Vinitaly, al via a Verona la 58ma edizione della quattro giorni dedicata al vino con oltre 110 aziende sarde.

L’assessore Agus: “Una vetrina internazionale per confermare la qualità dei nostri prodotti e progettare il futuro del settore”

Verona, 12 aprile 2026 – Al via questa mattina a Verona la 58ma edizione del Vinitaly che vede, tra i protagonisti, la Regione Sardegna che nel suo padiglione ospita 80 aziende sarde, a cui si aggiungono altre 32 cantine dell’Isola negli altri spazi della manifestazione. L’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, ha partecipato alla cerimonia d’apertura nel pala Expo di Verona Fiere a cui hanno preso parte la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e i ministri dello Sviluppo economico Adolfo Urso, del Turismo Gianmarco Mazzi e della Cultura Alessandro Giuli, insieme agli esponenti delle più importanti istituzioni del mondo del vino. “In un contesto che mette in luce le peculiarità dei nostri prodotti il primo dato è quello dei tanti accordi commerciali siglati tra i nostri produttori e i buyer di tutto il mondo – evidenzia l’assessore Agus – il Vinitaly è una vetrina di livello mondiale, è ancora la fiera principale sul vino in tutto il mondo e la Sardegna si presenta con tante realtà produttive, alcune molto grandi e consolidate nel tempo, altre nate da pochi anni ma già alle prese con mercati di livello internazionale. La volontà della Regione è quella di sostenere questa spinta da parte dei produttori ma anche quella di mettere a sistema questo mondo variopinto e fare in modo che non si tratti di un episodio isolato o semplicemente della partecipazione a una fiera, ma si ragioni su come creare un sistema economico attorno al vino”.

L’Assessorato ha curato per la Collettiva regionale composta da 80 aziende, regolarmente ammesse secondo la graduatoria pubblicata sul sito della RAS, sette eventi istituzionali per promuovere talk, approfondimenti e degustazioni sui vini prodotti dal territorio, con l’obiettivo di puntare i fari sul posizionamento della Sardegna come regione leader nella biodiversità vitivinicola e, oltre ai grandi numeri, evidenziare il valore aggiunto del “modello Sardegna” con le caratteristiche di longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici. Tra gli eventi di oggi anche “Cannonau: il vino giovane” curato da Sardegna Ricerche: “Il tema dei giovani e del vino, del bere consapevole e del bere sano è al centro di qualunque ragionamento – spiega Agus – e come Regione Sardegna abbiamo voluto fare un esperimento, anziché parlare dei giovani, abbiamo dato la parola ai giovani e attorno al vitigno principe, il Cannonau, si è realizzata una ricerca che oggi viene presentata dai ragazzi e ragazze che l’hanno portata avanti”

Il vino della Sardegna a Verona, in dialogo con le più prestigiose realtà vitivinicole delle altre regioni d’Italia, in un contesto unico, con uno spazio di 100 mila metri quadrati e oltre 4 mila espositori, uno scambio privilegiato per le aziende dell’Isola: “Stiamo parlando del prodotto italiano più esportato e più conosciuto nel mondo – sottolinea Agus – e anche un prodotto che contribuisce a rinforzare l’unità nazionale, perché non c’è momento di unità maggiore nel nostro paese come al Vinitaly. È realmente il contesto in cui le regioni si confrontano e i produttori si scambiano best practices tra realtà diverse. Adesso è arrivato il momento di ragionare su una maturità della viticoltura in Sardegna e capire tutti insieme, in un tavolo di filiera o comunque in un ragionamento collettivo, dove vogliamo arrivare nei prossimi anni”.

L’assessore Agus ha partecipato a diversi eventi nel padiglione Sardegna e visitato tutti gli stand degli espositori sardi. Nel pomeriggio ha partecipato inoltre alla Cerimonia del Premio “Angelo Betti” dove ha consegnato il riconoscimento a Giuseppe Gabbas, dell’omonima azienda ai piedi del Supramonte, tra le più apprezzate e premiate.




