SISTEMA REGIONE, SORU INCONTRA DIPENDENTI: MACCHINA REGIONALE DA ADEGUARE AI TEMPI, ANCHE CON NUOVI CONCORSI.

Cagliari, 2 febbraio 2024. «La macchina regionale è bloccata: l’organizzazione, gli strumenti materiali e digitali, la situazione del personale sono rimasti indietro. È urgente rimetterla al passo coi tempi. Servono concorsi, dare stimoli a chi ci lavora e avvicinare l’amministrazione al cittadino». L’ha detto il candidato della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro coi dipendenti del sistema Regione, oggi pomeriggio a Cagliari.

Coordinato da Antonio Ara, l’incontro ha dato voce a lavoratori, funzionari e dirigenti che hanno fatto il punto della situazione sulla macchina regionale, illustrato cosa funziona, cosa non funziona e quali urgenze ci sono. «È un incontro emozionante. Dalle vostre parole emerge però il vuoto che si trova a vivere l’amministrazione regionale – ha detto Soru alla platea -. Un vuoto che è di progettualità e di organizzazione. Ci sono impegno, buona volontà, talenti e competenze nei dipendenti, ma anche frustrazioni, poca motivazione e fastidio verso la pervasività della politica.»

«Abbiamo – ha continuato il candidato – dodici assessorati figli di un’altra epoca, rigidi e intoccabili, un’organizzazione ministeriale che non permette flessibilità o la creazione di strutture per progetti ed emergenze che invece sono ormai utilizzate a livello nazionale. Quindi il primo passo è fare la legge statutaria e poi rimettere mano alla legge 1, quella sull’organizzazione: bisogna cancellare le stratificazioni, soprattutto quelle di questi anni, grazie alle norme intruse nelle leggi di bilancio. E dopo queste, occorre aggiornare la legge 31, quella sul personale della Regione. Non solo, bisogna rimettere mano agli aspetti contrattuali: il contratto è fermo al 2001, non tiene conto di tanti aspetti del lavoro di oggi.»

«Anche gli strumenti digitali non sono in linea coi tempi – ha detto il leader della Coalizione sarda -. Il sito della Regione è tornato indietro: fino a pochi mesi fa era ancora quello del 2007, in quello nuovo non si trova nulla e le delibere non vengono più pubblicate. E il sistema dei siti tematici, che tanto apprezzamento aveva riscosso negli anni, è stato abbandonato. Non esiste più l’intranet regionale che aiutava il lavoratore a tenere traccia del suo ruolino. Insomma, c’è stata una grossa spesa nell’informatica, ma non si sa per cosa sia stata usata.»

Soffermandosi poi sulla necessità di inserire nuove risorse nell’amministrazione, Soru ha detto: «Ho visto gli ultimi concorsi che sono stati fatti, con i quiz simili a quelli usati nell’università. È un sistema troppo simile a una lotteria, influenzato da troppi fattori casuali. Penso che i concorsi debbano essere pensati in maniera vocata a prendere le migliori competenze e le persone più adatte al servizio pubblico. E anche le migliori competenze per le singole necessità. Servono poi dirigenti, capaci di creare un clima di lavoro che favorisca la produttività e un migliore servizio ai cittadini.»

«La pubblica amministrazione non può essere solo quella che verifica, controlla, sanziona, come troppo spesso è ridotta oggi con interi assessorati bloccati dalle rendicontazioni dei contributi regionali. Ma serve – ha concluso Renato Soru – una Regione dove si lavora bene, in armonia, che accoglie e ha un ruolo di consulenza e accompagnamento per far crescere gli altri. Questo dovrebbe essere il fondamento rivoluzionario della pubblica amministrazione.»




