AL VIA DOMENICA A CARLOFORTE il progetto “CIRCO ALL’ATTRACCO con il SIDE KUNST CIRQUE della compagnia MY!LAIKA

 Al via domenica 27 marzo a Carloforte “Circo all’attracco”:

il progetto dei Bötti du Shcöggiu apre la rassegna

“Passaggi di Primavera”e fino a domenica 10 aprile ospita

per la prima volta a Carloforte il Side kunst-cirque

della compagnia My!Laika.

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Spettacoli, concerti e cinema a Carloforte in uno chapiteaux, il Side kunst-cirque della compagnia My!Laika. Da domenica (27 marzo) il collettivo di artisti di diversi Paesi europei pianta nell’isola tabarchina il suo tendone: una struttura di 11 per 15 metri, pensata per raggiungere con facilità tutti i centri urbani, paesi di montagna come grandi città, e proporre performance tra circo d’avanguardia, arti sceniche e musica.

My!Laika è ospite fino al 10 aprile della compagnia Bötti du Shcöggiu per il progetto Circo all’attracco, all’interno della sua rassegna Passaggi di Primavera (la prosecuzione della programmazione dell’autunno e dell’inverno). Collaborano all’iniziativa il Teatro del Sottosuolo di Carbonia e l’associazione Tersicorea di Cagliari e la stessa Compagnia My!Laika.

LA SERATA DI INAUGURAZIONE – Il fitto programma di appuntamenti al Side kunst-cirque è aperto, domenica 27 marzo alle 20, dalla prima visione assoluta di Just Anotrher storm , film della Compagnia My!Laika (45 min, colore, Italia, 2022) liberamente ispirato al suo spettacolo LAERTE, che omaggia il mare, e le  “sue maestose onde che decidono quali destini scompigliare”. Girato nell’isola di San Pietro il film di e con Salvatore Frasca, Philine Dahlmann, Giacomo Martini, Edoardo Demontis narra le storie di quattro personaggi che aleggiano come incastrati nel tempo, si intrecciano attraverso un lungo valzer d’immagini. Discussioni parafilosofiche si intercalano a vere storie di mare in un vortice di stranezze, visioni e cose semplici, come un abbraccio. 

La serata (con ingresso gratuito) prosegue con le musiche dal vivo a cura dei protagonisti del film. 

Just Another Storm è il terzo esperimento di “cine-circo” della compagnia My!Laika, che ha già al suo attivo A Domestic Apocalypse e Buonarroti Complex. Il film è stato realizzato nell’isola tabarchina nel luglio dello scorso anno, in occasione della residenza artistica Interconnessioni, il progetto per l’insediamento delle residenze artistiche “Artisti nel territorio”, con il contributo del Ministero dei beni culturali e della Regione Autonoma Sardegna, è curato dall’associazione Tersicorea Off di Cagliari diretto da Simonetta Pusceddu, con la collaborazione, in loco, dell’associazione Bötti du Shcöggiu.

IL PROGRAMMA dal 30 MARZO E IL 10 APRILE – Il cartellone del “Circo all’Attracco” prosegue mercoledì 30 e giovedì 31 marzo, alle 21.15, al Moby Drink, il bar del Side kunst-cirque: nel primo appuntamento intrattenimento musicale dal vivo dei Seabemolle; nel secondo la proiezione del film documento  Interconnessioni a cura di Tersicorea Off, con la regia di Massimo Gasole (per entrambi ingresso ad offerta). 

Venerdì 1° aprile,  alle 21,15 , spazio al teatro danza con la spettacolo Eterna, una produzione Oltre la notte interpretata da  Lucrezia Maimone e Lucia Angellè Paglietti . Alle 21.45 ci si trasferisce  nella banchina del porto per il concerto Seabemollecon i musicisti – marinai Alberto, Carlo, Sebastian e Orazio, in arrivo nell’isola con la loro barca. Sabato 2 aprile, alle 21.15,  si ritorna al Side kunst-cirque per  lo spettacolo Laerte, della compagnia My!Laika. L’ingresso ad entrambe è a pagamento 10 adulti e 5 bambini e ragazzi fino a 13 anni). Domenica 3 aprile in cartellone due repliche dello spettacolo Psychodelis proposto dal Teatro del Sottosuolo, di e con l’artista di strada argentino Gaspar Peressinotti : la prima alle 17.30, la seconda alle 21.15 (ingresso gratuito).

Mercoledì 6 e giovedì 7 aprile (dalle 21.15) si ritorna al Moby Drink con intrattenimento musicale dal vivo il mercoledì e l’indomani la proiezione Elegia delle cose perdute, del film documento a cura di Tersicorea Off, diretto dal coreografo Stefano Mazzotta (ingresso per entrambi ad offerta). Venerdì  8 aprile alle 21.15   sul palcoscenico dello chapiteaux Dodo e Salvo della compagnia My!Laika, alias “Los Gonzalos”: virtuosismo tecnico, dramma familiare e risate si mescolano in una performance delirante dal ritmo mozzafiato (ingresso gratuito). 

Sabato 9 alle 21.15 e domenica 10 aprile alle 18 altre due repliche dello spettacolo   Laerte,  della compagnia My!Laika. (ingresso a pagamento)  Si chiude il sipario di Circo all’attracco con una festa   di chiusura, in programma la domenica alle 19.30 con ingresso libero. 

In programma anche un’iniziativa, gratuita, per i bambini e i ragazzi dai 9 ai 14 anni: un laboratorio sull’equilibrio dell’acrobata e verticalista Philine e del giocoliere e manipolatore d’oggetti Dodo.  Appuntamento martedi  29 e giovedi 31  marzo e martedi 5 e giovedi 7 aprile, dalle 17 alle 18.30.

Il progetto Circo all’attracco è prodotto dai Botti du Shcoggiu di Carloforte, dal Teatro del Sottosuolo di Carbonia, dal Tersicorea Off di Cagliari, e dalla Compagnia My!Laika,   con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e del Comune di Carloforte.  

