Turismo, primo confronto tra il ministro Mazzi e le Regioni: trasporti, strutture e flussi al centro del dialogo

Il primo incontro in videoconferenza tra il nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e gli assessori regionali ha segnato l’avvio di un confronto sulle priorità del settore. Tra i temi emersi, particolare attenzione è stata riservata ai collegamenti aerei, al rinnovamento delle strutture ricettive e a una gestione più equilibrata dei flussi turistici.

Nel corso della riunione, gli assessori hanno portato all’attenzione del ministro alcune questioni considerate urgenti per il comparto. Il confronto è servito soprattutto a delineare un percorso di collaborazione tra governo e territori, in un momento ritenuto delicato ma anche ricco di opportunità per il turismo italiano.

Uno dei punti più sensibili riguarda il trasporto aereo. È stata evidenziata la necessità di garantire una tutela concreta per il settore turistico in caso di eventuali limitazioni nella disponibilità di carburante per gli aerei. Il tema tocca da vicino sia i voli charter sia quelli di linea, oltre all’aviazione generale, con una preoccupazione particolare per gli aeroporti delle isole, dove l’approvvigionamento di jet fuel viene considerato strategico.

Sul tavolo anche il capitolo delle strutture ricettive. È stata sottolineata l’esigenza di un piano coordinato di incentivi, costruito insieme tra livello nazionale e regionale, per sostenere l’ammodernamento di alberghi e strutture extra-alberghiere. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta e rendere più competitivo il patrimonio ricettivo italiano, intervenendo sia sulla modernizzazione degli immobili sia sulla qualificazione dei servizi.

Un altro passaggio importante ha riguardato la lotta al sommerso e la necessità di proseguire sulle politiche di destagionalizzazione e delocalizzazione. L’intento è evitare che i flussi turistici si concentrino eccessivamente negli stessi luoghi e negli stessi periodi dell’anno, favorendo invece una distribuzione più sostenibile e più equilibrata delle presenze.

Nel corso dell’incontro è stato anche evidenziato il momento favorevole vissuto dalla Sardegna. L’isola viene indicata come una delle realtà più dinamiche del panorama turistico nazionale, grazie a una crescita significativa delle presenze negli ultimi due anni e a una serie di riconoscimenti internazionali che ne hanno rafforzato l’immagine all’estero.

Tra i motivi di soddisfazione vengono richiamati i traguardi raggiunti sul piano della visibilità e dell’attrattività, con premi e citazioni di rilievo internazionale, oltre alla prospettiva di grandi eventi capaci di consolidare ulteriormente il posizionamento della Sardegna tra le destinazioni più apprezzate.

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Voli sempre più cari, ma le Regioni finanziano le compagnie: dopo la Calabria, anche la Sardegna vuole abolire la tassa d’imbarco

La denuncia del M5S in Calabria: milioni pubblici a Ryanair tra incentivi e marketing, mentre i prezzi salgono. Intanto in Sardegna cresce la spinta per togliere l’addizionale aeroportuale: rischio effetto domino senza garanzie per i cittadini.

La Regione Calabria ha stanziato oltre 60 milioni per incentivare il traffico aereo e promuovere il turismo, ma i prezzi dei voli aumentano. Ryanair fa profitti record, mentre i cittadini calabresi pagano di più per volare. E ora anche in Sardegna si chiede l’abolizione della tassa d’imbarco: una misura che rischia di diventare un boomerang se non accompagnata da controlli, trasparenza e obblighi per le compagnie.

Riprendiamo dal quotidiano online quicosenza il focus sull’eliminazione della tassa d’imbarco chiesta da più parti politiche anche in Sardegna.

Mentre Ryanair continua a incassare milioni di euro in incentivi pubblici, i calabresi si trovano a pagare biglietti aerei sempre più salati. La Regione Calabria, nel tentativo di stimolare il traffico turistico e la connettività, ha investito oltre 60 milioni di euro tra esenzioni fiscali e marketing turistico, con benefici tangibili però solo per la compagnia aerea irlandese.

Dal 1° agosto 2024 è stata abolita in Calabria l’addizionale comunale di 6,50 euro per passeggero, una misura interamente coperta con 13 milioni annui di fondi pubblici. Una scelta che, secondo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Davide Tavernise, si traduce in un regalo a fondo perduto alle compagnie aeree, senza un ritorno reale per i cittadini.

Parallelamente, Ryanair si è aggiudicata la quota principale di 47 milioni di euro stanziati dalla Regione per servizi di marketing turistico digitale, risultando vincitrice in tutti e quattro i lotti previsti dal bando. Un fatto che ha suscitato polemiche anche nel mondo della comunicazione professionale, come evidenziato da Davide Arduini, presidente di UNA (aziende della comunicazione):

“Una compagnia aerea non è un’agenzia di comunicazione. La promozione turistica richiede una pianificazione strategica che va oltre la semplice pubblicità”.