Alghero, fondi record dalla Regione

Viabilità, riqualificazione urbana, impiantistica sportiva ed eventi

“Un fine anno importante per la città dal punto di vista delle risorse, grazie a una collaborazione stretta tra l’Amministrazione regionale e quella comunale, che porterà nelle casse del Comune finanziamenti utili al completamento di progetti qualificanti, sui quali la Giunta algherese ha da subito investito risorse e progettualità”. Parole del sindaco di Alghero, Mario Conoci, che sottolinea l’ottimo lavoro di squadra portato avanti col Presidente del Consiglio Michele Pais e con gli assessorati regionali per individuare i settori prioritari a cui destinare le principali risorse rese disponibili con l’assestamento di bilancio recentemente approvato a Cagliari. Cifra che si aggira intorno ai sette milioni, a cui vanno aggiunti gli ulteriori fondi destinati alla Diocesi. 

Contributi importanti per gli impianti sportivi cittadini: Un milione e duecentomila euro circa per la riqualificazione e l’ammodernamento del Pino Cuccureddu, i campi di calcio a Fertilia, Santa Maria la Palma, il Carmine, l’impianto delle Tigri Baseball e quello della Catalana; il Rugby, il Mariotti e la palestra Cunetta. A questi si aggiungono i fondi per il mondiale di Rally Italia Sardegna che torna il prossimo anno col quartier generale ad Alghero, la Nazionale di Pallanuoto, il Consorzio del Porto per un evento internazionale di vela e il motocross. “Tutte manifestazioni dal grande richiamo turistico che garantiranno un eccezionale ritorno di immagine per la Riviera del Corallo, con importanti ricadute sul tessuto economico del territorio del nord ovest della Sardegna” precisa il sindaco. 

Non soltanto manifestazioni ed impiantistica sportiva. Nonostante alcune imprecise dichiarazioni rese alla stampa nei giorni scorsi – sottolinea Mario Conoci – non esiste alcun problema per il completamento del ramo sud della Circonvallazione, su cui è da sempre e comunque massima l’attenzione dell’Amministrazione, come dimostrano gli ulteriori 2 milioni di finanziamento, richiesti e ottenuti, per definire il quadro economico ed a garanzia della completa definizione dell’opera che cambierà il volto cittadino. Di particolare importanza il milione e mezzo per la riqualificazione di Fertilia, principalmente la pavimentazione di via Pola e Piazza San Marco. Così come sono fondamentali gli stanziamenti di circa 250mila euro per il mantenimento e rafforzamento dell’organico della Polizia Locale e 150mila euro per la viabilità cittadina, oggetto di importanti opere di rifacimento degli asfalti in diversi quartieri urbani. A questi si aggiungono infine, contributi mirati al buon funzionamento di realtà storiche e prestigiose della città come la Banda Musicale. 

“Complessivamente ritengo che sia davvero un intervento qualificante – precisa il sindaco Mario Conoci – al quale si aggiungeranno altri investimenti per i quali si apriranno grandi possibilità grazie alla programmazione attenta ed alla progettazione portata avanti con puntualità dagli uffici comunali”. Una quota parte dei 5 milioni destinati ai Distretti Rurali riconosciuti potrà infatti essere ad appannaggio del territorio algherese, così come ricadrà sul territorio parte del rilevante investimento di circa 40 milioni destinato agli impianti sportivi fra i quali quelli natatori, per i quali verranno presto pubblicati appositi bandi. A questo si aggiunge l’aumento del Fondo Unico che vedrà Alghero protagonista con circa 1 milione e mezzo. “Una boccata d’ossigeno lungimirante e importante – conclude Conoci – che porterà nuovi interventi, che assieme a quelli già programmati contribuiranno alla complessiva crescita della nostra città”.




