Salute mentale e terapie psichedeliche: tre appuntamenti in Sardegna con l’Associazione Luca CoscioniIGLESIAS – QUARTU SANT’ELENA – ALGHERO | 7-8-9 AGOSTO 2025

gli appelli promossi dall’Associazione Luca Coscioni:

“L’Italia apra alle terapie psichedeliche” – Appello nazionale ai Ministri della Salute e della Difesa

PsychedeliCare – Iniziativa civica europea per finanziare la ricerca sugli psichedelici a fini medici

L’Associazione Luca Coscioni torna in Sardegna con tre serate pubbliche dedicate alla salute mentale, alla scienza delle terapie psichedeliche e alle politiche che possono (o dovrebbero) sostenerle: “Una dose di realtà – Salute mentale e terapie psichedeliche: cosa dice la scienza, cosa può fare la politica” è il titolo della rassegna che si terrà a Iglesias il 7 agosto, a Quartu Sant’Elena l’8 agosto e ad Alghero il 9 agosto 2025.

Tre momenti pubblici – realizzati con la partecipazione di esperti, clinici, ricercatori – in cui si parlerà di salute mentale, esperienze cliniche, dati scientifici, ma anche di ostacoli normativi, diritti delle persone e prospettive per una riforma culturale e legislativa.

Interverranno in presenza:

Tania Re, psicologa clinica e consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni

Letizia Renzini, MAPS Italia

Nicola Sportelli, psichiatra, SIMEPSI

Interventi da remoto:

Claudia Moretti, avvocata e responsabile per le politiche psichedeliche dell’Associazione Luca Coscioni

Avy Candeli, direttore creativo dell’Associazione Luca Coscioni e di Psichedelicare.eu (videomessaggio)

Federico Di Vita, Illuminismo Psichedelico

Caterina Bartoli, anatomopatologa

Elisabetta Caria-Zadeh, farmacista (California)
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Luca Coscioni, da anni attiva nel campo dei diritti civili, della libertà di ricerca scientifica e dell’accesso alle cure, e oggi in prima linea per promuovere un dibattito informato sulle terapie psichedeliche, contrastando stigma e disinformazione.

Nel settembre 2024, 170 scienziati ed esperti hanno firmato una lettera inviata ai Ministri Orazio Schillaci e Guido Crosetto, chiedendo l’attivazione di percorsi sperimentali per l’uso terapeutico di sostanze psichedeliche. Nessuna risposta è mai arrivata. Per questo l’Associazione ha lanciato un appello pubblico rivolto a tutte e tutti: Qui l’appello: “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”

L’Associazione è anche tra le promotrici della prima iniziativa europea ufficiale sul tema PsychedeliCare (qui l’appello: ICE PsychedeliCare) che chiede alla Commissione UE di attivare una linea di bilancio per la ricerca scientifica sull’uso medico degli psichedelici, riconoscendo il diritto alla salute mentale e alle cure innovative.




Villanova, un viaggio nelle erbe sarde fra tradizione, aroma e salute

Sabato 26 aprile con la prima “Giornata del cibo” ha preso il via “Chenamos in carrela 2025”, mettendo in luce le eccellenze naturali, archeologiche, gastronomiche e paesaggistiche del territorio

VILLANOVA MONTELEONE. Lataredda, fustinaja, àpara, cagarantzu e limbuda sembrano parole lontane, antiche e quasi e dimenticate. Sono alcuni nomi sardi delle erbe selvatiche della Sardegna, che possiamo trovare nelle campagne semplicemente passeggiando a due passi da casa.

Possiedono straordinarie proprietà aromatiche e medicinali che nei giorni scorsi sono state riscoperte a Villanova Monteleone all’interno dell’evento inaugurale di “Chenamos in carrela 2025” dedicato alle “Erbe spontanee a tavola”. Un laboratorio esperienziale a cura del giornalista gastronomico Giovanni Fancello, che in compagnia di Alessandra Addari e Tommaso Sussarello ha illustrato a un folto pubblico le caratteristiche delle piante erbacee.  Al loro fianco lo chef Fabio Zago che, con la sua maestria, ha riproposto a tavola il gusto degli aromi selvatici in una chiave del tutto personale.

