorso dell’autonomia perché in base al nostro Statuto abbiamo molte competenze che non servono e ci mancano quelle che oggi servono: dalle energie rinnovabili alle telecomunicazioni, dai trasporti, dalla scuola,  dall’alta formazione e ai beni culturali.

Può darsi, ha concluso, che io sia un sognatore romantico, ma le cose le fanno i sognatori che ci mettono il cuore ed è questo che auguro alla politica sarda.

Nel successivo dibattito hanno preso la parola i consiglieri Nico Mundula (Fdi), Antonello Peru (Forza Italia), Giuseppe Meloni (Pd), Dario Giagoni (Lega), Francesco Agus (Progressisti), Roberto Li Gioi (M5S), Giovanni Satta (Psd’Az) e Roberto Caredda (Misto).

Nelle conclusioni, il presidente Cossa ha ricordato che la battaglia sul riconoscimento dell’insularità è nata nel momento storico in cui le più ricche Regioni del Nord hanno rivendicato l’autonomia differenziata, per richiamare l’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee sul fatto che c’è anche la Sardegna, dove una serie di problemi bloccano ogni processo di sviluppo. Ma insularità, ha concluso, significa anche accettare la sfida di grandi responsabilità, che chiamano i sardi a fare scelte decisive per il futuro, a cominciare dal prossimo ciclo di programmazione dei fondi europei.




Furti di sabbia, presidente Pais scrive a Commissione Ambiente

“Più controlli, divieti e sanzioni per tutelare l’enorme patrimonio naturalistico della Sardegna” . Li sollecita il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais in una lettera al Presidente della commissione consiliare competente Giuseppe Talanas.

“Dopo i recenti fatti di cronaca relativi al furto di sabbia e conchiglie, indebitamente prelevati dai litorali isolani, é urgente che siano predisposte azioni più adeguate per porre fine ad atti come questi che mettono a rischio non solo il nostro ambiente ma la nostra cultura. Il patrimonio naturalistico -continua il Presidente Pais – rappresenta un vero e proprio valore da mantenere intatto e da proteggere. Per noi sardi, in particolare, esso assume anche un connotato identitario di grande rilievo in quanto, con le sue pregevoli peculiarità, contribuisce ad arricchire la singolarità della nostra Isola, della sua cultura e della sua storia”.

Michele Pais chiede anche di avviare una imponente campagna informativa rivolta ai turisti e ai residenti nonché alle scuole, in modo che anche le nuove generazioni vengano fin da subito educate al senso di responsabilità nei confronti del territorio che le ospita. Nella lettera inviata al Presidente della commissione Ambiente, il Presidente Pais sollecita un immediato inserimento dell’argomento all’ordine del giorno del parlamentino e chiede a Talanas di valutare la possibilità di sentire in audizione l’assessore  dell’Ambiente e il Comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale, per predisporre una disciplina regionale maggiormente incisiva per tutelare il nostro territorio.




Dichiarazione Presidente Consiglio regionale M.Pais su rimodulazione vitalizi

“Ho già concordato con il presidente della Prima commissione la necessità di approvare celermente la rideterminazione, con il metodo contributivo, degli assegni vitalizi di cui beneficiano gli ex consiglieri regionali. Si tratta di un dovere al quale intendo dare immediato adempimento in osservanza dell’intesa Stato-Regioni siglata in data 3 aprile 2019”. Il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais sottolinea di aver già condiviso con il presidente della prima commissione Pierluigi Saiu, la necessità di approvare celermente il provvedimento sul taglio dei vitalizi.

“L’approvazione della decurtazione – ricorda Pais – consentirà una effettiva riduzione della spesa per i vitalizi, evitando le sanzioni previste dalla legge dello Stato per le Regioni inadempienti. Ritengo che non siano venute meno né l’urgenza di approvazione del testo, né la volontà di ottemperare all’obbligo previsto dalla legge. Non capisco il vero motivo del ritiro delle firme da parte di alcuni componenti dell’Ufficio di Presidenza – conclude Pais – spero che non significhi una presa di distanza da un impegno già assunto con lo Stato e con i cittadini”.