Carni sarde, la qualità non teme confronti ma occorre un brand

Fondamentali benessere animale e sostenibilità ambientale

I risultati della ricerca “Probovis” sono stati presentati l’11 novembre a Sassari

Il progetto è frutto della collaborazione tra “Forma srl” e il Dipartimento di Agraria

SASSARI. Le carni sarde piacciono, non temono confronti con quelle estere sia in termini nutrizionali che di gradimento, ma è fondamentale la costituzione di un brand per le produzioni bovine di qualità, se si vuole che siano riconosciute dal consumatore finale e prendano quota nei mercati. Occorre pertanto un marchio certificato che possa garantire i parametri di tradizione, sostenibilità ambientale, benessere animale e sicurezza alimentare per tutta la catena di produzione.

Sono questi gli esiti del progetto di ricerca “Probovis” che, per oltre un anno, ha coinvolto l’azienda di trasformazione carni Forma Srl di Nuoro e il Dipartimento di Agraria (sezione di Scienze Zootecniche) dell’Università di Sassari. Grazie a un finanziamento RAS con risorse Psr 2014/2020 (sottomisura 16.2), il percorso ha toccato tutti i segmenti della filiera, a partire dall’allevamento alla trasformazione sino all’apprezzamento in tavola e al gradimento sui mercati.

I risultati sono stati presentati l’11 novembre a Sassari nell’Aula Magna Barbieri, alla presenza del Magnifico Rettore Gavino Mariotti, del vice direttore del Dipartimento di Agraria Quirico Migheli e del docente di Zootecnia Giuseppe Pulina, presidente di Carni sostenibili, che ha moderato l’incontro.

«Il progetto ha consentito di osservare che il settore bovino da carne della Sardegna ha le potenzialità per valorizzare le produzioni anche con l’impiego delle razze autoctone in purezza come la Sardo-Bruna, o i suoi meticci ottenuti da incroci con razze estere selezionate per la produzione di carne, come la francese Limousine», ha affermato Anna Nudda, responsabile tecnico scientifico di “Probovis”, docente di Zootecnia e titolare della cattedra di Qualità delle produzioni di origine animale.

I vitelloni della razza Sardo-Bruna hanno mostrato prestazioni di accrescimento e di peso simili a quelle dei capi Limousine, seppure partiti da un peso iniziale inferiore a parità di età. Le rese alla macellazione sono state però inferiori, poiché questi animali tendono ad avere più tare di macellazione.

La qualità delle carni fresche però non è risultata diversa fra i tipi genetici studiati, e il processo di frollatura, cioè la maturazione e intenerimento della carne in condizioni di temperatura e umidità controllata, ha consentito di mantenere livelli elevati di colore e lucentezza anche dopo frollatura di durata medio-lunga. Un esito molto positivo, se si pensa che il colore della carne è il primo criterio che guida la scelta del consumatore all’acquisto.

È stato evidenziato come la Sardo-bruna tenda a comportarsi come gli altri due tipi genetici nonostante non sia una razza propriamente da carne. Su questi risultati si ritiene che abbiano inciso anche le buone pratiche di gestione del benessere degli animali sia nella fase di allevamento che di pre-macellazione.

«Vogliamo rendere più competitive le imprese del settore agroalimentare attraverso l’introduzione di nuove tecnologie sia nella fase di allevamento sia nella fase di trasformazione – ha spiegato Francesco Forma, titolare dell’omonima srl che ha curato tutte le fasi del progetto – il fine è quello di creare prodotti innovativi».

Tramite un panel test tra la Sardegna e la Lombardia, l’azienda ha potuto testare la percezione del consumatore sulla bontà sia della carne fresca che frollata ricavata da capi dei tre diversi tipi genetici (Sardo-Bruna, Limousine, meticcio), che sono stati allevati e monitorati nell’azienda agricola Agropower srl di Macomer.

Per la prima volta in Italia è stata sperimentata la metodica Global Quality Score (MQ4), che ha permesso di riscontrare come i tagli frollati per tre settimane siano stati quelli più graditi. Nonostante il panel di giudici abbia apprezzato maggiormente la carne di Scottona (giovane femmina che non ha partorito), anche il bovino adulto maschio ha riscontrato un ottimo successo.

