FOOD ECONOMY – Quasi 6mila imprese e 46mila addetti ecco il “giacimento” dell’agroalimentare sardo

FOOD ECONOMY – Quasi 6mila imprese e 46mila addetti: ecco il
“giacimento” dell’agroalimentare sardo. Metà delle aziende sono
artigiane. Meloni e Serra (Confartigianato Sardegna): “Comparto in
piena crescita ed evoluzione che va costantemente difeso e
valorizzato”.

270 prodotti agroalimentari tradizionali, 9 eccellenze a marchio
europeo DOP, IGP e STG, 5.783 imprese agroalimentari, di cui 2.916
artigiane, con 46.042 addetti, di cui 10.042 artigiani. Pasta, pane,
dolci, formaggi, carne, frutta, pesce e bevande, freschi o conservati,
che quotidianamente vengono prodotti, confezionati e spediti in Italia
e nel resto del Mondo.

Sono questi i numeri principali dell’immenso “giacimento” della food
economy isolana che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna che, nel dossier “Qualità, tradizione
e sostenibilità dell’artigianato alimentare” ha rielaborato i dati di
Istat, UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni
alimentari.

La Sardegna ha il 2,8% dei prodotti alimentari di qualità riconosciuti
dall’Unione europea mediante i marchi DOC (Denominazione di Origine
Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG. La lista ne
comprende 9: agnello di Sardegna, Carciofo Spinoso di Sardegna,
Culurgionis d’Ogliastra, Fiore Sardo, Pecorino Romano, Pecorino Sardo,
Olio di Sardegna, Zafferano di Sardegna e Sebadas.

La ricchezza del territorio sardo si declina anche in ben 270 prodotti
agroalimentari tradizionali (PAT), il 4,8% di tutto il patrimonio
italiano, caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e
stagionatura consolidate nel tempo: 98 paste fresche e panetteria, 68
prodotti vegetali, 19 carni, 21 formaggi, 20 prodotti della
gastronomia, 20 prodotti di origine animale, 15 pesci e molluschi, 7
bevande e distillati, 1 grassi e 1 condimenti.

Sempre secondo il rapporto l’Isola ha registrato il più alto numero
nazionale di operatori agroalimentari certificati DOP, IGP e STG: ben
15.440, il 19% del totale italiano. Parliamo in primis di produttori
primari ovvero vivai, aziende agricole, aziende zootecniche che
conferiscono le proprie le materie prime alle migliaia di piccole
imprese, soprattutto artigiane, come pastifici, risifici, molini,
oleifici, caseifici, conserve e marmellate, mielifici, trasformatori
di prodotti sott’olio e verdure confezionate, pasti pronti, cantine,
birrifici, salumifici che, a loro volta, le trasformano in prodotti
d’eccellenza a certificazione europea.

“Si tratta di un comparto in piena crescita ed evoluzione – afferma
Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – che
sempre più risponde alle esigenze di una clientela che nel corso dei
lustri ha modificato e affinato i propri gusti e stili alimentari”.
“E’ merito di questi “artigiani del cibo” se i nostri prodotti
piacciono tanto anche all’estero – aggiunge Meloni – un patrimonio
economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e
valorizzato”.

A livello territoriale 588 imprese artigiane operano a Cagliari con
2.188 dipendenti, 544 a Nuoro con 1.865 addetti, 271 a Oristano con
798 lavoratori, 879 a Sassari-Gallura con 3.089 dipendenti e 634 nel
Sud Sardegna con 2.100 addetti.

Secondo una recente rilevazione nazionale di Confartigianato, la quota
di obesi nel nostro Paese è pari al 9,8% della popolazione adulta, una
percentuale che ci assegna il record dei più snelli tra i 7 Paesi che
si affacciano sul Mediterraneo e il terzo posto tra gli Stati
dell’Ocse (dopo Giappone e Corea del Sud) dove il tasso medio di
obesità è del 19,5%.

