CAMPAGNA SARDI E SICURI – SABATO E DOMENICA TAMPONI IN QUATTRO SITI DI ALGHERO CITTÀ E AGRO

Screening di massa Sardi e Sicuri, individuate quattro sedi ad Alghero. Sabato 17 e domenica 18  due giornate di effettuazione dei tamponi  gratuiti 

Alghero, 14 aprile 2021 – Il 17 e il 18 Aprile  si terrà la campagna screening Sardi e Sicuri attuata  da Regione e Ats con il supporto del Comune di Alghero, che aderisce e mette a disposizione quattro immobili per lo svolgimento delle attività: la palestra della scuola media di via De Biase ( con ingresso da via Grandi ), la palestra della scuola di via Corsica, la palestra della scuola di Santa Maria La Palma e la palestra del Liceo Scientifico, invia XX Settembre. La campagna di screening è su base volontaria, con orario previsto 08:00 – 13:00 e 14:00 – 18:00. Lo screening è  rivolto a tutti i cittadini di Alghero di età superiore ai 10 anni che potranno sottoporsi gratuitamente al tampone antigenico rapido. Non è richiesta alcuna prenotazione.  In corso di esecuzione  le operazioni di allestimento, un altro impegno importante sorretto dalla macchina amministrativa e dalla locale Protezione Civile che si aggiunge o all’ hub vaccinale.  Per potersi sottoporre a tampone sarà necessario esibire il  documento d’identità e la tessera sanitaria. Al fine di evitare assembramenti si raccomanda di recarsi presso il punto più vicino alla propria residenza, rispettare le regole sul distanziamento e prestare attenzione alle indicazioni del personale preposto




La campagna Sardi e Sicuri arriva a Sassari, l’appello del sindaco Campus: «Aderiamo in massa per fermare il coronavirus»

«Mai come oggi, da quando è iniziata la campagna regionale di screening, è fondamentale che la popolazione aderisca. Il virus ha riniziato a girare prepotente tra le persone, con le nuove varianti ancora più pericolose. Soltanto attraverso il tracciamento, fermando la sua diffusione sul nascere, si può bloccare questa nuova ondata. Il mio appello a tutte e tutti i residenti a Sassari è: sottoponetevi al test antigenico gratuito. Soltanto così, ancora una volta uniti, possiamo limitare la diffusione del coronavirus». Con queste parole il sindaco di Sassari Nanni Campus si è rivolto alla popolazione sassarese, chiedendo che ci sia un’adesione massiccia alla campagna “Sardi e Sicuri” promossa dalla Regione Sardegna, che il 10 e l’11 aprile consentirà ai residenti a Sassari di sottoporsi a test antigenico gratuito in quindici postazioni (tredici ampie palestre e due altri spazi ugualmente idonei) messe a disposizione dal Comune. «Ci tengo a rivolgermi in particolare ai più giovani perché si sottopongano a questo test, veloce, indolore, gratuito e sicuro – ha continuato il primo cittadino -. Sono le persone che hanno ovviamente e giustamente più occasioni di incontro e socialità e con una loro adesione importante allo screening si può sicuramente dare un colpo importante al coronavirus, per poter tornare tutti quanto prima alla normalità». Il sindaco Campus ha infine fatto un appello a chi «lamenta giustamente i gravissimi danni economici legati alle chiusure: sfruttiamo l’occasione per dimostrare nei fatti che vogliamo tornare a poter vivere e lavorare in libertà ma in sicurezza».

Sabato 10 e domenica 11 aprile, dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 18, è possibile effettuare il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus nel centro più vicino alla propria abitazione: Palestra Bunker, in via Poligono; scuola primaria, in piazza Sacro Cuore ingresso da via Canepa, a Li Punti, scuola secondaria di primo grado, di via Onida, e scuola primaria, via Era; nel quartiere di Latte Dolce nella palestra delle piscine Latte Dolce, in via Madre Teresa di Calcutta; e ancora, nella scuola primaria di via Fontana e in quella di via Forlanini 16; nella scuola primaria, di via Savoia 18 e in quella di via Washington 1 e di via Genova 15; al Monte Rosello Alto, nella scuola primaria di via Manzoni; nella scuola secondaria di primo grado di via Mastino 6 e nella primaria di San Giuseppe, in corso Cossiga; ancora una volta l’Amministrazione comunale ha dato un’attenzione particolare alle borgate, individuando due sedi: a La Corte, nel salone parrocchiale di piazza Don Pittalis e a Campanedda nella Sala Consiglio di piazza Don GM Ruiu-Soro.