I risultati della sperimentazione in allevamento e gli effetti sulla qualità, per quanto riguarda le carni bovine sono stati illustrati da Maria Rita Mellino, borsista in Scienze Zootecniche, e per quanto riguarda le carni ovine da Mondina Lunesu, ricercatrice di Zootecnica

In merito a queste ultime, sono stati confrontati gli agnelli di razza sarda con quelli ottenuti dall’incrocio con arieti della sudafricana Dorper, una delle più importanti per l’attitudine alla produzione di carne. Lo studio ha interessato le produzioni di agnelloni macellati a un peso di circa 20 chilogrammi, che bene si inquadrano nella categoria dell’agnello “da taglio” previsto nel disciplinare per l’Igp di Sardegna.

Gli accrescimenti dei capi in allattamento non sono risultati differenti fra i tipi genetici considerati, confermando come a regolarne lo sviluppo in questa fase sia la disponibilità di latte materno. Tuttavia, dagli agnelloni da incrocio sono state ottenute carni con minore contenuto di grasso sia di superficie che perirenale, meno grasso intramuscolare e un colore più vivo, con differenze anche per il profilo acidico del grasso. È emerso quindi come sia possibile produrre agnelloni pesanti che presentino un minor contenuto in grasso e un profilo acidico di elevato valore nutrizionale.

La collaborazione tra la Forma srl e lo Chef Leonardo Marongiu ha permesso di suggerire diversi utilizzi, oltre a quelli tradizionali, della carne di Agnello Di Sardegna IGP, come preparazioni semplici e veloci da mettere in tavola rivolte a tutte le tipologie di clienti. Lo studio si è focalizzato sull’IGP da Tagliointero e porzionato, attualmente non presente sul mercato locale, nella grande distribuzione e nella ristorazione.

A presentare i dati della sperimentazione nell’innovazione di processo e di prodotto sono state le agronome Enrica Cuccui e Giovanna Buffa.

Per quanto riguarda la ricerca di mercato, un Focus Group ha coinvolto sia consumatori che chef e ristoratori, i quali hanno testato “alla cieca” le carni sarde in comparazione con carni straniere di qualità. All’assaggio, l’agnello da taglio sardo è stato preferito al rinomato agnello Irlandese. Risultati eccellenti sono stati ottenuti da tutte le produzioni, ma la sola qualità oggettiva, pur restando un elemento basilare non è sufficiente per far vendere i prodotti sul mercato. Come ha specificato Antonio Lorenzoni della LM Consulting: «È necessario far conoscere il prodotto e soprattutto raccontarlo. È fondamentale in tal senso la creazione di una Brand Identity per la carne bovina sarda, di uno specifico marchio di riconoscimento e, se fosse possibile costituire una IGP, come è stato fatto per l’Agnello di Sardegna, si potranno ottenere risorse economiche dalla UE per la valorizzazione dei prodotti».

La carne dovrà essere posizionata su un segmento Premium Price che, oltre a rappresentare il suo corretto posizionamento, è anche quello che soffre meno le crisi economiche. Parte del valore aggiunto potrà essere quindi trasferito al settore primario (aziende agricole di produzione) che è l’anello debole della catena.

Per raggiungere i risultati maggiormente auspicabili, occorrerà che le istituzioni investano nel supportare le produzioni di qualità Made Sardinia, e che le imprese agroalimentari creino delle filiere certificate per garantire la qualità e la sostenibilità ambiatele delle carni dalla nascita alla vendita.




CASTELSARDO, A LUGLIO EVENTI DI QUALITÀ – L’amministrazione ha diffuso il programma delle manifestazioni, si punta su arte, cultura e musica

CASTELSARDO, A LUGLIO EVENTI DI QUALITÀ

L’amministrazione ha diffuso il programma delle manifestazioni, si punta su arte, cultura e musica

CASTELSARDO – Sarà un Luglio di eventi musicali, artistici e culturali quello proposto dall’assessorato alla cultura, turismo e spettacolo, guidato da Valeria Sini, a vantaggio di cittadini e degli ospiti che scelgono la città dei Doria per trascorrere le loro vacanze. Su tutti spicca l’HarpasFestival e la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti Mario Sinori, ma sono solo alcune delle proposte di alto livello messe in campo dal programma. 

L’Harpas Festival, promosso da Arpademia e arrivato ormai alla quarta edizione, e per la prima volta a Castelsardo, si terrà quest’anno nelle spiagge di Lu Bagnu con corsi, master e ricerca sull’effetto della vibrazione della corda e sulla persona, in un viaggio tra musica e ambiente. Non mancheranno i Special Guest che offriranno un valore aggiunto all’evento che ogni anno si arricchisce di contaminazioni non solo musicali e professionali ma anche di confronto, unione e collaborazione. 

Di particolare effetto sarà anche il lavoro degli studenti dell’Accademia di Belle Arti, coordinati dai docenti Davide Fadda, Federico Soro, Giovanni Sanna che esprimeranno il loro talento in Via Trieste, la scenografica scalinata di accesso pedonale al centro storico. 

