Olbia-New York, Cuccureddu: «La Sardegna era pronta per il volo diretto»

Il debutto della rotta Olbia-New York segna un passaggio simbolico e strategico per il turismo sardo.
Per Franco Cuccureddu, assessore del Turismo della Regione Sardegna, il nuovo collegamento nasce da numeri chiari: crescita degli arrivi dagli Stati Uniti, alta capacità di spesa e interesse sempre più forte per un’isola che vuole andare oltre il solo mare.

Il mercato americano, per la Sardegna, non è più una scommessa. È una realtà in forte espansione. A dirlo è Franco Cuccureddu, che in occasione del volo inaugurale ha legato l’arrivo della tratta diretta a una crescita costante dei flussi dagli Usa. «L’incremento notevolissimo dei flussi dagli Stati Uniti giustificava un volo diretto», ha spiegato.

I numeri, secondo l’assessore, parlano da soli. Nel 2025 gli arrivi statunitensi in Sardegna sono stati 121.118, con 400.860 presenze complessive e una permanenza media di 3,31 giorni. Un dato che pesa ancora di più se confrontato con l’anno precedente: «Le presenze quest’anno sono cresciute del 34,33%». Oggi quello americano è il nono mercato turistico dell’isola e il primo tra quelli extraeuropei.

La spinta più forte arriva dalla Gallura. Qui si concentra circa la metà delle presenze americane registrate in Sardegna. Cuccureddu ha ricordato che tra il 2023 e il 2025 il territorio è cresciuto del 100,03%, mentre rispetto al 2024 l’aumento nel 2025 è stato vicino al 44%. È in questa cornice che il volo diretto ha preso forma: non come un azzardo, ma come la risposta a una domanda già esistente.

L’assessore ha chiarito che la scelta finale è stata della compagnia, ma che l’interesse intorno alla Sardegna era ormai concreto. «È una scelta innanzitutto che ha fatto la Delta», ha detto. Ma ha anche aggiunto che «c’erano molte compagnie interessate», proprio perché i dati su arrivi, presenze, spesa e motivazioni di viaggio avevano reso il mercato sardo sempre più attrattivo.

Uno dei punti più forti del ragionamento riguarda la capacità di spesa. Secondo Cuccureddu, i turisti americani sono quelli che in Sardegna spendono di più per singola transazione. «Gli americani, per esempio, sono in assoluto quelli che spendono di più a singola transazione», ha sottolineato, indicando una media superiore agli 80 euro. Un segnale che, nelle valutazioni della Regione, conferma la presenza di una clientela di livello medio-alto.

Anche il profilo dei passeggeri Delta è stato letto in questa chiave. «Delta Airline ha un profilo di clientela elevato, in alcuni casi anche molto elevato», ha osservato Cuccureddu. E ancora: «La Sardegna è in grado di soddisfare le esigenze dei clienti Delta». Per questo, ha aggiunto senza esitazioni, «per noi è l’utenza migliore».

Il primo volo, secondo l’assessore, ha già offerto un’indicazione precisa. «Questo primo volo aveva un solo posto libero, quindi era un volo full», ha raccontato, sottolineando la forte richiesta anche nelle classi più alte. Un elemento che rafforza l’idea di una rotta costruita su una domanda solida e su un pubblico con disponibilità economica importante.

Ma il punto, per la Regione, non è solo portare più visitatori. È cambiare il modo in cui la Sardegna si presenta all’estero. Cuccureddu ha insistito sul fatto che il turista americano non guarda all’isola soltanto come meta balneare. «L’utenza americana non è legata al nostro primo prodotto che è il marino-balneare», ha detto. Cerca piuttosto archeologia, storia, cultura, cammini, turismo lento, tradizioni e qualità della vita.

In questo quadro entrano anche le Blue Zone, spesso al centro dell’interesse del pubblico statunitense. «Sono molto affascinati dalle Blue Zone, dai nostri stili di vita, dall’alimentazione, dal modo di vivere», ha spiegato l’assessore. È qui che si inserisce la strategia regionale: «Dobbiamo internazionalizzare sempre di più la nostra offerta, delocalizzare e destagionalizzare».

