Rifiuti e affitti brevi ad Alghero: il buco nero del porta a porta

INCHIESTA · RIFIUTI E TURISMO

Ad Alghero il porta a porta funziona per chi resta. Il problema sono le migliaia di ospiti che passano da una casa vacanza senza mastello e senza calendario. A Olbia la differenziata è scesa dal 75 al 65 per cento in tre anni. Cosa fanno gli altri comuni turistici e cosa manca nel nuovo appalto da 118 milioni.

Alghero, 16 Agosto 2026 – di Fausto Farinelli

Un sacchetto della spazzatura, in via Sardegna, è rimasto sul marciapiede per giorni. L’ha raccontato una turista in una lettera aperta, a metà luglio. Nessuno l’ha ritirato, e la ragione è ineccepibile: non era dentro il mastello. La regola dice così.

Via Sardegna è una delle strade di Alghero con la più alta concentrazione di B&B e affittacamere. Quel sacchetto non racconta un episodio di inciviltà. Racconta il punto preciso in cui il sistema di raccolta smette di funzionare.

Un patto che l’ospite non ha firmato

Il porta a porta si regge su un accordo implicito. Il Comune passa a orari fissi, tu esponi il contenitore giusto la sera prima. Funziona perché chi vive in una casa ci resta abbastanza a lungo da imparare il calendario, e perché il mastello gliel’hanno consegnato a domicilio.

Uno che arriva venerdì sera e riparte lunedì mattina non impara niente. Il kit non ce l’ha. Non sa che l’umido si espone dalle 20 del giorno prima. Non sa dov’è l’ecocentro. Molto spesso non parla italiano. E il proprietario, che magari vive a Milano e gestisce la casa da un’app, non ha nessun motivo pratico per preoccuparsene: la multa, quando arriva, arriva raramente e comunque non a lui.

C’è poi la parte fiscale, di cui non parla quasi nessuno. Il regolamento TARI di Alghero, come quello di mezza Italia, prevede che se l’immobile viene utilizzato per meno di sei mesi nell’anno solare il tributo lo paghi soltanto il possessore. L’ospite non è mai soggetto passivo. Nessuno, ovviamente, pensa di volturare la TARI a ogni prenotazione. Ma il risultato è questo: un appartamento affittato duecento notti l’anno a duecento persone diverse, sui registri comunali, resta un’utenza domestica come quella di una coppia di pensionati.

A Olbia i numeri si vedono già

120 chilometri più in là, la stessa dinamica ha lasciato tracce misurabili.

La raccolta differenziata di Olbia era al 75 per cento nel 2021. Poi 73 nel 2022, 67,8 nel 2023, 65,59 nel 2024. Una discesa costante, mentre la Sardegna nel suo insieme saliva verso il 76,5 per cento. Ricostruendo gli indirizzi della giunta nel marzo 2025, La Nuova Sardegna metteva tra le cause il sacchetto selvaggio, figlio del dilagare degli affitti brevi su seconde case «spesso non dotate di mastelli e a volte sconosciute alle banche dati della Tari».

Sconosciute alle banche dati. Vale la pena rileggerla, quella frase.

Il centro studi di UniOlbia ha provato a misurare la pressione vera: 14.500 seconde case a Olbia, 9.500 ad Arzachena, 9.300 a San Teodoro. E siccome all’Istat i dati li comunica circa la metà delle strutture ricettive, mentre le seconde case non entrano proprio nel conteggio, le presenze reali sono verosimilmente il doppio di quelle ufficiali.

L’appalto olbiese era stato costruito su previsioni che quell’impatto lo sottostimavano. La giunta ha dovuto rifare i conti e il costo annuo è passato da 18 a 24 milioni, con l’aumento della Tari a seguire. Un comitato di residenti, pochi giorni fa, l’ha messa giù senza tecnicismi: paghiamo una tassa che cresce ogni anno per un servizio che peggiora, e ci chiediamo tutti come facciano le case vacanza a smaltire i rifiuti.

Chi ha smesso di fingere

Qualche comune ha preso atto che il porta a porta non può funzionare per chi si ferma tre giorni, e ha aperto un canale parallelo.

Viareggio ha le isole ecologiche informatizzate, le Cam: strutture chiuse riservate alle utenze domestiche non residenti, con badge elettronico nominativo consegnato insieme al kit. La motivazione è scritta nero su bianco dal gestore: servono nelle zone con molte utenze non residenti o forti flussi turistici, dove rispettare i calendari è materialmente impossibile. C’è pure un tetto, 52 conferimenti l’anno per l’indifferenziato, che è già una tariffa puntuale in embrione.

Oristano rilascia una tessera magnetica per l’accesso alle isole ecologiche ai proprietari di immobili locati a turisti per periodi sotto i trenta giorni. Categoria riconosciuta, canale dedicato.

Terni, con fondi Pnrr, ha attivato cinque isole scarrabili pensate per le attività turistiche: si aprono con un QR code o con una tessera numerata distribuita a B&B e case vacanza.

All’Isola d’Elba le isole ecologiche stanno nei punti di maggior transito e si aprono con la tessera sanitaria. Sono fatte per i turisti in partenza, quelli che hanno in mano i rifiuti del soggiorno e nessun posto dove metterli.

San Teodoro ha scelto la strada opposta, e altrettanto sensata. Dal primo giugno al 30 settembre, in due vie del centro, ha vietato l’esposizione dei mastelli su strada e ha messo un eco-punto presidiato, aperto sette giorni su sette dalle 18 alle 21. Nessun bidone sul marciapiede e una persona in carne e ossa che spiega dove va cosa.

Ma la tessera, da sola, non basta

Va raccontato anche il rovescio, altrimenti sembra tutto facile.