AEROPORTI, LA REGIONE VOTA CONTRO LA PROPOSTA DI FUSIONE. L’ASSESSORE MORO: RISPETTARE LO STOP DELL’ENAC A TUTELA DELL’INTERESSE GENERALE

Cagliari, 29 maggio 2023 – La Regione ha votato contro il progetto di fusione delle società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero approvato stamattina dall’assemblea degli azionisti della Sogeaal. L’assessore dei Trasporti, Antonio Moro, ha ribadito la posizione della Regione (che detiene il 23,06% delle quote della società di gestione dello scalo algherese, la Sfirs il 5,69%) chiedendo al socio di maggioranza, F2i Ligantia, di sospendere la deliberazione e aggiornare la riunione tra 60 giorni, il 28 luglio prossimo, per poter valutare approfonditamente tutta la documentazione, a tutela degli interessi pubblici. 

Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Solinas ha anche ricordato che l’Enac, il 15 maggio scorso, “ha comunicato alle società incorporante Geasar e incorporata Sogeaal di ritenere che allo stato non possa essere autorizzato il prospettato  ‘progetto di fusione’ in un’unica società  di gestione  aeroportuale, perché in contrasto con i principi normativi di riferimento e ha subordinato l’autorizzazione al progetto di fusione alla individuazione di soluzione idonea garantire alla Regione l’esercizio delle prerogative societarie”. 

“Considerato – ha evidenziato l’assessore – che per preminente sopraggiunte ragioni di interesse pubblico l’Enac può disporre la revoca della concessione degli affidamenti aeroportuali demaniali di Alghero e Olbia e che il diniego dell’Enac, dettato a tutela di un interesse  generale che trascende gli interessi dei soci, potrebbe determinare la nullità delle assumende delibere di fusione, la Regione esprime parere non favorevole al progetto di fusione del quale non condivide il percorso tecnico-amministrativo per giungere alla definizione della compagine della nuova società”.

“Dalla documentazione, seppur incompleta, di cui la Regione è in possesso – ha detto l’assessore Moro – appare incontrovertibilmente l’iniquità del criterio di definizione della compagine della nuova società, individuato unilateralmente senza il coinvolgimento del socio pubblico, in quanto non tiene in alcun conto gli apporti finanziari che la Regione ha assicurato tempo per tempo alle società aeroportuali”.

Infatti “la quota di partecipazione di Regione, e conseguentemente il ruolo in seno alla compagine della nuova Società, non sarebbe, per nulla, rappresentativa del concreto e fattivo contributo che la Regione Sardegna assicura a tutte le società aeroportuali finanziando in maniera significativa gli investimenti sulle infrastrutture e sottoscrivendo contratti pluriennali di pubblicità e di prestazioni di servizi attraverso i quali la Regione sostiene il conto economico delle società di gestione, assicurando loro quella quota dei cosiddetti ricavi ‘non aviation’, in assenza dei quali non sarebbe possibile sottoscrivere gli accordi con importanti compagnie aeree”.

Da un punto di vista procedurale, ha sottolineato l’assessore dei Trasporti, “si evidenzia che solamente dalla lettura del parere espresso dall’esperto incaricato si è appreso dell’esistenza di un corredo documentale di cui il socio pubblico è stato informato in modo incompleto e parziale e pertanto del tutto insufficiente”.La Regione, “registrato il rifiuto da parte del socio di maggioranza di ‘aggiornare la deliberazione per la fusione di incorporazione di Sogeaal in Geasar al 28 luglio 2023 (60 giorni)’ per consentire la formulazione di una proposta condivisibile che contemperi gli interessi e gli obiettivi delle parti in  gioco, nel rimarcare in conclusione le specificità che la questione delle gestioni aeroportuali riveste per lo sviluppo economico e la crescita sociale dell’Isola, ribadisce il voto non favorevole alla proposta di fusione di Sogeaal in Geasar”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas. (ale)

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Ufficio Stampa Regione Sardegna




Sostegno della Regione alle imprese turistiche. Bonus fino a 800 euro alle aziende che assumono

Il Presidente Solinas: “Settore turistico motore di sviluppo, sosteniamo le imprese riducendo il costo del lavoro”

Così il presidente della Regione Christian Solinas ha commentato la delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore del lavoro, Ada Lai, che destina oltre 17 milioni per l’erogazione di bonus occupazionali a favore delle imprese della filiera turistica operanti nel territorio regionale.

