Formaggi freschi sardi: identità e qualità nutrizionali. A Nuoro incontro del progetto MINUFORTE

SASSARI. Venerdì 13 dicembre si terrà a Nuoro l’incontro di presentazione dei risultati intermedi di MINUFORTE, il progetto dedicato al miglioramento nutrizionale dei formaggi freschi da latte di pecora e capra e alla garanzia della loro identità territoriale.

Il progetto è promosso e finanziato da Sardegna Ricerche ed è gestito dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, con la collaborazione di quindici aziende lattiero‑casearie del territorio.

MINUFORTE intende contribuire alla diversificazione e al rilancio della produzione casearia della Sardegna attraverso la trasformazione del latte con l’inserimento di microrganismi autoctoni in grado di migliorare le caratteristiche nutrizionali del prodotto. Si tratta di microrganismi in grado di controllare e garantire la salubrità e la qualità del formaggio, di favorire l’accumulo di metaboliti funzionali e di contribuire così al miglioramento nutrizionale dei prodotti. Il progetto viene incontro anche alle esigenze dei consumatori, sempre più attenti a prodotti alimentari dotati di adeguate proprietà nutrizionali e con effetti positivi sulla salute umana.

L’evento, in programma a partire dalle 9:30, si terrà nella sede gemmata del Dipartimento di Agraria, in via Colombo, località Terra Mala.

L’obiettivo dell’incontro, oltre alla presentazione dei primi risultati, è quello di coinvolgere nuove imprese che potrebbero essere interessate ad aderire. Saranno presenti la responsabile scientifica del progetto, Nicoletta Mangia, con i ricercatori che collaborano alle attività, la referente di Sardegna Ricerche, Graziana Frogheri, e i rappresentanti di alcune delle imprese coinvolte nel cluster. Le conclusioni saranno affidate all’Assessora regionale dell’agricoltura, Gabriella Murgia.

MINUFORTE è uno dei 35 progetti cluster promossi da Sardegna Ricerche e finanziati grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche in questo caso vale il principio della “porta aperta”: tutte le imprese interessate possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento.

Sul sito web di Sardegna Ricerche (www.sardegnaricerche.it) è disponibile la scheda di progetto con l’elenco delle imprese a tutt’oggi coinvolte, oltre al modulo per le nuove adesioni previste e la presentazione svolta nel corso di Sinnova 2019.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla responsabile scientifica del progetto, Nicoletta Mangia (tel. 079.229.287; email: [email protected]) o alla referente di Sardegna Ricerche, Graziana Frogheri (tel. 070.9243.2813; email: [email protected]).




Congresso Anci: gli eletti sardi nel consiglio nazionale

di seguito l’elenco dei sindaci e dei consiglieri comunali eletti nel nel consiglio Nazionale dell’Anxci svoltosi ad Arezzo il 19-21 Novembre 2019.

Paola Casula, Sindaco di Guasila

Franco Cuccureddu consigliere comunale di Castelsardo

Sabrina Licheri Sindaco di Assemini

Salavtore Madia consigliere comunale di Cheremule

Settimo Nizzi Sindaco di Olbia

Roberta Peraa consigliere comunale di Cagliari

Antonio Piga consigliere comunale di Calangianus

Fausto Piga Sindaco di Barrali

Antonio Satta Sindaco di Padru

Sebastiano Cocco Vice Sindaco di Nuoro

 

 




export sardegna-Cina: 27 milioni di euro il valore dei prodotti Sardi venduti

EXPORT SARDEGNA-CHINA – Vale 27milioni di euro la vendita dei prodotti manifatturieri della Sardegna in Cina: 7 sono delle micro e piccole imprese. Matzutzi (Confartigianato Sardegna). “Produzioni sarde di qualità molto apprezzate. Vince chi si propone ai nuovi mercati”.

Valgono ben 27milioni di euro le vendite dei prodotti sardi sul mercato cinese, esportazioni delle imprese della manifattura, escluse quelle della raffinazione del petrolio, che sono passate dai 12milioni del 2017 ai 19 dello scorso anno.

Sono questi i dati, rilevati dall’Osservatorio per le micro e piccole imprese di Confartigianato Imprese Sardegna, dell’export dei manufatti che dalla Sardegna arrivano in Cina, relativi agli ultimi 12 mesi su fonte ISTAT (III trim.2018-II trim. 2019). Valore, questo, più alto sia rispetto alle rilevazioni di inizio gennaio 2017, quando si registrarono interscambi per 12milioni di euro, e del 2018, quando l’export toccò i 19 milioni.

