Da Sassari a Casa Sanremo Live Box: Viola Porqueddu canta “Io ti darò di più”

L’8 febbraio la giovane artista sarda interpreterà un classico della musica italiana

SASSARI. Ha nove anni, adora il blues, il gospel e il jazz, la sua più grande passione è Aretha Franklin ma non disdegna di ascoltare Amy Winehouse, Mina e Adele. Viola Porqueddu, giovane talento musicale sassarese, l’8 febbraio sarà tra i protagonisti di “Casa Sanremo Live Box”, dove canterà un classico della musica italiana, “Io ti darò di più”, portato al successo negli anni Sessanta da grandi nomi come Orietta Berti, Iva Zanicchi e Ornella Vanoni.

La sua capacità interpretativa è stata notata lo scorso anno dal direttore artistico di Casa Sanremo, il maestro Ciro Barbato, durante le selezioni che si sono svolte in tutta Italia. Così è stata chiamata a partecipare a questa grande vetrina della musica emergente, che le darà la possibilità di esibirsi di fronte al vasto pubblico nazionale.

Casa Sanremo è nata nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per tutti i giornalisti, gli artisti, gli addetti ai lavori che ogni anno confluiscono digitalmente nella cittadina ligure per il Festival della Canzone Italiana, il più desiderato e atteso evento mediatico e artistico dell’anno.

È un luogo dove il mondo dello spettacolo, della musica e del cinema si incontrano e dove nascono iniziative artistiche e musicali in un ambiente ricercato, accompagnato da momenti di intrattenimento e culturali.

Esibirsi al Live box di Casa Sanremo è una grande soddisfazione per Viola, che fa parte del Coro Spirito Gioioso di Sassari, e ha partecipato a diversi concorsi ottenendo numerosi riconoscimenti. Tra questi il premio “Miglior solista” al concorso “A manu tenta, la patria dei cori” a Nuoro; il premio visualizzazioni per la categoria Junior “Video presentazione Voci d’oro” al concorso nazionale “Voci d’oro, 50 anni e dintorni” organizzato da Marystar Spettacoli a Montecatini Terme; il premio sezione Baby al Rumore Bim festival di Bellaria Igea Marina organizzato da Anteros Produzioni, con l’ammissione tra i trenta bambini dai quali verranno selezionati a Bologna i quindici partecipanti allo Zecchino d’Oro 2024. L’esibizione di Viola su Live Box potrà essere seguita in diretta streaming sulla web-tv ufficiale di Casa Sanremo, nella categoria kids.




Sanremo Junior, Mario Donato Vinci porta a Sassari il terzo posto

Mario Donato Vinci con Franco Fasano

SANREMO.  Quattordici anni, studente della prima liceo al Classico Musicale Azuni di Sassari con già tanti successi alle spalle, il cantante sassarese Mario Donato Vinci ha conquistato il terzo posto all’edizione 2023 di Sanremo Junior, la massima rassegna musicale italiana per ragazzi dai 6 ai 15 anni, che si è svolta tra il 24 e il 25 marzo al Teatro dell’Opera del Casinò della rinomata città ligure.

Superate le selezioni dal vivo il mese scorso al Narnia Festival, Vinci è stato selezionato su 288 concorrenti per partecipare alle semifinali di Sanremo Junior assieme ad altri quarantacinque semifinalisti.

Le due semifinali, che si sono succedute tra venerdì sera e sabato mattina, hanno proiettato in finale un totale di ventisei giovani talenti suddivisi per tre fasce d’età. Quindi alle 21 si è svolta la finalissima in diretta streeming sulla pagina facebook di Sanremo Junior, decretando il successo del cantante sardo.

A raccontare questa magnifica esperienza sono stati i suoi genitori Dora e Paolo, ancora emozionati per quanto vissuto: “Siamo felicissimi, Mario Donato è stato molto apprezzato e ha proposto un’accattivante interpretazione del brano “Feeling Good” portato alla ribalta recentemente da Michael Bublé”.