Nel contesto ambientale del Nuraghe Appiu i numerosi visitatori hanno potuto raccogliere e osservare fenuju, tzicòria, àppiu, pabantzolu, paparacasu, prammutza, ardu, amurata, aligalza e tante altre erbe aromatiche i cui nomi possono variare di paese in paese.

«Dalla radice ai fiori è quasi tutto commestibile – ha spiegato Fancello –. La Sardegna è un paradiso che offre tutto, basterebbe semplicemente avere le conoscenze dei nostri nonni. Pensiamo solo al rovo, che ti dà le more, o alle diverse tipologie di cardo, una meraviglia che oggi praticamente non mangiamo perché non la conosciamo più. L’uomo ha cercato di selezionare solo le piante che potevano dare reddito subito – ha proseguito il noto gastronomo originario di Thiesi –. Invece la pianta allo stato spontaneo conserva le proprietà intatte, che si perdono in fase di coltivazione. Una zuppa fatta con queste erbe è un antibiotico perfetto».

Nel corso della mattinata, le esperte guide della Coop ITINERA hanno condotto i presenti al Nuraghe Appiu, alla vicina tomba dei giganti e al boschetto che la circonda. «Queste manifestazioni vanno a presentare Villanova facendone conoscere non solo il centro abitato ma anche il territorio – ha affermato il sindaco Quirico Meloni – un territorio importante di oltre ventimila ettari che vanno sull’alta collina e si affacciano sul mare. Confido che queste iniziative possano consolidarsi ed essere riproposte anche in futuro».

Il momento clou è stato quello delle degustazioni. Utilizzando alcune delle erbe raccolte in mattinata, lo chef Fabio Zago ha creato una salsa verde dal gusto impareggiabile per accompagnare la grigliata di carne villanovese. Rucola, finocchietto e rosmarino, un po’ di àpara (erba cipollina), sale, pepe, un tocco di peperoncino, olio extravergine del territorio e un goccio di succo di limone per dare la giusta acidità. Il tutto frullato per produrre una salsa semplice, delicata e profumata, che assieme al finocchietto e ai fiori di rosmarino e di margherite è stato il condimento ideale per insaporire quello che è stato ribattezzato il “panino nuragico”, preparato con le gustose carni arrostite e servite dagli uomini e dalle donne della Pro Loco villanovese.

Il prossimo appuntamento con le “Giornate del cibo” di “Chenamos in Carrela” sarà il 3 maggio nell’Area ISOLA di Villanova, e sarà dedicato a “I formaggi della tradizione”. La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Smeralda Holding promuove la salute e la prevenzione: dal 22 gennaio 2024 tornano a Porto Cervo le “Settimane gratuite della prevenzione”Terza edizione dell’iniziativa dedicata alla comunità locale

Porto Cervo, 16 gennaio 2024 – Per il terzo anno consecutivo Smeralda Holding, la società italiana interamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”) e proprietaria dal 2012 di immobili e terreni sul mare lungo la Costa Smeralda, offre ai cittadini residenti ad Arzachena e Olbia la possibilità di effettuare visite mediche specialistiche gratuite al fine di aiutare a prevenire l’eventuale insorgenza di malattie o individuare possibili fattori di rischio.

Con le “Settimane gratuite della prevenzione”, l’iniziativa per il sociale di “Smeralda Holding per il territorio”, dal 22 gennaio, è in programma un calendario di visite di controllo gratuite totalmente offerte dal Gruppo Smeralda Holding presso l’ambulatorio del Centro medico a Porto Cervo, in via Aga Khan, e saranno coordinate dal direttore sanitario del centro, la Dott.ssa Mariuccia Piga.

Dopo il successo della scorsa edizione, con 550 controlli erogati, grazie alla presenza di professionisti esperti nelle diverse specializzazioni cliniche, sarà possibile effettuare visite mediche specialistiche gratuite (ogni giorno sarà dedicato a una specifica patologia) atte a prevenire e/o individuare possibili fattori di rischio: per neoplasie mammarie, ictus (chirurgo vascolare), melanoma, neoplasie/malattie tiroidee, patologie cardiologiche, diabete di tipo 2 e obesità con consulenze dietologiche, tumore alla prostata e con l’introduzione per l’edizione 2024 di un esame specifico per la prevenzione dei tumori del colon/retto. Saranno attive anche quest’anno, a supporto dei controlli del diabete di tipo 2, le consulenze dietologiche e nutrizionistiche.