Il test antigenico è gratuito, richiede pochi secondi e non comporta alcun problema. Dopo quindici minuti si avrà il risultato. In caso di positività si sarà sottoposti anche al tampone molecolare, sempre gratuitamente. 

In ogni sede sono previste più postazioni, per ridurre al minimo l’attesa. Per accedere al servizio è necessario presentarsi con la tessera sanitaria e il documento di identità. I minorenni (possono aderire tutte le persone dai dieci anni in su) dovranno essere accompagnati da un adulto. 

Si richiederà anche un numero di cellulare, sul quale verrà inviata la password per accedere all’esito. Il referto sarà scaricabile dall’area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.




Mara Lai è la nuova presidente del partito dei Riformatori Sardi

Mara Lai è la nuova presidente del partito dei Riformatori Sardi. A darne notizia ufficiale è il coordinatore e consigliere regionale del partito Aldo Salaris. La proclamazione arriva dopo qualche mese dalla scomparsa di Roberto Frongia, leader storico del partito e, nel suo ultimo incarico, assessore ai lavori pubblici dell’attuale giunta regionale.
«Ricoprire questo ruolo dopo Roberto è per me un grande onore. – dichiara la neo presidente – Una responsabilità enorme che assumo con entusiasmo per proseguire su una strada che i Riformatori hanno già scritto, quella delle grandi battaglie in difesa dei diritti dei sardi e della Sardegna».
Mara Lai, cagliaritana, laureata in scienze politiche e riformatrice della prima ora, nonché socia fondatrice del partito nato nel 1998 dalla volontà di Massimo Fantola, è attualmente l’unica donna presidente di un partito nel panorama politico sardo.
«Mara è una riformatrice di ferro e storico riferimento del nostro partito – afferma il coordinatore Salaris. – La sua nomina premia le qualità e il lavoro di una grande donna riconosciute da tutti. Roberto ne sarebbe fiero».




Riformatori Sardi, Bamonti: turismo, navi e porto

RIFORMATORI SARDI

Consiglio Comunale di Alghero

Al Signor Sindaco di Alghero Dr. MARIO CONOCI

            Pregiatissimo Sig. Sindaco,

Ritengo sia ormai giunto il momento di promuovere un pubblico dibattito sul futuro delle scelte in merito alla portualità algherese, in considerazione anche della urgenza di stabilire nuove politiche di sviluppo capaci di rivelarsi utili per compensare l’attuale depressione economica derivata dalla perdurante pandemia in atto.

Il sistema portuale algherese, costituito principalmente dal porto di Alghero e da quello di Fertilia, costituisce un caso unico e di grande pregio in Sardegna, poiché è in grado di offrire un’ area portuale a stretta connessione con il centro urbano, con la possibilità di disporre di servizi immediatamente raggiungibili dai diportisti e da tutti i turisti della nautica.

Queste peculiarità costituiscono il motivo più importante di attrazione per una città come la nostra, che ha l’ambizione di crescere nell’ offerta turistica e che, anche a seguito della grande sofferenza del sistema aeroportuale del Nord-Ovest della Sardegna, ha visto una drammatica contrazione degli arrivi e più in generale della domanda turistica.

Per queste ragioni, merita di essere opportunamente valutata l’ eventualità di rendere operativo, una volta per tutte ed in tempi celeri, l’approdo per navi da crociera, soprattutto in relazione ai vantaggi economici immediati che ne deriverebbero, intercettando una tipologia di turismo che porterebbe indiscussi benefici all’economia della città.