Ma al di là delle polemiche formali, il punto centrale resta uno: i prezzi dei voli aumentano. Il biglietto medio Ryanair in Calabria è cresciuto del 21%, passando da 41 a quasi 50 euro. A Pasqua 2025 si sono toccate punte di 192 euro da Torino a Reggio Calabria, 132 euro da Bergamo a Lamezia e oltre 160 euro da Crotone, a tratta. Per l’estate 2025 Ryanair ha già annunciato un ulteriore rincaro tra il 4% e il 6%.

Considerando l’abolizione della tassa d’imbarco e l’aumento delle tariffe, si stima che Ryanair potrà incassare oltre 43 milioni di euro aggiuntivi nel solo 2025, tra risparmi fiscali e maggiori entrate sui biglietti. Tutto questo senza vincoli contrattuali, senza trasparenza sulle tariffe e senza meccanismi di controllo da parte della Regione.

Tavernise lancia un appello:

“Chi controlla tutto questo? Chi verifica che quei milioni portino vantaggi reali ai calabresi? Servono clausole, monitoraggi mensili, trasparenza assoluta. E se Ryanair non rispetta gli impegni, i fondi vanno revocati”.


🔍 E ora la Sardegna guarda al “modello Calabria”

Il caso calabrese sta facendo scuola anche altrove. In Sardegna, è in corso un acceso dibattito politico sulla possibilità di abolire la stessa addizionale comunale di 6,50 euro, con l’obiettivo di incentivare i collegamenti aerei, in particolare nella stagione turistica.

Molti sindaci e rappresentanti locali spingono per questa misura, considerata una leva strategica per ridurre i costi dei voli da e per l’isola. Ma gli esperti e alcuni esponenti dell’opposizione mettono in guardia: senza vincoli precisi sulle compagnie, si rischia di replicare l’errore della Calabria, dove le agevolazioni non hanno portato a una reale riduzione delle tariffe, ma solo a un aumento dei profitti delle compagnie.

Anche in Sardegna, quindi, si ripropone la domanda:

“Chi garantisce che i soldi pubblici non diventino extraprofitti per le compagnie?”.


🛑 servono regole, non regali

Il caso Ryanair in Calabria è emblematico di una gestione degli incentivi pubblici troppo sbilanciata a favore dei privati, senza controlli né condizioni a tutela dei cittadini. Se l’obiettivo è facilitare la mobilità e incentivare il turismo, allora servono strategie integrate, trasparenza e strumenti di verifica. Altrimenti, si regalano milioni senza ottenere nulla in cambio, e chi ne paga il prezzo sono i cittadini delle regioni più svantaggiate.

“Ryanair ha un ruolo importante, ma non può dettare legge. È la Regione che deve stabilire le regole — e farlo ora, prima che sia troppo tardi”, conclude Tavernise.





ITALEXIT, 12 Regioni in Italia contro il leader Paragone. Finito il sogno.

All’interno della trasmissione ICEBERG in onda su www.mediawebchannel.it
Il coordinatore Regionale della sardegna Marcello Argiolas dichiara

“ Paragone ha tradito tutti noi, ci sono 12 regioni contro il suo metodo di gestione del partito.
Ha fatto scelte poco prima delle Elezioni del 25 Settembre che hanno praticamente decretato la morte del partito.
Paragone – continua Argiolas – è pronto a tradire lo spirito con cui è nato ITALEXIT
abbandonando la causa dell’uscita dall’Europa pur di avere qualche poltrona da fratelli d’Italia,
addirittura pensa anche di cambiare nome al partito”

Queste e altre importanti dichiarazioni all’interno della puntata di ICEBERG visibile qui:

Media web channel
La redazione




La Porto Cervo Racing con Marco Depau al Rally 4 Regioni

rto Cervo, 1 luglio 2021

La Porto Cervo Racing con Marco Depau al Rally 4 Regioni.

Il 2 e 3 luglio, il pilota del Team Marco Depau sarà al via del Rally 4 Regioni in coppia con il co-pilota Corrado Bonato su una Volkswagen Polo R5.

Riparte la stagione agonistica anche per il pilota Marco Depau. Il portacolori della Porto Cervo Racing, in coppia con il co-pilota Corrado Bonato, su una Volkswagen Polo R5 (con il numero 109), sarà allo start del Rally 4 Regioni in programma il 2 e 3 luglio e che avrà come epicentro Salice Terme (Pv).

“Sarà un rientro dopo due anni e mezzo di stop, quindi sarà da considerare come una gara-test”, ha detto Marco Depau, “correrò con Corrado Bonato, uno dei miei navigatori storici. L’obiettivo è divertirci e capire il livello, anche perché con un elenco iscritti che presenta oltre quindici R5, avremo un buon metro di misura”.