Cagliari, 3 marzo 2023 l – “La Regione sostiene le imprese del settore turistico riducendo il costo del lavoro. Il turismo è un potente motore per lo sviluppo sostenibile della nostra terra. A condizione che si crei un ambiente favorevole alle imprese, il comparto turistico può svolgere un ruolo importante nella ripresa dalla pandemia”. Così il presidente della Regione Christian Solinas ha commentato la delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore del lavoro, Ada Lai, che destina oltre 17 milioni per l’erogazione di bonus occupazionali per il 2022 a favore delle imprese della filiera turistica operanti nel territorio regionale.
“Un’altra misura della Giunta regionale per contrastare gli effetti della crisi pandemica – afferma l’assessore Lai – Il settore turistico è stato uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria e i più penalizzati sono stati proprio i lavoratori stagionali del comparto. L’assessorato del Lavoro interviene tramite l’Avviso “Destinazione Sardegna Lavoro per l’annualità 2022” che sarà pubblicato a breve. Una misura – spiega l’esponente dell’esecutivo Solinas – per le imprese e gli addetti della filiera turistica, intesa come l’insieme delle attività site nel territorio regionale, che offrono beni o servizi in prevalenza ai turisti o legate alla produzione e alla commercializzazione di servizi turistici”.
L’aiuto consiste in una sovvenzione proporzionata alla retribuzione mensile lorda dei neo assunti, giovani al di sotto dei 35 anni di età, e disoccupati di lunga durata (di età superiore ai 35 anni) in particolare donne. Si prevede che le assunzioni siano state fatte con contratto a tempo determinato della durata di almeno un mese, o a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che parziale. Più specificamente, per le assunzioni effettuate dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022.
In particolare: 200 euro per la retribuzione compresa nella fascia tra € 500,00 e 1.000,00; 400 euro per la retribuzione compresa nella fascia tra € 1.000,00 e 1.500,00; 600 euro per quella compresa nella fascia € 1.500,00 e 2.000,00; 800 euro per la retribuzione superiore a € 2.000,00.




La costruzione del nuovo stadio di Cagliari: una questione dibattuta tra Regione e Comune. Anche Ranieri dice la sua.

Il tecnico del Cagliari, Claudio Ranieri, commenta la questione riguardante la costruzione di un nuovo stadio che dovrebbe sostituire il vecchio Sant’Elia. Ranieri spera che il presidente della Regione Solinas sia l’artefice della costruzione e che l’impianto diventi un motivo di orgoglio per l’isola e non solo. La maggioranza di centrodestra sta considerando un piano di interventi infrastrutturali che riguarderebbe tutta la città, tra cui lo stadio di Sant’Elia, nella speranza di risolvere l’impasse e partecipare alla candidatura per ospitare gli Europei della Figc.

Ieri, il presidente della Regione, Christian Solinas, ha avuto una tensione con Fdi, il partito del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, a causa del progetto del nuovo stadio. Adesso, sembra che si stia cercando una soluzione che superi i due emendamenti presentati da Fdi e Pd e che i fondi per la costruzione del nuovo stadio (50 milioni di euro) potrebbero arrivare tramite un accordo tra Regione e Comune. Il sindaco Truzzu ha risposto alle dichiarazioni del governatore Solinas, che ha deciso di interrompere il progetto del nuovo stadio, sottolineando che questo progetto è frutto di un lungo lavoro che ha coinvolto entrambi i partiti di centrosinistra e centrodestra in Comune e Regione. Solinas, però, ha deciso di cambiare idea riguardo la costruzione del nuovo stadio a Su Stangioni, senza alcun progetto concreto. Truzzu non è d’accordo e ha dichiarato che non è a conoscenza di alcun progetto ufficiale riguardante Su Stangioni.