“La genuinità delle specialità artigiane, caratteristiche tipiche
della tradizione enogastronomica di Sardegna, sono aspetti che i
consumatori hanno sempre ben presente – sostiene Daniele Serra,
Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – fanno bene alla
salute, mantengono in forma, fanno muovere l’economia e contribuiscono
a mantenere alta la bandiera del food made in Sardegna nel mondo”. “La
“ricetta” dei prodotti artigiani è il rispetto delle materie prime e
delle tecniche di lavorazione tradizionali – prosegue Serra – e
un’attenzione sempre più diffusa a soddisfare particolari esigenze
dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela”. “I
nostri artigiani del gusto utilizzano anche metodi di produzione
tipici che evidenziano il legame con il territorio regionale –
conclude il Segretario di Confartigianato Sardegna, Daniele Serra –
per questo, i prodotti e le imprese della nostra tradizione
alimentare, che hanno nella qualità e nell’artigianalità della
lavorazione il proprio elemento distintivo, vanno promossi ancora di
più”.




A Uri le Note senza tempo di “Un virtuoso (quasi) dimenticato”

La musica barocca di Les Nations protagonista in piazza Funtana Manna

Sabato 22 giugno alle 21.30 il prestigioso ensemble bolognese riproporrà alcuni dei brani più celebri di Monteverdi, Frescobaldi e Riccio, con una particolare attenzione alle sonorità versatili del cornetto

URI. Il festival di musica antica “Note senza tempo” riparte da Uri proponendo per la prima volta in assoluto le sonorità di due strumenti rarissimi come il trombone barocco e il cornetto, quest’ultimo sublimato per il timbro straordinariamente evocativo della voce umana. Sabato 22 giugno alle 21.30 i maestri dell’ensemble “Les Nations” di Bologna presentano in Piazza Funtana Manna il concerto “Un virtuoso (quasi) dimenticato”, omaggio al compositore cremonese Claudio Monteverdi di cui saranno eseguiti alcuni straordinari duetti, sacri e profani, attraverso i virtuosismi del soprano Anna Simboli accompagnati dal cornetto di David Butti al posto della seconda voce. Assieme a loro, Mauro Morini al trombone e Maria Luisa Baldassari al cembalo proporranno un ricco assortimento di brani del XVII secolo.

Del Monteverdi saranno proposti pezzi tratti da “O beatae viae”, “Pulchra es”, “Laudate Dominum”, “Ego Dormio”, “Io son pur vezzosetta”, “Amato il cor”, “Ohimè dov’è il mio ben” e “Zefiro torna”. Di Girolamo Frescobaldi si potranno ascoltare la “Bergamasca”, “Ruggero” e “Passacagli”. Quindi la “Savolda” di Riccio, “Ancor che col partire” di De Rore e Yacus, “Ave dulcissima Maria” di Barbarino.

Tra il Cinquecento e il Seicento il cornetto era uno strumento molto amato e il suo modo di esprimere i sentimenti alla maniera della voce umana lo rendeva, nei duetti, un perfetto sostituto della seconda voce. La sua estensione e le sue caratteristiche sonore lo rendevano uno strumento versatile sia per lo stile sacro che per quello profano, capace di cantare come un angelo e sedurre come un diavolo, con una voce forte abbastanza da riempire le volte di una grande chiesa veneziana quando si esibiva assieme ai tromboni, ma dolce e delicato nella musica destinata alle piccole stanze di un palazzo nobiliare. Anche il trombone, come ideale compagno del cornetto presenta le stesse caratteristiche di duttilità. L’ensemble è qui completato dalla tastiera che arricchisce le armonie, aggiungendo brillantezza al suono, sottolineando le dissonanze e rinforzando l’impulso ritmico.

L’ensemble “Les Nations” è stato fondato da Maria Luisa Baldassarri ed è composto da virtuosi italiani specializzati nella prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca. Ha al suo attivo numerose esibizioni in festival italiani ed europei. Ogni brano viene studiato ed eseguito aderendo all’articolazione vocale, seguendo il respiro e conformandosi alle caratteristiche della lingua.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




“Costa Smeralda: Due celebri alberghi passano a Lvmh, interrompendo il quasi monopolio di Marriott”

La geografia dei brand della Costa Smeralda sta per cambiare, con il quasi monopolio detenuto da Marriott che sta per finire. Infatti, due delle quattro proprietà alberghiere gestite da Smeralda Holding passeranno a Lvmh Hospitality Excellence, la divisione del gruppo del lusso mondiale Lvmh.

L’Hotel Romazzino sarà affidato a Belmond e riaprirà per la stagione 2024 con il nome Romazzino, Belmond Hotel, Costa Smeralda. Il brand Cheval Blanc, sempre di proprietà di Lvmh, gestirà l’Hotel Pitrizza, che sarà attivo sotto il proprio nome fino al 2026, quando verrà riaperto con il nome Cheval Blanc Pitrizza, Costa Smeralda, dopo un importante lavoro di restyling.