Il Rally 4 Regioni gara nazionale riservata alle auto moderne (che partirà in coda al Rally 4 Regioni storico) prenderà il via venerdì pomeriggio da Salice Terme (viale del Parco), mentre l’arrivo è previsto sabato 3 luglio alle 17:10 dopo aver effettuato sei prove speciali e 56,76 chilometri cronometrati (207,83 complessivi).

Intanto, nel rinnovato sito internet della Scuderia Porto Cervo Racing www.portocervoracing.it – che integra la comunicazione offerta attraverso le pagine Social (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) – è possibile trovare tutte le notizie relative alle attività del Team, con la sezione, tra le altre, creata per i suoi piloti e co-piloti. Inoltre, è presente un “sito nel sito” interamente dedicato al “Rally Terra Sarda” e al “1° Rally Terra Sarda Storico” (valido come prova del Campionato Rally Storici Delegazione Sardegna) organizzati dalla Porto Cervo Racing, in programma il 2 e 3 ottobre 2021. La nona edizione del Rally Terra Sarda sarà valida come ultima prova della Coppa Rally di Zona, per il Sardegna Rally Cup, per il Trofeo Open N5, per la Serie R Italian Trophy e per il Campionato Rally Delegazione Sardegna. 




PITTALIS, FI: “BOCCIA PENSI ALLA SUA REGIONI E NON ALIMENTI POLEMICHE ASSURDE CON LA SARDEGNA E LA SUA AUTONOMIA”

“Un’altra entrata a gamba tesa del ministro Boccia, non nuovo in queste settimane a dichiarazioni inopportune sulle politiche delle Regioni e in particolare sulle istanze autonomistiche che cerca di reprimere in tutti i modi, con ricorsi che non lo porteranno da nessuna parte”.

Per il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis le affermazioni del ministro sulla incostituzionalità del passaporto sanitario proposto dal governatore della Sardegna Christian Solinas lascia basiti. “Farebbe bene a pensare alla sua regione piuttosto che puntare il dito inquisitore nei confronti della nostra isola ogni volta che si lavora per dare una soluzione seria al problema che tuteli la popolazione e il tessuto produttivo già messo a dura prova dalla pandemia e dai trasporti”, rimarca Pittalis, “ci piacerebbe più che le polemiche vacue sentire delle proposte interessanti e valide, ma purtroppo constatiamo che su questo e altri temi mancano. Un vuoto preoccupante per una forza di governo che amministra nell’incertezza e con pochissimi riferimenti culturali. Insomma una pochezza con rari precedenti da parte di chi dimostra di non conoscere la nostra realtà che cita solo per inutili passerelle elettorali. Invitiamo il ministro Boccia ad avere più rispetto per la nostra autonomia e specificità che difendiamo con forza e non permettiamo che nessuno venga calpestata, tantomeno da Roma”.




CORONAVIRUS, PRESIDENTE SOLINAS: “AUTONOMIA DELLE REGIONI RICONOSCIUTA DAL GOVERNO IN FASE 2”

Cagliari, 11 maggio 2020 – “Il Governo ha riconosciuto l’autonomia delle Regioni nella gestione della Fase 2 dell’emergenza. Una fase particolarmente complessa sulla quale eserciteremo le nostre scelte di allentare – in sicurezza – le restrizioni in atto e tenendo conto, in particolare, della specificità della nostra Isola anche in relazione alla ridotta circolazione del virus”. Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas al termine della riunione di stasera in videoconferenza col Premier Giuseppe Conte alla quale hanno partecipato i Governatori.
“Dal 18 maggio si potranno quindi aprire sotto la nostra responsabilità gli esercizi al dettaglio in base alle esigenze del territorio e della popolazione”, sottolinea il presidente.
“Il Governo avanzerà – come nel caso delle aperture di bar e ristoranti – delle proposte che verranno integrate da quelle delle Regioni avendo riguardo delle specifiche caratteristiche del territorio”, prosegue Solinas.
“Nel corso della riunione abbiamo manifestato l’esigenza di un accordo tra lo Stato e le Regioni a Statuto speciale per trovare una soluzione alla riduzione del gettito fiscale – stimata in circa 700 milioni di euro – determinata dall’emergenza.
La Regione attualmente copre per conto dello Stato spese per alcuni servizi essenziali, tra i quali quelli legati alla sanità e al trasporto pubblico locale che difficilmente potranno essere coperti a causa del minor gettito dovuto al lockdown”, conclude il presidente Solinas.