La promozione, infatti, si è mossa da tempo in questa direzione. Cuccureddu ha richiamato le campagne portate avanti a New York, tra azioni digitali, pubblicità tradizionale e presenza nei punti più visibili della città. Un lavoro che punta a consolidare l’immagine della Sardegna come destinazione internazionale capace di offrire molto più del mare.

Anche la frequenza del collegamento viene letta come un segnale forte. Nei confronti avuti con i vettori, ha ricordato l’assessore, si ragionava inizialmente su due voli a settimana. Poi Delta ha alzato il livello dell’investimento. «Delta ha voluto rilanciare e investire con un volo quadrisettimanale. Questo è estremamente significativo», ha detto.

Adesso la vera sfida è far durare di più questa apertura. Il collegamento arriva fino al 26 ottobre, ma l’obiettivo è andare oltre. «Dobbiamo cercare di convincere, facendo crescere la domanda e proponendo nuovi prodotti, la possibilità di un volo magari con frequenza bisettimanale per tutto l’anno», ha affermato Cuccureddu. «Questa è la nostra ambizione».

Il percorso, però, resta complesso. La Sardegna continua a concentrare quasi tutto il suo movimento turistico nei mesi più caldi. «Il 96% dei nostri flussi si concentra nella stagione aeronautica summer», ha ricordato l’assessore, spiegando che solo una parte minima si distribuisce nel periodo invernale. Ed è proprio qui che il mercato americano può diventare decisivo.

Per Cuccureddu, il volo inaugurale Olbia-New York è quindi molto più di un evento simbolico. È il segnale che la Sardegna può giocare una partita nuova sui mercati internazionali, attirando visitatori interessati a cultura, esperienza e qualità della spesa. In altre parole, una rotta aerea che prova a diventare anche una rotta di sviluppo.




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“Italia pronta ad ospitare l’Einstein Telescope: la candidatura ufficiale con la presidente del Consiglio Meloni”

È con grande entusiasmo che annunciamo l’imminente candidatura dell’Italia a ospitare l’Einstein Telescope, ufficialmente annunciata dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme alla Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Questa importante iniziativa, che il governo italiano supporta fortemente, mira a individuare la miniera di Sos Enattos, in provincia di Nuoro, come luogo ideale per ospitare la grande infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali.

La scelta della miniera di Sos Enattos è stata motivata anche dal Premio Nobel Giorgio Parisi, che ha sottolineato l’importanza di questa località per lo studio dell’universo profondo, della materia oscura e dell’energia oscura. L’Einstein Telescope sarà un osservatorio sotterraneo estremamente innovativo e sensibile, in grado di studiare in modo approfondito questi importanti campi della fisica e dell’astrofisica. Secondo la Ministra Bernini, si potrà anche “sentire la musica dei buchi neri” attraverso questa infrastruttura.

L’Italia crede fortemente nell’importanza di questa iniziativa, che non solo rappresenta un’affermazione della fisica fondamentale e teorica, ma valorizzerà anche altri comparti come la meccanica, l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e l’ottica. La costruzione dell’Einstein Telescope porterà a importanti scoperte scientifiche, ricadute industriali e sociali, nonché alla valorizzazione del territorio che lo ospiterà.

L’Italia è pronta ad affrontare la sfida di ospitare l’Einstein Telescope e a competere scientificamente e geopoliticamente con le altre parti del mondo. Infrastrutture di ricerca di questo tipo sono infatti importanti per la reputazione e l’attrattività del paese. Il progetto ha già coinvolto i livelli più alti della comunità scientifica e della diplomazia, e ora abbiamo bisogno degli addetti scientifici e della rete diplomatica per convincere i Paesi alleati dell’Italia e far capire l’importanza di questa location.