Quattro appuntamenti con il cinema catalano contemporaneoOttobre 2025 | Sala Conferenze de Lo Quarter | Alghero

Torna il Cicle Gaudí a l’Alguer, il circuito che porta in città i film candidati al Premi Gaudí, il più prestigioso premio cinematografico catalano. Giunta alla settima edizione, l’iniziativa prevede quattro proiezioni imperdibili, nel mese di ottobre 2025, all’interno della Sala Conferenze de Lo Quarter. Il Cicle è un progetto di cooperazione culturale che prevede una vasta partnership tra la Società Umanitaria di Alghero, la Delegazione del Governo della Catalogna in Italia, la Plataforma per la Llengua e l’Òmnium Cultural de l’Alguer, con la collaborazione dell’Acadèmia del Cinema Català, che organizza il Premio, e il supporto della Regione Sardegna, della Fondazione Alghero e dell’Amministrazione Comunale.
Tre appuntamenti dedicati agli adulti, tutti di venerdì e uno interamente dedicato alla scuola primaria. Si comincia il 10 ottobre alle 19 con Casa en flames (102’) dark comedy scritta e diretta da Dani de la Orden, su una famiglia disfunzionale: Montse, divorziata da tempo con figli ormai grandi che non le prestano più attenzione, è molto emozionata perché trascorrerà un fine settimana con tutta la sua famiglia nella sua casa a Cadaqués, sulla Costa Brava. Aspetta e sogna questo momento da troppo tempo: questo weekend sarà sicuramente un weekend perfetto, anche se ciò significa bruciare tutto.
Il 16 ottobre alle 10 i bambini e le bambine delle scuole primarie potranno assistere a un appuntamento speciale dedicato interamente a loro con Robot dreams (102’), capolavoro candidato agli Oscar che, dopo la presentazione a Cannes, oltre al Premi Gaudí per il Miglior Film d’animazione, ha fatto incetta di premi nei maggiori festival di cinema d’animazione del mondo. Tratto dal fumetto dell’artista americana Sara Varon e diretto da Pablo Berger, il film è la storia dell’amicizia tra un cane e un robot nella Manhattan negli anni ’80.
La rassegna prosegue il 17 ottobre alle 19 con Salve Maria (111’), Miglior sceneggiatura originale e Miglior prestazione rivoluzionaria e Premio speciale del pubblico all’ultima edizione del Gaudí. Il film, diretto e co-scritto da Mar Coll con Laura Weissmahr, è la storia di Maria, una giovane scrittrice appena diventata madre che viene a conoscenza di un evento terrificante: una donna francese ha annegato i suoi gemelli di 10 mesi nella vasca da bagno. Maria diventa ossessionata da questa donna: perché li ha uccisi? Da quel momento in poi, l’ombra dell’infanticidio la perseguiterà come una possibilità vertiginosa.
Il Cicle si chiude il 24 ottobre alle 19 con Saben aquell (105’) di David Trueba, trionfatore al Gaudì con ben sette premi su 13 nomination, tra cui quelli per le magistrali interpretazioni del protagonista maschile David Verdaguer e della protagonista femminile Carolina Yuste. Il film, ambientato a Barcellona negli anni ’60 e ’70, è basato sugli esordi del popolare comico Eugenio. Eugenio Jofra, giovane gioielliere, incontra Conchita su un autobus. L’amore scocca all’istante e tra i due inizia la storia d’amore di una vita. Eugenio impara a suonare la chitarra per accompagnare Conchita nella sua carriera musicale, per la quale dovrà combattere la paura del palcoscenico. Nascono così “Els dos”. Quando Conchita deve lasciare Barcellona per due settimane, convince Eugenio a esibirsi da solo. Al suo ritorno, lui è diventato un fenomeno della scena comica underground della città. A poco a poco, i due costruiscono il personaggio: gli occhiali, la camicia nera, lo sgabello, le sigarette e il bicchiere alto: un successo inaspettato in una Spagna depressa alla disperata ricerca di una risata.
I film saranno tutti proiettati in lingua originale con i sottotitoli in italiano realizzati esclusivamente per l’occasione dall’Ofici de l’Alguer della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia.
L’ingresso è libero e gratuito

CICLE GAUDÍ A L’ALGUER
QUATRE CITES AMB EL CINEMA CATALÀ CONTEMPORANI
OCTUBRE 2025 | SALA DE CONFERÈNCIES DE LO QUARTER | L’ALGUER