Non mancheranno presentazioni di libri di pregio, negli angoli più suggestivi della città, seminari internazionali come L’edizione 2021 del Seminario permanente Nietzscheamo, concerti di musica classica con maestri di fama internazionale, mostre di fotografia, arte contemporanea, tessitura e intrecci. Da non perdere, per i più piccoli la proposta della biblioteca comunale che darà vita a letture ad alta voce da parte dei bibliotecari, laboratori creativi e giochi a tema rivolti ai bambini sino agli 11 anni. Saranno presenti anche i mercatini di Campagna Amica e le esposizioni di prodotti e lavori realizzati dall’associazione “impronte creative” mentre il festival letterario “Isola in rete” proporrà una gustosa anteprima. 

Il Dott.re Lorenzo Braina non mancherà tra gli appuntamenti estivi, proporrà un appuntamento rivolto ad adulti, ragazzi di tutte le età ed educatori per riflettere su sé stessi sul proprio cammino e sulla propria storia.

Ecco il programma completo.

Dal 6 al 8 Luglio ore 15.00

Castelsardo | Biblioteca comunale

Edizione 2021 del seminario permanente Nietzscheano.

Il prestigioso seminario internazionale per il 2021 sceglie Castelsardo come sede per il suo appuntamento annuale e la Sezione Universitaria di Sassari e Inschibboleth come partner. L’iniziativa dopo essere stata ospitata per diverse città europee negli ultimi 17 anni aveva già optato per tenere il suo appuntamento a Castelsardo nel 2020. Appuntamento che non si era potuto tenere a causa delle restrizioni per la prevenzione del Covid-19.

Mercoledì 7 Luglio ore 21:00

Sopraelevata via Roma 24, spazio esterno libreria Mondadori” Il Labirinto”

Presentazione del libro “Una notte d’inferno” con l’autrice Veronica Armani accompagnata da Federico Cozzucoli

Venerdì 9 Luglio ore 21:00

Scalinata Fontana Vecchia

Presentazione del libro “Fede e Business: La mia storia” con l’autrice Emanuela Manconi accompagnata da Simone Campus e con la presenza di Yoandy Barcélo

Sabato 9 Luglio ore 19.30

Sala XI del Castello

Concerto di musica classica con duo pianistico Internazionale composto dai maestri Helga Pisapia e Antonella De Vinco – in collaborazione con l’associazione culturale “Amici del conservatorio- Orchestra Filarmonica della Sardegna”.

Domenica 10 Luglio ore 10:00

Piazza Nuova

“La Campagna si racconta”: Il mercato a Km zero di Campagna Amica

Giovedì 15 Luglio ore 19.00 

Anteprima di Un’isola in Rete 2021.

Castelsardo | Biblioteca comunale

Alberto Casadei presenta il suo libro Dante. Storia avventurosa della Divina Commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata, Il saggiatore 2020, con Federico Piras.

Info:  HYPERLINK “https://www.unisolainrete.it/post/programma-2021” https://www.unisolainrete.it/post/programma-2021

Venerdì 16 Luglio ore 21:00

Scalinata Fontana Vecchia

Presentazione del libro “La conquista” con l’autore Vindice Lecis accompagnato da Massimo Pinna In collaborazione con la Coop Ammentos.

Domenica 18 Luglio ore 18.00

Centro Storico

“ARCHEOMODA&MUSICA”

In collaborazione con l’Associazione Culturale Capoterra 2000 verrà realizza una mostra fotografica a cura del fotografo Nicola Castangia. Il progetto prevede la valorizzazione del nostro territorio attraverso un format che fonde musica, moda, danza, cultura, fotografia e archeologia per realizzare una serie di iniziative unite alla creatività degli stilisti sardi, esaltando le bellezze e la cultura del nostro territorio.

Dal 19 al 22 Luglio

Via Trieste Castelsardo

“L’ARTE DIVENTA SPETTACOLO”

In collaborazione con l’Accademia di belle Arti “Mario Sinori”, un meraviglioso intervento pittorico scultoreo vedrà interessata l’intera scalinata, principale porta d’accesso pedonale al Centro Storico, al fine di realizzare un importante veicolo per la promozione della nostra Città

Dal 20 al 27 Luglio

Lu Bagnu Località Stella Maris

HARP FESTIVAL SARDEGNA HARPADEMIA 2021

20/07/2021 ore 17.00

Workshop a cura di Salvi Harps

21/07/2021 ore 22,00

Alessandro Buccini

La didattica nell’Orchestra. Metodologia Mozart2000.

