Media web channel lancia il nuovo progetto: la webtv aziendale e istituzionale.

Le aziende e le istituzioni possono ora contare su una soluzione di comunicazione visiva strategica ed efficace: la web tv aziendale e istituzionale. Questo strumento offre numerosi vantaggi, come ad esempio una maggiore visibilità del brand, la diffusione dei valori aziendali e la possibilità di creare palinsesti con contenuti programmati.

Un’altra grande opportunità è quella di sfruttare la web tv aziendale per trasmettere contenuti educativi, informativi o motivazionali. Si può utilizzare anche per fare dimostrazioni prodotto, tutorial o altro ancora. La web tv aziendale e istituzionale è uno strumento prezioso che saprà portare grandi benefici alle aziende e istituzioni interessate a dare un valore aggiunto alla propria comunicazione visiva.

Per iniziare a sfruttare al meglio questa opportunità è importante scegliere una società editoriale con competenze acquisite sul campo: e’ media web channel l’azienda che propone questa importante novità “chiavi in mano”. Scopri tutti i vantaggi della web tv aziendale e istituzionale scrivendo a [email protected] per avere un appuntamento direttamente con l’ideatore nonchè fondatore dell’azienda.




Progetto Ortumannu. I batteri come alternativa ai fertilizzanti chimici

ATENEO DI CAGLIARI IN PRIMA FILA, CON ENEA, CRS4 E UNIVERSITÀ DELLA GIORDANIAOttimi e innovativi i risultati degli studi internazionali, finanziati dalla Regione Sardegna, per l’introduzione dei fertilizzanti microbici quale pratica sostenibile idonea a combattere l’impoverimento dei suoli, ridurre l’utilizzo di acqua, di fertilizzanti e di pesticidi. Responsabile scientifico delle ricerche è il professor Giovanni Battista De Giudici (dipartimento di Scienze chimiche e geologiche di UniCa). Con lui i ricercatori Elisabetta Dore, Daniela Medas, Pier Andrea Marras, Rosa Cidu, Franco Frau e Francesca Podda.

Utilizzare i microbi al posto dei fertilizzanti chimici per puntare ad un’agricoltura sempre più sostenibile. Si può fare, presto e bene. Una ulteriore conferma che è questa la strada giusta arriva dal progetto Ortumannu, in cui l’Università di Cagliari è protagonista, in collaborazione con l’Enea, il Crs4 e la Mutah University della Giordania.

Microrganismi e batteri opportunamente utilizzati sono in grado di favorire la produzione agricola anche in periodi di stress idrico e migliorando le caratteristiche del suolo

Ortumannu, da dicembre 2021 a novembre 2022, ha riguardato la sperimentazione sulla coltivazione del sorgo (o saggina, cereale tra i più importanti al mondo, noto anche come pianta cammello) nella regione di Wadi Ghuweir, sud-ovest della Giordania. In precedenza (2017-2021) un altro progetto triennale, denominato Supreme, ha sperimentato l’uso dei batteri al posto dei fertilizzanti chimici nella coltivazione di orzo e fave in Giordania e a Cipro e, in Sardegna, sui pomodori nella piana di Pula. Con risultati sempre ottimi in termini di qualità e quantità.

Buone pratiche per il presente e per il futuro

Il mineralogista Giovanni Battista De Giudici, referente per UniCa dei due progetti, spiega: “Alla base c’è il concetto di sostenibilità e il mantenimento degli equilibri chimico-fisici dei suoli. I risultati sono molto incoraggianti da ogni punto di vista, anche economico. Ora si tratta di passare ad una sperimentazione su più larga scala e passare da migliaia di metri quadri a centinaia di ettari può essere fatto in qualche anno. Abbiamo già avviato una collaborazione con AGRIS che ci consentirà di condurre gli studi su scala maggiore e anche su altre colture”.

