Giovedì tappa a Sassari per il progetto contro xenofobia razzismo “Ti castiu e (no) ti biu”

Ti castiu e (no) ti biu, giovedì tappa a Sassari per il progetto che punta a contrastare atteggiamenti xenofobi e riflettere su ricchezze e difficoltà nell’incontro e nelle relazioni multietniche

 

A scuola per conoscere le realtà delle immigrazioni e imparare a coltivare relazioni anche con chi proviene da culture diverse, sfatando tabù e luoghi comuni.

Giovedì 27 febbraio fa tappa anche a SassariTi castiu e (no) ti biu”, progetto ideato dalla cooperativa sociale Il Sicomoro, che vede un team composto da due psicologhe e due mediatori culturali entrare nelle scuole della Sardegna per insegnare alle giovani generazioni la cultura dell’accoglienza e del saper stare insieme.

L’appuntamento di giovedì- in programma per l’intera mattina dalle 8,30 alle 13,30 – coinvolgerà i ragazzi della II C della Scuola media di via Mastino e i piccoli della V E della Scuola primaria di via Era.  

Ti castiu e (no) ti biu, rivolto ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole elementari e a quelli delle suole medie e superiori, propone un approccio che, partendo dalle esperienze dirette degli studenti nella propria famiglia, con gli amici e nella società, porta via via a ragionare in termini di spostamento dal proprio paese d’origine e delle conseguenze che questo comporta. Come allacciare nuove relazioni in un posto completamente diverso dove non si conosce nessuno e si parla una lingua sconosciuta? Quali sono le usanze e in che cosa differiscono rispetto a quelle del proprio paese? La cucina in che cosa è diversa?

Sono tutti aspetti concreti (ma ce ne sono anche altri, come il pensiero critico veicolato dai mass media e dai social) che il progetto affronta durante la mattina dedicata a ciascuna classe. Non manca poi uno sguardo sulle possibilità delle famiglie miste che le nuove migrazioni indubbiamente favoriscono.

Spiega Stefania Russo, presidente della cooperativa Il Sicomoro: “Dall’esperienza più che decennale di progettazione e gestione di servizi per i richiedenti protezione internazionale, nasce la convinzione della necessità di realizzare iniziative di informazione sui temi delle migrazioni. Questo risponde agli obiettivi di creare una conoscenza diretta di esperienze umani forti e complesse, spesso intrise di tabù e stereotipi che impediscono una loro reale comprensione, e di avere un’informazione che sia di stimolo per creare relazioni interculturali e di dialogo tra la comunità locale e i cittadini immigrati, quale modo di contrasto di atteggiamenti xenofobi e razzisti”.

Il progetto è finanziato dalla Regione Sardegna grazie alla L.R. 46/90 piano annuale immigrazione 2019/2020 – Progetti innovativi e qualificati in materia di Politiche di Integrazione degli Immigrati non comunitari.




Sassari aderisce al progetto LGNet Emergency Assistance per i titolari di protezione internazionale

Sassari aderisce al progetto LGNet Emergency Assistance per i titolari di protezione internazionale

Offrire sostegno materiale, abitativo, sociale, economico e sanitario a chi gode di protezione internazionale, con interventi mirati che consentano la conquista dell’autonomia individuale e l’integrazione. È la scelta compiuta dal Comune di Sassari con l’adesione al progetto LGNet Emergency Assistance (Local Government Network for Rapid Response and Fast Track Inclusion Srvices in Disadvantaged Urban Areas – Rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza in aree urbane svantaggiate), finanziato dal fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (il Fami, strumento finanziario istituito nel 2014 dall’Unione europea per promuovere una gestione integrata dei flussi migratori).