22/07/2021 ore 22,00

Roberta Alessandrini

Conferenza sul compositore Giuseppe Alessandrini. Verranno presentate tutte le

Sue composizioni dedicate all’arpa.

23/07/2021 ore 22,00

Elena Gorna

Concerto-conferenza in collaborazione con Letizia Eriano.

24/07/2021 ore 22,00

Eleonora Perolini e Matteo Canato

L’arpa: vibrazione di benessere unita alle teorie del colore.

Presentazione del libro “Arpaterapia e teorie del Colore”

Maria Palatine Concerto per Arpa Pop

25/07/2021 ore 22,00

Paloma Tironi

La tecnica dell’Arpa.

26/07/2021 ore 21,30

Tiziana Loi

L’Arpa: dalla Didattica al concertismo

*L’ingresso è libero e gratuito per gli iscritti al Festival.

 Su prenotazione al numero +39 3349926741 euro 5

Giovedi 22 luglio ore 21.30

Piazzale chiesa Santa Maria

Proiezione del documentario “La roca di Castelsardo” e presentazione del volume “Castelsardo nel Cinema”

Venerdì 23 Luglio ore 21:00

Sopraelevata via Roma 24, spazio esterno libreria Mondadori “Il Labirinto”

Presentazione del libro “Nur: il gioco delle torri di luce” l’autore Marco Oggianu dialoga con Domenico Sanna

In collaborazione con la Coop Ammentos

Dal 26 al 29 Luglio

XIII edizione della scuola estiva internazionale di alta formazione filosofica. Info e iscrizioni su:  HYPERLINK “https://www.inschibboleth.org/single-post/summer-school-filosofia-2021” https://www.inschibboleth.org/single-post/summer-school-filosofia-2021

Mercoledì 28 luglio ore 21.00

Sala XI Castello dei Doria

“Una stagione ribelle: Storie di naufraghi e sopravvissuti”

Reading Educativo condotto dal Dott. Lorenzo Braina con accompagnamento musicale di Donato Cancedda

Appuntamento rivolto ad adulti, ragazzi di tutte le età, educatori di bambini per riflettere su sé stessi sul proprio cammino e sulla propria storia.

Venerdì 30 Luglio ore 21:00

Scalinata Fontana Vecchia

Presentazione del libro “Io ti aspetterò” l’autrice Doriana Caria dialoga con la Dott. Liana Delogu

MOSTRE:

MIM: “Iconografia Millenaria” Mostra D’Arte Contemporanea

Nasce l’idea di una mostra che metta insieme l’antico, la tradizione e l’arte contemporanea. 12 artisti si sono messi in gioco per rivedere e rielaborare in visione moderna, cesti e intrecci a seconda delle loro declinazioni artistiche. 

Apertura 9/24

MOG: “Tra l’arte della tessitura e dell’intreccio”

TRA L’ ARTE DELLA TESSITURA E DELL’ INTRECCIO.

La mostra nasce da un progetto di collaborazione tra il MURATS e MIM/MOG

La mostra accoglie: reperti tessili della COLLEZIONE STORICA

Collezione ANNODARTE collezione più recente quella del PRINCIPE (Aga khan) reperti dell’intreccio strettamente di Castelsardo in palma nana e rafia grezza e reperti del resto della Sardegna. 

Apertura 9:00/24:00

ANTICO EPISCOPIO: Opere di Nico Orunesu “Shadows” Angelos novos

Installazione fotografica di Luisella Pisottu.

Apertura 10.30-13.00/16.30-20.00

16/18 Luglio

Sala X all’interno del Museo dell’Intreccio

Mostra fotografica “La diaspora russofona e ortodossa in Sardegna-Ponte fra oriente e occidente” in collaborazione con l’Associazione Culturale Cittadini del Mondo

Percorso di 16 foto e 6 pannelli descrittivi per un viaggio conoscitivo dentro il mondo ortodosso e slavo; nazionalità diverse unite da comuni radici culturali.

Apertura 9:00/24:00

ATTIVITA PER RAGAZZI PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE CASTELSARDO

E…..STATE IN BIBLIOTECA!!!!

Letture ad alta voce da parte dei bibliotecari, laboratori creativi e giochi a tema

16 luglio ore 15:30-17:30

“Fiabe Sarde”

 Età 5-11 anni

23 Luglio ore 15:30-17:30

TANCAS – il gioco della Sardegna-.

Età da 8 anni in su

Max 6 persone

30 luglio ore 15:30-17:30

Zuzu’ racconta.