Già l’Architetto Joan Bousquet, aveva ritenuto percorribile l’ eventualità di realizzare un pontile leggero nella parte esterna del molo di sopraflutto per consentire l’approdo delle navi da crociera; inoltre ad una tale destinazione di approdo, per turismo crocieristico, si presterebbe anche la parte terminale del molo di sottoflutto (molo Rizzi), sul fronte esterno all’area portuale.

Si tratterebbe di interventi assolutamente sostenibili dalle finanze regionali e inoltre facendo ricorso a tecnologie e materiali eco-compatibili si ridurrebbe al minimo l’impatto sull’ambiente.

Con questi interventi sarà così possibile realizzare una banchina esterna capace di accogliere navi di modesta stazza che oggi sono tra quelle maggiormente impiegate nelle crociere minori.

Nondimeno sarà necessario dare maggiore funzionalità ed efficienza alle aree destinate al carenaggio ed all’alaggio delle imbarcazioni, dal momento che, allo stato attuale, i nostri porti soffrono anche per l’ inadeguatezza dei servizi a terra, soprattutto nel settore delle manutenzioni.

Cordialità

      Alberto Bamonti

ALGHERO, 26 gennaio 2021




Porto Torres: i Riformatori Sardi a sostegno di Alessandro Pantaleo

In vista del ballottaggio alle Comunali di Porto Torres il Coordinamento Provinciale dei Riformatori Sardi di Sassari ribadisce il proprio sostegno al candidato del Centrodestra Alessandro Pantaleo.
Il voto a sinistra sarebbe per Porto Torres un ritorno ad un passato già bocciato nelle ultime consultazioni comunali di quel Centro e soprattutto respinto nelle ultime consultazioni regionali, confermate dal successo delle recenti suppletive per il Senato. Insomma i Riformatori Sardi ritengono che il Centrodestra con Pantaleo sia la carta vincente per una Città mortificata in tutti questi anni dall’immobilismo di chi l’ha governata, una Città che ancora non riesce a vedere riconosciuta la sua naturale vocazione turistica peraltro vivendo con grande precarietà le vicende delle residue attività nella zona industriale. Davvero una necessità ed una scommessa che ci vede impegnati nel supportare Alessandro Pantaleo verso un’affermazione che restituisca a Porto Torres una speranza di rinascita in sinergia con il Centrodestra al governo della Regione.
L’appello, quindi, ai propri elettori è quello di andare a votare per un cambiamento che restituisca dignità, autorevolezza e sviluppo alla Città di Porto Torres con un Sindaco che ha competenza, visione e tanta esperienza.
Vincenzo Corrias
(Coordinatore Provinciale)



E-COMMERCE – In Sardegna 382mila sardi fanno acquisti on line

E-COMMERCE – In Sardegna 382mila sardi fanno acquisti on line per un
giro d’affari è di 720milioni di euro. Matzutzi e Serra
(Confartigianato Sardegna): “Un mercato fondamentale per ogni impresa
sarda, soprattutto in questo periodo di crisi e distanziamento
sociale”.

Sono circa 600mila i sardi che nell’ultimo anno hanno “navigato” sui
canali e-commerce; di questi ben 382mila hanno effettuato acquisti di
prodotti e servizi per oltre 720milioni di euro, con una spesa media
annua pro-capite di quasi 1.900 euro. Gli e-shoppers sardi, aumentati
di quasi 100mila unità in 3 anni, passati dai 285mila del 2017 ai
382mila di inizio 2020, occupano la terza posizione nazionale.

Gli articoli più acquistati sono stati abiti e attrezzature sportive,
seguiti dagli articoli per la casa, vacanze e i viaggi, i libri, le
attrezzature elettroniche, biglietti per spettacoli, film e musica. Il
10% dei clienti digitali ha acquistato generi alimentari e solo il 3%
giornali e riviste.

Sono questi i dati salienti del rapporto elaborato dall’Ufficio Studi
di Confartigianato Sardegna su “Intensificazione del canale digitale
nella crisi Covid-19”, su fonte ISTAT dal 2017 e analisi Survey
Confartigianato.