A Rimini il sistema ruota attorno alla Carta Smeraldo e ai cassonetti informatizzati Smarty. Nel centro storico Hera ha dovuto disattivare temporaneamente l’accesso con tessera alle isole interrate: troppi studenti, lavoratori fuori sede, turisti e proprietari di seconde case non avevano mai ritirato le dotazioni, malgrado le campagne ripetute. A Misano, per lo stesso motivo, hanno piazzato un ecopoint temporaneo il sabato mattina nella zona turistica di Portoverde, apposta per consegnare le tessere ai non residenti.

Sui controlli, invece, la Romagna è tra le più dure d’Italia: 93 sanzioni dall’inizio del 2026, 200 euro per le utenze domestiche e 400 per quelle non domestiche, con apertura materiale dei sacchetti abbandonati per risalire ai responsabili attraverso documenti e bollette.

Cosa cambia ad Alghero, e cosa resta scoperto

Il nuovo appalto di igiene urbana, aggiudicato al raggruppamento Ciclat Trasporti Ambiente e Sangalli Giancarlo & C. per 118,2 milioni su otto anni più uno, contiene parecchie cose che vanno nella direzione giusta.

Il porta a porta viene esteso a tutto il territorio comunale. Il servizio estivo passa da quattro a cinque mesi. In centro storico arriva un passaggio notturno nei periodi di maggiore affluenza e, soprattutto, sono previsti contenitori smart ad accesso controllato per ogni frazione, con svuotamento quotidiano. Gli ecocentri aprono anche la domenica. Ci sono 400 nuovi cestini a bocca stretta, oltre 200 fototrappole, un front office in via Tarragona, il Centro del Riuso a Galboneddu. Con gli stagionali l’organico è salito a 142 unità. L’assessore all’Ambiente Raniero Selva punta a superare l’80 per cento di differenziata: oggi Alghero è al 72,2 (dato Ispra 2024), sotto la media regionale.

Tra le attività preliminari del nuovo appalto ci sono il censimento delle utenze domestiche e l’aggiornamento delle banche dati. È il pezzo più importante di tutta l’operazione ed è quello di cui si parla meno.

Perché la domanda che il capitolato lascia aperta è una sola: i contenitori smart del centro storico, a chi saranno abilitati? Solo agli intestatari Tari, come a Rimini nella prima fase, oppure anche a chi gestisce una locazione turistica? E l’ospite di passaggio, quello senza tessera né badge né mastello, dove conferisce alle sette del mattino di un martedì di agosto?

Nei documenti pubblici consultabili non c’è risposta. Il regolamento comunale si limita ad attribuire al proprietario dell’immobile la responsabilità di mettere l’ospite in condizione di differenziare. Una formula corretta e finora rimasta sulla carta.

Le isole ecologiche del porto ridotte a discariche a cielo aperto a inizio luglio, i mobili e i sacchi fotografati dal Comitato Suolo Pubblico Bene Comune la domenica del 28 giugno tra piazza del Teatro, via Roma e vicolo del Teatro: è sempre la stessa storia, vista da angolazioni diverse.

Chi paga davvero

Alghero ha stimato in 2,4 milioni di euro il gettito annuo atteso dall’imposta di soggiorno e dal novembre 2025 ne ha eliminato la stagionalità, rendendola valida tutto l’anno. Quel gettito, per legge, va a interventi in materia di turismo, manutenzione e recupero dei beni culturali e ambientali, e ai relativi servizi pubblici locali. Nelle riunioni con gli operatori l’amministrazione ha assicurato che le risorse aggiuntive andranno su decoro urbano, verde, pulizia delle spiagge, marketing ed eventi.

“Decoro urbano” è una voce abbastanza larga da comprendere la gestione dei rifiuti nelle zone a maggiore pressione turistica. Quanto ci finisce dentro, di quei 2,4 milioni, si può sapere solo leggendo gli impegni di spesa, che lo stesso regolamento comunale prevede vengano pubblicati.

Sull’altro versante la leva esiste già, e non è comunale. Dal primo gennaio 2025 il Codice identificativo nazionale è obbligatorio per tutte le strutture ricettive. Nel luglio dello stesso anno la Guardia di finanza ha condotto ad Alghero una verifica su affitti brevi e strutture ricettive, chiusa con sanzioni per 16mila euro: sotto controllo il Cin, le comunicazioni ad Alloggiati Web e i versamenti dell’imposta di soggiorno, con ricostruzione dei redditi non dichiarati incrociando i dati delle piattaforme di intermediazione.

Quell’incrocio (Cin, Alloggiati Web, portale Staytour dell’imposta di soggiorno, ruolo Tari) è quanto servirebbe per sapere quante case vacanza ci sono davvero ad Alghero, dove stanno e quanti rifiuti producono. I dati esistono. Non risulta che siano mai stati usati per dimensionare il servizio di igiene urbana.

Le domande che restano

Quante utenze Tari, ad Alghero, risultano come locazioni turistiche o strutture extra-alberghiere, e quante di queste sono state incrociate con l’elenco dei Cin attivi in città? Il censimento condotto nella fase preliminare del nuovo appalto ha trovato immobili affittati ai turisti e assenti dal ruolo? I contenitori smart del centro storico saranno accessibili ai gestori delle locazioni brevi, e con quale strumento? Esiste un kit informativo multilingue per gli ospiti, e chi ha l’obbligo di consegnarlo? Quanto vale il Pef 2026 e quale coefficiente è stato applicato alle utenze non domestiche a vocazione ricettiva?

Sono le domande che questa redazione ha rivolto all’amministrazione comunale, a S.E.C.AL. e al nuovo gestore del servizio. Per il valore del Piano economico finanziario e per il dettaglio tariffario, che non risultano pubblicati, è in preparazione una richiesta di accesso agli atti.

I dati sulla raccolta differenziata provengono dal Catasto Rifiuti Ispra, ultimo aggiornamento disponibile 2024. I dati sulle seconde case in Gallura sono elaborazioni del centro studi UniOlbia su base Istat. Le informazioni sul nuovo appalto algherese sono tratte dagli atti comunali e dalle dichiarazioni dell’assessorato all’Ambiente.