La Sardegna nella storia

6-11 anni

Per poter partecipare:

È NECESSARIO ISCRIVERSI (ENTRO IL GIORNO PRIMA) compilando il modulo in biblioteca

(Max 6 iscritti)

Norme anti-Covid19: utilizzo della mascherina, distanziamento e 




Hotel col Marchio di Qualità del Parco: ripartenza

Riaprono le strutture ricettive certificate del Parco di Porto Conte. Hotel Punta Negra, Hotel Dei Pini, Hotel Corte Rosada e Hotel El Faro in prima linea nella promozione delle aree di riserva terrestre e marina e soprattutto nel sostegno delle produzioni e aziende del territorio

Ripartono anche gli hotel col marchio del Parco naturale regionale di Porto Conte. Punta Negra, Hotel Dei Pini, Corte Rosada, El Faro. Queste le strutture ricettive certificate per la loro qualità e per l’utilizzo di produzioni del territorio facente capo a Casa Gioiosa. Qui gli ospiti possono gustare e godere dei prodotti dell’area di riserva terrestre con una ricaduta positiva anche per le aziende locali e per l’immagine delle strutture stesse e di Alghero. Un rapporto prolifico che vede anche gli hotel promuovere il Parco anche su importanti riviste. “Prenota le tue vacanze nel cuore naturale di Porto Conte” è il pay-off della pagina pubblicata sul settimanale “F” di moda, natura e benessere di Cairo Editore per l’Hotel Corte Rosada. Prima struttura “only adults” di Alghero la struttura in sinergia con il Parco-AMP promuove l’area protetta e la “racconta” ai propri ospiti anche con la predisposizione di una cartellonistica allestita nei suoi ampi spazi verdi. Sinergia anche con l’Hotel El Faro; la prestigiosa e storica struttura ricettiva che si affaccia davanti all’ingresso della Baia delle Ninfe, entrata recentemente a far parte delle imprese concessionarie del marchio di qualità ambientale, ha stretto una fattiva collaborazione con il M.A.S.E. ospitato nella Torre Nuova e dedicato al noto scrittore-aviatore Antoine de Sant’Exupery, per offrire un’esperienza culturale unica nel suo genere. L’Hotel Punta Negra, la prima struttura ricettiva ad ottenere la certificazione con il marchio del Parco, promuove costantemente il territorio produttivo con l’organizzazione di eventi “a tema” che coinvolgono gli ospiti in esperienze sensoriali singolari e preziose. Anche l’Hotel Pini fa ampio uso dei prodotti del Parco e nello specifico miele, vini e olio, inoltre tramite il suo sito internet e a documentazione diffusa diffonde il Marchio di qualità. “La ripresa del nostro Territorio e in particolare dell’Azienda Speciale del Parco naturale regionale di Porto Conte passa anche attraverso l’interazione tra l’Ente e le imprese che ad esso fanno capo e con cui ci saranno sempre più interazioni e progetti per valorizzarne le loro produzioni e attività”, commentano dall’Ente Parco. 




Pasta, pane e pizza di qualità grazie al progetto AVIPROFO
Martedì 30 marzo l’evento finale on line
29 marzo 2021

SASSARI. Martedì 30 marzo, a partire dalle 15,30, si terrà su Zoom l’evento finale on line del Progetto Cluster Top Down “Aviprofo – Antiche varietà per l’innovazione dei prodotti da forno”, mediante il link: https://zoom.us/meeting/register/tJMvcO6spjMuE9OT13TFVL15tmz8bykJNVeK

Finanziato da Sardegna Ricerche tramite fondi del POR Sardegna FESR 2014/2020 e attuato dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari in collaborazione con Porto Conte Ricerche, il progetto è iniziato a marzo 2018 con l’obiettivo generale di ottimizzare l’uso di sfarinati di grano duro e tenero di vecchie varietà sarde per la realizzazione di prodotti da forno (pane, dolci, pizza). In questo modo, si è cercato di incrementare l’alta qualità dei prodotti rispetto a quelli convenzionali ottenuti con sfarinati non prodotti in Sardegna.

Il progetto ha avuto l’obiettivo di andare incontro alle criticità manifestate dalle aziende del settore: difficoltà di innovazione di prodotti da forno tradizionali; problemi di tipo tecnologico derivanti dall’utilizzo di materie prime locali; scarsa reperibilità di materie prime prodotte in Sardegna.

In particolare, sono stati sviluppati dei nuovi prodotti, pane e dolci, con farine e semole di vecchie varietà sarde e l’aggiunta di miglioratori di origine naturale.

