Confprofessioni Sardegna: nelle scuole isolane i progetti di Alternanza scuola lavoro si aprono al mondo delle libere professioni

Nelle scuole sarde i progetti

di Alternanza scuola lavoro

si aprono al mondo delle libere professioni

Grazie ad un protocollo d’intesa firmato da Confprofessioni Sardegna,

Anpal Servizi e Ufficio Scolastico Regionale, verranno attivati percorsi

che avvicineranno i ragazzi a professioni importanti come quelle di

avvocato, commercialista, ingegnere, architetto e medico,

ma anche di archeologo, psicologo e consulente del lavoro.

Per i professionisti impegnati un bonus di mille euro

 

 

Cagliari, 23 gennaio 2019

 

Presto gli studenti sardi potranno conoscere le opportunità occupazionali offerte dal mondo delle libere professioni e questo grazie ad un accordo tra Confprofessioni Sardegna, l’Anpal Servizi (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) e l’Ufficio Scolastico Regionale. Confprofessioni Sardegna metterà infatti a disposizione degli istituti superiori le sue competenze per attivare percorsi di Alternanza scuola lavoro che avvicineranno i ragazzi a professioni importanti, come ad esempio quelle di avvocato, commercialista, ingegnere, architetto e medico, ma anche di archeologo, psicologo e consulente del lavoro. Non solo: Confprofessioni attiverà direttamente cinque percorsi di alternanza e aiuterà i liberi professionisti ad interagire con le scuole e ad usufruire di un bonus di mille euro garantito dall’Ente bilaterale di categoria Ebipro. Confprofessioni organizzerà infine il Professional Day, un evento che consentirà ai giovani studenti di conoscere le opportunità offerte dal sistema delle professioni.

 

“Il mondo delle professioni oggi offre sbocchi lavorativi importanti ed è opportuno informare e orientare i ragazzi sui percorsi migliori da seguire” spiega Susanna Pisano, presidente regionale di Confprofessioni. “Grazie all’accordo noi ospiteremo presso la nostra sede e le strutture dei nostri associati gli studenti, ma soprattutto saremo impegnati a collaborare con gli istituti per far conoscere attraverso incontri con professionisti ed esperti, le opportunità offerte in cinque ambiti specifici: economia e lavoro, diritto e giustizia, ambiente e territorio, sanità e salute, e cultura”.

 

Il protocollo d’intesa firmato ieri a Cagliari ha infatti anche questo scopo: qualificare i percorsi di Alternanza lavoro, orientando i ragazzi verso una scelta consapevole, ma soprattutto attivare esperienze formative in grado di sviluppare competenze spendibili nel mondo del lavoro. Sotto questo aspetto, la delegazione Confprofessioni della Sardegna offre numerosissime opportunità. Sono infatti attualmente sedici le sigle associative sindacali che aderiscono, suddivise in cinque comparti d’area: economia e lavoro (ragionieri, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, revisori contabili), diritto e giustizia (avvocati e notai), ambiente e territorio (ingegneri, architetti, dottori agronomi, geologi), sanità e salute (medici di medicina generale, dentisti, veterinari, pediatri), e i professionisti racchiusi nel quinto settore (agronomi e archeologi).

 

Per incentivare i professionisti ad attivare percorsi di Alternanza Ebipro (l’ente bilaterale previsto dal contratto collettivo nazionale degli studi professionali) garantirà un bonus di mille euro per sostenere le spese di chi si impegna ad avvicinare i giovani alle realtà professionali: 750 euro andranno al professionissta/tutor che assisterà lo studente e 250 al giovane impegnato nel percorso. Una misura che potrà essere richiesta anche per i tirocini curricolari degli studenti universitari.

 

“Con il protocollo d’intesa e il bonus, Confprofessioni si impegna a costruire percorsi nuovi sia per i ragazzi che per i liberi professionisti, con l’obiettivo di attivare uno scambio tra mondo della scuola e quello del lavoro in grado di offrire nuove prospettive di crescita sua peri giovani che per i nostri professionisti” conclude Susanna Pisano.

 




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–22-01-19-APPALTI COMUNALI- 18milioni euro per 361 comuni Sardegna per lavori

CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 22 GENNAIO 2019

APPALTI COMUNALI – Quasi 18milioni di euro per 361 comuni della
Sardegna. Dal Governo fondi per la messa in sicurezza di scuole,
strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Appello ai Sindaci di
Giacomo Meloni (Confartigianato Edilizia Sardegna): “Approfittatene.
E’ una grande opportunità di lavoro anche per l’artigianato edile
locale”.

Sono quasi 18 i milioni di euro che il Governo, con la Legge 30
dicembre 2018 n.145, ha messo a disposizione di 361 comuni della
Sardegna, con meno di 20mila abitanti, per investimenti per la messa
in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e del patrimonio
comunale.

“Poter avere tra 100 e 40mila euro per investimenti in opere pubbliche
di manutenzione – commenta Giacomo Meloni, Presidente di
Confartigianato Edilizia Sardegna – è una importante opportunità per
la maggior parte dei Sindaci della nostra regione anche per animare
l’economia edile artigiana del loro territorio”. “La legge 145 è,
infatti, tra le novità che consideriamo positive della legge di
Bilancio – spiega il Presidente – e da oggi avviamo una massiccia
azione di sensibilizzazione da un lato verso i primi cittadini, che
contatteremo, e verso i nostri associati edili, per descrivere
l’occasione”. “E indubbio – conclude Meloni – anche alla luce della
modifica del Codice degli Appalti (comma 912 della L. 145 del 2018)
che prevede l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto dai
40.000 ai 150.000 euro, che la ripartizione tra i Comuni di queste
prime risorse destinate agli investimenti potrebbe avere un impatto
positivo sulla partecipazione delle micro e piccole imprese agli
appalti relativi alle piccole opere pubbliche”.

