CONGIU, SINDACO DI OLIENA: LA REGIONE MENTE SAPENDO DI MENTIRE. PER ORA SOLO PROMESSE E PAROLE VUOTE

Bandi da nessuna parte e ora anche le guardie medico a tempo.
A Oliena sul fronte delicatissimo dell’assistenza sanitaria la misura è colma.
E alla vigilia del nuovo anno tutte le promesse fatte dalla Regione per un 2021 che non si può non definire l’annus horribilis della sanità rimangono tali.
E come tutte le promesse al vento sono rimaste solo le parole, sempre più vuote di significato se avvicinate alla realtà del paese e dei tanti centri non solo del Nuorese.
Nel frattempo l’emergenza si acuisce e con poche speranze di vedere la luce.
“E’ brutto da dirsi ma ci sentiamo presi in giro. Dall’apparato amministrativo in primis che un giorno sì e l’altro pure sconfessa quello che annuncia l’assessore Nieddu”, dice il sindaco Bastiano Congiu.
“Ci ha parlato della pubblicazione dei bandi, lo ha promesso in un incontro pubblico ma assistiamo al nulla assoluto”, rimarca il primo cittadino che raccoglie impotente per l’ennesima volta il malcontento della popolazione.
“Ci era stato garantito l’istituzione di un servizio di Guardia medica H24 in quei paesi come Oliena dove la situazione è più critica ed invece si vie ne a sapere che non viene coperto adeguatamente neanche l’ordinario. Continuo a sostenere che l’apparato amministrativo dell’assessorato alla Sanità non segue le indicazioni date da Nieddu, che pur essendosi mostrato disponibile ad ascoltare le esigenze dei sindaci dovrebbe alzare maggiormente la voce verso i suoi più stretti collaboratori e se è il caso avere il coraggio di sostituirli”, aggiunge Congiu. “Nei mesi scorsi abbiamo avuto interlocuzioni anche con alcuni medici disponibili a prendere servizio a Oliena, gli abbiamo proposto anche dei locali comunali come sede ambulatoriale gratuita, in modo da venire incontro sulle spese, ma è chiaro che finché la regione non dispone i bandi per la copertura delle sedi vacanti, altro noi non possiamo fare”.




AREA ARTIGIANALE DI ALGHERO, PAIS: “DALLA REGIONE 3OOMILA EURO PER INFRASTRUTTURAZIONE” 

 

Cagliari, 14 dicembre 2021 – Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha deliberato lo stanziamento di ingenti risorse in favore dei Comuni della Sardegna per l’infrastrutturazione delle aree artigianali – dichiara il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais – di cui 300 mila al Comune di Alghero”. 

“Le nostre realtà produttive stanno fronteggiando una difficile situazione di contrazione economica anche a causa della pandemia – continua il Presidente Pais – e questo importante provvedimento della Regione va nella direzione del sostegno alle piccole e medie imprese artigiane che, oltre a garantire la vitalità e la competitività economica dei nostri territori, rappresentano un fondamentale presidio contro lo spopolamento e la desertificazione sociale”.

“Ritengo fondamentale e strategica – sottolinea Pais – ogni azione tesa alla salvaguardia e all’incentivo delle attività produttive di prossimità, siano esse artigianali o commerciali, perché rappresentano la spina dorsale del nostro tessuto economico. Per quanto riguarda la zona artigianale di Alghero – conclude il Presidente Pais – è stata soddisfatta integralmente la richiesta di finanziamento relativamente agli interventi progettati, segno di grande attenzione da parte del Presidente della Regione Christian Solinas e dell’Assessore all’Industria Anita Pili verso tutti i territori della Sardegna”.




Lingua sarda, il COLCS ringrazia la Regione: finanziati altri sportelli linguistici

CAGLIARI. Il COLCS, Coordinamentu Operadores Limba e Cultura Sarda, ringrazia la Giunta regionale e le forze politiche che hanno dato il loro contributo al fine di integrare le risorse economiche relative al finanziamento degli sportelli linguistici comunali e sovracomunali.