TEMPI PAGAMENTO P.A-Sardegna tra regioni più virtuose nel saldare le fatture

PAGAMENTI P.A. – La Sardegna tra le regioni più virtuose d’Italia nel
saldare le fatture a imprese e professionisti: 28 giorni di media. Il
Comune di Sassari è il più veloce in Italia: oltre 18milioni di euro
pagati in 13 giorni. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna):
“Ottima notizia per il tessuto produttivo sardo ma la soluzione
migliore rimane la compensazione debiti-crediti”.

I Comuni della Sardegna saldano le fatture alle imprese e ai
professionisti, in media, entro 28 giorni, confermandosi, così, tra i
più “veloci” d’Italia nei pagamenti.

Nell’ultima parte del 2018, le Amministrazioni Locali sarde hanno
pagato parcelle per oltre 252milioni di euro; ben 291 Comuni su 372
(quelli di cui si può monitorare l’operato), ovvero il 78,2% del
totale, hanno regolato tutto entro i termini di Legge dei 30 giorni,
72 lo hanno fatto entro i 60, e solo 9 sono andati oltre i 2 mesi.

E’ questo ciò che emerge dal rapporto elaborato dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, da titolo “Tempi medi di pagamento
dei Comuni al quarto trimestre 2018”, sui dati del Ministero
dell’Economia e delle Finanze.

“Queste sono buone notizie per le imprese e i professionisti –
commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – anche se dobbiamo ricordarci che solo il 61,9% del degli
importi viene pagato totalmente entro i 30 giorni: infatti entro
questo termine, in media, vengono erogati i 2/3 del debito mentre
l’operazione poi si chiude definitivamente entro i 60 giorni con il
restante ammontare”. “E’ necessario impegnarsi affinché ci sia la
chiusura di tutte le partite di pagamento entro i 30 giorni – continua
Matzutzi – anzi, è necessario che i pagamenti avvengano con ancora più
celerità rispetto a quanto imposto dai termini di legge. Abbiamo tanti
esempi virtuosi di Comuni che saldano tutto con largo anticipo: quindi
si può fare”.

Dall’analisi regionale emerge come paghino entro il limite di legge,
mediamente, solo il Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta (25 giorni),
Friuli-Venezia Giulia (26 giorni), Sardegna (28 giorni) e Veneto (30
giorni). All’opposto i maggiori ritardi nei pagamenti si osservano per
Calabria con 49 giorni, Umbria con 47 giorni, Molise e Marche,
entrambi con 45 giorni, e Sicilia e Campania con 44 giorni.

Tra le province, sempre a livello nazionale, solo in un quarto di
queste si registrano tempi medi di pagamento dei Comuni entro il
limite di legge: le più virtuose sono la Provincia Autonoma di Bolzano
con 19 giorni, Sondrio e Trieste, entrambe con 21 giorni, Sassari
(84milioni di euro) con 22 giorni, Bergamo con 24 giorni ed infine
Verona e Valle d’Aosta, entrambe con 25 giorni. In Sardegna, Oristano
ha pagato 25milioni in 28 giorni, Nuoro 31milioni in 29 giorni e,
ultima Cagliari 58milioni in 38 giorni.

Tra le Amministrazioni Locali con più di 50mila abitanti, il Comune di
Sassari è al top a livello nazionale: più di 18milioni di euro pagati
con una media di 13 giorni. In Sardegna ottima posizione per Olbia con
10milioni di euro in 22 giorni. Fuori dai limiti Cagliari che ha
pagato 27milioni di euro lavori con una media di 41 giorni e Quartu
Sant’Elena che ha regolato oltre 6milioni di euro di lavori fatti con
una media di 55 giorni.

“Purtroppo ancora tante piccole imprese, troppe, rinunciamo a
partecipare ai bandi pubblici per paura dei tempi di pagamento e dei
contenziosi – precisa il Presidente – in questo periodo, dove si parla
tanto di un più facile accesso delle microimprese agli appalti di
opere pubbliche il cui avvio potrebbe servire a immettere nel mercato
importanti risorse economiche, a creare lavoro e a salvare imprese e
posti il problema è che se poi i pagamenti vengono effettuati in
maniera tardiva, le imprese soffrono enormemente”. “Non
dimentichiamoci che i ritardi dei pagamenti– sottolinea – costringono
le aziende a rivolgersi sempre al mercato del credito”.

“In ogni caso – conclude Matzutzi – lo diciamo da anni: per noi la
soluzione migliore all’annosa questione dei pagamenti rimane sempre la
compensazione debiti-crediti secca, diretta e universale”.

A livello nazionale, infatti, in un anno, i versamenti allo Stato
dalle imprese fornitrici utilizzabili per la compensazione ammontano a
28,4 miliardi di euro, importo che rappresenta oltre la metà (53,5%)
dei 53 miliardi di euro di debiti delle amministrazioni e il loro
utilizzo consentirebbe di azzerare il gap relativo al rapporto tra
debito commerciale e PIL esistente tra Italia e Unione europea.