A La Maddalena il jazz del Michael Kanan Quartet

Il 17 agosto l’evento organizzato da Contrapunctum ETS e dalla Sound Music Association con la direzione artistica di Bruno Brozzu. Ad affiancare il celebre pianista statunitense ci sarà il Simone Faedda Trio

LA MADDALENA – Un appuntamento imperdibile per gli amanti del grande jazz acustico si prepara ad animare il cuore dell’isola. Lunedì 17 agosto, alle 21.30, il Palazzo Comunale di La Maddalena ospiterà il concerto del Michael Kanan Quartet, una produzione di altissimo profilo inserita nel calendario ufficiale del Contrapunctum Jazz Festival.

L’iniziativa, firmata dalla direzione artistica di Bruno Brozzu, è organizzata dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con la Sound Music Association e si avvale del contributo del Ministero della Cultura e del Comune di La Maddalena.

Sul palco, ad affiancare il celebre pianista statunitense, ci sarà il Simone Faedda Trio, dando vita a un incontro artistico intenso e ricco di suggestioni. Michael Kanan è riconosciuto come uno dei pianisti più eleganti, sensibili e profondi della scena jazzistica internazionale. Nato a Boston ma newyorkese d’adozione dal 1991, Kanan ha costruito una carriera luminosa basata su una devozione assoluta verso la tradizione e su un’incessante ricerca espressiva.

La sua identità musicale affonda le radici nella leggendaria scuola di Lennie Tristano, assimilata attraverso gli insegnamenti dei maestri Harvey Diamond e Sal Mosca. Da questa importante eredità Kanan ha tratto il rigore del pensiero compositivo, la cura maniacale per il fraseggio e la spinta a sviluppare un linguaggio intimamente personale. Il suo stile, pur nutrendosi della linfa vitale dello swing e del bebop, si distingue per una nitidezza melodica disarmante, un’armonia raffinata e un senso del ritmo fluido e naturale.

Nel corso degli anni il pianista americano ha condiviso il palco e lo studio di registrazione con autentici giganti del panorama mondiale, da Lee Konitz a Kurt Rosenwinkel, fino a Mark Turner, Peter Bernstein, Jorge Rossy e Jimmy Scott, oltre a figurare come storico accompagnatore e colonna portante del suono della celebre vocalist Jane Monheit. Capace di coniugare essenzialità, spontaneità ed equilibrio formale, il pianismo di Kanan incarna una delle testimonianze più vive e autentiche del jazz acustico moderno, abile nel proiettarsi verso il futuro senza mai smarrire il legame viscerale con la propria storia. Per maggiori informazioni contattare [email protected].




Da Morricone a Piazzolla, il Ludus Quartet in concerto ad Alghero

Il 20 luglio la grande musica da camera va in scena nella cattedrale di Santa Maria per il Festival Internazionale Contrasti

ALGHERO. Un’occasione imperdibile per gli appassionati di musica da camera: ascoltare un ensemble di violini, viola e violoncello all’interno di uno dei luoghi più affascinanti di Alghero, dove l’eleganza della musica dialogherà con la bellezza dell’architettura e della storia, regalando al pubblico un’esperienza culturale di forte intensità. Lunedì 20 luglio alle 20.30, nella Cattedrale di Santa Maria il Ludus Quartet, prestigioso quartetto d’archi in arrivo dal Trentino-Alto Adige, presenta IDIOMA, un interessante percorso concertistico che arriva in Sardegna nel calendario del Festival Internazionale Contrasti 2026 – Spring Edition diretto da Laura Cocco.

Il progetto musicale esplora il concetto di idioma come linguaggio espressivo, mettendo in dialogo la tradizione popolare con la scrittura colta contemporanea. Il quartetto d’archi diventa un unico organismo sonoro, con un programma è originale e coinvolgente, capace di creare atmosfere suggestive attraverso l’incontro tra melodie antiche, ritmi popolari e ricerca musicale contemporanea. L’ingresso è gratuito.

La serata si aprirà con Strum della compositrice americana Jessie Montgomery, pagina costruita sull’energia dei pizzicati e ispirata agli idiomi folkloristici americani. Seguirà una selezione di Wood Works, raccolta di melodie tradizionali danesi, norvegesi e svedesi rielaborate dal Danish String Quartet, per proseguire con i suggestivi Sonnets en Rondeaux di Giovanni Sollima. A concludere il programma saranno due autentici capolavori del Novecento: Oblivion di Astor Piazzolla e C’era una volta il West di Ennio Morricone, in un finale capace di emozionare e coinvolgere il pubblico.

Fondato nel 2001, il Ludus Quartet è composto da Ivo Crepaldi e Andrea Ferroni ai violini, Alexander Monteverde alla viola e Ivo Brigadoi al violoncello. In oltre vent’anni di attività il quartetto si è perfezionato con alcuni tra i più importanti maestri della scuola quartettistica internazionale, tra cui Piero Farulli, Milan Škampa, Hatto Beyerle e Norbert Brainin, distinguendosi inoltre in prestigiosi concorsi nazionali e internazionali.

La manifestazione continua a promuovere l’eccellenza musicale, portando in Sardegna interpreti di rilievo nazionale e internazionale e valorizzando, attraverso la musica, alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio storico e artistico dell’isola.

Il Festival Internazionale Contrasti è realizzato dall’associazione Contrapunctum con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari nell’ambito del network Salude & Trigu, con il patrocinio del Comune di Alghero.