Assemblea del Parco su Punta Giglio, comunicato

Nel pomeriggio di ieri l’Assemblea del Parco ha affrontato il tema riguardante il progetto di Punta Giglio. I componenti dell’assise hanno posto diversi quesiti, è emerso un quadro rassicurante e di piena legittimità dell’intervento in corso. L’Assemblea sarà nuovamente convocata per continuare la discussione e affrontare anche gli altri punti all’ordine del giorno. 

Ieri si è svolta l’Assemblea dell’Azienda speciale regionale del Parco di Porto Conte. Dalle ore 16 fino ad oltre le 21 si è discusso della questione riguardante la progettualità, affidata in concessione dall’Agenzia del Demanio alla cooperativa Quinto Elemento, tramite bando pubblico, presso l’ex-batteria militare di Punta Giglio. Dopo l’introduzione del Presidente Raimondo Tilloca e del direttore Mariano Mariani, che hanno illustrato alcuni aspetti centrali della vicenda, andando a ricostruire il percorso storico e la piena legittimità procedurale dell’iniziativa conclusosi con l’autorizzazione unica del Comune di Alghero, si è aperta la discussione. In un clima di dialogo costruttivo, i componenti dell’Assemblea hanno posto i loro quesiti al Direttivo e ai rappresentanti della Cooperativa Quinto Elemento, (presente con Matteo Mangili e col progettista Stefano Govoni dello studio Pixel). I vertici del Parco hanno replicato punto per punto ricostruendo un quadro che ha consentito una più ampia e chiara rappresentazione di tutte le questioni aperte che nei giorni scorsi avevano suscitato preoccupazioni nella comunità algherese. In particolare è stato posto l’accento sul fatto che il bene e l’intera area restano pubblici, aperti a tutti, senza alcuna privatizzazione; non nascerà alcun albergo di lusso esclusivo, ma un museo a cielo aperto con punto ristoro e possibilità di alloggiare. Tutto questo oltre a garantire la massima tutela all’ambiente e natura circostanti, come indicato dalle prescrizioni dei principali enti aventi titolo a rilasciare le autorizzazioni (oltre al Parco, gli Uffici regionali dell’Assessorato dell’Ambiente, la Sovrintendenza, l’Ufficio tutela del paesaggio e i competenti Uffici del Comune di Alghero).  L’Assemblea, che continuerà nei prossimi giorni, con gli altri punti all’ordine del giorno ancora da discutere, ha messo inoltre in luce il tema centrale riguardante il binomio “tutela – sviluppo”; in quest’ottica, si è sostenuto, come sia sempre più dirimente l’approvazione del Piano del Parco. Spetterà alla prossima Assemblea definire in modo puntuale l’iter di approvazione dello stesso Piano ed eventualmente produrre un documento di indirizzo strategico sui temi centrali emersi nella discussione in merito alla compatibilità tra tutela ambientale e progetti di sviluppo del territorio. 




Fratelli d’Italia Alghero: ambiente e Sviluppo e in difesa della nostra Terra, altri corrente alternata

Fratelli d’Italia è da sempre per una assoluta e indubbia conservazione dell’Ambiente, della Natura, della nostra terra. Siamo anche per il rispetto della libera impresa che specialmente oggi, con fatica, cercano di creare occasioni di sviluppo e lavoro per il nostro territorio.

Le polemiche di queste ore mostrano come fare impresa qui non sia facile, per via dei pregiudizi di certi fanatici.

Per fugare ogni dubbio, nel caso in oggetto abbiamo il parere positivo di svariati Enti (Comune, Regione, Ufficio Demanio, Sovrintendenza, Ufficio Tutela del Paesaggio e, ultimo ma non ultimo, il Parco di Porto Conte). Per taluni chi vive di dogmi questo non basta. Non condividiamo assolutamente le presunzioni di colpevolezza. 

Siamo sicuri invece che l’attuale Consiglio d’Amministrazione del Parco è a disposizione per ogni chiarimento – per il periodo che gli riguarda, ovvero dall’11 di febbraio ad oggi.