Bötti du Shcöggiu

Cell. 347 905 4753

Mail [email protected]

Fecebook. facebook.com/BottiduShcoggiu

Ufficio stampa

Maria Carrozza




Parco di Porto Conte: Al via il 2° corso sulla transumanza del progetto Cambio Via

Inizia il prossimo 6 Aprile il corso gratuito, organizzato dal Parco di Porto Conte, di perfezionamento da 24 ore per imprenditori che riconoscano il valore della biodiversità e dell’alta qualità ambientale nell’ambito del Progetto per la transumanza denominato Cambio Via. Ancora aperte le iscrizioni 

Dopo il successo dei Living Lab dedicati alle imprese multifunzionali, è in partenza un corso di perfezionamento gratuito per imprenditori che riconoscono il valore della biodiversità e dell’alta qualità ambientale, articolato in 24 ore di formazione interattiva che si svolgerà interamente a distanza su piattaforma multimediale, a partire dal 6 aprile prossimo.

Il corso è rivolto ad imprenditori che vogliono avviare un’attività o stanno vivendo una fase di innovazione e/o ricambio generazionale in ambito agricolo e dei servizi turistici, lungo il percorso tradizionale della transumanza dalla Barbagia alla Nurra .

Il corso, dal titolo “Impresa e sostenibilità tra innovazione e tradizione”, conterrà un mix fra contenuti teorici, casi di successo ed esercitazioni con l’obiettivo primario di sensibilizzare il mondo delle imprese sul tema dell’imprenditorialità sostenibile (caratteristiche, indicatori e valutazione dei sistemi ambientali, impresa e sviluppo sostenibile, competitività, territorio, network locali, innovazione sostenibile).

L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle attività previste dal Progetto Europeo Interreg Cambio Via coordinato dalla Regione Sardegna – Assessorato agli Enti locali – e realizzato dal Parco di Porto Conte in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari e con la Provincia di Nuoro. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di contribuire allo sviluppo di un’offerta naturale e culturale, integrata e multidisciplinare, che migliori la capacità di attrazione e la competitività dei territori interessati.

È ancora possibile iscriversi compilando il form on line all’indirizzo:  Per informazioni telefonare al numero 3510189424




Rinnovo progetto Mater&Komen 2022 – 8 mesi in rosa in Sardegna e ritorno della carovana della prevenzione

8 MESI IN ROSA IN SARDEGNA

Komen Italia e Mater Olbia Hospital di nuovo insieme.

I fondi raccolti lo scorso anno reinvestiti per moltiplicare le iniziative per la salute delle donne in Sardegna

Roma, Olbia 22 marzo 2022 –  Si rinnova la collaborazione tra la Komen Italia e Mater Olbia Hospital che nel 2021 hanno dato vita al progetto pilota “Mater & Komen – Sei mesi in rosa” che con grande concretezza ha portato opportunità di salute, prevenzione e cura nel centro – nord della Sardegna coinvolgendo 35 Comuni e realizzando 7 open day di prevenzione presso il Mater Olbia Hospital con offerta di visite ed esami gratuiti a donne delle aree di Anglona, Gallura, Nurra, Barbagia di Nuovo, Meilogu e Marghine; 2 tappe della Carovana della Prevenzione nei Comuni di Alghero e Bitti; 10 Eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi sul territorio, tra cui passeggiate in rosa, eventi sportivi e flash mob, nei comuni di Aggius, Bonorva, Bitti, Oliena, Buddusò, Luogosanto, Tempio, Calangianus, Monti, Sassari, Olbia e Burgos.

L’alto valore sociale del progetto e l’unanime apprezzamento ricevuto hanno convinto Mater Olbia Hospital Komen Italia ad unire nuovamente le forze nel 2022 per realizzare un nuovo progetto dal titolo “Mater & Komen 8 mesi in Rosa in Sardegna” per promuovere salute, prevenzione e cura nel centro – nord della Regione.

Il progetto, che si svolgerà da marzo ad ottobre 2022, prevede l’organizzazione a partire dal mese di aprile presso il Mater Olbia Hospital di giornate dedicate alla prevenzionedelle donne dei Comuni del centro – nord Sardegna.

In ogni appuntamento saranno effettuate al Mater Olbia Hospital 60 prestazioni gratuite di prevenzione: mammografie a donne con più di 40 anni, ecografie a donne con più di 30 anni e visite a donne con meno di 30 anni. L’iniziativa è indirizzata in modo specifico a quelle donne che dedicano meno attenzione alla propria salute e che sono a rischio per fascia d’età o per familiarità. Ogni comune identificato selezionerà autonomamente le donne a cui verrà offerta la prevenzione. 

Ogni mese, in prossimità delle giornate dedicate alle visite, grazie all’aiuto di istituzioni, volontari e associazioni attive sul territorio, saranno organizzati eventi di sensibilizzazioneper la lotta ai tumori del seno e raccolta fondi, prendendo spunto da alcune iniziative che già si svolgono in Sardegna, come la tradizionale “Passeggiata in Rosa” di Bonorva giunta alla sua 4° edizione.

Tra le attività in programma per il 2022, ci sarà anche dal 22 al 25 marzo, il ritorno sull’Isola della Carovana della Prevenzione di Komen Italia, Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile.

Grazie alla raccolta fondi del 2021 con il progetto “Mater & Komen – 6 mesi in Rosa”, Komen Italia ha deciso di potenziare ulteriormente le attività per contrastare il rallentamento delle misure di prevenzione e di attenzione alla salute delle donne portando in Sardegna 4 unità mobili dotate di attrezzatura diagnostica di ultima generazione effettuando così una concreta attività di prevenzione nei Comuni di Buddusò, Bonorva, Calangianus e Luogosanto.

Grazie alla sensibilità che la governance del Mater Olbia Hospital rivolge al territorio della Sardegna, quest’anno la Carovana della Prevenzione di Komen Italia sarà interamente supportata dal personale sanitario del Mater Olbia Hospital e percorrerà la Regione da Nord a Sud con offerta di prestazioni sul territorio dedicate soprattutto alle donne che anche per ragioni socio – economiche e logistiche non riescono a prendersi cura di sé.

