Premio Ozieri di letteratura sarda – nota stampa Premiazione




SICUREZZA INFORMATICA,LA SITUAZIONE SARDA E L’ESEMPIO DI ISRAELE.INCONTRO-DIBATTITO GIOVEDI 15 DICEMBREA CAGLIARI

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 13 dicembre 2022 – ‘Ready Cyber Security, un’isola da proteggere’ è il titolo del convegno organizzato il prossimo 15 dicembre, a Cagliari, dall’associazione di amicizia con Israele Chenàbura, sull’attualissimo tema della sicurezza Informatica.
Esperti e rappresentanti delle Istituzioni regionali si confronteranno – dalle 16 alle 19 all’Hotel Regina Margherita – sui livelli di difesa di reti e sistemi sardi e approfondiranno i modelli di Israele, che ha fatto della Cyber sicurezza un punto di forza.
“Ai giorni nostri – spiega Bruno Spinazzola, promotore dell’iniziativa con Chenabura – dati e informazioni sono più pericolosi di missili e bombe. Nel metaverso sempre più connesso e vulnerabile, governi, aziende e privati sono obbligati a mettere al primo posto la protezione delle informazioni. La Sardegna raccoglie la sfida con questo nostro primo workshop, a cui parteciperanno esperti provenienti da Israele, con nuovi modelli e le ultime novità tecnologiche in tema di sicurezza informatica. Nell’Isola – afferma ancora Spinazzola – la strada è spianata: sono state realizzate le infrastrutture abilitanti come reti in fibra ottica che consentono di implementare sofisticate soluzioni di sicurezza, sia nell’Amministrazione Pubblica regionale che in quella locale dei piccoli centri. Grazie alle sue eccellenze universitarie, centri di ricerca e ditte specializzate in campo di sicurezza digitale e agli investimenti nella banda ultralarga, in sostanza la Sardegna, come Israele, è oggi attore protagonista della lotta contro hackers e cybercrime”.

I relatori del convegno sono Tiziana Allegra (businnes developer Israel Caremote.srl), Mauro Addari (New Value Solution Italia, esperto sardo canadese responsabile di sistemi di sicurezza informatici), Riccardo Porcu (Dg della direzione generale dell’innovazione e sicurezza IT dell’assessorato degli Affari Generali e Riforma). Davide Nigro (Senior security consultant), Giorgio Giacinto (Professore del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica e coordinatore del corso di laurea magistrale in Computer Engineering, Cybersecurity and Artificial Intelligence,) Eylam Tamary (Tag Distribuzione esperto di cyber – security e cyber intelligence), Edoardo Tabasso (geopolitico della comunicazione).

È previsto video con i saluti del presidente della Regione, Christian Solinas.

Apriranno i lavori Mario Carboni, presidente dell’associazione Chenàbura, e Raphael Singer, direttore del Dipartimento economico dell’ambasciata di Israele in Italia.




Nautica, l’Assessore Fasolino: “Segmento trainante dell’economia sarda, pronti a sburocratizzare il settore e indirizzare al meglio le risorse in arrivo”

Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

Olbia, 20 ottobre 2022 – “La nautica è stata individuata anche a livello europeo come un settore trainante per le nuove economie, non solo per le ricadute economiche dirette e indirette ma anche per quelle occupazionali, se si pensa che a livello europeo il settore conta circa 4 milioni e mezzo di occupati. La Regione crede in questo settore e, insieme alle imprese e a tutti i soggetti che ruotano attorno all’economia del mare, è pronta a individuare e rimuovere gli ostacoli, in primis quelli burocratici, che ancora frenano lo sviluppo di questo segmento economico”. Lo ha detto l’Assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Fasolino, a Olbia nel corso del convegno “the blue economy goes green, ri-pensare la nautica” promosso dal Centro regionale di Programmazione – Autorità di gestione del Por Fesr Sardegna 2014-2020.

L’Assessore Fasolino, intervenendo in apertura dei lavori, ha promosso l’istituzione di un tavolo di lavoro aperto a tutti gli operatori del settore e le imprese utile per comprendere e mappare le criticità del settore e favorire progetti degli imprenditori: “Il 75% del flusso dei giga yacht a livello mondiale ricade in Sardegna, dobbiamo fare in modo che chi arriva nella nostra Isola trovi nel condizioni per rimanere anche nei mesi invernali. Oggi, pensando anche alla cantieristica, abbiamo un grande lavoro ancora da fare per raggiungere questo obiettivo”, ha detto analizzando la situazione presente e immaginando le possibili vie di sviluppo per la Sardegna.

“Dobbiamo pensare alla nautica – ha evidenziato – cercando di interpretare la direzione del mercato e capire cosa fare perché la Sardegna possa candidarsi a essere leader a livello internazionale in un settore trainante della nostra economia. Le risorse economiche in arrivo – ha proseguito l’esponente della Giunta Solinas – contribuiranno a favorire lo sviluppo della nautica nella nostra Isola, ma dobbiamo capire come canalizzare al meglio i finanziamenti in arrivo con il Fondo europeo di sviluppo regionale, Fesr, e le altre fonti europee dedicate”.

All’incontro, oltre ai maggiori player del settore e alle aziende più innovative che hanno presentato le loro best practice, ha partecipato, in rappresentanza della Commissione europea, anche la referente della Sardegna del programma Fesr, Francesca Raimondi, che ha manifestato la volontà di continuare a sostenere la Sardegna nel percorso di promozione della nautica spronando le imprese ad attingere alle linee di finanziamenti con piano di sviluppo virtuoso cogliendo le opportunità che vengono da tutte le fonti finanziarie per agire in maniera efficace.




COMUNICATO STAMPA: M,GABRIELLA CODA E’ LA MASTER SOMMELIER SARDA

E’ di Palau, ha 28 anni e da pochi giorni vanta un titolo professionale importantissimo nel settore dell’enologia: è una Master Sommelier. Maria Gabriella Coda ha conseguito con successo il diploma di alta specializzazione Alma Ais: una sorta di dottorato di ricerca che viene attribuito al termine del percorso di studi della scuola internazionale della cucina italiana fondata dal Maestro della cucina, Gualtiero Marchesi. Il percorso dell’esperta sommelier sarda è iniziato diversi anni fa con l’iscrizione all’Ais Gallura, il conseguimento dei tre livelli di specializzazione e il titolo di sommelier. 

Il desiderio di arricchire il suo bagaglio di conoscenze ha portato Maria Gabriella a girare l’Europa per poi fare ritorno in Italia e decidere di studiare ancora per raggiungere il livello più alto di preparazione, quello del Master Sommelier. Per acquisire questo elevato livello professionale è necessario avere una conoscenza approfondita delle regioni vinicole, delle varietà del vino, della produzione e delle norme riguardanti il mondo del vino. Una cultura così profonda da consentire all’esperto di  identificare l’annata, la varietà e la denominazione del vino anche da bendato. 

Dopo un  anno di studi a Colorno, 500 ore di lezioni, uscite didattiche, uno stage in un ristorante stellato e l’esposizione della tesi sulle conseguenze dei cambiamenti climatici nella viticoltura, Maria Gabriella Coda è rientrata nella sua Sardegna con il riconoscimento che spera possa segnare la sua carriera professionale. Solitamente il Master Sommelier si trova negli hotel o nei ristoranti di lusso di tutto il mondo e chi raggiunge questo livello vuol dire che ha investito, in media, un minimo di 10mila ore di studio della teoria e di esperienze dirette nella degustazione e nel servizio di vini e di altri alcolici. 




Ad Alghero il fascino dell’archeologia sarda e Gavino Murgia in concerto con Marcello Peghin”

Gavino Murgia

ALGHERO. L’archeologia sarda nella sua dimensione immaginifica e di vasto respiro declinata attraverso le suggestioni della narrativa, della saggistica e della musica. Venerdì 16 luglio il festival “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” entra nel vivo accogliendo la presentazione di un’opera dedicata alle domus de janas, un inestimabile patrimonio culturale della Sardegna, per poi dare spazio a un importante confronto tra l’isola e le antiche civiltà del mediterraneo e quindi ospitare il concerto “Migrants” di Gavino Murgia e Marcello Peghin.

A introdurre queste affascinanti tematiche negli spazi dell’Ex mercato civico di Alghero, alle 19, sarà la presentazione di un libro di narrativa, “Janas s’Incantu” di Sabrina Barlini, che aprirà uno stargate sui temi dedicati alla preistoria sarda, inserita nell’ampio raggio mediterraneo per le innumerevoli correlazioni e stratificazioni storiche e simboliche. Assieme all’archeologa Pierangela De Frassu, l’autrice approfondirà le diverse declinazioni di linguaggio, le forme espressive trasversali e cross mediali che trovano in quest’opera edita da Alfa editrice uno straordinario punto di incontro.

Il giornalista Giuseppe Boni

“La Sardegna e il mondo antico. Civiltà mediterranee a confronto” sarà poi il tema di approfondimento del dialogo a più voci che alle 20 metterà a confronto numerosi esperti, a partire dall’archeologa Giuseppa Tanda, massima conoscitrice di domus de janas, che alla guida del Centro Studi “Identità e Memoria” assieme a una rete di sessantatré Comuni sardi ha dato un input fondamentale per l’inserimento della preistoria della Sardegna nella “tentative list”, cioè la lista dei candidati al riconoscimento Unesco 2021 come patrimonio dell’Umanità.

Capofila di questa rete di comuni è proprio il comune di Alghero, che sarà rappresentato dall’assessore alla Cultura, Marco Di Gangi. Interverranno inoltre Bruno Billeci, docente di Architettura ad Alghero e soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro, e quindi l’archeologo Giorgio Murru, direttore del Museo di Laconi dedicato alla statuaria preistorica in Sardegna, che illustrerà il progetto di creazione della rete legata al megalitismo e ai menhir nel contesto dell’Europa occidentale. L’incontro, realizzato in collaborazione con Carlo Delfino Editore e Condaghes è moderato dal giornalista Giuseppe Boni, condirettore del Resto del Carlino.

Molto atteso alle 21 il concerto “Migrants”, che vedrà esibirsi Gavino Murgia ai sassofoni e Marcello Peghin alla chitarra. Lo spettacolo è creato per coniugare diverse esperienze sonore vissute nei più disparati contesti musicali in varie parti del mondo. Nell’esecuzione dei brani, tutti originali e dalle forti connotazioni ritmiche, gli strumenti acustici trovano una giusta fusione con i suoni dei live elettronics. Sonorità classica, mediterranea e jazz si fondono perfettamente attraverso la loro forza evocativa per veder emergere sorprendentemente gli echi delle profonde radici sarde.

Il festival “Mediterranea” è organizzato dall’AES con il patrocinio di Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Fondazione di Sardegna, in partenariato con Florinas in giallo, la Libreria Cyrano e un nutrito parterre di istituzioni e imprese di rilevanza regionale, nazionale e internazionale.

Marcello Peghin

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Un’azienda sarda si aggiudica il primo premio europeo come miglior venditore di catamarani

La North Sardinia Sail vince il primo premio come miglior venditore di catamarani d’EuropaLa NSS Yachting vince per il secondo anno consecutivo il premio come prima azienda a livello europeo per numero di catamarani da crociera venduti. Simone Morelli, ufficiale in congedo della Marina Militare oggi amministratore del gruppo NSS, si aggiudica il “2020 Europe Best Dealer” del prestigioso marchio Lagoon, cantiere navale che produce barche dai 12 sino ai 24 metri di lunghezza.
«È una grande soddisfazione! Nonostante l’anno di crisi causata dalla pandemia da Covid-19 – spiega Simone Morelli – questo è un risultato importante che ci consente di resistere e crescere ancora, merito anche del fatto che oggi la barca a vela è considerata il modo più sicuro di trascorrere le proprie vacanze. Siamo stati premiati dalla fiducia dei nostri clienti e dalla qualità dei catamarani Lagoon, barche curate nei dettagli ed esteticamente accattivanti con elevate doti di tenuta di mare e comfort».
La NSS, acronimo di North Sardinia Sail, è un’azienda nata nel 1998 in Sardegna come società di charter, inizialmente con 7 barche a vela e base a Portisco. Successivamente Morelli ha creato il Marina di Cala dei Sardi nel golfo di Cugnana, un’oasi ecosostenibile dotata di tutti i servizi dedicati al diportista e a chi vuole trascorrere le proprie vacanze in barca nel più totale relax, nonché punto strategico per navigare tra le cale della Costa Smeralda, l’Arcipelago della Maddalena sino al Sud della Corsica.
Oggi la NSS è leader sia nel settore della vendita di catamarani e imbarcazioni a vela che del charter nautico con una flotta di oltre 100 imbarcazioni e basi in Sardegna a Cala dei Sardi, in Toscana a Marina di Cala de Medici, in Campania nella Costiera Amalfitana, in Sicilia a Portorosa, nelle Isole Baleari a Maiorca, nell’isola di Grenada ai Caraibi e a Tenerife nelle Isole Canarie. Una solida realtà che conta professionalità di alto livello tra skipper, ormeggiatori, responsabili alle vendite per un totale di circa 100 collaboratori tra fis




