SIDDÙRA SVELA ÈROS IL PRIMO ROSSO CREATO PER ESSERE SERVITO FRESCO.

IL DEBUTTO UFFICIALE CON L’ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO ENOLOGICO Piludu: “Volevamo creare un rosso con caratteristiche uniche nel suo genere.Due anni di studio e ricerca per un vino creato per essere servito fresco”

È stato presentato ufficialmente al 7Pines Resort Sardinia, a Baja Sardinia, Èros, il nuovo vino rosso di Siddùra creato fin dall’origine per essere servito fresco. Un progetto nato per riscrivere il modo di vivere il vino rosso e interpretare l’evoluzione dei consumi contemporanei. Un progetto che segna una nuova tappa nel percorso di ricerca e innovazione di Siddùra e che nasce per interpretare un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini di consumo. Per Siddùra non si tratta di modificare il modo di servire un vino esistente, ma di creare un rosso che nasce già per essere bevuto fresco.
Èros. Èros non è un vino rosso tradizionale portato semplicemente a una temperatura più bassa, ma un progetto enologico concepito, studiato e realizzato per esprimere il meglio di sé tra i 10 e i 12 gradi. La temperatura di servizio non rappresenta un dettaglio, ma il principio attorno al quale Siddùra ha costruito l’intero progetto, dalla vigna alla cantina. Colli del Limbara IGT, 12 gradi alcolici, Èros prende forma da un’idea semplice quanto innovativa: restituire agli amanti del vino rosso la libertà di sceglierlo anche quando le stagioni, le occasioni di consumo e il desiderio di maggiore freschezza sembrano orientare verso altre tipologie di vino. Non un bianco. Non un rosato. Un rosso creato per essere servito fresco, che fa della temperatura di servizio uno dei propri elementi identitari. È questa la sua natura, non una semplice modalità di consumo. Servito tra i 10 e i 12 gradi, rivela una nuova dimensione espressiva, capace di coniugare la freschezza e l’immediatezza ricercate dai consumatori contemporanei con il carattere, la morbidezza e la personalità propri di un vino rosso. Da questa intuizione prende vita Èros, un progetto sviluppato nell’arco di due anni da Siddùra per interpretare un desiderio sempre più evidente nel mercato: quello di un vino capace di superare le categorie tradizionali e inaugurare uno spazio nuovo tra il mondo dei bianchi e quello dei rossi, senza appartenere completamente né all’uno né all’altro.
La creazione e l’evoluzione del mercato. Il lancio si inserisce in un contesto di profonda evoluzione dei consumi, con un mercato pronto ad accogliere la novità. Èros non nasce per seguire una tendenza, nasce per inaugurare uno spazio dedicato a chi ama il vino rosso, ma fatica a berlo nei mesi più caldi e anche a chi sceglie un bianco per la sua freschezza, ma non vuole rinunciare alla struttura e alla complessità di un rosso. “Volevamo creare un vino rosso con caratteristiche uniche nel suo genere. Un vino che restasse profondamente rosso, ma che potesse essere servito a temperature normalmente associate ad altre tipologie – spiega Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra –. Èros nasce da un’idea sviluppata prima in vigna, poi in cantina e infine nel marketing, fino ad arrivare al suo nome e al suo claim: Il desiderio va servito fresco”. Con Èros, la cantina Siddùra cerca di leggere un cambiamento che è già in atto. “Oggi molti consumatori si avvicinano al vino con aspettative diverse rispetto al passato: cercano vini più versatili, più immediati e capaci di adattarsi a occasioni di consumo differenti. Èros – osserva Piludu – nasce da questa riflessione. Non per sostituire il vino rosso tradizionale, ma per inaugurare uno spazio inesplorato attraverso un vino rosso creato per ampliare le possibilità con cui può essere vissuto”.
La collaborazione d’autore. Il progetto è il risultato di un percorso che ha coinvolto tutte le aree aziendali, dai campi alla cantina, fino alla comunicazione, confermando l’approccio multidisciplinare che da sempre caratterizza la filosofia della cantina. La costante ricerca dell’eccellenza ha portato Siddùra ad avviare una collaborazione con la migliore firma enologica al mondo, Michel Rolland, che attraverso il suo Laboratoire d’Oenologie Rolland & Associés supporta la cantina nel perseguire gli elevati standard qualitativi che da sempre contraddistinguono i vini Siddùra.
La ricerca dell’equilibrio. L’equilibrio tra la morbidezza e la freschezza. Dal punto di vista produttivo, il vino nasce da una precisa ricerca di armonia tra freschezza, morbidezza ed espressività aromatica. “L’idea di Èros è partita dal desiderio di bere un rosso d’estate, fresco e morbido allo stesso tempo – spiega l’enologo di Siddùra, Dino Dini –. Tutto il lavoro svolto in vigneto e in cantina è stato orientato a raggiungere questo equilibrio. L’obiettivo era ottenere un vino capace di mantenere piacevolezza, intensità aromatica e identità anche a temperature di servizio più basse”. Ogni scelta agronomica ed enologica è stata compiuta con un obiettivo preciso: creare un vino rosso capace di esprimersi al meglio quando viene servito fresco. In cantina è stato adottato un percorso di vinificazione studiato per preservare freschezza ed espressione aromatica: dopo una prima fase di macerazione sulle bucce necessaria all’estrazione del colore, il vino viene separato anticipatamente dalla parte solida e completa la fermentazione in assenza delle bucce, secondo un approccio che richiama, per alcuni aspetti, le tecniche utilizzate nella vinificazione in bianco. “Abbiamo cercato un equilibrio diverso rispetto a quello tradizionalmente associato ai vini rossi – prosegue Dini –. Un vino capace di esprimere profumi fruttati, morbidezza e bevibilità, mantenendo però il carattere e la personalità di un rosso. È questa la sfida che ha accompagnato tutto il progetto Èros”. Lo stesso equilibrio è stato ricercato fin dalla gestione del vigneto. “Il nostro obiettivo – spiega l’agronomo di Siddùra, Luca Vitaletti – era ottenere uve naturalmente predisposte a dare vita a un vino da servire fresco: con una moderata gradazione zuccherina, una buona acidità e tannini morbidi, così da preservarne equilibrio e piacevolezza anche a basse temperature. I suoli granitici della Gallura conferiscono al vino una marcata sapidità e mineralità, mentre le importanti escursioni termiche, la costante ventilazione e specifiche tecniche agronomiche, come la gestione della chioma, favoriscono lo sviluppo del patrimonio aromatico e la conservazione della freschezza. Fondamentale è stata anche una raccolta anticipata e altamente selettiva, calibrata sul rapporto tra zuccheri e acidità delle uve, per privilegiare la vivacità e l’equilibrio del frutto”.
La presentazione ufficiale. Il debutto di Èros è avvenuto al 7Pines Resort Sardinia, a Baja Sardinia, davanti a una platea composta da giornalisti della stampa regionale e nazionale, operatori dell’ospitalità, professionisti del settore e appassionati. Nella suggestiva terrazza panoramica del resort, la cantina ha scelto di raccontare il percorso che ha portato alla nascita del progetto, condividendo con gli ospiti la visione, la ricerca e le scelte che hanno dato forma a un vino nato per interpretare nuove modalità di consumo senza rinunciare all’identità di un rosso. A fare da naturale contrappunto al racconto del vino è stata poi l’esperienza gastronomica ospitata da Spazio by Franco Pepe, dove una selezione di pizze d’autore firmate dal maestro pizzaiolo, già premiato come miglior pizzaiolo del mondo per quattro anni di fila, ha accompagnato la degustazione di Èros. Non è stata una semplice degustazione, ma la dimostrazione concreta della filosofia di Èros: un vino rosso creato per essere servito fresco, capace di dialogare con una gastronomia contemporanea e di conquistare nuovi momenti di consumo.




