CORSICA, ASSESSORA BARBARA MANCA REPLICA A GIAGONI: “È STATA PROPRIO LA REGIONE A RICHIEDERE FORMALMENTE L’AVVIO DELL’ITER PER ANDARE IN DEROGA ALLE NORME PER LA NAVIGAZIONE INTERNAZIONALE. L’ATTENZIONE PER I COLLEGAMENTI SARDEGNA-CORSICA È MASSIMA”

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 26.01.2025

“Se la nave Liburna della compagnia Moby potrà servire la tratta Santa Teresa di Gallura – Bonifacio in sostituzione della Giraglia questo sarà stato possibile grazie agli sforzi che l’assessorato dei Trasporti sta portando avanti dall’inizio di questa vicenda, ma la partita non è ancora chiusa”.
Lo dichiara con fermezza Barbara Manca, Assessora dei Trasporti della Regione Sardegna, replicando ad alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa dal deputato della Lega Dario Giagoni, che ha accusato la Regione di inerzia per non aver inviato la richiesta formale di autorizzazione in deroga per la motonave Liburna al Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera.

“Evidentemente l’onorevole Giagoni non si è informato sul lavoro portato avanti dall’assessorato dei Trasporti in questi mesi ed è interessato a utilizzare le fragilità del collegamento marittimo Sardegna-Corsica con il solo scopo di attirare l’attenzione dei media – sottolinea l’assessora -. Di questo suo costante interessamento a livello istituzionale noi non ne siamo a conoscenza e, se così è stato, non capiamo perché non ci abbia informati, visto che la competenza della tratta è della Regione. Numerose volte abbiamo reso noto alla stampa di aver individuato noi la via dell’autorizzazione in deroga alla classe di sicurezza internazionale per navi delle caratteristiche della Liburna avendo avuto rassicurazioni dalla Moby della disponibilità della nave in tempi brevi. A seguito della nostra richiesta formale al Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto in data 11 dicembre, anche con il coinvolgimento della Corsica con cui siamo in costante contatto, lo stesso Comando ci ha risposto formalmente il 9 gennaio rendendosi disponibile ad un incontro con il nostro Assessorato e con l’Organismo nave per valutare la sussistenza delle condizioni per il rilascio della deroga per la singola tratta Santa Teresa di Gallura – Bonifacio. A fronte degli scambi formali sono parallelamente intercorse, e tutt’ora intercorrono, diverse comunicazioni informali tra il nostro Assessorato, il Comando Generale, la Moby, l’Autorità di Sistema Portuale e i Sindaci di Santa Teresa di Gallura e Bonifacio, per la predisposizione della documentazione della nave per la quale dovrà essere richiesta la deroga e che Moby ha promesso di completare entro i prossimi giorni, probabilmente già domani. Questi documenti sono necessari per avviare formalmente l’esame della proposta da parte del Comando Generale delle Capitanerie nella speranza che la stessa venga accolta perché, è bene ribadirlo, la Liburna non ha oggi la certificazione ad operare un trasporto passeggeri su una line internazionale. Capiamo che si tratti di passaggi burocratici complessi ed elaborati, ma un iter di autorizzazione così importante, che sottostà a leggi di carattere internazionale, non può saltare nessuno step affinché la stessa procedura si completi correttamente.
Quanto dichiarato da Giagoni è quindi assai tendenzioso, ma è tipico di chi lascia le macerie nei cantieri consapevole che arriverà qualcuno dopo di lui a ricostruire le fondamenta”.

“Piuttosto, visto il forte interesse sul tema manifestato dal deputato della Lega e visto che il servizio marittimo in questione è di competenza regionale, perché non ci ha mai interpellato sul tema? Sarebbe stato sicuramente utile per tutti – sottolinea l’esponente della Giunta Todde. Invito Giagoni a contattarci per ogni esigenza, così da sfruttare meglio il suo ruolo di rappresentante in Parlamento degli interessi del popolo sardo.

