Turismo a Olbia, dal 17 al 20 giugno la prima Borsa internazionale dedicata ai Siti Unesco

Cagliari, 16 giugno 2026 – Valorizzare e promuovere su mercati nazionale e internazionali la fruizione del ricco patrimonio archeologico della Sardegna, impreziosito dai siti UNESCO e diffuso sul territorio regionale. Con questo obiettivo l’Assessorato del Turismo della Regione Sardegna, in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari e con l’agenzia M&C Marketing Consulting, organizza la 1° Borsa del Turismo Archeologico dedicata ai siti UNESCO, in programma ad Olbia, dal 17 al 20 giugno. Ad aprire l’evento, il convegno dedicato al “Patrimonio Mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, nei giorni successivi sono in programma workshop, b2b con Tour Operator internazionali e fam trip sul territorio.

Il patrimonio UNESCO della Sardegna comprende beni culturali materiali, come il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini e 18 Domus de Janas, entrate nella World Heritage List nel 2025; ma anche beni immateriali, quali: il Canto a Tenore e la Faradda de li Candareri di Sassari e la riserva della biosfera MAB del Parco di Tepilora.

A inaugurare la Borsa sarà il convegno dal titolo “Il patrimonio mondiale UNESCO: da riconoscimento a opportunità per il turismo slow”, in programma nel pomeriggio di domani, mercoledì 17 giugno nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Olbia, articolato in due tavole rotonde, la prima dedicata ai modelli di successo in Italia di valorizzazione a fini turistici dei siti Unesco e la seconda invece dedicata specificamente agli attrattori culturali della Sardegna quali potenziali prodotti turistici, che saranno precedute dagli interventi introduttivi del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, del Presidente della Camera di commercio di Sassari, Stefano Visconti, del deputato e consigliere del Ministro del Turismo Gianluca Caramanna, degli assessori regionali del turismo, Franco Cuccureddu, e della cultura, Ilaria Portas e, in videocollegamento della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e della DG del Ministero della cultura, Mariassunta Peci. A moderare l’incontro sarà Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico.

Fortemente voluto dall’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddu, il meeting porrà al centro del dibattito la valorizzazione dei beni sardi patrimonio dell’Umanità come volano di sviluppo per il turismo, in particolare per lo slow tourism, in grado di proporre esperienze autentiche e sostenibili nell’intero territorio regionale e durante tutto l’arco dell’anno, capace di far scoprire un’altra Sardegna, fatta di paesaggi costieri e dell’interno e itinerari che li attraversano, con borghi e comunità che li animano, esperienze condivise tra i viaggiatori e chi li ospita, benessere di corpo e anima.

L’appuntamento, dunque, sarà anche un momento di presentazione delle strategie di sviluppo e promozione turistica della Sardegna, facendo leva sul valore del riconoscimento UNESCO, nonché di confronto tra Istituzioni, associazioni e operatori del settore con lo scopo di offrire agli operatori culturali e turistici locali informazioni e strumenti per progettare soluzioni di turismo sostenibile ed accessibile, anche con riferimento a buone pratiche già collaudate.

“La Sardegna – afferma l’assessore Cuccureddu – ha antiche tradizioni, una cultura fortemente identitaria che va divulgata e conosciuta in tutta la sua ricchezza; il turismo che vogliamo promuovere sul territorio punta proprio a valorizzare tale patrimonio UNESCO, così come i cammini, le aree interne, i borghi. In una parola, la nostra identità.” “La BISPM – prosegue l’assessore – è una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento del posizionamento della destinazione Sardegna al centro del turismo culturale europeo e di distribuzione dei flussi in entrata nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale; un percorso iniziato subito dopo l’iscrizione delle preistoriche Domus de Janas nella World Heritage List UNESCO, con la presenza al World Tourism Event, il Salone internazionale dei Beni Patrimonio Mondiale, a Roma nel 2025 e ci vedrà ancora presenti all’edizione 2026 ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, il 24 e 25 settembre prossimi. La Borsa rappresenta – aggiunge l’assessore- una significativa opportunità di scambio, riflessione e stimolo dei nostri operatori rispetto alle potenzialità del brand UNESCO, nella consapevolezza della delicatezza dei beni culturali e quindi della necessità della loro tutela e valorizzazione. Il nostro obiettivo – conclude Cuccureddu – è attrarre viaggiatori consapevoli, interessati a un turismo esperienziale e di qualità, capace di integrare arte, spiritualità, archeologia e paesaggio. Sardegna è sinonimo di autenticità, innovazione e identità, e i nostri siti UNESCO sono il cuore pulsante di questa visione.” Il clou del programma della BISPM è il workshop b2b, previsto per giovedì 18 giugno, durante il quale gli operatori sardi avranno l’opportunità di presentare le proprie proposte turistiche ai selezionati 40 buyer, italiani e stranieri. Questi ultimi avranno, l’opportunità di conoscere meglio un territorio multiforme e variegato, ricco di eccellenze paesaggistiche, architettoniche, artistiche e culturali grazie agli educational tour che seguiranno, il cui fil rouge sono le Domus de Janas ed i principali siti nuragici ubicati nel Nord della Sardegna.