Torna el Cicle Gaudí a l’Alguer, el circuit que porta a la ciutat les pel·lícules candidates als Premis Gaudí, els guardons més prestigiosos del cinema català. Arribat ja a la setena edició, el projecte preveu quatre projeccions imprescindibles durant el mes d’octubre de 2025, a la Sala de Conferències de Lo Quarter. El Cicle és un projecte de cooperació cultural impulsat gràcies a una àmplia col·laboració entre la Societa Umanitaria de l’Alguer, la Delegació del Govern de la Generalitat de Catalunya a Itàlia, la Plataforma per la Llengua i l’Òmnium Cultural de l’Alguer, amb el suport de l’Acadèmia del Cinema Català —organitzadora dels Premis—, de la Regió Autònoma de Sardenya, de la Fondazione Alghero i de l’Administració Municipal.
Tres cites dedicades al públic adult, totes en divendres, i una sessió especial pensada per a l’escola primària.
S’inicia el 10 d’octubre a les 19:00 h amb Casa en flames (102’), una comèdia negra escrita i dirigida per Dani de la Orden, sobre una família disfuncional. La Montse, divorciada des de fa temps, amb fills grans que ja no li fan cas, està molt il·lusionada perquè passarà un cap de setmana amb tota la família a casa seva a Cadaqués, a la Costa Brava. Fa massa temps que espera aquest moment: aquest cap de setmana ha de ser perfecte, encara que això signifiqui cremar-ho tot.
El 16 d’octubre a les 10:00 h, els infants de les escoles primàries podran assistir a una projecció especial dedicada totalment a ells: Robot dreams (102’), obra mestra candidata als Oscars que, després de la seva presentació a Cannes, va guanyar el Premi Gaudí a la Millor Pel·lícula d’Animació i molts altres reconeixements als principals festivals de cinema d’animació del món. Basada en el còmic de l’artista americana Sara Varon i dirigida per Pablo Berger, la pel·lícula narra la història d’una amistat entre un gos i un robot al Manhattan dels anys vuitanta.
La mostra continua el 17 d’octubre a les 19:00 h amb Salve Maria (111’), guardonada amb el Premi Gaudí al Millor Guió Original, al Millor Debut Interpretatiu i amb el Premi Especial del Públic. Dirigida i coescrita per Mar Coll amb Laura Weissmahr, la pel·lícula explica la història de la Maria, una jove escriptora que acaba de ser mare i descobreix un fet esfereïdor: una dona francesa ha ofegat els seus bessons de 10 mesos a la banyera. La Maria queda obsessionada amb aquesta dona: per què ho ha fet? A partir d’aquell moment, l’ombra de l’infanticidi la perseguirà com una possibilitat vertiginosa.
El Cicle es tanca el 24 d’octubre a les 19:00 h amb Saben aquell (105’), de David Trueba, gran triomfadora als Premis Gaudí amb set guardons de tretze nominacions, inclosos els de millor interpretació masculina (David Verdaguer) i femenina (Carolina Yuste). Ambientada a la Barcelona dels anys seixanta i setanta, la pel·lícula es basa en els inicis del conegut humorista Eugenio. Eugenio Jofra, un jove joieller, coneix la Conchita en un autobús. Neix una història d’amor que marcarà la seva vida. Ell aprèn a tocar la guitarra per acompanyar-la en la seva carrera musical i supera la por escènica. Així neixen “Els dos”. Quan la Conchita ha de marxar de Barcelona durant dues setmanes, convenç l’Eugenio d’actuar tot sol. Quan ella torna, ell ja s’ha convertit en un fenomen de l’escena còmica underground de la ciutat. A poc a poc, junts creen el personatge: les ulleres, la camisa negra, el tamboret, els cigarrets i el got llarg: un èxit inesperat en una Espanya trista i desesperada per una rialla.
Totes les pel·lícules es projectaran en versió original amb subtítols en italià, creats especialment per a l’ocasió per l’Ofici de l’Alguer de la Delegació del Govern de la Generalitat de Catalunya a Itàlia.
Entrada lliure i gratuïta.




Il consigliere che accusa Meloni di genocidio: ma in Aula manca una seduta su quattro

Valdo Di Nolfo, eletto nel marzo 2024 con la lista Uniti per Alessandra Todde, è entrato nel dibattito nazionale con una dichiarazione che ha fatto scalpore:

«La premier Giorgia Meloni è moralmente e politicamente responsabile del genocidio del popolo palestinese».

L’accusa, pronunciata in Aula, ha generato immediate reazioni:

Fratelli d’Italia lo ha accusato di “retorica da piazza violenta”.

La maggioranza ha difeso la libertà di parola, ma senza sposare i toni.