I numeri

  • 72,2% — raccolta differenziata di Alghero nel 2024 (Ispra), contro il 76,5% della media sarda
  • 118,2 milioni — valore del nuovo appalto di igiene urbana, otto anni più uno
  • 80% — obiettivo dichiarato dall’amministrazione
  • 65,59% — differenziata di Olbia nel 2024, dal 75% del 2021
  • 14.500 — seconde case a Olbia (elaborazione UniOlbia su dati Istat)
  • 2,4 milioni — gettito annuo atteso dall’imposta di soggiorno ad Alghero
  • 6 mesi — sotto questa soglia di utilizzo la Tari la paga solo il proprietario







Il Paradosso del Decoro – Inchiesta Rifiuti Città Turistiche









Il Paradosso del Decoro


🔍 Dossier Inchiesta Speciale
•
Dati ISPRA 2024/2025

Turismo di Massa e la Sfida Invisibile dei Rifiuti Urbani

Come le località costiere affrontano la triplicazione estiva della popolazione. Un’indagine approfondita sul modello ibrido di Alghero, sul confronto con le grandi riviere italiane e sui nodi dell’evasione fiscale negli affitti brevi.

Produzione Italia
29,9 M t
+2,3% vs anno prec.

Sardegna RD %
76,6 %
3ª Regione più virtuosa

Appalto Alghero
118 M €
Durata 8+1 Anni (Ciclat)

Posidonia PNRR
20.000 t/a
Impianto Soil-Washing

CAPITOLO I
—
MACRO-TERRITORIALE

Il Contesto Nazionale e l’Anomalia Virtuosa Sarda

L’analisi dei dati ufficiali forniti dal Catasto Nazionale Rifiuti dell’ISPRA rivela una ripresa della produzione complessiva di rifiuti urbani (+2,3%), direttamente legata alla crescita dei consumi e al pieno ripristino dei flussi turistici post-pandemici. Sebbene la media nazionale di Raccolta Differenziata (RD) si attesti al 67,69% (superando il target normativo del 65%), persiste un marcato divario geografico. In questo panorama, la Sardegna rappresenta un’eccellenza collocandosi al terzo posto nazionale col 76,6%, ma affronta nei comuni costieri picchi pro-capite estremi.

Produzione Pro Capite e Raccolta Differenziata (2024)

Dati ISPRA

I dati evidenziano come la produzione pro-capite aumenti nel Centro e nelle zone a forte impatto turistico, mascherando il reale volume procapite generato dai visitatori.

Il Paradosso della “Popolazione Equivalente”

Le statistiche ufficiali dividono i rifiuti prodotti per la sola popolazione residente anagrafica. Nei comuni turistici ciò provoca un’impennata fittizia dell’indicatore pro-capite:

  • Media Nazionale:
    507,9 kg/ab. anno
  • Provincia di Rimini:
    ~755 kg/ab. anno
  • Alghero (Resid. 42k):
    >550 kg/ab. anno
  • Arzachena (Picco estivo):
    >1.000 kg/ab. anno

Menzione Legambiente “Comuni Ricicloni Costieri”

Per neutralizzare questa distorsione, Legambiente applica un correttore matematico per i comuni dove la popolazione estiva aumenta di oltre il 30%, premiando chi mantiene oltre l’80% di RD durante i picchi estivi.

CAPITOLO II
—
CASE STUDY VERTICALE

Il Modello Alghero: Progettazione, Tecnologie e Nodi Logistici

Alghero (Riviera del Corallo) rappresenta un laboratorio emblematico: deve conciliare un centro storico medievale a viabilità ristretta, chilometri di litorale sabbioso, vaste borgate agricole nella Nurra e un afflusso turistico che quadruplica le presenze estive.

L’Appalto Titanico
118,2 Milioni €

Aggiudicato al RTI Ciclat Trasporti Ambiente + Sangalli Giancarlo per 8 anni (+1 opzionale). Avvio a regime definitivo da gennaio 2026.

Stagionalità Estesa
5 Mesi Intensivi

Potenziamento dei servizi estivi esteso dal 15 maggio al 15 ottobre per coprire il prolungamento effettivo della stagione turistica.

Innovazione & Decoro
Mezzi Elettrici & HVO

400 nuovi cestini stradali, cassonetti smart con sensori volumetrici nel Centro Storico e mezzi elettrici/HVO per l’azzeramento dell’impatto acustico/ambientale.

🔄 Architettura Integrata: Domiciliare e Sistemi di Backup Flessibili

Il modello domiciliare “porta a porta” puro soffre della rigidità del calendario per i turisti in partenza. Alghero ha strutturato una rete di backup multilivello per garantire valvole di sfogo legali h24.



Postazioni Fisse (Via De Gasperi / Cimitero):

Accesso controllato mediante identificazione elettronica: Tessera Sanitaria per i residenti o badge magnetico fornito dagli host regolarmente registrati agli ospiti stranieri. Dotate di sensori volumetrici che segnalano la saturazione in tempo reale.

Innovazione Economia Circolare (PNRR 5M€)

L’Impianto per il Trattamento della Posidonia Spiaggiata

Realizzato nell’area industriale di San Marco (CIPSS & Gruppo Esposito), questo impianto trasforma una biomassa percepita come rifiuto in risorsa grazie a un brevetto di soil-washing da 20.000 t/anno (110 t/giorno).

1. Prelievo Arenili
Raccolta banquettes miste a sabbia e microplastiche

2. Soil-Washing
Lavaggio ad alta pressione e separazione idraulica

3. Recupero Sabbia
Sabbia depurata (fino al 60%) restituita alle spiagge

4. Valorizzazione Biomasse
Compost agricolo & Pannelli isolanti acustici

⚠️ Criticità: Saturazione di Scala Erre e il Trasferimento a Tossilo

A causa della saturazione della discarica consortile di Scala Erre, la Regione Sardegna ha disposto il dirottamento del 60% dell’indifferenziato verso il termovalorizzatore di Tossilo (Macomer). Il trasporto su gomma genera un extracosto logistico stimato in circa 500.000 €/anno per il bacino di Sassari-Alghero, mettendo sotto pressione il Piano Economico Finanziario della TARI.