Wet Floor”, ultimo appuntamento di stagione coi Teatri di Prima Necessità al Civico Teatro di Alghero

Domenica 03 maggio alle ore 20:30 al Civico Teatro “Gavì Ballero” di Alghero in scena “Wet Floor”, ultimo appuntamento con la stagione Teatri di Prima Necessità _ Primavera 2026 a cura del Teatro d’Inverno.

Il testo, scritto nel 2018 dal pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano, interpretato da Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis per la regia di Maria Assunta Calvisi, pone la questione, quantomai attuale, dell’informazione, della verità delle notizie e non solo del giornalismo ma dei social che le amplificano senza una verifica seria e puntuale generando, a volte, drammi irreparabili.
Ben è un giornalista rampante, sicuro di sé, Ruth un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Ben si sta interessando ad un fatto di cronaca, il rapimento di quattro giornalisti. Ruth pulisce con impegno e accuratezza e quando Ben fa per uscire, Ruth glielo impedisce perché il pavimento è bagnato.
Inizia un dialogo serrato tra i due e man mano affiorano le vere intenzioni di Ruth: sequestrare Ben, punirlo per l’uso dell’informazione, approssimativa e scorretta. E se all’inizio sembra un’azione ideologica e “morale”, pian piano affiora la realtà vera: Ruth ha avuto il crollo della propria vita (licenziamento, divorzio) per una notizia infondata che proprio Ben aveva scritto qualche tempo prima.
Il rapimento è reso pubblico su una piattaforma web dove vengono invitati i lettori a decidere della sorte del giornalista. E questi si scatenano, danno il peggio di sé inneggiando alla morte di Ben.
Intanto all’esterno le forze speciali sono pronte a fare irruzione…
A questo punto verità e finzione si confondono. E la verità di Ruth fa i conti con una realtà che sovrasta le sue intenzioni.
Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia L’Effimero Meraviglioso, ha debuttato il 30 agosto 2024 al Festival di Todi Off.

Teatri di Prima Necessità è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna _ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, della Fondazione di Sardegna, e il patrocinio della Fondazione Alghero M.E.T.A e del Comune di Alghero.

Per info e prenotazioni: WhatsApp 3762486698 – 3338578630 – [email protected]
Biglietti disponibili nei giorni di spettacolo presso il botteghino del Civico Teatro “Gavì Ballero” dalle ore 19:00 al costo di € 12 intero e € 10 ridotto




Avviata la prima azione di “Lu Sassaresu: un’isthoria Ippiziari”

Il progetto di promozione della lingua Sassarese è stato finanziato dalla Regione Sardegna con i fondi della legge regionale 22/16 e 6/12- Bando Tulis 2025-2027

SASSARI. Ha preso il via il 5 dicembre il laboratorio teatrale in Sassarese per adulti promosso dal Comune di Sassari in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni. Il progetto, dal titolo “Lu Sassaresu: un’isthoria ippiziari”, percorre i primi passi di una complessa azione culturale indirizzata alla promozione e divulgazione della lingua Sassarese, finanziata dalla Regione Sardegna con i fondi della legge regionale 22/16 e 6/12- Bando Tulis 2025-2027.

L’iniziativa procederà per fasi passando dall’analisi allo studio e la messa in scena di una commedia, selezionata dall’operatrice linguistica ed esperta di teatro Roberta Tola, dal titolo “Tuttu s’acconza” del professore Mario Lucio Marras.