La stampa nazionale ha amplificato la vicenda, trasformandola in una polemica oltre i confini regionali.

Questa uscita è emblematica dello stile politico di Di Nolfo: diretto, ideologico, conflittuale, con un linguaggio che punta a polarizzare l’opinione pubblica.

🏛️ 2. Attività legislativa e portafoglio proposte

Il dossier degli atti consiliari mostra un consigliere attivo. Le iniziative principali si concentrano su tre assi:

2.1 Welfare e diritti civili

PL 125 – Assistenza sanitaria ai senzatetto (primo firmatario, agosto 2025, in esame).

Legge regionale sul fine vita “Liberi Subito” – approvata a settembre 2025. Di Nolfo è stato fra i principali sostenitori, con interventi pubblici molto netti a favore.

2.2 Modernizzazione e sicurezza

PL 117 – Innovazione digitale e diritti di cittadinanza (luglio 2025, in esame).

PL Nazionale n. 4 – Personale Protezione Civile e antincendio (luglio 2025, in esame).

*Proposta sul soccorso alpino e speleologico – cofirmatario.

2.3 Lavoro e istruzione

Legge Regionale 25/2024 – Diritto allo studio (ottobre 2024, approvata).

Legge Regionale 17/2024 – Modifiche in materia di lavoro (novembre 2024, approvata).

📌 Nota: gran parte delle proposte è condivisa con Sebastiano Cocco e Giuseppe Frau: un “triangolo legislativo” che ha prodotto diversi risultati concreti.

L’analisi dei dati di partecipazione (aprile–dicembre 2024) evidenzia una performance sotto la media.

👉 In sintesi: Di Nolfo è presente in Aula in 8 sedute su 10 e partecipa a circa 3 votazioni su 4, ma accumula un numero di assenze superiore alla media.

👤 4. Il profilo personale: curriculum e redditi
4.1 Curriculum non lineare

Il CV depositato non racconta un percorso lavorativo stabile. L’esperienza principale di Di Nolfo è nella politica locale (consigliere comunale ad Alghero dal 2020 al 2024) e nell’attivismo, più che in incarichi professionali consolidati.

4.2 Redditi modesti

La sua dichiarazione dei redditi 2024 (Bollettino Ufficiale Regione Sardegna, 24 ottobre 2024) evidenzia un reddito tra i più bassi del Consiglio regionale.

Redditi a confronto

Valdo Di Nolfo: reddito annuo modesto (fascia bassa del Consiglio).

Media consiglieri sardi: 70.000 – 90.000 € annui.

Gap: significativo, con uno scarto che rafforza l’immagine di un consigliere più legato alla militanza politica che a un percorso professionale autonomo.

⚖️ 5. Critiche e percezione pubblica
5.1 Il nodo Alghero

L’opposizione, in particolare Fratelli d’Italia, parla di “problema Alghero”:

accuse di disinteresse per le istanze locali,

riferimento alla perdita del Rally d’Italia,

critiche alla gestione della questione eolico offshore.

Il consigliere rivendica invece:

fondi sbloccati per impianti sportivi ad Alghero,

interventi su sanità e lavoro con ricadute sul territorio,

un impegno più “alto” e di principio, che non si esaurisce nel localismo.

🧭 6. Profilo ideologico e strategia comunicativa

L’analisi complessiva rivela una doppia strategia:

Pragmatismo su temi sanitari e sociali (Registro Tumori, diritto allo studio).

Retorica conflittuale su questioni internazionali (Palestina, uso del taser, Nato), con linguaggio diretto e polarizzante.

Non è un caso che il suo nome compaia spesso nei titoli di cronaca più per le polemiche che per i risultati legislativi.

📌 7. Conclusione

Il primo anno di mandato di Valdo Di Nolfo restituisce un consigliere:

attivo sul piano legislativo,

divisivo per stile comunicativo,

sotto la media nelle performance d’Aula,

con un profilo personale fragile (redditi bassi e curriculum non lineare).

La sua sfida politica sarà conciliare la visibilità mediatica con la credibilità istituzionale, dimostrando che le accuse roboanti in Aula possano tradursi in risultati concreti per la Sardegna e per la sua città, Alghero.




