Si estende alla Città Metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna il servizio di richiesta e rinnovo passaporti negli uffici postali dei Comuni inclusi nel progetto Polis di Poste Italiane.
Il nuovo servizio è stato presentato stamane a Dolianova ed è già operativo anche negli uffici di Ussana (SU), Villa San Pietro (CA), Arbus (SU), Narcao (SU), Vallermosa (SU), Musei (SU), Gesturi (SU).
Il progetto Polis di Poste Italiane va dunque avanti a passi spediti in vista della sua progressiva estensione a tutti i 7000 uffici postali attivi nei centri con meno di 15mila abitanti.
Il progetto Polis trasforma gli uffici postali nella casa dei servizi digitali, uno Sportello unico per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7.000 Comuni al di sotto di 15mila abitanti. Il progetto prevede un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, finanziato per 800 milioni con risorse del Piano complementare al PNRR (Dl 59/2021), mentre gli altri 400 milioni sono a carico di Poste Italiane.
Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei comuni Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente nell’ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.
Basterà consegnare all’operatore dell’ufficio postale del proprio comune un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie (di cui una precedentemente legalizzata), una marca da bollo da 73,50 euro, in contrassegno telematico e pagare il bollettino di 42,50 euro. In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica di Poste Italiane, sarà l’operatore di sportello a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potrà essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.
“La possibilità di richiedere o rinnovare il passaporto in ufficio postale – ha dichiarato Gabriele Lanzidei, Responsabile provinciale della Filiale di Cagliari di Poste Italiane – va incontro alle reali esigenze dei cittadini, consentendo loro al contempo di risparmiare tempo e di limitare gli spostamenti da e verso la città, per ottenere il documento. Tra l’altro, la maggioranza degli uffici postali prevede l’apertura anche al sabato mattina e questo rappresenta un ulteriore vantaggio per tutti coloro che nel corso della settimana hanno impegni lavorativi. Siamo molto orgogliosi di portare nuovi servizi nei territori a dimostrazione dell’attenzione della vicinanza di Poste Italiane alle comunità.”
Il servizio di rilascio del passaporto si aggiunge agli altri servizi attivi negli uffici postali Polis, ad esempio il ritiro di certificati anagrafici, di stato civile, previdenziali e le pratiche di volontaria giurisdizione.
MOBILITAZIONE NORD OVEST. PROVINCIA, RETE METROPOLITANA E TIPS SCRIVONO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI E AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA CHRISTIAN SOLINAS
OGGETTO: STATI GENERALI PER LO SVILUPPO, PROVINCIA,RETE METROPOLITANA E TIPS CONVOCANO IN ASSEMBLEA I CONSIGLI COMUNALI DI TUTTA LA PROVINCIA
E’ tutto pronto per la convocazione degli Stati generali che avranno luogo lunedì 27 marzo alle 10 00, al Teatro comunale di Sassari. Provincia di Sassari, Rete metropolitana e Tips hanno convocato gli amministratori della provincia e aperto ai relativi consigli comunali dei comuni appartenenti, per ribadire la forte preoccupazione sulla situazione socio economica del territorio e discutere le strategie di rilancio del nord ovest della Sardegna. Strategie che sono state controfirmate nero su bianco nel dicembre del 2021 a Nule da tutti i sindaci e gli amministratori, che lunedì saranno presenti in fascia, per dare gambe ad una vera e propria mobilitazione atta a ribadire i contenuti del “Patto per lo sviluppo del nord ovest”. Un Patto che concretizza un percorso di sviluppo, che propone soluzioni, e le strategie di rilancio per favorire percorsi condivisi di sviluppo integrato locale, di promozione del lavoro e dell’occupazione. “I tempi sono maturi- ha ribadito l’amministratore della Provincia Pietro Fois- per dialogare con urgenza con la Regione e il governo nazionale. Il cambio di rotta dev’essere immediato: serve definire gli assetti di governo, ridistribuire risorse, dotare gli enti di disponibilità economico-organizzativa, e dare spazio e priorità agli enti locali, come la Provincia, che oggi fa i conti con bilanci risicati e non certo in grado di supportare lo sviluppo del paese. In assenza di una struttura operativa e dei finanziamenti previsti, si perderanno importanti opportunità, e la Sardegna non se lo può permettere”. I contenuti del Patto sono stati studiati nel dettaglio e condivisi dagli enti locali dell’intero territorio; qualora la situazione non si sblocchi, seguirà una manifestazione generale per lo sviluppo e il lavoro supportata da ulteriori assemblee. Alla manifestazione di lunedì 27 marzo, parteciperanno non solo gli amministratori della Provincia di Sassari, ma, come accaduto negli incontri precedenti, i sindaci dei comuni di Nuoro, Oristano, Bosa e Macomer.
