Riformatori Sardi pronti alle elezioni: trasparenza e responsabilità per il futuro della Sardegna.

Si è conclusa oggi a Cagliari la riunione straordinaria del Coordinamento Regionale dei Riformatori Sardi, convocata d’urgenza per affrontare la grave situazione politica che ha investito la Sardegna. La Presidente della Regione, Alessandra Todde, è destinataria di un’ordinanza-ingiunzione emessa dal Collegio Elettorale che dispone l’avvio del procedimento di decadenza dalla sua carica a causa di gravi anomalie riscontrate nel rendiconto delle spese elettorali delle consultazioni di febbraio 2024.

“La situazione è di estrema delicatezza – ha dichiarato Aldo Salaris, coordinatore regionale dei Riformatori Sardi – perché, se confermata, la decadenza della Presidente comporterebbe anche lo scioglimento dell’intero Consiglio Regionale e il ritorno al voto. Questo scenario impone a tutta la politica una seria riflessione e una grande responsabilità.”

I Riformatori Sardi hanno ribadito la necessità che la Presidente Todde si presenti al più presto in aula per riferire. “Questo è un atto imprescindibile per garantire trasparenza e rispetto nei confronti dei cittadini sardi, – ha aggiunto Salaris – si deve evitare che l’istituzione regionale resti ostaggio di una crisi che rischia di paralizzare l’azione politica e amministrativa.”

Durante la riunione, il partito ha definito le sue priorità per affrontare le prossime settimane. “Se si dovesse tornare al voto, i Riformatori Sardi sono pronti per garantire una proposta forte e credibile per il futuro della Sardegna.” ha concluso Salaris.




Candidati Sardi alle Elezioni Europee: Ecco Chi Sono

Tredici candidati rappresenteranno la Sardegna nelle prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno.

Corpo dell’articolo: Il panorama politico sardo si anima in vista delle elezioni europee con 13 candidati pronti a rappresentare l’isola. La scadenza per la presentazione delle liste è fissata per le 20:00 di oggi nelle cinque circoscrizioni italiane. Tra i nomi più noti, il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda nel collegio Sardegna-Sicilia e l’ex eurodeputata Maddalena Calia per Forza Italia-Riformatori-Noi moderati. Il Movimento 5 Stelle punta su Cinzia Pilo e Matteo Porcu, mentre il PD schiera Angela Quaquero, psicologa ed ex presidente della Provincia di Cagliari. Altri candidati includono esponenti di partiti minori e movimenti locali, pronti a portare le loro visioni in Europa.




Aeroporti Sardi in Crescita Rispetto al Periodo Pre-Pandemia

Olbia guida la crescita con un aumento del 10,9%, seguito da Alghero e Cagliari.


Gli aeroporti della Sardegna mostrano segnali di ripresa e crescita rispetto al periodo pre-pandemia, con l’aeroporto di Olbia in testa per incremento percentuale. Secondo i dati rilasciati dalla direzione centrale programmazione economica e sviluppo infrastrutture dell’ENAC, Olbia ha registrato un aumento del 10,9% nel numero di passeggeri, passando da quasi 2,9 milioni nel 2019 a 3,2 milioni nel 2023.

Alghero segue con un incremento del 7,7%, passando da 1,3 a quasi 1,5 milioni di passeggeri. Cagliari, pur mostrando una crescita più contenuta del 2,6%, mantiene i numeri assoluti più elevati della regione, con un passaggio da 4,7 a quasi 4,9 milioni di passeggeri.

Esaminando i dati del solo anno 2022 al 2023, Cagliari evidenzia una crescita del 10,4%, spiccando sia sul mercato nazionale che su quello internazionale. La rotta Elmas-Fiumicino si conferma la più frequentata a livello nazionale, con un aumento del 13,8% e 361.470 passeggeri imbarcati nel 2023. Al contrario, Alghero ha registrato una diminuzione complessiva del 2,3%, con un drastico calo del 81% nei transiti.