Nelle giornate di lunedì saranno, inoltre, effettuati i prelievi ematochimici necessari per chi sceglierà di sottoporsi a visita dietologica, urologica ed endocrinologica e prevenzione tumori colon/retto.

Tutte le visite sono finalizzate alla prevenzione di queste patologie e si concentreranno sul contrasto dell’eventuale insorgenza di possibili fattori di rischio con un programma di controllo dedicato.
La comunità scientifica ha, infatti, ampiamente dimostrato come l’80% dei casi di malattie cardiache e ictus possono essere contrastati tramite variazioni nelle abitudini quotidiane. Per questo motivo, un’attività diagnostica preventiva ricopre un ruolo di primaria importanza per favorire la diffusione di uno stile di vita sano e ridurre l’incidenza delle malattie e del tasso di mortalità.

“L’appuntamento annuale delle Settimane della prevenzione gratuita è una sana consuetudine che il nostro Gruppo ripropone alla comunità locale, con l’obiettivo di favorire l’abitudine al controllo sanitario – ha dichiarato Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding , augurandoci di riuscire a contribuire a ridurre l’incidenza di malattie che possono essere scongiurate attraverso uno stile di vita sano e soprattutto con diagnosi precoci. La scelta di proporre anche un supporto in ambito

www.smeraldaholding.com

sanitario, oltre alle attività di formazione, sportive e di aggregazione, si fonda sulla convinzione che il nostro impegno sociale debba avere sempre un valore tangibile, rilevante per migliorare la qualità della vita della comunità in cui operiamo”.

Per informazioni e prenotazioni è necessario rivolgersi alla segreteria dell’ambulatorio del Centro medico a Porto Cervo, attiva a partire dal 18 gennaio 2024, scrivendo una mail a: [email protected].
In caso di difficoltà e per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria telefonando al numero 0789 94577 dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00, sabato compreso.

L’opportunità è riservata ai residenti di Arzachena e Olbia. I posti sono limitati e saranno assegnati in base all’ordine cronologico di prenotazione.

Smeralda Holding S.r.l. è una società italiana il cui azionista unico è Qatar Holding Smeralda Investment S.r.l., una società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority

(“QIA”). QIA è uno dei fondi sovrani più importanti al mondo, che nel 2012 ha acquistato la proprietà di un patrimonio immobiliare composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo (uno dei più importanti porti nel Mediterraneo), un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come shops, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e 2.300 ettari di terreni in Costa Smeralda.




Allarme salute mentale dei minori nel post pandemia: in Italia quasi un milione tra bambini e adolescenti soffre di disturbi della sfera psichica.

Il Rotary lancia un progetto di studio, prevenzione e supporto sul tema. I dati inerenti la Sardegna saranno divulgati dagli specialisti durante la tavola rotonda che si tiene venerdì al THotel. I lavori sono curati da Giuseppe Masnata, presidente Consulta pediatrica regionale

Venerdì 3 febbraio, dalle 18, la sala conferenze del THotel, Cagliari, ospita la tavola rotonda sul tema “Salute mentale dei bambini, degli adolescenti e dei giovani adulti”. L’evento, dal forte impatto sociale, è curato da Giuseppe Masnata, nefro-urologo pediatra e presidente Consulta pediatrica regionale e nasce dalla collaborazione con il Distretto Rotary 2080 e i Rotary Club di Cagliari e provincia e la partnership dell’Unicef. I lavori vengono aperti dai saluti di Guido Franceschetti (governatore Distretto Rotary 2080) e di Richard Knowlton (presidente Rotary Club di Cagliari).
Unità d’intenti per le nuove generazioni. Alla tavola rotonda prendono parte, con Giuseppe Masnata, figure accademiche e istituzionali di alto profilo quali Marina D’Amato (sociologa), Roberta Fadda (psicologa), Anna Cau (procuratore per i minori, tribunale di Cagliari), Carmela Pace (presidente Comitato italiano Unicef) e Manuela Pintor (neuropsichiatra infantile. Gli specialisti Tonino Cantelmi (psicoterapeuta) e Stefano Sotgiu (neuropsichiatra infantile) intervengono con un video che, come l’insieme dei lavori, punta a promuovere un Progetto dedicato alla Salute mentale avente per focus le fasce più deboli dai bambini agli adolescenti fino ai giovani adulti.
Stigma e numeri preoccupanti. “La prima azione? Contrastare lo stigma che avvolge la salute mentale. L’aumento dei disturbi psicologici e psichiatrici fra le persone di minore età, in particolare gli adolescenti rappresenta – spiega il dottor Masnata – un’emergenza sociale che deve essere affrontata con determinazione con politiche adeguate e un sostanziale aumento degli investimenti nel settore”. L’ultimo rapporto Unicef su “La Condizione dell’infanzia nel mondo” certifica che un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato. In Italia, nel 2019, il 16,6 per cento dei ragazzi fra i 10 e i 19 anni, circa 956.000, affronti problemi di salute mentale. “Le misure di prevenzione per la pandemia da Covid-19 hanno avuto conseguenze importanti sul benessere psicosociale e sulla salute mentale dei nostri bambini. È importante agire nel loro interesse ed è fondamentale farlo adesso” conclude Giuseppe Masnata.
Informazioni. Dr. Giuseppe Masnata 348.3359200
Cagliari, 1 febbraio 2023