Durante ogni tappa della carovana saranno svolte visite senologiche e mammografie a donne non inserite nelle liste di screening della regione Sardegna; visite ginecologiche ed ecografie transvaginali e trattamenti di riflessologia plantare. Le tappe di Buddusò e Bonorva sono realizzate anche grazie al contributo di Fasda, Unisalute e De Vizia Transfer.

Un aspetto importante a cui il progetto “Mater & Komen – 8 mesi in Rosa in Sardegna” vuole dare risalto sono gli appuntamenti di educazione – informazione scientifica nelle scuole con il progetto “la prevenzione comincia in classe” e le attività di empowerment sotto l’aspetto fisico, emotivo e cognitivo a sostegno delle donne in rosa che hanno affrontato o stanno affrontando il percorso di cura.

Inoltre, anche quest’anno il Mater Olbia Hospital correrà virtualmente la Race for the Cure 2022 con la squadra “Mater Olbia for Komen”.

“Siamo felici che anche in Sardegna grazie al nuovo progetto di preziosa collaborazione con il MOH si possano realizzare ed offrire iniziative di prevenzione alle donne in un periodo in cui l’attenzione è spostata su altri temi riguardanti la salute” afferma la Prof.ssa Daniela Terribile, vice presidente di Komen italia.

“Il forte potenziamento di quest’anno del progetto Mater&Komen, ribadisce la volontà di elaborare risposte concrete in un momento che resta critico per l’offerta sanitaria. Siamo convinti che risultati consistenti si possano ottenere solo con una permeazione capillare delle attività di prevenzione nel territorio, offrendo opportunità di salute e contribuendo a generare consapevolezza” afferma la Prof.ssa Giorgia Garganese, Direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia e Senologia del Mater Olbia Hospital. 

L’impegno umano necessario allo svolgimento di questo progetto non è banale, soprattutto a valle di mesi di continuo carico dovuto alla emergenza Covid e alla generale compromissione della situazione sanitaria in Sardegna. Ed è proprio quest’ultima che ci motiva e ci spinge a dedicare il nostro tempo libero alla cura e al servizio per questo luogo che è diventato la nostra seconda casa” afferma il Dott. Pierluigi Rinaldi, Direttore dell’Unità Operativa di Radiologia del Mater Olbia Hospital.

Sul sito komen.it e su materolbia.com si potrà consultare il calendario delle varie iniziative di prevenzione e degli eventi del programma “Mater&Komen – 8 mesi in Rosa”.

Durante tutti gli appuntamenti in programma sarà possibile fare una donazione di 10 euro per ricevere la maglia dedicata all’iniziativa che saranno devoluti in favore dei progetti di Komen Italia e Mater Olbia Hospital per la lotta ai tumori del seno in regione Sardegna.

Per ricevere informazioni scrivere a:

Ufficio Comunicazione Komen Italia

Tel. 06. 3540551-2 [email protected] www.komen.it




PROGETTO AGNELLONE. DIVERSIFICARE E NUOVA LINEA PECORA-AGNELLO PER LE ZONE MARGINALI

I pastori sardi, leader europei nella produzione di latte ovino e nell’allevamento di pecore al pascolo, adesso lanciano una nuova sfida al mercato della carne con l’agnellone pesante che vuole conquistare un mercato in espansione, sperimentando la linea pecora-agnello, più adatta anche ai terreni marginali e abbandonati oltre che ad un settore in cui è sempre più difficile trovare manodopera e l’età media sta crescendo (il 30% ha più di 70 anni).
Lo stanno facendo attraverso la partnership tra Distretto Rurale della Barbagia, Consorzio dell’agnello di Sardegna Igp (Contas) e Agris Sardegna, l’agenzia per la ricerca in agricoltura della Regione, con un progetto biennale in cui si stanno sperimentando degli incroci tra la pecora sarda e degli arieti di razze specializzate da carne con gli obiettivi di aumentare la produzione di carne (aumentando quindi il prezzo); eliminare dal mercato il 30% di agnelli da latte Igp nei mesi in cui il prezzo dell’agnello crolla (dopo le festività natalizie); implementare l’esportazione dell’agnello verso i mercati esteri.
SITUAZIONE ATTUALE. In Sardegna si allevano tre milioni di pecore. La quasi totalità sono razze da latte, è quella di razza Sarda è di gran lunga prevalente anche se negli anni recenti sono state introdotte anche altre razze ovine selezionate per la produzione di latte. Negli oltre 14mila allevamenti il reddito è ottenuto fondamentalmente dalla produzione del latte e in misura minore dalla vendita al macello degli agnelli eccedenti le esigenze di rimonta e le pecore di fine carriera. In Sardegna si macellano ogni anno circa 150 mila pecore a fine carriera e 1.150.000 agnelli, il 75% dei quali certificati come Agnello di Sardegna IGP.
LE OPPORTUNITÀ. “Il mercato delle carni ovine è in netta espansione sul mercato mondiale soprattutto nei paesi di cultura musulmana – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -. La valorizzazione di queste carni e dei loro sottoprodotti potrebbe rappresentare un’opportunità di diversificazione delle produzioni dell’allevamento ovino attraverso l’introduzione di modelli di allevamento dell’agnellone. I recenti studi di mercato, infatti, mostrano come ci siano ampi spiragli di mercato per le carni ovine soprattutto nei paesi di cultura araba i quali sono i principali consumatori mondiali di carne ovina. Alcuni analisti – continua Cualbu – riferiscono che lo sviluppo futuro di una filiera delle carni ovine nazionali deve indirizzarsi proprio verso questi paesi i quali mostrano particolare attenzione alle caratteristiche qualitative del prodotto e alle sue certificazioni. Tuttavia, questo mercato necessita di produzioni costanti durante l’anno con protocolli di produzione standardizzati e animali di maggior peso. Questa esigenza richiamata più volte anche dall’industria di trasformazione impone una parziale revisione dei sistemi di allevamento attualmente in uso in Sardegna. Questo progetto mira a rispondere a queste domande”.
LE ESIGENZE. “L’obiettivo è anche quello di sperimentare sul campo e promuovere la linea pecora-agnello – afferma il presidente del Distretto rurale Barbagia Efisio Arbau -, una novità assoluta per il settore che ripercorre quella ormai affermata dei bovini, la linea vacca-vitello”. Questa nuova linea, che si può portare avanti insieme agli allevamenti misti latte – carne, secondo Arbau “rappresenta una risposta a quel target di allevatori che sono in età avanzata (il 30% hanno più di 70 anni) ed hanno difficoltà, come altri pastori, a reperire manodopera per la mungitura delle pecore. Ma è anche un modello sostenibile che si adatta e si può realizzare nei territori marginali e abbandonati, dando nuove opportunità contro lo spopolamento delle terre e delle zone interne”.
Non solo il modello dell’agnellone risponde anche al mercato fluttuante dell’agnello da latte che dopo le festività natalizie vive due mesi di crisi: il mercato si satura non riuscendo ad assorbire l’offerta e facendo crollare il prezzo in media a 2,5 euro/kg che non riesce a coprire i costi di produzione del pastore. In questo modo invece si programmerebbero le nascite per fine dicembre superando quel periodo di crisi, perché per l’agnellone, le due linee che si stanno sperimentando, richiedono 50 e 95 giorni di vita.
“Con pezzatura di animali più grandi si possono ottenere prodotti lavorati di carne ovina innovativi per il mercato sia sul fresco, sia sullo stagionato – spiega il direttore del Contas Alessandro Mazzette -. Si potranno collocare sul mercato nuovi prodotti freschi e trasformati (omogenizzati, precotti, salami, salsicce, prosciutti) di agnelli leggeri, pesanti per il mercato tradizionale ed etnico”.
Da questi presupposti nasce l’idea del Distretto Rurale Barbagia, del Consorzio dell’Agnello Igp e dell’agenzia Agris Sardegna, che hanno voluto approfondire e studiare il settore per giungere ad un modello replicabile per l’allevamento di due linee di agnelli più pesanti nel rispetto del disciplinare dell’agnello Igp. Si tratta dell’agnello leggero F1 e agnello da taglio F1 (significa Prima Generazione Finale frutto dell’incrocio industriale per produzione carne tra due razze differenti).
Il progetto sperimentale proposto dai tre partner si sta sviluppando in due anni: iniziato il primo gennaio 2021 finisce il 31 dicembre 2022. La sperimentazione è in corso nel centro sperimentale Bonassai dell’Agris Sardegna in Sassari, mentre la seconda parte si terrà in degli allevamenti ordinari nel territorio del Distretto Rurale Barbagia.
“Nel primo anno del progetto nel centro Agris di Bonassai stiamo sperimentato degli incroci delle pecore di razza sarda con arieti da carne di razza Dorper, razza di origine sud africana, di piccola traglia, buona pascolatrice e il francese Ile de France per provare ad innestare la produzione di agnelloni da carne negli allevamenti da latte senza creare problemi alla principale rimonta, cercando di far convivere nello stesso allevamento le due linee: quella da latte e quella da carne – spiega Maria Sitzia, responsabile del progetto e responsabile del settore scientifico sistemi di allevamento Agris . Stiamo sperimentato queste due linee paterne in due epoche di parto diverse: una stagione riproduttiva con salti a maggio e nascite e allevamento degli agnelli F1 tra novembre e febbraio; il secondo con i salti a settembre e allevamento degli agnelli F1 tra marzo e giugno. Verranno prodotti agnelli della tipologia Leggero e da Taglio, nel rispetto del disciplinare dell’agnello Igp di Sardegna. L’agnello da taglio F1 di 95 giorni con un peso della carcassa di 13,6 kg e l’agnello leggero F1 di 50 giorni per 8 kg di carne”. La sperimentazione di Bonassai vuole approfondire tutti gli aspetti relativi all’allevamento quali gli accrescimenti degli agnelli sottoposti a diversi piani alimentari principalmente basati sul pascolo, le rese alla macellazione, le caratteristiche chimico – nutrizionali e sensoriali della carne. “Il progetto sperimentale – afferma Efisio Arbau – sta confermando che la produzione della carne negli ovini di razza sarda può essere sensibilmente incrementata con l’impiego delle tecniche di allevamento (svezzamento + ingrasso)”.
“Il successo di questo nuovo prodotto – conclude Battista Cualbu – passa solo attraverso accordi preventivi di filiera che ne garantiscano la vendita finale. Gli allevamenti da pecore da latte possono integrare il reddito destinando il 20% delle pecore per le due linee da carne mentre l’80% rimane destinato alla quota di rimonta ed al tradizionale agnello da latte”.

Ufficio Stampa Contas
Michele Arbau




20 PROGETTI PER I FONDI PNRR – FERTILIA CANDIDATA CON IL PROGETTO PILOTA DA 20 MILIONI PER LA RIGENERAZIONE CULTURALE SOCIALE ED ECONOMICA

