In costume di Banari tra le onde di Stintino per promuovere la Cipolla dorata
Due giovani in abito tradizionale hanno richiamato l’attenzione di turisti e ospiti del “Nautic Event 2025” solcando il mare con un gozzo a vela latina
Un’insolita e affascinante incursione della tradizione agroalimentare sarda ha sorpreso gli ospiti del “Nautic Event 2025” di Stintino: due giovani in abito tradizionale di Banari hanno solcato il mare a bordo dell’imbarcazione Sara, un fantastico gozzo a vela latina, portando con sé un cesto di cipolle dorate, ambasciatrici dell’imminente sagra che si terrà a Banari il 19 e 20 luglio.
Accompagnati da Frantziscu Sanninu Gadau del Nauticlub Sottovento, i due ragazzi hanno navigato davanti al pubblico del talk in corso al Nautic Event. L’apparizione è stata così suggestiva e inaspettata che il dibattito si è interrotto mentre l’attenzione e la meraviglia degli spettatori veniva dirottata verso gli sgargianti costumi banaresi, con un gran numero di telefonini a riprendere la scena: il mare della Sardegna ha incontrato, in un simbolico abbraccio, l’anima rurale e autentica dell’entroterra.
L’iniziativa è natagrazie all’incontro casuale del presidente della Proloco di Banari Francesco Di Stefano con il comandante del gozzo portotorrese, con l’intento di promuovere due contesti apparentemente distanti ma in realtà molto vicini: «Portare la cipolla di Banari in un contesto così diverso dal nostro, è stato come lanciare un ponte tra due mondi che appartengono alla stessa isola – ha dichiarato Di Stefano –. È il segno di un Sardegna che è capace di dialogare ponendo un ponte tra costa e interno, tra mare e terra, innovazione e radici».
La Sagra della Cipolla dorata di Banari – evento inserito nel circuito Salude & Trigu promosso dalla Camera di commercio di Sassari – si conferma un appuntamento da non perdere, capace di rinnovarsi ogni anno per creatività e spirito di collaborazione, valorizzando un prodotto agricolo unico e identitario: apprezzata per il suo gusto dolce e delicato, la Cipolla dorata è divenuta il simbolo di una comunità che continua a investire con passione nelle proprie peculiarità. Quest’anno l’appuntamento è per il 19 e 20 luglio a Banari dove sapori, cultura, ospitalità e tante esperienze si fonderanno per due giorni all’insegna della Sardegna più autentica. Tutte le info aggiornate sul sito www.sagracipollabanari.it e sui social ufficiali dell’evento.
Tipicità e alta gastronomia insieme per promuovere il territorio
La giornata del cibo di “Chenamos in carrela” a Villanova Monteloene ha permesso di approfondire una tematica cara a Paul Bocuse e Gualtiero Marchesi
VILLANOVA MONTELEONE. “Tipicità e alta gastronomia”, un binomio che si sposa più che mai in quei luoghi ricchi di un patrimonio gastronomico di valore. È certamente il caso della Sardegna. Se n’è parlato nei giorni scorsi al ristorante PedrAmare di Villanova Monteleone, in un contesto panoramico tra i più affascinanti del nord dell’Isola, in occasione delle Giornate del cibo di Chenamos in carrela.
Il tema, già posto all’attenzione dallo chef lionese Paul Bocuse insieme al compianto Gualtiero Marchesi, è stato approfondito in un confronto dibattito moderato da Tommaso Sussarello, che ha visto protagonisti il giornalista enogastronomico Gilberto Arru e gli chef Giovanni Piras e Fabio Zago, che proprio di Marchesi è stato allevo.
Gli esperti hanno mostrato come la tipicità possa rappresentare una riscoperta non solo per la cucina sana e di qualità, ma anche nella dimensione creativa dell’alta gastronomia, senza timori di confronto verso ciò che può essere la moda del momento.
Lo chef algherese Giovanni Piras ha predisposto un apposito menù che, a partire dalla classica agliata algherese, declinata in tre diverse versioni, ha accompagnato con dei primi di pasta fresca preparata appositamente attraverso il laboratorio allestito poco prima dalle capaci donne della Proloco villanovese, che hanno preparato splendide fogge della pasta tradizionale.