Sanità nuorese all’attenzione del Ministero della Salute: presto il sottosegretario Costa sarà al San Francesco

Il sottosegretario Andrea Costa dopo l’incontro di oggi a Roma,
fortemente voluto dalla Deputata Mara Lapia, con Marilena Pintore,
presidente dell’Associazione Vivere a Colori,
ha promesso che sarà nei prossimi giorni a Nuoro
per una visita al San Francesco.

Comunicato stampa 18 01 2022

C’è un camper ai Giardini di piazza Vittorio a Nuoro, in cui da mesi Marilena Pintore, presidente dell’Associazione Vivere a Colori, e le sue compagne, pazienti oncologiche hanno organizzato un presidio permanente. Chiedono che venga rispettato il diritto alla salute, non solo delle malate di cancro, ma di tutti i cittani. Nonostante il freddo le donne denunciano con la loro protesta tutti disservizi dell’ospedale San Francesco e più in generale della sanità nuorese.

Questa mattina a Roma si è tenuto un incontro tra il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa, la presidente di Vivere a Colori e la deputata del Gruppo Misto Mara Lapia. Il sotto segretario ha ascoltato con attenzione tutte le problematiche legate all’ospedale di Nuoro e le criticità della sanità nuorese. «Massima attenzione per la sanità nuorese- ha affermato il sottosegretario- appena si concluderanno le votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica, insieme alla collega Lapia, farò una visita all’ospedale San Francesco e andrò a trovare l’Associazione Vivere a Colori».

A favorire l’incontro di oggi la Deputata Mara Lapia, che oltre a occuparsi della sanità sarda, sostiene l’Associazione anche come paziente: «Non è la prima volta che porto all’attenzione del Governo le criticità della sanità nuorese. Nel 2019 ho promosso la visita del sottosegretario Bartolazzi a Nuoro e Siniscola, questa volta ci occupiamo del San Francesco e della sanità nuorese. Non possiamo più aspettare – ha ribadito la parlamentare sarda- dobbiamo non solo salvare questo ospedale, ma fargli restituire il posto importante che occupava per questo territorio».

Grande soddisfazione e nuove speranze per l’Associazione Vivere a Colori che raccoglie oltre 8mila iscritti: «Abbiamo fatto un grande passo avanti oggi. Varcando il Tirreno – ha concluso la presidente dell’Associazione, Marilena Pintore – abbiamo dato un forte impulso alla nostra protesta. Grazie anche al sostegno della Deputata Lapia, faremo toccare con mano al sottosegretario i nostri problemi e le carenze di questo territorio in ambito sanitario, forse finalmente riusciremo a migliorare la nostra condizione di malate e magari a garantire finalmente il diritto alla salute anche ai cittadini del nuorese».