“Se paragoniamo il valore dell’e-commerce in Italia, circa 34
miliardi, con quello sardo, 720milioni di euro – commenta Antonio
Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – immaginiamo
le enormi potenzialità che il mercato on line può offrire alle imprese
regionali che decidono di ampliare la propria rete di vendita anche
nel digitale”. “Già prima dell’emergenza la vendita online era un
passaggio di crescita consigliato – continua il Presidente di
Confartigianato Sardegna – ora è consolidato come il post Covid-19
abbia portato con sé cambiamenti significativi nelle nostre abitudini.
Le novità di questi lunghi mesi, trascorsi in isolamento, sono la
nascita di webinar realizzati dagli artigiani per mantenere i contatti
con i propri clienti o per cercarne di nuovi, una tendenza
sopravvissuta alla lenta ripresa”.

Infatti, migliaia di piccoli imprenditori hanno scoperto le infinite
possibilità offerte da social network e portali e hanno sfruttato le
nuove tecnologie che vanno a intercettare nuove fette di mercato,
promuovono l’artigianato locale e fidelizzano i consumatori.

“Anche se questa opportunità di business arriva dopo mesi di chiusura
– interviene il Segretario Regionale di Confartigianato, Daniele Serra
– occorre attivarsi per sfruttarla davvero; è una occasione che è
davvero a misura di qualsiasi azienda e si rivolge anche ai mercati
europei e mondiali. In ogni caso, bisogna stare con i piedi per terra
e non farsi prendere da facili entusiasmi: la reattività delle nostre
imprese sul mercato online è solo un lenitivo rispetto al dissesto
economico e produttivo che il Covid ha generato abbattendosi su un
sistema già devastato da tasse e burocrazia”.

A livello nazionale sono 945 le mila micro e piccole imprese, il 29,7%
del totale, che si servono di almeno un canale alternativo di vendita
come vendite a domicilio, e-commerce, vendite televisive, ecc. La
crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali: sono
salite del 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio, del 19,8%
le imprese che fanno e-commerce, raddoppiando il tasso di crescita di
trend (+10,9% tra 2015 e 2019). La reattività alla situazione di
emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad
utilizzare il commercio elettronico. Sul lato della domanda la
maggiore vocazione all’e-commerce degli internauti si registra in
Valle d’Aosta con il 66,0%, seguita da Trento e Sardegna con il 63,8%
(382mila), Lombardia con il 62,7%, Bolzano e Friuli-Venezia Giulia con
il 61,8%. Si stima che 119 mila micro e piccole imprese in più
utilizzano i social media a seguito dell’intensificazione di uso
durante i due mesi di lockdown. Il 26% delle MPI utilizza lo
smart-working.

Le imprese sarde che vendono on line.

Gli ultimi dati disponibili (del 2017) sulle imprese sarde che
vendevano on line, raccontavamo di una buona presenza delle realtà
isolane sul web. La Sardegna era, infatti, la quarta regione italiana
attiva nel settore. Infatti, in quel periodo già il 17% delle aziende
sopra i 10 dipendenti vendeva i propri beni e servizi in rete.

Le criticità segnalate dalle aziende.

Nonostante questi buoni numeri, le criticità segnalate erano relative
ai costi connessi all’avvio dell’e-commerce superiori ai benefici
attesi. Inoltre, in un caso su dieci, pesava la logistica (10,8%), il
quadro legislativo di riferimento (10,3%) e i problemi dei pagamenti
online (9,1%).

“Il positivo è che sono già tanti sono gli artigiani che offrono i
propri beni e servizi on line – sottolineano Matzutzi e Serra –
parliamo, per esempio, dei manufatti tipici e tradizionali, venduti
sulle più importanti piattaforme di commercio, oppure dei prodotti
agroalimentari che, attraverso dei piccoli portali, raggiungono
qualunque tavola del Mondo, oppure ancora i servizi che le imprese
digitali offrono a migliaia di clienti in ogni angolo del nostro
Pianeta”. “Dall’altra parte, purtroppo – continuano Presidente e
Segretario – ci sono le piccole attività commerciali e artigiane,
quelle che troviamo sotto casa, che si trovano ad affrontare momenti
estremamente difficili come questa crisi, in aggiunta al
distanziamento sociale”. “Per questo – concludono – continuiamo a
ribadire come per le aziende sia fondamentale la presenza sul web:
l’innovazione è una delle ricette vincenti per superare la difficile
congiuntura. Gli artigiani hanno tanto da offrire in termini di
qualità e di unicità dei prodotti e non devono limitarsi all’utenza
locale: grazie al web i potenziali acquirenti sono moltissimi”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