Una commedia che intende volutamente superare gli stereotipi classici della cionfra, ma capace di affrontare un tema serio in maniera divertente. Il testo è già stato letto dai primi dodici iscritti al laboratorio, ma sono aperte le porte alla collaborazione e partecipazione di altri attori che venerdì 9 gennaio alle ore 18.30, potranno presentarsi in via Maddalena 35, sede dell’Is.Be e luogo di svolgimento del progetto, per conoscere l’autore, la regista e i compagni di viaggio.

L’importante iniziativa triennale (2025-2027), realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e pensata per adulti, ragazzi e bambini, mira a coinvolgere attivamente la cittadinanza e a rafforzare l’identità linguistica del territorio.

Chi aderirà al laboratorio sarà protagonista anche di alcuni Videoclip amatoriali, unitamente ai bambini che hanno partecipato al laboratorio di teatro in sassarese nelle annualità 2023 e 2024 con gli spettacoli “Il Gran Samà” e “Il Gran Samà e l’isura di Edea”.




Cagliari, la danza di Micha van Hoecke rivive in Pèlerinage: una prima assoluta della compagnia Borderline Danza

Il 7 novembre al Teatro Carmen Melis la rivisitazione di Miki Matsuse per Find43

CAGLIARI. Le coreografie di Micha van Hoecke acquistano nuova vita a Cagliari nella rivisitazione proposta dalla donna che più lo ha amato nell’ultima fase della vita, Miki Matsuse: venerdì 7 novembre al Teatro Carmen Melis, alle 21, per il Festival internazionale Nuova Danza, la compagnia campana Borderline presenta in prima assoluta “Pèlerinage”, un capolavoro tersicoreo che abbraccia danza, musica e parole, passando dalle pagine più evocative dell’”Harold en Italie” di Berlioz alle espressioni della liturgia medievale e gregoriana, poi al blues e al gospel, come un fitto mosaico devozionale.

La danzatrice Miki Matsuse, che è stata moglie e assistente coreografa di van Hoecke, propone una rivisitazione interpretata da Emanuele Amoroso, Pietro Autiero, Adriana Cristiano, Noemi De Rosa, Sabrina De Luca, Alessandro Esposito, Arturo Minutillo, Alessia Muscariello, Maite Rogers, Loris Vestuto.

Il percorso coreutico conduce lungo i sentieri tortuosi dell’anima, attraverso i boschi selvaggi e le alture impervie dello spirito, e ancora sulle orme di quei pellegrini che, nell’Europa dei giubilei, inseguivano l’immagine di Dio fra eremi, santuari a cattedrali.

Prodotto da Borderlinedanza 2025 con il contributo del MIC, della Regione Campania, Raidfestivals, Residenza CReARe Campania, il lavoro dà nuova linfa a una pietra miliare del repertorio del grande maestro belga scomparso nel 2021. Lo scopo è quello di dare nuova linfa all’opera, adattandola al contesto temporale e spaziale del momento, a un nuovo pubblico e a nuovi interpreti.

Subito dopo, AMORPHE e Maya Inc presentano Aperidanza 2025 “Solos”, una performance musicale basata sull’improvvisazione, ideata dal polistrumentista Marco Caredda per mescolare l’elettronica, le sonorità classiche, reggae, funk, minimalismo, musica sperimentale e qualsiasi influenza possa apparire interessante. Parteciperanno Mauro Melis, Francesco Musiu, Angelo Valdes, Lorenzo Veroni. L’appuntamento con Find43 venerdì prenderà il via al mattino, alle 10.30 a Sa Manifattura (Sala 114), con “La scuola dei folletti”, uno spettacolo per ragazzi realizzato da “Il Crogiuolo”, scritto e diretto da Marta Gessa che lo interpreta assieme a Ilaria Alice Dore.

Il festival prosegue sabato 8 novembre con un ricco programma di eventi a Sa Manifattura (sala 207 e sala 114) dove, alle 21, la compagnia lombarda Dancehauspiù presenta lo spettacolo “Bromantica”, seguita da Versiliadanza  e Camilla Guarino (Toscana) che propongono “Estratto da Paso Doble”. Per la serata Finder, l’Accademia Susanna Beltrami con Laura Cortese ed Emily Dughero, direttamente dalla Lombardia porteranno in scena “WOOL”. La serata si concluderà con l’Aperidanza 2025 Solos di Marco Caredda.