A Oristano nasce il primo corso di laurea professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo: il 29 maggio l’incontro con il territorio

Il Consorzio UNO – Promozione Studi Universitari Oristano, insieme al Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, ufficializza l’attivazione, per l’anno accademico 2026/2027, del Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo (classe LP-02) presso la sede decentrata cittadina. Un percorso universitario triennale, fortemente orientato alla pratica, che nasce da una lettura attenta dei bisogni del territorio e che si propone di formare figure tecniche qualificate, capaci di operare con competenza nei comparti orticolo e florovivaistico della Sardegna e non solo. 

Il corso è strutturato su 180 crediti formativi, di cui 50 dedicati al Tirocinio Pratico Valutativo con oltre 1.200 ore di esperienza diretta presso aziende, enti e laboratori del settore. Altri 48 CFU sono dedicati a esercitazioni e attività di laboratorio, che si svolgeranno, oltre che presso alcune imprese del settore, anche presso le aziende didattico-sperimentali di Fenosu e Santa Lucia e i laboratori del Centrolab del Consorzio UNO. Il percorso formativo è progettato per consentire l’accesso alle professioni di agrotecnico laureato, perito agrario laureato e perito industriale laureato (sezione tecnologie alimentari), attraverso le specifiche convenzioni con i rispettivi ordini professionali previste dalla normativa vigente. Attualmente è già attiva la convenzione con il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Una laurea quindi che, fin dal giorno della discussione, consente all’iscritto di esercitare la professione senza ulteriori esami di stato. 