Alle soglie della mezzanotte la giuria di qualità presieduta dal cantautore Franco Fasano si è riunita mettendo insieme nomi di esperti del calibro di Lodovico Saccol, Stefania Fratepietro, Manuela Gaslini, e Freddy Colt.

Lo scrosciare degli applausi ha accompagnato l’annuncio dei vincitori, e con essi il nome di Mario Donato Vinci, che ha portato la Sardegna sul podio: “Il clima era bellissimo – ha affermato il giovane cantante – grazie all’eleganza e alla cura nei minimi particolari dell’organizzazione messa in piedi dal patron Paolo Alberti.  Molto coinvolgente è stata la masterclass con Franco Fasano, e ho incontrato tanti giovani emergenti provenienti da tutta Italia, tutti di alto livello, con i quali resterò certamente in contatto”.

Immensa la gioia della famiglia e di chi lo segue ormai da tempo in tutte le sue performans: dal 58° Zecchino d’oro ai musical italiani con la regia di Claudio Insegno come attore protagonista in “A Bronx Tale” e “Kinky Boots”, alle vittorie in vari festival internazionali, e all’esperienza di cantante impegnato nel sociale nel progetto AIL. Vinci è inoltre vanta il titolo di vice campione italiano in carica nel ballo latino americano di coppi,a sotto i colori dell’Accademia di ballo sassarese F. Art Studio Dance di Giuseppe Madeddu.

Mario Donato Vinci con Manuela Gaslini



Gli “Shardens” alle finali regionali di Sanremo Rock tra symphonic metal e lingua sarda

La formazione guidata da Mimmo Fancellu si è classificata tra le otto top-band dell’isola e punta alle selezioni nazionali

Sulle piattaforme online si va alla conquista dei mercati del nord Europa

Il mastering finale di “Epic music of Sardinia” sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell

 

SASSARI. Il loro sound è travolgente e appositamente studiato per conquistare i mercati del nord Europa, dove il genere “Epic rock” è molto amato e apprezzato per la sua affinità con la musica celtica. Sono gli “Shardens”, gruppo nato dall’intuizione del compositore e bassista di Usini Mimmo Fancellu, che dopo una lunga gavetta e un importante lavoro di studio si è classificato fra le otto top-band in Sardegna, in lizza per “Sanremo Rock e Trend 2020/21”.  Con il progetto “Epic music of Sardinia” la band ha scalato le selezioni regionali ed è giunta in finale, con l’obiettivo di varcare i confini dell’isola per le selezioni nazionali.

Ad accompagnare Fancellu in questa avventura sono i due algheresi Massimo Chessa e Danilo Ibba alla batteria, Sebastiano Deriu di Cossoine alle chitarre, Pier Giulio Carta di Sassari al flauto traverso e ottavino, altri due algheresi, Dario Pinna al violino e Giuseppe Usai al pianoforte e synth, con le voci di Gavina Fiori di Sassari e Laura Mancusa di Porto Torres. La band porta il nome dell’antichissima stirpe guerriera identificata da alcuni studiosi con gli antenati dei sardi.

Il loro segreto? Fondere il symphonic metal con i versi poetici della lingua sarda. Le note della tradizione locale abbracciano i vibranti intrecci armonici dei canti celtici e delle ballads irlandesi. Insomma, siamo di fronte a un nuovo genere musicale dall’atmosfera eroica e leggendaria, difficile da amalgamare ma facilmente riconoscibile e apprezzabile.

Tutti i testi sono invece tratti dal libro “Dae Corrau a oe”, una raccolta di poesie molto cara alla comunità usinese perché contiene le più apprezzate liriche dei rimatori del paese. «In quindici mesi di progettazione compositiva siamo riusciti a fondere insieme le sonorità epiche con le soundtrack di film leggendari – ha spiegato il leader Fancellu – per immergerle nel nostro modo di fare musica, al limite tra le ballad da un lato e il symphonic e melodic metal dall’altro. Invitando l’ascoltatore a una dimensione emotiva profonda e coinvolgente, puntiamo a fare breccia in piazze finora impensabili come l’Irlanda, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia, dando una nuova veste al sardo logudorese. È un’esperienza coraggiosa ma vediamo come reagisce il mercato».