Salute e società nr 11 – audio

Dizionario emozionale 
Una mappa di 13 parole chiave della relazione di cura in Oncologia raccontate dal punto di vista di specialisti, pazienti e caregiver, per cercare un punto d’incontro tra il linguaggio tecnico del medico e quello emotivo di chi affronta un tumore.
Act4Change
Dare un supporto attivo alle donne che sono state colpite dalla crisi, fino a perdere il lavoro a causa della pandemia. Questo è l’obiettivo di Act4Change



Prima la salute: People Cypher vince la Start Cup Sardegna 2021
Aida e Birdi sul podio
3 novembre 2021

SASSARI. People Cypher vince la Start Cup Sardegna 2021. Al secondo e al terzo posto si classificano i gruppi Aida e Birdi. Tutti e tre rappresenteranno la Sardegna al Premio Nazionale dell’Innovazione il 30 novembre e 1° dicembre.
L’annuncio è stato dato stamattina al termine della finale della competizione per le migliori idee d’impresa innovative, organizzata dalle Università di Sassari e Cagliari.
People Cypher si propone di fornire servizi per lo sviluppo di test e terapia in ambito genetico, centrati sul salvataggio di vite e sul miglioramento della salute e della conservazione dei dati genetici, in particolare per la diagnosi precoce dei tumori.
Il team è composto da Orsetta Zuffardi, Giorgio La Nasa, Sabrina Giglio, Pietro Di Maria. Si aggiudica un premio da 5.000 euro messi a disposizione dal Banco di Sardegna più 2.500 euro concessi da LegaCoop Sardegna nel caso si costituisca come cooperativa, e in più lo Special Prize di Sardegna Ricerche che copre le spese per la partecipazione al Premio Nazionale per l’Innovazione.

Il 2° classificato, il gruppo Aida, ha presentato una piattaforma psicogeriatrica per la prevenzione, il monitoraggio e l’analisi predittiva delle demenze. La mission è quella di osservare, valutare e monitorare in tempi rapidi lo stato di salute delle persone in maniera tale da identificare tempestivamente, e di poter intervenire in maniera più efficace, sia i fattori di rischio che di protezione connessi all’insorgenza del declino cognitivo, con particolare attenzione alle forme ad esordio precoce. Fanno parte del gruppo Claudio Onnis, Salvatore Mandis.
Aida Vince un premio di 3.000 euro cofinanziati da Abinsula e Numera oltre allo Special Prize di Sardegna Ricerche per il PNI.

Sul terzo gradino del podio, il team Birdi fornisce un Sistema di Supporto alle Decisioni (DSS) in campo agricolo, basato sull’analisi dei dati raccolti da remoto e da sensori a terra, utilizzando tecniche di agricoltura di precisione. L’obiettivo è quello di favorire una gestione aziendale intelligente misurando le variabili ambientali che intervengono nel sistema produttivo per ottimizzare le performance aziendali nell’ottica di una sostenibilità climatica, ambientale, economica, produttiva e sociale. Gli sviluppatori dell’iiea sono Vittorio Addis, Enrico Usai e Sara Defraia.
Per loro un premio di 2.000 euro cofinanziati da Abinsula e Numera e ugualmente lo Special Prize di Sardegna Ricerche.

La finale, che si è svolta on line sul sito www.startcupsardegna.it, è iniziata con un intervento del Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, mentre per l’Ateneo di Cagliari ha partecipato Orsola Macis. Le conclusioni sono state affidate ad Alessio Tola, Delegato per il Trasferimento tecnologico dell’Università di Sassari. Ha moderato i lavori Anna Gaudenzi, direttrice editoriale di Start Up Italia.
Una parte della mattinata è stata dedicata a un dibattito sulla trasnizione digiae delle imprese al quale hanno preso parte Carlo Alberto Carnevale Maffè della Sda Bocconi, Luigi Fantola, Principal Director Accenture Sardegna, Paolo Ledda, Local Public sector & Healthcare, Almaviva Sardegna, Pier Luigi Verbo, Head of Public Sector di KPMG Italia.
Hanno collaborato il Progetto INNOIS, INNOvazione e Idee per la Sardegna e la Fondazione di Sardegna, con i contributi di Abinsula, Numera, Legacoop Sardegna e Sardegna Ricerche.
La Start Cup Sardegna, giunta alla XIV edizione, ha l’obiettivo di stimolare la valorizzazione della ricerca e lo sviluppo dell’autoimprenditorialità nel territorio regionale. Sin dalle prime edizioni il suo partenariato si compone di enti pubblici, agenzie territoriali preposte all’innovazione, associazioni di categoria, banche e fondazioni, imprese innovative e altri attori locali.

Al termine di ogni breve presentazione delle idee imprenditoriali, i protagonisti hanno risposto alle domande degli “opponent”: Giuseppe Cuccurese, Direttore generale del Banco di Sardegna, Maria Assunta Serra, Commissaria di Sardegna Ricerche, Carlo Mannoni, Direttore generale della Fondazione di Sardegna.