Il settore cambia, la formazione risponde 

Il comparto orticolo e florovivaistico attraversa una fase di profonda trasformazione. L’introduzione di nuove tecnologie, la diffusione dell’agricoltura di precisione, la crescente attenzione alla sostenibilità ambientale e la progressiva specializzazione delle produzioni rendono sempre più urgente la disponibilità di figure tecniche con una formazione solida, aggiornata e immediatamente spendibile. Al tempo stesso, il tessuto produttivo sardo — fatto di imprese agricole, vivai, organizzazioni di produttori, cooperative e filiere agroalimentari — esprime una domanda di competenze che il sistema formativo tradizionale fatica a soddisfare con la necessaria rapidità e specificità. Il Corso di Laurea Professionalizzante in Orticoltura e Florovivaismo nasce per colmare questo divario: un percorso universitario che non guarda al mondo del lavoro come a uno sbocco futuro, ma lo incorpora fin dall’inizio nel progetto formativo.

L’università incontra il territorio

Un corso di laurea professionalizzante non può nascere e crescere senza il coinvolgimento diretto di chi lavora ogni giorno nel settore. Per questa ragione, venerdì 29 maggio, il Consorzio UNO organizza Coltivare Competenze, una giornata di confronto aperta a tutti i soggetti del territorio che hanno un ruolo nel comparto agricolo e florovivaistico.

La giornata si articolerà in due momenti distinti. Alle ore 9.30, nella Sala Riunioni della Biblioteca del Consorzio UNO, è previsto un seminario tecnico riservato agli Ordini professionali — Dottori Agronomi e Forestali, Periti Agrari e Agrotecnici delle province di Oristano e Cagliari — per condividere l’impostazione del percorso, confrontarsi sul carattere abilitante del titolo e raccogliere indicazioni utili a caratterizzare il corso in modo coerente con le competenze effettivamente richieste dal mercato del lavoro.

Alle ore 11.00, nel cortile del Monastero del Carmine, si aprirà la presentazione al mondo produttivo e associativo. Associazioni di categoria del mondo agricolo, imprese, professionisti, enti di sviluppo rurale e agenzie regionali, amministrazioni locali sono invitati a partecipare non come semplici spettatori, ma come interlocutori attivi. L’obiettivo è raccogliere indicazioni dirette sulle esigenze occupazionali del comparto, favorire il coinvolgimento delle imprese nel percorso formativo — a partire dall’accoglienza dei tirocinanti — e avviare la costruzione di una rete stabile tra università, professioni e sistema produttivo locale.

Il coinvolgimento degli stakeholder del territorio non è un passaggio formale: è la condizione necessaria perché un corso professionalizzante funzioni davvero. Le aziende che ospiteranno i tirocinanti, i professionisti che collaboreranno alle attività didattiche, le istituzioni che sosterranno il radicamento del corso nel tessuto locale sono i partner senza i quali questo progetto non può esprimere il suo pieno potenziale. “Coltivare Competenze” è l’occasione per iniziare a costruire insieme queste relazioni.

“Questo corso rappresenta per il Consorzio UNO e per il territorio di Oristano un passo importante – diceGian Valerio Sanna, Presidente del Consorzio UNO -, non solo un arricchimento dell’offerta formativa, ma una risposta concreta a una domanda reale di competenze. Il comparto agricolo e florovivaistico sardo ha bisogno di figure preparate, capaci di innovare e di gestire processi produttivi sempre più complessi. Noi vogliamo formarle qui, a Oristano, in stretto dialogo con le imprese e le istituzioni del territorio. Il 29 maggio è il primo passo di questo percorso condiviso: un invito a costruire insieme qualcosa che abbia radici solide e prospettive concrete.”  

La partecipazione all’evento è aperta e gratuita. 

Consorzio UNO




Turismo, primo confronto tra il ministro Mazzi e le Regioni: trasporti, strutture e flussi al centro del dialogo

Il primo incontro in videoconferenza tra il nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e gli assessori regionali ha segnato l’avvio di un confronto sulle priorità del settore. Tra i temi emersi, particolare attenzione è stata riservata ai collegamenti aerei, al rinnovamento delle strutture ricettive e a una gestione più equilibrata dei flussi turistici.

Nel corso della riunione, gli assessori hanno portato all’attenzione del ministro alcune questioni considerate urgenti per il comparto. Il confronto è servito soprattutto a delineare un percorso di collaborazione tra governo e territori, in un momento ritenuto delicato ma anche ricco di opportunità per il turismo italiano.

