Olbia: Arresto di un cittadino olbiese, in esecuzione di un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Nei giorni scorsi personale del Commissariato P.S. ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania a carico di C.Y.G. 36 anni Olbiese.

L’uomo, già noto alle forze di Polizia per i suoi trascorsi giudiziari, affidato ai servizi sociali, attualmente stava scontando una lunga condanna comminatagli in via definitiva per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.

Tuttavia, l’uomo al quale era stata concessa una misura alternativa alla detenzione, si è reso protagonista di una reiterata serie di violazioni alla prescrizioni previste ragion per cui, in esito alle conseguenti segnalazioni a suo carico, si è visto revocato dall’Ufficio di Sorveglianza di Sassari il regime alternativo alla detenzione. Al termine di servizi di avvistamento il personale del Commissariato P.S. lo ha localizzato presso l’abitazione dei suoi genitori.

La sua posizione si è ulteriormente aggravata quando nelle fasi dell’esecuzione dell’arresto i poliziotti, in esito alla conseguente perquisizione, hanno anche rinvenuto inequivocabili prove a suo carico circa alcuni furti consumati di recente ad Olbia in danno di abitazioni private e anche esercizi commerciali.

Dopo le formalità di rito C.Y.G. è stato condotto presso il carcere di “Bancali” a Sassari dove, si ritiene, dovrà rimanere sino al termine della sua condanna.




Nota stampa Carla Cuccu, Consigliera regionale M5S, su provvedimento di sospensione.

CARLA CUCCU M5S: SONO CERTA DELLA DEMOCRAZIA INTERNA DEL M5S

Confermo di avere ricevuto dai Probiviri del M5S un provvedimento di sospensione, adottato inaudita altera parte, ove mi si contesta di sottoscrivere atti consiliari, in favore dei cittadini, depositati con rappresentanti del gruppo misto e delle forze politiche di maggioranza. Dispiace, che non abbiano considerato anche i numerosi altri atti sottoscritti con le forze di opposizione. In questa circostanza, apprendo che quanto da sempre sostenuto dal M5S non è più valido e cioè che quando un’idea buona è in favore dei cittadini, non è né di destra né di sinistra e la si sostiene. Temo che una simile linea di condotta possa portare alla sospensione di tantissimi altri porta voce, consiglieri regionali, comunali e parlamentari, per medesime iniziative, bloccando, così, l’attività del movimento. Comunque, ci tenevo a comunicare di essere serenissima e cercherò di capire chi è che ha preso l’iniziativa, valutando il da farsi coi miei amici avvocati. In tutti i casi il regolamento prevede che ci sia il termine di cinque giorni per proporre reclamo al Comitato di Garanzia. Pertanto avrò modo, in quella sede, di chiarire la verità fattuale e l’insussistenza di qualsivoglia violazione disciplinare, perlomeno statuto e codice etico alla mano, certa della democrazia interna nel M5S. Sono nel M5S dal lontano 2010 ed anche in questo frangente continuerò a portarne avanti il progetto politico di concreto e coraggioso cambiamento. Colgo l’occasione per ringraziare tutta la stampa per l’attenzione richiamata sulla mia correttezza politica, da sempre conforme ai principi e valori del M5S, oltre a tutti i colleghi dell’intero consiglio regionale della XVI legislatura, agli attivisti del M5S, agli amici e colleghi del mondo forense che, attoniti, continuano a manifestarmi stima ed affetto. Il mio appello accorato è quello di unirsi e non di dividersi. Auguro una buona giornata e buone ferie a tutti”.