Sportelli che erano rimasti esclusi a causa di carenza di fondi dai contributi finanziari del 2021, dopo che ne avevano fatto espressa richiesta alla RAS in relazione al finanziamento sui fondi della Legge 482/99 e della Legge regionale 22/2018.

Un importante risultato per il COLCS, che nelle ultime settimane aveva intrapreso numerose iniziative per sollecitare la tutela di questo importante segmento della politica linguistica in Sardegna. Il coordinamento riconosce pertanto l’impegno e apprezza la volontà politica dell’attuale maggioranza, così come riconosce il supporto di alcune frange dell’opposizione in Consiglio regionale.

La cifra integrata però non copre tutte le richieste presentate dalle amministrazioni singole o riunite in unioni o aggregazioni. L’auspicio è che la volontà politica e la disponibilità economica si concretizzino con più fattibilità nella prossima legge finanziaria, e che in futuro si prenda in considerazione l’intera copertura territoriale dei progetti.




Colcs, operatori della lingua sarda sul piede di guerra

Daniela Masia, rappresentante del Colcs

CAGLIARI. L’appello corale ai vertici della Regione forse non basta più e, a distanza di circa due mesi dalla lettera aperta dei cento sindaci al presidente Christian Solinas, ora il Colcs fa la voce la voce grossa, promettendo azioni di protesta e di lotta presso il Palazzo Regionale se non verranno messe a disposizione le risorse sufficienti a salvare buona parte degli sportelli linguistici comunali e sovracomunali, rimasti esclusi dopo tanti anni di impegno, dedizione e competenze maturate.

Il Coordinamentu Operadores de Limba e Cultura Sarda, rappresentato da Daniela Masia, chiede con forza di integrare le risorse per gli sportelli ai quali è stato negato il finanziamento, a causa di carenza di fondi, dai contributi finanziari del 2021. Si parla di almeno un milione e mezzo di euro che, nel complesso del bilancio regionale, paiono ben poca cosa, ma senza i quali si rischia di mandare a casa professionalità che a questo lavoro hanno dedicato anni della propria vita.

L’integrazione richiesta alla RAS, è relativa al finanziamento sui fondi della 482 del 99 e della Legge regionale 22 del 2019. “Senza le attività degli sportelli linguistici – affermano gli operatori – la vocazione stessa della 482 viene a mancare”.

Al momento, sono state tagliate fuori numerose aree che storicamente svolgono importanti attività di promozione e valorizzazione linguistica, nonostante abbiano presentato progetti ritenuti validi e ammissibili. Zone come il Logudoro e il Meilogu, il Terralbese e l’Unione dei Comuni dei Fenici, il Parteolla e il Basso Campidano, per arrivare alla Comunità Montana del Nuorese Gennargentu Supramonte Barbagia passando per l’Unione Comuni del Montalbo, il Marghine e il Goceano.

Come ha specificato Masia, il lavoro svolto nella maggior parte di questi territori ha trovato la sua efficacia grazie al suo carattere non occasionale, ma permanente. La cessazione delle attività di sportello, oltre a essere avvertita negativamente dalle comunità interessate, metterebbe a rischio molti posti di lavoro, e con essi il patrimonio di competenze, di professionalità e valorizzazione linguistica che gli operatori svolgono con profonda responsabilità.




Lingua sarda, oltre cento sindaci con il Colcs scrivono a Solinas: “Più fondi per dare continuità agli sportelli linguistici”

Foto di repertorio di una riunione sulla lingua sarda

Oltre cento sindaci da tutta la Sardegna hanno scritto al presidente della Giunta regionale Christian Solinas, affinché nell’imminente assestamento di bilancio (che dovrebbe essere varato entro agosto), il governatore possa intervenire per integrare le risorse di finanziamento degli sportelli linguistici comunali e sovracomunali rimasti esclusi dai contributi finanziari del 2021 a causa di carenza di fondi.

“Fondi necessari per continuare nell’opera di diffusione capillare della lingua e della cultura sarda che gli sportelli linguistici, animati dalla passione e dalla professionalità degli operatori territoriali, portano avanti ormai da anni”, sostengono gli stessi amministratori, che hanno fatto richiesta alla RAS per il finanziamento relativo ai fondi della 482 del 99 e della Legge regionale 22 del 2018.

