Grande successo a Sassari per “Il ragazzo dal sorriso amaro”: la storia di Romolo Tilocca in un libro tra sogni e beneficenza

Il volume è stato presentato di fronte a un folto pubblico nell’Aula magna dell’Università, tra i relatori anche il noto giornalista Paolo Brosio

SASSARI. Grande successo di pubblico per la presentazione sassarese de “Il ragazzo dal sorriso amaro”, il libro che racconta la storia di Romolo Tilocca, imprenditore di Burgos che dopo una lunga carriera tra ostacoli e successi, ora dedica le sue energie per essere d’esempio ai giovani. Tanto che il noto giornalista Paolo Brosio non è voluto mancare alla presentazione del volume che si è tenuta nei giorni scorsi nell’Aula Magna dell’Università.

Il testo autobiografico, curato dall’Istituto Camillo Bellieni, racconta le vicissitudini di un ragazzo che, a partire dalle rocce del castello del Goceano è arrivato a vantare diritti fino ai ghiacci dell’Antartide. E nonostante ciò si presenta ancora come un “aspirante imprenditore”, in quell’ottica squisitamente filosofica di chi non ha mai perso la voglia di imparare.

Attraverso un linguaggio scorrevole e immediato, senza ipocrisie o finzioni, le pagine raccontano come si viveva nel mondo imprenditoriale nella seconda metà del Novecento. Nella prefazione di Michele Pinna (che ha seguito la stesura del libro negli ultimi mesi di vita) si comprende il messaggio fondamentale della pubblicazione: l’uomo è ciò che vuole essere.

Tra aneddoti e suggerimenti, l’autore continua oggi a porsi degli obiettivi, e vorrebbe lasciare ai posteri la possibilità di realizzare un suo sogno di economia e bellezza che vede il Goceano proposto ai turisti con una formula di vacanza rigeneratrice, proiettata fuori dalla modernità e immersa nei rituali antichi attraverso impareggiabili escursioni a cavallo a tappe. Romolo è anche gran maestro dell’Ordine dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, reggente del principato di Canisteo nelle terre Antartiche.

All’incontro, patrocinato dall’Università di Sassari e moderato dalla presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai, hanno presenziato il magnifico rettore Gavino Mariotti, che ha manifestato il piacere di accogliere la presentazione del libro in un luogo simbolo del mondo accademico turritano; poi Nanni Campus, che ha ricordato il rapporto consolidatosi con Tilocca durante la prima esperienza di sindaco a Palazzo Ducale, in particolar modo attraverso il progetto dello smaltimento dei rifiuti con la Gesam; l’ex assessora regionale all’Industria, Maria Grazia Piras, ha parlato dell’esperienza di Romolo come imprenditore e sindacalista nell’Apisarda, con una visione capace di andare oltre le dinamiche politiche e amministrative; il commissario della Provincia di Sassari, Pietro Fois, ha messo in evidenza la forza del carattere di Tilocca nell’interfacciarsi sia con l’aspetto politico che con quello economico.

Brosio ha invece affermato di riconoscere in lui un riferimento anche da un punto di vista emotivo e familiare, essendo rimasto solo, lo scorso anno dopo la morte della madre. I due si sono conosciuti durante un viaggio a Medjugorje e Brosio gli ha offerto l’opportunità di entrare nella fondazione “Le olimpiadi del cuore”, la cui finalità è la costruzione di un piccolo ospedale in una frazione di Medjugorje. Tilocca è stato il primo donatore per l’edificazione della struttura. Il ricavato delle vendite del libro è stato destinato all’associazione di cui Brosio è referente.




Il gesto nobile del ragazzo straniero che restituisce il tesoro trovato

Un anonimo ragazzo straniero ha trovato un tesoretto per strada ad Alghero e ha deciso di consegnarlo ai carabinieri affinché lo restituissero al legittimo proprietario. Il gesto è stato raccontato dall’associazione Asce, impegnata a combattere la discriminazione sociale, per dimostrare come questi ragazzi vengano ancora troppo spesso guardati con sospetto.

Ci sono stati diversi gesti di generosità simili in passato, che dimostrano come la bontà e l’altruismo siano valori ancora presenti nella società odierna. Un esempio è quello di un ragazzo nigeriano, ospite di un centro di accoglienza in provincia di Mantova, che ha trovato una borsa contenente 13.000 euro e ha deciso di consegnarla alla polizia per restituirla al proprietario.