Is.Be, “Laboratorio di poesia e teatro” in lingua sarda e sassarese

L’iniziativa è inserita nell’ambito delle attività di sportello linguistico del progetto “Ajò vi semmu 2” organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sassari

SASSARI. Dopo il successo dello scorso anno ritorna a Sassari il “Laboratorio di poesia e teatro” in lingua sarda e sassarese organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sassari. L’appuntamento si terrà tutti i martedì a partire dal 19 gennaio, dalle 17 alle 19, in diretta sulla piattaforma Skype, e sarà in particolar modo dedicato alla lettura, all’interpretazione dei testi e alla conoscenza delle principali figure che caratterizzano la funzione poetica.

L’iniziativa fa parte del progetto “Ajò vi semmu 2” realizzato nell’ambito delle attività dello sportello linguistico comunale. La partecipazione è libera e gratuita ma è richiesta una competenza attiva di base della lingua sarda oppure del Sassarese. È previsto un massimo di venti partecipanti. A tenere le lezioni saranno i docenti Antonello Bazzu, Mario Lucio Marras e Giovanni Loriga, mentre la supervisione è affidata a Michele Pinna, direttore scientifico dell’Is.Be.

“Lo scopo del laboratorio – spiegano gli organizzatori –  non è quello di creare o formare nuovi poeti, ma di accompagnare i partecipanti a una conoscenza e comprensione dei meccanismi che presiedono alla scrittura poetica, attraverso lo studio e la sperimentazione. Quindi conoscere e saper utilizzare le tecniche del linguaggio poetico come la sillaba, il verso, la strofa, la metrica cantabile sarda, la rima, il verso sciolto e libero, i modelli della tradizione sarda ecc., e sperimentare la recitazione e drammatizzazione teatrale di una poesia in sardo o in sassarese”. Ai corsisti saranno fornite dispense didattiche di supporto.

Sempre all’interno del progetto “Ajò vi semmu”, a partire dal 28 gennaio, tutti i giovedì dalle 17 alle 19, a cura di Michele Pinna si svolgerà invece il corso di formazione dedicato a “I tre livelli della lingua sarda: sintattico, semantico e pragmatico”, della durata di dodici ore per un totale di sei lezioni.

Dal 1 febbraio tutti i lunedì seguirà un corso di formazione sulla “Lingua sassarese nella poesia e nella cultura” a cura di Mario Lucio Marras e, a partire dal 10 febbraio, tutti i mercoledì un corso sugli “Aspetti morfologici e sintattici della lingua sarda” a cura della docente Daniela Masia. Per info e iscrizioni inviare un’email all’indirizzo [email protected]. Sul sito internet www.ajovisemmu.it e sulla pagina facebook “Ajò vi semmu” è possibile seguire gli aggiornamenti sulle attività previste dal progetto.




Lega navale Alghero: Torna in acqua la flotta sarda dei J 24

Con l’organizzazione affidata dalla Federvela alla Sezione della Lega Navale Italiana di Alghero e la consueta collaborazione del Consorzio Porto di Alghero e dell’ Assistenza Nautica Paddeu, domenica 4 ottobre riprende l’attività agonistica del Circuito Zonale J 24 F.I.V..  Dopo la lunghissima forzata interruzione determinata dall’emergenza CoViD-19 tornano in acqua con la tappa Vento de l’Alguer – Alghemar i migliori equipaggi della vela d’altura sarda partecipanti al circuito regionale della classe monotipo più diffusa al mondo.

Il programma della tappa  algherese proseguirà sabato 17 e domenica 18 ottobre con le prove che assegneranno il Trofeo Acque Minerali Santa Lucia.  Nello specchio acqueo antistante la spiaggia di San Giovanni e a ridosso della banchina del molo di sottoflutto la flotta dei J 24 darà spettacolo con l’innovativa formula dei “voli”, emozionante serie di mini regate che gli appassionati dello sport velico potrà agevolmente seguire anche da terra.

La tappa Vento de l’Alguer – Alghemar si concluderà infine con il week end del 14 e 15 novembre con la giornata finale del Circuito e le prove che assegneranno il titolo di Campione III Zona F.I.V.2020. Alle regate di queste due ultime giornate, inserite nel Calendario Nazionale,  è annunciata la partecipazione di alcuni agguerriti equipaggi “continentali” e tra questi quello della Marina Militare sul J  ITA-416  “La Superba” timonato da Ignazio Bonanno.

Primo appuntamento che le annunciate previsioni meteo marine renderanno piuttosto impegnativo, domenica 4 ottobre alle ore 12,00.

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Lega Navale Italiana – Sezione di Alghero
Banchina del porto




TermoQ , la strat up sarda che controlla gli ingressi nei locali, l’uso della mascherina e la temperatura

TermoQ, la start-up tutta sarda per gli ingressi nei locali

Uno schermo indica al visitatore quando poter entrare

in base alla capienza e al numero di persone presenti

 

Un’idea nata da quattro professionisti di Cannigione

già presente in una catena di supermercati della Gallura

 

Evitare gli assembramenti nei luoghi pubblici è ormai una priorità per garantire la sicurezza di tutti. TermoQ è il nome della start-up fondata durante la quarantena del coronavirus da quattro ragazzi di Cannigione, che hanno sviluppato un sistema per gestire gli ingressi nei locali pubblici e commerciali. Il sistema si compone di uno schermo che indica al visitatore quando poter entrare nel locale, a seconda della capienza e del numero di persone per le quali sia consentito l’ingresso. Grazie all’intelligenza artificiale, TermoQ può identificare se la persona porti o meno la mascherina e misurare la temperatura corporea.

CONTROLLO DEGLI ACCESSI. TermoQ è una invenzione interamente concepita e sviluppata in Sardegna, come tale è stata capace di abbattere i costi di acquisto di un terzo rispetto al prezzo di mercato, rendendola accessibile anche a piccole attività commerciali. Il controllo degli accessi avviene attraverso un sistema che compara la capienza del locale e il numero massimo delle persone che può contenere, nel rispetto delle regole del distanziamento. Quando si arriva in prossimità della soglia di sicurezza, sul display posto all’ingresso del locale appare una scritta che avverte il cliente: “attendi il tuo turno”.

GLI IDEATORI. I creatori della start-up sono quattro professionisti di Cannigione: i fratelli Jonathan e Christian Mulas (28 e 26 anni), conosciuti per aver fondato la startup Icnodent, azienda di software di realtà virtuale e aumentata per uso medico; l’informatico Samuele Sciancalepore (22 anni) e il disegnatore grafico Alberto Scano (26 anni).

LE FUNZIONI. TermoQ quindi si compone di tre sistemi integrati per un controllo automatizzato degli accessi. Quello relativo al conteggio degli ingressi: per evitare assembramenti e rispettare la distanza di sicurezza nei luoghi pubblici. Un sistema basato sull’intelligenza artificiale, che riconosce i visi e identifica se la persona indossa una mascherina di sicurezza. Infine la misurazione della temperatura, attraverso una telecamera a infrarossi, con 0.07 gradi di errore.

 

SUPERMERCATI. Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con la catena di supermercati Dettori Market (del gruppo Crai), che dopo aver testato la versione beta del sistema, ha deciso di integrarlo nella maggior parte dei propri punti vendita, aumentando la sicurezza dei clienti. La start-up ha lanciato questa settimana il prodotto sul mercato nazionale, riscuotendo un enorme interesse da parte di piccoli commercianti e grandi imprese, e mira già all’espansione della distribuzione all’estero.




L’Editoria sarda rischia il collasso. Simonetta Castia: “La Regione intervenga”

L’AES lancia l’allarme chiedendo misure di carattere eccezionale

L’associazione è anche firmataria di un appello rivolto dalle associazioni regionali all’ADEI, per portare in sede nazionale le emergenze dei territori

 

Simonetta Castia, presidente AES

CAGLIARI. L’editoria libraria sarda è in ginocchio a causa dell’emergenza sanitaria, i cui effetti si riverberano pesantemente sul mondo del libro da circa un mese e non accennano a diminuire. Sono ferme la produzione, la promozione, la distribuzione e la vendita dei libri con la chiusura totale delle librerie, come il rischio crediti finora maturati appare un’incognita insostenibile: il calo del fatturato è stimato oltre l’80 per cento per il solo mese di marzo, mentre la produzione è pressoché bloccata (ad oggi la totalità del comparto è ricorsa al sistema della cassa integrazione ordinaria), senza considerare la perdita di immagine sul mercato.

L’Associazione editori sardi lancia l’allarme: se non saranno prese immediate misure di sostegno del settore (escluso dalle misure del Decreto “Cura Italia”), il rischio di un collasso per l’intero comparto sarà forse inevitabile.

«Sono numeri agghiaccianti con i quali bisognerà fare i conti e sui quali vorremmo confrontarci anche con la Regione Sardegna, cui abbiamo indirizzato, in tempi diversi, una richiesta d’intervento straordinario a favore del comparto, senza avere ancora risposta», afferma Simonetta Castia, presidente dell’AES, che riunisce 26 editori, corrispondenti al 90 per cento della produzione libraria dell’isola.

«Se non si interviene subito per programmare in anticipo il riavvio dell’attività – spiega – è molto probabile che sarà inutile farlo dopo, in assenza di imprese. Chiediamo lungimiranza, attenzione e consapevolezza del ruolo che riveste il libro per la nostra isola e per la cultura in genere, così come per le numerosissime professionalità coinvolte».

Le aziende editrici proseguono laddove possibile la propria attività, ma è evidente che la produzione sia ferma e che per i lavori già andati in stampa non ci sarà la possibilità di fare alcuna promozione, sia diretta che indiretta, data la sospensione degli eventi culturali e la cancellazione progressiva delle più importanti fiere di settore.

Le istanze presentate alla RAS arrivano in concomitanza con l’appello rivolto all’ADEI (Associazione degli editori indipendenti) da parte delle associazioni regionali (firmataria l’AES), per promuovere le esigenze dei comparti territoriali a livello nazionale.

A fronte dei disagi che rischiano di compromettere la prosecuzione dell’attività per molte imprese locali nel 2020, la richiesta è quella di mettere urgentemente in atto delle misure di carattere eccezionale, anche in deroga alla legge regionale 22 del 1998, così come di porre in pagamento immediato i contributi del settore.

«Più in particolare – specifica Castia – ci attendiamo una dotazione straordinaria di risorse aggiuntive rispetto al magrissimo capitolo di spesa di bilancio e il ripristino, dopo tanti anni di sospensione, di un fondo per l’acquisto copie, ai sensi dell’articolo 4, da destinarsi alle biblioteche sarde».

È richiesto inoltre il potenziamento delle risorse destinate a riconoscere incentivi per l’acquisto di beni e servizi (articolo 5), abolendo le limitazioni di legge, che fissano paletti fuori mercato e impongono le restrizioni del regime de minimis, di cui si chiede l’abbattimento o l’ampliamento nella misura di 500mila euro.

Sarebbe questa l’occasione, tra l’altro, per giungere a una semplificazione, attesa da troppi anni, della normativa di legge, vincolata nel testo e nei criteri al rispetto di prassi incostituzionali. L’aspettativa è che la Regione Sardegna, in virtù anche della sua specialità, favorisca l’introduzione, ove non considerato dal DCPM, del tax credit; l’individuazione di un bonus per i dipendenti o collaboratori esterni delle case editrici e delle librerie; l’estensione alla nostra categoria delle misure adottate per tutto il settore della Cultura, al fine di colmare questo grave squilibrio.

Infine se nel 2020 dovesse saltare l’intera agenda di promozione garantita dagli eventi su scala nazionale e internazionale, è chiesta con effetto immediato la riconversione delle spese sul fondo emergenze a supporto dell’editoria libraria locale.

A questo si aggiunge la proposta di finanziamento di una campagna di promozione o pubblicità su vasta scala del libro sardo, da svolgersi in collaborazione e in coordinamento con le associazioni di categoria e i soggetti della filiera.