In Sardegna 15 comuni, riceveranno 100mila euro ciascuno per un totale
di 1milione e mezzo di euro; 58 riceveranno 70mila euro per un totale
di 4milioni; a 78 comuni arriveranno 50mila euro per un totale di
quasi 4 milioni; 210 riceveranno 40mila euro per un monte investimenti
di 8milioni e 400mila euro.

La legge di Bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145)
contiene, infatti, ai commi 107 e ss. alcune misure che assegnano ai
Comuni, nel limite di 400 milioni di euro per tutta l’Italia,
contributi per investimenti per la messa in sicurezza di scuole,
strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. La legge di bilancio
contiene anche modalità e tempistiche per rendere la norma operativa.
Nel far seguito al dettato della norma, il 14 gennaio 2019 è stato
pubblicato in G.U. il Comunicato relativo alla pubblicazione sul sito
del D.A.I.T. (Direzione centrale della finanza locale) del decreto del
Capo del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del
Ministero dell’Interno.

I contributi destinati ai Comuni fino a 20.000 abitanti, pari
complessivamente a 394.490.000 euro, sono erogati – in base alla
comunicazione che il Ministero dell’Interno è tenuta a fare entro il
15 gennaio a ogni singolo Comune relativamente all’importo a esso
spettante – ai beneficiari, in ragione del 50% previa verifica
dell’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori e del restante 50%
dopo la trasmissione del certificato di collaudo al Ministero
dell’Interno.

L’esecuzione dei lavori deve iniziare entro la data del 15 maggio 2019
e, in caso di mancato rispetto del termine dell’inizio dell’esecuzione
dei lavori o in caso di utilizzo parziale dei contributi, le risorse
assegnate vengono revocate, in tutto o in parte, entro il 15 giugno
2019 da parte del Ministero dell’Interno e redistribuite agli altri
Comuni, che dovranno avviare i lavori entro il successivo 15 ottobre.

Per accedere alle risorse i Comuni devono proporre investimenti
aggiuntivi rispetto a quelli già indicati nei piani triennali e i
contributi sono diversificati in base al numero degli abitanti: 40.000
euro per i Comuni fino a 2.000 abitanti, 50.000 euro ai Comuni con una
popolazione compresa tra 2.001 e 5.000 abitanti, 70.000 euro ai Comuni
con una popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti, 100.000 euro
ai Comuni con popolazione tra 10.001 e 20.000 abitanti.

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CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–18-01-19-SICUREZZA LAVORO IMPRESE EDILI-Un progetto per contrastare gli incidenti

CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 18 GENNAIO 2019

INFORTUNI EDILIZIA – Gli incidenti si combattono anche con psicologia
e comunicazione. Mondo accademico e imprese artigiane insieme nel
progetto innovativo dell’Università di Cagliari e della Cassa
Artigiana dell’Edilizia finanziato dall’INAIL. Nel frattempo, grazie
alla prevenzione, calano gli infortuni nelle piccole e medie imprese
delle costruzioni.

Ridurre gli infortuni in edilizia con la psicologia e la giusta
comunicazione tra titolari d’impresa e addetti.

E’ questo l’obiettivo di un progetto innovativo, quasi rivoluzionario,
che in Sardegna, da 6 mesi vede coinvolte 10 aziende delle
costruzioni, 100 addetti e uno psicologo del lavoro dell’Università di
Cagliari, impegnati insieme nella creazione e condivisione di
linguaggi e metodologie per la prevenzione degli incidenti nei
cantieri.

Il “percorso sperimentale”, realizzato dal Dipartimento di
Giurisprudenza e dal Centro Studi di Relazioni Industriali
dell’Università di Cagliari e dalla Cassa Artigiana dell’Edilizia
della Sardegna, finanziato dall’INAIL Sardegna, in collaborazione con,
fra gli altri, Confartigianato Imprese Sardegna, contribuirà a ridurre
i rischi nei luoghi di lavoro, a evidenziare le cause degli incidenti
favorendone le soluzioni, a supportare chi ha subito infortuni
aiutandone il ricollocamento professionale e, soprattutto, a costruire
un sistema condiviso della sicurezza tra imprese edili.

Infatti, supportando la comprensione delle norme da parte degli operai
e riconoscendo l’importanza dei fattori soggettivi e sociali, come per
esempio le competenze percepite individuali e di gruppo, recenti studi
approfonditi registrano un sostanziale calo degli incidenti.

Il progetto, dal titolo “Progetto sicurezza nei cantieri edili.
Approccio sistemico (individuo-gruppo-organizzazione-ambiente) alla
prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali nei
cantieri edili delle piccole e medie imprese: implementazione di un
modello scientifico delle competenze nel sistema di gestione della
sicurezza e relative buone prassi”, è ideato e condotto dal
ricercatore e psicologo del Lavoro dell’Università di Cagliari Diego
Bellini.

Secondo Bellini “si è passati da una situazione nella quale agli
addetti e al titolare, attraverso un linguaggio non condiviso, si
somministravano semplici prescrizioni teorico-pratiche, a quella nella
quale è la squadra che crea una comunicazione comune e comportamenti
emozionali condivisi, attraverso i quali interpretare e applicare la
sicurezza nel posto di lavoro”. “E’ un approccio innovativo alla
cultura della sicurezza del lavoro nei cantieri – continua lo
psicologo dell’Università – che rappresenta sia una buona pratica, sia
un servizio gratuito che, altrimenti, per le imprese sarebbe stato
assai gravoso dal punto di vista economico”.