Gli accordi sono stati firmati da Sardegna Resorts, una società di proprietà di Smeralda Holding, che è interamente controllata dalla Qatar Investment Authority.

La società, con CEO Mario Ferraro alla guida, ha dichiarato che questi cambiamenti rientrano nella strategia a lungo termine di Smeralda Holding, volta a valorizzare la Costa Smeralda come destinazione esclusiva. La strategia, avviata nel 2017, prevede anche la realizzazione di progetti turistici e l’introduzione di operatori di rilievo nel settore della ristorazione, tra cui Nikki Beach, Zuma, Novikov, Beefbar e Matsuhisa. L’obiettivo è quello di creare valore per la comunità locale e di aumentare le opportunità di lavoro e formazione per il personale. Tutti i lavoratori resteranno a carico di Sardegna Resorts e la società manterrà anche la proprietà dei rami d’azienda degli hotel.

Per quanto riguarda Lvmh, l’obiettivo è quello di rafforzare e ampliare ulteriormente l’esperienza di lusso che offre con due destinazioni esclusive in Sardegna. Entrambi gli hotel sono stati progettati negli anni ’60 dagli architetti Luigi Vietti e Michele Busiri Vici, che hanno preso parte allo sviluppo di Porto Cervo.




Allarme salute mentale dei minori nel post pandemia: in Italia quasi un milione tra bambini e adolescenti soffre di disturbi della sfera psichica.

Il Rotary lancia un progetto di studio, prevenzione e supporto sul tema. I dati inerenti la Sardegna saranno divulgati dagli specialisti durante la tavola rotonda che si tiene venerdì al THotel. I lavori sono curati da Giuseppe Masnata, presidente Consulta pediatrica regionale

Venerdì 3 febbraio, dalle 18, la sala conferenze del THotel, Cagliari, ospita la tavola rotonda sul tema “Salute mentale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani adulti”. L’evento, dal forte impatto sociale, è curato da Giuseppe Masnata, nefro-urologo pediatra e presidente Consulta pediatrica regionale e nasce dalla collaborazione con il Distretto Rotary 2080 e i Rotary Club di Cagliari e provincia e la partnership dell’Unicef. I lavori vengono aperti dai saluti di Guido Franceschetti (governatore Distretto Rotary 2080) e di Richard Knowlton (presidente Rotary Club di Cagliari).
Unità d’intenti per le nuove generazioni. Alla tavola rotonda prendono parte, con Giuseppe Masnata, figure accademiche e istituzionali di alto profilo quali Marina D’Amato (sociologa), Roberta Fadda (psicologa), Anna Cau (procuratore per i minori, tribunale di Cagliari), Carmela Pace (presidente Comitato italiano Unicef) e Manuela Pintor (neuropsichiatra infantile. Gli specialisti Tonino Cantelmi (psicoterapeuta) e Stefano Sotgiu (neuropsichiatra infantile) intervengono con un video che, come l’insieme dei lavori, punta a promuovere un Progetto dedicato alla Salute mentale avente per focus le fasce più deboli dai bambini agli adolescenti fino ai giovani adulti.
Stigma e numeri preoccupanti. “La prima azione? Contrastare lo stigma che avvolge la salute mentale. L’aumento dei disturbi psicologici e psichiatrici fra le persone di minore età, in particolare gli adolescenti rappresenta – spiega il dottor Masnata – un’emergenza sociale che deve essere affrontata con determinazione con politiche adeguate e un sostanziale aumento degli investimenti nel settore”. L’ultimo rapporto Unicef su “La Condizione dell’infanzia nel mondo” certifica che un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato. In Italia, nel 2019, il 16,6 per cento dei ragazzi fra i 10 e i 19 anni, circa 956.000, affronti problemi di salute mentale. “Le misure di prevenzione per la pandemia da Covid-19 hanno avuto conseguenze importanti sul benessere psicosociale e sulla salute mentale dei nostri bambini. È importante agire nel loro interesse ed è fondamentale farlo adesso” conclude Giuseppe Masnata.
Informazioni. Dr. Giuseppe Masnata 348.3359200
Cagliari, 1 febbraio 2023




Cus, fatali gli ultimi minutiLe universitarie conducono per quasi tutta la gara poi cedono a Umbertide 61-59Comunicato stampa del 15 gennaio 2023

Non è bastata al Cus Cagliari un’altra ottima prestazione per guadagnarsi i due punti nella 14° giornata del campionato di serie A2 femminile girone Sud. Sul difficile campo de La Bottega del Tartufo Umbertide le universitarie hanno quasi sempre condotto avanti la gara con la buona regia di Striulli e i canestri di Caldaro (15) e Paoletti (13). Ma nell’ultimo quarto le padrone di casa sono riuscite a ribaltare l’inerzia di gara e a superare le sarde di soli due punti anche grazie ai guizzi di Stroscio (16).