Su meltzau è stato servito con un ottimo purè di patate “duchessa” servito con la sac à poche. Quindi tortino di pane carasau e formaggi, una caponata di verdure e infine abbiamo i dolcetti sechi della tradizione.
In conclusione, l’alta gastronomia può riscoprire solide basi dentro i prodotti tipici, quando c’è un territorio ricco capace di esprimersi: “Abbiamo le nostre risorse, bisogna essere coscienti che è possibile usarle anche per fare alta gastronomia”.
“Chenamos in carrela” è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.
Villanova Monteleone parte dalla gastronomia per promuovere cultura, territorio e tradizioni
VILLANOVA MONTELEONE. Archeologia sperimentale, visite guidate, trekking, passeggiate in bici e a cavallo alla scoperta del territorio, e poi escursioni in volo virtuale grazie alle ultime tecnologie in fatto di droni. L’anteprima di “Chenamos in carrela” a Villanova Monteleone ha dato un saggio di come la cultura gastronomica possa essere un vettore di traino straordinario per promuovere le ricchezze storiche e paesaggistiche di una comunità.
Dal primo mattino al Nuraghe Appiu un gran numero di visitatori ha potuto assistere alle curiosità del laboratorio sperimentale proposto dalla Ripam dell’Uniss e dall’associazione Sicut Erat. Le archeologhe hanno mostrato al pubblico tutte le fasi della lavorazione cerealicola e della produzione del pane nuragico. Prima la macinazione del grano, poi l’ottenimento della farina e quindi l’impasto per realizzazione di un prodotto azzimo, che è stato anche cotto in tegame sulle braci ed è andato praticamente a ruba.
Di grande interesse sono state le fasi della decorazione e la dimostrazione della marchiatura attraverso una pintadera. La gente si è incuriosita, ha fatto domande, ha assistito attivamente sperimentando con le proprie mani, e infine ha gustato il prodotto in un pregevole esempio di turismo esperienziale.
Per tutta la mattina sono seguite le visite guidate della cooperativa Itinera al complesso archeologico dell’Appiu, una struttura possente, polilobata, circondata da un grande villaggio.
Nonostante il gran caldo non sono mancati i gruppi in mountainbike e anche chi non ha voluto rinunciare all’escursione a cavallo, come Jolanda Mathe, che con il suo stupendo “Pioneer”, impegnato pochi giorni fa a correre l’ardia di San Costantino a Pozzomaggiore, a permesso a diversi giovani scoprire la passione per l’equitazione.
I rappresentanti della fpvSardegna hanno invece portato, si potrebbe dire “cavallo del drone”, grandi e piccoli alla scoperta dei panorami mozzafiato di questa località tra i cieli e le montagne di Villanova. Attraverso speciali visori, i partecipanti hanno sperimentato l’emozione di sentirsi alla guida di queste perle della tecnologia, che possono raggiungere i duecento chilometri orari in poco più di un secondo.
Tra le dimostrazioni dei mestieri tradizionali, un’antica macina da grano, posta all’interno della struttura ricettiva, è stata messa in funzione per dare prova dell’antica produzione della farina. Infine spazio al folclore: si sono esibiti il Coro de Iddanoa Monteleone, il Coro Femminile Duennas, e il Gruppo di ballo Tradizioni popolari di Villanova Monteleone. In serata c’è persino chi si è spostato sulla spiaggia di Poglina, che sta a pochissimi chilometri, per godere di uno spettacolare tramonto sul mare.
L’iniziativa è stata realizzata grazie all’impegno di uomini e donne della Proloco di Villanova, che hanno preparato una succulenta vitella arrosto allo spiedo accompagnata da piatti della tradizione, da ottimi formaggi, vini e dolci del territorio. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Camera di Commercio di Sassari all’interno del progetto Salude & Trigu, la RAS, con l’affiancamento di numerosi partner tra i quali il Gal Logudoro Goceano e il Flag Nord Sardegna.