Siamo convinti che l’Italia abbia tutte le carte in regola per ospitare questo importante progetto, grazie alle sue grandi capacità e all’esperienza nella costruzione di laboratori sotterranei come quelli del Gran Sasso dell’Infn. L’Einstein Telescope rappresenta un investimento strategico per il paese e aiuterà a portare avanti importanti scoperte scientifiche nel campo della fisica nucleare, dell’astrofisica e della fisica in generale. Inoltre, avrà un impatto rilevante dal punto di vista sociale, industriale e scientifico sulla Sardegna e sull’Italia in generale.




Soleminis pronta a farsi incantare dai Suonidivini del Parteolla

Domenica 19 febbraio, la rassegna enogastronomica suonidivini farà tappa nel comune di Soleminis, dove tra edifici storici, vie cittadine e piazze di paese andrà in scena uno dei migliori eventi enogastronomici del territorio regionale.

Suonidivini è un evento, promosso dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS – Assessorato alla P.I. BB. CC., con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e ha come obiettivo la promozione del territorio del Parteolla e del Basso Campidano.

“Suonidivini – ci racconta il Sindaco di Soleminis Fedele La Delfa – rappresenta un’occasione d’incontro e aggregazione a cui la comunità soleminese è favorevolmente propensa e storicamente abituata, per effetto di una naturale affinità al valore dell’accoglienza che, declinato nell’ambito di una giornata di promozione, permetterà di portare in piazza, anche stavolta, le migliori eccellenze prima di tutto enologiche, ma anche gastronomiche, artistiche e culturali. La manifestazione, è stata proposta e fortemente voluta dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano, di cui anche Soleminis è parte, motivo per cui deve essere riconosciuto lo spirito di promozione territoriale intercomunale, all’insegna di uno dei principali richiami del Parteolla, il vino”.

La storia del vino a Soleminis è una storia antica, testimoniata ancora oggi dagli oltre 160 ettari d’impianto a vitigno. Tra le tante produzioni private che per natura sfuggono al computo delle stime ufficiali, due le cantine più floride del territorio: una in località Terra Is Paras, l’Azienda vitivinicola Giuseppe Lecis e la seconda, in località Sa Misa, le Tenute Carlo Pili.

Un patrimonio di conoscenze e di sapori che domenica 19 febbraio avranno la possibilità di essere messi in vetrina, scoperti e degustati, in occasione della manifestazione suonidivini.

“Davvero tanti gli ingredienti di questa attesa manifestazione – ci ricorda il Sindaco di Soleminis – che sotto il profilo identitario rappresenta una splendida occasione per riflettere su quello che il Comune di Soleminis è diventato a 350 anni dalla rifondazione del paese; mentre sotto il profilo promozionale, suonidivini è un’occasione per fare conoscere e apprezzare le nostre cantine Pili e Lecis e degustare i loro vini, accompagnati dalle prelibatezze gastronomiche preparate dalla nostra Proloco, con la collaborazione del Gruppo Scout A.G.E.S. Dolianova e dall’Associazione Is Massaius de Santu Sidoru”.

Il cuore artistico della rassegna è invece rappresentato dall’esposizione degli abiti da sposa realizzati tra gli anni 1950-1990 dalla maestra Lina Zucca Lecis, la mostra d’auto d’epoca organizzata dall’Associazione Auto Moto d’Epoca Monserrato e dalle produzioni dei maestri coltellinai della Corporazione Sarda. Ampia e di tutto rispetto anche l’offerta musicale con le esibizioni de Coro Polifonico itinerante Is Concias Quartucciu, lo spettacolo del Sunset Duet, la musica tradizionale sarda a cura dei suonatori Matteo Piras (polistrumentista), Marco Bande (organetto) e Manuel Massa (canna sperrada). 

Completano l’offerta la possibilità di ammirare e visitare il museo mobile dedicato alla storia e all’arte del compianto e amato Andrea Parodi. Un vero e proprio museo itinerante realizzato dalla Fondazione che porta il suo nome e che per tutta la giornata di domenica 19 febbraio sarò visitabile gratuitamente a Soleminis. Tanto anche lo spazio riservato agli artisti locali che con le loro straordinarie produzioni di ceramica, giunco lavorato a mano, pittura, gioielli, contribuiranno ad incantare e a mostrare il lato più bello ed elegante del territorio del Parteolla. 