“Noi preferiamo dare ai cittadini solo notizie vere e realistiche, ma soprattutto pensiamo che sia utile farlo solo quando abbiamo ottenuto dei risultati concreti e abbiamo individuato soluzioni percorribili. I proclami non ci interessano – conclude Manca -. Invito tutti i partiti, per il bene dei cittadini, a collaborare per la ricerca di soluzioni utili. È molto più costruttivo che diffondere erroneità e inesattezze per ottenere spazio sui giornali”.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna
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CASTELSARDO, IL SINDACO REPLICA ALLE ACCUSE DI DISCRIMINAZIONE

CASTELSARDO – Il racconto della latrice della missiva, raffigura un comune (Castelsardo appunto, da me amministrato dal 2019) e un sindaco (il sottoscritto) che, pur a conoscenza dello stato di gravidanza della stessa (sin dai primi mesi), prima ha attivato il lungo iter amministrativo preordinato alla eventuale assunzione (nell’ordine: pubblicazione di avviso per intercettare idonei inseriti in graduatorie di altri enti, interessati; ricezione ed  istruttoria delle istanze pervenute; stipula della convenzione con l’Ente titolare della graduatoria prescelta, previa deliberazione della giunta comunale in entrambi gli enti; effettuazione visita preassuntiva per verificare l’idoneità alla mansione specifica; richiesta alla stessa di invio dei documenti di rito preassuntivi), per poi ritardarlo e “presumibilmente” non arrivare all’assunzione,  se non al termine della maternità.

Dalla stessa narrazione si viene a conoscenza che l’aspirante dipendente al posto aveva in essere altro contratto, subordinato ma a termine, presso un ente locale dal quale, avventatamente, si dimette (pur essendo incinta) per la prospettiva di dover entrare nei ranghi dell’amministrazione comunale di Castelsardo.

Di tale improvvida decisione la candidata non solo non si assume la responsabilità, (quella di aver rinunciato alla tutela che la legge in materia le assicurava – d.lgs. 26/03/2001, n. 151 -, in quanto incinta e titolare di un contratto a termine) ma accusa il Comune di Castelsardo di sessismo e di discriminazione, per non averla assunta immediatamente dopo le sue dimissioni dal precedente incarico. Di più: accusa il Comune di aver privato il suo nucleo famigliare degli introiti che avrebbe percepito se il Comune di Castelsardo avesse proceduto all’assunzione.

Si capisce che ammettere un così grave errore non sia facile ma, invelenirsi ed imbastire un castello fatto di ricostruzioni non veritiere e gettare discredito su chi, nell’Ente aveva ed ha la responsabilità dell’iter amministrativo, è ben altra cosa.

Se la candidata, piuttosto che accontentarsi di telefonate con il Sindaco (che altro non dimostrano se non tutto l’interesse ad acquisire la professionalità tecnica della candidata a prescindere dal già noto stato interessante), avesse interloquito con l’ufficio unico titolare del procedimento assunzionale, forse avrebbe ricevuto il lapalissiano consiglio di dimettersi dal precedente impiego “con decorrenza dalla data di stipula del contratto individuale di lavoro con il comune di Castelsardo” e non un solo giorno prima.

I tempi di conclusione del procedimento di assunzione, infatti, non sono predeterminati perché molte sono le variabili che lo condizionano, per cui l’aspirante dipendente avrebbe, quanto meno, dovuto attendere la formale convocazione per la stipula del contratto (come infatti poi è avvenuto con nota prot. 2661 del 17/02/2021 – si noti ben 5 giorni prima della lettera alla Dott.ssa Lucarelli), prima di fare alcunché. Sarebbe bastato il semplice buon senso, se non la minima preparazione in materia di diritto amministrativo, a consigliare alla candidata come agire correttamente.

Le accuse di discriminazione rivolte all’ente sono, pertanto, false e tanto più gravi e diffamatorie perché volte a nascondere il fatto che, alla tutela della maternità, è stata la stessa aspirante candidata a rinunciare, nel momento in cui ha rassegnato le sue dimissioni “al buio” dal precedente incarico.