Come si legge nella scheda del progetto pubblicata nel sito del ministero dell’Interno, in Italia il “Post-integrazione” rappresenta spesso una emergenza: in moltissimi casi si hanno migranti regolari fuoriusciti dai percorsi di accoglienza, per scelta o per decorrenza dei termini. Persone che non hanno ancora raggiunto un sufficiente livello di integrazione e vivono in situazioni, anche abitative, difficili. A questi, soprattutto titolari di protezione internazionale, è destinato LGNet. Si punta all’avvio di percorsi di effettiva integrazione orientati a una progressiva autonomia delle persone e che allo stesso tempo prevengano fratture sociali. Co-beneficiari del progetto sono 20 Comuni in tutta Italia, individuati sulla base di criteri oggettivi.

Sassari già dal 2017 è beneficiaria di un finanziamento ministeriale per un altro progetto di integrazione: lo Sprar (Sistema per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione a favore di richiedenti asilo e rifugiati). Questo però nell’ultimo periodo ha visto una netta riduzione dei beneficiari e di alcuni elementi qualitativi dei percorsi previsti. Inoltre il Servizio Centrale del Ministero ha evidenziato alcune criticità nello sviluppo del progetto. Per questo l’attuale Amministrazione comunale ha deciso di puntare tutto su LGNet, progetto per il quale già dalla precedente Giunta era stata presentata richiesta di adesione.

Per un importo di 1.357.800 euro, in un triennio, lo Sprar avrebbe dovuto coinvolgere 31 beneficiari ogni 6 mesi in percorsi durante i quali dovevano essere assicurati dal soggetto attuatore (il Gruppo Umana Solidarietà Poletti, Gus), oltre al vitto e all’alloggio, attività per l’inclusione sociale, come l’insegnamento dell’italiano, la formazione professionale, la tutela psico-socio-sanitaria e l’inserimento lavorativo.

A oggi sono stati coinvolti in tutto, dall’agosto 2017, 75 uomini singoli. L’accoglienza diffusa ha visto i beneficiari, inseriti in 6 appartamenti in affitto che si trovano in vari punti della città, partecipare a 20 tirocini, 60 corsi di formazione, undici affiancamenti per ottenere la licenza media, 40 inserimenti lavorativi sia in Sardegna sia fuori e un’iscrizione all’Università di Sassari.

Con l’entrata in vigore del “Decreto sicurezza”, nel 2018, l’accesso allo Sprar è riservato soltanto a chi gode di protezione internazionale e non anche a chi ha ottenuto quella umanitaria. Questo ha comportato anche a Sassari una riduzione dei beneficiari segnalati dalla Prefettura e dal Servizio Centrale del Ministero e così, a fronte dei 31 posti disponibili, soltanto poco meno di 15 persone sono effettivamente inserite nel percorso. Il Gus ha dunque contenuto i costi fissi legati al mantenimento del progetto attuale. Questo ha comportato una contrazione della qualità progettuale, che ha suscitato la reazione del Servizio Centrale del Ministero che, durante i monitoraggi previsti, ha richiamato il Gus perché assicurasse il mantenimento degli standard minimi qualitativi richiesti dal ministero dell’Interno all’avvio del progetto.

Con il nuovo progetto LGNet Emergency Assistance il Comune di Sassari potrà offrire sostegno materiale, abitativo, sociale, economico e sanitario agli stessi titolari di protezione internazionale, con interventi più mirati rispetto a quelli previsti dallo Sprar. Contestualmente l’Amministrazione rafforzerà la collaborazione con la rete Sprar del territorio, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse.




CONTINUITÀ, PRESIDENTE SOLINAS: “PROGETTO PRESENTATO FORMALMENTE A UE, OFFENSIVO PER I SARDI DERUBRICARE NOSTRO LAVORO A DISCUSSIONE INFORMALE”