Ciò va rimarcato per non dimenticare che l’avvio di tale progettualità nasce con il precedente Direttivo del Parco e la precedente Amministrazione Comunale. Una specifica non polemica, semplicemente doverosa, che non vuole censurare la bontà di un progetto che a nostro avviso va sostenuto, all’interno di una cornice di sviluppo sostenibile e rispetto delle regole.

Questo progetto va sostenuto ancora di più oggi, in un periodo come quello attuale dove gli interventi (privati e pubblici) per ovvi motivi legati alla profonda crisi, sono sempre meno frequenti. Ribadiamo la massima attenzione ai riflessi che l’intervento può avere sulla natura circostante e la nostra priorità per la conservazione ambientale. Proprio per questo sono presenti diverse e puntuali prescrizioni a cui l’impresa V Elemento si dovrà attenere.

Tutti i contribuiti sono bene accetti, pure quelli molto critici, ma non accettiamo lezioni di ambientalismo da chi crede nella decrescita di questo territorio. Senza ipocrisie, avanti col progetto, nel massimo rispetto delle regole definite da un percorso pluriennale che ha visto tutti gli Enti preposti fornire dei pareri positivi fino al sopralluogo di lunedì 22 marzo che ha certificato la totale regolarità del cantiere nel rispetto delle prescrizioni ambientale e della sicurezza.

Ribadiamo, per concludere, che siamo a favore di interventi di sviluppo economico. Non possiamo morire di fondamentalismo ambientalista. Dobbiamo conservare l’ambiente nel migliore dei modi, dove possibile, ma senza impedire che si possano creare opportunità di investimento e di lavoro.

Fratelli d’Italia Alghero




Sopralluogo congiunto a Punta Giglio: verifica positiva

Progetto Punta Giglio. Sopralluogo congiunto questa mattina dell’Ente Parco e del Corpo Forestale. Verifica positiva del pieno rispetto delle prescrizioni ambientali e approvazione di un piano di lavoro per assicurare l’accurata vigilanza delle attività di cantiere.

Sopralluogo congiunto questa mattina, come annunciato, da parte del Corpo Forestale e di V.A. della Sardegna e del Parco naturale regionale di Porto Conte presso il cantiere di Punta Giglio dove è in atto il progetto di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex Batteria S.R. 413. Erano presenti per il Parco naturale regionale di Porto Conte e Area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana il presidente Raimondo Tilloca, il consigliere del direttivo Adriano Grossi e il direttore Mariano Mariani, per l’Ispettorato ripartimentale di Sassari del Corpo Forestale e di V.A. della Sardegna il direttore Giancarlo Muntoni insieme al comandante della locale stazione forestale Giuseppe Meloni. Un sopralluogo fortemente voluto per rimarcare l’alto grado di attenzione che i due enti preposti alla conservazione e alla vigilanza ambientale hanno intenzione di riporre sul delicato intervento di restauro e risanamento in atto sui manufatti bellici del promontorio di Punta Giglio. “Abbiamo già notificato ai titolari della Cooperativa “Quinto Elemento” spiega il direttore Mariani- che il Parco di Porto Conte eserciterà tutta la sorveglianza necessaria al fine di dirimere ogni eventuale interferenza che l’esecuzione dei lavori possa arrecare agli habitat e alla specie vegetali ed in particolare ornitiche prioritarie per la conservazione. Abbiamo ribadito le nostre prescrizioni e le stesse saranno oggetto di valutazione settimana per settimana dopo che i titolari dei lavori comunicheranno la programmazione del cantiere. Al momento abbiamo condiviso con il Corpo Forestale i contenuti degli ultimi monitoraggi sulle specie ornitiche di particolare pregio per la conservazione quali berta maggiore, berta minore e uccello delle tempeste rilevando che siti di nidificazione al momento utilizzati non rischiano di essere disturbati dall’attività di cantiere. Tuttavia proprio per una sorveglianza attiva sul potenziale disturbo, con una verifica puntuale e settimanale del cronoprogramma di cantiere saremo in grado di riscontrare laddove nel proseguo ci fossero criticità. Per ora le attività di cantiere sono state eseguite secondo le prescrizioni impartite dai vari enti competenti.” Dello stesso avviso il direttore dell’Ispettorato ripartimentale di Sassari del Corpo Forestale e di V.A. Giancarlo Muntoni che ha riferito: “Fin da subito abbiamo eseguito la vigilanza di competenza sul cantiere in maniera puntuale rilevando l’assoluto rispetto delle prescrizioni imposte dagli enti competenti ai titolari dell’intervento. La locale stazione forestale continuerà, di concerto con il Parco di Porto Conte, a seguire i lavori verificando puntualmente lo stato di avanzamento e notificando ai titolari se ci fosse bisogno eventuali criticità sotto il profilo ambientale.” I lavori fino ad oggi hanno interessato la pulizia complessiva dell’area di cantiere e delle pertinenze del corpo centrale della caserma sotto l’alta sorveglianza anche della Soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici di Sassari seguendo inoltre, tutte le prescrizioni operative in materia di contenimento della vegetazione e traslocazione delle piante come da programma operativo. A breve partiranno gli interventi di restauro conservativo della caserma.