Il Comune di Castelsardo ribadisce la correttezza del proprio agire amministrativo (e non può essere coinvolto nella responsabilità di certificati medici, emessi da professionisti terzi rispetto all’Ente) e perseguirà tutte le vie che l’ordinamento prevede per tutelare non solo l’immagine e il prestigio dell’ente, leso dal racconto giornalistico e dal tam tam mediatico e social che ne è seguito, ma soprattutto per tutelare la struttura burocratica dell’Ente (composto per metà  di donne, di cui 2 su 4 in posizioni di vertice, oltre la segretaria comunale), messa alla gogna e già “condannata” per “omissioni” e “ritardi colpevoli”, preordinati a perpetrare la supposta discriminazione di una donna incinta.

Mi stupisce e addolora, inoltre, che, affascinate dal facile giustizialismo, si siano levate le consigliere comunali di minoranza che con una imbarazzante mozione, chiedono, tra le varie cose, l’istituzione di una commissione di indagine e di una commissione disciplinare.

Trattasi di consigliere che hanno in passato ricoperto la carica di assessore e che ben dovrebbero conoscere il funzionamento della macchina amministrativa nonché la diligenza dei dirigenti.

Cavalcare a tutti i costi, prima di avere un quadro completo delle posizioni delle parti, un tema importante come la tutela della maternità sui posti di lavoro, strumentalizzandolo soltanto perché funzionale a gettare discredito sulla controparte politica, di certo non è positivo per la causa delle donne e delle madri ma, anzi, è disonesto intellettualmente e controproducente.

A mero titolo informativo comunico, con stupore, che l’aspirante al ruolo di dipendente comunale si ritiene svincolata da qualsiasi impegno assunto con il Comune di Castelsardo (con nota del 12/03/2021) perché, sostiene, che non ci sono i presupposti che consentano l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, “ispirato ai principi di collaborazione, sincerità, correttezza e fiducia (…) nonché ai principi di trattamento e non discriminazione”.

A chi legge le opportune considerazioni.

Il Sindaco

Antonio Maria Capula




Mario Bruno replica all’assessore alla sanità Mario Nieddu

L’assessore regionale della sanità, Mario Nieddu, dimostra di non conoscere la realtà sanitaria algherese. Il suo disinteresse lo aveva già dimostrato quando, invitato il 1 agosto ad un Consiglio Comunale aperto per analizzare la situazione anche in vista di un autunno caldo sul fronte dell’assistenza ospedaliera, non si è presentato, trovando il tempo però, qualche sera prima, di fare visita ad Alghero per un’assemblea della Lega, il suo partito, che, evidentemente viene prima degli interessi della sanità e di quelli istituzionali.

Gli avremmo chiesto come mai non avesse trovato il tempo per assumere, anche in convenzione con l’AOU, gli anestesisti sufficienti per dotare la terapia intensiva di Alghero del personale necessario al fine di non pregiudicare altri servizi vitali dei nostri ospedali, e di aprire il reparto con accreditamento definitivo e non in emergenza. Gli avremmo chiesto come mai non avesse fatto aprire le sale operatorie ristrutturate da tempo al civile, mantenendo invece la commistione con l’ostetricia in un’unica sala operatoria, che avrebbe dovuto avere percorsi separati anche per eventuali pazienti covid, posto che sarebbe sconveniente ritrovarsi con pazienti operati in urgenza, magari risultati poi positivi, in un ambiente dove c’è anche la sala parto. Silenzio tombale dall’assessore e dai suoi sodali, il Presidente Pais e il Sindaco Conoci.

Oggi, invece, senza programmazione alcuna, nel silenzio generale, sopra le teste delle comunità locali, dei sindacati e degli operatori, decide di aprire ad Alghero una terapia intensiva covid senza i filtri di sicurezza adeguati, chiudendo l’attività chirurgica ordinaria degli ospedali, chiudendo l’endoscopia e altre discipline vitali per un vasto bacino di utenza.