“Siamo pronti ad accogliere i tanti turisti e visitatori che domenica 19 febbraio vorranno immergersi per una giornata nelle tradizioni e nella cultura del Parteolla. A pochi giorni dall’atteso evento non possiamo che ringraziare tutti i partner istituzionali e privati che hanno creduto nel potenziale di questa manifestazione, un evento che rappresenta un’occasione di promozione del territorio e un banco di prova affinché l’Amministrazione Comunale, nei mesi avvenire, possa valutare quale format adottare per individuare un protocollo stabile e codificato da riproporre con cadenza annuale.

L’ultimo appuntamento con la rassegna suonidivini è in programma domenica 26 febbraio a Barrali.

Ufficio Stampa suonidivini 




Rally Italia Sardegna, pronta la ventesima edizione

L’edizione del ventennale della manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia, in partnership con la Regione Sardegna, presenta alcune novità e molti ritorni di qualità. La location quest’anno torna ad Olbia, mentre il percorso prevede un totale di 19 prove speciali, tre tappe e 334 km cronometrati davvero ricchi di emozioni.

01.02.2023 – Il nuovo logo, il ritorno ad Olbia dove la gara è stata di nuovo tutta concentrata dopo 10 anni e dove nel 2004 era iniziata l’avventura del Rally Italia Sardegna,  la conferma della speciale d’apertura ad Olbia-Cabu Abbas, il ritorno a Tantariles e della prova lunga di Monte Lerno (49 km), il ritorno della vecchia prova di Tempio e della power stage di due anni fa di Aglientu, sono le principali novità della 20a edizione del Rally Italia Sardegna. A quattro mesi dal via della gara, con la pubblicazione della Rally Guide 1, primo documento ufficiale del RIS 2023, è stato svelato il percorso che ospiterà la corsa, organizzata come in passato dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna. Un percorso, che ha visto confermare la scelta delle ultime sei edizioni di ospitare l’intera corsa nel nord dell’isola. La prova, sesta manche del campionato del mondo rally in programma dal 1° al 4 giugno, avrà un percorso composto da 19 prove speciali, suddivise in tre tappe per complessivi 334,65 km cronometrati tutti su sterrato. La location ritorna quest’anno ad Olbia, con il parco assistenza allestito come due anni fa al Molo Brin, e con la sala stampa che sarà ospitata al Museo Archeologico. 

COME 20 ANNI FA LA GARA È TUTTA  CONCENTRATA A OLBIA

Giovedì 1° giugno alle ore 9.01 ci sarà lo shakedown di Loiri Porto San Paolo (3,23 km) mentre nel pomeriggio ci sarà come lo scorso anno la speciale di apertura a Cabu Abbas (3,23 km) in programma alle ore 18.05. I concorrenti trascorreranno la notte al parco assistenza di Olbia al Molo Brin, da dove la gara riprenderà venerdì 2 alle 7.40 con la prosecuzione della prima tappa composta da 6 speciali e 148,74 km cronometrati. I piloti disputeranno le prove ripetute due volte di Tantariles (10,66 km), la stessa speciale con cui la gara iniziò nella prima edizione del 2004, Monte Lerno (quella del famoso spettacolare salto) in versione lunga che stavolta misurerà la bellezza di 49,79 km e la classica di