Tra i visitatori c’è stato anche il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, che ha dichiarato: «Questa è una manifestazione che esalta tradizioni, storia e identità, i migliori veicoli per promuovere la nostra terra, la nostra cultura, e per fare in modo che quante più persone e flussi turistici vengano in Sardegna. Dobbiamo puntare su questo tipo di attività, la Regione sta investendo moltissimo e riteniamo che questa sia la strada giusta». “Chenamos in carrela” proseguirà con una serie di conferenze sul cibo dal 6 al 9 agosto e poi il 10 si svolgerà la grande cena in piazza.
Le imprese del Logudoro e del Meilogu si unisconoper promuovere e potenziare il turismo nel territorio:presentata a Borutta la Rete Lakesos
Sono intervenuti i partner del progetto insieme ai rappresentanti delle Unioni
dei Comuni, della Provincia di Sassari e di Sardegna Ricerche e allo studioso
Carlo Cambi. Tra gli obiettivi anche quello di aumentare la ricettività, in un
territorio che oggi conta 73 strutture per 741 posti letto
3 dicembre 2022
Si chiama Progetto Lakesos e mira alla valorizzazione e alla promozione dell’offerta di servizi turistici dei territori del Logudoro e Meilogu grazie ad una rete di imprese locali operanti nella ricettività, nella produzione di prodotti tipici e artigianali e servizi. L’iniziativa, che punta sulla presenza di diversi attrattori turistici come la Valle dei Nuraghi, il compendio del lago Coghinas, il circuito delle chiese romaniche e altri siti di grande interesse, è stata presentata venerdì 2 dicembre a Borutta nella sala dell’Ex Asilo del Comune, nel corso Trieste.
LA PRESENTAZIONE – “Il progetto Lakesos otterrà il massimo sostegno da parte della Provincia di Sassari”. Lo ha affermato a nome dell’amministrazione Salvatore Saba secondo cui “la Provincia darà tutto il supporto possibile, mettendo a disposizione la sua intera struttura, perché siamo convinti che fare rete sia il futuro”. Un concetto ribadito anche da Marina Masala di Sardegna Ricerche: “Il progetto Lakesos è uno dei diciotto che finanziamo in tutta l’isola con una spesa complessiva di tre milioni di euro ed è già un successo vedere trecento operatori che lavorano assieme per il turismo sostenibile, sfatando il mito che i sardi non sanno cooperare per un progetto comune”.
“Abbiamo sostenuto la rete Lakesos fin dall’inizio perché crediamo possa portare dei benefici e guardiamo alla sua attività con grande attenzione e aspettative” ha dichiarato il sindaco di Borutta e presidente dell’Unione di Comuni del Meilogu Silvano Arru. “Facciamo già parte di diverse reti perché ciò è fondamentale per i territori che hanno pochi abitanti. Come amministrazione stiamo puntando molto sul turismo, grazie anche alla presenza nel nostro territorio dell’abbazia di San Pietro di Sorres, che presto sarà inserita in una rete di monasteri europei”.
Per il temporary manager di Lakesos Franco Branca “il percorso fatto finora ci soddisfa ma c’è ancora tanto su cui lavorare. Fare rete oggi è essenziale perché gli strumenti di sostegno pubblico si stanno orientando verso questa direzione mentre il supporto alle piccole imprese è limitato. Vogliamo coinvolgere ancora di più le imprese della ricettività e dell’agroalimentare. L’impegno delle imprese però da solo non basta, serve anche quello degli enti pubblici e del sistema bancario”.
Nel corso dell’iniziativa hanno preso la parola anche i rappresentanti di alcune imprese aderenti alla rete come Maria Grazia Gambella, vice presidente di Lakesos e presidente della cooperativa La Pintadera che dal 1991 gestisce il nuraghe di Sant’Antine (“Fare rete nel turismo non è semplice né scontato ma noi c crediamo”), Elena Chessa dell’agriturismo Pedru Caddu di Tula (“Siamo dentro Lakesos perché crediamo nelle potenzialità del territorio”) e Giuseppe Piras presidente della società Acqua Santa Lucia (“Lavoriamo nel territorio da 127 anni e abbiamo già beneficiato in passato della collaborazione con altre imprese della zona”).