Un altro esempio è quello di un gruppo di migranti che ha salvato la vita di una famiglia di turisti italiani in difficoltà in mare, nel 2020 a Lampedusa. I migranti, che erano riusciti a raggiungere la costa dopo un lungo viaggio in barca, hanno sentito le grida di aiuto dei turisti e si sono subito gettati in mare per salvarli.

Questi gesti dimostrano che, nonostante le difficoltà e le sfide che gli stranieri affrontano ogni giorno, molti di loro hanno ancora la capacità di mettere da parte le proprie difficoltà e di agire in modo altruistico per aiutare gli altri.

In un’epoca in cui le divisioni e le diffidenze tra popoli sembrano sempre più marcate, storie come questa ci ricordano che l’empatia e la solidarietà possono ancora prevalere.




Sassari, liceo artistico: ragazzo allontanato dal vice preside perchè sprovvisto di green pass, ma sbaglia la classe.

Comunicato stampa del 24 gennaio 2022

Apprendiamo stamattina, con sconcerto ed enorme tristezza che, in violazione di tutte le norme attualmente vigenti, un ragazzo frequentante il Liceo Artistico di Sassari, è stato allontanato dalle lezioni in presenza perché sprovvisto di Greenpass.

Il fatto è avvenuto stamattina ad opera del vice preside dell’istituto Filippo FigarI di Sassari, tale Fabrizio Giara, che evidentemente a nostra insaputa ed anche ad insaputa del Parlamento si arroga arbitrariamente anche potere legislativo e di giurisdizione all’interno dell’istituto.

Il fatto è avvenuto con eclatante umiliazione del ragazzo allontanato che è stato fra l’altro additato quale untore in quanto non vaccinato e del quale è stata violata la privacy davanti a decine di persone.

Ci chiediamo come il signor Giara fosse in possesso di dati sensibili sanitari del ragazzo e chi glielinha forniti in violazione di Legge. Ci chiediamo anche quale autorità gli abbia dato il potere o l’arroganza di agire come stamattina ha agito.

Nessuna norma ad oggi prevede che sia necessario il Greenpass per seguire le ezioni in presenza e non ci risulta che nella classe fossero presenti almeno 2 positivi al virus, cosa che avrebbe avviato la DAD per i soli non vaccinati o non guariti (altra discriminazione).

Chiediamo l’intervento immediato del Provveditore agli studi perché sia fermato questo delirio e sia immediatamente ripristinato i Diritto ed il buon senso.

La famiglia sta provvedendo a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

Questo clima, sottolineiamo, è figlio di due anni di terrorismo mediatico e di un esecutivo che, avendo sbagliato tutto sulla gestione della pandemia, sta tentando di trovare nei non vaccinati il nemicoo ed il colpevole ideale, generando odio fra categorie di persone, odio che sfocia in situazioni come questa di oggi.

Chiediamo l’abolizione del Greenpass quale strumento inutile, dannoso ed anticostituzionale e chiediamo anche che certi soggetti siano allontanati dalla gestione dei pubblici servizi