Terranova (13,92 km). Sia a metà che a fine giornata gli equipaggi effettueranno assistenza al Molo Brin di Olbia. Sabato 3 giugno la seconda tappa sarà ricavata sugli sterrati del Monte Acuto e della Gallura, con 8 prove speciali (quattro ripetute due volte) e 136,60 km cronometrati. Si inizia con i classici crono nel Monte Acuto di Coiluna-Loelle (16,33 km) e Su Filigosu (19,49 km), per poi proseguire in Gallura con quelli di Tula (22,39 km) e Tempio (10,09 km), con quest’ultimo che ricalcherà quello disputato in passato nell’edizione 2005. I concorrenti a metà e fine giornata faranno assistenza al Molo Brin ad Olbia. Infine domenica 4 giugno sono 46,08 i km cronometrati ricavati tutti nel nord della Gallura da percorrere suddivisi in quattro speciali, con due passaggi a Braniatogghiu (15,25 km) e nella power stage di Aglientu (7,79 km), che nel secondo passaggio delle ore 12.18 andrà in onda in diretta televisiva in tutto il mondo. Solo allora conosceremo il nome del vincitore di questa 20a edizione dell’appuntamento tricolore del mondiale rally, vincitore che poi come da tradizione del Rally Italia Sardegna si tufferà insieme a tutto il team nelle acque del porto di Olbia.

LE INIZIATIVE 

Da sottolineare inoltre che quest’anno ci sarà ancora l’interessante iniziativa di RIS Experience, con apposite aree privilegiate a pagamento previste per quegli spettatori che vorranno usufruirne, un’iniziativa che era già stata adottata con successo nelle scorse edizioni.

Infine, grazie al rinnovo dell’interessante accordo con la Grimaldi Lines, ci saranno ancora speciali agevolazioni molto convenienti sulle destinazioni di Olbia e Porto Torres sia per i concorrenti che per il pubblico che vorranno recarsi via nave in Sardegna per prendere parte o assistere alla gara. Si potrà usufruire di queste speciali condizioni prenotando dal 1° febbraio al 28 maggio 2023 per le partenze dal 22 maggio al 18 giugno nei collegamenti marittimi: Barcellona-Porto Torres, Livorno-Olbia, Civitavecchia-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia. Inoltre i concorrenti e i team potranno beneficiare in aggiunta della scontistica anche sulla rotta Genova-Porto Torres. Maggiori informazioni a riguardo saranno disponibili sul sito ufficiale della manifestazione tra qualche giorno.

Lo staff del Rally Italia Sardegna desidera, infine, esprimere le proprie congratulazioni ad Alessandro Alunni Bravi, neo Team Principal di Alfa Romeo in Formula Uno. Alessandro ha fatto parte dello staff dell’organizzazione nelle prime due edizioni della manifestazione, nel 2004 e nel 2005.




ISOLA ECOLOGICA DI SANT’ANNA PRONTA: CONSEGNA DELLE CHIAVI DAL PROSSIMO 7 DICEMBRE

Alghero, 30 novembre 2020 – Dal 7 Dicembre prossimo l’Assessorato all’Ambiente procederà alla consegna delle chiavi dell’isola ecologica di nuova realizzazione di S. Anna. Gli utenti residenti o titolari di immobili ricadenti in questa zona dell’agro o che vi accedono attraverso la strada vicinale omonima potranno recarsi presso gli Uffici Comunali di Sant’Anna dalle ore 09:00 alle ore 12:00 per il ritiro della chiave d’accesso all’isola. Le operazioni di consegna andranno avanti per tutti i giorni della settimana negli orari previsti, sino ad esaurimento.  Bisognerà presentarsi muniti di documento d’identità che attesti la residenza o di documento che attesti la titolarità dell’immobile. Gli utenti verranno registrati e dovranno firmare per ricevuta.




ISOLA ECOLOGICA A SANT’ANNA QUASI PRONTA. ACCESSO REGOLAMENTATO PER I RESIDENTI

Alghero, 5 novembre 2020 – Quasi conclusi i lavori di realizzazione dell’Isola Ecologica di Sant Anna. L’accesso e l’utilizzo alla nuova struttura sarà consentito, in via sperimentale, esclusivamente ai cittadini accreditati al servizio e in possesso dell’apposita chiave.

Potranno essere autorizzati ad accedere direttamente per  conferire rifiuti solo i cittadini residenti o domiciliati nel territorio del Comune di Alghero servito da quel centro. L’ambito territoriale per cui l’isola dovrà prestare servizio sarà formalmente reso noto attraverso apposita planimetria che verrà comunicata dall’Amministrazione Comunale.