Se è vero che da un lato la quota di finanziamenti negli ultimi decenni non è diminuita, è anche vero che il numero di sportelli e di operatori è notevolmente aumentato. Segno dell’efficacia nella sensibilizzazione capillare dei territori, ottenuta da parte di chi lavora in questo settore con dedizione e competenza.

A causa dell’esaurimento delle risorse sono state tagliate fuori dal finanziamento numerose aree che storicamente svolgono importanti attività di promozione e valorizzazione linguistica, nonostante abbiano presentato progetti ritenuti validi e ammissibili. Zone come il Logudoro e il Meilogu, il Terralbese e l’Unione dei Comuni dei Fenici, il Parteolla e il Basso Campidano, per arrivare alla Comunità Montana del Nuorese Gennargentu Supramonte Barbagia passando per l’Unione Comuni del Montalbo, il Marghine e il Goceano.

«È la prima volta che l’esclusione avviene in maniera così massiccia – ha affermato Daniela Masia, presidente del COLCS (Coordinamentu operadores de limba e cultura sarda) –. Il lavoro svolto nella maggior parte di questi territori ha trovato la sua efficacia grazie al suo carattere non occasionale, ma permanente. Ora si rischia un blocco che, oltre a essere avvertito negativamente dalle comunità, metterebbe a rischio molti posti di lavoro con il patrimonio in ordine di competenze, di professionalità e di valorizzazione linguistica che gli operatori svolgono con grande responsabilità».

L’auspicio è che la sensibilità mostrata da Solinas già dopo le prime segnalazioni – promosse sia da parte di importanti associazioni culturali, sia da consiglieri regionali che da un primo nucleo dei sindaci più reattivi – trovi in un atto concreto d’implemento finanziario la risposta allo squilibrio che si verrebbe a creare tra i grandi Comuni, che hanno assorbito la maggior parte delle risorse, e i territori costituiti da piccoli Comuni rimasti scoperti, che già devono fare i conti con lo spopolamento e con la dissoluzione del tessuto identitario.




INTESA ISTITUZIONALE CON REGIONE, TEDDE (F.I): RIAVVIARE DIALOGO PER LA SUA ATTUAZIONE CON IL CONTRIBUTO DELL’UFFICIO EUROPA.