Cagliari, 5 febbraio 2020 – Tutte le interlocuzioni avviate dopo il 13 novembre 2019 dalla Regione Sardegna a seguito della trasmissione – per il tramite del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – del nuovo Progetto di OSP, predisposto per la condivisione e il successivo inoltro alla Commissione europea a mezzo della Rappresentanza italiana presso l’Unione Europea, hanno sempre avuto un carattere formale. E come tali abbiamo gestito tutte le richieste di chiarimento pervenute dalla Commissione relativamente a modifiche o integrazioni sul Progetto. L’importanza del tema dei trasporti e del diritto alla mobilità per i sardi non può essere derubricato a “discussione informale”, tutto ciò sarebbe profondamente ingiusto oltreché offensivo per la Sardegna”, lo afferma il presidente della Regione Christian Solinas in relazione alle presunte affermazioni da parte di “fonti della Commissione Europea” sul nuovo bando per la continuità territoriale aerea da e per l’Isola. Ci aspettiamo adesso una immediata presa di distanza ferma e autorevole rispetto a queste parole che – in un momento così delicato – possono danneggiare in maniera irreparabile il Progetto”.




Parte il progetto Jump. Un ciclo di incontri sulla mediazione penale minorile e la giustizia riparativa

Parte il progetto Jump

Un ciclo di incontri sulla mediazione penale minorile e la giustizia riparativa

 

Un ciclo di incontri per promuovere la conoscenza della mediazione penale minorile, di altri percorsi di giustizia riparativa e del relativo documento proposto dall’AGIA (Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza): parte Jump, il progetto organizzato dall’associazione di promozione sociale Efys Onlus, in collaborazione con F4CR Network e la Cooperativa Sociale Il Giardino di Clara. Il progetto, finanziato dall’AGIA, intende promuovere la cultura della mediazione, del dialogo e dell’inclusione e favorire il ricorso alla mediazione penale minorile quale percorso che promuove i valori della persona, l’educazione alla legalità e i diritti.

Il primo incontro si terrà giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 18.30 nella Comunità La Collina a Serdiana. Intervengono Stefania Pisanu, mediatrice penale, Caterina Perra, CGM Sardegna e Ettore Cannavera della Comunità La Collina. L’associazione all’interno di una prospettiva di mobilità sostenibile ha previsto una corriera per la Comunità che partirà alle ore 17.00 da Piazza Giovanni XXIII e rientrerà a Cagliari al termine della cena comunitaria. Per la prenotazione rivolgersi al numero 3207721343.

 

Il progetto Jump prevede una serie di seminari e workshop che si svolgeranno tra gennaio e marzo 2020 nella provincia di Cagliari e nel Sulcis e un convegno finale con la partecipazione di professionalità impegnate a vario titolo nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e operative nel quadro della mediazione penale minorile. Gli incontri, rivolti a una pluralità di interlocutori (docenti, famiglie, operatori della giustizia minorile, studenti universitari, giovani professionisti, assistenti sociali e educatori) illustreranno cosa si intende per mediazione penale minorile e giustizia riparativa e le linee guida proposte dall’AGIA. Saranno inoltre illustrate le prospettive della giustizia riparativa a livello regionale e riportati esempi pratici di mediazione realizzati.

 

L’Associazione di Promozione Sociale Efys OnlusEquipe Formativa Youthstart Sardegna – è attiva dal 1997 nei settori infanzia e adolescenza, aggregazione sociale, animazione, formazione e intercultura.F4cr network – Fight for Children’s Rights è una giovane associazione che opera a Cagliari e che promuove i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sanciti dalla Convenzione ONU del 1989 attraverso incontri tematici presso scuole, Università e centri di aggregazione. L’associazione Asarp, associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica, con al suo attivo il sostegno a persone con esperienza di sofferenza mentale autori di reato e loro familiari, è stata capofila all’interno del comitato sardo stop OPG (Ospedali psichiatrici giudiziari). L’Asarp è attiva con il suo progetto Radio Onde Corte, la prima radio della Salute Mentale in Sardegna.




A Natale la Torres sposa il progetto Volaere – in mongolfiera con la bussola

Un’iniziativa importante, nuovissima per il nostro territorio e che ha bisogno di ali e di sostegno.

La Torres scenderà in campo per tutto il mese di dicembre per sostenere la nascita di “Volaere – in mongolfiera con la bussola” un servizio di orientamento e supporto per coloro che ricevono una diagnosi di malattia oncologica.