Micha van Hoecke nel suo incontro del 2017 a Cagliari con le artiste sarde



Prima nazionale a Cagliari con il libro di Lorenzo Scano

Il 17 settembre “Fuori orario” alla Fondazione di Sardegna per una nuova Anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI. È uno dei talenti emergenti più in voga sulla scena della crime fiction italiana: lo scrittore Lorenzo Scano mercoledì sarà a Cagliari per presentare in Prima nazionale la sua nuova fatica letteraria, “Fuori orario“, SEM edizioni 2025. L’appuntamento del 17 settembre è in programma nella sede della Fondazione di Sardegna di Cagliari (via San Salvatore da Horta 2), alle 18, inserito nel calendario delle “Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – XI edizione”, organizzato dall’associazione L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Andrea Frailis. L’ingresso è libero e gratuito.

Il libro. “Fuori orario” è la confessione ruvida, viscerale, attualissima, di un tempo devastato e vile, una storia di redenzione improbabile, in cui l’amore arriva dove la volontà non basta.

Scano affonda le mani nelle tenebre di una metropoli che rappresenta lo specchio di un mondo in subbuglio. Esiste una città parallela nel ventre della città. Un underground attraversato da una folla perennemente in movimento e popolato da un’umanità ai margini. Questa città è fatta di gallerie, binari e stazioni, di scale mobili, tornelli, neon e ombre che infittiscono sotto le mille luci di Milano. Ogni giorno nella metropolitana della capitale morale transita un milione e mezzo di persone. Ed è qui che approda Roberto Randazzo. Alle spalle ha un passato rovinoso, una tragedia di cui è responsabile e che gli ha rovinato la vita. Randazzo milita tra i ranghi della Milano Metro Security e si aggira come un animale ferito tra habitué che marciscono al bancone di locali di terz’ordine, senzatetto dimenticati e baby gang fuori controllo. Poi succede qualcosa. Una vecchia conoscenza propone a Roberto di organizzare il colpo che gli può cambiare la vita.




CineMartist 2024: una prima giornata tra arte contemporanea, documentari e racconti corali

Martis, 27 settembre 2024. La settima edizione di CineMartist è iniziata con un’affascinante combinazione di arte contemporanea e cortometraggi locali e internazionali, offrendo al pubblico uno sguardo ricco e diversificato sulla cultura, in cui arte concettuale e cinema si intrecciano in modo profondo e stimolante. Alle 18:30, presso il Museo Paleobotanico, è stata inaugurata l’esposizione Eutimia, curata da Gloria Perra e Gavino Puggioni. L’evento ha offerto al pubblico un percorso espositivo che unisce due forme d’arte distinte: la prima, intitolata “Ambiguità è passaggio”, esplora concetti astratti legati a stati d’animo complessi attraverso le opere “Limbo” di Giuseppe Cossu e “Smarrito” di Luisa Pistidda. La seconda sezione è invece dedicata al cinema, con i cortometraggi di Sergio Areste Binario Y e di Stefania Porcheddu Argento vivo. Eutimia include anche una dimensione letteraria che evoca la fragilità dell’essere umano. La mostra resterà aperta fino alla mezzanotte di sabato 28.

Il programma di CineMartist è proseguito al centro polivalente “Vincenzo Migaleddu” con la proiezione dei cortometraggi vincitori dell’ultima edizione del concorso “La Caja de Pandora”, svoltosi al Festival del Cinema di Santafé de Antioquia in Colombia. Il pubblico ha potuto apprezzare Inhóspito di Melissa Bolaños Carabalí, premiato come “Miglior Film di Animazione”, e Las Maripósas di Mariana Posada, che ha vinto il “Premio del Pubblico”. 

La serata si è poi conclusa con la sezione “Storie e racconti dell’isola“, dedicata alle produzioni cinematografiche legate al territorio sardo. Il primo corto proiettato è stato l’originale documentario Harder times – storia di un mito di Irene Atzeni, parte di una ricerca antropologica che indaga il contenuto mitico della narrazione sul movimento Harder Times, crocevia di nottambuli che, nei primi anni Novanta, trovò nel Kilton il luogo ideale dove mettersi a nudo senza condizionamenti né limiti espressivi. All’epoca, l’arrivo di nuovi generi musicali, come l’acid house, diede una svolta elettronica alla nightlife cagliaritana. “L’idea era quella di raccontare il mondo delle discoteche di Assemini, città in cui sono nata – ha spiegato Atzeni – ma poi mi sono resa conto che c’era una storia molto più interessante da raccontare”. 