AVIPROFO si proponeva anche di creare un’azione di filiera tra le aziende agricole che producono grani duri e teneri di vecchie varietà sarde, le aziende molitorie e le imprese produttrici di alimenti da forno come pane e dolci tipici della Sardegna.
Queste le aziende che hanno partecipato: Antico Mulino Artigiano di Giovanni & Bruno Sulis, Samugheo (OR); Molino Maccioni Eredi di Maccioni S. & C. Sas, Mogoro (OR); Tipico srl, Fonni (NU); Esca Dolciaria di E.S. & C. snc, Dorgali (NU); Bon Bons dolci tipici sardi, Alghero (SS); Panificio Kentos srl, Orroli (CA); Panificio Su Framentazu di Sabrina Rosmarino, Domusnovas Canales (OR); Panificio Cherchi di Giovanna e Maria Rita Cherchi, Olmedo (SS); Panificio Pane Nostu di Frongia Giovanna, Samugheo (OR); Roberto Murgia Dolci, Alghero (SS); Ristorante El Pultal, Alghero (SS); Azienda Coda di Lupo di Stefano di Niglio, Arzachena (OT); Cooperativa Mulinu La Macina di Barbagia, Nuoro (NU); Rau Arte dolciaria, Berchidda (OT).




Programma innovativo per la qualità dell’abitare. Iniziata la consultazione pubblica per raccogliere le idee dei cittadini.

10/03/2021 – Il Comune di Olbia, ha stabilito, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica (DADU) dell’Università degli studi di Sassari, di partecipare al “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, volto alla riduzione del disagio abitativo con particolare riferimento alle periferie.

Così spiega l’iniziativa il sindaco Settimo Nizzi: «Il Programma è finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile».

L’Amministrazione comunale ha individuato a tal fine un preciso ambito di intervento compreso tra il Quartiere San Simplicio e il quartiere San Gregorio ed intende elaborare una proposta progettuale in collaborazione con i cittadini.

«Abbiamo indetto una consultazione pubblica per la raccolta di idee, osservazioni e contributi partecipativi. Auspichiamo che possano pervenire nei nostri uffici entro venerdì 12 marzo p.v., in modo da poterli includere nella documentazione relativa al bando che dovremo presentare entro la settimana prossima – precisa il primo cittadino – .Il forum resterà comunque aperto per accogliere le proposte che dovessero pervenire oltre tale data e le terremo in considerazione, in quanto rispondenti alle esigenze manifestate direttamente dai cittadini, per altri eventuali interventi sul territorio».

L’iniziativa, dunque, è rivolta a tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati ad intervenire e contribuire alla proposta di rigenerazione urbana e al miglioramento della qualità dell’abitare del Comune di Olbia. Per partecipare è necessario prendere visione dei seguenti documenti:

  • Allegato A: ambito d’intervento
  • Allegato B: Regolamento comunale sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani

I contributi possono essere trasmessi via e-mail all’indirizzo [email protected] ,oppure tramite PEC a [email protected]

Per eventuali informazioni tecniche ci si può rivolgere al Settore Pianificazione e Gestione Territorio – Comune di Olbia, via Garibaldi 49 – e-mail: [email protected] – cell: 3341439031.




Certificato Europeo di qualità per il progetto “Once upon a time” per la Scuola Secondaria di I grado dell’IC n^ 3 di Alghero

L’Istituto è stato insignito della Certificazione di Qualità Nazionale e della European Quality Label per il progetto eTwinning, un progetto di collaborazione supportato da una partnership attiva ed efficace che ha ideato un percorso motivante e creativo per lo studio e la condivisione geo-storica di alcuni paesi europei e che ha coinvolto i nostri studenti nell’analisi del patrimonio culturale vicino al loro vissuto, facendo in modo che venissero scambiate informazioni costruttive con compagni di diverse parti del vecchio continente.

Il progetto si esplica in un’ottica di stimolante confronto internazionale, realmente programmato e realizzato in modalità sinergica e con l’utilizzo delle TIC (Information and Communications Technology – Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione).