Alghero, 3 maggio 2022 – “Occorre riannodare i fili dell’Intesa istituzionale del 2007, ancora attuale,  che impegna Regione e Provincia di Sassari, con i Comuni di Alghero, Sassari e Porto Torres a cooperare e a mettere in campo azioni coordinate  per la realizzazione  di obbiettivi strategici di sviluppo”. L’ex sindaco Marco Tedde, che allora firmò l’Intesa con il Presidente Soru  e i sindaci di Sassari e Porto Torres e la presidente della Provincia di Sassari, sottolinea che l’Intesa per quanto riguarda il territorio di Alghero è rimasta al palo da troppi anni, salvo che per quanto attiene all’ex Cotonificio i cui lavori di riqualificazione sono stati avviati in questi giorni. Il documento prevedeva per Alghero altri obiettivi strutturali capaci di ridisegnare le sorti economiche e sociali del territorio. Il completamento della Sassari Alghero dopo varie peripezie attende ancora la nomina del Commissario da parte del Governo. Non si parla più del collegamento della linea ferroviaria Sassari-Alghero con l’Aeroporto di Fertilia assieme all’utilizzo di Surigheddu a fini agricoli e turistici. La realizzazione del cluster di imprese operanti nelle biotecnologie, nell’agroalimentare e nella nautica in affiancamento a Porto Conte Ricerche e la realizzazione della Casa dello studente sono caduti nell’oblio. Solo oggi si riinizia a parlare del nuovo ospedale. Occorre rifocalizzare l’impegno a ridurre l’emergenza abitativa per Sassari e Alghero. “Ovviamente l’Intesa deve essere contestualizzata e rivisitata in armonia con le politiche regionali. Questi progetti debbono essere rivalutati e aggiornati –commenta Tedde-, prevedendo fonti finanziarie e tempi per la loro realizzazione. Riavviando il concerto con la Regione del Presidente Solinas e istituendo  gruppi di lavoro e unità di progetto composte da soggetti istituzionali regionali e comunali, con la collaborazione di Dirigenti pubblici.” Secondo Tedde è questo il momento per attrezzare il Comune di Alghero  per partecipare ai bandi e per predisporre progetti assieme al livello regionale per intercettare le straordinarie risorse finanziarie che a breve arriveranno dall’Europa nell’ambito del Quadro finanziario pluriennale europeo 2021 – 2027 integrato dal programma Nex Generation EU. “Alghero si deve inserire tempestivamente e da protagonista all’interno della governance multilivello che mette in rete la UE e gli uffici delle pubbliche amministrazioni isolane –sottolinea l’esponente di Forza Italia-. Con un Ufficio programmazione strutturato per legare lo sviluppo territoriale alle nuove strategie europee e per  dare ad Alghero un ruolo nello spazio UE capace di armonizzare le strategie locali con  quelle del Presidente Solinas  e dell’unione Europea.”. Tedde è convinto che Alghero deve farsi trovare pronta a fruire delle misure previste dal Bilancio Europeo, integrato dai fondi del Recovery Fund, anche per attuare i progetti previsti dall’Intesa con la Regione. “Ma occorre una struttura che elabori e candidi progetti e faciliti la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno rilevantissime -sottolinea l’esponente politico-. Per captare queste risorse Alghero deve costituire un vero e proprio “Ufficio Europa”.  Un Ufficio che affili le armi per affrontare la sfida del settenato 2021-2027  nell’attività di intercettazione dei fondi europei per lo sviluppo territoriale, culturale, ambientale e crei per i cittadini algheresi canali strutturati di informazioni sulla programmazione europea in tema di istruzione, cultura, giovani, ambiente e turismo.  Occorre attrezzarsi  in tempi rapidi per progettare il futuro delle nuove generazioni –chiude Tedde-.”




Danni alle culture, richiesta in Regione dello stato di calamità naturale.

Alghero, 9 aprile 2021 – La giunta chiede alla Regione Autonoma della Sardegna il riconoscimento dello stato di calamità naturale di eccezionale gravità a seguito dell’evento Meteorologico (abbassamento repentino della temperatura notturna con conseguente gelata) occorso nella notte fra il 7 e l’8 aprile scorso. La delibera è di questa mattina, portata all’attenzione dell’esecutivo dal Sindaco Mario Conoci. Contestuale, la richiesta di  concessione di aiuti economici da quantificare ai sensi della normativa in vigore per i danni subiti. L’atto viene inviato alla Presidenza della Regione, all’Assessorato della Difesa all’Ambiente e all’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Autonoma della Sardegna, nonché ai competenti servizi territoriali delle Agenzie LAORE e ARGEA. 

La richiesta dello stato di calamità naturale  è conseguente alla presa d’atto che sul territorio del comune di Alghero, nella notte fra il 7 e l’9 aprile 2021, si è verificato un imponente abbassamento delle temperature e che ha determinato il patologico fenomeno della “gelata”, particolarmente dannoso sulle specie coltivate che in questo periodo producono i germogli per le produzioni della corrente annata agraria; ricordato inoltre che nel territorio comunale sono molte le specie coltivate che in questo periodo avviano la ripresa vegetativa (es.: vite, olivo, fruttiferi vari) e che, pertanto, sono esposte al fenomeno della gelata primaverile (cosiddetta “gelata tardiva”); preso atto, ancora, che a mezzo di comunicazioni varie provenienti da associazioni di categoria agricole e di comitati di imprenditori agricoli, che molte imprese agricole hanno subito ingenti danni alle coltivazioni in pieno campo a seguito della gelata tardiva . “Considerato – è rilevato nella delibera – che i danni paventati saranno certamente di notevole entità, atteso che la distruzione, ad opera del gelo, dei tessuti dei germogli vegetali comprometteranno, in misura elevata, le produzioni dell’annata agraria in corso, con gravi danni sia per le produzioni primarie che per le filiere di trasformazione delle stesse e che, pertanto, sarà necessario garantire ai produttori agricoli i ristori che la legge prevede in circostanze come quella di cui al presente atto”. 