“Questa analisi ci dice come la strada che è stata promossa dall’Amministrazione Regionale per incentivare le esportazioni e far crescere le imprese, sia indubbiamente quella giusta – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – soprattutto per le piccole imprese che Confartigianato rappresenta”. “La nostra Associazione – continua il Presidente – da tempo supporta le aziende dell’agroalimentare, dell’artigianato tipico e tradizionale, ma anche delle costruzioni, nella loro attività di sviluppo e approfondimento degli aspetti commerciali e del marketing per l’internazionalizzazione”.

La Cina figura nei primi sei mesi del 2019 tra i primi 10 mercati di sbocco (7° posto) dell’export di manufatti (no petrolio) realizzati dalle imprese dell’Isola, il 4,8% delle vendite sui mercati esteri sono indirizzate in questa parte del mondo.

Al I semestre dell’anno in corso, i prodotti della Sardegna più richiesti dai cinesi sono stati quelli in legno e sughero, seguiti dagli articoli in paglia e materiali da intreccio, dai prodotti in metallo, dagli alimentari e dalle bevande, dalle produzioni della metallurgia e dagli allestimenti di mezzi da trasporto. Nel totale delle vendite verso il Gigante Orientale, tra vari territori, oltre 16milioni di euro di prodotti sono stati prodotti in provincia di Cagliari, più di 5milioni in quella di Sassari, 3,6 milioni nel Sud Sardegna, 1,3 a Oristano e solo 409mila euro in quella di Nuoro.

Per quanto riguarda l’export dei prodotti manifatturieri dei settori a maggior concentrazione di MPI, il totale delle esportazioni ammonta a 7 milioni di euro, pari al 26,9% dell’export manifatturiero totale. Il record lo si toccò nel 2017 con ben 9milioni e 865mila euro di prodotti piazzati in Cina. In questo comparto, buoni riscontri hanno avuto gli alimentari, il tessile, l’abbigliamento, le calzature, i metalli, il legno, i mobili e altri tipi di manifattura. Tra le micro e piccole imprese, primeggiano le vendite di Sassari (5milioni), seguita da Oristano don 1,2milioni, Cagliari con 800mila, il Sud Sardegna con 200mila e Nuoro con soli 19mila euro.

“Gli imprenditori della nostra Isola dimostrano di non arrendersi alla crisi e si gettano sui mercati internazionali – conclude Matzutzi – aprirsi a una platea enorme e in crescita, anche se complicata come quella cinese, ma che offre prospettive di grande livello per il made in Sardegna di qualità, fortemente apprezzato dagli acquirenti cinesi, è l’unica arma a disposizione delle piccole aziende sarde”.

L’EXPORT DEI PRODOTTI SARDI IN CHINA 2018- 2019

Export settori MPI (in migliaia di euro)

Export produzione
manifatturiera-NO
petrolio (in migliaia di euro)

Sassari

5.077

5.358

Nuoro

19

409

Cagliari

818

16.695

Oristano

1.241

1.321

Provincia del Sud Sardegna

209

3.615

Sardegna

7.364

27.398




CineMartist, un campus estivo per i giovani filmmaker sardi

Al via a Martis il festival delle scuole di cinema in Sardegna: dall’8 all’11 agosto proiezioni, incontri e un contest unico nell’isola

Tutto pronto a Martis per la seconda edizione di CineMartist, il festival delle scuole di cinema in Sardegna. Dall’8 all’11 agosto il piccolo paese al centro dell’Anglona si trasformerà in una sorta di campus estivo, con gruppi di allievi delle principali realtà che si occupano di formazione nell’isola impegnati in un innovativo contest (dovranno realizzare un breve film durante il festival), e con le proiezioni serali in una vetrina per i giovani filmmaker che rappresentano il futuro del settore audiovisivo della Sardegna. Così si presenta la manifestazione, organizzata dal comune di Martis e dal Nuovo Circolo del Cinema con l’Accademia di Belle Arti di Sassari e la Fondazione Sardegna Film Commission, che nel suo programma dà spazio anche a pittura e scultura con la realizzazione di alcuni murales e un percorso di installazioni dedicate alla settima arte.