Potranno altresì essere autorizzati al servizio, previa richiesta mediante l’apposito modulo di domanda di accreditamento, anche utenti pur non domiciliati nel territorio servito dall’Isola ecologica qualora in possesso di abitazione secondaria ubicata in quel  territorio  La chiave verrà consegnata secondo le modalità che verranno indicate a breve.

“Si riparte così con una nuova modalità d’accesso ai punti di raccolta dell’agro che verrà sperimentato  a Sant’Anna per poi esser eventualmente replicato nelle altre isole presenti”, spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.

Intanto si prosegue con la procedura  autorizzativa per la realizzazione delle restanti isole, particolare attenzione a quella in Località Arenosu dove potrebbe esser a breve trasferita quella di Viale Europa che cederà il passo  ad un isola Itinerante con cui i cittadini e i turisti  pur avendo a disposizione giornalmente il servizio del porta a porta, potranno conferire eventuali rifiuti extra in orari e giorni prestabiliti.

 




Alghero pronta a ripartire – certezze per la sicurezza e per le attività imprenditoriali

Alghero, 22 maggio 2020 – Alghero riparte con la sperimentazione di una nuova iniziativa che mette insieme sicurezza sanitaria e sviluppo economico. Una città con più spazi per la socialità, un centro a misura di distanziamento personale, con l’allargamento orario delle zone pedonali e con l’incremento dei suoli pubblici per bar e ristoranti.

In coincidenza con il periodo emergenziale l’Amministrazione istituisce le Zone Pedonali nella parte più frequentata dalla città : nella Via Sassari (da Piazza Porta Terra all’incrocio con via XX Settembre); nella Via Genova; nella Via Mazzini, dall’incrocio con via Sassari all’incrocio con via Cagliari; in Piazza Sulis, dall’incrocio con via Carducci all’incrocio con via Gramsci e nella via Gramsci, dall’incrocio con Piazza Sulis all’incrocio con via Petrarca; nel Lungomare Dante dall’incrocio con via Leopardi all’incrocio con via Gramsci. Dal 1 giugno fino al 15 luglio, ogni fine settimana, dalle ore 21:00 alle ore 02:00 e dal 16 luglio sino al 15 settembre tutte le sere, dalle 21:00 alle 04:00 del mattino. Dal 16 settembre fino al 31 ottobre si torna ai fine settimana con orario dalle 21:00 alle 02:00.

L’ordinanza è stata firmata oggi dal Sindaco Mario Conoci e avvia una nuova fase per la città che affronta l’emergenza mettendo in atto ogni iniziativa utile per garantire prima di tutto sicurezza ma anche opportunità per le imprese algheresi del settore dei pubblici esercizi e attività commerciali. In via di definizione anche il correlato provvedimento per istanze da parte di titolari di pubblici esercizi di richiesta, modifica e/o ampliamento delle concessioni di suolo pubblico attualmente autorizzate, motivate dalla necessità di garantire il distanziamento interpersonale e la sicurezza delle persone.

“Abbiamo cercato la migliore delle soluzioni di equilibrio tra le diverse esigenze, pur comprendendo che ci vorrà tempo affinché il cambiamento entri a far parte delle consuetudini degli algheresi – ha spiegato oggi il Sindaco Mario Conoci – e lo abbiamo fatto mettendo insieme le aspettative dei cittadini e dei turisti che vogliono vivere in serenità il la città e le necessità dei nostri imprenditori e dei loro collaboratori che hanno pagato un prezzo altissimo causato dalle chiusure”. L’obbiettivo dell’Amministrazione è quello di applicare soluzioni condivise, soprattutto per quanto riguarda le zone del Centro, verso le quali si sta lavorando per mettere a disposizione dei residenti una parte dei parcheggi gratuiti nella Piazza dei Mercati.

Per quanto riguarda la possibilità di ampliamento dei suoli pubblici, sarà una commissione tecnica che attuerà i criteri individuati dall’Amministrazione e che valuterà caso per caso le diverse istanze. “Siamo pronti a ripartire con Alghero che dovrà dare certezze per chi vuole godere della città in sicurezza e per le attività legate allo svago che in città hanno bisogno di recuperare fatturato” ha precisato l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras, che ha aggiunto la possibilità che le zone pedonali vengano estese ad altre zone della città, nell’ambito di un progetto di progressiva pedonalizzazione del centro supportata dalla la creazione di aree di sosta periferiche.