SARDI UNTORI, CORRIERE DELLA SERA, PAIS: VERGOGNOSA MISTIFICAZIONE

Alghero, 20 agosto 2020 – “Oltre il danno anche la beffa. Siamo al teatro dell’assurdo! Abbiamo cercato per mesi di proteggere l’isola e la sua economia e oggi ci accusano di contagiare mezza Italia”. E’ la dura replica del presidente del Consiglio regionale Michele Pais all’articolo apparso oggi alla pagina 3 del Corriere della Sera. 

“Il giornalista Pinna e la giornalista Salvatori nell’attacco del pezzo scrivono ‘In poche settimane la Sardegna da Covid Free – così proclamava con orgoglio il governatore Solinas – a regione che diffonde il contagio in mezza Italia e rischia, da indiscrezioni ministeriali, di essere isolata’. Niente di più falso – specifica il presidente – E’ evidente che chi scrive non ha analizzato la provenienza dei contagi. Buona parte dei 37 casi non sono ascrivibili a sardi o residenti”. 

“Era il mese di maggio quando il Presidente della Regione aveva prospettato i test in entrata alla Sardegna che il governo aveva bocciato come incostituzionali, salvo riproporli ora che la curva nel resto d’Europa riprende a salire. Noi abbiamo sempre e solo chiesto che il sacrificio che i sardi hanno fatto in questi mesi non fosse vanificato” – continua Pais – “Il governo anche stavolta arriva in ritardo nelle soluzioni – così come quando il governatore Solinas aveva chiesto di poter chiudere porti e aeroporti per proteggere l’Isola e non, badate bene, per puro campanilismo ma per le difficoltà di gestione sanitaria e infrastrutturali delle nostra regione. Anche in quell’occasione il governo centrale rispose con un secco No per poi chiudere tutto dieci giorni dopo a contagi ed esodo già avvenuti”.

“Vivere su un’isola porta con sé la necessità di una protezione ulteriore che lo stato centrale non percepisce e non per mancanza di volontà ma di sensibilità e distanza fisica. Come isola abbiamo necessità di più attenzioni e queste oltre ad esserci negate ci vengono pure proibite quando ci organizziamo per prenderci cura da soli della nostra terra”. 

“Passare da untori è un oltraggio alle nostre richieste di screening efficaci e non la mera misurazione della temperatura corporea che fino ad ora si è utilizzata come metro di valutazione per il diffondersi dell’emergenza” conclude il Presidente del Consiglio Regionale Sardo – “Ci sentiamo insultati come cittadini italiani e come Popolo sardo e pretendiamo delle scuse”.




Aglientu ed Aggius applaudono i “Sardi della pianura” Soriga e Cugis

    Aglientu celebra Flavio Soriga e i “Sardi della pianura”

 

Grande successo di pubblico per lo spettacolo a due con Renzo Cugis

 

       Tra musica e racconto, sul filo dell’ironia, aneddoti e poesia

               sull’isola e sulle abitudini di un popolo multiforme

 

Renzo Cugis alla chitarra, dai successi di Filastrocche’n’roll ai racconti di una Sardegna tra stereotipi e ricordi. Poi Flavio Soriga, scrittore Bompiani, autore televisivo, tra gli altri di “Per un pugno di libri”. Insieme sul palco in un combinato elettrico di lingua, racconto popolare e ironia. Un duo che aveva calcato la scena dell’aeroporto di Olbia con lo spettacolo “Sardi della pianura”. Un grande successo interrotto dalla pandemia e dal conseguente lockdown. Ripreso lunedì sera ad Aglientu, in piazza Sclavo e ieri nel bar La colti di Lu Mulinu ad Aggius. Prima uscita ad Aglientu, dunque, davanti ad un pubblico affascinato dalla lirica scanzonata di racconti sui luoghi comuni della Sardegna, la lingua, l’essere sardi e come ci vedono turisti e persone della Penisola. Spettacolo letto, recitato, suonato e cantato secondo stili diversi che i due autori e interpreti hanno sapientemente alternato.