In chiusura, il regista Marco Antonio Pani ha presentato il suo documentario etnografico Padenti (che in sardo significa “foresta”): un’opera osservativa che esplora il lavoro di estrazione del sughero nella foresta di “Is Pranus” di Escalaplano: una ventina di minuti immersivi in un’affascinante foresta di sugherete in cui si realizza un sogno. 

Stasera, venerdì 27, la seconda serata di CineMartist proseguirà con un’altra ricca programmazione. Alle 21.00 proseguirà la proiezione dei cortometraggi vincitori dell’ultima edizione del concorso “La Caja de Pandora”. In particolare, il pubblico potrà assistere a We are almost there di Carlos Prias, vincitore del premio “Miglior Film di Finzione”.

Alle 22.00, all’interno della sezione “Storie e racconti dell’isola”, Enrico Salvatore Porcheddu presenterà il cortometraggio Manos de fainas pro s’affidu – riti del matrimonio ittirese degli anni Cinquanta. Oltre al regista, sarà presente anche Massimiliano Marongiu Trini, direttore artistico dell’associazione culturale Itifallico, che ha prodotto il documentario.

La serata si concluderà con un omaggio al cinema di Marco Antonio Pani. Verrà trasmesso il documentario Arturo torna dal Brasile, che racconta la storia di un emigrante sardo, Arturo Usai, con una toccante ricostruzione della sua vita. Il regista sarà presente per un dibattito con il pubblico.

L’ingresso a tutte le serate della rassegna è libero e gratuito.

CineMartist è un progetto del comune di Martis. L’edizione 2024 è organizzata in collaborazione con l’associazione Hypergamma e l’Accademia di Belle Arti di Sassari. La direzione artistica è affidata a Davide Bini, docente dell’Accademia di Belle Arti. La direzione organizzativa è a cura di Francesca Panu, presidente dell’associazione Hypergamma. Direzione logistica e progettazione: Davide Tuseddu. Direzione tecnica: Massimo Spanu e Attilio Lombardo. Ufficio stampa: Daniela Piras.




La Sardegna in prima linea contro il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata, La Sardegna in prima linea contro il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata

Cagliari, 20 giugno 2024 – La Sardegna si posiziona come leader nella battaglia contro il ddl Calderoli sull’autonomia differenziata, recentemente approvato in Parlamento. La presidente della Regione, Alessandra Todde, definisce la riforma come una “secessione dei ricchi” e annuncia la sua intenzione di impugnare la legge davanti alla Corte costituzionale.

La posizione della Sardegna
La presidente Todde ha rilasciato tre interviste a quotidiani nazionali per spiegare la sua strategia. L’obiettivo è creare un fronte comune non solo con le regioni a guida centrosinistra, ma anche con quelle amministrate da Forza Italia, che hanno espresso riserve sulla riforma sostenuta dalla Lega. Todde afferma che nel centrodestra esistono governatori pronti a evidenziare le criticità della legge.

“Troveremo alleati anche nel centrodestra,” afferma Todde, sottolineando come l’autonomia differenziata sia già motivo di divisione all’interno della coalizione di governo. “Stiamo valutando di muoverci in tutte le sedi possibili per fermare questa riforma sbagliata,” ribadisce.

Le criticità dell’autonomia differenziata
Secondo Todde, la riforma viola l’articolo tre della Costituzione italiana, che sancisce la pari dignità sociale e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Inoltre, rappresenta una minaccia per le specificità autonomistiche della Sardegna, regione a Statuto speciale, che rischia di vedere ridotte le sue prerogative.

“La Sardegna si batterà con tutti gli strumenti possibili per difendere la Costituzione, i diritti, l’uguaglianza e la dignità dei sardi,” dichiara Todde. La presidente teme che l’autonomia differenziata impoverisca ulteriormente la Sardegna, sottraendo risorse essenziali per sanità, istruzione e trasporti.