Tissi. Sicurezza stradale, firmato l’accordo con la Provincia per la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati
E’ stato firmato l’accordo di programma tra il Comune di Tissi e la Provincia di Sassari per la procedura di realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati su Via Italia e Via Brigata Sassari. Nell’ambito della realizzazione di alcuni interventi volti a migliorare la sicurezza pubblica, l’Amministrazione Comunale intende, con questo intervento, mettere in sicurezza i punti di maggiore criticità delle due strade di grande flusso veicolare. L’attraversamento dei veicoli delle due vie in direzione Sassari, avviene in condizioni di sicurezza precaria per i cittadini che in quelle vie ci abitano, a causa dell’elevata velocità dei veicoli.
“L’intervento in progetto- spiega il sindaco Budroni- consiste nella realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati con installazione segnaletica verticale e tracciamento segnaletica orizzontale. Le due vie costituiscono i punti nodali della viabilità del nostro paese essendo esse una circonvallazione e trattandosi di strade provinciali di competenza comunale.”
Lo scopo è quello di contribuire, alla sicurezza degli utenti della strada, alla sicurezza pubblica e al buon smaltimento del traffico. Gli attraversamenti pedonali rialzati, garantiranno elevati livelli di sicurezza e contribuiranno a risolvere la storica criticità. Entro il mese di gennaio 2023 verranno affidati i lavori. “L’opera- conclude Budroni- seppur di apparente limitata dimensione, va ad aggiungsi a tutta una serie di cantieri che stanno migliorando il nostro paese. Ringrazio la Provincia di Sassari ed il dirigente alla viabilità per la sensibilità, professionalità e sforzo dimostrato.”
DIRITTO ALLA MOBILITA’. L’AMMINISTRATORE FOIS CONVOCA I SINDACI DELLA PROVINCIA DI SASSARI
COMUNICATO STAMPA Incontro Provincia – Comune di Arzachena – ANAS
Provincia di Sassari, Fois : per energia e gasolio il governo deve trasferire alla Provincia di Sassari le risorse per garantire l apertura delle scuole.
Fois : per energia e gasolio il governo deve trasferire alla Provincia di Sassari le risorse per garantire l apertura delle scuole.
Prima dell apertura delle scuole dobbiamo mettere in sicurezza il bilancio, e con l aumento indiscriminato del costo dell energia é impossibile far fronte alla copertura delle bollette. I 2.600 (duemilioniseicentomila, mediante degli ultimi anni) dalle proiezioni fatte dagli uffici triplicheranno. Non siamo in grado di far fronte a quest aumento di spesa, dichiara Pietro Fois, Il governo intervenga per tempo perché non intendiamo mettere a rischio l apertura delle scuole e la salute dei nostri studenti.
I testimoni di Geova tornano alle riunioni in presenza. In provincia di Oristano riaprono tre “Sale del Regno”.

A partire dal 1° aprile 2022, i Testimoni di Geova di tutto il mondo hanno riaperto i luoghi di culto per partecipare alle riunioni in presenza. In Sardegna sono state riaperte al pubblico circa 30 Sale del Regno, comprese le 3 della provincia di Oristano, dove si riuniscono circa 400 fedeli.
A motivo della pandemia, nei due anni appena trascorsi, tutti i luoghi di culto sono rimasti chiusi e le riunioni religiose sono state trasferite su una piattaforma online a cui potersi collegare da casa con il proprio dispositivo elettronico. In Sardegna le riunioni in presenza erano sospese dal 6 marzo 2020 per motivi di cautela. L’ingresso sarà ora nuovamente consentito seguendo alcune norme fondamentali di sicurezza sanitaria, sulla base del protocollo firmato col governo.
“Ho perso mio marito durante la pandemia”, racconta Tina che vive in Sardegna e ha 63 anni. “Anche se non mi sono mai sentita sola grazie all’abbraccio virtuale dei miei cari amici in videoconferenza, riprendere le nostre riunioni in presenza è stato bello come non mai”.
Per garantire la sicurezza di tutti, le riunioni saranno tenute in modalità ibrida, unendo la partecipazione in presenza a quella online per chi vorrà ancora collegarsi da casa. Dopo un periodo di test di alcuni mesi che ha prodotto ottimi risultati sia dal punto di vista tecnico che della sicurezza sanitaria, la modalità ibrida è stata estesa a tutti i luoghi di culto in Italia.