Un modo per dare un aiuto concreto per affrontare al meglio il percorso di cura e che prevede la nascita di un portale web in cui convogliare le informazioni utili e un punto d’ascolto per chi avrà bisogno di un sostegno pratico.

Nel corso delle festività natalizie i rossoblù saranno testimonial attivi durante gli eventi che vedranno la presenza dell’Associazione. Anche a questo scopo è stato realizzato un video spot con protagonisti i giocatori rossoblù.

Queste le date da segnare.

Il 22 dicembre promuoveremo il progetto Volaere come testimonial dell’iniziativa al banchetto informativo all’interno dello stadio Vanni Sanna.

Il 29 dicembre si terrà invece il triangolare di calcio che vedrà in campo al Peppino Sau di Usini la Torres, l’Usinese e il Li Punti.

L’ingresso sarà ad offerta libera e l’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Insieme con le note del cuore”, presente con un banchetto informativo per far il progetto Volaere.

Il 4 gennaio si svolgerà l’evento più importante.

Si tratta della 2° edizione del Memorial Musicale “Insieme con le note del cuore: musica e solidarietà in ricordo di Matteo Ghisu” che si terrà alle ore 21:00 al Teatro Comunale di Sassari con il patrocinio del Comune.

La manifestazione avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare al progetto. Alla serata sarà presente una delegazione rossoblù.

 




Innovazione in agricoltura: evento divulgativo del progetto GA-VINO – SASSARI, 28 NOVEMBRE

COMUNICATO STAMPA

Innovazione in agricoltura: evento divulgativo del progetto GA-VINO

Appuntamento il 28 novembre a Promocamera

26 novembre 2019

SASSARI. Giovedì 28 novembre dalle 10 alle 13, nella sala convegni di Promocamera a Sassari (via Predda Niedda 18) si terrà l’evento divulgativo del progetto “GA-VINO” per una gestione sostenibile delle risorse idriche nel vigneto. Il progetto è promosso e finanziato da Sardegna Ricerche ed è gestito dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, con il patrocinio della stessa Azienda Speciale Promocamera e della Camera di Commercio di Sassari. Sono coinvolti anche l’Università di Cagliari (Dipartimento di Energia Elettrica ed Elettronica), AGRIS Sardegna e CNR – IBIMET (Istituto di Biometeorologia).  Ga-Vino, iniziato a maggio 2018, nasce per favorire il trasferimento di conoscenza tra Organismi di Ricerca e Aziende in relazione alla gestione sostenibile della risorsa idrica in viticoltura, ed è stato finanziato con fondi POR Sardegna FESR 2014/2020.

 

Gli obiettivi specifici che il progetto si propone sono: coniugare le possibilità offerte dalle più avanzate tecnologie di sensoristica in termini di comunicazione, elaborazione e gestione dati con innovativi modelli di analisi e di sistemi di rilevazione di parametri utili per migliorare la gestione dei processi di produzione nel settore agricolo; fornire alle imprese strumenti altamente innovativi, oggettivi e di facile consultazione, che consentano di conoscere nel dettaglio le condizioni ambientali del proprio vigneto e di programmare e gestire in maniera razionale e ottimale il processo produttivo; incrementare la competitività delle imprese coinvolte nei mercati altamente remunerativi e promuoverne le capacità di innovazione mediante il miglioramento delle prestazioni ambientali dei processi produttivi e la valorizzazione della qualità ambientale dei prodotti.

Al momento sono coinvolte 9 aziende, ma tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di far parte del progetto in qualsiasi momento, inviando il modulo di adesione, scaricabile dal sito web del

progetto:

http://sites.unica.it/progetto-ga-vino/

http://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=359600&v=2&c=15068&nc=1&sc=

 

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla referente di Sardegna Ricerche, Dott.ssa Elena Lai (e-mail: [email protected]), o al responsabile scientifico del progetto, Dott. Costantino Sirca- Università di Sassari (tel. 079.229372; e-mail: [email protected]).




