Danza, Salvo Lombardo torna a Sassari con “Let my body be!”

Salvo Lombardo

SASSARI. Il performer internazionale Salvo Lombardo ritorna a Sassari con un nuovo lavoro tersicoreo nella sua caratteristica impronta partecipativa e coinvolgente. Mercoledì 29 giugno alle 19, il Nuovo Spazio Estemporada di Sassari accoglierà nel calendario di Primavera a Teatro 2022 “Let my body be!”, una produzione della compagnia Chiasma pensata come un momento di riappropriazione collettiva dello spazio urbano, a partire dai corpi e dal loro muoversi e respirare insieme.

Il percorso inizia nella Sala Estemporada per proseguire nel parcheggio dell’Eurospin di via Verona. La performance è studiata come una pratica urbana che a tratti ricorda un flash mob: protagonista è chiunque abbia voglia di scendere in pista. Attraverso una voce guida in cuffia, Lombardo fornirà al pubblico partecipante una serie di semplici indicazioni, orientandone il movimento dei corpi. In una prima fase, la performance sarà incentrata su una attivazione degli input in maniera autonoma, per poi condurre gradualmente, nel crescendo dell’esperienza, alla costruzione di un andamento corale e simultaneo.

Nessun protagonista senza il pubblico, al quale è rivolta tutta l’attenzione dell’autore. Non è richiesta una specifica abilità in ambito corporeo e performativo, ma è consigliato l’utilizzo di un abbigliamento comodo.

Il lavoro parte dal desiderio di riposizionare i corpi e il loro farsi presenza e “azione incarnata al centro della scena del mondo”, e di ricominciare a pensare la corporeità come espressione del proprio diritto alla cittadinanza, del proprio desiderio di essere-sociale.

Salvo Lombardo è un performer, coreografo, regista multimediale e direttore artistico del gruppo Chiasma di Roma. Tra le collaborazioni internazionali ha lavorato con il Théâtre National de Chaillot, Festival Oriente Occidente, Lavanderia a vapore, Fabbrica Europa, Romaeuropa Festival, Aura International Dance Festival, Attakkalari Dance Festival, Short Theatre, Teatro di Roma, Scenario Pubblico, ATER, Teatri di Vetro, Attraversamenti Multipli.

L’evento è organizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Sennori. Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.




Danza, a Sennori Ariella Vidach-Aiep e Asmed Balletto di Sardegna

Look parade

SENNORI. Giovedì 30 giugno alle 20.30 l’XI edizione di Primavera a Teatro si conclude al Centro culturale di Sennori con un doppio appuntamento all’insegna della danza moderna: la compagnia Ariella Vidach-Aiep di Milano porta in scena “Kinexsa studio”, una sorta di sfida alla tecnologia orientata alla relazione corpo-clone; mentre Asmed Balletto di Sardegna presenta “Look parade”, un invito a uscire dagli schemi per immaginare un mondo libero ispirato alla leggerezza degli anni Ottanta.

Ideato e diretto da Claudio Prati e Ariella Vidach (che ha curato anche le coreografie), “Kinexsa studio” muove attorno al tema dell’artificialità e della riproducibilità, con una visione di corpo abilitato e animato da un corpo vero, prestato per essere in ascolto e reattivo.

In un ritmo serrato, l’interprete femminile enfatizza il dettaglio e l’articolazione delle estremità del corpo, in dialogo con l’avatar proiettato nel fondale della scena. Il progetto si ispira ed elabora i materiali coreografici della danza di un avatar, “animato” in tempo reale dalle performer in scena.

Grazie all’uso di una “kinect” (una telecamera “aumentata”) che nella performance viene utilizzata come dispositivo interattivo, le danzatrici creano una relazione non con l’immagine ma con i dati prodotti, che verranno via via interpretati avviando una nuova traiettoria di senso.