Non basta, smantella anche l’Ospedale Marino, giustificando la scelta di un ospedale covid solo come emergenziale e provvisoria, graduale. Però gli atti parlano chiari: requisiti 47 posti letto tra ortopedia, traumatologia, riabilitazione, oculistica. Senza aver condiviso la scelta con il territorio, senza alcun atto programmatorio. E ci chiediamo dove andranno coloro che hanno necessità di interventi e di cure in ortopedia e traumatologia, di riabilitazione, di interventi oculistici, di assistenza e cura in diabetologia, pneumologia, dermatologia.

Forse faranno come stanno facendo gli algheresi e tutti i sardi in questo momento. Ricorrendo al privato e pagando di tasca. Un milione e duecentomila sardi che attendono una visita, trentamila nel bacino di Alghero. Rimandati di un anno, se va bene. Oncologici compresi. E chi non ha risorse?

E’ bene che l’assessore Nieddu questa volta torni ad Alghero non per incontrare i suoi amici leghisti, ma per partecipare ad un Consiglio Comunale aperto. Saranno in molti a chiedergli non di moltiplicare le poltrone, ma medici, infermieri, ausiliari, di garantire diritti, a nome di pazienti oncologici, diabetici, malati di Alzheimer, microcitemici, psichiatrici, di tutti i malati che non riescono più ad ottenere neanche una visita di controllo.

Saranno in molti, noi compresi, a offrirgli proposte di buon senso che, garantendo l’assistenza per i malti covid, non la neghino anche agli altri pazienti.

Mario Bruno




L’AES replica a Biancareddu punto per punto. “L’assessore non divaghi e risponda nel merito sui fondi”

“Non trascinatemi in polemiche, non mi interessano. Il dato nuovo è che, a partire dalla prossima stagione, le manifestazioni di promozione del libro saranno organizzate in sinergia con Aes e con gli enti locali. Chi è interessato deve stare in questo schema di collaborazione”.

Con queste dichiarazioni all’insegna del fair play l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu, nel novembre del 2019 inaugurava una nuova stagione politica, dopo la disastrosa esperienza del Salone del libro di Torino.

Nel comunicato stampa diramato oggi (11 settembre) l’assessore invece afferma (in risposta alla denuncia fatta dai vertici AES dell’assenza di interlocuzione) che l’Associazione “pretende a tutti i costi di avere un dialogo diretto e una interlocuzione continua e unica”.

«Occorre chiarire e replicare in maniera incontestabile a queste affermazioni offensive – sostengono i verti AES – con dati e documenti alla mano: AES, in qualità di unica associazione di categoria esistente in Sardegna da quasi 35 anni, in rappresentanza della quasi totalità del comparto e a norma di legge, ha giustamente e doverosamente partecipato ai tavoli tecnici istituiti dall’Assessorato per risolvere le gravissime problematiche, tuttora in corso, generate dall’emergenza sanitaria. Che si aggiungono, a uno scenario di per sé sofferente e non confortato da un adeguato sostegno negli anni.

Si è trattato, come ribadito nel nostro comunicato del 4 settembre scorso, di un tavolo tecnico parzialmente proficuo, perché privo di indirizzo politico, al contrario di quanto dichiara l’assessore Biancareddu. Se è vero che la direzione generale e il settore, disponibili al riguardo, ci hanno ripetutamente invitato a interloquire con la parte politica per ottenere il benestare alla conversione totale dei 220mila euro destinati alla promozione e al sostegno dell’editoria libraria locale, questo perché il solo assessore si opponeva, nel silenzio, alla nostra reiterata richiesta di destinare le risorse non all’AES, si badi bene, ma all’attivazione di bandi volti al sostegno diretto delle aziende del settore e al comparto nel suo insieme.

Abbiamo più volte tentato di avere un dialogo con l’on. Biancareddu, non per velleità di sterile rappresentanza ma per dare una risposta alle sollecitazioni che ci giungevano costantemente dalle case editrici. E che ancora adesso ci giungono. Ma l’assessore non ha mai dato esito alle nostre richieste, non ha siglato alcun riscontro a una corrispondenza elaborata a senso unico, disattendendo non la prassi, ma le basilari regole della politica: la concertazione programmatica con i portatori di interesse.