Porto Torres: sia sospeso il provvedimento di chiusura della Sede della Soprintendenza

Al seguito della notizia sulla chiusura della Sede Operativa della Soprintendenza ABAP di Porto Torres, il capogruppo dei Riformatori Sardi in consiglio regionale Aldo Salaris ha presentato, al Presidente Solinas e all’Assessore competente, una mozione nella quale si chiede un intervento presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’allarme era stato lanciato lo scorso gennaio da Franco Satta e Rossana Carbone, coordinatori cittadini dei Riformatori di Porto Torres, i quali avevano espresso perplessità e forte preoccupazione per il futuro del preziosissimo patrimonio archeologico: «In assenza di un presidio per la sorveglianza e la prevenzione dei resti archeologici della Colonia Romana di Turris Libisonis, ci chiediamo come potrà essere garantita la tutela di una situazione complessa determinata dalla presenza di una città pluristratificata». Oggi, spiegano Satta e Carbone, «la mozione presentata dai nostri rappresentanti regionali è finalizzata a sospendere il provvedimento e attivare un tavolo tecnico con le istituzioni e le parti sociali per ricercare soluzioni alternative alla chiusura della sede operativa».

Satta e Carbone precisano che non si tratta di una posizione “per partito preso”, ma il frutto di una precisa valutazione pertinente alla situazione attuale, alle potenzialità inespresse dal territorio e alle prospettive future di sviluppo dove la Soprintendenza riveste una fondamentale importanza rapportata all’enorme e prezioso patrimonio archeologico presente nell’area urbana e periurbana di Porto Torres. «Il percorso avviato oltre quarant’anni fa tra la comunità di Porto Torres e la Soprintendenza – raccontano – ha condotto a grandi, ed in qualche caso insperati, risultati che hanno aperto la strada a nuove prospettive. Infatti, nel progetto dei Riformatori c’è la sottoscrizione di un accordo fra il Comune, la Soprintendenza e il Polo Museale della Sardegna per la gestione, la valorizzazione, la tutela e la conservazione dei Beni Culturali di Porto Torres».

I Riformatori puntano, in particolare, ad un progetto innovativo che riguarda l’istituzione di un “Parco Archeologico Urbano” che possa integrare la zona del faro, l’area archeologica di Palazzo Re Barbaro e delle Terme Maetzke, l’area del Rio Mannu con il Ponte Romano, ed infine la zona di Marinella con la necropoli Occidentale di Turris Libisonis. Oltre a questo, anche la creazione di un polo di attrazione culturale e turistica che comprende anche il complesso della Basilica di San Gavino e le aree musealizzate sotto Piazza Atrio Metropoli e sotto la gradonata che collega il porto con le due stazioni marittime, non può che favorire un volano virtuoso di eccellenza con sicure ricadute positive sull’occupazione e sull’economia della Città. «Riteniamo di fondamentale importanza – concludono i Riformatori – consentire al Comune di Porto Torres di gestire, insieme alle istituzioni preposte, il suo patrimonio archeologico e accedere così ai finanziamenti nazionali, regionali e comunitari dedicati a progetti di gestione e di sviluppo dei Beni Culturali».




Sassari: Polizia di Stato notifica provvedimento ex art. 100 TULPS

Nella mattinata di ieri, personale della Squadra Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale di Sassari, hanno notificato un provvedimento del Questore di Sassari, ex art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), nei confronti del titolare di esercizio pubblico del centro storico di Sassari.

Il provvedimento è stato emesso in considerazione dei ripetuti interventi delle forze di Polizia, numerosi dei quali effettuati a seguito di segnalazioni da parte di residenti nel quartiere, per schiamazzi, risse e spaccio di sostanze stupefacenti che hanno interessato il locale.

Si è avuto modo di accertare che l’esercizio è abituale ritrovo di persone pregiudicate o comunque segnalate all’Autorità Giudiziaria per delitti in materia di stupefacenti.

In particolare, nello scorso mese di ottobre, a poca distanza dall’esercizio commerciale, si era verificata una rissa con l’utilizzo di strumenti atti ad offendere tra due distinte fazioni di cittadini italiani ed extracomunitari con il coinvolgimento di numerose persone.

Inoltre, nei giorni scorsi, alcuni avventori del locale sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stesso esercizio commerciale è stato oggetto, nei mesi scorsi, di controlli amministrativi effettuati dalla Polizia locale di Sassari.

Considerato che l’attività commerciale interessata si è evidenziata per essere ritrovo di persone pericolose con precedenti di polizia, il Questore di Sassari, ha decretato la temporanea sospensione dell’attività, ritenendo concretizzato il pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.