Dopo la presentazione del progetto di comunicazione da parte di Sandro Usai della società Ablativ e di Valentina Sanna di Smart srl, l’iniziativa (moderata dalla giornalista Carla Mura) è stata chiusa dal giornalista e studioso di turismo Carlo Cambi che, collegato in videoconferenza, ha rivolto a Lakesos i suoi “complimenti per l’entusiasmo e per la volontà di mettere in campo, in un periodo di crisi come questo, un progetto di rete così ambizioso”. Per Carli il futuro è nella “segmentazione del target, con particolare interesse ai turisti che amano la natura e vogliano fare un’esperienza completa di ciò che il territorio offre, dall’archeologia al patrimonio culturale, fino all’enogastronomia, tutte potenzialità che sono presenti nel territorio della Rete Lakesos”.
DOVE OPERA LA RETE LAKESOS – La Rete Lakesos fa riferimento principalmente ai territori delle Unioni dei Comuni del Logudoro e del Meilogu ma estende il suo coinvolgimento all’intero territorio dei Gal Logudoro Goceano, Meilogu e Villanova. I comuni interessati sono quindi in Logudoro Mores, Tula, Ardara, Ozieri, Pattada, Ittireddu e Nughedu, nel Meilogu Siligo, Bessude, Borutta, Bonnannaro, Banari, Bonorva, Cheremule, Cossoine, Giave, Pozzomaggiore, Semestene, Thiesi e Torralba, e nel Villanova i comuni di Padria, Romana, Villanova Monteleone, Monteleone Rocca Doria e Mara, e in Goceano i comuni di Anela, Benetutti, Bono, Bottida, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai e Nule.
CHI FA PARTE DELLA RETE LAKESOS – Alla Rete Lakesos aderiscono aziende operanti nella ricettività, nella produzione di prodotti tipici e artigianali e servizi. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma di collaborazione fra gli operatori economici del territorio ed offrire servizi e opportunità di lavoro anche agli altri operatori non solo locali, come guide, società di servizi di incoming ed eventi, tour operator, associazioni e gruppi organizzati, ecc. Al contempo la Rete intende incrementare la qualità e l’innovazione dei servizi offerti dalle imprese aderenti.
Il percorso di creazione della Rete Lakesos è stato articolato e partecipato ed è stato patrocinato dalle Unioni dei Comuni del Logudoro e del Meilogu, che hanno reso possibile la partecipazione di diciotto imprese, in sintesi appartenenti a tre gruppi.
a) aziende di servizio che gestiscono la promozione delle risorse culturali del territorio, come le tre cooperative che garantiscono le visite guidate del Nuraghe di Santu Antine (Torralba), della necropoli di Sant’Andrea Priu (Bonorva), della Chiesa di San Pietro di Sorres (Borutta) e del sistema museale territoriale e la cooperativa Siendas (Thiesi);
b) aziende che offrono ricettività e ristorazione, come i piccoli hotel de charme Janas (Mores) e Pedru Caddu (Tula), il Pozzo antico, ristorante con contigua struttura ricettiva Il Giardino degli Aranci, nuove strutture ricettive in corso di realizzazione o ampliamento Ana Apetrii e Anthos (ambedue di Mores) ed il suggestivo piccolo albergo Monte Pirastru di Nughedu;
c) aziende di servizio e produzione, come l’azienda di Loredana Pinna (Mores), che intendono riconvertire immobili aziendali ad un uso ricettivo, o di sviluppo produttivo e promozione commerciale (le aziende Agrientu, Cantareddu di Mores e Dataluce di Ozieri), l’acqua Santa Lucia (Bonorva), Ithiri, un’azienda che produce originai snack a base di pane lentu (Ittireddu), Naturalmente sardo che produce formaggi (Ozieri) e la cooperativa Marras carni che produce salumi (Cheremule).