La risposta della Lega Sardegna
In contrasto con le dichiarazioni di Todde, Michele Pais, coordinatore regionale della Lega, vede nell’autonomia un’opportunità per la Sardegna di rivendicare il principio di insularità e ottenere maggiori risorse. Pais sostiene che l’autonomia differenziata permetterebbe alla regione di avere più capacità decisionale e responsabilità, migliorando infrastrutture e trasporti.

“È sorprendente che la presidente di una regione già autonoma si opponga all’idea di ulteriore autonomia,” afferma Pais. “Il rispetto dell’insularità nella definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni è stato inserito nella legge su richiesta della Regione, garantendo così la specificità della Sardegna.”

Le dichiarazioni di Fratelli d’Italia Alghero
Anche Fratelli d’Italia Alghero interviene nel dibattito, criticando la posizione della presidente Todde. Secondo il deputato Salvatore Deidda, le attuali difficoltà della Sardegna in sanità e trasporti sono il risultato di accordi firmati dai governatori di sinistra, oggi alleati della presidente.

“La legge sull’autonomia differenziata non creerà ulteriori squilibri tra le regioni, ma garantirà un trattamento adeguato per ogni territorio, incluso il rispetto delle specificità delle isole,” afferma Deidda. “È essenziale che l’amministrazione regionale lavori in modo propositivo con il Governo nazionale, affrontando le sfide energetiche, sanitarie, infrastrutturali e occupazionali dell’isola.”

Un’opportunità o una minaccia?
Il dibattito sull’autonomia differenziata continua a dividere. Da una parte, Todde e altri leader regionali del centrosinistra vedono nella riforma una minaccia all’uguaglianza e ai diritti dei cittadini delle regioni meno ricche. Dall’altra, la Lega e altri esponenti del centrodestra la considerano un’opportunità per ottenere maggiore autonomia e risorse.

Il confronto si sposta ora sul piano giuridico, con la possibilità di un ricorso alla Corte costituzionale, e su quello politico, con iniziative referendarie e raccolte firme.




Olbia, la 1A Info del Deffenu prima classificata al Rally Matematico

La classe guidata dalla docente Sara Santandrea ha conquistato il primo posto regionale per la categoria C9 tra gli istituti tecnici

OLBIA. «La 1A Informatica dell’Istituto Attilio Deffenu di Olbia è la prima classificata alle finali regionali del 31esimo Rally Matematico Transalpino per la categoria C9 tra gli istituti tecnici». La voce agli altoparlanti non ha ancora scandito per intero la frase che un boato di apoteosi invade gli spazi dell’Auditorium di via Montegrappa, a Sassari. L’esultazione è palpabile.

È un risultato straordinario per gli studenti dell’istituto superiore olbiese diretto da Stefano Stacca, che nei giorni scorsi al Polo Tecnico Devilla hanno conquistato il primo posto di categoria a livello regionale, al termine di una finale combattuta quanto inaspettata, svolta si potrebbe dire senza esclusione di calcoli.

Un successo che fa onore al gruppo di giovani formato dalla professoressa di matematica Sara Santandrea, che per tutto l’anno li ha guidati in quest’avventura nel mondo dei numeri, coadiuvata dai docenti Valeria Zirolia e Salvatore Taras, affrontando via via le diverse fasi eliminatorie e superando tutte le scuole dell’ARMT di Cagliari e della sezione di Sassari.

La finale era riservata alle categorie C9 per le prime classi superiori e C10 per le seconde, suddivise a loro volta in sottocategorie destinate ai licei scientifici e agli istituti tecnici, per un totale di dodici classi (tre per categoria) in arrivo da Sassari, Alghero, Nuoro, Oristano e Olbia.

A portare il nome dell’istituto gallurese tra le eccellenze della matematica, conquistando per Olbia la coppa di primo classificato sono stati Mattia Accalai, Mirko Antoniello, Manuel Barreras, Jacopo Bua, Manuel Campus, Gianluca Carta, Alexander Carzedda, Federico Cassetta, Alessandro Casu, Paolo Chisu, Dibari Daniele, Farina Nicolò, Andrea Malesa, Andrea mariano, Mette Giovanni Maria, Guglielmo Mutzu, Darius Petrescu, Filippo Pinna, Alessio Piredda, Alex Pitta, Antonio Poggi, Mattia Remolif, Massimiliano Sanna, Michele Varrucciu. Non è voluta mancare alla finale la docente coordinatrice di classe, Antonietta Confalonieri, che con la sua presenza ha dato ulteriore incitamento ai ragazzi.