CAPITOLO III
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ANALISI COMPARATIVA

Benchmark nei Principali Poli Turistici Italiani

Ogni costa italiana ha adottato strategie differenziate per coniugare decoro e turisti. Confronta il modello di Alghero con Rimini (cassonetti smart), Gallipoli (criticità salentine), Jesolo (gestione impurità) e Vieste.

Filtra per città:





CAPITOLO IV
—
LEGISLAZIONE & SOMMERSO

Affitti Brevi, Codice CIN e l’Evasione Tariffaria

Gli appartamenti destinati a locazione breve non dichiarati operano come utenze domestiche fittizie, sfuggendo alle tariffe maggiorate e privando gli ospiti dei kit per la differenziata. Questo genera l’abbandono notturno dei sacchi e il collasso dei cestini stradali.

🚨 Il Meccanismo del Collasso Urbano

1. Omessa Dichiarazione: L’host non registra l’immobile come utenza ricettiva non-domestica TARI per eludere il fisco.
2. Assenza di Strumenti: L’ospite non riceve i mastelli con codice a barre né la card per le ecoisole automatizzate.
3. Scarico Illecito: Il turista in partenza abbandona i sacchi indefferenziati presso i cestini stradali o nei vicoli.

🛡️ La Risposta: Legge 191/2023 & Codice CIN

L’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) obbligatorio negli annunci online e all’esterno degli stabili consente l’incrocio telematico tra banche dati:

  • Incrocio dati: CIN ↔ Portale Alloggiati Web ↔ TARI ↔ Imposta di Soggiorno.
  • Sanzioni CIN: Da 800 € a 8.000 € per assenza di codice.
  • Sanzioni SCIA: Fino a 10.000 € per carenza di segnalazione amministrativa.
  • Fototrappole: Videosorveglianza ad alta tecnologia per sanzionare gli abbandoni nelle periferie.

CAPITOLO V
—
ARCHITETTURA FINANZIARIA

Tariffe TARI, Regolazione ARERA e Imposta di Soggiorno

Sotto il Metodo Tariffario Rifiuti (ARERA MTR-2), il 100% dei costi del Piano Economico Finanziario (PEF) deve essere coperto integralmente dalla TARI, senza sussidi dal bilancio generale. I comuni turistici devono coprire gli extracosti estivi sterilizzando l’impatto sulle famiglie residenti.

Costo Medio TARI Familiare per Regione (2023)

Dati Cittadinanzattiva

Composizione della Bolletta TARI

1. Quota Fissa: Superficie calpestabile (m²) × Tariffa base (copre ammortamenti e spazzamento).

2. Quota Variabile: Numero dei componenti del nucleo (o coefficienti presuntivi Kd per le attività commercial).

3. Tributo TEFA: Addizionale obbligatoria del 5% per la Città Metropolitana/Provincia.

La Leva dell’Imposta di Soggiorno

Ad Alghero e in grandi mete balneari, la TARI domestica è stata sterilizzata. Le amministrazioni propongono di destinare quote dell’Imposta di Soggiorno per coprire i turni straordinari di nettezza urbana estiva, riequilibrando il carico fiscale tra cittadini stanziali e visitatori.

Il Paradosso del Decoro • Inchiesta Rifiuti

Focus sul Comune di Alghero e Benchmark Città Turistiche

Elaborazione dati basata su fonti ISPRA, ARERA, Cittadinanzattiva & Comune di Alghero

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A Pesca di Rifiuti a Sarroch: centinaia di partecipanti per la quarta edizione di un evento in continua crescita

Sarroch, 18 maggio 2024 – La quarta edizione dell’evento “A Pesca di Rifiuti” si è conclusa con successo nel comune di Sarroch, in località Perd’e Sali presso il porticciolo turistico. Organizzato dall’A.S.D. ISULA Fishing Club Sardegna, in collaborazione con partner pubblici e privati, l’evento ha ricevuto il fondamentale sostegno della Fondazione di Sardegna.

“Siamo estremamente soddisfatti del successo ottenuto dalla quarta edizione di ‘A Pesca di Rifiuti’ qui a Sarroch. La partecipazione attiva della comunità locale e degli appassionati di subacquea ha superato le nostre aspettative, dimostrando ancora una volta l’importanza e l’efficacia del nostro impegno nella tutela ambientale. L’evento di quest’anno ha evidenziato quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini. Il sostegno della Fondazione di Sardegna e la partnership con la Regione Autonoma della Sardegna e l’Assessorato della difesa dell’ambiente sono stati determinanti per il successo dell’iniziativa.”
La tutela del territorio, dell’ambiente e l’impegno volontario sono stati i pilastri che hanno reso “A Pesca di Rifiuti” un evento di successo e notorietà. Quest’anno, il momento clou della manifestazione è stato la liberazione di una tartaruga Caretta caretta, simbolo della lotta contro l’inquinamento marino, a cura degli esperti della Rete regionale per la conservazione della fauna marina e del CNR.

“La liberazione della tartaruga Caretta caretta è stata un momento simbolico che ci ha ricordato l’importanza della nostra missione. Speriamo che eventi come questi possano ispirare sempre più persone a unirsi a noi nella lotta contro l’inquinamento e nella tutela del nostro prezioso ecosistema marino.”

L’evento si è svolto come di consueto sotto forma di gara sportiva, nel tratto di mare adiacente al porticciolo turistico di Marina di Perd’e Sali. Subacquei tesserati FIPSAS e di altre associazioni sportive nazionali hanno partecipato alla competizione di pesca in apnea con l’obiettivo di raccogliere rifiuti dal fondale marino, seguendo le linee guida della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS). I rifiuti raccolti sono stati successivamente accumulati in un’area designata e smaltiti.