In prospettiva opportunità imprenditoriali e spazio a nuove start-up capaci di cogliere l’importante innovazione tenendo insieme sostenibilità ambientale e sostenibilità economica

Nella pratica, l’utilizzo dei fertilizzanti microbici consiste nell’arricchire le funzioni del suolo con batteri e funghi endemici in grado di sciogliere i minerali del suolo per fornire alle piante i nutrienti necessari. Occorre dapprima conoscere la composizione mineralogica del suolo, isolare e identificare i batteri in esso presenti per poi testarli per la loro capacità di fissare l’azoto, di metabolizzare il fosforo, di rendere solubile il potassio, di produrre fitormoni. Questo quadro conoscitivo permette di dare risposte alle esigenze degli agricoltori. “Di fertilizzanti microbici ne esistono già in commercio, quel che non va bene è che propongono soluzioni generalizzate, mentre invece è indispensabile tenere conto della specificità di ogni singolo terreno”.

Previsti a breve ulteriori studi di UniCa, sempre con Enea, Crs4 e Regione

Anche in agricoltura la sostenibilità non è più un vezzo ma un’esigenza. I danni causati dall’utilizzo eccessivo (non sempre efficiente) dei fertilizzanti chimici sono stati denunciati da tempo da vari organismi internazionali quali l’Agenzia Onu per l’ambiente e dall’Oms. Recenti rapporti prospettano che la produzione dei pesticidi supererà i 300 miliardi di dollari nel 2025, causando sempre maggiori danni all’ambiente e alla salute degli esseri umani. D’altra parte occorre rispondere alla sempre più crescente domanda di cibo derivante dall’aumento costante della popolazione mondiale. La FAO ha indicato la strada: “Rafforzare la produzione e la sicurezza globale senza sacrificare la fertilità del suolo e gli ecosistemi”.

Per contatti, foto e video di approfondimento:
 HYPERLINK “http://www.unica.it/unica/page/it/innovazioni_per_lagricoltura_batteri_al_posto_dei_fertilizzanti_chimici” www.unica.it/unica/page/it/innovazioni_per_lagricoltura_batteri_al_posto_dei_fertilizzanti_chimici




Alghero, Progetto “Antics espacis, nous projectes – Raccontare un Quartiere attraverso sguardi differenti”




GAL ANGLONA COROS, Progetto An.Co.R.A. DESTINAZIONE TURISTICA , Fino al 30 gennaio c’è tempo per le adesioni delle imprese alla manifestazione d’interesse

Il Progetto An.Co.R.A. del Gal Anglona Coros, entra nella fase operativa con l’adesione delle aziende alla Manifestazione d’interesse che servirà per partecipare alla Promozione coordinata del territorio, finalizzata alla costituzione di un club di prodotto tra imprese. Il Piano Marketing è pronto e sarà presentato il 30 gennaio 2023 a Ploaghe. Nel frattempo c’è tutto il mese di gennaio per sottoscrivere la manifestazione d’interesse e aderire alla rete di imprenditori che insieme costruiranno il futuro turistico del Coros e dell’Anglona. La scorsa primavera abbiamo svolto i forum tematici con le aziende e gli amministratori del territorio dove sono emersi gli elementi fondamentali per la creazione del Piano Marketing e del brand della futura Destinazione Turistica. Con le imprese che hanno partecipato ai forum, abbiamo costruito un percorso atto a sondare criticità e punti di forza, a costruire l’identikit del turista e a identificare esigenze e gusti, lo studio del piano di marketing ha costruito poi, il percorso da compiere per entrare nella fase operativa del progetto. Ora le aziende sono chiamate a sottoscrivere il documento che darà il via alla costruzione della destinazione. Ci sarà soprattutto la possibilità di vendere un primo pacchetto turistico già in primavera, coinvolgendogli stakeholder che compileranno la manifestazione di interesse. Il progetto AN.Co.R.A. è dunque arrivato concretamente alla fase di costituzione della rete che darà vita alla destinazione; partiranno poi tutti quegli appuntamenti atti a pubblicizzare la destinazione e la rete, come gli educational tour rivolti alla stampa e la messa in rete dei pacchetti turistici.  Alla manifestazione d’interesse possono partecipare le imprese agricole, artigianali, culturali e turistiche, centri di ricerca, micro, piccole e medie imprese e associazioni interessate alle tematiche del progetto, operanti nell’area de GAL Anglona Coros. Per essere ammessi a partecipare alle attività previste, i soggetti interessati devono essere iscritte al Registro delle Imprese, avere la sede legale nel territorio del GAL o, come abbiamo accennato sopra, lavorare nel territorio ricadente in area Gal. L’adesione è gratuita. Tutte le informazioni utili sono pubblicate nel sito internet del Gal Anglona Coros a questo link:  https://bit.ly/ancora-club-prodotto . Per essere aggiornati sugli appuntamenti, gli eventi, e tutte le fasi di lavoro del Progetto An.Co.R.A., si possono consultare i profili social network, facebook e Instagram  @galaglonacoros. 