GLI OBIETTIVI DELLA RETE LAKESOS – Il dato comune a tutte le attività della proposta progettuale è la valorizzazione del territorio in un’ottica esperienziale attraverso “percorsi del tipico”. La possibilità di far visita ai vigneti, ad una cantina, ad un ovile, l’opportunità di trascorrere una giornata in azienda, mungere le pecore e imparare a produrre e conoscere le caratteristiche dei formaggi direttamente sul luogo di produzione o di imparare a cucinare ricette tradizionali con i prodotti locali, sono tutti elementi che costituiscono un’esperienza, che unita ad attività orientate agli specifici interessi dell’ospite (cavallo, motori, canoa, pesca, archeologia etc) deve essere trasformata in valore economico per le stesse imprese e per il territorio nel suo complesso.
AUMENTARE LA RICETTIVITA’ TURISTICA – L’offerta della ricettività turistica dei comuni del Logudoro e Meilogu è assai limitata, come è facile desumere dai dati relativi alla quantità e qualità delle strutture ricettive presenti nel territorio. Attualmente i mercati di riferimento sono soprattutto regionali e l’offerta ricettiva prevalente è quella extralberghiera, come è rilevabile dai dati della tavola seguente.
Nel 2018 (dati istat pressochè invariati ad oggi) nei comuni del Logudoro Meilogu c’erano solo sei hotel a tre stelle (con 96 stanze per complessivi 208 posti letto), un campeggio/villaggio (195 posti letto) e due alloggi (18 posti letto). Sono stati censiti invece cinquantasei Bed &Breackfast (per 231 posti letto), sei invece gli agriturismi (45 posti letto), una casa per ferie (24 posti letto) e un esercizio ricettivo (20 posti letto). Il totale, le 73 strutture garantiscono 741 posti letto (elaborazione Ima Consulting su dati Istat).
Le imprese del Logudoro e del Meilogusi uniscono per promuovere e potenziare il turismonel territorio: venerdì 2 dicembre a Boruttala presentazione della Rete Lakesos
Appuntamento a partire dalle 17 nella sala dell’ex asilo del comune, dove interverranno i partner del progetto insieme ai rappresentanti delle Unioni dei Comuni, della Provincia di Sassari e di Sardegna Ricerche. In videoconferenza interverrà anche il giornalista e scrittore Carlo Cambi
30 novembre 2022
Si chiama Progetto Lakesos e mira alla valorizzazione e alla promozione dell’offerta di servizi turistici dei territori del Logudoro e Meilogu grazie ad una rete di imprese locali operanti nella ricettività, nella produzione di prodotti tipici e artigianali e servizi. L’iniziativa, che punta sulla presenza di diversi attrattori turistici come la Valle dei Nuraghi, il compendio del lago Coghinas, il circuito delle chiese romaniche e altri siti di grande interesse, verrà presentato venerdì 2 dicembre a Borutta a partire dalle 17 nella sala dell’Ex Asilo del Comune, nel corso Trieste.
Dopo i saluti di Silvano Arru (sindaco di Borutta e presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu), del presidente dell’Unione Comuni del Logudoro Marco Peralta, del Commissario Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois e di Marina Masala di Sardegna Ricerche, coordinati dalla giornalista Carla Mura interverranno Franco Branca (ideatore e Temporary Manager del progetto Lakesos), Maria Grazia Gambella della cooperativa la Pintadera e vice presidente della Rete Lakesos, Elena Chessa (dell’agriturismo Agri Pedru Caddu di Tula e partner di Lakesos), Giuseppe Piras dell’Acqua Santa Lucia (partner agroalimentare) e Antonio Zara (coordinatore Progetto Reset).
Nel corso della serata verrà presentato anche il progetto di comunicazione che supporterà la Rete Lakesos con Valentina Sanna (Smart srl) che presenterà la grafica e l’immagine coordinata, mentre la piattaforma ICT sarà illustrata da Sandro Usai della società Ablativ – Media per il turismo. Inoltre, interverrà in videoconferenza Carlo Cambi, giornalista e scrittore, che affiancherà il progetto con la sua ampia esperienza.