“Il nostro obiettivo continuo, sul quale lavoriamo ormai da oltre 20
anni – afferma Giacomo Meloni, Presidente della CAES, Cassa Artigiana
dell’Edilizia della Sardegna – è portare a zero i dati sugli incidenti
nei cantieri”. “Perché ogni infortunio, grave o lieve che sia –
continua il Presidente – oltre al danno fisico dell’infortunato,
rappresenta una pesantissima sconfitta per l’imprenditore, per i
dipendenti e per il lavoro che si porta avanti quotidianamente. In più
rappresenta un aggravio degli oneri sociali che vanno a ricadere su
tutti: imprese o cittadini che pagheremo tutti in termini economici o
di minori servizi. Tutto questo ci deve far ragionare sull’importanza
e il grandissimo valore della prevenzione”. “Infine dobbiamo ricordare
che facendo prevenzione e non avendo infortuni, l’impresa può anche
guadagnarci – conclude Meloni – infatti ogni anno l’INAIL premia le
imprese virtuose con una diminuzione dell’importo del premio
assicurativo”.

In Sardegna, in ogni caso, diminuiscono gli infortuni sul lavoro e
nelle costruzioni.

Lo confermano i dati dell’Analisi INAIL sulla nostra regione. Nei
primi 10 mesi del 2018, le denunce registrate sono state 10.824 contro
le 11.063 del periodo gennaio-ottobre 2017.

Nelle Costruzioni sarde, le denunce di infortunio registrate in
occasione di lavoro nel periodo gennaio-ottobre 2018, sono 544 in calo
(-18) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
(gennaio-ottobre 2017), dinamica in controtendenza rispetto a quella
rilevata a livello medio nazionale (+1.170).

Tra le imprese di “Costruzioni e impianti”, le denunce di infortuni
salgono di 2 per l’Industria e mentre calano di 24 per l’Artigianato,
in linea con le tendenze rilevate a livello nazionale (industria a
+325 e artigianato a -723).

Sempre nei primi 10 mesi dell’anno 2018, sono invece complessivamente
11 le denunce di infortunio con esito mortale, 1 nel settore
Costruzioni, registrata nell’Industria.

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CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–15-01-19-SUD SARDEGNA–Elezioni regionali le richieste delle imprese artigiane del SUD SARDEGNA

CONFARTIGIANATO SUD SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 15 GENNAIO 2019

SUD SARDEGNA – Elezioni regionali: le richieste delle imprese
artigiane del Sud Sardegna. I piccoli imprenditori riuniti a Cagliari
per chiedere interventi urgenti su burocrazia e riorganizzazione
amministrazione regionale. Murgianu e Spada (Confartigianato Sud
Sardegna): “Ecco la linea del mondo produttivo per Presidente e i
futuri Consiglieri”.

Sono la pesante burocrazia che rallenta, o ferma, la macchina
amministrativa regionale, gli insufficienti finanziamenti alle
imprese, ritenuti l’indispensabile “benzina” per il sistema
produttivo, ma anche l’annosa carenza infrastrutturale e l’irrisolta
questione della continuità territoriale merci, le principali
problematiche che ostacolano la ripresa del comparto artigiano del Sud
Sardegna.

Lo ha voluto mettere nero su bianco, su un documento che verrà
divulgato nei prossimi giorni, ieri sera a Cagliari, una
rappresentanza dei 13.406 artigiani del Sud Sardegna che nel
territorio offrono lavoro a 25.485 occupati.

Durante un’assemblea organizzata da Confartigianato Imprese Sardegna e
Confartigianato Sud Sardegna, gli imprenditori hanno definito le
priorità artigiane da sottoporre, attraverso il “Rating Sardegna
2019-2023”, ai candidati in vista del rinnovo del Consiglio Regionale.
Tra gli argomenti ritenuti indispensabili al settore anche il credito,
la competitività, il lavoro e la formazione, il territorio e
l’ambiente, la riforma dell’Artigianato e l’energia.

“Abbiamo voluto chiedere a nostri colleghi artigiani del Sud Sardegna
quali fossero le richieste per un reale sviluppo del comparto – ha
affermato Luca Murgianu, Presidente di Confartigianato Sud Sardegna –
questo per presentare noi il programma ai candidati e non viceversa.
Sarà, quindi, il sistema produttivo dei piccoli imprenditori a
indicare al futuro Presidente e ai futuri Consiglieri, in modo chiaro
e verificabile, le azioni da perseguire per uno sviluppo reale e
concreto del settore”.

L’Associazione Artigiana, in un documento che comprenderà le richieste
di tutte le aree produttive della Sardegna, presenterà ai futuri
Amministratori Regionali le azioni da compiersi nella prossima
legislatura.

“Gli artigiani – ha invece sottolineato Pietro Paolo Spada, Segretario
Provinciale di Confartigianato Sud Sardegna – credono fortemente in
questo nuovo modo di rapportarsi con la politica ovvero quello di
passare dall’essere “parte passiva” del sistema di Governo, a
finalmente “parte attiva””.

Con lo strumento del Rating, durante tutto il prossimo quinquennio, le
imprese avranno uno strumento utile per valutare la qualità
dell’impegno della Politica sarda rispetto alle necessità del Sistema
Artigiano della Sardegna.

Gli incontri con gli artigiani proseguiranno nei prossimi giorni con
gli incontri di Oristano e Sassari.

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SARDEGNA, ANAS: SS125 “ORIENTALE SARDA” CHIUSA PROVVISORIAMENTE AD OLBIA PER INCIDENTE

Cagliari, 11 gennaio 2019

 

La strada statale 125 “Orientale Sarda” è provvisoriamente chiusa, ad Olbia, a causa di un incidente avvenuto al km 310.

 

Per cause in corso di accertamento, un furgone e un’autovettura si sono scontrati frontalmente.