Borghi storici : Fertilia in  corsa per i fondi del Pnrr. Il  progetto di rigenerazione tra le proposte in Regione Al progetto pilota ritenuto più valido saranno destinati 20 milioni per la rigenerazione e valorizzazione dei piccoli centri. L’obbiettivo è la creazione di ricadute occupazionali sul territorio con la promozione di nuove attività imprenditoriali in ambito culturale e turistico. Si attende il decreto della Regione per il l’individuazione del centro 
Alghero, 21 febbraio 2022 – L’Amministrazione candida la borgata di Fertilia alla manifestazione di interesse finalizzata alla selezione di un progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi per l’importo di 20 milioni. Sono 20 le proposte pervenute alla Regione da tutta l’Isola in adesione al bando  dei  fondi del Pnrr – l’Investimento 2.1 Attrattività dei Borghi, che mette a disposizione il finanziamento. L’obiettivo: la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono o già abbandonati. La Giunta Conoci ha presentato in Regione la scheda progettuale con la manifestazione di interesse riguardante la Rigenerazione di Fertilia, con progetto che sostiene l’idea del rilancio economico e sociale del della borgata storica, Città di Fondazione in Sardegna, un centro di cultura fin dalla sua fondazione, e  poi di trasformazione e sviluppo del territorio, sia nella struttura architettonica che definisce e riconosce il passato ed identità di un nucleo storico e sociale ancora presente ma fortemente a rischio abbandono. L’identità culturale che ha caratterizzato la nascita e lo sviluppo del borgo è nel suo nome di “terra ricca e feconda” ed è su questa immagine che si svilupperà la sua RI(GENER)AZIONE ossia la rinascita dalla sua stessa identità. “Non sarà facile accedere al finanziamento, visto che sarà scelto un solo progetto in tutta la Sardegna, ma sappiamo che  Fertilia custodisce un patrimonio culturale e storico  unico,  da salvaguardare e preservare e per questo merita tutte le attenzioni. Vogliamo cogliere ogni opportunità che si delinea con gli investimenti che il Governo e Regione  stanno  varando” – spiega il Sindaco Mario Conoci. “La borgata di Fertilia rappresenta una testimonianza storica non solo per Alghero ma soprattutto per la Sardegna e ha in sé il valore dell’integrazione, simbolo dell’accoglienza. L’intento è quello di attuare una  riqualificazione degli spazi pubblici, in gran parte di proprietà regionale,  il restauro del patrimonio storico architettonico, insieme all’attivazione di iniziative imprenditoriali che generino ricadute dal punto di vista dell’occupazione sul territorio” aggiunge. Simbolo della prima grande bonifica della Nurra iniziata negli anni ’30:  la prima pietra della borgata è stata posta il giorno 8 marzo 1936. I suoi abitanti sono stati  gli artefici di quella grande operazione urbanistica di bonifica del territorio. Cuore poi dell’esodo giuliano-dalmata verificatosi a partire dal 1947, Fertilia conserva un  patrimonio culturale  immenso: con il conflitto mondiale  i lavori di edificazione si interruppero e nel dopoguerra Fertilia aveva solo 13 caseggiati nella fase progettuale, con una precisa destinazione a scopi pubblici. Il progetto che l’Amministrazione ha candidato in Regione si divide in tre direttrici: Riqualificazione spazi pubblici e Waterfront, Riqualificazione strade e aree verdi e un terzo intervento che  comprende una molteplicità di iniziative  di tipo materiale ed immateriale da attuare su una serie di immobili oggetto di riqualificazione come: l’ex Acquedotto,  l’ex palazzo EGIS,  l’ex Cinema-Teatro, l’ex Casa del Fascio e la Torre Littoria, collocata in prossimità del Cinema-Teatro diverrà sede della Scuola di Cinematografia e spazi per le mostre temporanee; la palazzina dell’ex Poste e Telegrafo,  la Casa e la Torre Comunale; Palazzo Doria,  l’ex mercato coperto di via Parenzo.  Si tratta di immobili caratterizzati da un avanzato processo di declino e di abbandono, da recuperare mediante la rigenerazione che integra le politiche di salvaguardia e la riqualificazione degli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e ri-funzionalizzazione degli stessi. Con l’attuazione del progetto, se destinatario dei finanziamenti,  In questo modo sarà possibile rivitalizzare il tessuto socioeconomico del borgo di Fertilia, contrastando i fenomeni di spopolamento e favorendo la riqualificazione del patrimonio esistente, sia dal punto di vista architettonico, che paesaggistico e delle tradizioni. — 




Latte ovino: un progetto per rilanciarlo

7 febbraio 2022

SASSARI. Mercoledì 9 febbraio alle 11.00, in un evento Zoom, saranno presentati i risultati del progetto BIOmilkChina, “Business Intelligent” Organic milk for the Chinese market». Cofinanziato con le risorse del POR FESR Sardegna 2014-2020 nell’ambito del Programma di ricerca e sviluppo, area di specializzazione Agroindustria, il progetto in oltre due anni di lavoro ha condotto varie sperimentazioni in campo e in laboratorio mirate ad aumentare la qualità della produzione di latte ovino, ponendo le basi per un rilancio di competitività nel comparto. Durante l’evento finale saranno esposti i dati, verranno illustrati i risultati di progetto, con la presentazione di scenari di lavoro di sicuro interesse per le istituzioni, le imprese del settore, i ricercatori e i consulenti. Partner del progetto sono stati Università di Sassari, AGRIS, Università di Cagliari, Sementusatech, CAO formaggi e Alimenta srl, quest’ultima nel ruolo di impresa capofila.

Per partecipare è necessario registrarsi a questo link:
https://zoom.us/meeting/register/tJwtc-utqzojE9bWNhkdy0I9mnGuS9yBgKQi

PROGRAMMA: https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/BMC_Agenda_evento_finale_030222.pdf




Il centro del riuso a Galboneddu presso l’Ecocentro comunale. Nel progetto in via di presentazione per il PNRR c’è il riutilizzo dei beni destinati a diventare rifiuti
Tutela ambientale e solidarietà sociale nell’iniziativa dell’Assessorato all’Ambiente

