Centrosinistra in pressing su Conoci. Dia risposte sulla sanità algherese.

Inascoltati sulle nostre denunce in materia di sanità, siamo costretti a ribadire la situazione con più forza per chiedere al Sindaco Conoci, responsabile della salute nella nostra città, di far sentire la sua voce.
Le sale operatorie del Civile pronte da tempo sono ancora chiuse e non si opera ancora neanche al Marino, se non per le urgenze.
Come il Sindaco Conoci sa, da più di un anno le sale operatorie dell’Ospedale Civile sono state chiuse perché era necessario ristrutturarle e metterle a norma, compresa la schermatura delle pareti in caso di utilizzo di RX all’interno. Ora, le sale operatorie sono pronte, ma non c’è l’autorizzazione a riaprirle e si lavora su un’unica sala operatoria del secondo piano che viene messa a disposizione di tutte le specialità presenti compresa l’ostetricia, in un momento in cui è fondamentale avere anche percorsi separati per eventuali pazienti sospetti Covid visto che nelle urgenze è impossibile aspettare il risultato del tampone.
Sarebbe molto sconveniente ritrovarsi con pazienti operati in urgenza, magari poi risultati positivi, in un ambiente dove poi c’è anche la sala parto.
Chiediamo troppo?
Neanche la terapia intensiva, ormai quasi pronta, tra l’altro, entra in funzione, e al di là delle parole non si intravvedono fatti concreti, cioè l’apertura che consentirebbe ad Alghero di essere DEA di primo livello. Ci vengono segnalate problematiche anche di tipo organizzativo e di armonia complessiva nel reparto di medicina.
Il laboratorio del Civile algherese non è stato autorizzato ad esaminare i tamponi, nonostante annunci in pompa magna. Si fa la spola con un’autista ospedaliero da Alghero a Sassari, inspiegabilmente. Ci risulta siano stati autorizzati solo Sassari e Ozieri. Vuole il Sindaco Conoci degnare la città di una risposta?

F.to

Mario Bruno, Gabriella Esposito, Ornella Piras, Pietro Sartore, Valdo Di Nolfo, Mimmo Pirisi, Raimondo Cacciotto.




OSPEDALE MARINO DI ALGHERO, TEDDE (F.I): CHIRURGIA ORTOPEDICA ANCORA BLOCCATA. INTERVENGANO NIEDDU E STERI.

Chi o cosa ostacola la riattivazione di chirurgia ortopedica presso l’Ospedale Marino di Alghero? Intervengano l’Assessore Nieddu e il Commissario ATS Steri a sbloccare un servizio essenziale per il territorio.” L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde richiama l’attenzione sul fatto che il provvedimento del Direttore Sanitario dell’ATS Locci del 12 marzo, col quale è stata disposta la ripresa degli interventi di chirurgia ortopedica per i casi di urgenza-emergenza presso l’Ospedale Marino di Alghero, è stato completamente disatteso. “Evidentemente ci sono ostacoli soggettivi o obbiettivi che gli algheresi vorrebbero conoscere –sottolinea Tedde-.” L’ex sindaco ricorda che a seguito della grande manifestazione popolare del 15 febbraio sembrava essersi avviato un percorso virtuoso, sfociato poi nella disposizione di ripresa dell’attività chirurgica urgente assunta dal Direttore Sanitario ATS, evidentemente su sollecitazione di Nieddu e Steri. “Purtroppo, dopo 2 o 3 piccoli interventi la chirurgia dell’Ospedale Marino è ritornata nell’oblio e i pazienti vengono dirottati ad Ozieri  -denuncia Tedde-. Rappresentando plasticamente la prosecuzione dell’opera di smantellamento iniziata ad aprile del 2017, allorché l ‘equipe anestesiologica iniziò a non offrire assistenza dopo le ore 14 presso i reparti di ortopedia e di riabilitazione del Marino, precedentemente sempre assicurata, impedendo l’esecuzione di interventi di chirurgia protesica e non assicurando assistenza anestesiologica notturna anche a pazienti in condizioni critiche. Ancora non è dato comprendere – attacca Tedde- perché in questi tre anni è stata bloccata quella attività chirurgica d’avanguardia che caratterizzava l’Ortopedia algherese, degradando la preparazione chirurgica dei medici e l’attività dei ferristi, lasciando il reparto di ortopedia praticamente privo di operatività e determinando perdita di professionalità anche negli infermieri.” Tedde si appella all’Assessore Nieddu e al Commissario Steri, affinché invertano questa pericolosa china del glorioso nosocomio algherese,  disponendo l’attuazione immediata del provvedimento di ripresa dell’attività chirurgica ortopedica assunto dall’ATS su loro indicazione. “Confidiamo nella loro sensibilità e nella loro competenza per invertire questa pericolosa tendenza verso il degrado dell’Ospedale Marino ad ambulatorio –chiude Tedde-.