“Si tratta di una soluzione temporanea – ha precisato l’Assessore al Demanio Giovanna Caria – che applichiamo nell’emergenza, nella consapevolezza che ci muoviamo in una situazione estremamente delicata in cui dobbiamo ottemperare a diverse esigenze, mantenendo sempre davanti l’orizzonte di un ritorno alla normalità nel corso del quale l’Amministrazione potrà programmare con più serenità”. Riordino dei mercati, regolamentazione delle esposizioni, cambia anche il fronte del Lungomare con le tradizionali bancarelle. “Abbiamo lavorato per una nuova disposizione legata alle prescrizioni, ma anche per un riordino più funzionale che mette insieme suoli pubblici ed espositori – spiega Giorgia vaccaro, assessore alle Attività Produttive – ed avremo un mercatino più esteso e nuovi spazi per le passeggiate”.

La città riparte, ma dalle prime avvisaglie c’è già preoccupazione per gli assembramenti. Il Sindaco Mario Conoci avverte : “Troppe segnalazioni su comportamenti non in linea, di questo passo non si va avanti ma richiamo di tornare indietro. Faccio un appello ad un maggiore senso di responsabilità personale, in caso contrario ci saranno inevitabili interventi da parte delle autorità di controllo che porterebbero indietro verso misure restrittive che nessuno auspica”.




Comunicato Stampa – La ASSL Sassari pronta a potenziare le Usca per una maggiore tutela della salute dei cittadini

SASSARI, 16 MAGGIO 2020 – La ASSL Sassari pronta a potenziare le Usca per una maggiore tutela della salute dei cittadini

Dopo aver attivato le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) su tutto il territorio, la ASSL Sassari è pronta a rinforzare ulteriormente il progetto per la cura domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19: la Direzione Aziendale sta predisponendo l’ampliamento del personale dedicato e la creazione di una quarta Unità Speciale da affiancare alle tre già operative nei Distretti si Sassari, Ozieri e Alghero. A questo nucleo sarà affidato il compito di intervenire su obbiettivi specifici, i cosiddetti cluster, solo nel momento in cui dovessero nascere nuovi focolai della malattia.

L’istituzione delle Usca, con la creazione di un’ulteriore squadra di sostegno, rappresenta un presidio sanitario fondamentale anche in vista della prossima riapertura di ulteriori attività commerciali: «Grazie alla professionalità dei medici e degli infermieri che compongono le Unità Speciali di Continuità Assistenziale e alla stretta collaborazione con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta – commenta la Direzione della ASSL Sassari – istituiamo una rete di monitoraggio specializzata e tempestiva, capace di operare su tutti i tre Distretti di riferimento e di offrire, tanto ai cittadini quanto ai lavoratori, maggiori garanzie».

La ASSL Sassari ricorda che il compito delle Usca è quello di garantire la diagnosi precoce, la presa in carico e il costante monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di un ricovero ospedaliero. L’assistenza può avvenire da remoto attraverso la cosiddetta sorveglianza sanitaria telefonica o direttamente nel domicilio del paziente. L’intervento delle Usca inizia nel momento del riconoscimento di un quadro clinico sospetto con sintomi riconducibili al Covid-19 e, in caso di positività al Coronavirus, prosegue fino alla scomparsa della malattia.




Confartigianato Sassari pronta alla mobilitazione per la 4 corsie Alghero-Sassari.

Maria Amelia Lai (Presidente Provinciale Confartigianato Sassari) e
Antonio Stellato (Presidente Confartigianato Alghero): “Le imprese
pagano le tasse e pretendono di avere una strada che favorisca la
crescita di tutta la provincia”.
L’Associazione Artigiana porta la questione a Bruxelles e Roma.