RINCARI ENERGIA, IN ARRIVO 750 MILA EURO DALLA REGIONE. FOIS: “VA RICONOSCIUTA LA SENSIBILITA’ DELLA GIUNTA REGIONALE”

Quasi 750 mila euro in arrivo dalla Regione Sardegna nelle casse provinciali per mettere una pezza all’emorragia causata dai rincari sull’energia e dalle maxi bollette. Un provvedimento, quello contenuto nella legge Omnibus, che fa tirare un sospiro di sollievo anche alla Provincia di Sassari che aveva già denunciato al governo, nelle scorse settimane, la gravosa situazione soprattutto in riferimento ai costi dell’energia dei plessi scolastici. Appello accolto favorevolmente dal governo che aveva emanato un contributo di 800 mila euro. Ora arriva il sostegno tanto atteso anche dalla Regione. Secondo i “Criteri di ripartizione del finanziamento agli enti locali per sopperire alle conseguenze finanziarie determinate dall’emergenza Covid-19 e aggravate dal recente rincaro dei prezzi”, al fine di assicurare il mantenimento degli equilibri di bilancio, senza compromettere l’espletamento delle funzioni fondamentali, nella legge regionale di pochi giorni fa, la n. 22 “Norme per il sostegno e il rilancio dell’economia, disposizioni di carattere istituzionale e variazioni di bilancio”, la regione Sardegna stanzia a favore della provincia di Sassari un contributo che va ad appianare anche le spese del gasolio, i quali aumenti non erano contemplati dal ministero come rimborsabili nella legge 34 del 27 aprile 2022, alla “misura urgente adottata dal Ministero per il costi dell’energia elettrica e gas naturale per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali”. “Va riconosciuta la sensibilità della giunta regionale verso le EELL, dimostrata con questo finanziamento- sottolinea il commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois. Con questo provvedimento possiamo ripristinare un bilancio già asciutto e non più in grado di far fronte alle emergenze. Ben vengano questi ristori, speriamo possano essere rinforzati nella legge finanziaria.”




AIASC ESPRIME PIENA SODDISFAZIONE PER IL BANDO DELLA REGIONE SARDEGNA CHE METTE A DISPOSIZIONE DEI COMUNI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DI AREE SOSTA CAMPER. STANZIATI €. 1.500.000 PER CIASCUNO DEGLI ANNI 2022 E 2023.

AIASC esprime piena soddisfazione per il Bando della Regione Sardegna, approvato con determinazione n. 1061/20192, che mette a disposizione dei Comuni contributi finalizzati alla realizzazione e la riqualificazione di aree sosta camper in attuazione della Legge Regionale n. 7 dell’11.04.2022
“Un grazie alla Regione Sardegna, in particolare all’On.le Sara Canu, per aver assicurato entro il 2022 lo stanziamento dei primi € 1.500.000 ed i successivi €. 1.500.000 per il 2023. – dichiara Gianluca Tomellini Presidente di Aiasc Associazione Italiana Aree Sosta Camper – Questo Bando consentirà di realizzare e riqualificare aree sosta camper, quali strutture ricettive turistiche a tutti gli effetti, avendo previsto un contributo massimo di €. 50.000,00 per le nuove realizzazioni e di €. 15.000,00 per ampliamenti o ristrutturazioni. – conclude Tomellini – Tutto ciò comporterà una capacità ricettiva più ampia e destagionalizzata, favorendo così l’incoming dalla Penisola e dall’estero non solo nel periodo canonico estivo. Confidiamo che la Regione valuterà la possibilità di definire tariffe calmierate per l’imbarco dei camper sui traghetti.”