 

Il personale di Anas è sul posto per la gestione della viabilità, provvisoriamente deviata su strade locali, e per il ripristino della normale transitabilità nel più breve tempo possibile.

 

Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

 

 

Ufficio Stampa




Comunicato Stampa ATS Sardegna – Rete diagnostica interaziendale, in Sardegna nasce il progetto sperimentale per la consultazione condivisa di immagini e referti

SASSARI, 22 DICEMBRE 2018 – Rete diagnostica interaziendale, in Sardegna nasce il progetto sperimentale per la consultazione condivisa di immagini e referti

Il sistema metterà in rete le radiologie, le cardiologie e le endoscopie delle Aziende Sanitarie sarde

Creare una rete diagnostica interaziendale che consenta alle strutture ospedaliere dell’ATS Sardegna e delle altre Aziende Sanitarie sarde di condividere in tempo reale immagini e referti per una migliore presa in carico del paziente: è il contenuto del progetto curato dai Sistemi Informativi dell’Azienda per la Tutela della Salute con l’obiettivo di implementare e potenziare l’efficacia della Rete Ospedaliera nell’ambito del teleconsulto e della telemedicina.

La nuova modalità consentirà alle Aziende di condividere reciprocamente tutto lo storico clinico dell’utente, nel rispetto della normativa sulla privacy e sulla gestione dei dati, offrendo al medico uno strumento strategico di cui oggi non dispone.

L’iniziativa contempla la realizzazione di due fasi: in un primo momento il software integrerà i sistemi informatici degli ospedali della ASSL Sassari, ASSL Cagliari, ASSL Sanluri, AOU Sassari, AOU Cagliari e AO Brotzu creando il primo segmento della rete diagnostica; successivamente l’interoperabilità applicativa – mediante opportuni standard di interscambio – sarà estesa a tutti i restanti ospedali sardi.

«La gestione dei dati attraverso un sistema informativo capace di mettere in rete le radiologie, e progressivamente anche le cardiologie e le endoscopie delle Aziende Sanitarie sarde – afferma il direttore del Dipartimento ICT dell’ATS Sardegna, Piergiorgio Annicchiarico – genererà un netto miglioramento del servizio assistenziale reso al paziente. Il software permetterà la condivisione dei referti e delle immagini tra più sistemi Ris Cis Pacs, garantendo sia l’interscambio reciproco della storia clinica del paziente sia una migliore continuità assistenziale su tutto il territorio regionale».

La rete diagnostica interaziendale dedicata agli operatori medici radiologi e tecnici di radiologia prevede l’accesso alle seguenti informazioni: elenco delle prestazioni che il paziente ha effettuato nei presidi coinvolti nel progetto; accesso alla visualizzazione del referto; possibilità di visualizzare le immagini e gli oggetti chiave di riferimento e, comunque, di recuperare e visualizzare interi studi precedenti del paziente; visualizzare e confrontare – nella stessa istanza e nella stessa sessione di visualizzazione – gli studi archiviati in Aziende differenti, garantendo quindi la massima continuità e fruibilità dell’informazione.

È inoltre in cantiere anche l’imminente gara per la raccolta, la gestione e l’archiviazione centralizzata degli indici dosimetrici di radiazioni ionizzanti somministrate ai pazienti durante le attività diagnostiche, inviate centralmente dalle apparecchiature diagnostiche digitali, come previsto dalla normativa europea in vigore anche in Italia. Sarà quindi possibile, oltre che avere l’indicazione dell’indice dosimetrico sul singolo referto dello specifico esame eseguito, anche disporre progressivamente di una cartella dosimetrica del paziente su cui poter fare valutazioni complessive sia da parte dei fisici sanitari sia da parte dei medici, a totale beneficio di una visione più estesa della salute del paziente.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–21-12-18-RATING SARDEGNA–Per le imprese artigiane una legislatura con luci e ombre

RATING SARDEGNA – Per le imprese artigiane una legislatura con luci e
ombre: passi avanti solo nell’ultimo periodo ma restano le incompiute.
Gli atti di Giunta e Consiglio analizzati e valutati dal comparto
artigiano sardo. Apprezzabile, seppur tardiva, l’attività della
“Commissione speciale per Artigianato e Commercio” ma pollice verso
per gli incentivi alle piccole aziende. Matzutzi e Mameli
(Confartigianato Sardegna): “Per il settore, nei 5 anni, ci
aspettavamo maggiore considerazione anche se azioni positive sono
state compiute”. Dossier completo e dati su
https://www.sardegnaimpresa.it/rating-regione-sardegna-2014-2018/

Sono oltre 5.000 gli atti prodotti da Giunta e Consiglio nel corso di
4 anni e mezzo di questa XV Legislatura, che volge al termine, e che
sono stati esaminati da Confartigianato Imprese Sardegna attraverso il
“Rating della Regione Sardegna”.

Con questo “rapporto” di fine mandato, disponibile sul sito
https://www.sardegnaimpresa.it/rating-regione-sardegna-2014-2018/,
realizzato da OpenPolis, società specializzata in rilevazioni e studi,
sono stati “radiografati” gli atti di Giunta e Consiglio generati in
1.656 giorni di attività, dal 17 febbraio 2014 al 31 agosto 2018.

Delibere, proposte di legge, relazioni, interrogazioni, risoluzioni,
mozioni, ordini del giorno e interpellanze; tutto è stato letto,
analizzato, vagliato e valutato secondo 7 priorità che gli
imprenditori avevano individuato già prima delle elezioni, quali
burocrazia, fisco e costo del lavoro, credito e pagamenti, sviluppo
territoriale e programmazione, istruzione e formazione, infrastrutture
e trasporti e riforma dell’Artigianato.