Sono stati assegnati premi ai partecipanti, includendo categorie come il maggior numero di rifiuti raccolti, il rifiuto più insolito e il partecipante più giovane, per coinvolgere attivamente anche la generazione Zeta.

“Uno degli aspetti più gratificanti di questa edizione è stato il coinvolgimento degli studenti del Liceo Pacinotti di Cagliari. Grazie al biologo marino Andrea Alvito, abbiamo potuto sensibilizzare i giovani sull’importanza della conservazione marina, contribuendo a creare una generazione più consapevole e attenta all’ambiente”.




CASTELSARDO, VARIAZIONI NEL SERVIZIO DI RACCOLTA RIFIUTI IN OCCASIONE DELLE FESTIVITÀ PASQUALI 2024

CASTELSARDO – L’Amministrazione comunale di Castelsardo e la Ditta Econova, informano che in occasione delle festività Pasquali 2024, il servizio di raccolta rifiuti porta a porta, subirà delle modifiche, così come già indicate nel calendario cartaceo distribuito a tutte le utenze e nell’App gratuita Junker:

Lunedi 01 Aprile, “Lunedì dell’Angelo, Pasquetta”, il servizio è sospeso.

Pertanto riguardo alle utenze domestiche, la raccolta dell’organico sarà recuperato Martedì 2 (conferendo il rifiuto la sera dell’1) unitamente ai consueti e programmati ritiri, mentre la raccolta del vetro sarà recuperata Mercoledì 3 (conferendo il rifiuto la sera del 2) sempre unitamente ai consueti e programmati ritiri.

Per quanto riguarda le utenze NON domestiche, la raccolta non subirà alcuna modifica.

Inoltre il giorno “Lunedì dell’Angelo, Pasquetta”, il centro di raccolta sito in Loc. Multeddu nr. 18, resterà chiuso.

Nei giorni precedenti ed a seguire, il calendario non subirà alcuna variazione, per garantire una funzionale raccolta settimanale dei rifiuti.

Pertanto, si invitano i cittadini e le attività commerciali a non depositare all’esterno alcun diverso tipo di rifiuto se non quello indicato nel corrente calendario.

Per esporre reclami e/o segnalazione ed acquisire ogni altra informazione utile per un migliore funzionamento del servizio, richiedere prenotazioni per ritiri, si ricorda che è sempre attivo il numero verde 800.592890 (gratuito anche da cellulare), un numero di cellulare, attivo anche tramite l’app. WhatsApp: 340.6223430 (dal Lun. al Sab. 08.30/12.30).

Si invitano, allo stesso tempo, tutti gli utenti a scaricare sul proprio smartphone, l’App gratuita” Junker”, disponibile per iOS ed Android, attivata appositamente per Castelsardo, dove si potrà seguire giornalmente il calendario ed essere costantemente informati, riuscendo ad ottenere nel contempo un valido aiuto per effettuare correttamente la raccolta differenziata così oltre ad essere costantemente informati, si riesce ad ottenere un valido aiuto per effettuare correttamente la raccolta differenziata.




L’ABBANDONO  E IL DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI È UN ILLECITO PENALE. LE RACCOMANDAZIONI DEL COMUNE

In seguito a una modifica del Testo Unico Ambientale (Decreto legislativo 152/2006), il Governo con legge 137/2023 ha stabilito che l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti da parte di un privato cittadino è ora un illecito penale. Quello che prima era sanzionato in via amministrativa – come un divieto di sosta o un eccesso di velocità su strada – è diventato un reato.

Questo significa che oggi chiunque e non più solo le imprese, aziende, attività commerciali, etc., rischia una denuncia nel caso abbandoni o depositi in maniera incontrollata qualsiasi genere di rifiuti.
La modifica riguarda l’abbandono dei rifiuti tali e quali sul suolo e nei corsi e specchi d’acqua. Così come rimane un grave reato la distruzione dei rifiuti con il fuoco. 
La legge continua a prevedere una sanzione amministrativa per i soli rifiuti di piccolissime dimensioni. A titolo di esempio, mozziconi di sigaretta, scontrini, fazzoletti di carta e simili. Tuttavia, già dal sacchetto della spazzatura domestica si incorre nel penale. Altrettanto per l’abbandono, ad esempio, di elettrodomestici, mobilia, piccoli mezzi a motore, ecc. È penale anche il deposito incontrollato dei medesimi: cioè il loro accumulo in grandi quantità in terreni (anche se privati e recintati) e immobili.
Il privato che verrà individuato quale autore di abbandoni di rifiuti verrà denunciato alla competente Procura della Repubblica e dovrà corrispondere entro trenta giorni dalla notifica una cifra non rateizzabile di 2.500 euro (aumentata fino al doppio se si tratta di rifiuti pericolosi, come frigoriferi, motori, tubi al neon, rifiuti contenenti amianto, etc.), se vorrà estinguere il reato senza subire un processo.
«Questo – dichiara l’assessore all’Ambiente Andrea Montis – è un importante segnale contro gli abbandoni dei rifiuti che dovrebbe aiutare le amministrazioni che, come la nostra, compiono davvero tanti sforzi in tal senso. Polizia Locale, Corpo Forestale e Compagnia Barracellare sono impegnati quotidianamente su questo fronte e son sicuro che quest’ultimo intervento normativo favorirà la diminuzione del fenomeno».




Con FLAGS i pescatori liberano dai rifiuti i mari dell’isola

In sei mesi di attività prelevate dai fondali oltre due tonnellate di spazzatura

L’iniziativa guidata dall’Università di Cagliari sta coinvolgendo dodici cooperative e venti imbarcazioni collegate ai quattro Flag della Sardegna

Alessandro Cau con i rappresentanti di alcuni Flag sardi

CAGLIARI. I pescatori diventano protagonisti attivi e in qualche modo ambasciatori di un mare pulito e di un pescato sostenibile. Grazie al progetto “FLAGS – la rete che libera il mare”, le imbarcazioni di piccolo e grande cabotaggio hanno raccolto in sei mesi oltre due tonnellate di spazzatura dai fondali intorno all’isola, dando avvio a un’attività che potrebbe essere messa a sistema accanto al normale esercizio della pesca.