Le altre idee finaliste

Air2Drone
Progetto di ricerca che sviluppa tecnologie innovative per modellare il sottosuolo con l’obiettivo di ricostruire modelli 3D del sottosuolo in tempo reale.

App Lavoro
Il portale applavoro.it è uno strumento valido, pratico e immediato per la valutazione dei candidati che facilita il lavoro delle aziende per la selezione dei candidati.

FertiWaste
Produzione di un innovativo biofertilizzante a rilascio controllato attraverso un processo biotecnologico che utilizza scarti agroindustriali come materia prima.

Nextgen Graphene
Produzione di materiali a base di grafene(G), tra cui G puro, ossido di grafene(OG), e OG/Polietilsulfone (PESU).

Unblended
Un servizio che, attraverso la digitalizzazione e il tracciamento della filiera lattiero casearia, intende offrire ai singoli attori l’opportunità di veder remunerato il valore che aggiungono col loro lavoro al prodotto finale in maniera equa e proporzionale.

Alcuni risultati raggiunti dalla Start Cup Sardegna dal 2008 al 2021
Sono state raccolte 385 idee di business per un totale di 1500 partecipanti (di cui 100 nel 2021), 118 business plan presentati, oltre 220mila euro di premi erogati fino al 2020; oltre 1500 partecipanti ai seminari “pillole di imprenditorialità” (100 nel 2021), 38 le aziende costituite.


Valentina Guido
Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Alghero, alla scoperta del pane antico tra cultura, salute ed economia

ALGHERO. Il pane come elemento paradigmatico per riscoprire quei valori che con il tempo sono stati accantonati alla ricerca spasmodica del progresso, in un mondo che cambia sempre più rapidamente e con esso le abitudini culturali e alimentari. La tavola rotonda “Pan Mediterraneo. Economia, sostenibilità, cultura”, presentata giovedì scorso all’Ex Mercato Civico di Alghero dall’AES, nel calendario del festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, grazie all’intervento di numerosi esperti ha permesso di riscoprire quelle produzioni dotate di particolari caratteristiche a livello nutrizionale, salutistico e culturale. Produzioni che possono rappresentare un motivo di crescita economica con una ripercussione positiva sui territori.

L’incontro, introdotto dalla presidente AES Simonetta Castia e moderato da Marco Zapparoli, editore di Marcos&Marcos in rappresentanza di Letteratura Rinnovabile, ha preso il via con l’analisi di quattro concetti paradigmatici come “valore, scambio, terra e mappa”.

Nel primo intervento di Massimiliano Lepratti, coordinatore e ricercatore nel campo della transizione ecologica dell’economia per l’Associazione Economia e sostenibilità, è emerso il significato di valore comeatto di trasformazione di ciò che offre la natura. È sostanzialmente il valore del lavoro, che trova nello scambio reciproco il senso più immediato della costruzione di rapporti economi, creando relazioni utili a rispondere a determinati bisogni individuali e sociali.

Andrea Calori, esperto in politiche territoriali, di sviluppo locale e di cicli alimentari sostenibili per Esta, ha messo in evidenza come la produzione di valore rappresenti sempre più il distacco dalla natura e dalla terra, e come sia sempre più connessa a elementi immateriali. Di rimando, il mondo rurale è stato sempre più accostato ad antitesi del progresso. Per ripensare i valori di questo rapporto, il pane può essere un ottimo punto di partenza al fine di ribaltare le regole sociali e costruire nuove relazioni tra economia ed ecologia.

Ma se l’essere umano è sempre più inserito al di fuori dal mondo naturale, è anche vero che il nostro cervello è progettato per vivere in quel contesto. Pier Andrea Serra, prorettore dell’Uniss, medico, farmacologo, tossicologo e coordinatore del corso di Studi in Scienze dell’alimentazione, ha spostato l’attenzione sugli aspetti biologici che caratterizzano il rapporto dell’uomo con il cibo. Un rapporto sempre più esposto all’elemento velocità, mentre occorrerebbe riscoprire e promuovere il valore della lentezza. Così come lenta è la lievitazione del pane fermentato con pasta madre.