Look parade” è un lavoro pensato e interpretato da Sara Pischedda e Luca Castellano, con l’invito a riflettere, a uscire dagli schemi e a non prendersi troppo sul serio, e provare a immaginare un mondo libero, colorato, scanzonato, incosciente, all’insegna della perfezione estetica e del narcisismo. L’intento è quello di creare un’ambientazione scenica che, attraverso la danza, riporti in vita la leggerezza e l’incoscienza di un periodo indimenticabile che tuttora ha i suoi effetti sulla moda, sulla musica e sulla quotidianità. Il periodo di riferimento è quello degli anni ‘80, decennio dei colori sgargianti, della sensualità e dell’edonismo.

La rassegna diretta da Livia Lepri è organizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Sennori. Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.

Kinexsa studio



Sassari, nello Spazio Estemporada si danza con Maria Elena Curzi e Virginia Spallarossa

SASSARI. “Primavera a Teatro” si fa in due: doppio appuntamento sabato 25 giugno nel nuovo Spazio Estemporada di via Venezia a Sassari con la presentazione, a partire dalle 19, degli spettacoli 63° Bach to dance” del Gruppo E-Motion in arrivo dall’Abruzzo, e “Pink Lady” della compagnia umbra Déjà Donné.

In un gioco di contrasti che caratterizzano la contemporaneità, tra sfondo e primo piano, condizioni fisiche ed emotive, l’essere esposti e l’essere invisibili, a dare il via alla serata nel terzo appuntamento della rassegna diretta da Livia Lepri, sarà “63° Bach to dance”. La composizione è ideata e interpretata da Maria Elena Curzi sulle musiche di Bach eseguite dalla violoncellista Marta Piras. Nell’intrecciare le dinamiche della composizione, alcune figure si incontrano condividendo uno spazio permeabile tra i fili di una melodia misteriosa e notturna

«Questi abiti – sostiene l’autrice – in me convivono asimmetricamente, dialogano, fuggono nel post-umano, oltre i limiti del conosciuto. Assorbono e riflettono un paesaggio. Lo vedo, lo percepisco rarefatto, astratto, piano, ghiacciato, sfumato, scivolato. Le distanze tra le persone sono sconfinate e la presenza di alcuni esseri viventi è discreta».

Pink Lady” invece è un lavoro ispirato liberamente alla teoria del postumano della filosofa femminista Rosi Braidotti. Nel suo pensiero visionario le figure mitologiche affrontano un processo di grandi mutazioni: sono tre donne che tessono l’amore, la vita, la lussuria con le mani, con il filo sottile, con le trame della magia, cucendo i destini di uomini trattenuti da fili invisibili, ingannati, usati, amati, deliziati, aspettati.

Aracne la Superba, Circe la Maga, Penelope l’Astuta, rappresentano una triade femminile dell’essere moderno in cui si incarna la donna consapevole di chi e cosa voler divenire. I confini fra tradizione e innovazione sono ricontestualizzati attraverso la de-sacralizzazione del concetto di natura umana, come una nuova frontiera nella complessa e mutevole relazione con il mondo.

«Il desiderio è quello di avvicinare le loro “biografie” sradicandole dal mito e innestandole in un processo di ibridazione culturale legato alla complessità contemporanea», ha affermato Virginia Spallarossa, che ha ideato l’impianto coreografico interpretato da Dafne Secco sulle note di Franz Schubert. La regia e l’elaborazione musicale sono di Gilles Toutevoix e i costumi di Mirella Salvischiani.

L’evento è organizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Sennori. Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.




Danza a Sennori, i miti greci prendono vita nei corpi nudi di Aruta e Formisano

SENNORI. Se è vero che la nudità delle statue greche e romane viene apprezzata come forma d’arte e di bellezza, vedere un corpo nudo che si muove su un palcoscenico, che danza e si emoziona, suda e interagisce con un altro corpo può essere un’esperienza più singolare per il pubblico.

Ed è proprio a partire dalle suggestioni che le figure del mito greco hanno sull’immaginario collettivo, che gli artisti coreutici Luigi Aruta e Antonio Formisano hanno reinterpretato il dramma di Orfeo il 29 giugno sul palcoscenico del Centro culturale di Sennori, chiudendo in maniera a dir poco singolare la decima edizione della rassegna di danza “Primavera a Teatro”.