ALLEANZA PER ALGHERO IN REGIONE – L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA QUIRICO SANNA : “INVESTIMENTI DEL RECOVERY PLAN E OBBIETTIVO 1 PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA”

La Regione investe su Alghero, le parole dell’Assessore Quirico Sanna oggi al Quarter. ( foto )  

Alleanza con il Sindaco Mario Conoci, agro, programmazione, golf e turismo a Surugheddu e Mamuntanas. 

Alghero, 8 marzo 2021 – L’attenzione verso Alghero si concretizza. Dalla Regione arrivano importanti conferme sui temi di interesse della città e del territorio. L’Assessore regionale all’Urbanistica e Enti locali, Quirico Sanna, oggi al Quarter con il Sindaco Mario Conoci e gli Assessori Emiliano Piras e Giovanna Caria e con il Presidente della Commissione sport e attività produttive del Consiglio regionale, Pietro Maieli, porta i riscontri attesi dalle interlocuzioni con Cagliari del Sindaco di Alghero. C’è una prima e determinante decisione che riguarda il futuro delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas. Le tenute sulla cui sorte la Regione ha tutte le intenzioni di mettere fine all’abbandono pluridecennale in cui versano, hanno una destinazione ben definita: “La Regione intende puntare sul rilancio di Surigheddu e Mamuntanas, con investimenti importanti per promuovere l’agroalimentare del territorio e dare impulso ad un segmento turistico di qualità, con la realizzazione un capo da golf e un’area turistica ricettiva che si dovranno integrare con un circuito territoriale e regionale del golf che stiamo ideano”, ha affermato oggi Sanna. Le interlocuzioni e le procedure sono in stato avanzato, in compartecipazione con Laore. e l’Assessore ha lasciato intendere che ci sarà un imminente svolta al riguardo. C’è anche in cima all’agenda il rilancio del progetto di riqualificazione del quartiere della Pietraia, con un finanziamento di circa 3,2 milioni che l’Assessorato all’Urbanistica sta portando a definizione per la riqualificazione del quartiere con interventi di attenuazione del degrado urbano in cui si trova. “Abbiamo l’attenzione della Regione sui diversi temi che necessitano di interventi, tutti in grado di segnare profondamente l’economia della città e sui quali stiamo ricevendo risposte. Ringraziamo per questo la vicinanza del presidente Christian Solinas, dell’Assessore Sanna e del Consigliere Maieli per l’impegno che stanno mostrando verso Alghero”, ha detto Mario Conoci. “La Giunta Solinas vuole condividere la programmazione che ci vede insieme su argomenti di interesse comune. Coglieremo l’occasione di far confluire gli investimenti, sia del Recovery Plan che con Obbiettivo 1 per portare ingenti capitali per la città di Alghero. L’obbiettivo è quello di dotare quelle infrastrutture di cui ancora oggi ha bisogno, attraverso gli investimenti che programmiamo insieme all’Amministrazione comunale. Contiamo molto su Alghero – ha detto Sanna – e sulla sua peculiarità ambientale e culturale, per far si che torni ad essere la porta del Turismo in Sardegna”. Altro argomento di interesse, il Progetto Pilota di Fertilia, per il quale il Comune di Alghero ha chiesto la rimodulazione inserendo il trasferimento di alcuni immobili rimasti fuori inizialmente. E poi tutta la partita dei beni dell’agro, della viabilità delle borgate, del sostegno alla costituzione del Distretto Rurale, la destinazione dell’ex Hotel Esit, i beni regionali di interesse del Parco di porto Conte, in particolare quelli del Tramariglio. Anche sulla programmazione c’è un filo diretto. “Insieme al Sindaco Conoci stiamo inoltre portando avanti la programmazione dello sviluppo dell’agro, argomento sul quale puntiamo molto, c’è un’attenzione speciale anche nel Piano Urbanistico sul quale lavoriamo insieme a stretto contatto”.  