Un pane che ha anche un forte valore culturale e antropologico. Alessandra Guigoni, dottore di ricerca specializzata in storia e cultura del cibo, in collegamento video ha ripercorso la storia del rapporto dell’uomo con questo alimento fondamentale, sperimentato in forme primordiali ben prima della scoperta dell’agricoltura. Per quanto riguarda i lieviti, fino a circa un secolo fa erano tramandati attraverso pratiche empiriche, con un’attribuzione di valore quasi sacro se non magico. Solo nell’ottocento gli scienziati hanno iniziato a capire gli effetti di questi microrganismi, facendo perdere un po’ di sacralità alle fasi di produzione di questo alimento. Bisogna quindi tornare alla centralità del pane perché è simbolo d’identità e coesione sociale.

A illustrare le varie declinazioni salutistiche e nutrizionali dei prodotti a lievito madre, è stato l’intervento conclusivo di Giovanni Antonio Farris, già ordinario di Microbiologia Agroalimentare dell’Università di Sassari e autore di numerosi libri a tema. Non è una moda, ha spiegato l’accademico, ma una necessità.

La fermentazione acida rende il pane molto più nutriente e fa bene alla salute: un insieme di microrganismi, tra lieviti e batteri, concorre a trasformare le grosse molecole e le proteine presenti all’interno della farina, rendendole più digeribili. Tra queste c’è anche il glutine, alla base delle problematiche legate alla celiachia.

Sotto l’aspetto economico, l’utilizzo di semole di grano duro incentiverebbe la coltivazione di questo cereale, che in Sardegna ha visto un calo dai 100mila ettari di fine anni Novanta agli attuali 25mila. Ma il pane a lievito madre è soprattutto buono. Per scoprirne le caratteristiche di fragranza, aroma e consistenza, a fine serata è stata offerta una minidegustazione a cura del panificio Cherchi, affiancata all’assaggio di un altro ottimo prodotto doc del territorio come l’olio. Lo stesso panificio ha presentato un’esposizione di pani tipici di Alghero.

L’iniziativa, realizzata a cura di ESTA, Letteratura Rinnovabile e AES è inserita nel calendario del festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, organizzato dall’AES con il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.




Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi l’ordinanza: Sardegna in zona bianca.

La Sardegna è la prima regione a ottenere la tanto agognata zona bianca, la misura entrerà in vigore da lunedì 1 marzo. Al via la libertà di spostamento e l’apertura di tutte le attività: bar e ristoranti, anche alla sera, piscine, palestre, luoghi di cultura, cinema e teatri. Anche se con la giusta gradualità. I dettagli li conosceremo dopo gli incontri in fase di svolgimento.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi l’ordinanza, giustificata da un Rt che è risultato il più basso in Italia (0.68) con 29,47 casi per 100.000 abitanti.

Adesso la sfida del popolo Sardo è riuscire a mantenere questo risultato, con il rispetto dell’uso della mascherina, del distanziamento interpersonale ed evitare assembramenti. La Sardegna dunque come faro della speranza per uscire dalla pandemia. E pensare che solo la scorsa estate la Sardegna è stata descritta da tanti media tra cui il corriere della sera con la firma di un giornalista sardo e da servizi televisivi tra cui Report su Rai 3 come “untrice”. Una rivincita nella sostanza che porta con se una grande responsabilità di tutti gli attori in campo.

Da ricordare e usare come monito che La Maddalena, Bono e San Teodoro sono in lockdown per la variante inglese.




Olbia:Carnevale 2021. Vietate le manifestazioni per tutelare la salute pubblica.

10/02/2021 – «La situazione epidemiologica non permette ancora il ritorno alla normalità e, per questa ragione, abbiamo vietato tutte le manifestazioni legate al periodo di Carnevale. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Speriamo di uscire quanto prima dall’emergenza, anche grazie ai vaccini che si stanno effettuando sul territorio, ma fino a quel momento dobbiamo continuare ad osservare le regole con estremo rigore».

L’ordinanza è la numero 14 del 10 febbraio 2021: per tutelare la salute pubblica, sono vietate tutte le manifestazioni legate al Carnevale nei giorni 11, 13, 14, 16 e 20 febbraio 2021. Nello specifico, in tutto il territorio comunale, è vietata qualsivoglia forma di spettacolo anche in spazi aperti, è vietato l’utilizzo di bombolette spray e coriandoli e, naturalmente ogni forma di assembramento. Le forze dell’ordine vigileranno sull’adeguato rispetto del provvedimento.