Il traffico cargo vede Cagliari Elmas tra i primi cinque aeroporti italiani, nonostante un calo generale del 19% nel 2023 rispetto all’anno precedente. Inoltre, Olbia ha registrato un’impennata del traffico cargo del 1161,7%, sebbene partendo da numeri molto bassi nel 2019.

Nonostante alcune fluttuazioni, i dati generali riflettono una resilienza e una tendenza al recupero per gli aeroporti sardi, sottolineando l’importanza di questi scali non solo per il turismo ma anche per il commercio e la connettività regionale.




“Taste of Sardinia”: Sapori Sardi Conquistano Londra

In una splendida fusione di tradizione e innovazione, la Sardegna si è fatta ambasciatrice dei propri inconfondibili sapori nel cuore di Londra, all’Harry’s Bar, noto private member club e simbolo dell’eleganza nella capitale britannica. L’evento “Taste of Sardinia”, svoltosi il 13 e 14 marzo, ha offerto agli ospiti dell’Hotel Cala di Volpe e del Cervo Hotel, due gioielli dell’ospitalità gestiti da Marriott International per conto di Qatar Holding, un’esclusiva incursione nei gusti e nell’essenza culinaria dell’isola.

Il menù, curato dagli Executive Chef Maurizio Locatelli e Michele Bacciu, ha esaltato il meglio della produzione enogastronomica sarda, traducendo in piatti di alta cucina la bellezza e la varietà dei sapori dell’isola. I culurgiones, ravioli sardi che incarnano il legame tra la cucina locale e la tradizione agropastorale, il lombo d’agnello in crosta di erbe con salsa al cannonau e menta, e le celebri seadas hanno costituito i punti forti di un menù che ha saputo reinterpretare con maestria la tradizione culinaria sarda.

L’iniziativa “Taste of Sardinia” non è solo un viaggio attraverso i sapori, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra la Sardegna e il mondo, promuovendo la conoscenza e l’apprezzamento della cultura e delle tradizioni dell’isola. Gli chef Locatelli e Bacciu, attraverso le loro creazioni, hanno raccontato le storie e le radici della terra sarda, in un dialogo culinario che ha oltrepassato i confini geografici.

Il progetto, nato per acquisire nuovi clienti e soddisfare le richieste di coloro che desideravano rivivere le esperienze culinarie estive, si è trasformato in un tour mondiale che, dal 2010, ha toccato alcune delle destinazioni di lusso più rinomate, portando in tutto il mondo l’eccellenza e l’unicità della cucina “made-by-Cala di Volpe”. Questo viaggio culinario testimonia l’impegno nella promozione dell’eccellenza enogastronomica sarda, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e alla valorizzazione dei prodotti locali.

L’evento “Taste of Sardinia” si inserisce in un più ampio contesto di iniziative promosse da Marriott Costa Smeralda, tra cui il Porto Cervo Wine & Food Festival, che celebra annualmente il meglio della produzione enogastronomica sarda e nazionale, confermando l’importanza della gastronomia come elemento chiave nell’esperienza turistica e culturale contemporanea.




La casa rimane bene rifugio anche per i sardi

Presentata a Sassari a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, la terza edizione dell’Osservatorio immobiliare Centro Nord Sardegna della Fiaip. I numeri del mercato sono ancora positivi, nonostante un leggero rallentamento. Le zone più dinamiche restano quelle della costa, con Olbia e Alghero stabili