“In questi anni sono stati analizzati, categorizzati e georeferenziati
una mole importante di dati che Confartigianato mette a disposizione
della società – commentano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli,
Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – e,
perché no, della stessa Politica regionale. Sottolineiamo come la
stragrande maggioranza degli atti, nella legislatura, sia stato
licenziato dalla Giunta (4.114 atti) contro i 925 del Consiglio. Sul
totale, 1.550 hanno inciso sulle priorità artigiane: 325 sono stati i
favorevoli, 1.197 quelli neutrali e solo 28 i contrari”. “Attraverso
questo studio – continuano Matzutzi e Mameli – emerge come al settore
artigiano non sia stato dato l’adeguato rilievo che avrebbe meritato,
considerata l’importanza che questo riveste nell’economia regionale”.
Infatti, le oltre 35mila imprese artigiane, che offrono lavoro a oltre
100mila persone, rappresentano il 22% dell’economia della Sardegna.

Il dossier conferma anche il dato, registrato nel corso dell’intera
Legislatura, che vede un’ampia maggioranza di atti prodotti da
Assessori e Consiglieri non intercettare le priorità e le istanze
espresse dagli artigiani e raccolte da Confartigianato prima
dell’avvio della Legislatura. Dalla lettura dei dati rilevati emerge
un incremento dell’attenzione verso i temi delle piccole imprese e del
settore artigiano soltanto nella parte finale della Legislatura,
probabilmente troppo tardi per dare segnali di attenzione adeguati ed
efficaci verso le imprese artigiane.

Al contrario, per le piccole realtà è stata l’istituzione della
“Commissione speciale sulla grave situazione delle imprese
dell’artigianato e del commercio”, dalle cui attività è scaturita una
proposta di Legge confluita nella Manovra Finanziaria 2019 appena
approvata, l’atto più influente della Legislatura, però non valutato
nel Dossier che, come detto, ha “scattato la fotografia” il 31 agosto
scorso. Nonostante questo, l’attività registrata intorno alla
prioritaria Riforma del settore artigiano risulta insufficiente.

Secondo Confartigianato Sardegna, in ogni caso, “va registrato come,
spesso, atti emanati dalla Giunta o dal Consiglio, valutati
positivamente, si siano poi spesso rivelati in sede di attuazione,
totalmente non rispondenti alle aspettative (è il caso degli incentivi
alle imprese come i cosiddetti T1 e T2). In alcuni casi, a distanza di
tempo, alcuni atti non hanno nemmeno visto l’avvio del relativo iter
amministrativo (è il caso degli incentivi ai birrifici artigianali).
In questi casi, occorrerebbe indagare quali siano state le criticità
politiche e/o tecniche che hanno ostacolato il percorso attuativo di
tali atti. E’ quello che faremo con il nuovo Rating nella prossima
Legislatura”.

Un altro aspetto riguarda il grado di coinvolgimento delle
Organizzazioni di Rappresentanza all’interno dei processi decisionali
delle politiche regionali, e in particolare di Confartigianato Imprese
Sardegna. “Coinvolgimento – sottolineano il Presidente e il Segretario
– che avrebbe potuto essere maggiore. Al netto di alcuni casi
meritevoli di apprezzamento (vedasi la Cabina di regia
dell’internazionalizzazione) numerose politiche sono state elaborate
senza un adeguato coinvolgimento dell’Associazione, la quale avrebbe
potuto esprimere la propria voce mediante proposte vicine alle istanze
del settore, ma anche rivestire un ruolo di collaborazione con la
Regione in fase attuativa delle stesse (uno degli esempi è il
programma “Entrepreneurship and back”)”.

Entrando nel dettaglio, nella prima parte del rapporto è stata fatta
un’analisi quantitativa dell’attività di Giunta e Consiglio fino a ad
agosto 2018.

Esattamente come nelle passate edizioni del Rapporto, l’ambiente
mantiene il primo posto tra gli argomenti più trattati (946 atti). Il
tema del bilancio però guadagna diverse posizioni e, in questa
edizione, si pone al secondo posto con 891 atti, coerentemente con la
crescita del numero di atti firmati dall’assessore al bilancio
Raffaele Paci. Seguono come nello scorso rapporto: enti pubblici
(679), sanità (639) e finanziamenti pubblici (442). Il tema degli enti
pubblici si conferma molto trasversale quanto a diversi tipi di atti
conclusi, ma non in maniera netta come nella prima parte della
Legislatura. Del resto una delle ragioni per cui questo tema è stato
molto trattato è legata al riordino delle autonomie locali avvenuto
tra il 2015 e il 2016 che ha portato alla definizione di cinque enti
di area vasta: la città metropolitana di Cagliari e le province di Sud
Sardegna, Nuoro, Oristano e Sassari. E proprio il capoluogo sardo si
conferma primo in termini di geolocalizzazione degli atti sia per
quanto riguarda le aree vaste che rispetto ai comuni.

In modo molto diverso sono state trattate, da Assessori e Consiglieri,
le “7 priorità espresse dagli artigiani e dalle piccole imprese sarde”
e rilevate da Confartigianato Sardegna. Lo “sviluppo territoriale”, è
stata quella più trattata negli atti della regione (612 atti). A
seguire il potenziamento delle infrastrutture, dei trasporti e della
politica energetica (510) che, dopo due anni di Legislatura, risultava
al primo posto. I due temi sono connessi tra loro e sono in qualche
modo i più generici, riguardando lo sviluppo della regione in generale
con importanti ricadute sul settore dell’artigianato. Il terzo
obiettivo più trattato si conferma quello che coinvolge l’istruzione e
la formazione professionale (284), con cui si passa dall’investimento
sul territorio a quello sul capitale umano. Al quarto posto troviamo
poi il tema della burocrazia, associato comunque a un numero
considerevole di atti (228), mentre i rimanenti tre si confermano
decisamente meno frequenti.