Uno dei punti più sensibili riguarda il trasporto aereo. È stata evidenziata la necessità di garantire una tutela concreta per il settore turistico in caso di eventuali limitazioni nella disponibilità di carburante per gli aerei. Il tema tocca da vicino sia i voli charter sia quelli di linea, oltre all’aviazione generale, con una preoccupazione particolare per gli aeroporti delle isole, dove l’approvvigionamento di jet fuel viene considerato strategico.

Sul tavolo anche il capitolo delle strutture ricettive. È stata sottolineata l’esigenza di un piano coordinato di incentivi, costruito insieme tra livello nazionale e regionale, per sostenere l’ammodernamento di alberghi e strutture extra-alberghiere. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta e rendere più competitivo il patrimonio ricettivo italiano, intervenendo sia sulla modernizzazione degli immobili sia sulla qualificazione dei servizi.

Un altro passaggio importante ha riguardato la lotta al sommerso e la necessità di proseguire sulle politiche di destagionalizzazione e delocalizzazione. L’intento è evitare che i flussi turistici si concentrino eccessivamente negli stessi luoghi e negli stessi periodi dell’anno, favorendo invece una distribuzione più sostenibile e più equilibrata delle presenze.

Nel corso dell’incontro è stato anche evidenziato il momento favorevole vissuto dalla Sardegna. L’isola viene indicata come una delle realtà più dinamiche del panorama turistico nazionale, grazie a una crescita significativa delle presenze negli ultimi due anni e a una serie di riconoscimenti internazionali che ne hanno rafforzato l’immagine all’estero.

Tra i motivi di soddisfazione vengono richiamati i traguardi raggiunti sul piano della visibilità e dell’attrattività, con premi e citazioni di rilievo internazionale, oltre alla prospettiva di grandi eventi capaci di consolidare ulteriormente il posizionamento della Sardegna tra le destinazioni più apprezzate.

Se devi caricare altri testi sullo stesso argomento, mandameli pure e aspetto il tuo via prima di lavorare su un’eventuale versione definitiva.




Primo congresso di Europa Verde Sardegna: al centro i giovani tra lavoro, sanità, casa e ambiente

I neoeletti co-portavoce Piu e Bonelli hanno presentato una mozione con sette punti programmatici per i prossimi quattro anni di attività del partito

Antonio Piu: «Europa Verde è casa per chi cerca un’alternativa coerente»

Francesca Citroni: «Ci battiamo per più equità sociale e di genere»

Angelo Bonelli: «Fermiamo la fuga di laureati e ricercatori»

Alessandra Todde: «È una forza politica centrale per la maggioranza»

Sassari. Ambiente, transizione energetica, trasporti, infrastrutture, politiche della casa, sanità, politiche carcerarie. Sono questi i principali punti programmatici toccati in una mattinata di interventi che ha posto al centro i giovani e il futuro. Per Europa Verde Sardegna è stato soprattutto il momento dei neoeletti co-portavoce regionali Antonio Piu e Francesca Citroni, che al fianco del co-portavoce nazionale Angelo Bonelli, hanno esposto i contenuti di una mozione che guiderà i propositi e le attività del partito per i prossimi quattro anni. A impreziosire il dibattito sono intervenuti anche la presidente della Regione Alessandra Todde, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e il segretario del PD, Piero Comandini.

Nella Sala Piazza Italia del Pegasus Hotel una folta platea ha ascoltato con attenzione fino alla tarda mattinata le argomentazioni concentrate sul tema “È una terra per giovani?”.  E in particolare ai giovani si è rivolto Antonio Piu, definendoli una categoriatroppo spesso trascurata, se non abbandonata dalla classe politica, in una società dove ormai va a votare anche meno del cinquanta per cento degli aventi diritto. Giovani che fuggono dalle zone interne in una diaspora che sembra irreversibile.

«Chiedere ai giovani di restare significa offrire una prospettiva: una casa, un lavoro dignitoso, una scuola che parli il linguaggio del presente, un’economia capace di accogliere l’innovazione, la cooperazione e la sostenibilità – ha affermato Piu –. La politica non è più riuscita ad essere attrattiva per le persone ma soprattutto per loro. In questi anni abbiamo fatto un lavoro capillare nei territori, andando non a chiedere tessere ma ad ascoltare i problemi che attanagliano la nostra isola. E ci siamo convinti che sia più che mai necessario formare la nuova classe dirigente e avere rappresentanti preparati nelle istituzioni, che conoscano le esigenze della popolazione e della società attraverso percorsi d’ascolto che partano dal basso. Un partito in crescita come il nostro ha bisogno di una classe dirigente matura – ha aggiunto – capace di raccogliere le sfide che il nostro tempo ci impone. Una classe dirigente che sappia radicarsi nel territorio, che diventi punto di riferimento per i cittadini. Oggi siamo la terza forza del campo progressista, con una responsabilità nuova e crescente: dobbiamo rafforzare questo spazio, ampliarlo, renderlo casa per chi cerca un’alternativa coerente, radicale e concreta. Il percorso in alleanza con Sinistra Italiana dentro Alleanza Verdi e Sinistra si è rivelato un’intuizione politica felice, costruendo radicamento, credibilità e consenso».