Giovanni Nurra Coordinatore Provinciale Sassari Italexit




POLIZIA LOCALE ARRESTA PLURIPREGIUDICATO CON L’AIUTO DI UN RAGAZZO DEL GAMBIA

POLIZIA LOCALE ARRESTA PLURIPREGIUDICATO CON L’AIUTO DI UN RAGAZZO DEL GAMBIA

La Polizia locale di Sassari ieri mattina ha arrestato per rapina impropria un pluripregiudicato che aveva rubato un portafoglio nella spiaggia di Platamona. Fondamentale è stato l’intervento di un giovane gambiano che ha assistito al furto e ha bloccato il ladro, che lunedì sarà giudicato per direttissima.
Tutto è accaduto sabato mattina, nei pressi della Rotonda di Platamona, nel tratto di competenza del Comune di Sassari.
Una coppia era andata a fare il bagno, dopo avere ben nascosto la borsetta. Un uomo, cinquanta anni di Sorso con numerosi precedenti specifici come furto e rapina, teneva sotto controllo i due e ha atteso che si spostassero per agire. Ha frugato fino a trovare la borsa, dove c’era il portafoglio con carte di credito, contanti e documenti. L’ha preso ed è fuggito. Ma la cosa non è passata inosservata agli occhi del giovane gambiano, classe 1994 dal 2016 ospite di un centro di accoglienza temporanea della zona, che senza pensarci su si è dato all’inseguimento del ladro, fino a raggiungerlo e fermarlo proprio all’altezza della Rotonda.
L’uomo allora ha aggredito il ragazzo, che non si è fatto intimidire, e non ha lasciato andare il ladro, nel tentativo di recuperare il portafoglio. Ne è nata così una colluttazione.
Sul posto c’erano gli agenti del nucleo della Polizia locale Litorali sicuri che sono immediatamente intervenuti e hanno prima bloccato e poi arrestato l’uomo, che è stato portato al Comando.
Anche il ragazzo è andato al Comando, per rilasciare la sua testimonianza che sarà utile per il procedimento penale, così come le due vittime del furto che negli uffici di via Carlo Felice hanno formalizzato la denuncia.
L’uomo dovrà rispondere di rapina impropria perché, oltre al furto, è stata compiuta l’azione violenta nei confronti del giovane, rivolta a portare a compimento l’azione delittuosa.
Non è il primo caso di furto di portafogli a Platamona: già nei giorni scorsi un anziano ne era stato vittima. Anche per questo la Polizia locale stava monitorando da tempo il litorale. Le indagini ora proseguiranno per capire se l’autore sia lo stesso.
Anche nei prossimi giorni gli agenti continueranno i controlli, sia per assicurarsi che non siano commessi altri reati, sia per garantire il rispetto delle norme di contrasto al coronavirus e di divieto di fumo, ma anche e soprattutto come presidio su cui la cittadinanza può fare affidamento per sentirsi sicura e protetta.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari




è stato rinvenuto il corpo di un ragazzo riverso deposito ARST della ferrovia di Alghero.

Una situazione che per i lavoratori è diventata insostenibile poiché il deposito nel quale lavorano è spesso frequentato da persone estranee all’ARST.

Alcune settimane fa, un ragazzo di etnia Rom è entrato nel piazzale del deposito per fare “scuola guida” con la propria auto e, in mezzo agli autobus in transito, ha tentato alcune manovre in accelerazione,  rischiando l’urto con i mezzi ARST.

L’anno scorso,  dei clochard , hanno avuto la “brillante” idea di lavare i loro panni nel tunnel del lavaggio bus, incuranti dei rischi.

Lo scorso inverno, due ladri in fuga dai carabinieri si sono rintanati nei locali del deposito ARST, nascondendo la refurtiva al secondo piano, di seguito arrestati nelle scale di accesso alla sala dei conducenti.

Auto abbandonate,  smontate, parti di carrozzeria, giacciono nel piazzale,  che è aperto al chiunque a causa di un guasto al cancello d’ingresso.

 

Una situazione che la FIT CISL ha denunciato alla Direzione ARST più volte, soprattutto negli ultimi mesi.

Proprio ieri mattina abbiamo tenuto un’assemblea con i lavoratori e il problema della insicurezza è emerso in tutta la sua gravità, nelle ore notturne i dipendenti che fanno rientro al deposito, che è in buon parte al buio, lamentano il rischio di aggressione o rapina dei valori derivanti dalla vendita giornaliera dei biglietti.

 

A questo punto, visti il ripetersi dei fatti sopra descritti,  i lavoratori chiedono alla Direzione e rapidissimi interventi di preservazione, sicurezza e adeguata illuminazione dell’area aziendale, in caso contrario, la FIT CISL proclamerà lo sciopero dei lavoratori a tutela della loro sicurezza e incolumità.




Aggressione a un ragazzo senegalese a Fertilia, il Cas: “Grazie a tutti per l’aiuto dato subito al giovane”. Bruno: ” condannare con fermezza l’agressione di stampo razzista” Conoci: “SOLIDARIETA’ E CONDANNA PER UN GESTO DI GRATUITA VIOLENZA. ALGHERO NON E’ UNA CITTA’ RAZZISTA.”