A Villanova Monteleone quattro giorni di festa per l’evento clou di “Chenamos in carrela”

Dal 5 all’8 agosto ritorna il grande appuntamento con il social eating tra eccellenze della tradizione, concorsi gastronomici, spettacoli teatrali, balli e un vasto ventaglio di iniziative musicali e di intrattenimento

Giovedì 7 agosto è in programma la grande cena in piazza

VILLANOVA MONTELEONE. Dal 5 all’8 agosto la comunità di Villanova Monteleone apre le sue porte ai visitatori per l’evento clou di “Chenamos in carrela”, che troverà il suo apice giovedì (7 agosto) in una grande cena con menù tradizionale e carne alla brace in piazza Generale Casula.

Quattro giornate di festa metteranno al centro i valori dell’ospitalità rievocando un antico rito sociale da condividere con chiunque abbia piacere di scoprire le tradizioni, il buon cibo e le tipicità. Ma anche spettacoli di intrattenimento per grandi e piccoli, musica e teatro.

Per la diciassettesima edizione sarà rinnovato un primato di “social eating” identitario che la Proloco, di concerto con l’Amministrazione comunale e le altre associazioni, ha voluto trasformare in opportunità di promozione delle eccellenze locali. Un’iniziativa tanto interessante che è riuscita a far parlare di sé anche oltremare, tanto che proprio nei giorni scorsi il tg nazionale di Studio Aperto ha deciso di dedicare un servizio andato in onda su Italia Uno.

Nel corso dell’anno la manifestazione ha pianificato una serie di “Giornate del cibo” a cura dell’enogastronomo Tommaso Sussarello, dedicate di volta in volta alle erbe, al pane cerimoniale e al lievito madre, ai formaggi, al miele e ai vini di un territorio esteso che abbraccia diversi luoghi dell’Unione dei Comuni del Villanova.

Tra le novità di quest’anno il concorso “Druches de domo” aperto a tutti i residenti nell’Unione dei Comuni del Villanova (Mara, Monteleone Rocca Doria, Padria, Romana e, naturalmente, Villanova Monteleone), aperto a donne e uomini di ogni età, per invitare tutti gli appassionati di pasticceria tradizionale a raccogliere la sfida e valorizzare l’inestimabile patrimonio della tradizione dolciaria casalinga del territorio.

Il programma è stato presentato oggi (24 luglio) nella sede della Camera di commercio di Sassari dal presidente della Proloco, Pietro Fois, dall’enogastronomo Tommaso Sussarello, dal direttore artistico del Mamatita Festival, Chiara Murru, dal componente della giunta camerale, Paolo Murenu.

PROGRAMMA.

Si parte il 5 agosto alle 22 con il Concerto spettacolo “Torra a naschire 25 Tour” col Gruppo musicale Ammerare. Il6 agosto alle 19 prende il via il concerto itinerante con la sfilata della Banda Musicale Villanova Monteleone, con partenza da Piazza Generale Casula ai campetti scuole elementari. Lo spettacolo di Circo Contemporaneo Ovvio di Kolektiv Lapso Cirk, per la prima volta in Sardegna. L’evento è un’anteprima del Mamatita Festival, realizzato a cura di Spazio T – Alghero con il contributo di Institut Ramon Llul – Unica Tappa. Dopo il rientro in Piazza Generale Casula ci sarà il saluto finale della Banda Musicale. Alle 21.30 la serata spettacolo sarà dedicata a Fabrizio De Andrè: Fabrizio Passeroti andrà in scena con “FABER. Il canto della terra”, un monologo teatrale di Giommaria Monti e Regia di Raimondo Riu. Con la partecipazione straordinaria del Coro de Iddanoa Monteleone. Subito dopo lo spettacolo omaggio a De Andrè “Scatole D’Argento”, con la regia della Proloco di Cossoine.                                                                                   L’evento clou sarà il 7 agosto. Alle 18, è in programma il raduno delle Scuole di ballo della Sardegna e, dalle 19.30, la Cena sociale a base di carne alla brace lungo la via Sassari, seguita dai balli in piazza per tutti con la fisarmonica di Antonio Tanca. Nel corso della serata sarà proclamato il vincitore del concorso “Druches de domo”.

L’8 agosto alle 18 LUDOBUS Giochi antichi in piazza con la Compagnia TRICIRCO e Mamatita Festival, e alle 22 la kermesse si conclude con la serata di “Cantadores a chiterra” nella formazione di Emanuele Bazzoni, Daniele Giallara, Franco Dessena, Claudio Dessena alla fisarmonica e Nino Manca alla chitarra. Il programma è organizzato dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari. Per maggiori info contattare il numero 338/2775286.