L’Is.Be celebra“Sa Die de sa Sardigna” ad Alghero “In sos logos de Angioy”

ALGHERO. Anche la cittadina Alghero, con la sua meravigliosa cornice storica e paesaggistica, è stata teatro delle vicende rivoluzionarie antifeudali di fine Settecento. Giovedì 28 aprile, in occasione delle celebrazioni per “Sa Die de sa Sardigna”, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari permetterà di riscoprire i luoghi e i personaggi che hanno caratterizzato questi avvenimenti, coordinando una nuova tappa dei percorsi di turismo identitario denominati “In sos logos de Angioy”, ideati da Michele Pinna. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Cyrano Libri Vino Svago e con il patrocinio della Regione autonoma della Sardegna.

L’appuntamento è alle 17 nello spiazzo antistante la Torre Sulis, ex Torre dello Sperone, che ha ereditato il nome da Vincenzo Sulis, personaggio emblematico che fu imprigionato all’interno dell’edificio per oltre vent’anni, fino alla grazia concessagli da Carlo Felice nel 1821.

Ad accompagnare i visitatori in questo emozionante viaggio nella storia saranno l’archivista Stefano Alberto Tedde e lo studioso Antonello Nasone, che guideranno i presenti tra le antiche vie e gli slarghi caratteristici del centro storico, rievocando circostanze e aneddoti relativi al passaggio dell’Angioy.

Sarà in particolar modo ricordata l’importanza della famiglia algherese dei Simon, un casato nobiliare di origini liguri, i cui esponenti, acculturati e sensibili, furono partigiani di Angioy e figure centrali dei moti rivoluzionari. Il percorso prevede inoltre una visita esterna all’archivio privato Simon e alla Casa Manno.

Alle 19 la manifestazione si sposterà nella libreria Cyrano di Via Vittorio Emanuele, dove saranno presentati i “Quaderni di storia 2” dell’Istituto Bellieni, a cura di Tedde e Nasone, dedicati al percorso “In sos logos de Angioy“, che ha già affrontato le tappe di Bonorva, Semestene, Bessude, Cheremule, Thiesi, Torralba, Ossi, Uri, Ittiri, Sassari, Macomer e Santu Lussurgiu. A moderare l’incontro letterario sarà Michele Pinna, direttore scientifico dell’Is.Be.

La partecipazione all’appuntamento algherese è a titolo gratuito. Per informazioni e iscrizioni inviare un’email a [email protected] o chiamare lo 079230268 dal lunedì al venerdì, al mattino, dalle 10 alle 13.

Una precedente edizione di “In sos logos de Angioy”



La Regione investe 270 milioni di euro per nuove tecnologie, telemedicina, ospedali e case della Comunità.

Presidente Solinas: “Risorse del Pnrr per un piano di ammodernamento della sanità sarda che getta solide basi per garantire ai cittadini cure e assistenza di qualità”
È quanto previsto dal programma di investimenti predisposto dalla Regione per la Sanità della Sardegna attraverso le risorse del Pnrr (e più nello specifico la Missione 6 Salute) e del Pnc (Piano per gli investimenti complementari). Oltre 270 milioni di euro le risorse disponibili cofinanziate dalla Regione per la realizzazione di circa ottanta strutture sanitarie e un totale di più di duecento obiettivi da portare a termine entro il 2026.
Presidente Solinas PS1
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Cagliari, 6 aprile 2022 – Realizzazione degli Ospedali e delle Case della comunità, creazione delle Centrali operative territoriali (COT), strumento indispensabile per il nuovo modello di presa in carico del paziente, ma anche interventi infrastrutturali e tecnologici per la digitalizzazione e lo sviluppo della telemedicina e per l’ammodernamento degli ospedali e dei presidi territoriali dell’Isola. È quanto previsto dal programma di investimenti predisposto dalla Regione per la Sanità della Sardegna attraverso le risorse del Pnrr (e più nello specifico la Missione 6 Salute) e del Pnc (Piano per gli investimenti complementari). Oltre 270 milioni di euro le risorse disponibili cofinanziate dalla Regione per la realizzazione di circa ottanta strutture sanitarie e un totale di più di duecento obiettivi da portare a termine entro il 2026.