Nel corso delle serate, dalle 21.15 in Piazza San Giovanni, si potranno vedere diversi lavori nati in ambito formativo, ma di ottima qualità, raramente mostrati in pubblico. Le presentazioni di queste opere, alcune delle quali realizzate all’interno di laboratori guidati da registi affermati, saranno anche occasione per parlare con docenti e rappresentanti delle istituzioni più importanti di come si sta evolvendo l’offerta formativa per il cinema nell’isola.

Si comincia giovedì 8 agosto, con tre lavori del laboratorio offi_Cine del Dipartimento di scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari: “Proteggiti dall’omofobia”, “La maratona” e un reportage sull’ultima Cavalcata Sarda. A seguire una serie di corti diretti da allievi dell’Accademia di Belle Arti, da “Mutatio” di Stefano Achenza e Leandra Fiori a “Una die” di Alexa Vinci passando per “Una questione di soldi di Michele Garau e Bianca Gregu e “Un pensiero felice” di Giulia Cherosu. Venerdì 9 agosto aprirà la serata “Viaggio a Stoccolma” di Gabriella Rosaleva, già regista di opere riconosciute a livello internazionale, che sarà ospite a Martis per presentare questo breve film prodotto dall’Università di Sassari. Nella stessa serata i corti dei giovani filmmaker dell’Accademia Cristiano Mattei, “La favola del dente avvelenato”, Roberta Masala, “Se”, Manuel Soro, “Assassinosesso”, ma anche “L’ultimo miracolo” di Enrico Pau e “L’unica lezione” di Peter Marcias nati all’interno di laboratori del Celcam dell’università di Cagliari e già presentati alla Mostra del cinema di Venezia. Così come “Futuro prossimo” di Salvatore Mereu che aprirà le proiezioni di sabato 10 agosto, seguito da un estratto del documentario “A scuola di cinema” del direttore del Celcam Antioco Floris. In programma anche due lavori prodotti dalla società Mommotty, “Ausonia” di Giulia Camba ed Elisa Meloni e “Le tessere perdute” di Simone Paderi, e altrettanti dalla Società Umanitaria di Carbonia, “Spot” e “Tre uomini e una troupe” diretto da Luca Pinna.

Domenica 11 agosto gran finale con i corti del contest, dopo la presentazione di alcune opere dei giurati che saranno ospiti a Martis: il trailer di “Male fadau” di Matteo Incollu, “Pala – Medellin” girato in Colombia da Sara Arango Ochoa, “Valerio” di Gianni Cesaraccio (tra gli ospiti anche l’attore protagonista Vanni Fois) e “Maialetto della Nurra” di Marco Antonio Pani. Completa la giuria la direttrice della fotografia Federica Ortu.

  •  Nelle immagini una scena da “L’ultimo miracolo” di Enrico Pau e l’attore Vanni Fois nel corto “Valerio” diretto da Gianni Cesaraccio



Candidati lista Partito dei Sardi, Mario Conoci Sindaco

Gavino Tanchis; Michele Acciaro; Giulia Amendola; Marco Bulla; Dora Careddu; Carmelo Caria; Raffaele Caria noto Lelle; Anna Giuseppina Correddu nota Giusy; Anacleta Cossu; Claudio Deligios; Antonio Derriu; Giovanna Furesi; Sergio Grassi; Maria Ausilia Loddo; Antonio Luigi Meloni; Giampaolo Osini; Patrizia Adele Piga; Raffaella Salaris; Angelo Salis; Vincenzina Monica Aurora Silanos nota Enza; Pasqualino Silanos; Anna Rosaria Spano nota Rosanna.




AD OLBIA L’ASSEMBLEA REGIONALE DEI BALNEARI SARDI ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DEL SINDACATO NAZIONALE BALNEARI (S.I.B.) DI CONFCOMMERCIO.

COMUNICATO STAMPA

AD OLBIA L’ASSEMBLEA REGIONALE DEI BALNEARI SARDI ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DEL SINDACATO NAZIONALE BALNEARI (S.I.B.) DI CONFCOMMERCIO.

Si è tenuta ad Olbia, sotto l’organizzazione e coordinamento del Presidente Regionale del S.I.B. Confcommercio Sardegna Claudio Del Giudice e del suo Direttivo Regionale, l’assemblea dei Balneari della Sardegna.