LA GARA – Il quintetto di casa è composto da D’Angelo, Scarpato, Boric, Stroscio, Paolocci. Le ospiti replicano con Puggioni, Giangrasso, Gagliano, Stawinska e Striulli. Proprio il capitano del CUS trova i primi punti del match. Buon inizio di ambedue le parti, con le universitarie a costruire bei tiri e ad essere pronte anche su rimbalzo d’attacco. Alle due triple di Scarpato risponde Puggioni (11-9). D’Angelo firma un piccolo sorpasso ma Paoletti dalla lunga distanza riaccorcia le distanze e il primo parziale si conclude 16-15. Nella seconda frazione le universitarie piazzano un mini-break di 4-0 ma Scarpato, ancora da tre, pareggia i conti (19-19). Il CUS è però bravo a passarsi il pallone e a cercare la compagna libera, con Stawinska, Gagliano e Striulli a firmare il massimo vantaggio (24-38). Solo nel finale Stroscio e Boric interrompono la lunga siccità al tiro di Umbertide. Si va all’intervallo lungo sul 29-38 per il CUS.

Stroscio apre le danze del terzo quarto e Umbertide cambia faccia, risalendo fino al -3 (35-38). Il CUS recupera palloni sul press ma non affonda il colpo perché dall’altra Giudice incasella dai 6.75 e Scarpato segna il -1 (40-41). La controffensiva non si fa attendere e Caldaro riporta le sue avanti a fine quarto (40-46). Fin dalle prime battute del quarto periodo Umbertide continua a insidiare le universitarie ma Striulli si carica la squadra sulle spalle dando un bell’assist a Caldaro e poi subendo un fallo al tiro (45-50). Stroscio trova il -2 nuovamente da tre ma Giangrasso replica dalla stessa distanza mantenendo il +5. Poi l’evoluzione definitiva della gara: Umbertide approfitta di alcune disattenzioni difensive e ribalta il punteggio andando a +3. Striulli (11 punti e 7 assist) consegna un altro assist perfetto per Caldaro che pareggia il match ma Stroscio riporta le sue avanti e alla fine la differenza è di soli due punti, come quelli che si guadagna Umbertide in classifica.

Coach Xaxa: “Siamo venuti qui per vincere, era il nostro obiettivo primario. Le ragazze sono scese in campo per quello e l’hanno dimostrato. Per più di tre quarti abbiamo dominato ma negli ultimi 5 minuti la poca lucidità difensiva ha concesso vantaggi facili alle avversarie. Devo dire però che già porci questi obiettivi e provare a vincere in campi come Patti e Umbertide significa che ci siamo: la crescita è notevole e siamo pronti a intraprendere il rush finale”.

La Bottega del Tartufo Umbertide – CUS Cagliari 61-59

Umbertide: D’Angelo 7, Scarpato 15, Boric 10, Stroscio 16, Paolocci 10, Pompei, Giudice 3, Bartolini, Avonto, Gambelunghe, Cassetta, Cupellaro. All. Staccini M.
CUS: Puggioni 3, Giangrasso 5, Gagliano 6, Stawinska 6, Striulli 11, Paoletti 13, Caldaro 15, Venanzi, Saias, Usai. All.: Xaxa F.

Parziali: 16-15, 13-23, 11-8, 21-13.




ALGHERO, CIRCONVALLAZIONE – QUASI PRONTI PER ROTATORIE E MANTO STRADALE. 

In questi giorni l’impresa che sta realizzando la circonvallazione è impegnata a concludere la struttura all’interno della quale scorreranno le acque del canale di guardia che da Caragol arriva a S. Giovanni, attraversando proprio il cantiere dell’importante opera, via XX Settembre e via Aldo Moro. Si tratta dell’ultimo impegnativo intervento al quale seguirà la realizzazione delle rotatorie e quella della sede stradale.