“Con questo intervento, stiamo gettando solide basi per costruire il futuro della sanità sarda, che vogliamo sia sempre più di alta qualità e competenza. Quello che stiamo realizzando è un modello nuovo, moderno ed efficiente, in grado di indirizzare e accompagnare il cittadino in un percorso attraverso il quale possa sempre trovare le risposte migliori ai suoi bisogni di cure e assistenza”, dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas.

“Come promesso, investiamo fino all’ultimo centesimo per dare ai sardi servizi sempre migliori, moderni e potenziare cure e assistenza – dice il Presidente Solinas –. Non perderemo questa grande opportunità, che ci impegna con tutti i nostri sforzi per investire nel modo migliore queste risorse”.

Il piano prevede la realizzazione di cinquanta Case della Comunità su tutto il territorio, tredici Ospedali di Comunità, sedici Centrali operative territoriali e oltre cento interventi per l’ammodernamento tecnologico. Due le linee di programma per l’innovazione, la prima, per oltre 47,4 milioni di euro, riguarda la digitalizzazione e l’innovazione dei nove ospedali classificati come DEA di primo e secondo livello: Giovanni Paolo II (Olbia), San Francesco (Nuoro), Nostra Signora di Bonaria (San Gavino Monreale), Sirai (Carbonia), San Martino (Oristano), Cliniche San Pietro (Sassari), Policlinico Duilio Casula (Monserrato), San Michele, Arnas G. Brotzu, e Santissima Trinità (Cagliari). Fra gli obiettivi indicati, l’implementazione della cartella clinica elettronica ospedaliera e la realizzazione e integrazione dei sistemi di telemedicina (televisita-teleconsulto e telemonitoraggio).

La seconda linea, per un investimento di oltre 49,5 milioni di euro, coinvolge gli ospedali di tutto il territorio e prevede il rinnovo del parco tecnologico dei grandi macchinari (tac, acceleratori lineari, risonanze magnetiche, tomografi, densitometri ossei e telecomandati per esami di radiologia) con l’obiettivo di potenziare le strutture con strumenti diagnostici e di cura di ultima generazione.

“In vista dello stanziamento previsto dal Pnrr abbiamo realizzato un piano per il territorio in cui crediamo con forza – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – e lo abbiamo condiviso con tutti i portatori di interesse, a cui abbiamo chiesto una partecipazione attiva. Stiamo costruendo il futuro con un modello di sanità moderno e sostenibile che va oltre il dualismo ospedale-territorio e dove la centralità è data al cittadino e alle sue necessità. Un modello in grado di orientare il paziente all’interno del nostro sistema sanitario attraverso i percorsi d’assistenza più adeguati”.

“Un’opportunità importante per il nostro sistema sanitario – sostiene l’assessore Nieddu – che ci consentirà di consolidare il processo di ammodernamento già avviato. La programmazione è stata definita e declinata nel dettaglio per ogni singolo intervento, per ciascuna Asl e per le aziende ospedaliere dell’Isola. Le Cot, gli Ospedali e le Case della Comunità inseriti nel programma del Pnrr andranno ad aggiungersi a quelli già previsti nel Piano regionale della sanità territoriale e finanziati con risorse regionali, nazionali ed europee. Con la realizzazione delle strutture intermedie puntiamo a un modello di presa in carico del paziente su vari livelli. Attraverso il potenziamento della prevenzione e la gestione delle cronicità è possibile ridurre la pressione sugli ospedali, che oggi, anziché occuparsi solo dei casi acuti, si trovano a dover dare risposte a qualsiasi problema di salute delle persone, finendo inevitabilmente per andare in difficoltà”.