Lanciato nel 2005 come principale azione del Programma e-Learning dell’Unione Europea, dal 2007 è integrato nel Programma LLP come parte di Comenius, il programma UE per le scuole. Gli obiettivi principali rispecchiano la decisione del Consiglio europeo di Barcellona del marzo 2002 di favorire i gemellaggi scolastici come opportunità per tutti gli studenti di apprendere e sviluppare competenze digitali, nonché di promuovere la consapevolezza della multiculturalità del modello sociale europeo; nel 2014 è stato integrato con successo in Erasmus+ e, stando ai dati del 2018, sono oltre 70.000 i progetti di gemellaggio sviluppati tra due o più scuole europee, mentre il numero totale di insegnanti iscritti si aggira intorno ai 600.000 e il numero delle scuole europee coinvolte supera le 190. 000 unità.

eTwinning è quindi un progetto della Commissione europea, il cui obiettivo è incoraggiare le scuole UE a creare progetti collaborativi ovvero progetti didattici a distanza. Attraverso eTwinning gli insegnanti possono organizzare attività su diversi argomenti e competenze chiave, collaborando con più colleghi e i loro studenti. Una piattaforma sicura, visibile solo ai docenti partecipanti ad un progetto, presentata in ventitré lingue europee, ma che ha nella lingua inglese il suo strumento di comunicazione fra le parti. Utilizzando la piattaforma online per collaborare e condividere, servendosi di strumenti quali e-mail, videoconferenze, blog, wiki e chat, eTwinning contribuisce a formare e consolidare competenze digitali in quanto il lavoro in piattaforma comporta l’uso costante delle nuove tecnologie.

Comunicare, collaborare, sviluppare, progettare e condividere sono dunque le parole chiave di un progetto che ha nell’entusiasmo e nell’esperienza e nella competenza dei partecipanti il suo comune denominatore.

Grande merito va quindi riconosciuto alla Scuola Secondaria di I grado dell’IC 3 di Alghero, attraverso la figura delle docenti di lingua inglese, professoresse Daniela Tilloca e Giuseppina Pascalis, che del progetto sono state anima pulsante e forza aggregante per molti altri colleghi dell’Istituto,  per aver fatto in modo che la fruizione della lingua inglese e della tecnologia ( che nel nostro istituto si utilizza, ormai da tempo, in tutte le sue modalità) non siano solo uno slogan né una cassa di risonanza per attrarre utenza, ma una realtà vissuta quotidianamente e fruibile per tutti gli alunni, nessuno escluso, tutti inclusi.

Forte dei risultati conseguiti e nella consapevolezza delle competenze possedute, perché oggettivamente riconosciutele, la nostra Scuola si candida ora al passo successivo: diventare una Scuola eTwinning.

La candidatura, subordinata a requisiti che il nostro istituto possiede, ha dato nuova linfa e vitalità, coinvolgendo tutta la comunità scolastica in una nuova sfida a respiro europeo.

Diventare una Scuola eTwinning offre, indubbiamente, grandi vantaggi. Il riconoscimento a livello europeo in quanto modello di riferimento, ispiratore dello sviluppo di un’azione, offre grande visibilità e ne fa leader riconosciuto nei seguenti ambiti, con ricadute positivi per tutto l’Istituto e lustro per l’intera città, giacché le scuole eTwinning in Sardegna sono n^ 4 ad oggi:

  • pratica digitale
  • pratica di eSafety
  • approcci innovativi e creativi alla pedagogia
  • promozione dello sviluppo professionale continuo dello staff
  • promozione delle pratiche di apprendimento collaborativo con staff e studenti.

Dopo un difficile anno, come quello che ormai va a concludersi, la nostra scuola anche attraverso questo progetto, si fa portavoce di nuove sfide, di crescita consapevole per le generazioni future, crea speranza nei nostri ragazzi, li proietta verso nuove realtà, contribuendo alla loro formazione in un’ottica di comunicazione, collaborazione e sviluppo tutto in chiave europea.

La Dirigente Scolastica, dott.ssa Paola Masala e i docenti
della Scuola Secondaria di I grado dell’IC 3 di Alghero”

Per qualsiasi informazione contattare la Prof.ssa Vanna Dettori




Carni di qualità: domani Uniss su Rai 2 per “L’Italia che fa”

 

Il 9 giugno l’Università di Sassari su Rai 2 a “L’ITALIA CHE FA”

Storie, progetti, desideri di chi si impegna per gli altri,

guarda al futuro e vuole ripartire. Conduce VERONICA MAYA

Dal 1° giugno tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì alle 16.10

8 giugno 2020

Un nuovo programma dedicato alle storie e ai desideri di chi si impegna per gli altri andrà in onda su Rai2 tutti i giorni alle 16.10, dal lunedì al venerdì a partire dal 1° giugno: “L’Italia che fa” condotto da Veronica Maya.