LO SPETTACOLO. Così c’è stato il tempo per ricordare il twist di Benito Urgu e dei Barritas, le seadas, i racconti di Soriga sul lockdown, sulla Sardegna vuota durante i suoi viaggi da Sassari a Cagliari per fare le trasfusioni. La Sardegna e i primi viaggi a Londra, l’isolamento e i racconti giovanili nella Uta natìa, che è separata da pochi chilometri e un monte dalla Capoterra di Renzo Cugis. Loriga si dimostra solito impareggiabile mattatore per uno spettacolo che si chiude con un estratto del discorso di Grazia Deledda a Stoccolma, al momento della consegna del Nobel per la Letteratura.

AGLIENTU. Buona la prima, dunque. Per l’esordio della stagione 2020 della rassegna “I monumenti incontrano la lettura”. Autori e monumenti, storia e storie che si incontrano in una rassegna letteraria unica nel suo genere, ideata e organizzata per il nono anno consecutivo dalla cooperativa CoolTour Gallura di Santa Teresa. Sei appuntamenti programmati con l’intento di dare continuità alla rassegna, nonostante le ovvie restrizioni legate al Covid. Un esordio fortemente voluto dal Comune di Aglientu, da diversi anni partner della rassegna. “Una serata di grande successo, molto partecipata, per la quale ringraziamo Flavio Soriga, Renzo Cugis e la CoolTour Gallura – sottolinea Francesca Addis, assessora comunale alla Cultura -. Questo è il quarto anno che ospitiamo la rassegna e siamo molto felici di una collaborazione che ha puntato sulla valorizzazione del nostro patrimonio storico, abbinato alla cultura e al racconto di storie per i bambini. Le nostre manifestazioni culturali sono iniziate a luglio con serate musicali qui ad Aglientu, Rena Majore e Vignola Mare, proseguiranno con altri eventi, dai concerti alla presentazione dei libri, nei quali valorizzeremo gli autori sardi, per sostenere i lavoratori del settore durante questo momento difficile”.

IL PROGRAMMA. La CoolTour Gallura è una cooperativa femminile fondata a Santa Teresa nel 2012 da Stefania Simula, Alessia Chisu e Arianna Riva e si occupa della gestione dell’info point, del sito archeologico di Lu Brandali e della Torre di Longonsardo.

Gli appuntamenti si svolgeranno secondo le regole che stanno normando questo tipo di manifestazioni: sempre e solo all’aperto, in spazi che consentano il distanziamento sociale e confidando anche nel senso di responsabilità dei partecipanti, i quali dovranno avere la mascherina a portata di mano. Tutte le serate saranno comunicate anche attraverso Facebook e Instagram nei profili Cooltour Gallura. È decisamente consigliabile prenotare per evitare gli assembramenti.

Domani sera, 23 luglio, alle 21,30 la rassegna “I monumenti incontrano la lettura” esordirà a Santa Teresa, nell’anfiteatro del porto turistico, sempre alle 21,30, per il terzo e ultimo appuntamento “Sardi della pianura”.

Il giorno dopo, 24 luglio, stesso luogo e stessa ora, il protagonista della serata sarà Vindice Lecis: che presenterà il suo libro “Il cacciatore di Corsari” in cui si parlerà del Castello di Longonsardo.

Il 30 luglio sarà il giorno dedicato alla musica, per una serata molto attesa: il concerto di Beppe Dettori e Raul Moretti che faranno un “Omaggio a Maria Carta”. L’evento si svolgerà in piazza Libertà, la terrazza che si affaccia direttamente sulle Bocche di Bonifacio, a partire dalle 20,30. Il concerto sarà prenotabile al link https://concertodettorimoretti.eventbrite.it, mentre per le altre serate è consigliata la prenotazione al numero di telefono: 392/0547979.