Alghero, 5 febbraio 2022 – Il nuovo progetto di rifunzionalizzazione degli spazi presso il centro di Galboneddu, nel capannone quasi totalmente inutilizzato, prevede la trasformazione in un centro di raccolta di materiali da avviare a riuso. Un progetto molto ambizioso e nel pieno rispetto dell’ambiente, inserito nel bando PNRR su cui sta lavorando l’Assessorato all’Ambiente e che sarà trasmesso al Ministero nelle prossime settimane.
“Dopo aver conseguito ottimi risultati in materia di differenziata, che hanno consentito di raggiungere percentuali premianti . spiega il Sindaco Mario Conoci – il programma dell’Amministrazione si consolida con una ulteriore iniziativa di miglioramento del servizio per lo sviluppo del quale si sta presentando un progetto di tutela ambientale e solidarietà sociale”. Il progetto, denominato “Miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani” prevede l’importo complessivo di 1 milione di euro. La proposta dell’Amministrazione che avanza nell’ambito del PNRR avviso M2C è articolata in varie linee di intervento finalizzate a centrare diversi obbiettivi previsti dalla specifica misura del bando. Oltre al miglioramento e meccanizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti, linea di intervento preponderante nel progetto ideato per agire e sulla transazione alla “tariffazione puntuale”, l’Assessorato all’Ambiente ha inserito nella proposta di richiesta di finanziamento anche la creazione di un centro di riuso. Proprio a Galboneddu, nella sede dell’Ecocentro comunale, c’è un immobile che si adatta perfettamente all’uso. “Ridurre, riusare e riciclare : sono questi gli obiettivi dell’Amministrazione comunale di Alghero – spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis – con questo progetto, i materiali non più utilizzati ma ancora in buono stato, potranno trovare nuova vita senza diventare rifiuti, generando dunque risparmi sugli smaltimenti in discarica”. Ad oggi sono numerosi i beni che nonostante siano ancora funzionanti e comunque utilizzabili, ( mobili, giocattoli, televisori, computer, arredi ) vengono conferiti presso l’Ecocentro. Con questa iniziativa si può dare una nuova vita a tutti questi oggetti, in controtendenza rispetto alla cultura dell’usa e getta e attuando i principi dell’economia circolare che promuovono una gestione sostenibile dei rifiuti attraverso la quale essi rientrano, una volta recuperati, nel ciclo produttivo.
Una prassi, peraltro, basata su principi di sostenibilità ambientale poiché aiuta a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e consente alle fasce più deboli della popolazione di ottenere a titolo gratuito o calmierato beni non nuovi ma ancora in grado di essere utilizzati.
L’obbiettivo è quello di tutelare l’ambiente cercando di ridurre la quantità di rifiuti e fornire un aiuto concreto a quella parte di popolazione che a causa della crisi economica o di motivi vari non ha la possibilità di accedere a determinati beni, il centro del riuso dovrà esser in grado, anche al fine di non generare costi, di autosostenersi energicamente da fonti rinnovabili. Per raggiungere questo scopo, con l’attuazione del progetto si dovrà procedere alla manutenzione straordinaria dell’immobile, con interventi di vario tipo mirati a renderlo idoneo all’utilizzo.




I PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO N.O.I. E DELLA RETE PER FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Cagliari, 25 gennaio 2022 – Otto focus group con 79 operatori del collocamento mirato e 101 questionari analizzati con l’indagine conoscitiva preliminare del Progetto N.O.I. – Network per l’Occupabilità e l’Inclusione, promosso dall’Aspal per la piena inclusione delle persone con disabilità e finanziato dal POR FSE 2014-2020. E ancora, 15 workshop con gli stakeholder realizzati in 5 diversi ambiti territoriali, 110 professionisti coinvolti appartenenti a 7 diversi enti territoriali e un evento di lancio con ben 14.570 visualizzazioni web per complessivi 6.512 minuti, con 324 accessi solo sulla piattaforma Zoom. Sono i primi dati emersi questa mattina nel corso del secondo evento organizzato dall’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. Il dialogo tra i Centri per l’impiego, la sede centrale dell’Aspal e tutti gli operatori del settore, che hanno costituito una rete ancora in espansione, permette di mettere a disposizione le competenze e la professionalità di ciascun ente per favorire l’occupazione di persone svantaggiate, personalizzando il progetto per ciascun utente coinvolto.
Tra gli elementi emersi sinora, la necessità di avere operatori sempre più formati e specializzati, e di sviluppare ulteriormente i sistemi informativi.
Alessandra Zedda, assessora regionale del Lavoro, ha spiegato che “quella di oggi è soprattutto una giornata di riflessione. Ritrovarsi dopo appena un mese dalla presentazione del progetto, sottolinea l’importanza che gli stiamo dando. Il Terzo settore assumerà una rilevanza strategica accanto alle istituzioni coinvolte e alle politiche del nostro Assessorato e dell’Agenzia Aspal, che mettono al centro le persone. Al Progetto N.O.I. chiediamo benessere, inclusione e, soprattutto, una prestazione reale finalizzata all’inserimento lavorativo dei beneficiari. Inoltre, specie in questo momento storico, è indispensabile ridurre i tempi di intervento”.
Maika Aversano, direttrice generale dell’Aspal ha messo in evidenza lo spirito pionieristico dell’Aspal: “In questi mesi abbiamo avviato e consolidato un’innovativa azione di rafforzamento del collocamento mirato in Sardegna, sperimentando la costruzione di una rete di servizi sull’intero territorio regionale per rendere efficace la presa in carico delle persone con disabilità da parte dei Centri per l’impiego. Il nostro sforzo maggiore è creare un supporto efficace per queste persone. L’incontro di oggi non è la conclusione di un percorso, bensì è il primo passo per dar via a una collaborazione profonda tra tutti gli attori e gli enti coinvolti che possano portare a interventi personalizzati e azioni di politica attiva da mettere in campo per l’inserimento al lavoro delle persone con disabilità.”
“Il Progetto N.O.I. è certamente molto articolato e complesso”, ha sottolineato Giovanni Salomone, manager della SCS Consulting, società capofila dell’assistenza tecnica che vede coinvolte anche MBS e 37Comunicazione. “I workshop ci stanno permettendo di mettere in luce le peculiarità degli attori coinvolti e comprendere come si possono migliorare le connessioni e rendere il tutto omogeneo. Solo conoscendosi e contaminandosi è possibile fare rete. Ed è una rete in continua evoluzione, aperta a nuovi ingressi da parte di ulteriori portatori di interessi, siano essi associazioni, enti del Terzo settore o più in generale tutti coloro che sono interessati a dare il proprio contributo”.
Di notevole interesse l’esperienza raccontata da Caterina Giannattasio, direttrice del “Cagliari Accessibility Lab” dell’Università di Cagliari, un progetto nazionale al quale hanno aderito numerose realtà italiane. “Dobbiamo imparare a guardare con gli occhi degli altri, ed è questo il motivo imprescindibile per cui abbiamo coinvolto le associazioni che si occupano di disabilità, con la piena collaborazione degli Ordini degli ingegneri e degli architetti. Parliamo di aspetti legati alla fisicità, ma anche cognitivi e sensoriali. Ogni cittadino ha diritto alla bellezza e dobbiamo fare in modo che ogni luogo sia accessibile a tutti: ecco perché non ci occupiamo soltanto delle barriere architettoniche”.
Franca Mele, presidente della Commissione per le problematiche degli studenti con disabilità e DSA dell’Università di Sassari, ha spiegato le modalità di accoglienza e gli strumenti di inclusione offerti dall’ateneo sassarese agli studenti con disabilità, oltre al servizio di tutorato che può essere attivato al momento dell’iscrizione: “Prevede un contributo economico che consente al singolo studente di scegliere liberamente il proprio tutor, una persona di fiducia che spesso segue il giovane da tempo”.
Dello Sportello “Inclusion for All” ha parlato invece Luca Gaviano, referente dell’Osservatorio IERFOP Onlus, un ponte tra gli utenti e i servizi presenti nei territori. L’ente si occupa anche dello sviluppo di competenze da parte dei lavoratori disabili.
Stefania Gelidi, portavoce del Forum del Terzo settore Sardegna, ha ricordato che “per i cittadini il lavoro è un diritto-dovere, non un’opzione. In Italia, nel 2015, risultavano iscritte agli uffici di collocamento 775mila persone con disabilità: un numero che rende bene il senso della distanza che ancora separa le persone con disabilità dal lavoro, e insieme la sfida che le istituzioni si trovano ad affrontare oggi”.