Sassari, 11 dicembre 2023 – Un mercato immobiliare delle province di Sassari e Nuoro che va meglio delle aspettative, nonostante un leggero rallentamento nella seconda metà del 2022 e nei primi mesi del 2023. È stata presentata questa mattina (11 dicembre) a Sassari a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, la terza edizione dell’Osservatorio immobiliare del Centro Nord Sardegna, preparato dall’ufficio studi del Maxi Collegio della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) centro nord, associata Confindustria CNS.
Dopo la ripresa del post pandemia, i dati del 2022 e del 2023 erano particolarmente attesi. Il quadro generale indica quindi una tendenza positiva nelle compravendite, con un andamento migliore di quanto previsto, seppure con un rallentamento, come detto. Ecco perché non si può parlare di crisi. Stesso discorso per i mutui alle famiglie, che hanno registrato negli ultimi tre anni una crescita del 9 per cento. I prezzi degli immobili in vendita (in leggero rialzo del 2,5 per cento annuo) sono più alti a Sassari rispetto a Cagliari, le cui aree provinciali da sole coprono l’80 per cento delle transazioni nella regione; anche gli affitti sono più alti a Sassari, i più bassi sono nella provincia di Nuoro e nell’entroterra. Nel territorio di riferimento degli agenti immobiliari della Fiaip Centro Nord Sardegna, che comprende tutto il nord dell’isola e la provincia di Nuoro, le zone più dinamiche rimangono quelle della costa orientale; stabili, con lievi incrementi delle compravendite, le città di Olbia e Alghero, mentre e, al contrario, qualche decremento si registra tra Aglientu, Trinità d’Agultu, Valledoria e Tempio. Stabili Stintino, La Maddalena, Santa Teresa di Gallura, Loiri e Golfo Aranci. Interessante il dato che riguarda gli stranieri: nel corso del 2022 c’è stato un +30 per cento delle richieste.
La casa è considerata anche dai sardi il bene rifugio per eccellenza. «L’acquisto immobiliare in Italia, e la nostra isola non fa eccezione, è da sempre visto come bene rifugio perché è la maniera più sicura per mettere da parte i propri risparmi come prima casa ma anche come fonte di redditività. Non dimentichiamoci che in questo momento c’è una grande penuria di locazioni in quanto gli immobili si danno per affitti brevi», ha spiegato Angelo Bianchi, presidente regionale di Fiaip. Ciclicamente si insiste sulla crisi del mercato e dei mutui. «Va detto che si tratta quasi sempre di un fenomeno percettivo – ha proseguito –. Prima i mutui erano allo zero per cento, adesso sono al 4 o al 5, Ma più di venti anni fa erano al 24 per cento. Stesso discorso quando sui media si parla di crisi dell’immobiliare. Non è così. Nel 2020 avevamo registrato un incremento del 7 per cento, adesso siamo al 4 e gli operatori mi dicono che la situazione non è cambiata».
La prima edizione dell’Osservatorio immobiliare di Fiaip Centro Nord Sardegna è stata realizzata nel 2019. «Si tratta di uno strumento utilissimo per gli agenti immobiliari e per tutti coloro che si affacciano sul mercato», ha insistito Susanna Murru, presidente del collegio Centro Nord Sardegna di Fiaip. «I valori sono senza dubbio positivi sulla parte turistica, in particolare su tutta la costa fino a Dorgali, mentre abbiamo un leggero calo tra Nuoro e Macomer, con l’entroterra più penalizzato».
L’Osservatorio è realizzato grazie a valutatori che, ognuno per la propria zona, inseriscono in un portale o aggiornano i valori immobiliari, che poi vengono estrapolati per la pubblicazione, dopo un ulteriore confronto con l’Agenzia delle Entrate e del Territorio. «È uno strumento che fornisce un quadro reale dei valori del compravenduto e quindi una visione aggiornata del mercato – ha ripreso la presidente Murru –. Il nostro obiettivo è riuscire a pubblicarne due edizioni all’anno, a cadenza semestrale». Per esempio, il territorio che fa riferimento a Sassari è suddiviso in cinque macroaree, che fanno riferimento alla città, alle zone costiere e a quelle interne. La gran parte delle compravendite avviene nelle fasce costiere, con Sassari dinamica da un punto di vista degli immobili residenziali ma Olbia lo è ancora di più a parità di compravendite.
«Rispetto all’anno pre pandemia ci siamo ripresi bene, anche perché l’italiano crede molto nella casa – ha rimarcato Marco Grumetti, vicepresidente nazionale vicario Fiaip –. Per noi agenti però il punto nodale è avere la casa da vendere. Nel momento di crisi siamo pieni di immobili; quando siamo senza significa che il prodotto va alle stelle. Un punto cruciale è capire se si sta facendo riferimento a un agente immobiliare, perché noi rispondiamo di tutte le informazioni che diamo. Ecco allora perché è importante che chi vuole vendere o acquistare una casa si rivolga a un agente e non ad abusivi».
L’incontro, aperto agli agenti immobiliari del territorio, è stato introdotto da Giansimone Masia, direttore di Confindustria Centro Nord Sardegna, che ha portato i saluti dell’Associazione. Sono inoltre intervenuti Sonia Pascalis, capo Area Servizi Estimativi e Omi (Osservatorio Mercato Immobiliare) dell’Agenzia del Territorio di Sassari, Adriana Filiziu, capo Area Servizi Estimativi e Omi di Nuoro, e Raffaele Scordamaglia, responsabile Osservatorio Immobiliare Fiaip Centro Nord Sardegna.