L’iniziativa è frutto di un partenariato che coinvolge il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Cagliari (in qualità di capofila), e i quattro FLAG presenti in Sardegna (Orientale, Nord, Sud Occidentale e Pescando), attraverso un finanziamento erogato da Argea per la Misura 1.40 del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP).

Gli esiti del progetto sono stati presentati (venerdì 16 giugno) nel corso di una conferenza stampa coordinata da Alessandro Cau, ricercatore e responsabile del progetto per conto dell’ateneo cagliaritano.

FLAGS è un gioco di parole tra la sigla dei quattro Gruppi d’azione locale attinenti a pesca e acquacoltura e l’acronimo di “Fishing Litter and Abandoned Gears in Sardinia”, cioè rifiuti da pesca e attrezzi abbandonati in Sardegna, alla cui rimozione è rivolto il progetto.

STRUMENTI E OBIETTIVI. L’attività sperimentale si è concentrata in particolar modo sulle plastiche e non di meno sugli attrezzi da pesca dispersi e abbandonati. Sono state coinvolte imbarcazioni di diverso genere e stazza, dotandole di contenitori e attrezzature per la raccolta e lo stoccaggio a bordo. Ogni natante ha fornito un contributo a seconda del conferimento minimo: venti chili per il piccolo cabotaggio, cinquanta per il piccolo strascico e cento per i grandi strascichi.

Un momento della conferenza stampa

GRANDE PARTECIPAZIONE. Il budget all’inizio ha previsto il coinvolgimento di quattro soggetti per ognuno dei Flag, ma la volontà di adesione è stata sorprendente, suffragata da un gran numero di richieste. Quindi i soggetti sono diventati dodici cooperative in rappresentanza di venti imbarcazioni, dalla piccola pesca artigianale e pescaturismo fino ai pescherecci in acciaio da trentacinque metri per la pesca d’altura, capaci di stare fuori dal porto anche per cinque giorni a settimana.

RISULTATI. Dal novembre 2022 (quando l’appalto per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti è stato affidato alla ditta Ecogemma di Assemini) le imbarcazioni sono riuscite a rimuovere dal mare oltre due tonnellate di spazzatura di ogni genere. Nello specifico, in 156 pescate che vanno dai dieci agli ottocento metri di profondità sono stati raccolti 1700 oggetti provenienti da ogni zona del Mediterraneo, per una massa complessiva di 2400 chili di rifiuti, con un massimo di 318 chili in una singola pescata su un fondale di 400 metri. È emerso che la tipologia di rifiuti più diffusa per singoli pezzi è senza dubbio la plastica monouso (dominante a livello numerico), seguita dai contenitori in alluminio e dalle bottiglie di vetro.

Da un punto di vista della massa invece, i rifiuti più incisivi si sono rivelati gli attrezzi da pesca abbandonati. Stiamo parlando in buona misura delle reti perdute sul fondo, che ora possono essere recuperate più agevolmente attraverso l’azione delle reti in attività.

NUOVA LEGISLAZIONE. Fino all’approvazione della Legge Salvamare del maggio 2022, i pescatori che rimuovevano la spazzatura in mare venivano sanzionati, in quanto era considerata rifiuto speciale. Il cambio di rotta ha permesso un intervento diretto della categoria, oltre una notevole riduzione dei costi di smaltimento.

PROSPETTIVE. I pescatori hanno svolto un monitoraggio sistematico zona per zona, fornendo dati utili alla produzione di strumenti normativi adeguati. L’ipotesi è quella di riconoscere una premialità per questo tipo di servizio, dato che i pescherecci da fondale sono gli unici in grado di prelevare rifiuti a centinaia di metri di profondità. Grazie anche alla nuova legislazione, questo servizio potrà trovare continuità in maniera sistematica e permanente nel normale corso delle attività di pesca.




Domenica 14 maggio a Stintino per andare a Pesca di Rifiuti.

Domenica 14 maggio, nel Comune di Stintino si svolgerà l’appuntamento con la Pesca Dei Rifiuti, un evento organizzata dall’A.S.D. ISULA Fishing Club Sardegna in compartecipazione con partner pubblici e privati attivi in ambito istituzionale, sportivo, ambientale e turistico.

Il progetto, che vanta il prezioso appoggio del Comune Di Stintino, della Fondazione Di Sardegna, dell’azienda C4 Carbon, dei biologi dell’Associazione CRAMA (Parco Nazionale Asinara), dell’azienda Nieddittas e della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee nasce per accrescere l’attenzione sia locale che globale sulla presenza e sulle quantità di rifiuti presenti in mare, promuovendo l’impegno del singolo e della collettività per l’ambiente, con particolare enfasi per quello che è il ruolo attivo che i pescatori sportivi hanno all’interno del processo di raccolta di rifiuti dai fondali marini e il conseguente miglioramento dello stato di conservazione degli habitat impattati dalla presenza di marine litter.

“ L’obiettivo pratico – dichiara Federico Rais, socio fondatore dell’ASD ISULA Fishing Club Sardinia e ideatore del progetto / evento A Pesca di Rifiuti – è quello di pulire i fondali marini della spiaggia D’Azzena a Stintino grazie alla partecipazione dei pescatori sportivi, veri e propri atleti del mare”.

Nel corso dell’evento, che simulerà le dinamiche tipiche di una gara di pesca subacquea, i partecipanti si immergeranno a pesca di rifiuti, ma le prede, altro non saranno altro che i rifiuti presenti sul fondale marino. In contemporanea alla Pesca di Rifiuti marina sarà organizzata sulla costa e sulla spiaggia una pulizia via terra, guidata dai biologi e con la partecipazione delle associazioni di volontariato.