PUNTA GIGLIO : LE PAROLE DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA EMILIANO PIRAS

“Si fa un gran parlare in questi giorni del progetto del c.d. “rifugio di mare” nel compendio di Punta Giglio; un progetto che si sta realizzando a seguito del bando “Cammini e percorsi” promosso dal MIBACT e, tra gli altri, dall’agenzia del demanio, con il beneplacito anche delle associazioni ambientaliste a livello nazionale. 
Un percorso iniziato ad Alghero nel 2017 con la firma del protocollo d’intesa tra Comune, nella persona del Sindaco Mario Bruno, e l’agenzia del demanio.
Il progetto, corredato da tutti i pareri, quelli inseriti nel procedimento ovviamente, degli organi competenti, è stato istruito dalla parte tecnica del Comune di Alghero, che, dopo una rimodulazione dello stesso, ne ha certificato la compatibilità urbanistica ed edilizia.
Se da un lato i nobili intenti volti alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, seppur conditi da un retrogusto di “integralismo”, sono certamente legittimi, noi ci chiediamo invece, e su questo nutriamo forti dubbi, dove fossero i cittadini “illuminati” (alcuni addirittura impegnati in prima linea con quella maggioranza); altri ora accecati da un’improvvisa voglia di visibilità, e le associazioni che in questo momento si stanno mobilitando, quando questo progetto stava prendendo forma.
Il dubbio è che ci sia la volontà di cavalcare politicamente e strumentalmente, una battaglia, senza che molti sappiano, o facciano finta di non sapere, che tutto nasce proprio quando loro o i loro “riferimenti” erano al governo dello Stato, della Regione, del Comune e del Parco di Porto Conte.
Sappiano i cittadini che l’amministrazione è sempre attenta sul rispetto delle norme, con un occhio anche verso la tutela dell’ambiente, senza però perdere di vista anche obiettivi che possano portare la città ed il territorio a migliorare l’offerta di servizi per godere della natura, anche attraverso investimenti che non siano necessariamente di natura pubblica.
Se i rappresentanti del comitato, soprattutto i più “esperti”, avessero avuto la stessa solerzia anche nel passato, quando si è consumato il “sacco edilizio” della nostra città, nella pessima espansione a partire dagli anni ‘60 con la cacciata dell’architetto Simon Mossa e del suo piano, per far spazio a un freddo e poco lungimirante “programma di fabbricazione” prima e P.R.G. poi, che hanno disegnato una città, oltre le mura storiche veramente deprimente, oggi probabilmente avremmo una città più vivibile; come non ricordare che alcune famiglie facoltose hanno sacrificato il magnifico patrimonio di ville liberty che caratterizzavano l’immediata zona “periurbana” del centro storico, o palazzoni in zone improbabili, in nome, li si, del dio mattone e della speculazione: un vero peccato mortale !
In conclusione, così come è successo recentemente per l’ex Hotel Capo Caccia, l’amministrazione metterà in atto tutte le azioni di sua competenza per vigilare affinché vengano rispettate le normative vigenti e le autorizzazioni ottenute per la realizzazione del progetto; così come esorta che nel dibattito, seppur legittimo e animato, non venga messo in dubbio,  anche con illazioni poco edificanti, come invece si è letto in alcuni post sui social, il lavoro e la professionalità degli uffici e dei tecnici del Comune”.
Emiliano Piras