“I lavori della circonvallazione procedono con rapidità, dopo i vari stop e rallentamenti imposti dai due anni di pandemia e dalle diverse problematiche affrontate tra le quali il rincaro prezzi che però non hanno mai fermato il nostro impegno. – così il Sindaco Mario Conoci – L’opera è costantemente seguita dall’Assessorato guidato dall’Assessore Peru  e prevediamo di concluderla nei primi mesi del 2024, anche se non escludiamo l’apertura anticipata di alcuni tratti già nel 2023. 

Un intervento complesso che cambierà il volto di Alghero, migliorandone la viabilità e le abitudini dei cittadini con un impatto positivo anche sul piano della mobilità sostenibile e che prevede la realizzazione di alberate e di una pista ciclabile.” – conclude il primo cittadino.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI. SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER QUASI 3.900.000 EURO.

Continua l’azione della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale, con lo specifico intento di individuare, in questo particolare periodo storico caratterizzato da un’emergenza sanitaria che sta riverberando i suoi effetti negativi tanto in ambito sanitario quanto sul tessuto economico della società, le fattispecie illecite più gravi e pericolose che minano seriamente l’integrità e l’equilibrio dei mercati e del sistema tributario.

L’opera delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari è quindi indirizzata a scoprire ed anemizzare le più importanti forme di evasione fiscale, un fenomeno che produce effetti negativi per l’economia e danneggia le risorse economiche dello Stato.

Un ruolo, quello dei Finanzieri, che, in questo specifico momento, si pone maggiormente al fianco dei cittadini, nell’intento di contribuire attivamente alla ripresa del Paese attraverso l’individuazione delle risorse sottratte indebitamente al Fisco, aggravando ulteriormente il carico fiscale per i cittadini onesti.

In quest’ottica, nelle ultime settimane, i Finanzieri in servizio presso i diversi Reparti dislocati nell’intera provincia, hanno concluso svariati interventi sul territorio (Cagliari, Monserrato, Quartu S. Elena, Sanluri, Iglesias, Sarroch) nei confronti di numerose realtà commerciali, operanti in diversi campi: dall’edilizia alla meccanica, dal commercio al dettaglio all’ambito sanitario, dall’ortofrutta all’abbigliamento.

Gli stessi hanno condotto alla constatazione di oltre 3.891.000 euro di ricavi non dichiarati al Fisco, oltre che all’emersione di 7 evasori totali: questi, per diverse annualità, non hanno presentato al Fisco le dovute dichiarazioni dei redditi, anomalia resa ancora più particolare dal fatto che gli stessi risultavano pienamente attivi nel proprio campo professionale di competenza con la realizzazione di specifici volumi di affari ed il sostenimento di costi di esercizio

I soggetti verificati, frutto di una selezione conseguente a una indicizzazione secondo precisi canoni di pericolosità fiscale, sono stati scelti ad esito del collaudato sistema di incrocio delle risultanze della quotidiana attività di controllo del territorio con i dati e le informazioni agli atti dei Reparti e le evidenze emerse dalle interrogazioni alle banche dati in uso al Corpo. Un’attività meticolosa ed articolata, con la finalità di intercettare le forme di evasione fiscale più pericolose e maggiormente lesive degli interessi collettivi, intercettate e quantificate anche grazie a particolari strumenti operativi, tra i quali lo spesometro – un applicativo all’interno del quale confluiscono le fatture emesse dai vari operatori economici nei confronti dei rispettivi clienti – e le indagini finanziarie.

In un paio di occasioni le ispezioni hanno inoltre avuto qualche profilo di connessione con l’estero: infatti, in una circostanza le Fiamme Gialle hanno individuato la mancata indicazione, nell’apposito quadro RW della dichiarazione dei redditi, di investimenti finanziari in Svizzera; in un altro, invece, l’omessa dichiarazione di importanti operazioni commerciali poste in essere con la sede principale della società – la cd. casa madre – avente sede in altro Pese dell’Unione Europea.




ISOLA ECOLOGICA A SANT’ANNA QUASI PRONTA. ACCESSO REGOLAMENTATO PER I RESIDENTI

Alghero, 5 novembre 2020 – Quasi conclusi i lavori di realizzazione dell’Isola Ecologica di Sant Anna. L’accesso e l’utilizzo alla nuova struttura sarà consentito, in via sperimentale, esclusivamente ai cittadini accreditati al servizio e in possesso dell’apposita chiave.