Lo spettacolo “Pari intervallo” è il terzo step di una ricerca intrapresa dal coreografo e direttore della compagnia campana Borderline Danza, Claudio Malangone, sulla mitologia e nello specifico sulle Metamorfosi di Ovidio. Tra i punti chiave vi è il coinvolgimento del pubblico all’interno dello spazio performativo, dove due spettatori sono portati al centro della scena per vivere l’esperienza in una modalità attiva e differente rispetto a chi osserva dalla platea.

I danzatori hanno assunto l’aspetto di figure mitiche, quasi riflesse l’una nell’altra in uno specchio deformante come riflessi del proprio immaginario di sé, privilegiando il nudo quale discreto strumento di intimità e di liberazione dalle proprie inibizioni.

Il progetto nasce come sequel del Canto di Orfeo, in una visione letteraria e quasi teatrale ispirata ai “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, per esprimere il dramma del protagonista, che vede nella morte di Euridice la definitiva conclusione di un’epoca.

A fine spettacolo il pubblico è stato coinvolto in un dibattito aperto, che rappresenta solo una parte del progetto originario, ora limitato a causa del covid. In questo lavoro, che è già stato presentato con successo in tutta Italia e in diverse parti d’Europa come in Albania e in Kosovo, l’inconfondibile spirito partenopeo di Aruta e Formisano è riuscito a fondere in qualche modo danza e teatro in una commistione tra i vari linguaggi artistici.

La rassegna “Primavera a Teatro” è diretta da Livia Lepri ed è organizzata dalla compagnia danza Estemporada di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori.




Virginia Spallarossa, la classe e l’eleganza sul palcoscenico di “Primavera a Teatro”

Lo spettacolo “White paper” della compagnia Déjà Donné ha incantato il pubblico del Centro culturale di Sennori

Il prossimo e ultimo appuntamento del festival si terrà martedì 29 giugno con “Pari intervallo” della compagnia campana Borderline Danza

SENNORI. Eleganza, classe e capacità di evocare suggestioni con rara naturalezza dei movimenti. Con il suo “White Paper” Virginia Spallarossa ha saputo incantare il pubblico di “Primavera a Teatro” a Sennori come le grandi artiste sanno fare.

Una composizione in solo della compagnia Déjà Donné in cui non è stato offerto agli spettatori niente di didascalico, solo magnetismi evocativi per dare modo a chiunque di intuire ed elaborare a proprio modo le suggestioni dell’opera.

Il lavoro è il seguito della prima parte inaugurata lo scorso anno proprio sul palcoscenico del Centro Culturale del paese della Romangia. L’universo luminoso legato al candore infantile lascia ora spazio a una seconda parte piuttosto dark. Le coreografie, le luci e il costume giocano sul doppio ruolo bambino-adulto, due mondi che si incontrano e si scontrano e quindi comunicano in modo molto forte.

Nell’evoluzione drammaturgica, i semi presenti nelle mani della danzatrice sono cresciuti e sono diventati un albero che ricopre il volto dalla protagonista, a simboleggiare la crescita e la continuità della vita.

“Da qualche anno ho smesso di esibirmi mostrando la faccia – ha spiegato Virginia Spallarossa – è una scelta poetica precisa alla ricerca di un modo diverso di essere in scena. Così non rappresento più tanto me stessa ma una maschera neutra e universale”. Spallarossa si è intrattenuta due giorni tra Sassari e Sennori per partecipare alle “residenze” artistiche in un proficuo laboratorio di confronto culturale con numerosi appassionati del genere.

Il prossimo e ultimo appuntamento del festival si terrà martedì 29 giugno alle 20.30 al Centro culturale di Sennori con “Pari intervallo” della compagnia campana Borderline Danza, che porterà in scena i danzatori-autori Luigi Aruta e Antonio Formisano, per la direzione coreografica e la regia di Claudio Malangone. Il progetto nasce come sequel del Canto di Orfeo nella visione letteraria di Cesare Pavese.

La rassegna “Primavera a Teatro” è diretta da Livia Lepri ed è organizzata dall’associazione danza Estemporada di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori. È possibile prenotarsi contattando il numero 3202135900.