Purtroppo il comunicato diramato dall’assessorato evidenzia la totale assenza di rispetto, conoscenza e consapevolezza del ruolo svolto dal libro sardo, sia nell’arbitrarietà di giudizio politico su un’associazione che ha il solo torto di essere pluralista, indipendente e politicamente autonoma, che riguardo al suo profilo di alta progettualità e di competenza, di cui anche la Regione si è avvalsa nella diffusione e nella promozione dell’immagine e della cultura della Sardegna nel mondo.

Ci rincresce davvero dover contestare pubblicamente le affermazioni offensive dell’assessore, quando sostiene “che l’AES pretende a tutti i costi di avere un dialogo diretto e una interlocuzione continua e unica. La pretesa richiesta di essere destinatari diretti dei fondi previsti a favore degli Enti locali, per la organizzazione delle fiere regionali destinate alla promozione del libro edito in Sardegna, non può essere accolta e che i medesimi Comuni pianificano, organizzano e gestiscono gli eventi in completa autonomia”.

Sono affermazioni deprecabili e che non corrispondono al vero. In mesi e mesi di contrattazione con la sola struttura, privati di una commissione regionale per l’editoria che pure è prevista dalla legge 22, attivi incessantemente nell’esclusiva azione di difendere i diritti degli editori sardi, abbiamo chiesto di attivare bandi e di avviare un’ampia gamma di azioni a supporto del comparto.

Altresì non corrisponde al vero che la legge 22 è una norma a supporto degli enti locali, bensì delle aziende editrici.

Purtroppo dobbiamo constatare anche in questa sede, e a fronte di dichiarazioni dai toni così aspri e nervosi, che Biancareddu elude ancora una volta la nostra richiesta di aprire una vertenza diretta e sacrosanta sull’impiego di quei minimi fondi, ma ha l’ardire di intavolare un braccio di ferro mediatico e inutile sull’impiego di somme che altri settori considererebbero ridicole.

Non abbiamo alcuna pretesa, se non quella di vigilare in modo serrato e attento sull’applicazione della norma. Ci restano le dichiarazioni insufficienti dell’assessore, che parla solo della Mostra del libro in Sardegna, e tace sui restanti fondi, che pare abbiano preso la strada del proprio Comune di appartenenza».




ABUSI ELETTORALI BRUNO, REPLICA COALIZIONE CENTRO-DESTRA. DAL GIORNALINO PAGATO DAGLI ALGHERESI 20.000 EURO ALLA PROMESSA DI UN POSTO NELLA CASA DI RIPOSO OSPITATA NELL’EX OSTELLO DELLA GIOVENTU’.

Alghero, 7 giugno 2019. “Non si usano le cariche istituzionali per fini elettorali. – è la replica degli esponenti delle otto anime che compongono la coalizione di centro-destra sardista, autonomista e civica, alle dichiarazioni del Sindaco Bruno in merito alle gravi violazioni commesse dall’uscente amministrazione comunale in materia di propaganda elettorale – È tutto iniziato con la pubblicazione del “giornalino” che Bruno ha recapitato nelle case degli algheresi, costato 20.000 euro e contenente il resoconto di quanto da lui realizzato in 5 anni. È la legge a prevedere che il Sindaco uscente sia obbligato a informare i cittadini sul suo operato. La stessa legge, però, prevede anche che questo obbligo non  comporti costi per la collettività. Per questa ragione la legge prevede che il resoconto sia pubblicato sul sito istituzionale del Comune a costo zero. Bruno, invece, ha deciso di far stampare il suo “giornalino” e distribuirlo agli algheresi che hanno pagato per questo suo capriccio 20.000 euro. Bruno ha non soltanto violato la legge ma ha anche speso i soldi degli algheresi, trasformando un diritto dei cittadini in un onere ed un suo dovere in una opportunità elettorale. Le violazioni sono poi continuate con la pubblicazione di una bando per consentire l’accesso di nuovi anziani nella casa di riposo ospitata nell’ex Ostello della Gioventù. Un provvedimento molto sospetto per il periodo in cui è stato pubblicato proprio a ridosso della data in cui si voterà, e per il fatto che risulta quasi impossibile che altri anziani possano essere ospitati in quella struttura quando gli attuali residenti ci vivono in condizioni di estrema difficoltà ed enorme disagio. Una decisione ampiamente pubblicizzata che ha più il sapore di una promessa elettorale e che fa il paio con i premi in denaro ai dipendenti deliberati qualche giorno fa. E con la recente decisione della Giunta Bruno di rendere agibile un immobile situato a S. Marco per ospitare i ROM residenti ad Alghero, con una spesa di altri 20.000 euro. L’elenco potrebbe continuare. Gli atti amministrativi ed il comportamento di Bruno e della sua Giunta sono stati denunciati all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e alla Prefettura di Sassari. Le leggi a tutela della correttezza nella propaganda elettorale sono, infatti, proprio finalizzate a impedire che chi ricopre un ruolo istituzionale come quello di Sindaco non utilizzi la propria carica ed i mezzi della pubblica amministrazione in suo possesso per perseguire finalità esclusivamente private come quelle legate allo status di candidato. Non si può utilizzare la posizione di Sindaco per perseguire finalità elettorali. Pare, invece, che Mario Bruno lo abbia fatto.”.