Potranno essere autorizzati ad accedere direttamente per  conferire rifiuti solo i cittadini residenti o domiciliati nel territorio del Comune di Alghero servito da quel centro. L’ambito territoriale per cui l’isola dovrà prestare servizio sarà formalmente reso noto attraverso apposita planimetria che verrà comunicata dall’Amministrazione Comunale.

Potranno altresì essere autorizzati al servizio, previa richiesta mediante l’apposito modulo di domanda di accreditamento, anche utenti pur non domiciliati nel territorio servito dall’Isola ecologica qualora in possesso di abitazione secondaria ubicata in quel  territorio  La chiave verrà consegnata secondo le modalità che verranno indicate a breve.

“Si riparte così con una nuova modalità d’accesso ai punti di raccolta dell’agro che verrà sperimentato  a Sant’Anna per poi esser eventualmente replicato nelle altre isole presenti”, spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.

Intanto si prosegue con la procedura  autorizzativa per la realizzazione delle restanti isole, particolare attenzione a quella in Località Arenosu dove potrebbe esser a breve trasferita quella di Viale Europa che cederà il passo  ad un isola Itinerante con cui i cittadini e i turisti  pur avendo a disposizione giornalmente il servizio del porta a porta, potranno conferire eventuali rifiuti extra in orari e giorni prestabiliti.

 




Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni

Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni

174546 fra fotogrammi e video esaminati, 34 sanzioni di cui ancora una volta quasi tutte ad abitanti dei paesi limitrofi a Sassari. È questo il bilancio dell’attività della Polizia locale contro il degrado ambientale, con il supporto delle foto-trappole che ogni settimana sono posizionate in luoghi strategici della città. Su 34 incivili, ben 26 erano persone che arrivavano dai comuni vicini per buttare i loro rifiuti nei cassonetti cittadini, mentre dall’esame dei fotogrammi è dimostrato che la maggior parte dei sassaresi ama il proprio territorio e conferisce l’immondizia secondo le regole.

Questa settimana le videocamere, che riescono a riprendere perfettamente sia col buio sia di giorno, erano posizionate in via Bovet, via Camboni, via Carso, via dei Gremi, via Istria, via Nenni. Gli illeciti sono prevalentemente legati, appunto, al conferimento fuori dal comune di residenza. Ben dodici in via Nenni, sette in via Carso, due in via Bovet e altrettanti in via dei Gremi, tre in via Istria. Tra le altre violazioni, prevale il conferimento con buste nere (le buste devono sempre permettere di vedere dall’esterno il contenuto e le buste nere possono essere usate solo per trasportare fino al cassonetto la plastica, che poi deve essere svuotata e la busta conferita a parte nello stesso contenitore), oltre ad alcuni casi di abbandono al suolo, vicino alle batterie di cassonetti.

I comuni da cui arrivano le persone sanzionate sono prevalentemente Sorso, Sennori Usini, Tissi e Porto Torres.

In un mese di attività, la Polizia locale ha dedicato all’esame dei video e delle immagini ben 156 ore, con due agenti che si occupano esclusivamente di questo, tra visione delle foto e redazione dei verbali.

Ogni settimana gli agenti del nucleo ambientale della Polizia locale stabiliscono dove posizionare le foto-trappole: se lasciarle nelle stesse aree o se spostarle, in base alle segnalazioni che arrivano al Comando. In particolare questa volta molte erano arrivate per la zona di via Carso.

A questo si aggiunge l’azione della compagnia barracellare, di supporto alla Polizia locale. Nei giorni scorsi il Comando di via Carlo Felice, dietro un rapporto dettagliato trasmesso dai Barracelli, ha denunciato una persona che stava bruciando rifiuti nel suo terreno. La segnalazione è arrivata dai residenti vicini che hanno notato il fumo scuro e l’odore e allertato la Compagnia. Dopo la comunicazione dei Barracelli, la situazione particolarmente delicata è stata presa in carico dalla Polizia locale, che ha dunque trasmesso il fascicolo di notizia di reato all’autorità competente per smaltimento illecito di rifiuti per combustione, che configura un grave reato ambientale.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