Francesca Citroni ha focalizzato il suo intervento su equità sociale ed equità di genere, facendo leva sulla sua esperienza di amministratrice locale in qualità di vicesindaca del comune di Santu Lussurgiu: «La difficoltà di amministrare un piccolo comune da donna equivale alla difficoltà di amministrare una grande realtà – ha spiegato –. Dobbiamo concentrarci sulle opportunità che possono offrire le piccole comunità, per ridare speranze e futuro ai giovani».

Sono sette punti inseriti all’interno della mozione che, è stato detto, «è nata dall’urgenza di invertire le tendenze che stanno svuotando le comunità sarde, marginalizzando intere generazioni, riducendo l’isola a una terra di passaggio. Ma è nata anche dalla speranza che un’altra direzione sia possibile».

Tra gli obiettivi compare la lotta all’abbandono precoce degli studi, la ricerca di un lavoro giusto e una transizione ecologica non slegata dal concetto di equità sociale. Quindi scuola, cultura e comunità per non fuggire oltremare e nondimeno un’attenzione a mobilità, digitale, accessibilità e infrastrutture. Quindi tra i punti figurano la salute e il benessere intesi come un diritto, non un privilegio, la giustizia ambientale e il protagonismo ecologico giovanile, per un’isola protagonista di un cambiamento che possa portare verso un’Europa Verde e pacifica.

Angelo Bonelli ha evidenziato come dal 2022 e il 2023 in Italia centomila giovani abbiano lasciato la loro terra per andare a lavorare all’estero: «Laureati, ricercatori, un fatto e un danno incredibile anche per la regione Sardegna, dove c’è una quota rilevante di giovani che hanno abbandonato le loro case – ha ribadito il co-portavoce nazionale –. Noi come Europa Verde vogliamo riportarli a casa, per fare in modo che diano il contributo al rilancio economico di questa importante regione. E questo lo possiamo fare investendo nelle nuove tecnologie, nell’innovazione, nella transizione ecologica, abbassando il costo dell’energia per riportare le imprese a produrre con nuove tecnologie e dare nuovi posti di lavoro».

Nel suo intervento, la presidente Alessandra Todde ha definito Europa Verde Sardegna una forza politica molto importante e centrale per la maggioranza: «Oggi è importante ribadire l’unità della nostra coalizione – ha affermato –, e questo congresso contribuirà anche a un cambio di passo sostanziale nei prossimi mesi». Da oggi i due co-portavoce inizieranno un percorso territoriale per dare il via alle frasi congressuali provinciali che avverranno entro fine anno.

Francesca Citroni, Antonio Piu, Alessandra Todde, Angelo Bonelli



A Sassari il primo Congresso regionale di Europa Verde Sardegna

Sabato il convegno “È una terra per giovani?” con Angelo Bonelli, Antonio Piu, Alessandra Todde e Piero Comandini

SASSARI. Europa Verde si prepara al primo Congresso regionale in Sardegna. Sabato 10 maggio, a partire dalle 10.30, nella Sala Piazza Italia del Pegasus Hotel, in un incontro che si preannuncia molto partecipato interverranno numerose voci della politica regionale e nazionale. Il tema di discussione, “È una terra per giovani?”, sarà argomentato dal co-portavoce nazionale di Europa Verde e parlamentare, Angelo Bonelli, dai dirigenti regionali di Europa Verde Sardegna, Antonio Piu e Francesca Citroni, assieme alla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde e al segretario regionale del PD, Piero Comandini.

Negli intenti degli organizzatori, il congresso sarà un atto di ricostruzione, un primo passo per “rimettere radici e creare una comunità politica più giusta, verde e vicina, un modo per ripartire dalle idee, dal confronto, dalla politica come costruzione collettiva”.

Europa Verde ha iniziato a strutturarsi in Sardegna alla fine del 2022 e in soli due anni e mezzo ha raggiunto risultati significativi eleggendo rappresentanti sia ai massimi livelli dell’amministrazione regionale sia nei seggi di numerosi comuni.




Olbia, Pietro Satta del Deffenu al primo posto regionale tra i Senior ai Campionati Italiani di Economia e Finanza

Lo studente potrà concorrere alla fase nazionale che si terrà oltremare nelle prossime settimane

OLBIA. L’Istituto Attilio Deffenu di Olbia conferma il trend positivo di successi ottenuti nelle competizioni studentesche. Nei giorni scorsi Pietro Romano Satta della IV AFM (Amministrazione, Finanza, Marketing) si è classificato al primo posto regionale ai “Campionati Italiani di Economia e Finanza” nella categoria Senior.