La quantità però non è tutto, anzi. Nella grande maggioranza dei casi
gli atti prodotti non hanno inciso nè in maniera positiva, nè in
maniera negativa. Seguono quelli su cui è stato dato parere
favorevole, mentre sono abbastanza rari gli atti su cui l’associazione
degli artigiani ha dato parere contrario. Si differenziano in parte da
questo schema due priorità: la terza (credito e pagamenti), dove il
numero di atti con parere contrario (12) non è così inferiore al
numero di quelli con parere favorevole (17), e la settima (riforma
dell’Artigianato) l’unica su cui l’associazione degli artigiani ha
dato più pareri favorevoli (35) che neutrali (32).

L’agenda politica appare consolidata rispetto alla scorsa edizione con
l’unica differenza che le prime due priorità invertono la loro
posizione.

Secondo la “fredda analisi numerica” degli atti che hanno intercettato
le priorità artigiane, emerge come nella maggioranza Raffaele Paci sia
risultato l’Assessore più attivo con 320 atti da primo firmatario e il
capogruppo Pietro Cocco (26 atti da primo firmatario) il Consigliere
più “produttivo” al contrario di Fabrizio Anedda che ha registrato
solo 2 atti da primo firmatario. Tra i Consiglieri di opposizione, il
più efficiente è stato da Marco Tedde con 21 atti da primo firmatario,
seguito da Paolo Truzzu con 14 atti e da Luigi Crisponi con 13.

Il percorso dal 2013 ad Agosto 2018

Assemblee territoriali con gli artigiani: rilevazione delle necessità
(fine 2013)
Confartigianato, durante una serie di Assemblee svolte a fine 2013 in
tutte le province, incontrò gli artigiani che individuarono un
cospicuo numero di “necessità” sulle quali la Politica sarebbe dovuta
intervenire.

L’elaborazione delle priorità delle imprese (fine 2013)
L’Associazione artigiana rielaborò le necessità degli imprenditori
condensandole in 7 punti programmatici prioritari quali “Burocrazia”,
“Fisco e costo del lavoro”. “Credito e pagamenti”, “Sviluppo
territoriale e programmazione”, “Istruzione, formazione e lavoro”,
“Infrastrutture, trasporti ed energia” e “Riforma dell’Artigianato”.
Ogni punto, al suo interno, contiene gli “Obiettivi” e le “Azioni” da
sviluppare ovvero delle vere e proprie “linee guida da seguire e
mettere in pratica”.

L’atto di impegno dei candidati a Consigliere Regionale (febbraio 2014)
Durante l’ultima campagna elettorale, Confartigianato chiese a tutti i
candidati di sottoscrivere una “dichiarazione di impegno” dove
venivano elencate tutte “le priorità dell’artigianato e delle PMI in
Sardegna per la Legislatura Regionale”. Tra gli attuali componenti,
sottoscrissero il documento il Presidente Pigliaru e i Consiglieri
Comandini, Lai, Fasolino, Tedde e Truzzu.

Rilevazione, analisi e valutazione dell’attività di Giunta e Consiglio
(febbraio 2014 ad agosto 2018).
Dopo 4 anni e mezzo dall’inizio della Legislatura, è stato dato uno
“stop” agli atti da analizzare. In questi anni, ogni singolo atto
degli Assessori e dei Consiglieri, è stato analizzato e valutato
secondo le “7 priorità” ovvero secondo le necessità delle imprese.

Elaborazione Dossier (febbraio 2014 – agosto 2018)
Da febbraio 2014 è stato eseguito il lavoro di classificazione e
valutazione degli atti di Giunta e Consiglio sulla base delle priorità
espresse degli Artigiani e dalle piccole imprese sarde.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

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Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna
Via P.Sarpi 1 – 09131 Cagliari




Banco di Sardegna – Convocazione Conferenza Stampa

Sassari, 18 dicembre 2018 – Banco di Sardegna, Dinamo, Comune di Sassari e ATP vi invitano a partecipare domani, mercoledì 19 dicembre, alle ore 11 nella Sala Giagu della Direzione Generale del Banco di Sardegna in Piazzetta Banco di Sardegna 1 a Sassari, alla conferenza stampa di presentazione di una iniziativa educativa, sociale e sportiva rivolta agli studenti delle scuole elementari e medie della città e dell’hinterland.

Alla conferenza stampa parteciperanno Giuseppe Cuccurese (Direttore Generale del Banco di Sardegna), Stefano Sardara (Presidente Dinamo), Alba Canu (Assessora comunale alle Politiche sportive, infanzia, giovani e sport) e Roberto Mura (Presidente ATP).




Rete Metropolitana del Nord Sardegna, al via il progetto di sviluppo territoriale

Rete Metropolitana del Nord Sardegna, al via il progetto di sviluppo territoriale

Ridisegnare il Nord-ovest della Sardegna come un’unica grande città-territorio, organizzata secondo un sistema a rete che veda coinvolti i principali attori locali–istituzionali e del mondo economico-sociale nella gestione delle politiche e dei servizi per il territorio.

È lo scopo del Progetto di Sviluppo Territoriale “Rete Metropolitana del Nord Sardegna, un territorio di città”, che oggi ha preso il via grazie alla firma del Protocollo d’Intesa tra la Regione Sardegna e i Comuni della Rete metropolitana del Nord Sardegna, Sassari, Alghero, Porto Torres, Sorso, Sennori, Castelsardo, Valledoria e Stintino.