Per rilanciare il sistema sanitario la Sardegna è al tavolo con le altre Regioni per chiedere al Governo ulteriori interventi che possano garantire il funzionamento del nuovo assetto: “Bene le risorse in campo per le nuove strutture, ma se vogliamo vincere questa sfida – precisa l’assessore Nieddu – servono ulteriori garanzie in particolare sulle coperture finanziarie per potenziare gli organici necessari al funzionamento dei nuovi servizi, e occorrono nuove regole, come la modifica degli accordi collettivi con i medici di famiglia. Inoltre è indispensabile ampliare la capacità di formare nuovi medici, tecnici e personale del comparto sanitario”.




Is.Be: “La lingua sassarese avrà uno standard ortografico”

SASSARI. Anche la lingua sassarese avrà una normativa ortografica standard riconosciuta a livello istituzionale dalla Regione Autonoma della Sardegna. È una svolta storica per la scrittura del sassarese, che arriva a sedici anni dalla standardizzazione del sardo (scritto) voluta dalla Giunta regionale, nel 2006, con la nascita della Limba Sarda Comuna (Lsc).

A realizzare l’importante progetto, presentato dal Comune di Sassari nell’ambito del bando promosso dalla RAS e finanziato attraverso i fondi della Legge 22 del 2018, sarà l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che da oltre trent’anni si occupa di attività di promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Il Comune di Sassari ha individuato il progetto dell’Is.Be a seguito di una manifestazione d’interesse rivolta a soggetti operanti nel settore della tutela e della valorizzazione della lingua sarda.

L’Istituto Bellieni ha già organizzato un gruppo di lavoro formato da alcuni tra i massimi esperti del settore, e ha coinvolto docenti e linguisti quali Mario Lucio Marras (specialista lingua sassarese), Michele Pinna (supervisione attività progettuali), Maria Doloretta Lai (organizzatrice culturale) e Maurizio Virdis (linguista), con l’obiettivo di concludere il progetto entro il mese di ottobre 2022.

Da un lato saranno analizzati i testi letterari e dall’altro gli usi consolidati del parlato, senza trascurare altre forme di produzione linguistica che trovano espressione nel teatro, nelle gobbule, i modi di dire e le canzoni della tradizione folklorica.

Tra le fonti più importanti, modello di riferimento saranno gli scritti di Pompeo Calvia, Salvator Ruiu, Cesarino Mastino e Gildo Motroni, mentre saranno presi in esame i dizionari di Giosuè Muzzo, Giampaolo Bazzoni e Vito Lanza, oltre alle grammatiche che hanno già costituito il patrimonio del sassarese orientato verso la scrittura. Utilissima in tal senso sarà la grammatica di Giampaolo Bazzoni e la sua raccolta dei modi di dire intitolata “Pà modu di dì”.

Lo standard ortografico isolato dovrà quindi avere caratteristiche di economicità, funzionalità e razionalità fonetica. “In un’apposita tabella verrà scandito il repertorio grafematico che si ritiene più consono – ha spiegato Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be –per rappresentare i suoni distintivi della lingua sia dal punto di vista grafico sia da un punto di vista fonematico, quindi sia la pronuncia dei suoni sia la rappresentazione grafica in base alle norme sancite dall’alfabeto fonetico internazionale. Contestualmente si costituirà un corredo di convenzioni ortografiche e regole di pronuncia dotato di un ampio spettro esemplificativo, valido nel territorio sassarese sia da un punto di vista geografico che semantico”.

L’intero impianto, ispirato alle logiche linguistiche moderne, terrà conto sia della linguistica de Saussuriana sia degli usi pragmatici della lingua. Altro punto di riferimento saranno la logica e la metodologia già sperimentate nella Limba Sarda Comuna (Lsc), unitamente all’esperienza linguistica portata avanti in tutti questi anni negli sportelli linguistici comunali e nelle attività didattiche finalizzate all’insegnamento della lingua sarda. L’iniziativa è inserita all’interno di un più ampio progetto che prevede la standardizzazione ortografica di altre lingue alloglotte presenti in Sardegna, nello specifico il tabarchino e il gallurese.