Sassari, al Civico quattro accademie internazionali per il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”

Il 17 maggio il festival SYEMF (Sassari Youth Early Music Festival) entra ufficialmente all’interno del festival “Note senza tempo” per dare spazio ai giovani talenti della musica antica

SASSARI. Sabato 17 maggio, alle 19, al Teatro Civico di Sassari, l’associazione Dolci Accenti presenta il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”, che mette insieme l’Accademia di musica antica “Cristobal Galan”, l’Istituto musicale città di Thiene”, la Early Music Youth Orchestra e la String Academy di Londra per eseguire brani originali che vanno dal Cinquecento al Settecento su copie di strumenti d’epoca. Le formazioni giovanili saranno affiancate dai maestri delle rispettive accademie. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa porta il marchio del festival SYEMF rivolto ai giovani talenti che si avvicinano alla musica antica,

nato nel 2022 in concomitanza della nascita dell’Accademia Galan, e da quest’anno è inserito all’interno del festival internazionale “Note senza tempo”.

«Dolci Accenti rivolge lo sguardo alla formazione della musica antica partendo dalla base, quindi dai giovani, per suscitare un interesse verso questo genere musicale», spiega il presidente Calogero Sportato.

La dislocazione geografica della Sardegna rappresenta per molti studenti un limite talvolta invalicabile nella prosecuzione dei propri studi musicali, in quanto sono limitate le opportunità di approfondimento, specializzazione ed esecuzione dei concerti. Chi studia musica antica è ulteriormente penalizzato in quanto non esistono nell’isola master o occasioni di studio.

«Dal 2024 la nostra associazione ha portato il proprio know-how in Veneto a Thiene, dove gestisce con altre due associazioni locali l’Istituto musicale città di Thiene – specifica il direttore artistico di “Note senza tempo”, Daniele Cernuto – ed è proprio lì che sono partite diverse iniziative rivolte alla musica antica e principalmente ai ragazzi, alcuni dei quali saranno protagonisti del concerto a Palazzo di Città». La collaborazione con Alberto Sanna, attuale direttore dell’Accademia Galan ha portato al partenariato con la Early Music Youth Orchestra e con String Academy di Londra.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




La banda dei quattro che ha terrorizzato il centro di Alghero: i dettagli del loro raid notturno e le pene patteggiate

In un susseguirsi di raid notturni, quattro individui hanno terrorizzato il centro storico di Alghero con una serie di furti aggravati ai danni dei commercianti. Gavino Panai, 25 anni, Andrea Sini, 27 anni, Raffaella Carta, 30 anni, tutti residenti ad Alghero, e Mauro Pala, 32 anni, di Ittiri, hanno patteggiato davanti al Tribunale di Sassari con pene che vanno dai 4 mesi a 1 anno e 8 mesi. I quattro hanno ammesso la loro responsabilità per i furti compiuti tra giugno e settembre del 2021. La banda, in azione di notte, forzava o sfondava le porte d’ingresso dei negozi, rubando pochi spiccioli del fondo cassa, telefoni cellulari, computer e merce varia come abbigliamento e alimenti. Nonostante il valore irrisorio delle somme rubate, i danni alle attività erano notevoli, e la paura dei commercianti era palpabile. Non si tratta di un episodio isolato: negli anni passati, la città di Alghero ha subito altri attacchi del genere. Nel giugno 2019, ad esempio, una banda di ladri ha colpito in centro, sfondando le vetrine di alcuni negozi di abbigliamento e portando via la merce. Nel luglio 2017, un’anziana signora venne aggredita a casa sua, nel centro storico della città, da un gruppo di quattro malviventi che si fecero consegnare i gioielli di famiglia e le banconote che la donna aveva in casa. Altri casi analoghi sono stati denunciati in passato, e la situazione è spesso emersa come un tema di preoccupazione per i residenti e i turisti della città.

In conclusione, nonostante gli episodi di criminalità che possono accadere, dobbiamo continuare a credere in un futuro migliore per la nostra città e per il nostro Paese. Il lavoro delle forze dell’ordine, che ogni giorno si adoperano per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dei beni pubblici e privati, merita di essere elogiato e ringraziato. Grazie al loro impegno costante, gli autori dei furti a Alghero sono stati individuati e processati, dimostrando che la giustizia funziona e che non c’è impunità per chi viola le leggi. Continuiamo ad avere fiducia nel futuro, lavorando insieme per creare un ambiente sicuro e sereno per tutti.