La puntata di martedì 9 giugno dalle 16.10 sarà focalizzata sul progetto IGral (Innovative beef cattle Grazing systems for the Restoration of Abandoned Lands in the Alpine and Mediterranean mountains), finanziato dal Programma AGER (https://agricolturadimontagna.progettoager.it/i-progetti-agricoltura-di-montagna/progetto-igral/igral-il-progetto) e coordinato dall’Università di Torino, in cui l’Università di Sassari è partner insieme ad AGRIS Sardegna e CNR di Sassari. Il progetto mira a individuare sistemi di produzione della carne bovina “grass-fed”, cioè di animali allevati impiegando quasi esclusivamente erba di pascolo, che può conferire ai prodotti un alto profilo qualitativo. Al tempo stesso, i ricercatori valuteranno il ruolo di due razze rustiche al momento poco valorizzate in Italia, la Highland e la Sarda, nel ripristino di aree marginali di montagna degradate a causa dell’abbandono. Il gruppo di ricerca UNISS contribuisce con competenze in campo agronomico, botanico, economico e di comunicazione.

“L’Italia che fa”, nato alcuni mesi fa, è un programma che porterà sul piccolo schermo progetti e storie di persone ed enti non profit che già prima dell’emergenza COVID-19 erano impegnati per il bene comune, in servizi verso le categorie fragili o in iniziative innovative. Cercando di sostenerle e aiutandole a realizzare i loro progetti, a reagire.

Ogni settimana conosceremo quattro storie di comunità locali che si racconteranno, coinvolgendo le persone da casa, gli attori e i beneficiari dei progetti su diversi fronti: chi si occupa di bambini, chi di anziani, chi di cultura, di educazione, di ambiente. Con approfondimenti attraverso video-racconti, collegamenti, interventi e interviste in studio, conosceremo meglio l’attività e le vicende dei protagonisti che vivono, lavorano, partecipano nella comunità.

Ma non finisce qui: i protagonisti potranno esprimere un desiderio, la volontà di arricchire i loro progetti con una nuova attività, per questo avranno modo di raccontare cosa vorrebbero fare per il futuro per le persone e per i temi di cui si occupano.

Il programma si pone come ponte tra il pubblico e i temi trattati, con funzioni di sportello di servizio: la redazione del programma raccoglierà segnalazioni, richieste e proposte da parte dei telespettatori che vogliono impegnarsi in prima persona, fare qualcosa di utile e concreto per la società e per l’ambiente che li circonda.




Formaggi freschi sardi: identità e qualità nutrizionali. A Nuoro incontro del progetto MINUFORTE

SASSARI. Venerdì 13 dicembre si terrà a Nuoro l’incontro di presentazione dei risultati intermedi di MINUFORTE, il progetto dedicato al miglioramento nutrizionale dei formaggi freschi da latte di pecora e capra e alla garanzia della loro identità territoriale.

Il progetto è promosso e finanziato da Sardegna Ricerche ed è gestito dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, con la collaborazione di quindici aziende lattiero‑casearie del territorio.

MINUFORTE intende contribuire alla diversificazione e al rilancio della produzione casearia della Sardegna attraverso la trasformazione del latte con l’inserimento di microrganismi autoctoni in grado di migliorare le caratteristiche nutrizionali del prodotto. Si tratta di microrganismi in grado di controllare e garantire la salubrità e la qualità del formaggio, di favorire l’accumulo di metaboliti funzionali e di contribuire così al miglioramento nutrizionale dei prodotti. Il progetto viene incontro anche alle esigenze dei consumatori, sempre più attenti a prodotti alimentari dotati di adeguate proprietà nutrizionali e con effetti positivi sulla salute umana.

L’evento, in programma a partire dalle 9:30, si terrà nella sede gemmata del Dipartimento di Agraria, in via Colombo, località Terra Mala.

L’obiettivo dell’incontro, oltre alla presentazione dei primi risultati, è quello di coinvolgere nuove imprese che potrebbero essere interessate ad aderire. Saranno presenti la responsabile scientifica del progetto, Nicoletta Mangia, con i ricercatori che collaborano alle attività, la referente di Sardegna Ricerche, Graziana Frogheri, e i rappresentanti di alcune delle imprese coinvolte nel cluster. Le conclusioni saranno affidate all’Assessora regionale dell’agricoltura, Gabriella Murgia.

MINUFORTE è uno dei 35 progetti cluster promossi da Sardegna Ricerche e finanziati grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche in questo caso vale il principio della “porta aperta”: tutte le imprese interessate possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento.

Sul sito web di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) è disponibile la scheda di progetto con l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte, oltre al modulo per le nuove adesioni previste e la presentazione svolta nel corso di Sinnova 2019.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla responsabile scientifica del progetto, Nicoletta Mangia (tel. 079.229.287; email: [email protected]) o alla referente di Sardegna Ricerche, Graziana Frogheri (tel. 070.9243.2813; email: [email protected]).