Sopravento riaccende la magia della Costa Smeralda: inaugurata la stagione firmata Jerò.

Di Fausto Farinelli

video dalla pagina ufficiale instagram di Jerò.

Porto Cervo – Giovedì 18 giugno ha riaperto ufficialmente i battenti uno dei locali simbolo della nightlife smeraldina: il Sopravento, storico punto di riferimento dell’intrattenimento in Costa Smeralda, oggi rilanciato sotto la gestione del marchio Jerò Restaurant.

Una serata all’insegna dell’eleganza, della buona cucina e di un servizio impeccabile, in perfetta sintonia con l’atmosfera esclusiva di Porto Cervo. Presente il fondatore del locale, Antonello Verona, e il figlio Massimo che si occupava dell’accoglienza e che oggi porta avanti una tradizione iniziata decenni fa e diventata parte integrante della storia della Costa Smeralda.

La cena è stata accompagnata da uno spettacolo coinvolgente che ha visto protagonisti ballerini e performer capaci di trasformare la serata in una vera esperienza immersiva. Coreografie, musica e intrattenimento hanno scandito il ritmo della notte, mentre due funamboli hanno catturato l’attenzione del pubblico con esibizioni spettacolari che hanno strappato applausi e momenti di autentica meraviglia.

L’apertura del Sopravento rappresenta il primo atto di una stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti. Tra una settimana, infatti, tornerà ad accendersi anche il Sottovento, altro nome storico dell’intrattenimento smeraldino, con una serata speciale dedicata proprio ad Antonello Verona e ai suoi amici più cari.

Un evento che si annuncia particolarmente emozionante e che vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti della stagione d’oro della Costa Smeralda: imprenditori, artisti, musicisti e personaggi che hanno contribuito a costruire il mito delle notti di Porto Cervo e a trasformare l’intrattenimento in una vera arte.

Per molti sarà un’occasione per ritrovarsi, ricordare gli anni più iconici della Costa Smeralda e celebrare una storia che continua ancora oggi grazie alla passione di chi ha saputo trasformare un locale in un simbolo riconosciuto ben oltre i confini dell’isola.




“Corpi in movimento” riaccende il Vulcano di Ittireddu

Il festival della danza d’autore ha preso il via con la compagnia Chiasma di Roma, trasformando la cava di lapilli in una vera pista da ballo

ITTIREDDU. Il paesaggio è lunare. L’arte coreutica irrompe all’interno del Vulcano e riaccende l’attività magmatica, stavolta fatta di musica e colori, ma soprattutto di “Corpi in movimento”. Il festival della danza d’autore organizzato da Danzeventi ha aperto così, nella cava di lapilli di Ittireddu, la sua ventesima edizione, accogliendo lo spettacolo “Outdoor Dance Floor” della compagnia “Chiasma” di Roma.

Una lunga fila di luci, all’interno di uno scenario da film di fantascienza, ha guidato il pubblico fino all’area del palcoscenico, dove i performer Salvo Lombardo e Daria Greco hanno acceso gli animi per coinvolgere infine gli spettatori, facendoli diventare protagonisti della serata, e convertendo il Vulcano in una “dance floor”, cioè in una vera pista da ballo.

«Questo luogo ci riporta a una sospensione del tempo pregna di storia, che affonda le sue radici in questo paesaggio naturalistico così forte, così potente – ha affermato Salvo Lombardo, che è anche ideatore e coreografo della performance –. E se normalmente puntiamo alla creazione di una socialità diffusa, qui le stesse caratteristiche si amplificano maggiormente. Ci piace pensare che oggi rievochiamo la magmaticità intrinseca portando il ritmo sotterraneo, quasi ancestrale della terra, verso un ritmo esplicito, verso una pulsazione che è quella del live set musicale».

Il Vulcano di Ittireddu è certamente un luogo di forte ispirazione, nel quale si sono già esibiti artisti di livello come il compositore e musicista Ezio Bosso, il drammaturgo Alessandro Anderloni, il cantautore Mario Incudine e tanti altri. Lo stilista Antonio Marras vi ha perfino realizzato un cortometraggio.

«Questo contesto, che ha dato lavoro a decine di famiglie, è stato una risorsa sotto il profilo economico e adesso, nonostante la cava continui a estrarre il lapillo, può diventare invece una grande opportunità di rilancio, perché non tutti i paesi della Sardegna, anzi neanche uno, possono vantare in qualche modo la presenza di un cono vulcanico sezionato come questo, che effettivamente si presta alla creazione e alla realizzazione di eventi», ha specificato il sindaco di Ittireddu, Franco Campus.

Lombardo e Greco hanno tessuto una serie di sequenze incontrando l’estetica della musica techno per aprirsi in progressione a paesaggi synt pop, tropical, R&B e ad altri innesti sinfonici. La performance coreografica ha invitato grandi e piccoli presenti tra il pubblico a inserirsi nel flusso dell’azione, per fare esperienza attraverso il ballo, delle nuove dinamiche relazionali, trascendendo convenzioni sociali e di genere. Il lavoro è realizzato con il sostegno del MIC e in collaborazione con Fondazione Romaeuropa.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 27 agosto al Baretto di Porto Ferro con “Toxic Love” della compagnia AlphaZTL e “Foutoir” della compagnia canadese Virginie Brunelle. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.