21-04-2020

La Redazione

 




CARLA CUCCU M5S: “D.P.I. PER GLI ANZIANI. SALVIAMOLI DAL COVID-19”

Un altro intervento ispettivo della consigliera regionale M5S Carla Cuccu che con una nuova interrogazione chiede al Presidente Solinas ed all’Assessore dell’igiene e sanità Nieddu se abbiano previsto la consegna a domicilio di mascherine facciali agli anziani sardi per contenere il contagio del Coronavirus e garantire una socialità protetta. “Ci stiamo avviando alla cosiddetta fase 2 dell’emergenza epidemiologica Coronavirus, si pensa alla ripresa economica e si continua, invece, a rincorrere l’emergenza sanitaria trascurando le più elementari ed immediate misure di protezione per la fascia più debole della nostra società. Nessuna programmazione per rendere familiare il nuovo modo di vivere che ci attende. I nostri anziani stanno soffrendo moltissimo l’isolamento e la solitudine, principali cause di decadimento fisico e psichico”. Cosi’ tuona la consigliera pentastellata che già il 12 marzo scorso ha presentato la proposta di legge n.125 rubricata -Norme per la promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo-. “Gli anziani”, evidenzia la Cuccu, “sono una risorsa irrinunciabile per la nostra società, depositari di quella saggezza esperienziale da tramandare ai più giovani costretti alla frenesia della contemporaneità nell’affrontare le sfide del presente incerto e del futuro”. La consigliera, segretaria nell’ufficio di presidenza, chiede anche che siano diramate le istruzioni per l’uso corretto delle mascherine per non vanificarne l’efficacia nell’utilizzo. “Una classe politica che non mette l’anziano al centro della vita sociale relegandolo in gruppi di anziani, chiusi alla vita comunitaria, rinuncia al suo ruolo formativo perché incapace di dare risposte ai problemi più profondi dell’uomo di tutte le età”, conclude Carla Cuccu.

21-04-2020

La Redazione.




AOU SASSARI – Un ecografo e kit tamponi in dono alla Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.

Sono stati donati nei giorni scorsi dalla ditta Jumbo Trony Sardegna.


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A portare in dono il prezioso materiale sono stati i rappresentanti della ditta Jumbo spa Trony Sardegna.

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Ieri, invece, l’unità operativa di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso ha effettuato una colletta fra gli operatori e il ricavato è stato destinato alla casa della Fraterna Solidarietà di Sassari.

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20-04-2020

La Redazione




Sassari: relazioni sindacali.