“Sicuri di Sognare”. Il Presidente Solinas presenta lo spot per promuovere la Sardegna nel mondo
Abbiamo dato vita ad una idea che non fosse fine a se stessa, una cartolina già nota, bensì un progetto studiato e pensato in riferimento al target, agli obiettivi e ai risultati da raggiungere, ha detto il Presidente Christian Solinas, che ha presentato l’iniziativa in una conferenza stampa nel parco di Villa Devoto, insieme all’assessore al Turismo Giannio Chessa, al Presidente di Confesercenti sardegna Roberto Bolognese e all’attore Luca Ward, che ha dato voce alla Sardegna nello spot.
CAGLIARI, 11 GIUGNO – Uno spot di pregio, prodotto in Sardegna e con la leggendaria voce di Luca Ward, che la Regione lancia sui media nazionali e internazionali e mette a disposizione di tutti gli imprenditori turistici, in un progetto integrato di grande rilancio del turismo sardo fin dall’estate 2021.
Abbiamo dato vita ad una idea che non fosse fine a se stessa, una cartolina già nota, bensì un progetto studiato e pensato in riferimento al target, agli obiettivi e ai risultati da raggiungere, ha detto il Presidente Christian Solinas, che ha presentato l’iniziativa in una conferenza stampa nel parco di Villa Devoto, insieme all’assessore al Turismo Giannio Chessa, al Presidente di Confesercenti sardegna Roberto Bolognese e all’attore Luca Ward, che ha dato voce alla Sardegna nello spot.
Attraverso lo spot, ha detto il Presidente Solinas, parliamo e ci interfacciamo con chi ama e sceglie la Sardegna come meta delle sue vacanze: si evidenziano quindi i desideri, i bisogni, le scelte della domanda turistica. Un target che corrisponde esattamente ai molteplici segmenti di arrivo delle linee aeroportuali nazionali ed internazionali. Abbiamo impostato una campagna che raccoglie in modo sistemico tutti i principali attori del territorio, degli ambiti produttivi, del settore turistico e dei diversi comparti ricettizi. Una campagna di sistema che porta in primo piano tutta la Regione, in modo coeso ed integrato, ha aggiunto il Presidente. Un ampio coinvolgimento che permetterà di amplificare la promozione e rappresentare l’Isola con una immagine coordinata.
Gli attori del sistema potranno infatti aderire liberamente alla campagna promozionale utilizzando il video istituzionale e il claim in ogni azione di promozione che i singoli soggetti decideranno di intraprendere. Lo spot abbraccia idealmente l’Isola raccontando un’identità poliedrica fatta di monumenti secolari, paesaggi mozzafiato e tradizioni uniche.
Il concept del video ruota intorno al messaggio “SICURI DI SOGNARE”, cuore di una narrazione dell’Isola come meta da sogno, e luogo in cui liberarsi dalle tensioni e dalle costrizioni dell’era pandemica, dove ritrovare una dimensione sicura, di autenticità e di bellezza.
La strategia promozionale per la Destinazione Sardegna 2021, inoltre, inaugura per la prima volta un modello integrato e coordinato con gli attori del sistema. Lo spot viene trasmesso sulle reti televisive RAI e canale RaiPlay a partire dal 10 giugno, e successivamente su Mediaset. Verrà inoltre veicolato a partire dal 15 giugno nel circuito delle Grandi Stazioni delle 14 principali città italiane e nella rete di porti e aeroporti.
Il video sarà tradotto in lingua inglese, francese e tedesca, per favorire la diffusione e la geo-localizzazione del target a livello nazionale ed internazionale. È prevista una strategia di promozione sui diversi canali digitali che permetterà di aumentare la riconoscibilità del brand Sardegna attraverso una strategia multichannel che vede come protagonista il video spot istituzionale. L’obiettivo dell’attività digital è quello di dare rilevanza alla campagna istituzionale messa in atto dalla Regione Autonoma della Sardegna, caratterizzandola per ogni canale di diffusione (FACEBOOK – YOUTUBE – INSTAGRAM) e per tipologia di formati.
In collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli, a partire dal mese di luglio verranno diffusi tre spot sulla Sardegna per sensibilizzare sul rispetto dell’ambiente e in particolare per contrastare il fenomeno del furto di sabbia e conchiglie dalle spiagge sarde. Gli spot avranno testimonial Caterina Murino, Geppi Cucciari e Luigi Datome.
ALGHERO, I GIOCHI PER PROMUOVERE LA DESTINAZIONE TURISTICA E IL PATRIMONIO: ONLINE L’ULTIMA SFIDA TRA CREATIVI
ALGHERO, I GIOCHI PER PROMUOVERE LA DESTINAZIONE TURISTICA E IL PATRIMONIO: ONLINE L’ULTIMA SFIDA TRA CREATIVI
Alghero fa un altro passo verso la rivoluzione della promozione turistica e della valorizzazione del proprio patrimonio. Domani 27 e sabato 28 novembre va in scena il secondo Hackaton organizzato dalla Fondazione Alghero. La partecipata del Comune è partner di MED GAIMS , progetto di cooperazione euromediterranea che utilizza il game design per immaginare nuovi modi di visitare e conoscere i luoghi di maggior interesse storico-archeologico, culturale e artistico, cambiando la fruizione dei siti culturali attraverso la gamification analogica e digitale. Finanziato dall’Unione Europea con 2milioni e 100mila euro del Programma Eni Cbc Med, MED GAIMS coinvolge Libano, Giordania, Spagna e Italia. Alghero è l’unica città italiana coinvolta. Partner associato della Fondazione Alghero è Promo P.A. Fondazione.
L’invito della Fondazione a presentare proposte per progettare giochi analogici e digitali ambientati ad Alghero risale ad agosto e prevede 60mila euro per cinque giochi, due digitali da 15mila euro e tre analogici da 10mila euro, più un budget di 25mila euro per attrezzature e materiale necessario per attuarli. Grazie a MED GAIMS giovani creativi, società, startup e appassionati sono protagonisti di un processo attraverso cui il gioco diventa motore d’innovazione, strumento di valorizzazione del patrimonio e generatore di nuovi immaginari turistici.
Col primo step si sono selezionati un gioco digitale e uno fisico. Le idee in gara hanno partecipato il 24 e 25 ottobre al primo hackaton, anche quello celebrato online per ragioni sanitarie. Ora tocca alle 15 squadre di creativi su 25 che hanno risposto al secondo invito, scaduto il 30 ottobre. In palio ci sono 15mila euro per realizzare un gioco digitale e 10mila euro ciascuno per due giochi fisici. Sono arrivati progetti dalla Sardegna e da ogni parte d’Italia.
Venerdì e sabato i team si confronteranno coi gestori dei siti culturali, coi referenti del mondo turistico, con mentors ed esperti di gamification, creazione d’impresa, cultura, patrimonio, marketing, turismo digitale, progettazione e sviluppo di giochi, sostenibilità. I giochi dedicati ai siti turistici di Alghero saranno selezionati da esperti di livello nazionale e internazionale. Presto la Fondazione renderà noti i nomi dei vincitori di entrambe le selezioni, passando poi alla parte operativa del progetto. Altri dettagli sono sul sito della Fondazione Alghero e sulla pagina del progetto, all’indirizzo http://www.enicbcmed.eu/projects/med-gaims .
MedGaims ha già accresciuto la notorietà internazionale di Alghero perché la scelta fatta dalla città catalana e dai suoi partner si inserisce in un dibattito di grandissima attualità e segue un trend su cui si sono già testate con successo città d’arte e destinazioni turistiche sparse per il mondo. Per urbanisti, sociologi ed esperti di politiche pubbliche e turismo, la sfida più importante delle città del futuro sta nella capacità dei territori di immaginare modalità nuove per favorire esperienze da memorizzare, rendendo protagonisti i cittadini e i turisti attraverso l’interazione. Il gioco diventa modalità di pianificazione urbana, un modo per ripensare gli spazi e strutturare nuovi scenari turistici e culturali e, in questo momento, una ottima modalità per fruire digitalmente delle destinazioni.