L’arte negli spazi urbani: prosegue ad Alghero il progetto Overlap

L’arte negli spazi urbani: prosegue ad Alghero il progetto Overlap

Prosegue ad Alghero il progetto internazionale Overlap, all’interno del convegno “Urban diversities and landscapes in (e)motion” organizzato dal Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari nel complesso di Santa Chiara. Venerdì 25 ottobre in programma l’intervento di Valentina Solinas e Dario La Stella di Senza Confini Di Pelle, associazione capofila del progetto, e una breve performance.

È partito nel mese di maggio all’Asinara per proseguire a Cagliari, negli spazi del Lazzaretto, la scorsa settimana. Sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e dall’Ente Parco dell’Asinara, il progetto Overlap, che indaga la migrazione come fenomeno biologico, prosegue ad Alghero, all’interno del convegno “Urban diversities and landscapes in (e)motion”, organizzato dal Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari presso il complesso di Santa Chiara. Interverranno venerdì 25 ottobre alle 15 Dario La Stella e Valentina Solinas di Senza Confini di Pelle, associazione capofila del progetto Overlap, focalizzandosi sull’arte negli spazi urbani e sulla città come laboratorio performativo itinerante. Parlerà, invece, della relazione tra performance e migrazione, partendo dall’esempio newyorchese, Tom Walker, storico componente del Living Theatre, compagnia statunitense di teatro d’avanguardia che è partner del progetto Overlap.

Alle 17.30 nel cortile del complesso avrà luogo la performance, che vede protagonisti, oltre a Dario La Stella e Valentina Solinas di Senza Confini Di Pelle, ideatori del progetto, Tom Walker e i beneficiari del Progetto Sprar/Siproimi (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Sassari, gestito da Gus (Gruppo Umana Solidarietà). Accompagnata dalle musiche in scena di Antonio Baldinu, la performance è realizzata, in questa occasione, con la collaborazione di Theatre en Vol.

Rossella Porcheddu
Ufficio stampa Progetto Overlap



A Sassari parte il progetto Scuole sicure

A Sassari parte il progetto Scuole sicure

50mila euro per spiegare alle giovani generazioni i rischi legati all’assunzione di droghe

Rafforzare le attività di prevenzione e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici del nostro territorio. È questo l’obiettivo del progetto Scuole sicure, per il quale la Polizia locale del Comune di Sassari ha ottenuto dal ministero dell’Interno un contributo di 50mila euro e che sta partendo in questi giorni.

Il finanziamento permetterà di rafforzare sia le attività preventive, incentrate sulla formazione e sulla sensibilizzazione, sia quelle investigative volte a intensificare i controlli nelle scuole e nei luoghi di ritrovo degli studenti. Le risorse destinate al Comune di Sassari dal ministero dell’Interno saranno, inoltre, destinate al potenziamento dell’unità cinofila della Polizia locale e all’acquisto di strumenti tecnologici utili per rendere più efficaci le attività investigative.

I giorni scorsi il Comando ha promosso un incontro con i dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, nel corso del quale ha presentato il progetto dando così avvio alla campagna annuale di educazione alla legalità. La Polizia locale affronterà con gli studenti la tematica “droghe, rischi e responsabilità” durante incontri e lezioni frontali tenute dal personale qualificato del Comando.

Alla conclusione del percorso formativo gli studenti delle singole scuole realizzeranno un cortometraggio sul tema. Sarà organizzato un momento pubblico sulle tematiche della legalità, in cui una giuria qualificata premierà i cortometraggi considerati più apprezzabili per messaggio e per qualità.




«Per l’Asinara un progetto integrato di sviluppo»

«Per l’Asinara un progetto integrato di sviluppo»

Il presidente Antonio Diana scrive all’amministratore della Provincia Pietrino Fois per chiedere il coinvolgimento delle istituzioni e la convocazione di un tavolo permanente di lavoro.