Nel corso delle premiazioni è stato annunciato che purtroppo, dopo trentuno anni, quella del 2024 sarà l’ultima edizione del Rally Matematico Transalpino. «L’orgoglio più forte, che supera di gran lunga l’aver vinto – ha affermato la docente Santandrea – è quello di essere riusciti ad appassionare una classe di alunni apparentemente scapestrati, verso una disciplina ostile, per molti complessa, semplicemente attraverso il gioco. Il sentirsi dire “prof, dal prossimo anno studierò molto di più matematica e non mi perderò nessun argomento” è, per un insegnante, la più affascinante delle conquiste».




A SANLURI LA PRIMA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA COALIZIONE SARDA. SORU: L’ALTERNATIVA ALLA DESTRA SIAMO NOI.

Cagliari, 19 febbraio 2024. «Coraggio, coraggio, coraggio». Con queste tre parole il candidato presidente Renato Soru ha concluso ieri sera tra gli applausi il suo intervento al teatro degli Scolopi di Sanluri, dove la Coalizione sarda ha celebrato la prima chiusura della sua campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni regionali del 25 febbraio. La seconda è in programma martedì domani, martedì 20 febbraio, al Teatro Garau di Oristano.

Nella città natale di Soru, la coalizione composta da Progetto Sardegna, Liberu, +Europa-Azione-Upc, Rifondazione comunista-Sinistra europea, Vota Sardigna ha iniziato la corsa finale verso il voto con un evento, “Un mattino nuovo”, che ha visto la partecipazione di 400 persone e dato spazio ai contributi di musicisti e artisti sardi prima di lasciare palco e microfono al candidato presidente.

L’apertura è stata affidata a Piero Marras con “Si deus cheret”, “Mere manna” (diventato vero e proprio inno della campagna elettorale) e “Quando Gigi Riva tornerà”, eseguita col pluristrumentista Vincenzo Cannova alle launeddas. «Stiamo definendo i destini di questa bella terra che ci ospita – ha detto Marras dando il benvenuto il pubblico – ed è meglio che questi destini li gestisca una persona che lo sappia fare. Io personalmente ne vedo solo una che possa rappresentare me e abbia la dignità di rappresentare tutti i sardi.»

A seguire, il sanlurese Cannova ha proposto un pezzo alle launeddas e salutato il pubblico con uno dei suoi aforismi, apprezzati sui social da decine di migliaia di followers: «Bisogna avere radici forti per non andare dove tira il vento», ha detto. È toccato poi a Lello Porru, il pittore e scultore di Sanluri che ha arricchito il paese con le sue opere e attivista dei comitati contro la speculazione energetica, ricordare l’importanza dei paesaggi interni della Sardegna, che andrebbero tutelati come già successo per le coste, e infine ha parlato Tonino Murru, autore teatrale di Is Mascareddas, per il quale «gli artisti sono quelli che sanno parlare agli altri e la politica è l’arte di unire.»

Dopo una lettera di Michelangelo Soru al padre, il microfono è passato al leader della coalizione. Soru ha ricapitolato il cammino percorso dai primi incontri nell’estate 2023 e le principali proposte del programma politico della Coalizione sarda condivise in quelli che sono ormai diventati un centinaio di appuntamenti in tutta la Sardegna. «Ho iniziato – ha detto – ad andare in giro da solo per parlare di questi temi e siamo cresciuti, siamo diventati tanti e abbiamo capito, strada facendo l’importanza di quello che facevamo. Non erano parole da regalare a chi non le voleva ascoltare e non sono sono pensieri per chi aspetta ispirazioni romane, non considera i nostri e non sa ascoltare quello che pensiamo realmente nelle nostre comunità, nelle nostre piazze, nei nostri posti di lavoro.»

«È allora giusto – ha continuato – che questi pensieri li mettiamo al servizio di una storia nuova, in cui la comunità sarda mette da parte gli estremismi di destra e l’ambiguità 5stelle. Prendiamo una strada nuova e un pensiero politico che guardino agli interessi della Sardegna e nient’altro, che non ne fanno pedina o oggetto di scambio ma hanno cuore, gambe, speranze, confronto, partecipazione in Sardegna. Una storia nostra che non ha più bisogno di un Salvini o di una Schlein o di Conte che viene a dirci che sono molto belli i pesci del mercato di San Benedetto e, siccome siamo fortunati, ci canta anche una canzone perché è tanto simpatico.»