«Un finanziamento regionale di 75 milioni di euro – ha spiegato Nicola Sanna, sindaco di Sassari e presidente della Rete Metropolitana del Nord Sardegna – per una serie di progetti che attengono a cinque ambiti di intervento differenti, quello ambientale, quello culturale, quello della mobilità sostenibile e accessoria, quello inerente alla qualità della vita e quello che si rivolge alla competitività del sistema delle imprese. Arriviamo oggi alla conclusione del percorso di negoziazione che ha visto i Comuni della Rete dialogare con la Regione. Un processo che grazie al quale i principali attori dello sviluppo locale hanno partecipato attivamente alle scelte strategiche regionali».

«Sono 18 gli interventi previsti nel Comune di Sassari, per un investimento totale di circa 18 milioni di euro – ha sottolineato il sindaco -. E se è vero che i singoli progetti dei Comuni della Rete sono di grande importanza per le comunità di riferimento, il vero valore aggiunto del protocollo d’intesa sono i progetti condivisi, che oggi si avviano alla fase di attuazione. La Rete Metropolitana continua ad avere come obiettivo la valorizzazione e la promozione dei territori in un’ottica di governance».

I progetti di Sassari

Valorizzazione turistica integrata degli attrattori culturali

Rete dei musei e dei luoghi della cultura

Completamento e allestimento degli spazi culturali dell’ex Tipografia Chiarella: completamento e allestimento degli spazi in corso di riqualificazione dell’edificio dell’ex Tipografia Chiarella al fine di renderlo fruibile per attività di tipo ricreativo-culturale.

Realizzazione di Centro di documentazione della memoria del carcere negli edifici dell’ex struttura penitenziaria di San Sebastiano: allestimento del museo carcerario di San Sebastiano all’interno della struttura in via di riqualificazione dell’ex carcere di San Sebastiano. Il lavoro di allestimento sarà accompagnato da un’approfondita ricerca sul tema delle carceri sarde.

Valorizzazione del Museo Tavolara per l’artigianato e il design all’interno del Sistema Museale della Rete Metropolitana del Nord Sardegna: realizzazione del “Museo Tavolara per l’Artigianato e il Design”, che sarà dotato della maggior collezione ‘pubblica’ di opere di Tavolara e di quella ISOLA acquisita in sei decenni: ceramiche, cestini, gioielli, tessuti e altre produzioni. L’intervento prevede il completamento dell’allestimento con soluzioni comunicative innovative, anche collegate ad una card territoriale. Sistemi come Bring Your Own Device (BYOD) permetteranno al visitatore di personalizzare la propria esperienza museale utilizzando il  proprio smartphone o tablet, gli infopoint e le colonnine touch-screen. Il Padiglione che le aree pertinenti sono in concessione alla  Regione Sardegna, che sta provvedendo ai lavori di restauro.

Valorizzazione degli attrattori religiosi

Santa Maria in Betlem – rifunzionalizzazione e valorizzazione: restauro conservativo della chiesa di Santa Maria in Bethlem

Parco ambientale del Nord-Ovest della Sardegna

Valorizzazione di percorsi e siti di pregio ambientale

Percorsi dell’acqua Valorizzazione dei percorsi verso fonti e sorgenti (Logulentu): riqualificazione dei sentieri che in passato congiungevano i paesi dell’hinterland sassarese alle numerose località della valle del Logulentu. Realizzazione di interventi di ripristino, di valorizzazione, realizzazione di segnaletica turistica. Realizzazione di percorsi naturalistici lungo le “vie dell’acqua” a nord-est del centro urbano.

Valorizzazione delle zone umide e lagunari: riqualificazione dei percorsi naturalistici per la rete ecologica locale e realizzazione di aree attrezzate per il birdwatching nell’area Lago Baratz – Porto Ferro. Interventi di manutenzione e qualificazione dei sentieri esistenti.

Miglioramento dei servizi per la qualità della vita

Servizi sociali e alle persone

Valorizzazione degli insediamenti urbani della Nurra nelle due articolazioni di Borgate Costiere e Borgate Rurali

Riqualificazione di edifici pubblici e attività di promozione del territorio per la valorizzazione delle borgate rurali – Palmadula: recupero e allestimento del complesso di edifici polifunzionali (sede circoscrizione, ufficio postale, sede associazioni ricreativo-culturali) e adiacente campo sportivo, da destinare a sede di servizi innovativi in ambito culturale e sociale.

Riqualificazione di edifici pubblici e attività di promozione del territorio per la valorizzazione delle borgate rurali – Villassunta: recupero e allestimento del complesso di edifici polifunzionali (ambulatorio medico, ex centro sociale, ex cinema, ex scuola)  da destinare a sede di servizi innovativi in ambito culturale e sociale.

Riqualificazione di edifici pubblici e attività di promozione del territorio per la valorizzazione delle borgate rurali – Biancareddu: recupero e allestimento del complesso di edifici polifunzionali (ex scuola, centro aggregazione sociale), da destinare a sede di servizi innovativi in ambito culturale e sociale.

Riqualificazione di edifici pubblici e attività di promozione del territorio per la valorizzazione delle borgate rurali – La Corte:  recupero e l’allestimento di edifici polifunzionali (ex scuola, sede di associazioni ricreativo-culturali), da destinare a sede di servizi innovativi in ambito culturale e sociale.

Riqualificazione di edifici pubblici e attività di promozione del territorio per la valorizzazione delle borgate rurali – Argentiera: recupero, completamento e allestimento di edifici polifunzionali già ristrutturati (museo vecchia miniera, ex Laveria, pozzo Podestà), da destinare a sede di servizi innovativi in ambito culturale.