“Il completamento della Sassari-Alghero è fondamentale per lo sviluppo
economico, non solo della Nurra, ma dell’intera Sardegna. Le imprese
che rappresentiamo sono fortemente preoccupate per l’impatto negativo
che una eventuale interruzione della realizzazione della 4 corsie
potrà avere sull’intera provincia di Sassari: pagano le tasse come
tutti ed è un loro diritto avere collegamenti sicuri ed efficienti”.

E’ chiaro e netto il pensiero di Confartigianato Imprese Sassari,
espresso dalla Presidente Provinciale, Maria Amelia Lai, e dal
Presidente della sede zonale di Alghero, Antonio Stellato, in merito
allo stop della quattro corsie Alghero-Sassari e al presidio
permanente dei Sindaci di Alghero e Sassari.

“Le realtà artigiane, così come il resto delle attività produttive,
nonché i cittadini del nord ovest dell’Isola –  continuano Lai e
Stellato – non potranno e non dovranno accettare questo stop. Per
questo, le nostre imprese, si uniranno al presidio permanente che le
Amministrazioni Territoriali hanno organizzato per sensibilizzare
l’opinione pubblica e il Governo Nazionale”.

“Nei prossimi giorni – rimarcano – la nostra Associazione convocherà i
propri dirigenti cittadini di Sassari e Alghero, nonché quelli
provinciali, per manifestare solidarietà alle Amministrazioni che
lottano per la ripresa dei lavori e per organizzare, qualora ve ne
fosse la necessità, anche azioni di protesta degli imprenditori.
Questa opera è strategica per la crescita per unire due poli
produttivi importanti per la crescita di un’area in cui gravitano
quasi 500mila persone, operano oltre 57mila attività produttive che
danno lavoro a più di 100mila addetti”.

“Agiremo anche a livello nazionale – sottolineano la Presidente
Provinciale e il Presidente di Alghero – attraverso la nostra
Associazione chiedendo udienza in tutte le commissioni interessate e
verso tutti i Parlamentari della Sardegna”. “Porteremo il nostro
disagio anche a Bruxelles – conclude la Presidente Lai – infatti, con
la delegazione di Confartigianato Sardegna, da oggi saremo nella
capitale belga per una tre giorni nella quale incontreremo esponenti
politici e funzionari, sardi, italiani ed europei, ai quali
sottoporremo anche questo problema”.

Una provincia, quella di Sassari, che lentamente tenta di uscire da
una durissima crisi.

I dati, elaborati dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato
Imprese Sardegna, su fonte ISTAT-MISE-UNIONCAMERE per gli anni
2016-2017, descrivono un tessuto produttivo con 57.706 realtà di cui
il 22,6%, ben 13.070 attività, sono artigiane. Quest’ultimo settore è
stato duramente colpito anche nell’ultimo anno, avendo perso altre 282
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 13.352.

Nell’intera provincia di Sassari, nel totale delle imprese, 30.924
sono attive nel settore Servizi, 9.076 nelle Costruzioni mentre 4.134
sono quelle Manifatturiere.

Nell’artigianato, le Costruzioni sono quelle più rappresentate con
5.164 realtà (il 39,5% di tutte le attività artigiane), in calo di 150
unità rispetto al 2016 quando se ne registrarono 5.314. Seguono i
Servizi con 5.126 (39,2% sul totale artigianato), anche questo in calo
(di 56 unità) rispetto alle 5.182 del 2016. In calo anche il
Manifatturiero: con 2.606 realtà, in rappresentanza del 19,9%
dell’artigianato, il settore ha registrato una decrescita di 70 unità,
contro le 2.676 registrate nel 2016. L’insieme delle attività del
territorio danno lavoro a 102.134 persone di cui ben 21.316 sono
addetti dell’artigianato, per una dimensione media d’impresa artigiana
di 2,3 (lavoratori per azienda). Il tutto insiste su una popolazione
residente di 493.788 persone, composta da 222.673 famiglie, con un
reddito imponibile totale di 5miliardi e 300milioni e un reddito pro
capite di 10.778 euro.