Il Comune di Stintino è partner del progetto LIFE GENERA “Re-vitalising Energy Transition in Touristic Islands”

Il progetto GENERA, coordinato dall’Universitat Politecnica de Valencia e finanziato dalla Commissione Europea, assisterà ed accompagnerà le autorità pubbliche nella trasformazione del contesto energetico delle regioni europee, al fine di facilitare una rapida transizione verso un’economia de-carbonizzata e sostenibile.

L’obiettivo di GENERA è duplice: in primo luogo, stabilire un quadro di misure green per l’attuazione delle agende di transizione energetica nei comuni delle isole turistiche, assistendoli lungo l’intero percorso, dalla creazione dell’agenda all’attuazione delle misure e al coinvolgimento della popolazione residente e turistica attraverso campagne di divulgazione. In secondo luogo, promuovere l’attuazione di misure di monitoraggio energetico per quantificare l’evoluzione del processo. 

Il Comune di Stintino ha partecipato lo scorso Novembre presso la sede dell’Universitat Politecnica de Valencia alla fase di avvio del progetto europeo del programma LIFE insieme ad altri 6 partner internazionali: Global Mediterraneo (Spagna), Instituto Tecnológico y de Energías Renovables (Spagna), ΕΝΕΡΓΕΙΑΚΗ ΑΕ (Grecia), University of West Attica (Grecia ), Maggioli SPA (Italia) e UseEfficiency Association (Spagna).

Il sindaco del Comune di Stintino Rita Vallebella, presente durante il Kick Off Meeting a Valencia, ha dichiarato “Siamo molto orgogliosi di iniziare questa nuova avventura internazionale. Il progetto GENERA ci darà l’opportunità di migliorare e attuare il processo di transizione energetica sostenibile. La sostenibilità crea valore sia per l’economia che per la comunità. I benefici della transizione energetica e della rivoluzione green sono anzitutto ambientali, ma impattano in modo positivo anche sull’economia, sulla società e sul benessere delle persone.”

https://webgate.ec.europa.eu/life/publicWebsite/project/details/101077073




Alghero, il PUC ( elaborati e progetto preliminare) arrivano alle ass., consorzi e ai comitati di quartiere.

Pochi giorni fa le associazioni di categoria, i consorzi e i comitati di quartiere e di borgata si sono visti recapitare dall’amministrazione comunale la relazione ed elaborati del progetto preliminare el PUC.

L’intenzione dell’amministrazione è quella di accelerare il processo di pianificazione urbanistica della città con lo scopo di arrivare entro il 2022 all’approvazione del progetto preliminare del piano urbanistico.

L’amministrazione ha ritenuto di fondamentale importanza poter contare sul prezioso aiuto delle varie associazioni, consorzi e comitati. Nonostante la norma non preveda momenti di coinvolgimento della cittadinanza e dei portatori di interesse nella fase, appunto, preliminare.

La competente commissione presieduta da Tatiana Argiolas fisserà nel mese di Novembre le varie audizioni delle associazioni, consorzi e comitati di quartiere. Tempo limite per le osservazioni è il 3 Dicembre di quest’anno.

Oltre alla condivisione con i propri cittadini del piano del parco di Porto Conte adesso arriva anche il PUC. Il tempo certamente non basterà per esaminare le centinaia di pagine di documenti e poter sentire in modo appropriato tutti gli interessati.