Stintino 15 settembre 2019 – «Per l’isola dell’Asinara è necessario un progetto ampio e integrato che veda lavorare assieme, oltre all’Ente Parco e al Comune di Porto Torres, anche la Regione, la Provincia, e la Rete metropolitana del Nord Ovest Sardegna. Per questo sarebbe utile la convocazione di un tavolo permanente di lavoro, per ragionare sulla definizione delle strategie da adottare nella gestione del Parco e per confrontarci su varie tematiche quali continuità territoriale, approvvigionamento idrico e servizi».

È in breve quanto il presidente facente funzioni del Parco nazionale dell’Asinara, Antonio Diana, ha scritto all’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois. L’obiettivo è portare all’attenzione dell’amministrazione provinciale le problematiche dell’Isola che, sottolinea ancora il presidente, «non possono essere risolte evidentemente dal solo Ente Parco e dal Comune di Porto Torres, enti nel cui territorio ricade lo stesso. Necessitano, quindi, di essere poste all’interno di un più ampio progetto generale integrato».

Antonio Diana quindi nella sua lettera ha voluto ricordare gli obiettivi raggiunti dal Parco che, negli anni, ha assunto un ruolo determinante nella valorizzazione e tutela dell’Asinara. Il progetto integrato per lo sviluppo dell’isola – spiega nella lettera – include diverse azioni tra le quali: la salvaguardia dei sistemi di specifico interesse naturalistico; la tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e culturale; la conservazione della biodiversità; lo sviluppo sostenibile dell’isola e l’efficientamento dei servizi primari.

Per il presidente del Parco inoltre, per un’attività di programmazione e gestione del parco, è «fondamentale e determinante il coinvolgimento attivo, a pieno titolo, della Comunità del Parco, e pertanto, nell’interesse dell’intera Comunità, Le chiedo di voler essere parte attiva nelle fasi di programmazione che interesseranno l’attività di gestione dell’Ente».

Considerata quindi la complessità e la strategicità di un progetto integrato di sviluppo, Antonio Diana chiede all’amministratore della Provincia «di valutare la possibilità di convocare un tavolo permanente di lavoro per ragionare sulla definizione delle strategie da adottare nella gestione del Parco e per confrontarci sulle tematiche principali tra le quali: continuità territoriale; approvvigionamento idrico; servizi».

Inoltre il presidente del Parco sottolinea che «gli assessori regionali dell’Ambiente e dei Lavori pubblici hanno comunicato la loro massima disponibilità nel sostenere il progetto di sviluppo e hanno riconfermato l’importanza di prendere coscienza del fatto che l’Isola dell’Asinara sia una risorsa strategica per l’intero territorio».

In conclusione, nella lettera si chiede il coinvolgimento della Multiss per migliorare l’operatività dell’ente Parco nella gestione ordinaria e straordinaria degli immobili.




Comunicato Stampa ATS Sardegna – Approvato il progetto bilancio 2018, ATS Sardegna azzera il disavanzo e pianifica assunzioni e investimenti

SASSARI, 12 GIUGNO 2019 – Approvato il progetto bilancio 2018, ATS Sardegna azzera il disavanzo e pianifica assunzioni e investimenti

L’Azienda per la Tutela della Salute azzera il passivo di 250 milioni di euro e libera nuove risorse da destinare alle assunzioni del personale e agli investimenti strutturali e tecnologici

L’ATS Sardegna ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio 2018 nel rispetto dei target di spesa assegnati dalla Regione Sardegna: grazie agli interventi strutturali messi in atto nel corso dell’ultimo biennio, l’Azienda per la Tutela della Salute, con il contributo della Regione Sardegna, ha azzerato il disavanzo di 250 milioni rilevato dalle otto ASL nel 2016, e liberato nuove risorse da destinare all’attuazione del Piano di Fabbisogno del Personale 2019 e agli investimenti necessari per migliorare l’offerta sanitaria ed assistenziale.