«Credo che abbiamo bisogno di qualcos’altro, prima di tutto di rispetto. Non saremo più – ha detto il candidato presidente – alla mercé romana sulla sulla nostra politica e tanto meno saremo alla mercé delle decisioni romane sul nostro modello di sviluppo, sul nostro governo del territorio, sull’utilizzo sulla valorizzazione dei nostri beni culturali o su come aprire o chiudere le scuole. Siamo arrivati a un punto della campagna elettorale in cui le cose emergono con chiarezza. L’alternativa per battere la destra siamo noi. Non può certo essere la faccia di Giuseppe Conte, che ha governato con Matteo Salvini e che ora viene a dirci cosa è il centrosinistra. Giuseppe Conte non è mai stato il centrosinistra, ha governato con la destra, e ha cambiato strada solo quando pensava che Salvini potesse prendergli il potere.»

«Il pericolo che corre la Sardegna – ha detto infine Renato Soru – è quello di proseguire altri cinque anni con una giunta di destra, uguale a quella di Christian Solinas. Vogliono sostituire Solinas con Truzzu. L’ultimo presidente di Regione in Italia per indice di gradimento, con il terzultimo sindaco d’Italia. Truzzu ha ricordato che ora al governo c’è Giorgia Meloni, che lui conosce e che ci darà una mano. Ma dobbiamo continuare a vivere di amicizie? Questa è l’idea poverissima della destra sarda: è l’idea di 200 anni fa, l’idea di una Sardegna a capo chino, timida, impaurita, con una piccola considerazione di sè stessa. Quella Sardegna si affidava alla benevolenza del sovrano e cantava Cunservet Deus Su Re, per farselo amico. Nel 2024 la Sardegna si vuole presentare ancora così, basando la sua politica sulla benevolenza del sovrano di turno, che in questo caso si chiama Giorgia Meloni. Abbiamo un’alternativa migliore, più dignitosa, più solida di prospettiva: che è quella di rivendicare e pretendere i nostri diritti come singoli, come persone, come famiglie, come comunità regionale. È quello che è al centro del nostro programma, è quello che faremo al governo della Regione.»

AGENDA ELETTORALE MARTEDÌ 20 FEBBRAIO 2024.
Domani, martedì 20 febbraio 2024, il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru parteciperà all’evento “Un mattino nuovo”, in programma al teatro Garau di Oristano (via Parpaglia 16) con inizio alle ore 18.00.




tutto pronto a Riola per la prima del 2024

La sabbia di Riola Sardo è pronta ad accogliere i 100 iscritti al primo round degli Internazionali d’Italia EICMA Series 2024. Il Motoclub Motor School di Riola Sardo, in provincia di Oristano sarà ancora una volta la pista che accoglie il primo appuntamento col motocross internazionale dell’anno. La giornata del sabato, tradizionalmente riservata alle verifiche e alle operazioni tecniche ha visto gli uomini della OffRoadProRacing impegnati negli ultimi preparativi assieme ai membri della Provideo di Viterbo, agli ufficiali della Federazione Italiana Motociclistica e ai membri del Motoclub Motor School diretti dal Presidente Fulvio Maiorca. Quasi 100 i piloti verificati nelle tre classi 125, MX2 ed MX1 che domani disputeranno le prove cronometrate e le due manche per categoria per completare la prima delle due prove degli INTMX 2024. 

Come sempre gli appassionati di motocross di tutto il mondo potranno seguire le gare di 125, MX2 ed MX1 in diretta, collegandosi sul sito Federmoto.TV. La visione sarà gratuita per tutti i tesserati Federmoto e a pagamento per i non tesserati, con la possibilità di seguire le gare con il commento in italiano di Marco Gualdani o in inglese di Lorenzo Resta, entrambi coadiuvati dalla pit reporter Martina Riboni. Via alle trasmissioni a partire dalle 13.15 con la prima gara della MX2 alle 13.30, seguita alle 14.15 dalla prima della MX1, alle 15.00 dalla seconda della 125. Le seconde manche di MX2 ed MX1 prenderanno il via rispettivamente alle 15.45 e alle 16.30.