Ventidue Eroi del Lavoro Sardi Ricevono la Stella al Merito da Sergio Mattarella

Un riconoscimento storico per i lavoratori sardi distintisi per perizia e laboriosità.

5 dicembre 2023 – In una cerimonia solenne tenutasi nella Sala del Consiglio del Palazzo del Governo, ventidue sardi, tra cui dieci donne e dodici uomini, hanno ricevuto la Stella al Merito del Lavoro, un’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Questo prestigioso riconoscimento, tradizionalmente assegnato il primo maggio in occasione della Festa del Lavoro, quest’anno è stato celebrato il 5 dicembre per commemorare il centenario della sua istituzione.

I premiati, provenienti da varie città dell’isola, sono stati selezionati per i loro eccezionali meriti di perizia e laboriosità nel corso della loro carriera. Tra i Maestri del Lavoro, figurano nomi come Maria Antonella Bagella di Sassari, Massimo Bernardino di Monserrato, e Maria Bonaria Zedda di Oristano, rappresentando un’ampia gamma di professioni e competenze.

La cerimonia è stata presieduta dal prefetto Giuseppe De Matteis e ha visto la partecipazione di numerosi dignitari e rappresentanti sindacali. La Stella al Merito del Lavoro è una tradizione che risale al 1923, e quest’anno la sua celebrazione assume un significato particolare, essendo il centesimo anniversario dalla sua fondazione.

Il riconoscimento ai lavoratori sardi è un simbolo della loro dedizione e impegno, e sottolinea l’importanza del lavoro qualificato e della laboriosità come pilastri della società. La cerimonia è stata anche un’occasione per riflettere sull’evoluzione del mondo del lavoro e sulle sfide che i lavoratori affrontano ogni giorno.

L’onorificenza rappresenta non solo un traguardo personale per i premiati, ma anche un esempio di eccellenza e dedizione professionale per tutta la comunità sarda. Il centenario della Stella al Merito del Lavoro si è dimostrato un momento di celebrazione per il lavoro, la perizia e la dedizione di questi individui eccezionali, che continuano a ispirare e a guidare con il loro esempio.

#StellaAlMeritoDelLavoro #Riconoscimento #LavoroSardo #Cerimonia #SergioMattarella #OrgoglioSardo




Oscar Green 2023: A Montevecchio l’Innovazione Agricola dei Giovani Sardi

La Sardegna si prepara a celebrare la festa dell’innovazione e della sostenibilità agricola con gli Oscar Green di Coldiretti. Il prossimo 19 ottobre, nella suggestiva cornice della miniera di Montevecchio a Guspini, si terrà l’edizione 2023 dell’appuntamento dedicato ai giovani agricoltori innovatori della regione.

Punti salienti dell’evento:

  1. Location di prestigio: L’evento avrà luogo presso il Birrificio 4 Mori.
  2. Protagonisti giovani: Circa 200 giovani agricoltori e allevatori sardi mostreranno i loro progetti e prodotti innovativi. Saranno presenti progetti di aziende agricole under 40.
  3. Sei categorie in gara: I partecipanti si sfideranno in sei categorie, tra cui Custodi d’Italia, Coltiviamo solidarietà e Impresa digitale.
  4. Premi e proiezione nazionale: 12 aziende concorrono per un premio che potrebbe catapultarle alle finali nazionali a Roma, dove la Sardegna ha già fatto storia con vittorie importanti.
  5. Ospiti d’onore: Al convegno interverranno figure di spicco come il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu, il direttore Luca Saba, Enrico Parisi di Coldiretti Giovani Impresa nazionale e molti altri.