Gent.mo Commissario, pur comprendendo i Suoi impegni legati all’emergenza in atto, questo però non giustifica il fatto che davanti ad una serie di precise richieste e segnalazioni a firma del sottoscritto, l’azienda da Lei diretta si limiti a liquidare ogni faccenda con una serie di smentite da parte dell’ufficio stampa, rispetto alle quali ed onestamente non se ne comprendono i motivi, tendono a minimizzare i fatti ed in taluni casi smentire ciò che i testimoni – Medici, Infermieri, Oss, Tecnici ed Ausiliari – ci raccontano e sono in prima linea per combattere il coronavirus.
Cito solo l’ultimo caso occorso pochi giorni fa nell’unità operativa di Geriatria e Gastroenterologia, dove, sempre attraverso il vostro ufficio stampa, fate passare ciò che è realmente accaduto come un’invenzione di chi quotidianamente indossa una divisa, per cui Le suggerisco di accertarsi al meglio su quanto accade in ospedale, poiché la paziente non è deceduta in malattie infettive ma nell’unità operativa di geriatria e gastroenterologia; i ricoveri non sono stati sospesi, tant’è che dopo il decesso e fino alla giornata di ieri (lunedì 13) sono stati inseriti dal PS ben quattro ricoveri; la sanificazione è stata eseguita sommariamente e non in tutto il reparto, tra l’altro dopo la nostra protesta sulla stampa.
Potrei continuare con altri episodi, ma per brevità mi limito solo a considerare un aspetto non di poco conto, che possiamo tradurre ed interpretare col fatto che il cambio di guardia avvenuto di recente, non sembra e non appare in discontinuità rispetto ad un gestione dell’emergenza che, a nostro avviso, avrebbe meritato un vero e fattivo coinvolgimento in termini partecipativi degli attori principali della vicenda e chi li rappresenta.
Per cui e per concludere, facendo anche seguito alle comunicazioni precedenti, La invito e La sollecito all’ascolto e soprattutto ad avviare e condividere regole certe e relazioni sindacali esigibili, attraverso le quali confrontarci e decidere insieme le strategie organizzative e, sarebbe anche ora, dare applicazione agli istituiti contrattuali incentivanti da destinare a tutte quelle donne e uomini che si stanno facendo un “mazzo tanto” per fronteggiare l’emergenza e prendersi cura dei cittadini e talvolta, purtroppo, anche dei nostri colleghi.
Dalla cisl fpi di Sassari
14-04-2020
La Redazione



Emergenza Covid 19, rinviati a domani i pareri delle commissioni.

Arriveranno solo domani mattina i pareri delle commissioni Bilancio e Sanità sul disegno di legge predisposto dalla Giunta per contrastare gli effetti dell’emergenza Covid-19.
I due parlamentini, presieduti da Valerio De Giorgi e Domenico Gallus, si riuniranno alle 10.30 prima della seduta dell’Aula prevista per le 11. Il rinvio è stato deciso dalla Conferenza dei Capigruppo che, dal primo pomeriggio, è riunita per esaminare nel dettaglio il provvedimento da 120 milioni di euro a favore delle famiglie isolane in difficoltà.
Il via libera dai capigruppo è previsto prima delle 19. Subito dopo, si riunirà la Commissione Sanità per un primo esame del disegno di legge che sarà trasmesso alla Commissione Bilancio per il parere finanziario. Parere che arriverà, come detto, solo domani mattina. Il provvedimento tornerà poi in Sesta Commissione per il parere definitivo di competenza. Il Dl della Giunta sarà quindi trasmesso al Consiglio che lo esaminerà a partire dalle 11.
7-04-2020
La Redazione



Contro-replica del Segretario Territoriale Cisl Fp Antonio Monni.

In relazione alla nota stampa di stamattina con la quale la AOU dichiara che “le unità di crisi sono già al completo”, mi preme far notare al firmatario della missiva, che la proposta del Sottoscritto di individuare un gruppo di validi Coordinatori a supporto dell’unità di crisi e non come titolari dell’organismo, è stata a suo tempo accolta dallo stesso ex Direttore Generale Aou ff., in occasione di una videoconferenza con le organizzazioni sindacali, poiché abbiamo rilevato che, in ragione della complessità del fenomeno epidemiologico e data la significativa articolazione aziendale, l’implementazione di altri Coordinatori avrebbe certamente reso più efficaci le misure di contenimento del contagio.