“Processo per violazione norme anti-Covid: quattro indagati compariranno in tribunale”

Quattro dei cinque indagati nell’inchiesta della Procura di Cagliari su un pranzo violante le norme anti-Covid tenutosi il 7 aprile 2021 in uno stabilimento termale di Sardara, nel sud Sardegna, verranno processati. Il rinvio a giudizio è stato deciso dal giudice per le udienze preliminari Giorgio Altieri. L’11 maggio, il colonnello Marco Granari, ex comandante del 151esimo Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, accusato di peculato per l’uso dell’auto di servizio e di alcuni falsi, e l’allora suo aiutante, il tenente colonnello Mario Piras, compariranno davanti al collegio della seconda sezione penale del tribunale di Cagliari. Inoltre, il sindaco di Mandas, Umberto Oppus, all’epoca dei fatti direttore generale dell’assessorato regionale agli Enti Locali, e Giovanni Corona, il manager responsabile della struttura termale, compariranno con l’ipotesi di favoreggiamento.




Nasce “A cena con Grazia”: quattro chef sarde per il Madagascar
in nome della scrittrice premio Nobel

L’unica donna italiana premio Nobel per la letteratura ha ispirato
la splendida iniziativa benefica al femminile che si svolgerà
il 21 ottobre Guidonia Montecelio, in provincia di Roma,
che vedrà impegnate quattro bravissime chef sarde unite per aiutare
il piccolo villaggio di Orangea in Madagascar.

Comunicato stampa del 14 ottobre 2022

Grazia Deledda amava cucinare, ha raccontato tanto nei suoi romanzi della tradizione enogastronomica sarda, e il 21 ottobre a Guidonia Montecelio, in provincia di Roma, città che la scrittrice, unica donna italiana ad essere stata insignita del premio Nobel per la letteratura, se ne celebrerà il ricordo proprio attraverso le sue opere indissolubilmente legate alla cucina e ai cibi isolani.
L’occasione è il 150esimo anniversario della nascita della scrittrice, l’obiettivo è di quelli più nobili: raccogliere fondi per sostenere la realizzazione di infrastrutture sociali nel piccolo villaggio di Orangea in Madagascar. L’iniziativa è frutto di una chiacchierata tra due amici, Vitalia Scano chef e Gilberto Arru, enogastronomo e presidente dell’Associazione Stelle del Sud.
Ad ospitare l’evento sarà la magnifica tenuta storica Tor de’ Sordi che a partire dalle ore 20 accoglierà gli ospiti che potranno gustare un incredibile menù realizzato con i prodotti sardi che diverse aziende isolane stanno generosamente mettendo a disposizione, come una parte del filindeu, pasta tipica dalla difficile e lunga preparazione. Anche i vini naturalmente saranno rigorosamente tutti sardi. E non potrebbe essere altrimenti, visto che nell’opera di Grazia Deledda il vino è citato spessissimo, il vino della piccola vigna de “ Su Pinu” che il Comune di Nuoro sta recuperando, reimpiantando il vigneto con i vitigni autoctoni e storici dell’epoca. A testimoniare il sostegno delle istituzioni saranno presenti il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, e Giovanni Santo Porcu, primo cittadino di Galtellì, paese in cui è ambientato Canne al vento, interverrà inoltre la scrittrice Neria De Giovanni, una delle più autorevoli esperte della vita e delle opere di Grazia Deledda.
«Chi parteciperà questo evento- spiega Vitalia Scano- non solo avrà l’occasione di gustare piatti tipici sardi, e visitare la storica location, ma potrà immergersi nell’atmosfera dei racconti della grandissima scrittrice sarda, fare un viaggio nel tempo e nello spazio. per vivere un’esperienza unica in cui oltre ai cinque sensi in cui sarà l’emozione la vera protagonista»
L’intero menù infatti ideato da Vincenzo Palimodde, ristoratore olianese, è ispirato alle opere di “Graziedda”, nelle quali sono citate le portate che lo compongono. Ciascuna preparazione verrà accompagnata dalle parole che la scrittrice stessa ha utilizzato per descriverle nei suoi libri, nei quali i cibi e la cucina tradizionale sarda, hanno sempre svolto un ruolo importante e contribuito a raccontare la nostra isola.