Avitabile e OJS conquistano il Comunale in un grande live stasera replica a Cagliari

ENZO AVITABILE E OJS

CONQUISTANO IL COMUNALE

PUBBLICO IN PIEDI IN TEATRO PER BALLARE LA MUSICA SENZA CONFINI DI AVITABILE

APPLAUSI SCROSCIANTI PER L’ARTISTA NAPOLETANO IN UN GRANDE LIVE RESO UNICO DALLA PERFORMANCE DEGLI ARTISTI SUL PALCO E DAI GENIALI ARRANGIAMENTI DI MARIO RAJA

si replica questa sera

all’auditorium del conservatorio di Cagliari alle 21

in allegato foto di Giuseppe Palitta

Un grande live ha conquistato ieri sera il pubblico del Comunale di Sassari accorso per il primo appuntamento della rassegna di produzioni originali “JazzOp”: Sul palco l’Orchestra jazz della sardegna (OJS) e un’ospite d’eccezione: Enzo Avitabile compositore, musicologo, cantautore e polistrumentista partenopeo emblema della musica di ricerca e della contaminazione che ha regalato al pubblico un’esibizione densa di fascino ed energia.

Amalgamati, in quasi due ore di concerto che non ha conosciuto pause né rallentamenti, quarant’anni di musica senza confini in cui emergono i temi popolari della musica napoletana e altri suoni antichi del mediterraneo tra cui quello delle tradizione sarda. Applausi scroscianti per tutta la durata del concerto all’artista napoletano e ai suoi compagni di palco in un live reso unico dal virtuosismo dei musicisti e dai geniali arrangiamenti di Mario Raja

Travolgente ed empatico Avitabile entra subito in sintonia con un OJS in forma smagliante e con l’amico Mario Raja che in questa occasione ha anche diretto l’orchestra sarda. E’ stato proprio il profondo legame tra Avitabile e Raja a mettere le basi a questo progetto in prima nazionale che sarà replicato il 13 marzo all’Auditorium del Conservatorio Pierluigi Da Palestrina di Cagliari e che per la sua originalità e valenza artistica meriterebbe ulteriori tappe.

Lunghissimo l’elenco dei grandi artisti con cui Avitabile ha collaborato appartenenti a generi spesso molto diversi: dalla black music alla musica sinfonica. Noto per le collaborazioni internazionali con James Brown, Tina Turner, Pino Daniele Afrika Bambaata e tantissimi altri Avitabile disegna con questa nuova collaborazione una tappa ulteriore alla funambolica mappa della sua musica “Sono molto felice di essere qui stasera” ha detto Avitabile salendo sul palco- in questa rassegna che si chiama Jazz op.  Op  mi piace può significare anche open (aperto) ad accogliere linguaggi ed artisti, come da sempre amo fare anche io”.