Tant’è che se andiamo a vedere i componenti dell’unità di crisi, notiamo che sono presenti validi colleghi Coordinatori sanitari dei plessi delle Cliniche, ma del tutto assenti i Coordinatori sanitari del plesso ospedaliero SS.Annunziata, così come sono del tutto assenti i Coordinatori del ruolo tecnico come ad esempio quelli dei servizi diagnostici. Tra l’altro, segnalo e ricordo al firmatario della replica che il SS.Annunziata, essendo l’unico pronto soccorso cittadino, con le unità operative di emergenza/urgenza, è maggiormente esposto al rischio, infatti i focolai e casi di contagio sono di gran lunga superiori rispetto ai plessi delle Cliniche.

Infine, merita essere evidenziata un ulteriore anomalia che riguarda il mancato coinvolgimento degli RLS (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) che, per loro natura, hanno pieno titolo di partecipare attivamente e vigilare sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

5-04-2020

La Redazione.




CORONAVIRUS, MICHELE PAIS: “AD ALGHERO E OZIERI APRIRANNO I REPARTI DI TERAPIA INTENSIVA PER PAZIENTI COVID-19”.

“La Regione, preso atto dell’evolversi dello scenario, soprattutto nel territorio di Sassari, al fine di assicurare la massima capacità di intervento sanitario, ha dato il via libera alla predisposizione all’attivazione dei Reparti di Terapia Intensiva anche negli Ospedali di Alghero e Ozieri per pazienti COVID-19, qualora la pandemia dovesse ulteriormente svilupparsi e dovessero arrivare a saturazione i reparti del territorio sassarese attualmente in funzione”. A darne comunicazione è il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais.“In queste ore nel Presidio di Alghero sono arrivati i primi 2 respiratori ad alte prestazioni per ogni tipo di intervento in urgenza – sottolinea Pais – e nell’immediatezza la direzione sanitaria appronterà un piano organizzativo con percorsi gestione e numeri di posti letto attivabili, nonché l’organizzazione del personale che dovrà essere impiegato”.“Ovviamente ci auguriamo che i contagi pandemici non aumentino sul nostro territorio – continua il Presidente Pais – e che soprattutto non ci sia bisogno di ricorrere a degenze in terapia intensiva. L’attivazione in tal senso, inoltre, ad emergenza conclusa, consentirà la piena funzionalità e stabilità del reparto una volta ultimato il percorso di accreditamento che abbiamo avviato”.“Siamo così pronti a fronteggiare ogni emergenza, anche grazie all’ex primario del reparto dott. Giuseppe Liperi, che sta completando l’iter burocratico/sanitario per rientrare in servizio.Affrontare questo momento con l’aiuto di tutti e la condivisione massima dei percorsi, prima di tutto con il personale sanitario, ci consentirà quanto prima di ritornare alla normalità più consapevoli, rispetto al passato, dell’importanza dei presidi sanitari”.  “Inoltre  – annuncia Michele Pais – sono in arrivo i medici militari che saranno chiamati a gestire e  fronteggiare la diffusione pandemica nella RSA di San Nicola a Sassari ed in tutte Case di riposo del territorio del nordovest Sardegna, che attualmente contano circa 600 ospiti”.“La Regione guidata da Christian Solinas – conclude Michele Pais – nonostante la gravità e le difficoltà, sta adottando tutte le misure necessarie per affrontare questa situazione emergenziale, anche superando le normali procedure burocratiche, così come l’Assessore alla Sanità Mario Nieddu, impegnato h24 su questo fronte, rivolge al territorio del nord Sardegna la massima attenzione”.

