Urbanistica. Ripristino originaria destinazione agricola delle aree fabbricabili

Da oggi il via alle domande per richiedere la variante al piano di fabbricazione

Arzachena, 20 gennaio 2023. Il Comune di Arzachena ha pubblicato l’avviso rivolto ai cittadini per richiedere una variante al Piano di Fabbricazione per il ripristino dell’originaria destinazione agricola di aree ricadenti nelle zone urbanistiche C, D, F, G. L’iniziativa è promossa dal sindaco Roberto Ragnedda e dall’assessore all’Urbanistica Alessandro Malu allo scopo di favorire la tutela del paesaggio e lo sviluppo economico del territorio in chiave sostenibile.

“L’iniziativa annunciata lo scorso novembre prende il via ufficialmente con la pubblicazione della manifestazione di interesse. Da oggi, e per i prossimi 60 giorni, è possibile presentare la domanda al Settore Urbanistica per fruire di uno strumento volto a tutelare il paesaggio e a valorizzare la funzione agricola nel nostro territorio – precisa Alessandro Malu, assessore all’Urbanistica -. La volontà dell’Amministrazione è quella di stimolare i proprietari terrieri nel valorizzare maggiormente le aree a disposizione e puntare sulle produzioni agroalimentari, così da incentivare gli investimenti per lo sviluppo di nuove forme di impresa ecosostenibili capaci di rafforzare il tessuto economico locale”.

I proprietari dei terreni interessati alla variante possono presentare la domanda seguendo le indicazioni precisate nell’avviso pubblicato sul sito www.comunearzachena.it




RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ AD ARZACHENA: DOPO 7 ANNI UNA FAMIGLIA RIENTRA IN POSSESSO DEL PROPRIO IMMOBILE ILLECITAMENTE OCCUPATO.

I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA E DELLA STAZIONE DI PORTO CERVO HANNO DATO ESECUZIONE DELL’ORDINANZA CHE DISPONE IL DIVIETO DI DIMORA NEL COMUNE DI ARZACHENA NEI CONFRONTI DI 4 PERSONE.
I FATTI RISALGONO AL DICEMBRE 2014, QUANDO UNA FAMIGLIA DI OLBIA-SAN PANTALEO FORMATA DA DUE ANZIANI DI 80 E 73 ANNI E DAL FIGLIO 41ENNE E LA COMPAGNA 55ENNE, SI È IMPOSSESSATA ABUSIVAMENTE DEI TERRENI DI PROPRIETÀ DI UN’ALTRA FAMIGLIA DI IMPRENDITORI OLBIESI, OCCUPANDONE ANCHE UN EDIFICIO. NEL GENNAIO 2015 IL GIP DEL TRIBUNALE DI TEMPIO PAUSANIA HA DISPOSTO IL SEQUESTRO PREVENTIVO DELL’IMMOBILE SUL QUALE GLI INDAGATI AVEVANO NEL FRATTEMPO EFFETTUATO DEI LAVORI EDILI DI NATURA ABUSIVA, TRA CUI L’APERTURA DI PORTE E FINESTRE CHE IN ORIGINE NON C’ERANO, L’ABBATTIMENTO DELLE ORIGINARIE RECINZIONI ED IL POSIZIONAMENTO DI UN GRANDE CANCELLO IN FERRO PER PRECLUDERE L’ACCESSO AL SITO AI PROPRIETARI.
NONOSTANTE I PROVVEDIMENTI DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, LA FAMIGLIA INDAGATA HA RI-OCCUPATO I TERRENI ED IL FABBRICATO VIVENDOCI STABILMENTE ED EFFETTUANDO ULTERIORI LAVORI, ACCERTATI DAI MILITARI NEL GENNAIO 2021. LE INDAGINI, COORDINATE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TEMPIO PAUSANIA, HANNO PERMESSO DI RACCOGLIERE GRAVI ELEMENTI DI PROVA NEI LORO CONFRONTI, ACQUISENDO DOCUMENTAZIONE PRESSO IL COMUNE DI ARZACHENA, RACCOGLIENDO INFORMAZIONI, RIEPILOGANDO LE DENUNCE FATTE NEL CORSO DEGLI ANNI ED I PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI SIA DI NATURA CIVILE CHE PENALE.
QUESTA MATTINA È STATA ESEGUITA LA MISURA CAUTELARE CHE IMPEDISCE AI SOGGETTI DI DIMORARE NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI ARZACHENA, CHE HA PERMESSO DI RESTITUIRE IL SITO AI LEGITTIMI PROPRIETARI, DOPO ANNI DI PREVARICAZIONI E VIOLENZA PRIVATA, RIPRISTINANDONE LA LEGALITÀ




Capo Caccia, ordinanza di ripristino ambientale dei luoghi e riqualificazione con rimboschimento

“Rimessione in pristino dello stato dei luoghi a proprie cura e spese, in solido tra loro, in conseguenza dei lavori di disboscamento, sradicamento e cippatura di tutto il materiale disboscato, eseguito su area sottoposta a vincolo paesaggistico – ambientale nonché sottoposta a tutela della biodiversità europea “Rete Natura 2000”. Inoltre, conseguentemente: la riqualificazione dell’area della superficie di circa 5000 mq, mediante rimboschimento con una copertura arborea forestale minima dell’85%, avente le medesime caratteristiche oggettive delle aree superstiti circostanti, e nello specifico ginepro fenicio, pino d’Aleppo e macchia mediterranea con specie secondarie rappresentate da fillirea, palma nana e lentisco”. Lo ordina il Comune di Alghero alle società proprietarie dell’area di Capo Caccia Punta del Quadro – la Società SGB S.R.L e il Condominio Eurotel Capo Caccia – entrambe con sede a Mussolente ( VI ), autrici delle opere di disboscamento effettuate in assenza del necessario titolo abilitativo sull’intera superficie di terreno che risulta essere “zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale”. L’ordinanza firmata il 12 marzo dal dirigente del Servizio 4 dell’Amministrazione, Ing. Michele Fois, stabilisce anche 30 giorni di tempo per il deposito presso la piattaforma SUAPE “di idonea, completa ed esaustiva pratica da trattare in Conferenza di Servizi”. I trasgressori sono inoltre avvisati che in ogni caso si provvederà al ripristino dei luoghi in via sostitutiva, qualora entro il termine intimato non venga depositato apposito progetto. Il Comune di Alghero, già il 12 febbraio, ha provveduto alla comunicazione dell’avvio del procedimento ai sensi degli art. 7 e 8 della L. n. 241/1990, finalizzato all’emissione dell’ordine di ripristino dello stato dei luoghi ex art. 167 comma 1, D.lgs n.42/2004, concedendo agli interessati facoltà di presentare memorie e/o osservazioni scritte entro 20 giorni dal ricevimento della stessa comunicazione. Comunicazione senza esito, dato che non è giunta alcuna istanza. “L’Amministrazione – spiega l’Assessore all’Urbanistica ed Edilizia Privata Emiliano Piras – segue con particolare attenzione l’evolversi della situazione sul fronte della tutela dell’ambiente e del rispetto delle norme ad essa inerenti in tutto il territorio. Attenzione che abbiamo nei confronti di ogni pratica che riguarda iniziative che intervengono in aree tutelate, come anche nel caso di Punta Giglio”. Va sottolineato che comunque che le comunicazioni richieste non sarebbero state preclusive all’emanazione dell’ordinanza di ripristino dei luoghi.




LAVORI DI RIPRISTINO DEI FONDALI DEL PORTO DI FERTILIA – CONSEGNA LAVORI PER LA PRIMA FASE – FINANZIAMENTO COMPLESSIVO DA 1 MILIONE DI EURO DELLA REGIONE

Lavori al porto canale di Fertilia, inizia la prima fase. Consegna dei lavori e accantieramento.

Il recupero dei procedimenti riguardanti le opere pubbliche arriva a produrre risultati che in questo mese di ottobre arrivano a concretizzarsi, con immissione in circuito di risorse importanti.  Sul fondo del porto di Fertilia ci sono da asportare di circa 28.800 mc di sedimenti che hanno portato l’attuale livello batimetrico a quota 1,8 metri ( con tratti di 1 metro ). Il ripristino dei fondali, secondo il cronoprogramma, avverrà in due tempi. Inizia da oggi la prima fase per la messa in sicurezza e lo spostamento dei primi 8.000 mc. Il lungo iter burocratico è iniziato nel 2010 con la messa a disposizione delle risorse da parte dell’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici e continuato con la convenzione con il Comune di Alghero del 2015. Definito il piano di caratterizzazione, anche questa opera, su input del Sindaco Mario Conoci, ha subito un’accelerata che ha portato fino alla chiusura della fase dell’ottenimento dei pareri tecnici dei diversi enti

Alghero, 30 settembre 2020 – Dopo lo sblocco dell’iter per l’ottenimento dei pareri necessari ai lavori di dragaggio dei fondali del porto canale di Fertilia, e dopo che la Giunta ha dato il via libera al progetto finanziato dalla Regione Sardegna, arriva l’apertura del cantiere.  Firmata oggi la consegna dei lavori  tra l’Amministrazione e l’impresa esecutrice, la L.E.M.A.C. srl di Bosa, che procede all’accantieramento per le prime opere di messa in sicurezza del porto canale di Fertilia. L’importo dei lavori è di 150 mila euro.  Si tratta di uno stralcio del progetto complessivo da 1 milione di euro che prevede di portare a 3 metri di altezza il fondo, ora arrivato, vistosamente, alla quota   batimetrica di 1,8 metri con tratti anche di 1 metro. La fase più immediata, quella che sta avviandosi, è quindi quella della messa in sicurezza dell’imboccatura del porto, con i lavori urgenti dello stralcio progettuale per opere di mera manutenzione straordinaria dei fondali consistenti nello “spostamento” delle sabbie verso l’esterno porto, nell’area di deposito prospiciente il molo di sopraflutto, per un totale di circa 8.000 mc. di sedimenti. le opere dovranno svolgersi tra il 15 e il 30 ottobre.  La restante parte della procedura, e della restante quota di 850 mila euro di finanziamento, dovrà asportare la parte più consistente dei sedimenti, altri 20.000 mc circa.  “ll progetto prevede infatti il ritorno a 3 metri di altezza del fondo in tutto il porto canale – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – e stiamo lavorando alla definizione del progetto e all’ottenimento dei pareri per l’avvio anche di questa fase importante del finanziamento”. L’ultimo dragaggio a Fertilia è stato eseguito dalla Regione nel 2000, e da allora i fanghi hanno continuato ad accumularsi costituendo lo stato di pericolosità dei fondali e della condizione di navigabilità che oggi risulta ulteriormente compromessa. Stabilito anche il piano di caratterizzazione dei sedimenti marini che ha decretato, seppur in presenza di una misura bassa di tossicità, la non compatibilità per granulometria e caratteristiche a ripascimento in aree contigue.

L’opera pubblica si avvia finalmente alla fase di accantieramento dopo un lavoro che ha messo in primo piano il controllo della conformità alle norme ambientali, urbanistiche, geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche dell’opera, nonché il rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero




Lunedì al via i lavori per il ripristino di Sirio

Lunedì al via i lavori per il ripristino di Sirio

Il Comune ottiene anche che, entro la prossima Discesa, l’Arst eseguirà le operazioni necessarie per consentire ai Candelieri di passare senza inchinarsi all’altezza dell’alimentazione della metrotranvia

Lunedì 13 gennaio l’Arst inizierà i lavori di ripristino della linea aerea di alimentazione della metropolitana di superficie. Le operazioni dureranno, salvo contrattempi, una settimana e interesseranno l’area di porta Utzeri, via Delle Conce e piazza Santa Maria.

Per causare il minor disagio possibile le attività si svolgeranno nelle ore notturne, dalle 22 alle 6 del giorno successivo. Durante questo periodo l’area interessata dal cantiere sarà chiusa al traffico. Dalle 22 alle 6 del giorno dopo, dal 13 gennaio al 18 gennaio, è vietata la fermata in corso Vico, dall’incrocio con piazza Santa Maria, nella zona indicata dalla segnaletica. È inoltre prevista, nelle stesse ore, la chiusura al traffico di via Delle Conce e dell’area dell’intersezione tra piazza Santa Maria, via Delle Conce e corso Vico, dove ci saranno i lavori. In particolare è istituito il divieto di accesso in piazza Santa Maria dall’incrocio con via Padre Zirano e via XXV aprile; sempre in piazza Santa Maria, in senso ascendente, da via Dei Gremi e in senso discendente, da porta Utzeri; vietato l’accesso anche a corso Margherita di Savoia, in senso discendente, dall’incrocio con corso Angioy e largo Porta Nuova; a largo di porta Utzeri da corso Margherita di Savoia (dove è previsto l’obbligo di svolta a sinistra nei pressi del distributore di benzina); a vicolo Lombardi da corso Angioy; a via Delle Conce da vicolo Sant’Eligio; a via Sant’Anna da corso Angioy. L’impresa esecutrice consentirà il transito dei mezzi Atp provenienti dal capolinea di via Tavolara in senso discendente, verso la periferia, fino alle ore 22:45. Saranno agevolati, per quanto possibile, il traffico locale e quello dei mezzi di soccorso. Le lavorazioni dovrebbero concludersi nella notte tra sabato 18 e domenica 19 gennaio.

Come imposto dal Comune all’Arst, durante la prossima Discesa, i Candelieri potranno passare senza doversi piegare all’altezza dell’alimentazione della metrotranvia. Durante il confronto tra la Arst e l’Amministrazione comunale per l’avvio dei lavori che partiranno lunedì, l’Azienda regionale dei trasporti si è infatti impegnata anche a intraprendere le attività necessarie per consentire il regolare passaggio dei Ceri votivi, entro il prossimo 14 agosto, quindi senza ostacoli per la presenza della linea in corrispondenza di corso Vico, verso piazza santa Maria.