PARTE RESET, IL PROGETTO DI GOVERANCE PARTECIPATA CHE SVILUPPA E PROMUOVE IL SISTEMA TURISTICO TERRITORIALE

Nato da un bando di Sardegna Ricerche POR FESR Sardegna 2014-2020  Asse I – Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Innovazione (Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione delle strategie di S3Reset), dopo la firma della convenzione di partenariato lo scorso 5 agosto 2022, Reset è pronto per partire. Figlio di un progetto complesso “Sardegna, Un’isola sostenibile”, il progetto RESET “Rete tErritoriale di Sviluppo e spErimentazione Turistica”, supporta l’innovazione di prodotto e di processo in ambito turistico a livello locale e regionale, incentivando la creazione di reti tra imprese, con l’obiettivo di ampliare l’offerta turistica sostenibile grazie allo sviluppo e al consolidamento di prodotti diversificati per promuovere un’efficace sistema di “governance territoriale”, nell’ottica della creazione di destinazioni più attrattive e competitive. Questa la cabina di regia: Provincia di Sassari, Camera di Commercio e Artigianato del Nord Sardegna, Università degli Studi di Sassari, Rete Metropolitana del Nord Sardegna, FLAG Nord Sardegna, Parco Naturale Regionale di Porto Conte, Ente Parco Nazionale dell’Asinara e Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, GAL Logudoro Goceano, GAL Anglona Romangia, Unione dei Comuni del Coros. Enti che conoscono perfettamente il know how territoriale, che hanno già verificato i punti di forza e le criticità locali, e che con Reset costituiscono un partenariato attivo e partecipato nelle dinamiche di sviluppo del sistema turistico locale. Le esperienze maturate dal Parco di Porto Conte e dal Parco dell’Asinara con il Marchio di Qualità dei parchi e delle Aree marine protette rappresentano un punto di forza da valorizzare e rafforzare, ed una buona pratica da trasferire agli altri contesti territoriali coinvolti in RESET. La provincia di Sassari, ente capofila, che governa un territorio di 7692, 09 km² e comprende 92 comuni, garantisce le necessarie competenze istituzionali per fornire assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, prestando servizi e promuovendo attività a favore dei comuni, singoli e associati, anche ai fini dell’ organizzazione e gestione dei servizi stessi nell’ambito del progetto. I punti di forza della partecipazione della Provincia in qualità di ente capofila, oltre che per gli aspetti sopra illustrati, sono individuabili nelle competenze acquisite attraverso il coordinamento di programmi comunitari, la gestione di progetti europei, dagli anni ’90 con PIC Interreg II Italia Francia “Isole”, nel 2006 con l’ Autorità Gestione Ausiliaria del Programma Transfrontaliero Sardegna –Corsica Toscana 2000-2006 – PIC Interreg III A, la gestione territoriale nel Programma Operativo Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013, e attualmente con progetti innnovativi Interreg Marittimo 2014-2020 con Mobimart, senza dimenticare il coordinamento del “Sistema Turistico Locale Sardegna nord-ovest”, da cui è nato il “Patto per il Nord Ovest”. 