6-04-2020

La Redazione




sanità – documento capigruppo maggioranza

Sulla sanità algherese il consiglio comunale ha trovato unità, superando posizioni di parte per puntare al raggiungimento di un obbiettivo che tutta la città attende. Purtroppo notiamo che il tentativo di strumentalizzare ad ogni costo supera ogni buon proposito. La salute dei cittadini va difesa da tutti, con uno sforzo comune, anche di chi ha responsabilità dirette o indirette sulle condizioni in cui oggi si trovano i nostri ospedali. Chi ha amministrato la città negli anni precedenti ha riacquistato la voce solo oggi, dopo un lungo periodo di afonia nel corso del quale sono passate le più tremende mazzate alla nostra sanità, tralasciando il complice silenzio sul disastro del nostro aeroporto. Basterebbe ricordare il mutismo che ha colpito il centrosinistra algherese quando a Cagliari decidevano, nel 2017, il trasferimento del Marino al Civile, con addirittura il trasferimento del primario a Nuoro, fortunatamente poi riportato ad Alghero dall’attuale amministrazione regionale. Noi crediamo che invece non servano le ricerche di responsabilità, sebbene il centrosinistra avrebbe da molto da spiegare. La maggioranza di centrodestra sardista intende invece lavorare all’ottenimento del risultato che tutti i cittadini si attendono e lo ha dimostrato ieri lavorando in Consiglio comunale per trovare unità su un documento fondamentale. L’impegno di tutti è per promuovere un incontro con l’Assessore alla Sanità della Regione mettendo all’ordine del giorno le problematiche della Sanità algherese, ribadire la volontà di rendere indisponibile la vendita dell’Ospedale Marino, mantenere la funzioni sanitarie negli ospedali Civile e marino. Ma intendiamo anche guardare oltre il potenziamento dell’ospedale Civile  di Alghero, utile nel breve-medio termine. Occorre proseguire per una visione di prospettiva che vede al centro il nuovo ospedale.  Una struttura per la cui realizzazione l’allora amministrazione comunale di centro destra approvò nel 2007 una variante urbanistica per mettere a disposizione l’area. Siamo certi che la nuova Giunta regionale sappia finalmente dare seguito ad un impegno che restituirà dignità alla sanità algherese, quella dignità perduta anche a causa del silenzio dell’Amministrazione di centrosinistra alla guida della città negli scorsi cinque anni.

Nunzio Camerada

Nina Ansini

Monica Pulina

Christian Mulas

Alberto Bamonti

Maurizio Pirisi

Roberto Trova




Commissione Sanità: audizione del direttore generale sulle problematiche dell’oncoematologia al S. Martino di Oristano

Cagliari, 13 febbraio 2020 – La commissione Sanità presieduta da Domenico Gallus (Udc) ha ascoltato il direttore generale dell’assessorato della Sanità Marcello Tidore sulle problematiche dell’oncoematologia all’ospedale S. Martino di Oristano.

L’audizione, ha precisato il presidente della commissione, si è resa necessaria per chiarire la vicenda di un’anziana paziente dell’ospedale oristanese che ha rifiutato di essere curata presso la struttura specializzata di Nuoro, vicenda sulla quale hanno preso posizione sia alcune associazioni di malati oncologici che (attraverso una interpellanza) i consiglieri regionali del territorio.

Nella sua relazione, il direttore generale dell’assessorato ha fatto riferimento ad un contesto molto complesso che richiede la lettura unitaria sia della normativa nazionale e regionale che di quella specifica sui farmaci “salvavita” (c.d. infusionali) che non possono essere assunti autonomamente dal paziente ma somministrati nei centri specializzati dotati di un adeguato numero di posti letto e sempre sotto il controllo medico.

Per quanto riguarda la Sardegna, ha proseguito il direttore, i centri specializzati sono quelli di Cagliari, Sassari e Nuoro e se si dovesse attivare anche una struttura ad Oristano occorrerebbe modificare la distribuzione dei posti letto contenuta nella rete ospedaliera approvata a suo tempo dal Consiglio regionale. Il direttore si è comunque dichiarato disponibile ad effettuare ulteriori apprendimenti tecnici.

Nel dibattito hanno preso la parola i consiglieri regionali Francesco Mura (Fdi), Alessandro Solinas (M5S), Annalisa Mele (Lega), Antonello Peru e Giorgio Oppi (Udc).

Nelle conclusioni, il presidente della commissione ha ipotizzato una soluzione del problema compatibile con la riforma vigente, che consente in presenza di determinate condizioni la “riconversione” di una piccola quota di posti letto.