FASE 2, UNA POPOLAZIONE GRANDE QUASI COME QUELLA DELL’EUROPA VORREBBE VENIRE IN ITALIA

FASE 2, UNA POPOLAZIONE GRANDE QUASI COME QUELLA DELL’EUROPA VORREBBE VENIRE IN ITALIA

AD INTERROGARSI SULLA VACANZA NELLA PENISOLA QUASI 300MILIONI DI PERSONE

L’ITALIA CHE RIPARTE ATTIRA CHI SI STA ORGANIZZANDO L’ESTATE

SENTIMENT POSITIVO PER LE DESTINAZIONI ITALIANE. CON IN TESTA DUOMO E CITTA’ DI PISA. IN RIPRESA GLI HUB DI ROMA E MILANO

ITALIA E’ LA PREFERITA MA RISENTE MAGGIORMENTE DEL CALO DI STRANIERI

L’esordio di un’estate condizionata dal virus ha motivato ancora di più i viaggiatori che non sembrano intenzionati a rinunciare alle vacanze anche grazie all’apertura delle frontiere regionali e alla ripresa di alcuni voli interni ed internazionali. L’Italia non spaventa e anzi viene considerata come un Paese covid free, iper monitorato e rassicurante stando al monitoraggio social di Enit- Agenzia Nazionale del Turismo. A fine di maggio si contano oltre 753,7mila citazioni sul viaggio in Italia – di cui 50mila comparse sul web e 703,7 mila dai social – che hanno prodotto 207,1 milioni di interazioni. Cala progressivamente lo spazio dedicato dai principali quotidiani europei e americani al tema Covid in Italia e oltre 618mila reazioni di gradimento (di cui 85.400 di affetto, 335.200 di empatica tristezza, 60.300 di stupore) sono riservate alla Penisola. ll trend epidemico non è più il solo polo di interesse delle ricerche web sull’Italia: il tema “economia” (13 per cento delle ricerche web) supera il macro-tema “sanità” (9,3%). Sale anche la cultura (5,2%) in quarta posizione ad alimentare il sentiment positivo. Il trend negativo è completamente azzerato. Le ricerche web sul turismo in Italia producono oltre 300milioni di visualizzazioni, un numero enorme pari all’intera popolazione europea. Le grandi città d’arte, Roma, Venezia e Milano rilevano il maggior volume di citazioni. Sentiment positivo con in testa il Duomo di Milano e la città di Pisa. L’Italia turistica, proprio per il suo primato come destinazione delle vacanze, risente maggiormente il calo delle presenze straniere. Dall’inizio del 2020 alla fine di aprile il volume complessivo degli arrivi aeroportuali in Italia è diminuito del -64,5% rispetto al primo quadrimestre 2019. Al 4 giugno, l’analisi delle prenotazioni aeroportuali estive – da giugno ad agosto – in confronto con i competitor diretti Spagna e Francia, mostra nuovamente una caduta delle prenotazioni sia in Italia che negli altri Paesi analizzati: circa 235mila prenotazioni di passeggeri aeroportuali internazionali per l’Italia, poco meno di 231mila per la Spagna e poco più di 193mila per la Francia. Pertanto, si rileva come l’Italia pur avendo il maggior numero di prenotazioni in corso realizza anche il calo più profondo -87,1% rispetto al -86,5% della Francia e al -84,5% della Spagna. L’Italia che riparte punta al recupero dei 65 miliardi di euro previsti in perdita dagli scenari attuali, dove ripresa maggiore è attesa per il mercato interno. Rispetto al periodo maggio – ottobre i cali più evidenti nelle prenotazioni sono quelli dai mercati long-haul: Giappone (-80,9%), Brasile (-74,4%), Sud Corea (-72,9%) come gli Usa e, infine, Australia (-70,2%) frenati dalla prospettiva di una riapertura ritardata dei voli. Nel monitoraggio settimanale sull’Italia, alla undicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, si osserva ancora una stabilità delle perdite che ci si auspica freni già nei risultati del prossimo bollettino. Si stabilizza la diminuzione delle prenotazioni dal 1° giugno al 12 luglio pari al -91,4%, dovuta al calo della Cina del -99,4% ma diffusa anche a tutti gli altri mercati di origine, sebbene minore nei flussi dalla Francia (-86,6%) e dai Paesi Bassi (-84,6%). L’Unione Europea, dal canto suo, sta mettendo in campo manovre per un approccio coordinato al turismo con misure socio-economiche che potrete trovare al seguente link insieme ai dossier dettagliati e ai webinar del ciclo Turismè per promuovere l’Italia organizzati con il Mibact.

 

 

Francesca Cicatelli

Direzione Esecutiva

Comunicazione e Ufficio Stampa

Via Marghera 2 – ROMA