Infine, l’8 agosto, ai piedi della torre di Longonsardo, la rassegna 2020 terminerà con Nicolò Migheli che presenterà il suo libro “La Grammatica di Febrés”. Il relatore sarà Franco Mannoni.

 

 

 




Mirtò torna in pista, i prodotti sardi protagonisti nel circuito del Nurburgring

   Mirtò è tornato in pista dopo la pandemia

  I prodotti sardi protagonisti sul circuito tedesco del Nürburgring

    La spedizione capitanata da Nicola Mancini partner di Audi Sport

nella settimana di test Dtm sullo storico palcoscenico automobilistico 

 

Mirtò torna in pista nonostante lo stop imposto dalla pandemia. Il marchio che ha reso famoso il Festival internazionale del mirto è stato l’ambasciatore delle eccellenze gastronomiche sarde in Germania, applicando rigorosamente le prescrizioni imposte dal Covid-19. Una missione in terra tedesca che ha visto la spedizione capitanata da Nicola Mancini partner di Audi Sport, per il settore del catering, all’interno della settimana di test del DTM al Nürburgring. Parliamo di uno dei circuiti più famosi al mondo, entrato nella leggenda dell’automobilismo mondiale. Qui Audi Sport ha effettuato i test per la serie turismo, con quattro intensissimi giorni sulla versione “Sprint” del tracciato che sorge sui Monti Eifel. Mirtò è riuscito a rispettare tutte le prescrizioni imposte dalla normativa sanitaria per il coronavirus, confermando l’organizzazione del catering all’interno del circuito, in collaborazione con i medici e nel rispetto del sistema di prevenzione tedesco. Così ancora una volta Mirtò è diventato veicolo di promozione delle aziende sarde e dei prodotti di eccellenza dell’Isola.

LA MISSIONE. Il tir di Mirtò è partito il 3 giugno dal porto di Olbia con la nave della Grimaldi alla volta di Livorno. Il tir ha potuto attraversare il Brennero dopo un accordo con l’Austria raggiunto dall’Audi con l’intervento dello stato tedesco. Tutto il personale di Mirtò si è preventivamente e volontariamente sottoposto a test sierologici prima della partenza. “L’evento è iniziato il 7 giugno, non era consentito il self service quindi abbiamo preparato dei piatti caldi serviti attraverso dei pannelli di plexiglas – racconta Nicola Mancini, patron di Mirtò -. Pietanze monodose servite in contenitori di cartone biologico, con gli spazi per i team ricavati all’interno delle officine del circuito. Una serie di precauzioni che ci hanno consentito di lavorare in sicurezza, facendo degustare a tutto il personale di Audi Sport i prodotti della Sardegna, dal pecorino, all’olio e la pasta: tutti prodotti della filiera “Io sono sardo”. Un’esperienza positiva ed estremamente gratificante”. Un partner fondamentale di Mirtò in questo viaggio di lavoro in terra tedesca è stato “FarmAsinara- Officine cosmetiche dell’Asinara”, che ha fornito il gel disinfettante che è stato usato per igienizzare gli ambienti dove è stato svolto il servizio di catering. Un accordo di Mirtòcon la Coldiretti ha poi consentito la distribuzione di piatti prodotti con formaggio pecorino, fiordilatte, olio e pasta provenienti dall’isola.

IL PROGETTO. Durante la partecipazione di Mirtò alle prove Dtm di Nürburgring è nata l’idea di un progetto per valorizzare un segmento del turismo in Sardegna in questa estate segnata dagli effetti del coronavirus. Un pacchetto per una vacanza in Sardegna con tariffe scontate per tutti i dipendenti di Audi Sport da utilizzare a partire dal mese di settembre. Un accordo concluso tra Nicola Mancini per MIrtò e Dieter Gass, capo di Audi Motorsport sia in Formula E che nel DTM.Progetto fortemente sostenuto anche da Giulio Pes di San Vittorio, presidente Aci Sassari; Efisio Arbau, sindaco di Ollolai; Sabrina Serra, assessore alla Cultura del Comune di Olbia; Tessingiu, la mostra dell’artigianato sardo di Samugheo e la compagnia di navigazione Grimaldi Lines.