Il leader Domenico Fancellu

Il lavoro di composizione per il brano di Sanremo viaggia a ritmi serrati e coinvolge esperti al top del settore per ottenere un sound di massimo livello. Il mixaggio è affidato alla SoundRoom Studio Recording di Maurizio Pinna, mentre il mastering finale sarà effettuato a Los Angeles California dal grande Peter Doell, produttore nel 2008 del remix Lynyrd Skynyrd con etichetta Graffen Record, e nel 2010 del remix dei REM in Murmur con etichetta Capitol Catalog.

«Vogliamo diffondere i contenuti a livello internazionale – conclude Fancellu – attraverso una campagna di promozione sui nuovi canali web, da youtube ad ITunes e google play mettendo i brani in vendita attraverso i principali digital-store di settore, e presentando nei nostri video le straordinarie bellezze paesaggistiche della nostra terra».




IL CORECOM SARDEGNA A PROPOSITO DEL DIBATTITO SUL FESTIVAL DI SANREMO E SULLA RAPPRESENTAZIONE DELLE DONNE NEI MEDIA

Con riferimento al dibattito che, nelle ultime settimane, ha preceduto la settantesima edizione del Festival di Sanremo, il Comitato regionale per le comunicazioni della Regione autonoma della Sardegna (CORECOM) ritiene inaccettabili parole e stereotipi utilizzati dal conduttore e direttore artistico del Festival, Amadeus, per presentare le undici donne che lo accompagneranno sul palco dell’Ariston e, ancor più, la scelta di includere tra i concorrenti del Festival il cantante Junior Cally, autore e interprete di testi e canzoni estremamente violente e sessiste.

In Italia, il contrasto alla violenza contro le donne e il conseguimento di una effettiva parità tra i generi restano ancora fortemente condizionati dagli stereotipi e dalla cultura sessista, troppo spesso presenti nel discorso mediatico nazionale, nel quale le donne continuano a essere marginalizzate e, come nell’esempio recente, rappresentate in modo palesemente stereotipato o, peggio ancora, apertamente sessista e violento.

“Stereotipi e sessismo incidono nell’immaginario e nell’agire collettivo e creano le condizioni per una giustificazione e una perpetuazione della violenza maschile sulle donne, presente ancora oggi nel nostro Paese in maniera sproporzionata”, come affermato in premessa al Piano Nazionale Antiviolenza. I media, con la loro capacità di influenzare l’opinione pubblica, sono uno dei cardini delle società democratiche e, in quanto tali, hanno il dovere di garantire la libertà d’informazione, la diversità di opinione e il pluralismo, di promuovere il rispetto dei diritti fondamentali della persona umana e della dignità personale e di lottare contro tutte le forme di discriminazione e di disuguaglianza.

Il Comitato regionale per le comunicazioni della Regione autonoma della Sardegna (CORECOM), in qualità di organo di consulenza per l’elaborazione e l’attuazione delle politiche regionali nel settore delle comunicazioni, è da sempre impegnato nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei media in merito al rischio legato alle rappresentazioni e discriminazioni sessiste e sostiene l’importanza di favorire una rappresentazione positiva delle donne, anche attraverso un corretto linguaggio di genere, nelle notizie, nella cronaca e nella produzione mediatica in generale.

Il Corecom Sardegna ricorda infine che l’utenza televisiva è costituita anche da minori e che il Codice di autoregolamentazione Tv e minori, sottoscritto dalle Imprese televisive pubbliche e private, ne riconosce il diritto a essere tutelati da messaggi che possano nuocere alla loro integrità psichica e morale.

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