Comunicato Stampa – La Regione discrimina ancora Alghero, intervenga il Presidente Pais

Ci risiamo. Va in scena un film già visto ad Alghero. Da qualche giorno infatti la giunta regionale ha approvato l’elenco dei beni da valorizzare all’interno del proprio patrimonio immobiliare e lo sconforto è calato di nuovo tra gli abitanti delle borgate della Bonifica Storica Algherese. Tra gli immobili oggetto di valorizzazione figurano infatti beni siti all’interno delle bonifiche storiche di Castiadas e Arborea. Per Alghero nulla. Eppure si tratta di valorizzazioni in chiave turistico – culturale. E la bonifica di Alghero, nei suoi abitati prospicienti il mare, non ha nulla di meno rispetto alle località di bonifica prescelte dalla Regione. Come al solito il problema sono le persone. Non è un mistero che le borgate di Alghero siano state abbandonate a loro stesse da decenni dalla politica locale. Anche i nostri ex rappresentanti a Cagliari non si sono mai impegnati concretamente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. 
Qualche anno fa convincemmo il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, a far partecipare le ex scuole delle borgate a un bando regionale per la valorizzazione del patrimonio. Ebbene tutte le ex scuole vinsero il bando (clicca qui). Ma in modo a dir poco rocambolesco fummo comunque esclusi per… equilibri politici. Ci rivolgiamo ora al nostro Presidente della Regione, Michele Pais, affinché abbia invece uno scatto di orgoglio. Sono decenni che la Regione, per colpa degli uomini algheresi della politica, non investe un centesimo in bonifica per la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare. Pais faccia includere nell’elenco dei beni regionali da valorizzare anche le ex scuole delle borgate di Alghero. Chi potrà sinceramente obiettare? Ora tocca a noi. Sono oltre 50 anni che ci passano davanti sempre tutti. Tutti. Michele, i progetti sono già pronti, sono gli stessi presentati in Regione nel 2016 per il bando vinto. Si torni a dare dignità a un territorio produttivo che non merita più lo sdegno della politica. Contiamo su di te.

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Antonio Zidda – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà

Giuseppina Congiu – Ex Presidente Comitato di Borgata Guardia Grande – Corea




Sassari-Olbia, la Regione chiede di accelerare l’inserimento di altri 17 km nel progetto complessivo

“Non possiamo che considerare quest’opera come parte integrante del progetto complessivo della Sassari-Olbia, su cui si è già espresso favorevolmente il Comitato di attuazione e sorveglianza – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – Anche quest’ultimo tratto di strada deve rappresentare un collegamento moderno ed efficiente, in continuità e omogeneità con il resto dell’itinerario”.

Palazzo Regione Sarda

 Ascolta la notiziaCagliari, 01 febbraio 2021 – La Regione chiede la convocazione del Comitato di Coordinamento del Contratto Istituzionale di Sviluppo, Cis, per l’inserimento del tratto di Strada Statale 131 che dal km 192,500 raggiunge l’abitato di Sassari nell’itinerario stradale della Sassari-Olbia. Si tratta dei 17 km di strada rimasti finora esclusi dalla gestione commissariale e dalle relative accelerazioni, su cui ora pende – quale ultimo atto formale – proprio il parere positivo del Comitato. “Non possiamo che considerare quest’opera come parte integrante del progetto complessivo della Sassari-Olbia, su cui si è già espresso favorevolmente il Comitato di attuazione e sorveglianza – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – Anche quest’ultimo tratto di strada deve rappresentare un collegamento moderno ed efficiente, in continuità e omogeneità con il resto dell’itinerario”.

La richiesta formale, firmata dal Presidente e indirizzata al Ministro per il Sud e per la Coesione territoriale in qualità di Presidente del Comitato, evidenzia la volontà della Regione di applicare anche nel tratto di 131 oggetto dei lavori di prossimo appalto, lo strumento attuativo del Cis, con relative procedure utili a ridurre tempi autorizzativi e di realizzazione e a snellire la burocrazia. L’intervento, che necessità ancora di completamento della copertura finanziaria, grazie sempre all’inserimento nel Cis avrà anche un canale prioritario per i finanziamenti a valere sulla programmazione 2021-2027

comunicato originale pubblicato sul sito della RAS