Putifigari, successo per la masterclass sul miele in cucina

Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento organizzato dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’associazione Su Moju

PUTIFIGARI. Le giornate del cibo di “Chenamos in carrela” coordinate dall’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello mettono a segno un nuovo importante successo con l’appuntamento dedicato al “Miele in cucina”, che nei giorni scorsi al risto-pub Echoes di Putifigari ha goduto della presenza di esperti quali Gavino Carta, Giovanni Fancello e Fabio Zago.

Nel corso della masterclass, introdotta dal presidente della Proloco di Villanova Monteleone, Pietro Fois, si è parlato di miele a partire dall’antichità classica per arrivare alla cucina contemporanea. L’associazione “Su Moju” ha dato il via alla serata con un intervento sulla produzione di questo alimento dalle infinite proprietà.

Molto interesse ha destato il laboratorio del gusto tenuto dai tecnici di Laore, che hanno guidato il pubblico verso un’esperienza esaltante per avvicinare al riconoscimento sensoriale delle piante di Sardegna sulle quali bottinano le api. Come è stato spiegato dagli organizzatori, non è semplice realizzare un laboratorio specifico come questo, e pertanto i partecipanti sono rimasti particolarmente affascinati: le sensazioni riconoscibili nell’assaggio delle diverse varietà di miele possono essere davvero raffinate, con descrittori sottilissimi.

A realizzare le pietanze più intriganti della serata è stato lo chef Fabio Zago, prima attraverso un cooking show, e poi concludendo l’evento con una cena tematica a quattro mani assieme a Jolanda Marrazzu.

Nel prelibato menu hanno trovato spazio un carpaccio di bue rosso con salsa senape miele inula e olio extravergine al timo; un risotto cacio e pepe al miele di asfodelo con limone e rosmarino; costine di maiale glassate al miele di cisto in spuma di patate, favette e salsa al peperone affumicato.

Particolarmente entusiasmante è stata una crema di pane a lievitazione naturale sulla quale sono state adagiate acciughe di cantabrico con una salsa al burro e miele. Una modalità nuova e speciale di apprezzare una pietanza semplicissima.

Il progetto rientra nella linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune e finanziato con i fondi del PNRR.

Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il prossimo appuntamento sarà il 21 giugno a Monteleone Roccadoria in collaborazione con la cantina Gostolai di Oliena, e sarà dedicato al vino e agli abbinamenti a tavola. Per info e prenotazioni contattare la Proloco di Villanova Monteleone al numero 338 2775286 o all’indirizzo mail [email protected].




A Putifigari una masterclass sul miele in cucina

Il 31 maggio la Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con l’associazione Su Moju organizza un incontro seminariale invitando gli esperti Gavino Carta, Giovanni Fancello e Fabio Zago

PUTIFIGARI. Conoscere i segreti del miele nella gastronomia classica e nella cucina contemporanea attraverso incontri con esperti, analisi sensoriali, cooking show e degustazioni guidate. È questo l’obiettivo della masterclass “Il miele in cucina” che venerdì 31 maggio alle 17.30 si svolgerà a Putifigari nei locali del risto-pub Echoes (in via Chiesa 27).

L’iniziativa è inserita nelle “Giornate del cibo” organizzate dalla Proloco di Villanova Monteleone e coordinate dall’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello, e fa parte delle attività del progetto “Chenamos in carrela”.

L’appuntamento di Putifigari è realizzato in collaborazione con l’associazione apistica Su Moju, e godrà della partecipazione di esperti di primo piano quali Gavino Carta, Giovanni Fancello e Fabio Zago.

A dare il via alla serata sarà l’associazione Su Moju con un intervento sulla produzione del miele. Seguirà il contributo di Gavino Carta, esperto di analisi sensoriale, che proprio a questo aspetto dedicherà la sua partecipazione attraverso una degustazione guidata.

Giovanni Fancello, noto giornalista enogastronomico, autore e storico dell’arte culinaria, presenterà un interessante resoconto sul “Miele nella gastronomia classica”, mentre lo chef Fabio Zago illustrerà l’utilizzo di questo alimento nella cucina contemporanea, accompagnando il suo intervento con un cooking show. Zago concluderà la serata proponendo una cena tematica a quattro mani assieme a Jolanda per un massimo di quaranta partecipanti.

Il progetto rientra nella linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune e finanziato con i fondi del PNRR.

Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Per info e prenotazioni contattare la Proloco di Villanova Monteleone al numero 338 2775286 o all’indirizzo mail [email protected].




Giovanni Impastato a Putifigari.

Venerdì sera, a Putifigari si è tenuto un incontro a tratti molto emozionante con Giovanni Impastato, fratello di Giuseppe “Peppino” Impastato, vittima di mafia, assassinato il 9 maggio 1978, stesso giorno del ritrovamento del corpo di Aldo Moro, per cui la notizia passò in secondo piano.

Un incontro organizzato dal Comune di Putifigari e dal sistema bibliotecario “Coros Figulinas”.

Per vent’anni lo Stato considerò Peppino come un terrorista, solo nel 1999 le acque iniziarono a smuoversi e venne condannato il mandante, ovvero il boss Gaetano Badalamenti.

Questo uno degli argomenti toccati durante la serata e facente parte del suo libro “Oltre i cento passi”, che ha presentato nell’incontro, un colloquio durato due ore, e che sarebbe potuto non terminare, tanti erano gli argomenti da toccare, e tante le sfaccettature.

Un dialogo che ha tenuto tutto il pubblico concentrato, attento, soprattutto grazie all’uso del linguaggio di Giovanni; un linguaggio semplice ma allo stesso tempo penetrante, un linguaggio pacato ma allo stesso tempo incisivo, e a volte aggressivo nei riguardi di se stesso.

Gli argomenti sono stati vari, ha raccontato del primo attentato, dell’incidente avuto e dei 45 giorni di convalescenza dove capì quanto la vita è preziosa, ha raccontato di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, ovvero il luogo dove abitò Peppino, e ora diventato esattamente il luogo della Memoria, del ricordo di quel ragazzo semplice, figlio della mafia che ha combattuto la mafia stessa, a costo della sua vita, un luogo aperto a ognuno di noi. Ha raccontato al pubblico il rapporto che la famiglia ha avuto con lo Stato, un rapporto che nei primi vent’anni era inesistente, poi recuperato grazie alla riapertura delle indagini dai primi anni del 1990. Un doveroso accenno, non breve anche al rapporto tra la famiglia di Peppino e la chiesa, un rapporto conflittuale, nei primi anni dell’omicidio di Peppino, ma andato poi a dissolversi e a diventare un rapporto positivo, anche se, vi sono alcune resistenze da parte di alcuni parroci, ma non così forti. Parlò del ruolo determinante della madre, Felicia, una donna di grande speranza e di grande determinazione e tenacia che non ha mai smesso, insieme alla sua famiglia di cercare giustizia; giustizia, non vendetta, questo è bene sottolinearlo e di quanto cuore ci avesse messo nella speranza di trovare la verità, alla fine trovata dopo tanta pazienza, dopo tanta attesa.

Ha spaziato tra tanti argomenti, e ha lasciato un monito ai ragazzi, il monito di studiare, di guardarsi intorno, di non fermarsi solo in una direzione, di capire il mondo e di fare ognuno di noi la propria parte proprio come ha sempre fatto Peppino.

 

 

 

 

Paola Sperani 08.02.2020