6° Rally Storico Costa Smeralda: effettuato il collaudo, ecco le prove

Gli orari e i punti più caratteristici e spettacolari dei quattro diversi tratti
cronometrati teatro del secondo appuntamento del CIR Auto Storiche
oltre che gara d’esordio del Tricolore Regolarità a Media

Porto Cervo (OT), 7 aprile 2023 – Scorre veloce il conto alla rovescia verso la data del 15 e 16 aprile, giornate in cui si correrà la sesta edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda valevole quale secondo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, per il Trofeo A112 Abarth e con le abbinate regolarità a media che darà il via al Tricolore di specialità fregiandosi anche della validità per il FIA Trophy for Historic Regularity Rallies, oltre alla regolarità sport valevole per il Trofeo Tre Regioni; il tutto impreziosito dalla cornice del Martini Rally Vintage, l’autoraduno non competitivo dedicato alle vetture da competizione in livrea Martini Racing.
Con le iscrizioni aperte fino a lunedì prossimo 10 aprile, si stanno nel frattempo posizionando i vari tasselli a comporre il mosaico della manifestazione organizzata da ACI Sassari col supporto della Regione Sardegna, il Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Sparco, Pirelli e Testoni Bunker Point. Nei giorni scorsi è stato infatti eseguito con esito positivo il collaudo del percorso di gara che prevede qualche novità rispetto alla precedente edizione; se tre delle prove – San Pasquale, Lo Sfossato e Calangianus – sono invariate, tutto nuovo è invece lo sviluppo della Aglientu che sarà anche la più lunga delle quattro; assieme agli orari, di svolgimento e chisura, le caratteristiche sono di seguito descritte.

P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,64. 1° passaggio sabato 15 aprile ore 13.50 – 2° passaggio ore 16.05 – Chiusura strade dalle 12.30.
La partenza è su un tratto misto veloce, ma guidato, con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. La carreggiata stretta, ma non strettissima, dal fondo buono e con alcuni saliscendi che permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale ed è facile accedervi dalla SS133 bis. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case fino ad una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico che permette una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa fino a valle, dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova.

P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 17,95 – 1° passaggio sabato 15 aprile ore 14.30 – 2° passaggio ore 16.45 – Chiusura strade dalle 13.00.
Lo scenario è sempre quello delle campagne fra Aglientu, Rena Majore e Bassacutena, famosa per le prove speciali denominate Campovaglio e Camporotondo, corse su fondo sterrato nel passato glorioso del Rally Costa Smeralda. Poco più avanti del borgo di Camporotondo inizia questa particolare conformazione della prova e subito dopo il via troviamo una secca inversione sinistra che si immette lungo la strada che porta alla località Littichedda; l’inizio è tortuoso ma il tracciato poi si dipana in un serpente di asfalto piuttosto veloce dal fondo buono. Nella parte più veloce ed insidiosa, perché non vi sono tanti riferimenti ed il percorso è nascosto dalla vegetazione, ci saranno due chicanes di rallentamento. Subito dopo il bivio di Rena Majore, una breve discesa porta ad un tratto più nervoso con una secca inversione destra molto stretta e difficile e subito dopo cambia il fondo, che diventa cementato per quasi due chilometri, con un paio di dossi piuttosto impegnativi. Si scende verso il fondo valle e si affrontano due bivi piuttosto decisi, il primo dei quali non permette errori e il secondo riporta le vetture a monte. Raggiunto l’ultimo bivio in salita e piuttosto secco, si corre poi verso Aglientu sul tracciato già noto perché utilizzato spesso nelle ultime edizioni. La prova supera poi il bivio per Cuoni con qualche curva più lenta per arrivare al finale ancora veloce fino allo stazzo Tuvareddu, dove è posizionato il fine prova.

P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio domenica 16 aprile ore 10.35 – 2° passaggio ore 13.35 – Chiusura strade dalle 9.15.
Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio – Palau), degradante in leggera discesa con carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita.

P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio domenica 16 aprile ore 11.20 – 2° passaggio ore 14.20 – Chiusura strade dalle 10.00.
La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras; l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus che s’innesta poi, tramite un bivio secco, sulla SS427 che conduce alla successiva rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato ha una carreggiata a due corsie molto stretta: la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita e, una volta arrivati in cima, comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti. Questo è un tratto molto tecnico che bilancia le prestazioni di chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: le prove e gli orari

Le descrizioni dei punti salienti delle quattro prove speciali sulle quali si sfideranno i protagonisti del rally e delle gare di regolarità. Al termine della prima tappa, la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” con Cesare Fiorio Porto Cervo (OT), 7 aprile 2022 – A meno di 24 ore dallo start della prima vettura, tutto è pronto a Porto Cervo per la quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che vedrà sfidarsi sulle otto prove in programma i primattori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, oltre a quelli del Trofeo A112 Abarth, Fia Historic Trophy Regularity, Campionato Italiano Regolarità a Media, Trofeo Tre Regioni Regolarità Sport con la grande anteprima del passaggio sulle prove col numero “zero” sulle fiancate della Kymera Evo37 da parte di Miki Biasion e Tiziano Siviero. Ma non è tutto visto che al seguito delle tre gare prenderà lo start il Martini Rally Vintage, autoraduno non competitivo riservato a vetture da competizione griffate dalla storica livrea “Martini Racing”. Ai tanti motivi d’interesse della manifestazione organizzata da ACI Sassari si aggiunge anche la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” realizzato da Sergio Remondino e Sergio Limone (Nada Editore) la cui prefazione è stata curata da Cesare Fiorio, che sarà presente alla manifestazione e alla presentazione del volume insieme agli autori e a Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco. L’appuntamento è al Ristorante al Pescatore al Molo vecchio con inizio alle ore 20. Di seguito alcune note e gli orari dello start delle prove speciali, con l’annotazione che le strade interessate dai tratti cronometrati, verranno chiuse al traffico due ore prima della partenza della vettura numero 1. P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,64. 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.03 – 2° passaggio ore 16.36 – Partenza su un tratto misto veloce ma guidato con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. Carreggiata stretta (ma non strettissima) e fondo buono. Alcuni saliscendi permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale, da qui è facile l’accesso del pubblico dalla SS133b. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case. Una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico permette oltre che il rallentamento del ritmo, una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa, fino a valle dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova. P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 12,41 – 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.51 – 2° passaggio ore 17.24 – La Aglientu del venerdì è una “composizione” di tratti di percorso del dedalo di stradine del comparto compreso fra Bassacutena, Rena Majore ed Aglientu, in passato teatro delle mitiche prove speciali “Campovaglio”, “Camporotondo” ed altre ancora, quando il fondo era sterrato. In particolare l’edizione di quest’anno prevede il via in un tratto veloce a carreggiata stretta, caratterizzato da una sequenza di dossi che ricordano le gobbe di un cammello. Si prosegue poi nella valle direzione San Giovanni, da qui una lieve discesa molto guidata conduce le vetture sul rilievo che porta fino ad Aglientu, su un percorso misto veloce, molto tecnico e impegnativo, già utilizzato come finale della prova edizione 2019. P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 9.58 – 2° passaggio ore 13.52 – Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio-Palau), degradante in leggera discesa, carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita. P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 11.29 – 2° passaggio ore 15.23 – La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras, l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus, si innesta poi con un bivio secco sulla SS427 che conduce alla rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato, seppure si tratta di una strada statale, ha una carreggiata a due corsie molto stretta (non è mai stata rettificata perché poco trafficata), la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita, arrivati in cima comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti, questo è un tratto molto tecnico che bilancia chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale. In chiusura, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally. Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Prove tecniche di “Pulizia” questa mattina nel litorale di San Giovanni. Si inizia con pulizia manuale dei rifiuti antropici, accumulo del legname e delle foglie in esubero

“Iniziamo a sottrarre al mare, affinché non la rimetta in circolo, la tanta posidonia in esubero depositata dalle mareggiate invernali”, spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.Secondo lo studio “Seagrasses provide a novel ecosystem service by trapping marine plastics”, pubblicato su Scientific Reports da un team di ricercatori dell’Universitat de Barcelona (UB), «Le praterie di Posidonia oceanica – una fanerogama marina endemica del Mediterraneo che svolge un importante ruolo ecologico nell’ambiente marino – possono catturare le materie plastiche scaricate in mare e restituirle a terra».In buona sostanza tutto indica che la plastica viene intrappolata nelle praterie di Posidonia. In queste praterie, le plastiche sono incorporate in agglomerati di fibre naturali a forma di palla – le egagropile o palle di Posidonia – da noi BURIC, che vengono espulse dall’ambiente marino durante le mareggiate.Ecco che diviene fondamentale un processo di lavaggio che scarti la plastica e recuperi la sabbia, intrappolata nelle foglie in percentuali sino al 70%del loro peso, da restituire poi all’ arenile di provenienza. In questa direzione va l impegno dell amministrazione che, parallelamente all ambizioso percorso di realizzazione di un impianto in loco grazie alla collaborazione con provincia di Sassari e Consorzio industriale, invierà a recupero tutta la posidonia stoccata possibile restituendo la sabbia al litorale di provenienza. Una strada su cui Alghero è stata pioniera tre anni fa e che si intende proseguire con le novazioni che l’esperienza offre. È infatti forse il primo  comune sardo  che   investe nella gestione sostenibile degli arenili trovando soluzioni ad un problema irrisolto da anni, con l’obbiettivo di conservare le nostre spiagge,  bene ambientale molto prezioso e risorsa importante per il nostro turismo.Si inizierà dal tratto  inziale di San Giovanni come concordato con gli operatori e anche raccogliendo i suggerimenti della scorsa stagione dei consiglieri anche di opposizione.  “Uno sforzo, anche economico, che comunque non ha prezzo se si pensa agli aspetti di carattere ambientale turistico economico e sociale che l habitat costiero offre alla Sardegna e su cui Regione e governo dovrebbero decisamente puntare di piu” . Conclude  Montis.