Aggressione a un ragazzo senegalese a Fertilia, il Cas: “Grazie a tutti per l’aiuto dato subito al giovane”

«Ieri sera un nostro ospite del centro di accoglienza è stato aggredito a Fertilia, in mezzo alla strada, vicino a locali pubblici e alla luce del sole, da due giovani.
Saranno le forze dell’ordine a stabilire se, come si teme, sia stata un’aggressione di stampo razzista. Noi vogliamo ringraziare, anche a nome del ragazzo, tutte le persone presenti che immediatamente si sono impegnate per liberarlo e difenderlo. Ancora una volta Fertilia si conferma luogo di accoglienza e integrazione, un esempio a livello nazionale». Con queste parole Giulio Brau, presidente della cooperativa sociale La Luna che gestisce il centro di accoglienza per richiedenti asilo “Vel Marì”, commenta ciò che è successo ieri in una delle piazze principali della borgata, davanti a numerosi testimoni.

Il ragazzo, senegalese di 27 anni, è stato soccorso e portato in ospedale, accompagnato dalla mediatrice culturale della cooperativa e dalle forze dell’ordine. Al pronto soccorso è stato visitato, sottoposto agli accertamenti necessari e dimesso durante la notte. Ora è al centro, dove è ancora sotto choc e molto spaventato, ma è curato, protetto e supportato.

Il giovane si trova in Italia dal 2017, in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato, e dal 2018 è ospite del “Vel Marì”. Ha trovato lavoro in un peschereccio, e nel frattempo segue un corso avanzato di italiano per stranieri al Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Alghero. Parla già, oltre all’italiano, anche il francese e l’inglese.

«Fertilia è e resterà sempre un territorio di accoglienza, come racconta la sua storia. Cittadini e cittadine hanno sempre fatto sentire i nostri ospiti parte di una società, senza distinzione di pelle. Anche ieri Fertilia ha confermato la sua natura di luogo di accoglienza e integrazione. A nome nostro e del ragazzo, grazie» conclude Giulio Brau.

Aggressione razzista, dich. Mario Bruno [ALGHERO]

“L’aggressione di stampo razzista avvenuta ad Alghero nei confronti di un giovane ospite del centro di accoglienza Vel Marí è da condannare con fermezza e non interrompe minimamente il percorso di inclusione in atto nella comunità algherese, semmai rafforza la volontà di proseguire nel progetto virtuoso di integrazione e di solidarietà. Sono gesti e atti assolutamente estranei ai valori della nostra comunità. Siamo certi che gli inquirenti giungeranno quanto prima ad individuare gli autori dell’atto. Mi recherò nel primo pomeriggio ad incontrare il giovane e la comunità del Vel Marì per esprimere solidarietà e vicinanza da parte di tutti gli algheresi”. Lo ha detto il sindaco di Alghero, Mario Bruno, in riferimento all’aggressione denunciata a Fertilia.

Alghero, 13 giugno 2019. “L’episodio di violenza che ieri ha colpito
un ragazzo di colore va condannato senza se e senza ma e al giovane va
tutta la mia solidarietà e vicinanza. – a dichiaralo è Mario Conoci,
candidato a Sindaco della coalizione di centro-destra sardista,
autonomista e civica – La violenza, da qualunque parte provenga, va
condannata e repressa. Un episodio che è lontano dalla cultura di
accoglienza e rispetto verso tutti che contraddistingue Alghero ed in
particolare la comunità di Fertilia, luogo dove è avvenuto il fatto.
Proprio Fertilia rappresenta concretamente i valori di accoglienza,
integrazione e rispetto delle regole che contraddistinguono la nostra
comunità. Sono proprio i cittadini presenti, che voglio ringraziare,
infatti, che sono intervenuti per difendere il ragazzo e porre fine
all’episodio chiamando le forze dell’ordine. Non conosciamo i motivi
dell’aggressione e per questo è giusto affidarsi agli accertamenti che
vengono svolti dalle autorità competenti. Ciò che si può affermare con
certezza – sottolinea l’ex Vice Sindaco di Alghero – è che Alghero non
è una città violenta e tantomeno razzista. Per questo ritengo giusto
non andare oltre nella classificazione dell’episodio, perché questo
spetta a chi svolge le indagini sull’accaduto. Abbiamo, invece,  il
dovere di valorizzare verso l’esterno quella che è l’essenza della
nostra città, e non altre, ovvero che Alghero è una città nella quale
i valori della civile convivenza e del rispetto delle regole sono un
patrimonio di tutti,  che ci consentono  di isolare e condannare ogni
atto di violenza, da qualunque parte essa provenga.”.