«Il lavoro svolto negli ultimi due anni e il costante sostegno della Regione Sardegna ci hanno consentito di raggiungere l’importante obbiettivo di azzerare il disavanzo delle ex ASL che, nel 2016, era pari a 250 milioni di euro. Un risultato considerevole che ha visto l’apprezzamento sia del tavolo di monitoraggio sia degli organi di controllo dei conti – afferma il direttore generale dell’ATS Sardegna, Fulvio Moirano. Con l’approvazione del progetto di consuntivo 2018 siamo ora in grado di sbloccare 27 milioni di euro che possono essere destinati all’attuazione del piano delle assunzioni, recentemente approvato dalla Regione, e all’avvio di nuovi investimenti di natura strutturale e tecnologica. Si tratta di un importante base economica necessaria  per poter migliorare le attività sanitarie e consentire di affrontare le difficili sfide che si prospettano, in maniera più agevole».

Tra le azioni che hanno consentito all’Azienda per la Tutela della Salute di certificare un nuovo equilibrio economico e azzerare il passivo spiccano: il perfezionamento della qualità degli strumenti gestionali, il controllo della spesa farmaceutica, il miglioramento del sistema di programmazione degli approvvigionamenti, la centralizzazione delle gare e dei principali procedimenti.

L’ATS Sardegna ha poi concluso importanti iniziative capaci di generare effetti positivi sulla solidità del consuntivo attraverso l’espletamento di numerose gare a carattere regionale in differenti settori come le assicurazioni, l’area del siero e l’assistenza sanitaria. L’aggregazione delle vecchie procedure di affidamento dei servizi ha prodotto risparmi, in alcuni casi superiori al 50% rispetto alle spese precedenti. In ambito farmaceutico i risultati raggiunti sono stati importantissimi e hanno consentito notevoli riduzioni del costo sostenuto dal SSR contribuendo anche al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva.

Accanto a queste azioni, l’ATS ha promosso ulteriori iniziative finalizzate alla standardizzazione degli orari lavorativi e delle fasce retributive, al superamento del precariato del personale che ha interessato oltre 2000 professionisti nonché alla creazione di un fondo unico dedicato ai dipendenti aziendali e alla riduzione delle differenze di valutazione e retribuzione.

«L’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio 2018 segna un momento importante nel futuro del comparto sanitario in Sardegna che passa dall’avere un disavanzo strutturale ingente alla possibilità di investire nuove risorse per la propria crescita – commenta il direttore amministrativo dell’ATS Sardegna, Stefano Lorusso. Nel processo di risanamento del bilancio, un ruolo centrale è stato giocato dalla Regione Sardegna che ha destinato all’ATS un finanziamento aggiuntivo di circa 130 milioni di euro: un sostegno che, sommato ai risultati ottenuti attraverso la nuova gestione aziendale, ha permesso al settore di iniziare un nuovo percorso. Tali risultati sono sicuramente il frutto della dedizione al lavoro che ha caratterizzato tutto il personale e della qualità professionale dei collaboratori che hanno rappresentato il vero valore aggiunto di questo processo così complesso di trasformazione. Essi rappresentano la vera eredità di ATS».

Sulla scia del cambiamento gestionale e digitale, l’ATS Sardegna ha poi inaugurato il nuovo software per il sistema di valutazione, un programma creato per iniziare a migliorare il livello di trasparenza e di uniformità in sede di valutazione dei dipendenti.

«Certo permangono ancora alcune aree critiche in ambito amministrativo su cui è necessario immaginare nuove soluzioni capaci di modernizzare ulteriormente la macchina amministrativa – aggiunge Stefano Lorusso – ma i risultati ottenuti rappresentano un importante segnale dell’efficacia del lavoro svolto».

«L’approvazione del progetto di bilancio è la conclusione di un lavoro complesso che ha visto coinvolto tutto il Dipartimento e che ci ha consentito di approvare il consuntivo nei tempi utili e in anticipo rispetto agli anni precedenti – afferma il direttore del Dipartimento Risorse Economico Finanziarie, Antonio Tognotti».