RESET prevede la creazione di una piattaforma di collaborazione e co-sviluppo, nella forma del Living Lab, finalizzata ad affrontare i problemi, che per la loro complessità, non possono essere affrontati e risolti da singoli con strumenti ordinari. Attraverso RESET si sperimenteranno azioni innovative di governance finalizzate a rendere il turismo “accessibile” anche in presenza di limitazioni economiche, a valorizzare turisticamente i capitali culturali e naturali secondo un approccio ecosistemico, e a rendere la filiera turistica più orientata al benessere sociale delle persone. Il progetto di basa su tre componenti operative: il Management, gestione e logistica dell’organizzazione di sviluppo turistico territoriale, che prevede la progettazione e sviluppo di una piattaforma territoriale di governance basata sull’approccio dell’innovazione sociale aperta, attivata attraverso la metodologia Living Lab- LL; la Pianificazione strategica, ricerca economica e innovazione organizzativa per la definizione dei piani di sviluppo territoriali,  che prevede “gruppi di lavoro – GdL” tematici, eventi di brokerage e organizzazione di eventi locali nei quali far incontrare e confrontare gli innovation seekers, innovation solvers e innovation users per promuovere collaborazioni, oltre al processo di co-sviluppo finalizzato alla definizione di una strategia, di piani di sviluppo turistico, di idee progetto e la predisposizione una piattaforma di sistema web marketing per la valorizzazione turistica dei capitali naturali, culturali e sociali del sistema turistico; infine lo Scouting, coaching e pre-incubazione a supporto di processi e progetti integrati mirati a valorizzare le collaborazioni tra imprese, centri di ricerca e enti pubblici, ed a sostenere le sinergie tra la filiera turistica ed altri settori complementari quali la cultura, l’ambiente, lo sport etc. L’azione prevede la realizzazione di iniziative di scouting, coaching e pre-incubazione per sostenere lo sviluppo delle imprese e la creazione di nuove attività imprenditoriali/professionali. Nella proposta progettuale inserita nella Linea A del bando di Sardegna Ricerche, Reset ha stretto una collaborazione con la “Rete Lakesos”, composta da una rete di 18 partner privati che promuovono la valorizzazione e promozione dell’offerta di servizi turistici dei territori del Logudoro e Meilogu. La proposta della Rete fa perno sullo sviluppo di alcune innovazioni tecnologiche che riguardano anche le singole aziende per le quali la scelta di operare in rete costituisce di per sé la più importante innovazione. Soddisfatto l’Amministratore della Provincia Pietro Fois: “ La forza di questo progetto è costituita dal partenariato che per la prima volta, guarda ad una strategia di sviluppo comune e di obiettivi condivisi. La Provincia metterà a disposizione risorse e strumenti che supporteranno sia la fase progettuale che quella operativa, consapevole dell’opportunità di crescita che il territorio può e deve sfruttare.” “Abbiamo puntato molto sullo studio di Reset – ha ribadito l’ing. Antonio Zara, dirigente del settore Programmazione – Ambiente – L’obiettivo specifico del progetto permette di accrescere la competitività del sistema turistico territoriale in linea con il PST della Regione Sardegna e con gli obiettivi di una concreta Destination Management Operation (DMO) territoriale.




La cantautrice algherese Claudia Crabuzza lancia sul web il suo nuovo progetto dedicato a Grazie Deledda che mette insieme le migliori collaborazioni con l’etichetta Squilibri Editore

Si chiama “Grazia, la Madre”, “un lavoro ricco, potente e coraggioso”, così come lo definisce l’autrice algherese Premio Tenco che in questa ulteriore esperienza discografica abbraccia campi che ama esplorare di più: quelli percorsi da donne coraggiose, come Frida Khalo, Lhasa de Sela, Violeta Parra.

E’ partito il crowdfunding (raccolta fondi) sulla piattaforma Produzioni dal Basso per il nuovo progetto di Claudia Crabuzza dedicato a Grazia Deledda, nel 150° anniversario della sua nascita. Si chiama “Grazia, la Madre”, “un lavoro ricco, potente e coraggioso”, così come lo definisce l’autrice algherese che in questa ulteriore esperienza discografica abbraccia campi che ama esplorare di più: quelli percorsi da donne coraggiose, come Frida Khalo, Lhasa de Sela, Violeta Parra. Non solo un irrinunciabile riferimento culturale per la Sardegna, ma molto di più: “Grazia Deledda è la Madre della letteratura tout court per aver precorso i tempi, per l’innovazione e la modernità dello stile letterario, per la libertà della sua espressione artistica e per il ruolo ottenuto, anche prima del grande riconoscimento del Nobel, all’interno di una società che allora – ma spesso ancora oggi – è completo appannaggio del genere maschile. Per costruire una tradizione della cultura femminile è necessario riconoscere le madri che nel tempo hanno regalato al mondo se stesse e la propria arte, ciò che è stata certamente Grazia Deledda”. Con Stefano Starace, giornalista che ha scritto i testi basati sui romanzi del Premio Nobel nuorese, nasce il nuovo disco con musiche e arrangiamenti di Fabio Manconi e Andrea Lubino i due musicisti dei Chichimeca, il gruppo fondato con Claudia Crabuzza nel 2000. Pubblicato dalla prestigiosa etichetta SquiLibri Editore, il disco dell’autrice vincitrice della Targa Tenco 2016 per il miglior album il lingua minoritaria – il catalano di Alghero – è un grande lavoro di collaborazione e di passione per la bellezza e per l’arte, oltre che per la musica. Grazia, la Madre è infatti accompagnato da un ricco libretto con contributi scritti e immagini, i disegni di copertina riportano i quadri di Narcisa Monni e le foto storiche di Marianne Sin – Pfältzer concesse gentilmente dall’editore Ilisso di Nuoro. Il disco registrato da Andrea Pica vede la partecipazione di molti ospiti: Massimo Canu, Caterinangela Fadda, Elisa Carta, Rita Casiddu e Ilenia Romano, i Maestri orchestrali Emanuele Dau, Giampiero Carta, Toni Chessa, Dante Casu, Michele Garofalo, Roberto Chelo, Salvatore Serra, e l’esordiente Leonardo Lubino, oltre al cameo di Zoe Pia nel ballo di Sa erentzia de sos barones. Ci sono anche le voci di Mirco Menna, Canio Loguercio, Massimo Donno e il bouzouki di Stefano Saletti. Infine Andrea Pica e Max ‘Pitz’ Pitzianti, storico collaboratore di Paolo Conte. Il disco si può sostenere acquistandolo nella pagina di produzionidalbasso.com cercando la campagna Grazia, la madre, o scegliendo una delle ricompense. “È importante che il pubblico che ama il nostro lavoro, sempre estraneo alle logiche e ai circuiti commerciali, ci sostenga specie in un momento complicato come questo in cui le risorse e le occasioni per la musica sono state ulteriormente ridimensionate. Sono sicura che ci sarà partecipazione, e ringrazio tutti in anticipo!”.