 

 




Ben 108 eventi del Festival Éntula nel 2019 con 33 centri sardi coinvolti

108 eventi in 33 centri diversi per il Festival Éntula 2019

che ha coinvolto 35 autori

Una diffusione capillare in tutta la Sardegna, con la capacità di coinvolgere lettori, studenti e curiosi, portando i libri e gli autori non solo nei luoghi abituali come librerie, teatri e biblioteche, ma anche in siti poco usuali, come il Museo Archeologico-Antiquarium Turritanum di Porto Torres o il Circolo Nautico La Caletta di Siniscola. I numeri della settima edizione del Festival Éntula sono eloquenti: 108 eventi dal 5 febbraio (Cristiano Cavina a Olbia) al 13 dicembre (Andrea Pau Melis a Elmas), con 35 autori che hanno presentato 41 libri. I dati che testimoniano l’aderenza al motto coniato dall’associazione culturale Lìberos, vale a dire “festival letterario diffuso con la Sardegna”, sono relativi ai 33 centri isolani interessati, con una settantina di sedi diverse, da nord a sud, e soprattutto alla collaborazione di 20‌ ‌librerie‌, 17‌ ‌biblioteche‌, ‌21‌ ‌scuole‌, oltre ad associazioni e altri festival.

Quantità e naturalmente qualità, che è l’unica vera discriminante nell’invitare gli autori, capaci con le loro opere di suscitare emozioni ma soprattutto riflessioni. Non di rado con alcuni scrittori la presentazione del libro è diventata in realtà una chiacchierata col pubblico anche su altre tematiche.

Novità di quest’anno è stato l’avvio di Vietato ai maggiori, un progetto dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori della Sardegna. Partito in autunno, ha coinvolto il Pitagora di Selargius, il De Castro di Terralba, il Giordano Bruno di Muravera e l’Alberti di Cagliari. L’obiettivo è quello di raggiungere, nell’arco di tre anni, tutte le scuole secondarie superiori della Sardegna.

Gli ospiti (in ordine di comparizione): Cristiano Cavina, Giorgio Todde, Roberto Cotroneo, Emanuele Bissattini, Michela Murgia, Paola Dubini, Massimo Onofri, Noo Saro-Wiwa, Nicolò Migheli, Andrea Atzori, Guido Tonelli, Roberta Balestrucci, Andrea Pau Melis, Beniamino De’ Liguori Carino, Fabio Stassi, Björn Larsson, Francesca Diotallevi, Floriana Bulfon, Serena Marchi, Angela Nanetti, Marco Magnone, Cristina Caboni, Francesco Carofiglio, Chiara Tagliaferri, Pier Luigi Rossi, Raffaele Riba, Paolo di Paolo, Davide Mosca, Carlo Greppi, Elvira Mujčić, Sandro Veronesi, Chiara Valerio, Daniel Tarozzi, Fabio Geda, Maura Gancitano e Andrea Colamedici.

I centri sardi che hanno ospitato il festival: Olbia, Porto Rotondo, Tempio, Valledoria, Sassari, Monserrato, Silius, Cagliari, Villamar, Fordongianus, Budoni, Santa Teresa Gallura, Porto Torres, Alghero, Nuoro, Isili, Macomer, Assemini, Turri, Castelsardo, Siniscola, Ploaghe, Carbonia, Villanovaforru, San Giovanni Suergiu, Villasor, Oristano, Decimomannu, Siliqua, Muravera, Selargius, Villaspeciosa, Elmas e Terralba.

L’edizione 2019 si è appena conclusa ma già è prevista un’anteprima di Éntula 2020: appuntamento a Siniscola con Claudio Bagnasco, autore di “Runningsofia. Filosofia della corsa”, domenica 12 gennaio.