Gli Oscar Green rappresentano un’importante occasione per i giovani agricoltori sardi, permettendo loro di mostrare le innovative soluzioni che stanno portando avanti nel settore agricolo. L’evento promette di essere un momento di condivisione, scoperta e celebrazione delle migliori pratiche in agricoltura.




Tedde FI: Acquisizione azionaria a sorpresa? Aeroporti sardi in bilico tra sfide e caos: Alghero chiede aiuto!

Cagliari, 5 aprile 2023 – Le parole dell’assessore Moro sono una intelligente e  utile provocazione-. Così l’on. Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’assessore regionale dei trasporti Antonio Moro che aveva ipotizzato l’acquisto della maggioranza azionaria per 14 milioni di euro. “E’ evidente che per acquistare e vendere occorre il consenso di entrambe le parti: pubblica e privata. E non mi pare che ad oggi il pacchetto azionario di maggioranza della Sogeaal sia stato messo in vendita. Ma le parole dell’assessore Moro costituiscono  un severo monito a tutte le istituzioni e alle forze politiche e sociali della Provincia affinché vigilino sui prossimi passi della Sogeaal -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.”  Secondo l’esponente politico la fusione degli scali di Alghero e Olbia e la imminente creazione del polo aeroportuale sardo, con l’inserimento di Cagliari, non è a priori una operazione buona o cattiva. “E’ evidente che la Sogeaal ha interesse a far crescere i flussi di passeggeri, a sostenere lo sviluppo dell’aeroporto di Alghero e  a creare ricchezza per il territorio –precisa Tedde-.  Ma occorre da parte della Regione  e del territorio  una focalizzazione attenta sulle dinamiche aeroportuali dello scalo algherese, che è il più fragile dei tre aeroporti isolani. La Regione deve vigilare  affinché l’operazione crei un incremento dei flussi dello scalo algherese e contribuisca alla crescita del territorio. E lo deve fare dall’interno del CdA della società di gestione, ma anche, e soprattutto, come regolatore politico e soggetto istituzionale che finalmente si avvia a creare un nuovo sistema del trasporto aereo. Anche adottando il  Piano Regionale Trasporti, che  è lo strumento di pianificazione di medio e lungo termine della politica regionale nei settori della mobilità aerea, marittima, viaria e ferroviaria e costituisce uno dei presupposti essenziali per una programmazione ed organizzazione unitaria del sistema dei trasporti. Credo che il Presidente Solinas debba sollecitare il Fondo proprietario della Sogeaal affinchè assuma impegni concreti, e scritti, sul futuro dello scalo algherese. Quegli impegni che, purtroppo, non hanno visto la luce allorché nella precedente legislatura la maggioranza azionaria fu ceduta alla F2I  –chiude Tedde-.”




Grande attesa per il Campionato Italiano J24 a Cala dei Sardi

Si avvicina la 42ma edizione del campionato italiano open della classe J24, e lo Yacht club Cala dei Sardi, su delega della FIV, sta lavorando intensamente per prepararsi all’evento che si svolgerà dal 25 al 28 maggio. Il campo di regata è ben noto ai regatanti, sarà il Golfo di Cugnana, nel cuore della Costa Smeralda, lo stesso che ha ospitato una edizione del Campionato del Mondo J24, due Europei e quattro Campionati Italiani. Saranno 10 prove previste, precedute da una regata di prova il 24 e una giornata interamente dedicata ai controlli di stazza il 23. 

«Lo Yacht Club Cala dei Sardi – racconta il Consigliere Nazionale e Capo Flotta Zonale di Classe J24 Marco Frulio – si sta impegnando a offrire un’organizzazione all’altezza delle aspettative, con l’obiettivo di rendere la regata un successo. Tanti gli eventi collaterali previsti alla fine di ogni giornata di regate con anche la tradizionale cena degli equipaggi in programma per venerdì 26 maggio.»