Diciotto anni appena compiuti, lo studente olbiese potrà ora concorrere alla fase nazionale, che si svolgerà nelle prossime settimane probabilmente a Torino. A guidare Pietro in questo percorso di grandi soddisfazioni è stata la docente Paola Nieddu coadiuvata dalla professoressa Maria Rita Pazzola e Silvia Pedoni. Un risultato di notevole prestigio per l’Istituto diretto da Stefano Stacca, che arriva dopo gli ottimi piazzamenti riscontrati ai Giochi matematici del Mediterraneo.

Nati nel 2018 per essere dedicati all’Economia e all’Educazione finanziaria, i Campionati sono aperti a tutti gli ordini di scuole secondarie di secondo grado e hanno l’obiettivo di avvicinare gli allievi ai grandi e piccoli temi e ai problemi economici contemporanei. Lo scopo è anche quello di aiutare chiunque non abbia inserito Economia nel proprio piano di studi, affinché possa approfondire la propria educazione finanziaria senza paura di navigare in acque ‘sconosciute’.

La competizione è progettata in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il Ministero dello Sviluppo Economico e con gli Uffici Scolastici Regionali anche nelle loro articolazioni provinciali.




PRIMO TAVOLO PESCA-LAGUNE: CONDIVISIONE DEL METODO PER RISOLVERE I PROBLEMI TODDE: SARÀ A SCADENZA MENSILE, PROPORREMO SUBITO SOLUZIONI

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 23/01/2025

Più di tre ore di confronto approfondito su tutti i temi del settore. Questa mattina nella sala stampa della Regione Sardegna si è tenuto il primo tavolo del settore ittico delle lagune convocato dalla presidente Alessandra Todde alla presenza dell’assessore all’Agricoltura e riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, di gran parte dei consiglieri regionali della commissione Agricoltura, di una decina di sindaci, delle organizzazioni di categoria del settore e di una ventina di cooperative.

Il tavolo convocato dopo il primo incontro del 19 dicembre ha affrontato tutte le criticità di un settore che coinvolge 28 compendi ittici gestiti da 20 cooperative con circa 1.000 fra lavoratori e soci.

Hanno partecipato all’incontro anche il presidente della commissione Agricoltura Antonio Solinas, i consiglieri regionali Alessandro Solinas, Emanuele Cera e Salvatore Cau e vari sindaci fra cui quello di Cabras Andrea Abis.

Da parte di tutte le parti in causa c’è stato un unanime ringraziamento alla presidente Todde e alla Regione perché “non si era mai fatto un tavolo del genere” che “affrontasse problemi mai risolti nelle legislature precedenti”.

Entrando nel merito delle questioni, il confronto è partito dai problemi idraulici che affrontano le tante lagune del nostro territorio ai tempi del cambiamento climatico e delle recenti mareggiate. La necessità di dragaggi che consentano di ripristinare l’ossigenazione delle acque è avvertita da tutti. Sulla suddivisione fra manutenzione ordinaria (in capo ai concessionari delle lagune) e straordinaria, la proposta della presidente Todde è quella di “affrontare il tema infrastrutturale mettendo immediatamente a terra le risorse, visto che dal 2018 a oggi sono stati spesi solo 6 milioni mentre ci sono molte altre dotazioni finanziarie”.

L’idea dunque è quella di coinvolgere “in modo laico” i Consorzi di bonifica, enti con dotazione strumentale e di personale adeguate per la gestione degli interventi necessari in corso di programmazione, lasciando alle Unioni di comuni la programmazione strutturale degli interventi.

I rappresentanti delle organizzazioni datoriali e i presidenti delle cooperative hanno poi illustrato i problemi relativi alla pesca delle anguille e di altre specie chiedendo di condividere le possibili modifiche alla normativa delle “griglie” e alle compensazioni e all’abbattimento dei cormorani, uccelli che nel periodo invernale mangiano quantità ingenti di pesci nelle lagune. Da parte dell’assessorato all’Agricoltura e del servizio Pesca si è fatto notare che le normative sono di carattere comunitario e nazionale, mentre le norme regionali sono di competenza dell’assessorato all’Ambiente, garantendo comunque la volontà di affrontare il tema con tutte le parti coinvolte.

Ultimo problema affrontato è quello relativo ai bandi che devono suddividere le risorse aggiuntive previste dal Consiglio Regionale: 6 milioni che si aggiungono ai 6 milioni già stanziati dalla Giunta. Sui Piani di azione necessari per accedere ai bandi, l’impegno è quello di coinvolgere cooperative e associazioni datoriali per definirli meglio.