Civico di Sassari: Neverland conquista il pubblico di Primavera a Teatro

Tre discese di applausi per Leonardo Diana e Valentina Sechi a conclusione dello spettacolo proposto dalla compagnia Versiliadanza

SASSARI. Niente parole. Solo il linguaggio della danza e il movimento del corpo. E con un tocco di fantasia “L’isola che non c’è” è arrivata al Teatro Civico per conquistare ben tre discese di applausi alla fine di un’intensa rappresentazione.

A dare spettacolo venerdì sera a Palazzo di Città, per la rassegna Primavera a Teatro diretta da Livia Lepri, è stato “Neverland” della compagnia Versiliadanza. Nell’interpretazione di Peter Pan e Wendi l’interpretazione di Leonardo Diana, autore delle coreografie e Valentina Sechi, danzatrice originaria di Porto Torres, ma fiorentina d’adozione in forze alla compagnia toscana.

Le due semplici figure in perfetta sintonia, hanno permesso  di raccontare in maniera efficace un viaggio a ritroso tra le avventure e i personaggi di una delle storie più amate dai ragazzi. Il tutto in un atmosfera onirica ed enigmatica, intervallata da ricordi e flash back, nella quale i protagonisti si ritrovano fatalmente adulti.

«Lo spettacolo è rivolto di certo ai bambini ma ha un forte messaggio anche per i grandi – ha affermato Angela Torriani Evangelisti, direttrice artistica di Versiliadanza –. L’invito è quello a ritornare ogni tanto nel mondo dell’infanzia, perché è bello recuperare quella dimensione giocosa che, assieme alla fantasia, è una delle cose più belle che ci permettono di continuare a sognare anche da adulti».

I due hanno affrontato un percorso incantato tra mare e cieli stellati, con il supporto di semplici elementi scenici ma di poetico impatto visivo, per ritornare nel fantastico paese racchiuso in un sogno: L’isola che non c’è. L’opera gode della regia di Lotte Lohrengel, mentre le scenografie sono realizzate da Sergio Cangini e i costumi da Ilaria Ariemme.

A chiudere le danze di “Primavera a teatro” 2019, il 13 giugno sarà lo spettacolo “Gothica”, realizzato della compagnia Estemporada assieme agli allievi del corso di avviamento per danzatori. L’opera affronta i temi dell’amore perduto, dei conflitti interiori e del soprannaturale, trasferendo nel linguaggio della danza un filone narrativo vicino al genere noir. Per informazioni rivolgersi allo 079281129 o a [email protected].




Il 7 giugno il Civico danza con Peter Pan: a Sassari arriva “Neverland – L’isola che non c’è”

Venerdì Palazzo di Città accoglie la compagnia toscana Versiliadanza per lo spettacolo di Primavera a Teatro dedicato ai più piccoli. Sul palcoscenico anche Wendy e Capitan Uncino, i pirati e le sirene e un mondo di fantasia

SASSARI. Ad ogni edizione di “Primavera a Teatro”, l’associazione Estemporada diretta da Livia Lepri propone una serata indimenticabile dedicata ai più piccoli. E se lo scorso anno “La bella e la bestia” è stato uno degli spettacoli più seguiti, venerdì 7 giugno alle 20.30, a Palazzo di Città arriva un evento che promette di non essere da meno: dalla Toscana la compagnia Versiliadanza propone “Neverland – L’isola che non c’è”.Sul palcoscenico del Civico si vedranno danzare Peter Pan, Wendy e Capitan Uncino. E ancora Trilly, Giglio Tigrato, i pirati e le sirene e il solito coccodrillo che, oltre ad aver divorato la mano di Uncino, ha ingurgitato una sveglia con il suo inconfondibile tic tac.

Sarà un viaggio a ritroso nei ricordi, intervallati da flash back, tra le avventure e i personaggi di una delle storie per bimbi e ragazzi più note al mondo, tratta dal capolavoro di James Mattew Barrie ed entrata a buon diritto nell’immaginario collettivo.