La partecipazione, sia per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti via terra sia per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti via mare, è aperta a tutti gli interessati che possono iscriversi semplicemente accedendo al sito web dell’evento www.apescadirifiuti.it e qui compilare il modulo di partecipazione

“Al termine della raccolta – continua Federico – i partecipanti saranno premiati in base al maggior numero di rifiuti. Premi anche per chi troverà l’oggetto/rifiuto più particolare e al più giovane partecipante, così da coinvolgere anche la generazione dei Millennials nell’iniziativa”.

L’iniziativa si svolgerà sotto forma di evento sportivo e avrà luogo nel tratto di mare del territorio di Stintino. Quest’area, che i locali conoscono come spiaggetta D’Azzena, nonostante si inserisca in un contesto naturale di pregio, immersa nella macchia mediterranea, abitata da numerose specie marine, soffre pesantemente l’impatto dei rifiuti antropogenici.

Con l’evento A Pesca di Rifiuti, gli organizzatori intendono preservare e mettere in risalto una zona spesso poco considerata da media e bagnanti, ma che nella realtà costituisce un importante polmone naturale dell’ambiente faunistico dell’intera costa nord-orientale della Sardegna.

Saranno coinvolti i subacquei tesserati FIPSAS e di altre associazioni sportive nazionali, che disputeranno una gara di pesca in apnea, dove la finalità sarà quella della raccolta dei rifiuti marini che avverrà con la formula Federale Fipsas di ingresso da terra a nuoto da parte dei partecipanti, che raccoglieranno in apnea i rifiuti dal fondale marino per poi riporli nei retini da appendere sotto alla boa di segnalazione subacquei, creati appositamente per il trasporto dei rifiuti.

“Dopo l’incontro in spiaggia – conclude Rais – e il Briefing pre evento a cura degli organizzatori sul corretto svolgimento della manifestazione, seguiranno gli interventi degli ambassador dell’evento: i biologi marini del CRAMA, Parco Nazionale Asinara e Marco Bardi, commissario tecnico della Nazionale Italiana di pesca subacquea”.

Dalle ore 10 alle ore 12:00 i partecipanti si sfideranno nella raccolta dei rifiuti subacquea e terrestre e a seguire, lo svolgimento della manifestazione si trasferirà nella vicina Piazza Berlinguer dove, dopo i momenti dedicati agli interventi dei biologi sulla prevenzione e sull’analisi dei rifiuti raccolti e le dichiarazioni di rito degli organizzatori e della giunta comunale del Comune di Stintino, la giornata si concluderà a sera inoltrata con un DjSet.

PROGRAMMA DELL’EVENTO – DOMENICA 14 MAGGIO 2023

  • h 09:00 Incontro sulla spiaggia
  • h 9:30 Briefing da parte degli organizzatori sul corretto svolgimento della manifestazione, a seguire breve intervento dei biologi marini e degli Ambassador Marco Bardi
  • h 10:00 inizio attività di raccolta dei rifiuti subacquea e terrestre
  • h 12:00 fine attività di raccolta dei rifiuti subacquea e terrestre
  • 12:15 Intervento da parte dei biologi sulla prevenzione e sull’analisi dei rifiuti raccolti
  • 12:35 Intervento da parte degli organizzatori e giunta comunale
  • 13:00 interviste da parte dei giornalisti
  • 13:30 rinfresco per i partecipanti
  • 15:00 Premiazioni e riconoscimenti
  • 15:30 DJ SET



Rifiuti, controlli serrati ad Alghero

Prosegue ad Alghero l’attività di controllo in materia di rifiuti con la collaborazione degli agenti della Polizia Locale e della Compagnia Barracellare. Benché in questo periodo vi sia il minimo afflusso turistico, in diversi punti della città è ancora ricorrente il conferimento all’interno dei cestini, o ai piedi degli stessi, di buste contenenti rifiuti di palese origine domestica. Questo lascia intendere che a violare le norme sull’igiene urbana siano spesso residenti, per i quali non esistono giustificazioni possibili, disponendo del servizio di ritiro porta a porta e di tutti gli sfoghi necessari per i conferimenti in giorni ed orari extra. Danno economico e d’immagine: L’utilizzo dei cestini portacarte in maniera difforme crea infatti un evidente danno alla cittadinanza, in quanto la mancata differenziazione costringe l’azienda a conferire quelle frazioni (che in massima parte potrebbero essere valorizzate se adeguatamente separate) direttamente in discarica, incrementando i costi sostenuti. 

Non meno importante è il grave danno d’immagine che simili comportamenti arrecato alla città: basterebbe scattare una foto che ritrae un punto devastato da un incivile, al quale magari si è aggiunta l’opera di gabbiani e cornacchie sempre in agguato, lanciarla sui social per avere in breve tempo migliaia di persone convinte che quella rappresenti la normalità. Cestini stradali – è bene ricordare – che possono essere utilizzati esclusivamente per il conferimento di piccoli rifiuti, quali cartacce, deiezioni canine, bottigliette, ecc. “Non essendo più tollerabili in nessuna misura simili comportamenti ed i pesanti danni da essi causati, l’Amministrazione ha scelto di perseguire pesantemente gli incivili, disponendo appositi controlli mirati ad individuare e sanzionare i responsabili degli abbandoni, con particolare riferimento a quei punti che regolarmente vengono presi di mira e che sembrano essere diventati la discarica personale di qualcuno che, con arroganza, sceglie di non differenziare, imponendo a tutti extra costi che potrebbero essere evitati facilmente seguendo le regole e il buonsenso” sottolinea l’assessore all’Ambiente, Andrea Monti. 

