Ritornano le “Note Senza Tempo” della musica barocca

La VIII Edizione del Festival Internazionale di Musica Antica organizzato da Dolci Accenti fa sognare il Nord Sardegna

SASSARIDal 23 maggio al 14 novembre, alcuni dei luoghi più suggestivi del nord Sardegna si animano con le “Note senza tempo” del Festival Internazionale di Musica Antica –  VIII edizione, organizzato dall’associazione Dolci Accenti di Sassari.

Per sette mesi,il patrimonio esclusivo della musica barocca si materializza tra chiese e monumenti storici, coinvolgendo i comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Castelsardo e Uri. I luoghi simbolo del territorio diventano così il palcoscenico d’eccellenza di una manifestazione che si conferma un punto di riferimento culturale di respiro europeo.

Il programma è stato presentato oggi (12 maggio) in conferenza stampa nella sala convegni della Camera di Commercio di Sassari, alla presenza di Calogero Sportato, presidente dell’associazione APS Musicale “Dolci Accenti”, Raffaella Sanna, assessora alla Cultura di Alghero, Matteo Dettori, sindaco di Uri, Maria Bastiana Cocco, assessora alla Cultura di Porto Torres, Christian Speziga, assessore ai Beni archeologici di Castelsardo.

L’apertura della stagione è affidata all’Accademia del Festival de Musica de Caimari proveniente dalla Spagna, che il 23 maggio inaugurerà la rassegna a Porto Torres.

«La nostra missione è quella di rievocare atmosfere create dai grandi compositori che hanno segnato un’epoca, riproducendo virtuosismi e sonorità il più vicine possibili a quelle originali attraverso una maniacale accuratezza tecnica e strumentale hanno spiegato gli organizzatori –. L’obiettivo è quello di creare un connubio perfetto tra la bellezza architettonica dei luoghi e le melodie degli ensemble protagonisti».

Il calendario prosegue il 29 e 30 maggio con l’Accademia Galan e il Festival SYEMF, che presentano due appuntamenti di rilievo internazionale tra Porto Torres e Sassari. I concerti proposti dall’Accademia Galan sono un prodotto del vivaio di un’attività didattica e di divulgazione rivolta ai giovani, pronti finalmente a esibirsi in un palcoscenico importante.

Il 6 giugno, il festival accoglierà per la prima volta come palcoscenico il comune di Alghero, peraccogliere l’Ensemble Benedetto Marcello. Il 4 luglio, un’altra località turistica dal grande fascino, Castelsardo, vedrà protagonista un ensemble di chiara

 fama come Amoris Laetitia. Il 4 settembre Dolci Accenti presenta l’Orfeo Futuro a Sassari e replica il giorno seguente a Uri. Sempre a Sassari il 4 ottobre arriva l’Ensemble Baroque Lumina. Il 14 novembre gran finale a Sassari con la prestigiosa partecipazione della Polifonica Santa Cecilia.

La manifestazione è diretta artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzata da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione)della Camera di Commercio di Sassari, mirato a valorizzare gli eventi identitari, culturali e turistici del Nord Sardegna. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




A Sassari ritornano gli “Incontri ravvicinati con la scienza”: Si parte il 7 maggio con Antonio Galdo

La rassegna dedicata alla letteratura divulgativa esplorerà le sfide della contemporaneità che vanno dal mito della sostenibilità alla crisi climatica, dai segreti del plancton alle utopie marziane

SASSARI. Gli “Incontri ravvicinati con la scienza” ritornano a Sassari dal 7 maggio con un primo appuntamento che vedrà protagonista Antonio Galdo e la sua ultima fatica letteraria: “Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto” (Codice edizioni 2025).

Il volume sarà presentato giovedì alle 11 nell’Auditorium del Liceo Azuni in via De Carolis, nel corso di un incontro specificamente riservato alle scuole.

Giornalista di lungo corso e fondatore del portale Non Sprecare, Galdo proporrà un’analisi critica del concetto di sostenibilità, a suo dire, ormai profondamente abusato, ma del quale si è perduto il significato essenziale: quello di ridurre le diseguaglianze. Sotto questa etichetta, infatti, sarebbe in atto una vera e propria deriva che lo scrittore individua, dati alla mano, in molti settori chiave della nostra società.