Riqualificazione di edifici pubblici e attività di promozione del territorio per la valorizzazione delle borgate rurali – Campanedda: recupero e allestimento del complesso di edifici polifunzionali (centro sociale, cineforum, ufficio postale, ufficio comunale, sede di associazioni volontariato) da destinare a sede di servizi di promozione dei prodotti agricoli di eccellenza del territorio.

Riqualificazione di edifici pubblici e attività di promozione del territorio per la valorizzazione delle borgate rurali – Tottubella: recupero e l’allestimento del complesso di edifici polifunzionali (centro sociale, ufficio comunale, ex scuola media ed ex scuola elementare, sede di associazioni volontariato) e adiacente campo sportivo, da destinare a sede di servizi innovativi in ambito culturale e sociale, rivolti sia ai residenti sia a turisti

Riqualificazione Casa Divina Provvidenza: riqualificazione e ampliamento servizi offerti dalla Casa della Divina Provvidenza, che recentemente ha cambiato nome diventando fondazione onlus. La riqualificazione riguarda il Padiglione San Vincenzo, uno dei 4 padiglioni che costituiscono il compendio.

Realizzazione di una casa dell’accoglienza: realizzazione di un servizio polifunzionale gestito da enti privati dedicato all’inclusione sociale e lavorativa all’interno di un immobile ristrutturato dall’amministrazione comunale.

Valorizzazione dei parchi e aree urbane a fini ricreativi

Sistema parco multifunzionale della valle Eba Giara: recupero del patrimonio ambientale (specie endemiche, macchia mediterranea, riqualificazione botanica, orti e giardini), riqualificazione del comparto urbano, valorizzazione di alcune funzioni storiche e vitali della città (rio dell’Eba Giara, fontana del Rosello, lavatoio, orti e botteghe artigiane).

Accessibilità sostenibile

Realizzazione di un sistema di mobilità lenta ecosostenibile

Realizzazione di un sistema di mobilità lenta per valorizzare il patrimonio culturale e turistico: intervento sul sistema dei percorsi del territorio in modo da rendere accessibili, attraverso modalità di percorrenza alternative, le risorse paesaggistiche, ambientali, storiche e culturali.

Miglioramento dei servizi essenziali del territorio

Miglioramento dell’accessibilità ai luoghi e ai servizi

Interventi per l’accessibilità e la messa in sicurezza del sito archeologico di Monte d’Accoddi: realizzazione di un’intersezione a raso con rotatoria stradale tra la strada statale ex 131 Sassari-Porto Torres e la Strada vicinale Monte D’accoddi con lo scopo di migliorare l’accesso e valorizzare il prestigioso sito archeologico di Monte D’accoddi, una delle più importanti attrazioni culturali nel territorio della Rete Metropolitana del Nord-Ovest Sardegna.

 

Progetto di Sviluppo territoriale

Rete Metropolitana del Nord Sardegna, un Territorio di Città




Libera Sardegna e Sardegna Solidale: sabato 15 dicembre seicento giovani provenienti da tutta l’isola saranno a Gergei per il lancio del progetto “Scuola & Volontariato”

Sabato 15 dicembre seicento giovani provenienti

da tutta l’isola saranno a Gergei per il lancio

del progetto “Scuola & Volontariato”

L’iniziativa, inserita all’interno del viaggio di LiberaIdee in Sardegna,

si terrà all’interno del bene confiscato di Su Piroi. Domenica invece

la settimana di LiberaIdee si concluderà con i banchetti di tesseramento

e con l’iniziativa “Nel cammino minerario di Santa Barbara a piedi

 a cavallo, in bicicletta…”, in programma a Iglesias

 

Cagliari, 14 dicembre 2018

 

È interamente dedicata ai giovani la penultima giornata del viaggio di Liberaidee in Sardegna, l’iniziativa che in questi mesi sta toccando tutte le regioni italiane con l’obiettivo di rinnovare l’impegno civile contro le mafie e la corruzione. L’appuntamento per sabato 15 dicembre è a Gergei dove, a partire dalle 10 nel bene confiscato di Su Piroi, seicento giovani provenienti da tutta la Sardegna daranno vita alla manifestazione “Cambia rotta. Una scuola che accoglie, che dialoga e che integra”, momento di apertura del progetto Scuola & Volontariato, realizzato da Sardegna Solidalein collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi della solidarietà, proponendo loro un percorso formativo all’interno di una associazione di volontariato.

 

Gli studenti arriveranno da diverse scuole superiori della Sardegna per portare la loro testimonianza sull’impegno nato tra i banchi di scuola per costruire una società più solidale e più giusta. All’iniziativa parteciperanno anche Pino Tilocca di LiberaMemoria, il vicepresidente nazionale di Libera Davide Pati, il sindaco di Gergei Rossano Zedda, il vicepresidente del Consiglio regionale della Sardegna Eugenio Lai, il presidente Co.Ge. Sardegna Bruno Loviselli, e il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

 

Sarà dunque una mattinata di festa che, con la conduzione di Matteo Bruni e la musica del gruppo Binario 4, lancerà la nuova stagione di“Scuola & Volontariato”, un progetto che coinvolge ogni anno migliaia di giovani in progetti educativi che fanno perno sui valori fondamentali su cui si fondano il nostro paese e l’Europa, quali la giustizia, la solidarietà, l’inclusione sociale, la cittadinanza e l’accoglienza, e consente ai ragazzi di sperimentare la pratica del volontariato come forma di apprendimento, di relazione interpersonale e di servizio.

 

La settimana sarda di LiberaIdee si chiuderà invece domenica 16 dicembre con il Libera Day, con i banchetti di promozione e di tesseramento a Libera allestiti nei principali centri dell’isola, e con l’iniziativa “Nel cammino minerario di Santa Barbara a piedi, a cavallo, in bicicletta…”, in programma dalle 10 a Iglesias.