“La riapertura dei luoghi di culto ha generato un grande entusiasmo. Non vedevamo l’ora di conoscere di persona tutti coloro che abbiamo visto solo sullo schermo durante i nostri incontri virtuali”,ha detto Alessio Atzeni, portavoce per la Sardegna dei Testimoni di Geova. “Negli ultimi due anni, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, c’è stato un sorprendente aumento di presenze alle nostre riunioni da parte di giovani, anziani e anche molti che studiano la Bibbia con noi. Ad esempio, alla riunione annuale più importante, la Commemorazione della morte di Gesù, nel 2021 hanno partecipato in Italia quasi 520.000 persone”.
Non tutte le attività saranno riprese in presenza. L’opera di insegnamento della Bibbia, ad esempio, che in passato veniva svolta a domicilio o in luoghi pubblici, continuerà a distanza per lettera, telefono e Internet. “Questo garantirà per il momento una maggiore sicurezza per la salute di tutti”, conclude Atzeni. “Vi sono attualmente oltre 100.000 persone in Italia che studiano la Bibbia con i Testimoni di Geova. È evidente dunque che tra le persone c’è ancora un grandissimo bisogno di spiritualità, che molti desiderano soddisfare nonostante la distanza fisica”.
Le informazioni per partecipare localmente alle riunioni dei Testimoni di Geova sono disponibili su jw.org.
I 92 COMUNI DELLA PROVINCIA DICONO NO GRAZIE. IL PNRR UN OGGETTO ANCORA SCONOSCIUTO. SI RIPARTA DALLE NOSTRE INDICAZIONI.
“Saremo noi rappresentanti del territorio ad indicare come devono essere spese le risorse del PNRR, non possiamo accettare un progetto di sviluppo che non risponda alle esigenze della Sardegna”. Con questo monito la Provincia di Sassari, i sindaci del nord Sardegna, i presidenti delle Unioni, le Comunità montane, la Rete metropolitana e il T.I.P.S. scenderanno in campo a Nule, martedì 7 dicembre con un documento da inviare al governo che non accetterà l’imposizione di una linea programmatica senza il coinvolgimento diretto degli amministratori. Una presa di posizione chiara e decisa che non lascia spazio a scelte che non siano dettate e condivise da chi il territorio lo vive e lo amministra. La Sardegna ristagna da decenni uno stato di abbandono programmatico che ha congelato settori vitali di una terra che si nutre di sviluppo sostenibile, turismo interno e costiero, filiere agroalimentari d’eccellenza, attrattori culturali e ambientali che non intercettano i flussi del turismo mondiale e di un patrimonio immateriale mai messo a sistema. Considerato che le indicazioni del PNRR hanno come obiettivo realizzare una coesione sociale e territoriale, è importante quanto mai fondamentale, che le risorse disponibili rispondano a questi principi e che diano linfa vitale ad un territorio unito, raggiungibile, coeso e interconnesso. Pertanto si ritiene assolutamente necessario che gli interventi vengano dirottati sul territorio per combattere lo spopolamento dei piccoli centri, migliorare la qualità della vita dei residenti, potenziare i servizi e le infrastrutture, attrarre investimenti dall’esterno, creare nuove imprese in grado di favorire l’occupazione e lo sviluppo di solidi processi di internazionalizzazione per le produzioni e i servizi locali. Gli interventi sulle infrastrutture di collegamento verso i centri più popolati, la connettività e le reti ( 5 g e BUL), lo sviluppo locale e la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili e la transizione energetica, gli investimenti sul capitale umano e nella scuola, una sanità territoriale a misura d’uomo sono i punti cardine dello sviluppo del nostro territorio e per i quali è impossibile immaginare l’assenza dei sindaci nella programmazione e pretendere uno sviluppo armonico ed equilibrato. Un occhio di riguardo al potenziamento della portualità turistica e ai collegamenti con l’interno: la modernizzazione delle infrastrutture fa parte di un piano di sviluppo integrato che punta ad un offerta dei servizi più dinamica e al passo coi tempi con l’obiettivo di catalizzare i flussi turistici nell’entroterra e destagionalizzare un’economia turistica che deve funzionare non solo nei mesi estivi. Senza contare che questo intervento potrebbe contribuire a ridurre la fuga di cervelli che purtroppo nell’ultimo ventennio ha visto migliaia di giovani scegliere di emigrare per concretizzare il proprio futuro. “Non possiamo permettere che la Sardegna si impoverisca in questo modo- spiega in conclusione l’amministratore Pietro Fois-. “Non siamo interessati a politiche che piombano dall’alto e ci vengono dettate da chi non sa leggere le dinamiche della nostra terra. A Nule il nostro messaggio sarà perentorio. Siamo pronti, uniti come mai è accaduto prima, a delineare il futuro della Sardegna”.
UFFICIO COMUNICAZIONE DELL’AMMINISTRATORE STRAORDINARIO