Questo primo evento farà da apripista a una serie di incontri, fra maggio e giugno, con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della comunicazione scientifica nazionale, capaci di spaziare dalla sociologia ambientale all’esplorazione spaziale.

I prossimi appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico: il 21 maggio, l’astrofisica e divulgatrice Silvia Kuna Ballero presenterà “Rapsodia marziana”; il 26 maggio sarà la volta di Silvano Fuso, chimico e socio emerito del CICAP, con l’incontro “Naturale=buono? Miti e leggende del vivere secondo natura”; il 4 e 5 giugno Giorgia Bollati e Marta Musso chiuderanno la sessione primaverile con “I vagabondi del mare”, un viaggio alla scoperta del plancton.

Nata nel 2017 per abbattere il muro che separa il grande pubblico dal sapere specialistico, la rassegna è promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, in rete con il festival Mediterranea. Culture, scambi, passaggi e il Muniss di Sassari, e in partenariato con le case editrici Codice e Il Mulino.

L’edizione 2026 degli “Incontri ravvicinati con la scienza” presenta un format rinnovato, ripartito in due fasi (primaverile e autunnale), con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e, in particolare, le nuove generazioni, verso tematiche che richiedono competenze specifiche ma che influenzano direttamente la nostra vita comune.

Gli incontri sono stati pensati per essere interattivi, impreziositi da strumenti critici utili a interpretare la complessità del presente, con l’intento di ottenere un esempio virtuoso di sinergia territoriale e creare un punto di riferimento per la cultura divulgativa in Sardegna. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 347 6841647.




I testimoni di Geova tornano alle riunioni in presenza. In provincia di Oristano riaprono tre “Sale del Regno”.

A partire dal 1° aprile 2022, i Testimoni di Geova di tutto il mondo hanno riaperto i luoghi di culto per partecipare alle riunioni in presenza. In Sardegna sono state riaperte al pubblico circa 30 Sale del Regno, comprese le 3 della provincia di Oristano, dove si riuniscono circa 400 fedeli.

A motivo della pandemia, nei due anni appena trascorsi, tutti i luoghi di culto sono rimasti chiusi e le riunioni religiose sono state trasferite su una piattaforma online a cui potersi collegare da casa con il proprio dispositivo elettronico. In Sardegna le riunioni in presenza erano sospese dal 6 marzo 2020 per motivi di cautela. L’ingresso sarà ora nuovamente consentito seguendo alcune norme fondamentali di sicurezza sanitaria, sulla base del protocollo firmato col governo.

“Ho perso mio marito durante la pandemia”, racconta Tina che vive in Sardegna e ha 63 anni. “Anche se non mi sono mai sentita sola grazie all’abbraccio virtuale dei miei cari amici in videoconferenza, riprendere le nostre riunioni in presenza è stato bello come non mai”.

Per garantire la sicurezza di tutti, le riunioni saranno tenute in modalità ibrida, unendo la partecipazione in presenza a quella online per chi vorrà ancora collegarsi da casa. Dopo un periodo di test di alcuni mesi che ha prodotto ottimi risultati sia dal punto di vista tecnico che della sicurezza sanitaria, la modalità ibrida è stata estesa a tutti i luoghi di culto in Italia.

La riapertura dei luoghi di culto ha generato un grande entusiasmo. Non vedevamo l’ora di conoscere di persona tutti coloro che abbiamo visto solo sullo schermo durante i nostri incontri virtuali”,ha detto Alessio Atzeni, portavoce per la Sardegna dei Testimoni di Geova. “Negli ultimi due anni, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, c’è stato un sorprendente aumento di presenze alle nostre riunioni da parte di giovani, anziani e anche molti che studiano la Bibbia con noi. Ad esempio, alla riunione annuale più importante, la Commemorazione della morte di Gesù, nel 2021 hanno partecipato in Italia quasi 520.000 persone”.

Non tutte le attività saranno riprese in presenza. L’opera di insegnamento della Bibbia, ad esempio, che in passato veniva svolta a domicilio o in luoghi pubblici, continuerà a distanza per lettera, telefono e Internet. “Questo garantirà per il momento una maggiore sicurezza per la salute di tutti”, conclude Atzeni. “Vi sono attualmente oltre 100.000 persone in Italia che studiano la Bibbia con i Testimoni di Geova. È evidente dunque che tra le persone c’è ancora un grandissimo bisogno di spiritualità, che molti desiderano soddisfare nonostante la distanza fisica”.

Le informazioni per partecipare localmente alle riunioni dei Testimoni di Geova sono disponibili su jw.org.




Tramonto alle Torri, ritornano gli appuntamenti del Ceas Lago Baratz

Tramonto alle Torri, ritornano gli appuntamenti
del Ceas Lago Baratz
Il Comune di Sassari e il Ceas Lago Baratz organizzano per domenica 26 luglio l’escursione “Tramonto alle Torri”. Partendo dal Centro di educazione ambientale, lungo un sentiero che si snoda tra la macchia mediterranea e la pineta, si raggiungeranno le due torri costiere di Porto Ferro: la Torre Bianca e la Torre Negra, dalle quali si potranno osservare scorci paesaggistici mozzafiato alla luce del tramonto. È obbligatoria la prenotazione.
Il gruppo sarà accompagnato da Salvatore Frau, guida ambientale certificata di Sardinia Nature, in un percorso ad anello con andata e ritorno di circa 4 chilometri, di bassa difficoltà (livello T, cioè percorso turistico) lungo un sentiero ben tracciato e piste forestali con dislivello modesto. L’attività, che avrà una durata di circa 3 ore, è destinata a massimo 15 persone. L’appuntamento è per le 19 di domenica al Ceas Lago Baratz (via dei Fenicotteri, 25). Per il corretto svolgimento dell’escursione sono richiesti una buona preparazione fisica alla camminata, scarpe da trekking e abbigliamento comodo, una piccola torcia e acqua sufficiente.
Per attenersi al protocollo anti coronavirus, i partecipanti dovranno presentarsi con la mascherina e provvisti di autocertificazione firmata, relativa alle condizioni di salute e al trattamento dei dati personali. Dovrà essere presa visione delle norme igieniche, di comportamento e distanziamento secondo quanto disposto dalle autorità competenti per limitare la diffusione del virus. Il modulo sarà fornito dalla segreteria organizzativa del Ceas.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare [email protected]; 3476791906 (Paola.Delogu operatrice CEAS)


Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari




Ritornano a Sassari “Le passeggiate di Enrico Costa”: giovedì la nuova edizione con Daniele Monachella e Carlo Valle

L’iniziativa del Circolo Culturale Aristeo è inserita tra le celebrazioni per i 110 anni dalla morte del grande intellettuale sassarese

SASSARI. “Le passeggiate di Enrico Costa”, il più entusiasmante viaggio emozionale dedicato al noto scrittore e alla riscoperta della sua Sassari, non poteva mancare tra le celebrazioni per i centodieci anni dalla morte. L’iniziativa, ideata e felicemente riproposta a grande richiesta dal Circolo Culturale Aristeo, si svolgerà giovedì 11 aprile, con partenza alle 17.30 dal corso Vittorio Emanuele 62, godendo dell’ormai consolidato apporto artistico di Daniele Monachella (Premio Miglior attore protagonista al Roma Comic off 2018).

Nei panni di un distinto viaggiatore, con toni suggestivi e coinvolgenti Monachella guiderà il pubblico alla riscoperta della Sassari che fu, affiancato da un brioso Carlo Valle nell’interpretazione del canonico Giovanni Spano.

La formula offre agli appassionati la possibilità di rivivere luoghi topici del cuore della città, all’ombra dei palazzi d’epoca e delle piazze, tra i vicoli e i monumenti più significativi. Fin dalla prima edizione, l’itinerario è stato caratterizzato dall’impiego integrato di moduli pseudoteatrali, animazioni musicali e letterarie, il cui fine è quello di promuovere e favorire una percezione distinta e più consapevole dell’identità storica e civica.

“Forse le citazioni letterarie non ci consentono di avvicinarci in modo compiuto ai trascorsi del nostro passato, né sono sufficienti a rivelare il profilo storico di un’epoca – ha affermato Simonetta Castia, presidente di Aristeo – ma è sicuro che emanano lo spirito del tempo, regalano emozioni che sgorgano dal testo in modo del tutto naturale, catturando la nostra sognante immaginazione”.

Il percorso si snoderà lungo l’asse che da “Platha de Cotinas”, l’attuale Corso Vittorio Emanuele, farà tappa in Piazza Tola, l’antica “Carra manna” e, attraverso affascinanti declinazioni storico-narrative, si sposterà in Piazza Azuni per proseguire verso Piazza Castello e Piazza d’Italia.

Tappa finale sarà poi Piazza Fiume, un luogo altamente simbolico, dove dallo scorso dicembre campeggia la statua bronzea dedicata al Costa, a due passi dalla sua ultima dimora e dalla Biblioteca Universitaria nei cui spazi è allestita, fino al 17 aprile, la mostra dedicata a “Lo scrittore e la sua città”.

L’intento della manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di Sassari ed è richiamata dalla ormai celebre silhouette progettata da Stefano Serio, è quello di attivare una rete stabile di percorsi di tipo “emozionale” per le strade e nei luoghi del centro storico, connessi all’offerta complessiva turistico-culturale della città. Per informazioni rivolgersi a 339 7760176.




Sassari, ritornano le “Passeggiate di Enrico Costa” e l’esposizione nella Biblioteca universitaria

Il 28 dicembre un doppio appuntamento darà il via alla cornice di iniziative finalizzate a impreziosire e avvalorare il battesimo del monumento in Piazza Fiume

SASSARI. Venerdì 28 dicembre in piazza Fiume, all’interno dei prestigiosi spazi della Biblioteca Universitaria sarà inaugurata l’esposizione “Una piazza per Enrico”, dando il via a una cornice di eventi tesi a impreziosire e avvalorare il recentissimo battesimo del monumento a Enrico Costa. Sono previsti gli interventi della direttrice della Biblioteca Viviana Tarasconi, dell’assessora alla Cultura Manuela Palitta e della presidente del Circolo Aristeo Simonetta Castia.

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca, l’Archivio Storico Comunale, e in collaborazione con il Comitato per un Monumento a Enrico Costa. La mostra, che mira anche a ribadire ed evidenziare il valore civico di questo genere di sculture, così diffusamente rappresentate in contesti moderni di tutta Europa, e nel mondo, sarà preceduta da uno speciale vernissage, le “Passeggiate di Enrico Costa” che, a partire dalle 16.30 in Piazza Fiume, guideranno in questa nuova edizione  i partecipanti in una esplorazione e narrazione della storia dei luoghi e dei personaggi che, come Enrico Costa, hanno reso immortale Sassari.

Lungo il mutato scenario della piazza, Daniele Monachella e i rievocatori storici dell’Associazione Itinerari del tempo restituiranno ai visitatori la dimensione pubblica e familiare dello storico sassarese, all’interno di un racconto destinato a descrivere e a rievocare il vissuto e lo spirito della Sassari dell’Ottocento.

Il viaggio nel passato si concluderà in Biblioteca, dove un percorso espositivo dedicato al Costa si snoderà lungo un filo tematico semplice e lineare, scandito dalle tappe cruciali della vita e delle opere del grande letterato.

L’antico cuore pulsante delle Appendici, il luogo per eccellenza della Sassari nuova a lui tanto cara, farà dunque da sfondo alle vicende umane e pubbliche del genius loci cittadino, unitamente allo sviluppo urbano di luoghi apparentemente meno cruciali e centrali.

Il percorso espositivo si dispiegherà lungo un ricco itinerario archivistico e bibliografico fatto di preziosi testi autografi, oggetti, album fotografici e opere letterarie, testimonianze dirette dell’originale e cruciale fluire della personalità e dell’insegnamento del Costa.

La doppia iniziativa ci accompagnerà verso i 110 anni dalla morte, quando si darà più ampio risalto alla vasta eredità di scritti inediti, attraverso una breve giornata di studi, manifestazioni artistiche e la presentazione di parte degli inediti. L’esposizione, che resterà aperta sino al 16 gennaio, sarà visitabile negli orari di apertura della Biblioteca. Per informazioni contattare il 3397760176.