A formare la squadra tutta femminile di cuoche, insieme a Vitalia ci saranno Marina Ravarotto (ristorante “Chiaro Scuro” di Cagliari), Viviana Amorino (chef board di Cagliari) e Tonina Biscu (“Sa Horte de su poeta“, home restaurant di Oliena). Dal pane guttìau a sas cattas, dai maharrones de busa a sa fregula passando per la pecora bollita e il porchetto arrosto senza dimenticare i dolci tipici, il mirto e su filu ‘e ferru, e tante altre portate immancabili in menù tutto sardo, costituiscono un richiamo irresistibile per chi vuole contribuire in maniera importante e piacevole allo stesso tempo a un’avventura solidale cominciata già da qualche anno.
L’Associazione “Stelle del sud”, fondata da Gilberto Arru infatti che ha già realizzato diversi importanti progetti per sostenere la popolazione del villaggio di Orangea in Madagascar, con “A cena con Grazia” si propone di raccogliere fondi per finanziare una scuola di formazione professionale nel villaggio di Orangea in Madagascar.
Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono telefonare ai numeri 348/3248440 (Vitalia) e 339/7150760 (Gilberto).




Via libera dell’Egas al progetto da quattro milioni di euro presentato da Abbanoa per il miglioramento del servizio di approvvigionamento idrico nei territori dell’Anglona

Via libera da parte dell’Egas al progetto da quattro milioni di euro presentato da Abbanoa per migliorare l’approvigionamento idrico dei territori serviti dal nuovo impianto di potabilizzazione di Pedra Majore, nel sassarese.
I lavori partiranno già nei prossimi mesi e consentiranno di potenziare il servizio idrico nei borghi di Sedini (dove si trova il potabilizzatore di Pedra Majore) e Bulzi. Le opere realizzate permetteranno inoltre una migliore alimentazione anche più a valle, in particolare nei comuni di Laerru e Perfugas.
Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di un impianto di sollevamento da collocare nell’area dell’esistente impianto di potabilizzazione e di un sistema di condotte in ghisa sferoidale con relative opere, per una lunghezza complessiva di 14 km circa. In questo modo le vecchie condotte, ormai fatiscenti e con capacità di trasporto insufficienti rispetto alle richieste saranno sostituite.
“Grazie a questi interventi i comuni dell’Anglona serviti dall’impianto di Pedra Majore potranno finalmente contare su un elevato livello del servizio idrico, caratterizzato da continuità dell’erogazione, migliore qualità dell’acqua e riduzione delle perdite”, è il commento del presidente dell’Egas, Fabio Albieri.




Basket, Dinamo Sassari in Supercoppa: sfida a Brindisi dopo quattro vittorie

Quattro vittorie in quattro gare è il biglietto da visita con cui la Dinamo si presenterà sabato alle Final eight della Supercoppa italiana, dove la attende la sfida con Brindisi, dopo avere vinto con un en plein il girone di qualificazione che la vedeva opposta a Cremona e Varese. Proprio contro la Openjobmetis ieri sera gli uomini di coach Cavina hanno chiuso il girone vincendo per 77-61 sul parquet amico del PalaSerradimigni, in una partita senza storia

. I biancoblu sono scesi in campo con la qualificazione già acquisita e hanno controllato Varese senza troppi patemi, scagliando la stoccata vincente nel corso del terzo quarto, chiuso con un parziale di 20-9, che spegne la resistenza degli ospiti. Insieme con il solito stratosferico David Logan (11 punti in un amen nel secondo quarto) ad accendere il PalaSerradimigni questa volta ci sono le triple dei due veterani Massimo Chessa e capitan Jack Devecchi, impietosi in attacco e insuperabili in difesa. Buone notizie per coach Demis Cavina: “Si chiude il girone con una buona prestazione difensiva che era quello che mi interessava di più a livello di squadra”, ha commentato l’allenatore sassarese a fine partita. “Testa a Brindisi con una chiusura di girone molto positiva. La palla sta girando bene in attacco ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata l’intensità difensiva, sempre molto alta”. Sabato alle ore 15 la Dinamo torna in campo alla Unipol Arena di Bologna per i quarti di finale di Supercoppa Italiana in una sfida secca: chi vince va avanti nella competizione, chi perde torna a casa.

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