Un Ufficio relazioni con il pubblico accogliente e con cui entrare in contatto in tempo reale al Policlinico inaugurato un sistema innovativo e primo in Italia

Cagliari 26 febbraio 2021. Un Ufficio relazioni con il pubblico innovativo che consentirà ai cittadini di entrare in contatto in tempo reale e senza barriere con l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari e con i suoi due ospedali, il Policlinico Duilio Casula e il San Giovanni di Dio. Una comunicazione a 360 gradi: con il nuovo sistema i pazienti possono dialogare con l’Aou di Cagliari  con tutti i mezzi a disposizione: facebook, instagram, twitter, il sito ma anche whatsapp, oltre ovviamente le mail, la pec, il telefono.

Il nuovo modello è stato presentato questa mattina a Cagliari durante l’inaugurazione della nuova sede fisica dell’Urp al Policlinico, a cui hanno partecipato anche l’assessore della Sanità Mario Nieddu, la rettrice dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo e il nuovo rettore eletto Francesco Mola. Centrale e visibile a tutti, la struttura è calda e accogliente, realizzata proprio per consentire ai cittadini di avere un’interazione positiva con le operatrici.

Tutte le comunicazioni, con qualunque mezzo arrivino, entrano in tempo reale all’interno di un sistema che consente facilità e velocità di risposta. E chi non è mai entrato in contatto con l’Aou potrà comunicare con l’Azienda con estrema facilità: basterà inquadrare un qr code e in pochi istanti il cittadino sarà “trasportato” nella piattaforma che preferisce. Un progetto che è stato reso possibile grazie alla partnership che l’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari ha attivato con due aziende leader nel settore come Hootsuite e Alpenite.

«Si tratta di un progetto molto importante – ha spiegato Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari – e ci permette di accogliere i pazienti e i loro familiari nel migliore dei modi. Li ascoltiamo e li accompagniamo, aiutandoli a risolvere i problemi».

Anche perché, aggiunge Fabrizio Meloni responsabile Comunicazione e relazioni esterne dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, «grazie a questo nuovo sistema è l’Ufficio relazioni con il pubblico che va incontro ai cittadini. La tecnologia oggi ci permette di comunicare efficacemente in tempo reale, creando un rapporto di fiducia forte e solido con i cittadini».




Sassari, “Relazioni violente e vittime in ambito domestico”: se ne parla giovedì alla Caserma La Marmora con Luciano Garofano, Paolo De Angelis, Gabriele Satta e Alessandra Nivoli

SASSARI. Specialisti di altissimo profilo a confronto a Sassari sul drammatico e attualissimo fenomeno delle “Relazioni violente e vittime in ambito domestico”. Giovedì 17 gennaio, alle 16, nella Sala conferenze della Caserma La Marmora, in Piazza Castello 9, a confrontarsi sul tema saranno il generale dei Carabinieri (in congedo) Luciano Garofano, volto noto di Quarto Grado ed ex comandante dei RIS di Parma, il Procuratore aggiunto della Repubblica del Tribunale di Cagliari, Paolo De Angelis, il penalista Gabriele Satta del Foro turritano e Alessandra Nivoli, docente associata di Psichiatria dell’Università di Sassari.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Culturale Ammentu che, come ha sottolineato la presidente Mariella Usai, prosegue nell’intento di approfondire tematiche di forte interesse sociale, in particolare seguendo il percorso tracciato nel 2017 con un partecipato convegno sulla violenza di genere.

L’incontro sarà introdotto e moderato dall’avvocato Roberto Vannini, segretario dell’associazione, mentre per i saluti istituzionali interverranno il presidente dell’Ordine forense di Sassari, Mariano Mameli, e il presidente della Camera penale “Enzo Tortora”, Marco Palmieri. L’evento è ad accesso limitato ed è valevole per i crediti formativi dell’Ordine forense.

Molto attesa è la partecipazione di Luciano Garofano, ospite fisso nella nota trasmissione di Rete4 , che presenterà un intervento sui “Labirinti del male” (titolo del suo ultimo libro), concentrandosi in particolare sul più recente caso di femminicidio avvenuto in Sardegna, paradigmatico dei limiti della prevenzione e di come sia possibile perdersi anche nei labirinti della burocrazia.

“Anche se esiste una legge sul femminicidio le cose non sono cambiate, il numero delle vittime è rimasto inalterato e la giustizia a tarda a essere esercitata – ha spiegato l’ex comandante dei RIS –. C’è necessità di prevenzione, che ritengo l’aspetto più importante per combattere il fenomeno. Fare prevenzione significa sensibilizzare e sostenere le vittime e convincerle a denunciare il prima possibile, ma non serve a nulla se poi l’azione repressiva non funziona”. Durante la carriera ai vertici del Reparto investigativo dell’Arma, Garofano si è occupato di casi eclatanti come la strage di Capaci, la strage di Erba, il caso di Cogne e del serial killer Donato Bilancia.

A concentrarsi sugli aspetti giuridici e sull’incidenza del fenomeno in Sardegna sarà in particolare il procuratore De Angelis, mentre l’avvocato Satta inquadrerà la prospettiva della tutela giuridica delle vittime elaborando alcune riflessioni sull’adeguatezza dell’attuale normativa.

La violenza e l’aggressività tuttavia non nascono necessariamente da una malattia mentale, ma da una serie di concause come predisposizione biologica, educazione, fattori ambientali, abuso di alcol o di altre sostanze. Aspetti che saranno approfonditi dalla psichiatra Alessandra Nivoli.