A tal proposito proprio in questi giorni sono state comminate numerose sanzioni: Gli ultimi episodi si sono verificati in via Mazzini e via Cravellet, dove all’interno di alcuni bustoni neri (il cui uso è vietato ormai da tempo) sono stati rinvenuti rifiuti e indizi di ogni genere. Nel frattempo prosegue con regolarità ad opera del Servizio Ambiente il censimento di tutti i contenitori stradali presenti, funzionale alla razionalizzazione della distribuzione degli stessi sul territorio urbano, affinché ogni quartiere possa disporre del numero adeguato alle proprie esigenze anche in vista di un probabile rinnovamento degli stessi, possibile grazie alle premialità ottenute sui dati di raccolta. Altro fronte su cui si sta lavorando è quello del decoro e manutenzione degli ecobox da parte delle attività commerciali. “La Polizia Locale sta effettuando, congiuntamente al personale del settore ambiente, un prezioso lavoro che sta restituendo bellezza e decoro alle strutture di mascheramento dei rifiuti, prima vera vetrina delle attività. Per questo voglio personalmente ringraziare il Comando di Polizia Locale e gli agenti Franco Loi e Stefania Valle, che stanno portando avanti con cura e dedizione un ottimo lavoro i cui risultati sono già ben visibili” le parole di Andrea Montis




Modifiche  al sistema di raccolta dei rifiuti nell’agro. Dopo Maristella, San Giuliano, Carrabuffas, Monte Carru, Su Contu, Monte Agnese, Valverde, Calabona, Sa Londra e  Ungias, è il turno di  Arenosu e Sa Segada.

Nonostante la presenza delle telecamere e il continuo svuotamento da parte degli operatori, i siti continuavano a presentare criticità a causa di conferimenti scorretti anche, presumibilmente, da parte di pendolari provenienti da altre località. 

Proprio in questi giorni la compagnia barracellare ha elevato, nella zona di raccolta dell’Arenosu, numerose e pesanti sanzioni grazie all’ausilio delle telecamere presenti sul posto.



“Proseguiamo nell’opera di smantellamento delle discariche a cielo aperto che non solo son sempre state un pessimo biglietto da visita, ma compromettono anche le percentuali di raccolta – dichiara l’Assessore Montis – I residenti o proprietari di case che ad oggi ne usufruivano potranno quindi conferire i propri rifiuti (tutte le frazioni) nelle giornate di presenza delle isole  itineranti in determinati orari. Tre giorni alla settimana a Sa Segada e tre giorni all’Arenosu. 

 Per coloro che sono regolarmente iscritti alla Tari  è previsto, come da regolamento, uno sgravio della stessa del 60% in quanto il punto di raccolta si trova a più di 500 mt dalle proprie abitazioni.

L’uso delle isole itineranti anche in altri punti ci ha dato ragione con incrementi notevoli di differenziata e pulizia. Arriviamo a questa soluzione dopo un confronto con la ditta che ha accettato la nostra proposta in compensazione e soddisfando quindi le richieste dei comitati di Fertilia, Sa Segada e del Comitato Zonale Nurra. A breve, comunque entro il mese di Novembre, si procederà alla rimozione dei cassonetti e a diffondere i calendari con gli orari delle isole itineranti di Arenosu e Sa Segada.”.

Ufficio del Portavoce




Istruzioni per il conferimento dei rifiuti delle persone Covid positive e in quarantena

Il Comune di Sassari ha organizzato la raccolta dei rifiuti domestici nei domicili delle persone in quarantena e positive al Covid-19 e per i loro familiari conviventi.
Chi si trova in questa situazione deve mettere tutti i rifiuti insieme, senza fare la raccolta differenziata; nelle abitazioni in cui sono presenti positivi, in isolamento o in quarantena obbligatoria, deve essere interrotta la raccolta differenziata. Tutti i rifiuti devono essere considerati indifferenziati. Dovranno essere conferiti misti in forma indifferenziata utilizzando una doppia busta. Le mascherine e i guanti dovranno essere inseriti in una busta a parte, prima di essere introdotti nel sacco dei rifiuti indifferenziati. La doppia busta dovrà essere chiusa adeguatamente al fine di evitare la fuoriuscita di rifiuti durante la movimentazione e il trasporto degli stessi e dovrà essere igienizzata con idoneo spray a base di alcol. La doppia busta dovrà essere consegnata agli operatori della raccolta nei giorni e nell’orario stabiliti e preventivamente comunicati al singolo interessato chiamando i numeri 079/279616, 079/279629, 079/279639, 079/279654, 079/279655 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 oppure inviando una mail ad [email protected].




RIFIUTI – CONSEGNA DEI SACCHETTI – ORARI E LUOGHI FINO AL 28 MAGGIO

Si avvisano tutte le utenze domestiche che  la distribuzione della fornitura annuale delle buste per il conferimento dei rifiuti continua con le seguenti modalità e orari. 

I cittadini potranno recarsi nei punti dislocati in città e in agro portando con se l’avviso originale (no fotocopia) di pagamento della TARI del 2020. Senza tale avviso le buste non potranno essere consegnate.

Possono essere ritirate le buste anche per conto di terzi (parenti, vicini di casa, conoscenti ecc) presentando l’avviso originale di pagamento ella TARI del 2020 degli interessati.

Le buste spettano alle utenze domestiche che pagano la TARI per le abitazioni e non anche per box – cantine – mansarde.

Il Calendario di consegna è il seguente :

v  fino al 28 Maggio: presso gli uffici del Comune di Sant’Anna – SOLO LA MATTINA – dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

v  15 Maggio a Fertilia in via Pola 1 dalle ore 9.00 alle ore 12.00

v  15 Maggio a Santa Maria La Palma presso ufficio anagrafe dalle 9 alle 12.00

v  22 Maggio Guardia Grande presso la sede del Comitato di Borgata dalle 9.00 alle 12.00

v  21 Maggio presso la sede del comitato LA PIETRAIA in via M. L. King fianco stazione dalle 16.00 alle 19.00

v  26 Maggio presso la struttura campo sportivo Taulera via Fleming dalle 9.00 alle 12.00