Per tutta la serata il musicista dialoga con il pubblico canta e suona oltre il sax i suoi particolarissimi strumenti tra cui un sax sopranino realizzato in legno e un’arpina e presenta con la sua solita verve contagiosa i numerosi brani in scaletta. Tra gli applausi del pubblico si parte con “Pulcinella” , poi è la volta di “Maronna nera” subito dopo arriva il primo omaggio a Pino Daniele con “Lazzari felici”. Il pubblico canterà insieme ad Avitabile qualche minuto più tardi anche una bellissima versione di “Yes i Know”. Nella carrellata di brani celebri tratti dal repertorio di artisti con i quali Avitabile ha collaborato nella sua carriera anche uno scatenato “Man’s World” di James Brown.

Grande entusiasmo in sala per uno dei brani più cari all’artista partenopeo “Soul Express” e per i suoni senza tempo né lingua di “Tosso tori” e “Caravan” in cui Avitabile incanta il pubblico con un lunghissimo scat.

Tra i momenti più emozionanti quello dell’esecuzione di “viento e’ dimane” nato dalla collaborazione tra Luigi Lai e Avitabile. Il tema del “ballu e missa” della tradizione sarda si sposa qui con la melodia del canto napoletano ma in questa nuova versione il sorprendente arrangiamento di Mario Raja trasforma sax, corno francese, chitarra ed altri strumenti della band in una miscela di suoni che riproduce perfettamente il canto mediterraneo delle launeddas.

Il pubblico ormai catturato dall’atmosfera e dalla musica richiama più volte gli artisti sul palco in un concerto davvero unico che si conclude con un ultimo bis da cantare e ballare insieme “Soul Express” .

Prossimi appuntamenti

Il secondo progetto originale di questa edizione di “JazzOp” è “Pierino e il Lupo” anche questo è un doppio appuntamento che sarà presentato al Teatro Comunale di Sassari il 17 aprile e in replica all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari il 18 aprile, sempre alle ore 21.

“Pierino e il lupo” è un adattamento per big band della fiaba musicale, per voce recitante e orchestra, scritta dal musicista russo Sergej Prokofiev. I personaggi della fiaba saranno impersonati dagli strumenti suonati dai musicisti dell’Orchestra Jazz della Sardegna, mentre la voce narrante sarà quella di Stefano Belisari, noto ai più col nome d’arte di Elio, cantante-flautista de Le Storie Tese e presenza televisiva all’interno del talent-show “X Factor” che in questa produzione si propone in una veste insolita. Gli arrangiamenti, scritti appositamente per l’OJS, sono del compositore e chitarrista romano Roberto Spadoni, che dirigerà l’orchestra sarda nei due concerti. Al termine del progetto “Pierino e il Lupo” sia nella prima sassarese che nella replica cagliaritana sarà presentato al pubblico “Cuernavaca”: una suite di brani di Mingus arrangiati da Spadoni.

Conclude la rassegna, il progetto “Sing and Swing” anche questo concerto è un doppio appuntamento che sarà presentato il 21 maggio al Teatro Comunale di Sassari e in replica il 22 maggio al Teatro Massimo di Cagliari sempre alle 21.

“Sing and Swing” potrà contare sulla voce solista di un crooner d’eccezione Massimo Lopez. Amatissimo dal pubblico grazie anche alla lunga militanza nel trio comico: Marchesini Lopez Solenghi e per le innumerevoli apparizioni in programmi televisivi di successo. Lopez in quest’occasione dimostra di essere non solo grande talento attoriale ma anche cultore appassionato di jazz ed abilissimo cantante. Le composizioni che saranno presentate sono arrangiate da Gabriele Comeglio per l’organico dell’OJS e la voce solista di Lopez. Comeglio sassofonista e direttore d’orchestra è stato il primo italiano a diplomarsi al Berklee College of Music di Boston, collaboratore di Ray Charles, Stevie Wonder, Mina e Randy Brecker . Comeglio sarà per l’occasione anche il direttore della big band sarda.