“Visite virtuali educative- realtà estesa”, presentato il progetto pilota alla presenza della sottosegretaria Barbare Floridia

Questa mattina  è stato  presentato nella sala Angioy della Provincia di Sassari il progetto pilota  “Visite virtuali educative- realtà estesa”, una piattaforma innovativa di alta tecnologia al servizio dell’educazione scolastica che mette insieme la dimensione reale e quella virtuale in un viaggio totalmente immersivo alla scoperta di luoghi antichi e città d’arte. La  Provincia di Sassari, convinta sostenitrice  dell’innovazione e del progresso del mondo della scuola, ha voluto sposare l’iniziativa frutto dell’intuizione di un’azienda sassarese che ha messo insieme hardware e software capaci di rendere virtualmente visibili e “visitabili” le antiche strutture di una città o un monumento, e di restituirli nelle forme e dimensioni del passato in cui immergersi. E quando la tecnologia incontra il mondo della scuola, le potenzialità di un progetto come questo, aprono scenari e orizzonti che vanno saputi cogliere per disegnare il futuro della pubblica istruzione. Vista l’importanza del progetto educativo, la Provincia di Sassari sarà la prima in Italia a lanciare e a promuovere una piattaforma tecnologicamente avanzata al servizio della scuola. A battezzare il progetto  il sottosegretario alla pubblica istruzione, Barbara Floridia, che ha rimarcato l’importanza e la lungimiranza di progetti come questi, soprattutto in un periodo difficile dettato dalla pandemia ha, di fatto, impedito gli spostamenti di tutti i popoli della terra. La presentazione ufficiale prevede il lancio del progetto pilota rivolto ai 23mila ragazzi delle scuole superiori della provincia di Sassari con la dimostrazione, ad opera degli amministratori dell’azienda madre del progetto Xrit Srl, della demo-live nella corte di Palazzo Sciuti. Qui i ragazzi selezionati tra i migliori alunni delle scuole industriali, hanno sperimentato la tecnologia muovendosi all’interno della corte indossando il visore e immergendosi in una vera ricostruzione della Sardegna Nuragica. In un secondo momento, l’amministratore straordinario Pietro Fois ha incontrato il direttore regionale dell’ufficio scolastico  della Sardegna Francesco Feliziani, il dirigente dell’ U.S.R. ambito territoriale di Sassari Anna Maria Massenti  e i dirigenti scolastici per un approfondimento sulle possibilità del PNRR da sfruttare nell’ ambito della ricerca e dell’ innovazione. 

Cosa intendiamo quando parliamo di realtà estesa? X-Tours unisce mondo reale e virtuale, fondendoli in unico spazio in cui è possibile interagire sia con l’intelligenza artificiale che con il mondo reale.  Il sistema è sviluppato da XRIT, una startup innovativa con sede a Sassari, che opera nel settore della Realtà Estesa. Con X tours è possibile visitare una città, calpestare le sue vie, muoversi nello spazio virtuale e interagire con esso. E’ un’esperienza indimenticabile che consente di vivere l’emozione di un “trasferimento” in epoche lontane, di cogliere la bellezza del Patrimonio che ci è stato tramandato e di sollecitare il dovere di rispettare e conservare i Beni Culturali per consegnarli alle nuove generazioni. Il nostro Paese e ogni singolo territorio ha subito, a causa della pandemia, un pesante arresto del flusso turistico. La prospettiva di superare la crisi mondiale deve trovare l’Italia, pronta a sviluppare un’offerta turistica articolata, innovativa e affascinante, capace di attrarre un turismo sostenibile e fidelizzato che fruisca di ogni aspetto del Patrimonio Ambientale, Culturale ed Enogastronomico con piena soddisfazione e consapevolezza. Un aspetto di rilevanza tutt’altro che marginale è rappresentato dalla possibilità di coinvolgere le persone diversamente abili nelle attività di “visione e visita” di luoghi e siti archeologici, spesso localizzati in zone impervie o difficilmente attrezzabili con percorsi privi di barriere architettoniche. 