Nella sala gremita, a testimonianza della presenza pervasiva del S.I.B sul territorio e dell’eccellente lavoro fatto anche dei Presidenti e Direttivi Provinciali, oltre 130 imprenditori balneari provenienti da tutta la Sardegna hanno ascoltato ed esaminato le novità normative e le questioni oggetto delle recenti azioni del Sindacato Italiano Balneari (S.I.B.), grazie all’intervento del Presidente Nazionale SIB FIPE Confcommercio Avv. Antonio Capacchione, arrivato nell’isola per l’occasione.

La riunione si è svolta alla presenza del Presidente Confcommercio Sardegna Alberto Bertolotti, che ha portato il suo saluto ai partecipanti ed introdotto i lavori.

Il Presidente Capacchione ha evidenziato che la legge nazionale, che ha disposto una nuova durata delle concessioni demaniali marittime vigenti, è immediatamente efficace e conforme al diritto comunitario. A tal proposito ha sottolineato che la legge è stata emanata per la tutela del legittimo affidamento dei concessionari, così come delineato dalla nota sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 14 luglio 2016.

Ha quindi invitato ad un esame non superficiale ma ad una attenta disamina della complessa articolazione della norma appena varata, per evitare errori di valutazione che potrebbero risultare lesivi dei diritti dei concessionari.

Il provvedimento infatti ha un iter articolato, che prevede un riordino complessivo della normativa demaniale.

Al momento tutte le autorità locali sono tenute alla puntuale sua applicazione, in modo che i concessionari demaniali possano assolvere all’obbligo del pagamento

della imposta di registro, dovuta ora sino al 2033, così che non si possa configurare un danno erariale alle casse dello Stato.

Il Presidente Capacchione ha poi chiarito che i balneari sono in prima fila per la tutela del paesaggio e delle bellezze naturali in quanto queste costituiscono “la materia prima” per il loro lavoro. I balneari tutti e quelli sardi in modo particolare ben sanno che la balneazione si fonda sulla bellezza naturalistica che deve essere tutelata. Nel contempo bisogna evitare che questa doverosa salvaguardia avvenga a discapito della sua fruizione. Bisogna quindi coniugare la tutela con la fruizione, in una ottica di sostenibilità dello sviluppo e di erogazione dei necessari servizi alla utenza turistica e locale.

Ha quindi concluso che la battaglia dei balneari continua per la totale e completa messa in sicurezza giuridica, fisica ed economica di questo settore così importante e caratterizzante l’economia turistica del nostro Paese.

Nel convegno è stata ribadita e confermata l’attenzione dei Balneari sardi verso l’ambiente, con la determinazione pressoché unanime di aderire alla iniziativa Clean Sea Life, supportata dalla Unione Europea e presentata in sala dalla nota giornalista e attivista per l’ambiente Eleonora De Sabata. Saranno almeno un migliaio le operazioni di pulizia di spiagge e fondali effettuate da Clean Sea Life durante tutto il progetto, nelle quali i Balneari sardi saranno parte attiva in collaborazione con le scuole ed enti pubblici e privati locali.

Ha chiuso i lavori il Presidente Regionale Claudio Del Giudice, ricordando come eventuali ritardi burocratici nella puntuale formalizzazione della nuova scadenza prevista dalla legge al 31.12.2033 delle concessioni vigenti, potrebbero causare danni ingenti a molte imprese che rimarrebbero così ulteriormente bloccate nella possibilità di effettuare investimenti e di accedere al credito in una prospettiva di 15 anni, come è nel loro pieno diritto.

Del Giudice ha altresì annunciato la prossima divulgazione di un documento contenente le linee programmatiche del SIB Sardegna per uno sviluppo del turismo balneare sostenibile”, perfettamente in linea con le dichiarazioni di Capacchione riguardo alla necessità di coniugare la tutela con la fruizione del bene pubblico e paesistico:

“Obiettivo primario della valorizzazione dei nostri litorali è quello della soddisfazione della crescente richiesta di servizi di qualità da parte del turista nel rispetto dell’ambiente. Esso può essere raggiunto tramite una azione di riguardosa riqualificazione dei servizi esistenti e mediante una oculata opera di infrastrutturazione degli arenili che, essendo tutti differenti tra loro, necessitano di una programmazione specifica e non generalizzata. Il fine è di poter controllare, incanalare e gestire la pressione antropica che si riversa sui litorali nell’alta stagione, ma anche di poter strutturare i servizi in modo che possano essere attivi per un maggior numero di mesi all’anno, sempre nel rispetto dell’ambiente e delle peculiarità naturali della nostra bellissima isola.

Abbiamo idee chiare su come farlo e a breve le divulgheremo”.