“Da questa riunione – ha concluso l’incontro la presidente Alessandra Todde – usciamo con l’impegno di rivederci a scadenza mensile, nel frattempo ho convocato una riunione urgente con l’assessorato all’Ambiente che ha competenze importanti in materia e ci fornirà le risposte necessarie sui temi sollevati. Prima del prossimo tavolo dunque come Regione faremo i compiti a casa e fisseremo e condivideremo le priorità da affrontare in modo da non farci trovare impreparati davanti a possibili eventi critici ambientali e che potremmo avere già a maggio. Nel frattempo – ha continuato la presidente Todde – parallelamente faremo partire tavoli tecnici che affrontino i temi specifici che avete sollevato, coinvolgendovi direttamente nelle soluzioni”.
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Ufficio Stampa Regione Sardegna
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Sabato al Comando il primo Open Day dedicato agli under 10

COMUNICATO STAMPA

Sabato al Comando il primo Open Day dedicato agli under 10

Le porte del Comando della Polizia locale sabato si spalancano per ospitare bambine e bambini fino ai 10 anni. Dalle 8.30 alle 14.30 il personale, con il comandante Gianni Serra che ha ideato la giornata, faranno conoscere gli spazi a tutti i piccoli curiosi, accompagnati da un solo adulto ciascuno per permettere l’accesso al maggior numero di bambini possibile. Questi potranno conoscere e toccare con mano tutte le dotazioni della Polizia locale, entrare nelle auto e salire sulle moto. Coccolare i cani dell’unità cinofila e vedere i droni. Lo spazio della Protezione civile, oltre a consentire di conoscere l’attività del servizio, permetterà di assistere a pratiche per la rianimazione cardiopolmonare, grazie alla presenza di un manichino su cui si svolgeranno esercitazioni, ovviamente adatte a un pubblico giovanissimo.

Tanti i laboratori didattici studiati e ideati per i piccoli ospiti: dai percorsi per imparare la segnaletica, alle “prove su strada” con le macchinine elettriche, per ottenere la patente del piccolo automobilista. In programma anche una sorpresa che renderà la mattinata ancora più emozionante e divertente.

Infine, sarà presente anche il planetario, in continuità con la prima notte delle stelle che si è tenuta alcune settimane fa in piazza Moretti, organizzata dalla Polizia locale sempre per i più giovani ma che ha visto lo spazio pieno di persone di tutte le età, arrivate per scoprire anche loro i segreti del cielo notturno.

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A URI PRIMO INTERVENTO ENERGETICO IN UN’AREA IDONEA. LE ALTRE DELIBERE DELLA GIUNTA TODDE DEL 15/01/2025

Comunicato stampa

C agliari, 16/01/2025

Sono state approvate dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessora alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, le delibere che interessano diversi territori dell’Isola. Uno di questi riguarda la realizzazione di un impianto idroelettrico nel comune di Uri, primo impianto FER dopo l’approvazione della Legge Regionale 20/2024 sulle Aree Idonee.

Non sarà necessario sottoporre a ulteriore procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale l’impianto idroelettrico sulla diga del Cuga a Uri (SS). L’opera, stimata in 1,275 milioni di euro, avrà una potenza installata di soli 156 kW e prevede una produzione annua di circa 550 MWh e sarà realizzata nella vasca di calma della diga. Il progetto, proposto dalla società Opere e infrastrutture della Sardegna srl, include specifiche misure per la tutela delle risorse idriche, la gestione delle attività di cantiere e la salvaguardia ambientale.

Le altre delibere della giunta del 15/01/2025

Dopo l’istruttoria, il Servizio V.I.A. ha ritenuto non necessario sottoporre a ulteriore procedura di valutazione il progetto di sistemazione idraulica del Rio Mannu, proposto dal Commissario di Governo per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna. L’intervento, che si realizzerà a nord-est della periferia di Bari Sardo (Ogliastra), ha un valore complessivo di 2,33 milioni di euro, interamente finanziato dalla Regione Sardegna attraverso i fondi della Legge n. 221/2015. Il progetto prevede la costruzione di un argine lungo 874 metri e una strada interpoderale di 355 metri per migliorare il deflusso delle acque e mitigare il rischio idrogeologico. Sono state definite precise prescrizioni per garantire il rispetto delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche e archeologiche.