L’opera gode della regia di Lotte Lohrengel, mentre le scenografie sono realizzate da Sergio Cangini e i costumi da Ilaria Ariemme. Nell’interpretazione di Valentina Sechi e Leonardo Diana, che è anche autore delle coreografie, Peter e Wendy si ritrovano fatalmente adulti, colti di quando in quando da un ricordo, da qualcosa di non definito, che trasforma magicamente ai loro occhi gli oggetti di uso più comune.

Passo dopo passo, avventura dopo avventura, il loro viaggio tra mare e cieli stellati gli permetterà di ritornare nel fantastico paese che somiglia a un sogno misterioso, come misteriosa è Neverland, l’isola che non c’è.

Lo spettacolo si presenta di poetico impatto visivo. A parlare sono le immagini e il gesto, la musica, il corpo e la danza che traducono sulla scena il mito di un’infanzia avventurosa e fantastica. Il tutto espresso con una formula narrativa e immediata, fruibile anche dai più piccoli, e capace di traghettare verso profondi déjà vu, quelle ammalianti sensazioni di aver già visto le stesse scene in passato, magari da bambino.

Con la sola forza di due efficaci interpreti e il supporto di semplici elementi scenici, la rappresentazione è capace di ricreare sul palcoscenico un mondo di fantasia dove tutti i ragazzi hanno sognato almeno una volta di essere catapultati. Per informazioni rivolgersi allo 079281129 o a [email protected].

 




Il 22 maggio al via “Primavera a Teatro”

A Sassari la danza parla di femminicidio

Il Civico accoglie “Fiore di Loto” e “Chiacchierand* di linguaggio di genere”

La kermesse diretta da Livia Lepri sarà inaugurata a Palazzo di Città con uno speciale appuntamento dedicato alla violenza domestica e al linguaggio di genere. Lo spettacolo ideato dall’Asmed Balletto di Sardegna di Cagliari è ispirato al libro “Ferite a morte” di Serena Dandini

SASSARI. Dal linguaggio del gesto danzato al linguaggio di genere per coinvolgere e sconvolgere, far riflettere e infrangere il silenzio della società. Il 22 maggio alle 20, a Palazzo di Città, l’Associazione Danza Estemporada inaugura l’ottava edizione di “Primavera a Teatro” con un appuntamento dicato alla violenza domestica e agli orrori del femminicidio. E lo fa attraverso l’espressività artistica della composizione “Fiore di Loto” proposta della Compagnia Asmed di Cagliari, ispirata al libro “Ferite a morte” di Serena Dandini che, con la sua pubblicazione, ha creato un’importante occasione di riflessione e di coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni.

La kermesse diretta artisticamente da Livia Lepri, come momento preliminare della serata mette in campo uno speciale incontro dal titolo “Chiacchierand* di linguaggio di genere”. Una iniziativa organizzata da Roberto Manca, direttore artistico dell’Associazione culturale Music & Movie, sempre in prima linea sui temi legati ai diritti civili. Al di fuori degli schemi di un asettico dibattito, l’incontro vuole porsi non solo come un momento di riflessione, ma anche di relazione e condivisione.

Sul palcoscenico del Civico interverranno Maria Paola Curreli, già dirigente scolastica e socia Agedo, Ernesto Lodi, ricercatore al Dumas dell’Università di Sassari e Maria Francesca Fantato, attivista per le politiche di genere e i diritti e componente di “noiDonne 2005”. Ci sarà anche spazio per un breve monologo ripreso dal libro della Dandini e interpretato da Vera Pischedda, alunna del liceo artistico Filippo Figari nonché protagonista da anni di Student’s Got Talent Sardegna.

“Fiore di loto” prenderà il via alle 21, per portare in scena una partitura emotiva a tratti drammatica e a tratti leggera, ideata da Senio Dattena con l’intento di preservare i toni di delicata e versatile ironia propri dello stile della Dandini. Lo spettacolo sarà interpretato da Agnese Fois, Camilla Soru, Chiara Aru, Cristiana Camba e quindi da Sara Manca, che è anche l’autrice delle coreografie.

L’obiettivo di questa coproduzione tra Balletto di Sardegna e Nymphaea Rubra è quello di non smettere di parlare di violenza domestica e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica. Per informazioni rivolgersi allo 079281129 o a [email protected].