La scuola progetto città a Sella&Mosca

La scuola di formazione “Progetto Città” di Alghero ha fatto visita ieri nelle tenute Sella&Mosca. La visita guidata nel cuore della produzione dell’impresa leader del settore vitivinicolo è stata per molti dei giovani partecipanti una gradita sorpresa. Conoscere la storia, approfondire le tecniche di produzione all’avanguardia, vedere i luoghi dove intere generazioni di algheresi hanno lavorato, con la guida esperta di Anna Cadeddu e dell’enologo Antonio Longu, è stato un privilegio per i giovani iscritti al percorso finalizzato alla creazione d’impresa. Prossimo appuntamento il 7 aprile nell’azienda agrituristica Sa Mandra, mentre il 21 aprile la scuola ospiterà al Quarter , in un incontro aperto a tutti, Carlo Borgomeo, presidente della fondazione con il Sud e di Assoaeroporti. Infine dal 26 al 28 aprile 40 iscritti alla scuola, la maggior parte giovani, con i tutor, saranno a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo: incontreranno gli eurodeputati Bartolo e Tinagli (che restituiranno la visita ad Alghero rispettivamente il 20 e il 27 maggio), i dirigenti del parlamento, la sede in plenaria, il museo della storia d’Europa e il Parlamentarium, lo spazio visitatori più grande d’Europa, nel cuore dell’istituzione.




Un progetto di co-abitazione solidale per padri separati

L’Amministrazione comunale tende la mano ai padri separati e divorziati che si trovano in una situazione di emergenza abitativa e privi di una rete familiare di supporto. Sul sito www.comune.sassari.it sono pubblicati avviso e modulistica per aderire a un progetto di co-abitazione solidale a loro rivolto.
Il Settore Contratti pubblici e Politiche della Casa ha infatti realizzato il progetto con l’intento di rispondere a un bisogno complesso che investe un numero sempre maggiore di famiglie e che non riguarda solo la necessità di un alloggio per chi lascia la casa familiare, ma investe la sfera psicologica, relazionale e sociale di tutti i componenti del nucleo, con risvolti significativi soprattutto nella sfera della bigenitorialità.
L’Amministrazione comunale ha individuato allo scopo un alloggio temporaneo che consentirà ai padri separati, beneficiari dell’intervento, di avere un tetto per far fronte all’emergenza abitativa e di intraprendere, anche con il supporto dei servizi sociali territoriali, un percorso di futura autonomia. Si tratta di un passo concreto che tenta di colmare una lacuna, offrendo un servizio che parte proprio da uno spazio fisico, un luogo in cui pezzi di famiglia possano ricomporsi.
La “Casa dei papà” sarà fruibile a breve, una volta espletate, tramite avviso pubblico, le procedure per l’individuazione dei beneficiari.
I requisiti e le modalità di ammissione al co-housing sono dettagliati nell’avviso pubblico disponibile sul sito istituzionale.