Per quanto riguarda la zona industriale di Sologo (Lula), è stata approvata la modifica dell’impianto per la gestione di rifiuti speciali non pericolosi. L’intervento prevede l’aumento della capacità di trattamento da 45 mila a 90 mila tonnellate/anno e l’introduzione di operazioni di recupero e manutenzione con operazioni di messa in riserva (deposito temporaneo dei rifiuti in attesa di recupero) per inerti e materiali da costruzione. Sono previste prescrizioni per minimizzare le emissioni in atmosfera, migliorare la gestione delle acque reflue e contenere l’impatto acustico.

Infine, sempre su proposta dell’assessora Laconi è stata approvata la prosecuzione dell’attività estrattiva ed il recupero ambientale della cava di granito in località Giacumoni, a Luogosanto. L’intervento, stimato in 826 mila euro, prevede l’estrazione di 367 mila metri cubi di granito in 14 anni e il ripristino ambientale del sito, con la rinaturalizzazione mediante specie autoctone e il riutilizzo dei materiali di scavo. Sono state stabilite misure dettagliate per la tutela del paesaggio e delle risorse idriche locali.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna
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“Fede” è il primo CD di Federica Olla

Il progetto discografico sarà presentato mercoledì 29 gennaio alle 18, al Teatro Houdini di Cagliari, in una serata concerto condotta da Giacomo Serreli

CAGLIARI. Otto brani per una voce femminile calda e avvolgente, capace di regalare emozioni e trasmettere spensieratezza sulle note di melodie dal fascino profondo. Si chiama “Fede” il primo progetto discografico di Federica Olla, una raccolta tutta in lingua sarda che a partire da un gioco di parole tra il titolo e il suo nome vuol essere un messaggio di speranza da condividere con il mondo.

Il CD sarà presentato mercoledì 29 gennaio, alle 18, al Teatro Houdini in via Molise 2 a Cagliari, in una serata concerto condotta dal giornalista Giacomo Serrelli. L’ingresso è libero e gratuito. Da “Deu cun tie” a “Nebida”, da “T’apo a donai sa manu” a “Danza in su sonnu” e “Istella”, tutte le canzoni sono scritte in Campidanese o in Logudorese, e sono realizzate in collaborazione con affermati autori isolani e musicisti di provata bravura. Gli arrangiamenti sono a cura di Paolo Poddighe, produttore di altri noti artisti di tutta l’isola.

Nativa di Cagliari, Federica è un’artista eclettica, cantante e musicista appassionata di arti e spettacolo. Da diversi anni ha incentrato le sue attenzioni sulla ricerca, valorizzazione e divulgazione della cultura musicale isolana di estrazione folk ed etno-pop contemporanea.

Dopo un periodo in cui diversi avvenimenti l’hanno particolarmente segnata, si è avvicinata con maggior vigore alla musica e alla fede, che sono state le principali protagoniste di questo nuovo percorso artistico nel quale oggi proietta, con passione e dedizione, tutte le sue energie. In questo momento Federica lavora molto all’estero dove porta la sua musica oltre i confini regionali e nazionali attraverso i circoli sardi. Tanto è vero che al concerto non potrà mancare il presidente dei circoli sardi di tutta l’Olanda, Mario Agus, autore del testo di “Su destinu miu”, uno dei brani presenti del CD.

Tra le numerose collaborazioni musicali è stata ideatrice di un format teatrale dal titolo “Tradizioni di Sardegna” che è diventato un appuntamento mensile al Teatro Houdini di Cagliari, poi ha aderito come voce solista a diversi progetti musicali e ha partecipato alla presentazione del CD “Carrera” prodotto con le canzoni di Tony Del Dro, indimenticato cantautore sassarese, tradotte in spagnolo.

L’incontro decisivo per la sua carriera è stato quello con il maestro Bruno Noli che, affascinato dal suo timbro vocale, l’ha incoraggiata a intraprendere la professione e a fare il salto di qualità. Attualmente compone canzoni curando, anche per altri, musiche e testi prevalentemente in lingua sarda. Tra gli altri riconoscimenti, Federica ha ricevuto il titolo di “Miss Eleganza” alle Selezioni Regionali del Concorso di “Miss Italia” del 2002, attribuito dalla Giuria presieduta da Daniela Ferolla.

«Questa pubblicazione segna un passaggio molto importante per la mia carriera e costituisce un sogno che si realizza – ha affermato Federica –. Dedico il progetto a chi è riuscito a dare un senso profondo alla mia vita, cioè ai miei figli Isaia e Chiara. L’obiettivo del lavoro è trasmettere leggerezza e regalare sogni in un momento in cui, tra crisi e conflitti a livello globale, se ne sente particolarmente bisogno». L’iniziativa è patrocinata dal circolo sardo “Amici Mediterranei” di Arnhem (Olanda), dall’Associazione italiana tutela emigrati famiglie e l’Istituto Fernando Santi.