Avere a disposizione uno “strumento” capace di superare ostacoli di natura fisica, consentendo la visita virtuale di luoghi altrimenti inaccessibili, rappresenta non solo un’opportunità coinvolgente e appagante anche per chi ha difficoltà motorie o patologie che non consentono il movimento o l’affaticamento, ma anche un mezzo “democratico”, in grado di abbattere le disuguaglianze offrendo a tutti gli utenti l’accesso alle stesse possibilità. La piattaforma è multiutente: può essere utilizzata da più persone che, grazie al visore, entrano nella realtà estesa, ma si interfacciano come se non ci fossero più due livelli di realtà ma uno solo, interagendo sia fra di loro che nel mondo virtuale. Gli scenari ottenuti sono il frutto di una accurata ricostruzione operata attraverso lo studio specialistico degli aspetti culturali, storici, archeologici e architettonici da parte di un team di esperti nei vari ambiti (ingegneria, informatica, grafica, didattica, archeologia, architettura, storia, comunicazione) coinvolti nell’attività e offrono all’utente XRIT | 3 la possibilità di vivere esperienze immersive del tutto innovative. Il sistema studiato conto di tutti gli aspetti connessi ai temi della sicurezza personale, garantita dall’uso di apparecchiature idonee ad assicurare la percezione dell’ambiente reale, scorgerne i potenziali pericoli e assicurare il rispetto delle norme igieniche imprescindibili nel contesto di emergenza sanitaria. In questo senso, l’utilizzo della Realtà Estesa, sperimentata fino ad oggi solo marginalmente e in ambiti didattici piuttosto ristretti, può offrire nuove opportunità di apprendimento e l’occasione di viaggiare, visitare, esplorare virtualmente realtà fisiche spesso talmente distanti da essere percepite quasi come irraggiungibili; di compiere salti nel tempo e nello spazio verso dimensioni inimmaginabili, che la tecnologia, muovendosi in ambienti tridimensionali sia visivi che uditivi, consente di evocare e di arricchire di concetti e significati. Si aggiunga, a questo già ampio ventaglio di potenzialità, la possibilità di integrare il percorso educativo anche con l’attività ludica che, soprattutto per gli studenti più giovani, rappresenta un importante momento di crescita, e non solo di pausa, e un insostituibile stimolo all’apprendimento rafforzato dalla curiosità e dal gusto della scoperta. “ La provincia – ha evidenziato l’amministratore straordinario Pietro Fois- ha da subito percepito la straordinaria possibilità offerta da questo progetto educativo: la realtà aumentata rappresenta la svolta anche nel mondo della scuola e può diventare un validissimo aiuto al contrasto della dispersione scolastica e alle povertà educative. Insieme al Ministero sosterremo la diffusione e l’applicazione della tecnologia 3 d a tutte le scuole d’Italia” 




Il 29 novembre a Nule per presentare il Progetto Unitario per le risorse PNRR

E’ stata decisa questa mattina, durante l’incontro a palazzo Sciuti, la data di presentazione del documento unitario che i rappresentanti del territorio del nord ovest manderanno alla cabina di regia ministeriale, in merito alla gestione delle risorse del PNRR. Provincia ( in rappresentanza delle Unioni dei Comuni e delle Comunità Montane), Tips (Tavolo Istituzioni Parti Sociali per lo sviluppo economico e sociale del Nord Ovest della Sardegna), e Rete Metropolitana insieme per indicare, in un documento complessivo, la strategia e le azioni di sviluppo da finanziare grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Viabilità ferroviaria, viabilità interna, industria chimica, energia, agenzia di sviluppo, digitalizzazione e automatizzazione delle aziende: sono tra i temi che verranno discussi a Nule il 29 novembre, in una grande assemblea della nostra provincia che vedrà la presenza delle autorità civili, delle rappresentanze sindacali e di tutti gli enti e i partner che sono coinvolti nel PNRR. La scelta di incontrarsi a Nule non è casuale: l’attenzione ai piccoli centri, e ai comuni meno collegati con il territorio è una delle priorità. Da Nule parte un messaggio che non lascia intendimenti; il territorio necessita di investimenti mirati il cui indirizzo non può essere imposto dall’alto ma deve arrivare necessariamente dal territorio. Verrà istituita immediatamente una cabina di regia che diventerà l’interlocutore diretto per tutte le dinamiche inerenti il PNRR e che avrà l’autorevolezza di dialogare direttamente con il ministero.

La Provincia, il Tips e la Rete Metropolitana si sono mossi con largo anticipo interpretando le esigenze e le criticità del territorio ed elaborando un documento condiviso per lo sviluppo economico e sociale: un patto per lo sviluppo della provincia. Da oggi alla presentazione del documento a Nule, si terranno una serie di incontri per rafforzare le linee programmatiche e chiudere il cerchio sulla strategia di sviluppo. Gli investimenti che saranno traghettati sul territorio dovranno essere di lunga durata, capaci di unire sviluppo interno e costiero, rafforzare le dinamiche di inclusione e sconfiggere l’isolamento oltre che lo spopolamento. I protagonisti di questo intervento sono novantadue comuni che insieme alle sigle sindacali sono indiscutibilmente il centro decisionale delle risorse e hanno il diritto di esigere la massima attenzione. Proprio su questo concetto insistono gli esponenti della Provincia, Rete Metropolitana e Tips che si sono incontrati oggi: “Non andremo a Nule per sentirci dire cosa dobbiamo fare, ma dobbiamo dire noi di cosa ha bisogno il territorio. Più passa il tempo, più nascono perplessità su chi deve agire, su cosa dev’essere fatto; il tavolo tecnico ha una linea d’azione strategica ben chiara e soprattutto condivisa. Non abbiamo tempo da perdere.”

UFFICIO COMUNICAZIONE AMMINISTRATORE STRAORDINARIO