La classe dei monotipo a chiglia J24 è la più diffusa al mondo, e la competizione rappresenta un momento molto atteso dagli appassionati di vela in tutta Italia. La partecipazione si preannuncia importante: solo dalla Sardegna prenderanno parte all’evento ben 15 imbarcazioni, ma sono già annunciate adesioni di altre squadre provenienti da tutta Italia. Sono infatti attive le convenzioni sui trasporti navali della Federvela ed altre facilitazioni sull’ospitalità alberghiera sono state concordate con lo Yacht Club Cala dei Sardi. 

Tutte le informazioni sull’evento, Bando di Regata e moduli di iscrizione, sono disponibili sulla pagina web dedicata: https://www.yccds.it/campionato-nazionale-j24/




OBESITY DAY. COLDIRETTI SARDEGNA. 4 SARDI SU 10 IN SOVRAPPESO

Solo il 31% dei bambini consuma verdura tutti i giorni

Il 40 per cento dei sardi ha problemi di sovrappeso (30%) e obesità (10%), leggermente inferiore rispetto alla media nazionale (46%). È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti Sardegna sui dati dell’Istituto superiore della sanità relativi al biennio 2020 – 2021 in occasione della Giornata mondiale dell’obesità che si celebra il 4 marzo per promuovere soluzioni pratiche in una situazione preoccupante con rischi gravi per la salute.

Il 24,6 per cento dei bambini sardi ha invece problemi di sovrappeso, obesità e obesità gravi secondi le elaborazioni Coldiretti Sardegna sui dati Okkio alla Salute relativi al 2019, il sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità e i fattori di rischio correlati nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni). Il 18,2 per cento ha problemi di sovrappeso, il 4,5 per cento è obeso e l’1,9 per cento è obeso grave.

Risultati non certo confortanti. La Sardegna è in linea con i dati nazionali, a incidere è stata poi anche la pandemia che ha imposto un cambiamento radicale delle abitudini di vita e di consumo – sottolinea Coldiretti – che ha avuto effetto anche sulla bilancia, dove la tendenza a mangiare di più, spinta dal maggior tempo trascorso fra le mura di casa, non è stata compensata da una adeguata attività fisica.

Seguire un’alimentazione equilibrata e fare attività fisica in modo costante sono infatti le semplici regole per mantenere uno stile di vita sano e non aumentare di peso che rappresenta un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l’ipertensione, l’infarto e certi tipi di cancro.

Un pericolo che va contrastato a partire dalle nuove generazioni per frenare la tendenza ad alimentarsi con cibi ricchi di grassi, sale, zuccheri abbinati spesso a bevande gassate a scapito di alimenti sani come la frutta e la verdura. In Italia consuma verdura tutti i giorni solo un bambino su tre (31,3%) mentre ben il 7,8% dichiara di portarla a tavola meno di una volta alla settimana e il 6% di non mangiarla mai, secondo l’analisi della Coldiretti sull’ultimo rapporto dedicato all’obesità infantile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. A preoccupare – sottolinea la Coldiretti – è anche il fatto che meno della metà dei bambini italiani (45,2%) consuma frutta tutti i giorni mentre ben il 4,6% dichiara di portarla a tavola meno di una volta alla settimana e il 3,6% di non mangiarla mai.

Una situazione preoccupante per un Paese come l’Italia che è leader mondiale nella qualità dell’alimentazione con i prodotti base della dieta mediterranea che sono diventati un modello di consumo in tutto il mondo. Non a caso la dieta mediterranea si è classificata come migliore dieta al mondo del 2023 davanti alla dash e alla flexariana, sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. Una vittoria ottenuta – rileva la Coldiretti – grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui proprio la perdita e il controllo del peso, oltre a salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, prevenzione e controllo del diabete.

La Coldiretti è per questo impegnata nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche, mei mercati contadini e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L’obiettivo – conclude la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna