MODELLO SARDO DEL TRASPORTO AEREO, LA GIUNTA REGIONALE HA APPROVATO LE DELIBERE PER GLI AIUTI SOCIALI E GLI AIUTI DIRETTI AI VETTORI PER L’APERTURA DI NUOVE ROTTE STABILI

Cagliari, 15 dicembre 2023 – La Giunta regionale ha approvato le delibere per gli aiuti sociali e gli aiuti diretti ai (e non “dei” come riportato nel precedente comunicato) vettori per l’apertura di nuove rotte stabili.

Aiuti sociali – aiuti diretti ai passeggeri per l’abbattimento del costo del biglietto aereo

Con deliberazione della Giunta regionale n.44/15 del 14.12.2023 è stato approvato, nel rispetto della normativa europea di settore, un regime di aiuti sociali in favore dei residenti in Sardegna, da attuarsi attraverso un contributo sul prezzo del biglietto per le rotte di collegamento tra gli aeroporti situati in Sardegna e aeroporti situati all’interno dello Spazio economico europeo.

A tale scopo è stata predisposta una piattaforma informatica unica a livello regionale, dedicata alla ricezione e gestione delle richieste dell’aiuto sociale da parte dell’utenza.

Le domande per l’accesso al contributo per tutti voli fruiti a partire dal 14.12.2023 (sono esclusi i voli della continuità territoriale e cioè i collegamenti da e per i tre aeroporti sardi con gli scali di Roma-Fiumicino e Milano-Linate) potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica regionale che sarà operativa entro febbraio 2024.

Per l’attuazione della misura è stato previsto il coinvolgimento degli enti locali, nel rispetto dei principi di decentramento amministrativo e sussidiarietà, i quali si occuperanno di evadere le istanze presentate dai residenti attraverso l’erogazione del contributo ammissibile.

In questa prima fase i beneficiari del contributo sono individuati negli utenti residenti fino al compimento del 26° anno di età e gli over 65;

Il singolo contributo, tendente a riportare il costo del biglietto per residente alle tariffe medie applicate in continuità territoriale, partirà da un minimo di € 25,00 a tratta a fronte di una spesa compresa tra i € 100,00 e i € 125,00 e non potrà in alcun modo eccedere l’importo massimo di € 75,00 a tratta  per residente secondo il seguente schema:

Classe Tariffa media applicata in continuità territoriale * Tariffa libero mercato aiuto sociale
limite inferiore limite superiore
1 75,00 100,00 125,00 25,00
2 75,00 125,01 175,00 50,00
3 75,00 175,01 500,00 75,00
Tab.1.
* Importo comprensivo di IVA, diritti e tasse aeroportuali

Al fine di consentire l’accesso alla misura al maggior numero di beneficiari, ogni residente appartenente alle categorie ammesse al contributo non potrà comunque richiedere un contributo complessivamente superiore a € 500,00 per il 2023 e € 1.000,00 per il 2024.

Aiuti diretti alle compagnie per l’apertura di nuove rotte stabili

L’art.136 della legge regionale 23 ottobre 2023 n.9 “Norme in materia di aiuti per il potenziamento del traffico aereo della Sardegna” ha previsto la creazione di nuove misure di aiuto per il potenziamento del traffico aereo da e verso gli aeroporti sardi, nel rispetto della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree.

La norma ha in particolare previsto la preliminare approvazione di direttive per l’elaborazione di un programma di attività finalizzato all’attivazione dei nuovi collegamenti aerei con particolare attenzione alle rotte, all’offerta di trasporto e alla durata.

Con deliberazione n.44/14 del 14.12.2023, la Giunta regionale ha approvate tali direttive le quali dovranno ora attendere il parere della Commissione consiliare competente in materia di trasporti da esprimere entro quindici giorni; spetta quindi adesso al gruppo di lavoro interdisciplinare individuato dalla medesima delibera (composto da Direttore generale dei Trasporti, Direttore del Servizio per il trasporto marittimo e aereo e continuità territoriale, Direttore generale dell’Assessorato del Turismo, Direttore del Servizio osservatorio, ricerca e sviluppo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e un rappresentante della SFIRS S.p.A.) l’elaborazione del programma di attività da cui scaturiranno i bandi per l’apertura di nuove rotte aeree.

La misura consiste nella concessione di aiuti diretti alle compagnie aeree fino ad un massimo del 50% dei costi aeroportuali ammissibili, ovvero dei diritti aeroportuali in relazione alla rotta, nei limiti finanziari e temporali previsti dal diritto dell’Unione europea, per l’attivazione di nuovi collegamenti, finalizzati a migliorare la connettività della Regione e a contribuire al suo sviluppo, contribuendo anche alla destagionalizzazione delle presenze turistiche, alla connessione con il mercato crocieristico e all’attività di promozione e informazione.

La Regione Sardegna ha destinato alle finalità predette la spesa di euro 5.000.000 per l’anno 2023 e di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2024 e 2025, che potrebbero consentire l’attivazione di circa 10/20 nuove rotte, di cui almeno il 65% dovrà essere destinato a collegamenti di rilievo internazionale.

Questionario “Riprogettiamo la nuova continuità territoriale” sulla piattaforma Sardegna ParteciPA

L’Assessorato regionale dei trasporti è attualmente impegnato nello svolgimento delle analisi propedeutiche alla definizione del nuovo modello di continuità aerea da/per la Sardegna.

Nell’ambito di tali attività, è stata pubblicata un’indagine che risulterà fondamentale per l’efficacia di tale progetto, finalizzata all’acquisizione di informazioni da parte di chi viaggia tra la Sardegna e il resto dell’Italia.

Tale indagine ha lo scopo di comprendere se l’attuale regime di continuità territoriale aerea soddisfi le esigenze espresse dall’utenza attuale e potenziale. Servirà inoltre a raccogliere dati utili ad avviare iniziative volte a migliorare i collegamenti aerei, con particolare riferimento allo scenario attuale e/o a rotte alternative o aggiuntive, e incentivare, incrementare, potenziare l’utilizzo del vettore aereo.

La consultazione è disponibile sulla piattaforma istituzionale Sardegna ParteciPA, attraverso il linkhttps://sardegnapartecipa.regione.sardegna.it/processes/continuitaterritoriale,con l’obiettivo di suscitare ampio coinvolgimento in termini di partecipazione pubblica, considerata l’importanza che tale iniziativa riveste per l’efficacia del progetto di definizione della nuova continuità territoriale.

Il questionario, compilabile online in forma assolutamente anonima, è rivolto agli utenti che hanno viaggiato da e per la Sardegna a partire dal gennaio 2022, o che lo faranno in futuro.

La rilevazione si è aperta il 14 dicembre 2023 e si concluderà il 15 gennaio 2024.

A seguire, si svolgerà una fase che prevedrà l’analisi dei dati raccolti e la restituzione dei risultati tramite report.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna




Alessandra Todde e Renato Soru: Il Dilemma del Centrosinistra Sardo Verso le Elezioni Regionali

La corsa verso le elezioni regionali in Sardegna vede il centrosinistra diviso tra la candidatura ufficiale di Alessandra Todde, sostenuta da Pd e M5s, e la possibile sfida di Renato Soru. Questa divisione potrebbe ridefinire le dinamiche politiche dell’isola.

Nel panorama politico sardo, il cammino verso le elezioni regionali si sta rivelando un percorso tortuoso per il centrosinistra. Al centro della scena, due figure: Alessandra Todde e Renato Soru, rappresentano due facce della stessa medaglia, entrambe aspiranti alla guida della regione.

Alessandra Todde, deputata e vicepresidente del Movimento 5 Stelle, è stata designata come la candidata ufficiale del centrosinistra, che comprende il Partito Democratico (Pd), il M5s e altre forze autonomiste. Questa scelta, tuttavia, non è stata priva di controversie: alcune forze come Liberi e Più Europa hanno preso le distanze, mentre i Progressisti hanno scelto di non partecipare all’incontro decisivo.

Todde, in un’intervista recente, ha enfatizzato che la sua candidatura è il frutto di mesi di lavoro e incontri a livello regionale, contrariamente alle voci che parlano di un accordo preso a Roma. Ha anche evidenziato l’importanza di costruire una base programmatica solida, lavorando con oltre 120 persone. La candidata ha espresso il suo disaccordo sull’idea delle primarie, una decisione che ha sollevato dibattiti interni.

Dall’altra parte, abbiamo Renato Soru, ex presidente del Pd, che sta valutando una candidatura alternativa a quella di Todde. Questa mossa potrebbe essere interpretata come una risposta a un presunto accordo tra Pd e M5s, non gradito a Soru e ad altre forze politiche. Un incontro tra i due candidati è previsto a breve, con l’obiettivo di discutere e, forse, ricompattare la coalizione.

Questi sviluppi riflettono le dinamiche complesse all’interno del centrosinistra sardo. Mentre Todde si prepara a sfidare l’attuale giunta regionale, descrivendola come “la peggiore che la Sardegna abbia avuto negli ultimi anni”, Soru potrebbe portare una nuova direzione alla corsa elettorale, potenzialmente dividendo ulteriormente il centrosinistra.

Gli occhi sono puntati su questi due protagonisti, le loro mosse e decisioni nei prossimi giorni saranno cruciali per determinare l’unità e le possibilità di successo del centrosinistra nelle prossime elezioni regionali. Questo è un momento decisivo per la politica sarda, un crocevia che potrebbe ridefinire l’equilibrio di potere nell’isola.




Festival Lussu, Tiziana Ferrario saluta il pubblico sardo: “Con l’isola ho un rapporto meraviglioso”

La giornalista, scrittrice e volto noto del TG1 ha ricevuto a Cagliari l’importante riconoscimento alla Carriera e presentato il suo libro

Premio Saggistica è andato a Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022), Premio Narrativa a Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023) e Narrativa a fumetti a Leila Marzocchi (Oblomov, 2023)

CAGLIARI. «Il premio alla Carriera è stata una piacevole sorpresa anche perché io considero la mia carriera molto interessante, intensa, ma non ancora completata. Ci sono ancora tante sfide da raccogliere». Sabato sera la giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario ha ricevuto con gioia a Cagliari il Premio Emilio Lussu alla carriera, onorata di essere a Cagliari “per parlare di uno dei giganti del Novecento”: «Abbiamo avuto persone che hanno dato la loro vita per costruire questo paese – ha affermato – e rendere omaggio, ricevere un premio dedicato a Emilio Lussu è una grande responsabilità».

Ferrario, che è stata uno dei volti noti più noti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York, e ha documentato guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta, la giuria ha decretato che il suo universo ruota intorno alla scrittura, all’informazione e alla difesa delle fasce più fragili della popolazione, ed è da sempre è impegnata nella difesa dei diritti dei minori e delle donne.

Dopo la consegna del premio, un’opera dello scultore di San sperate Giampaolo Mameli, che rappresenta un busto di Lussu, Ferrario si è intrattenuta a presentare il suo ultimo libro, “La bambina di Odessa”, confrontandosi con il direttore artistico del festival, Alessandro Macis e con l’autrice Lorella Costa.

«C’è un legame in qualche modo tra Emilio Lussu, Joyce Lussu, e la protagonista del mio ultimo libro Lia Franceschi – ha spiegato –. Joyce e Lidia si erano conosciute a un certo punto della loro vita. La prima aveva dieci anni di più ma condividevano gli stessi ideali. Sono state entrambe staffette partigiane e a un certo punto hanno anche scritto un libro insieme. Avevano organizzato un convegno per parlare di parità, entrambe credevano nell’emancipazione della donna dopo gli anni del fascismo». Il volume racconta le vicende di una donna realmente esistita, la battaglia di una madre che intraprende una battaglia lunga vent’anni per identificare i colpevoli dell’uccisione del figlio Roberto, assassinato nel 1973 durante una manifestazione studentesca all’esterno della Bocconi.

Matteo Melchiorre, premio Narrativa edita

La giornalista, che alla fine della cerimonia di premiazione si è intrattenuta con il pubblico per il firmacopie, non ha nascosto il suo amore per l’isola: «Con la Sardegna ho un rapporto meraviglioso, ci vengo sempre volentieri appena mi invitano, ed è una regione fantastica, con una personalità molto forte dei sardi che ho sempre apprezzato molto».

Il premio per la Saggistica è stato ritirato da Mario Avagliano e Marco Palmieri per “Il dissenso al fascismo” (Il Mulino, 2022), un libro in cui gli autori, a partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, attraverso le relazioni della censura, del Pnf e dell’Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell’epoca, ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all’indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.

Mario Avagliano e Marco Palmieri, premio Saggistica edita

Il premio per la Narrativa è stato dato a Matteo Melchiorre per “Il duca” (Einaudi, 2023), la storia di una nobiltà decaduta in Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna, dove un uomo solitario si ritrova in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo, sospeso tra l’incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia. Il premio Narrativa a fumetti è andato invece a Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov Edizioni, 2023).

Leila Marzocchi, premio Narrativa a fumetti

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/.

Tiziana Ferrario, Premio Lussu alla Carriera



Titolo: “Tensioni nella maggioranza sardo leghista mettono a rischio l’igiene urbana ad Alghero: l’opposizione interviene per salvaguardare il futuro della città

L’eco delle tensioni dell’ultimo consiglio comunale in seno alla maggioranza sardo leghista si riverberano sui lavori della V commissione consiliare.

Incuranti della valenza per la comunità del nuovo capitolato di igiene urbana, infatti, i conociani di FDI, Noi con Alghero e Lega-Psd’Az non rispondono alla convocazione del presidente della commissione competente e snobbano il lavoro dell’assessore Montis. 

Tocca ancora una volta all’opposizione garantire lo svolgimento dei lavori finalizzati a condividere le proposte, formulate in questo caso dagli operatori economici, nel più ampio percorso che dovrà portare alla definizione del nuovo servizio.

Auspichiamo che la frattura, sempre più profonda, in seno alla maggioranza non pregiudichi questo percorso: un Alghero più bella, pulita e ad accogliente è un obbiettivo fondamentale da perseguire e che non  può essere svilito da beghe che nulla hanno a che vedere con il bene della comunità. 

Il Sindaco Conoci dica se ha in mano le redini della sua maggioranza e quindi è in grado di amministrare, oppure, in caso contrario, non esiti a rassegnare le proprie dimissioni.




Centro Cash apre la quinta sede a Sassari: un’azienda all’avanguardia per il territorio sardo

Centro Cash è un’azienda sarda specializzata nella distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari e non alimentari per il settore della ristorazione e del commercio alimentare. La nuova sede si trova nella zona industriale di Predda Niedda e rappresenta un importante traguardo per l’azienda che ora è in grado di raggiungere tutte le grandi città sarde. Il negozio offre un servizio completamente orientato al cliente professionale, con orari di apertura sette giorni su sette, e un’ampia gamma di oltre 15.000 referenze. Inoltre, l’edificio è stato ristrutturato con soluzioni sostenibili per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di CO2. Centro Cash ha inoltre implementato un impianto fotovoltaico con potenziale da 250 kWp e dispone di due colonnine per la ricarica elettrica. Per celebrare l’apertura, Centro Cash è diventato sponsor di due importanti squadre sportive locali.




Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala Dei Sardi

Campionato Italiano RS21 a Puntaldia, premiato l’equipaggio sardo di NOX Oceani portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi

Il Campionato Italiano di vela della classe RS21 disputato nelle acque di Puntaldia nel week end appena trascorso è stato un vero spettacolo dove, a dominare, è stata la voglia di veleggiare con il forte vento che ha caratterizzato la tre giorni di regate dedicate al monotipo più popolare del momento.

Tra i 24 team in gara provenienti da tutta Italia (record di partecipazione 2022), con anche tre equipaggi stranieri, c’erano le due barche del Nox Oceani Sailing Team, le uniche con equipaggi formati da atleti sardi e portacolori dello Yacht Club Cala dei Sardi. Ma il dato importante è che i cinque componenti di una delle due barche di Nox Oceani sono tutti ragazzi di età compresa tra i 13 ed i 21 anni, tanto da ricevere il premio dell’equipaggio più giovane della flotta.

Al di là del risultato finale, il team dei giovani atleti di Nox Oceani, Matteo Paolon, Andrea De Matteis, Francesco Columbano, Riccardo Serra e Laura Murineddu, allenati dal coach Camillo Zucconi, ha dimostrato grandi capacità nel portare a termine le otto prove di questo campionato caratterizzato da condizioni di mare e vento difficili, in un campo di regata dove la maggior parte dei velisti in gara erano professionisti plurititolati di comprovata esperienza.

«Abbiamo voluto partecipare a questa importante manifestazione con lo spirito della sportività e con l’idea di metterci in gioco, ma soprattutto far vivere questa grande esperienza ai nostri giovani atleti», questo il commento dei fondatori della Nox Oceani Pier Andrea Nocella e Francesca de Natale Sifola Galiani

Una particolare menzione la merita certamente il più giovane atleta in gara di questa importante competizione. Si tratta di Giorgio Nocella, un promettente timoniere di Optimist che ha partecipato a tutte le otto prove del Campionato Italiano a bordo del secondo RS21 armato da Nox Oceani e condotto per l’occasione da Alessandro Balzani insieme a Pier Andrea Nocella, Giuseppe Marras e Costantino Cossu.

«Nox Oceani è un progetto fortemente innovativo che punta ai giovani, il nostro futuro, e che vuole trasmettere un forte messaggio di rispetto dell’ambiente» spiega Luca Giovannini, presidente dell’associazione. Nox Oceani, infatti, ha recentemente annunciato di voler costruire l’Optimist Ecologico, non una barca a vela qualsiasi, ma la prima deriva con la quale i più giovani imparano a veleggiare.

www.noxoceani.it




comunicato stampa – gara Campionato Sardo Motocross Alghero

Si svolgerà domani, domenica 2 Ottobre 2022, la 6° prova del campionato Sardo di Motocross M.S.P. organizzata dal motoclub Portoferro.
Le gare valide per la classifica regionale si disputeranno nella pista “MX Fertilia” in località Fighera, fianco pista dell’aeroporto civile.
Alle ore 9,00 avranno inizio le prove libere e dalle 11.30 prenderanno avvio le gare per tutte le categorie iscritte.
Il presidente Claudio Chessa, insieme a tutti i soci, ha organizzato l’evento nella bellissima cornice della pista di Alghero per una grande giornata di sport e di convivialità all’aria aperta. Sono previsti ampi spazi per il pubblico a bordo pista e il chiosco con panini e bibite fresche.
Il motoclub Portoferro invita tutti a partecipare all’evento per godersi una bella giornata all’insegna del cross.

Il Presidente
Claudio Chessa 




VINITALY. COLDIRETTI SARDEGNA. UN GIOVANE VIGNAIUOLO SARDO TRA NOVE ITALIANI DEI VINI GENERAZIONE Z

E’ sardo di Dorgali uno dei nove giovani vignaioli che hanno rappresentato l’Italia nell’iniziativa “Vini Generazione Z” promossa nel padiglione Casa Coldiretti del Vinitaly, dove è stato protagonista anche il vermentino, vino che vede la Sardegna leader nella produzione insieme al cannonau.

Gabriele Fronteddu, 18 anni della cantina Ziu Andria, insieme ad altri 8 colleghi under 25 dell’Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia, ha presentato il proprio cannonau doc davanti ad una  delegazione di giornalisti/buyer accompagnata da ICE/Vinitaly. 

“Ancora una volta la Coldiretti valorizza i giovani agricoltori aprendo vetrine internazionali per una generazione quella di noi agricoltori under 35 che si sta prendendo spazi importanti innovando il comparto con attività multifunzionali ed attenta alla sostenibilità – afferma il delegato regionale dei Giovani Coldiretti Frediano Mura -. Il settore vitivinicolo, che si sta distinguendo anche in Sardegna per dinamicità e innovazione, è particolarmente fecondo per i giovani, ed infatti, secondo una analisi della Coldiretti, 1 agricoltore under 35 su 10 (in Italia) ha una vigna”. 

Il comparto vitivinicolo italiano, tra i settori che ha maggiormente sofferto le limitazioni dovute al Covid, nel 2021 ha registrato un record storico per le esportazioni di vino che registrano un balzo del 12% in valore (per 7,1miliardi).

Complessivamente l’ultimo anno fa segnare un incremento del 2,1% in valore delle vendite di vino nella Grande distribuzione, secondo l’analisi Coldiretti su dati Iri Infoscan Census, trainato soprattutto dagli spumanti che mettono a segno un balzo del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Non solo. La speciale top ten, emersa dall’analisi della Coldiretti su dati Infoscan Census relativi all’anno terminante a gennaio 2022, diffusa in occasione del Vinitaly, evidenzia che in tempo di pandemia e tensioni internazionali i consumi di vino premiano le produzioni legate al territorio. La classifica dei primi dieci vini, infatti, è composta dai soli made in Italy. E tra questi spicca il vermentino di Sardegna che nel 2021 ha registrato un incremento delle vendite del 22%.




CONFARTIGIANATO SUD SARDEGNA-30-03-2022–COMUNICATO STAMPA-MODA-E’ sardo il miglior sarto d’Italia

MODA – E’ sardo il miglior sarto d’Italia. Il cagliaritano Gianfranco
Orrù conquista l’Oscar della sartoria italiana. Da 50 anni “prende le
misure” a clienti di tutto il Mondo. In Iran l’esperienza più
significativa ma il futuro è la transizione digitale che supporti,
senza sostituirla, la manualità e il “senso del gusto” per i tessuti.

Fantasia, passione, dedizione, cura per i particolari, pazienza,
precisione maniacale per le misure e tanta voglia di mettersi in gioco
anche dopo quasi 50 anni passati nel laboratorio di via Dante 71 a
Cagliari, tra forbici, ago, filo, tessuto e clienti da tutto il mondo.
Con un solo obiettivo: la perfezione.

E’ così che Gianfranco Orrù, 63enne stilista cagliaritano, è diventato
il miglior sarto d’Italia, vincendo il Trofeo Arbiter, l’Oscar
italiano per la sartoria che ogni anno premia l’eccellenza della moda
artigiana maschile e celebra il talento dei sarti italiani.

Il prestigioso trofeo è stato assegnato dopo la 2 giorni “Milano su
misura”, evento dedicato agli artigiani dell’abbigliamento provenienti
da tutta Italia.

Il maestro Orrù, alla giuria europea di esperti della moda e ai canali
web dedicati, ha presentato “uno spezzato tre pezzi, intitolato “Il
bosco in città”: giacca ispirata al modello Norfolk, monopetto, due
bottoni, tasconi a toppa con pattine, cinta al punto vita, e gilet in
tessuto Coarsehair di Loro Piana. Verde bottiglia per il pantalone in
velluto rigato Loro Piana con due pince alla francese”.

“Per la capacità con cui ha interpretato il tema”, i giudici e platea
social hanno, quindi, voluto premiare il sarto cagliaritano che “è
intervenuto su un modello tradizionale, quale la Norfolk, senza
togliere troppo alla giacca, nata per le passeggiate. Il suo è un capo
che evoca la campagna, con un tessuto che attinge alle ispirazioni di
quelli scozzesi, con una sfumatura di verde che va dal verde muschio
al lichene”.

Grazie a questo risultato, la foto della sua giacca è finita anche
sulla copertina del mensile “Arbiter”, la “bibbia” italiana del viver
bene e di classe.

Calma travolgente, sorriso accattivante, mani d’oro e uno sguardo che
“scansiona” il fisico e le necessità del cliente, Orrù da 5 decenni
soddisfa le richieste dei tanti che si rivolgono a lui per aver
conosciuto la sua professionalità, la fantasia e la sua abilità nel
“adattare” gli abiti alla forma del corpo. Tanti sono i clienti
italiani e altrettanti sono quelli che vengono dal resto dell’Europa,
in particolare dalla Germania, e numerosi sono anche i russi che ne
hanno apprezzato le capacità sartoriali. Il fattor comune dei
compratori, è che tutti amano il bello e la comodità, distinguersi ed
essere notati. Secondo Orrù, il sarto moderno deve velocizzare il
lavoro, usando le mani e la macchina da cucire, mantenendo però la
qualità sempre alta e impegnandosi a tramandare quest’arte.

La storia professionale del sarto cagliaritano comincia a 14 anni
quando, dopo le mattinate a scuola, inizia a frequentare una sartoria
vicino a casa sua e a osservare il suo maestro nel prendere le misure
ai clienti, tagliare i tessuti e cucire gli orli. Decide poi di
iscriversi all’Istituto Nautico di Cagliari ma, per una serie di
combinazioni e casualità, non riesce a formalizzare l’ammissione
situazione che lo porta, per 5 anni, a fare l’apprendista in sartoria
e a frequentare numerose scuole di taglio.

Da quel momento comincia la sua carriera di sarto su misura nel
laboratorio di via Dante a Cagliari e, soprattutto in giro per il
mondo, a presentare gli abiti, a prendere misure ai clienti e a
dirigere importanti laboratori sartoriali. Nel 1998 vince “Le forbici
d’oro”, ambitissimo premio che da oltre 70 anni premia i giovani sarti
italiani.

Nel 2015 riceve una proposta dall’Iran per dirigere una importante
catena di produzione di abiti sartoriali su misura, con 23 punti
vendita. E’ una esperienza, umana e professionale molto importante che
durerà tre anni, che lo porterà a fare spola mensile tra Teheran e
Cagliari e soprattutto farà conoscere la qualità della moda sartoriale
italiana in un Paese che apprezza molto l’altissimo standard
qualitativo nel nostro Paese. Conclusa l’esperienza in Persia, inizia
la collaborazione con Zegna, lo storico marchio piemontese fondato nel
1910. Successivamente avvia in Turchia una esperienza con azienda
sartoriale, che per 1 anno lo porta, in qualità di modellista, a
lavorare per un rinomato marchio locale.

Secondo Orrù, “quello della moda in Sardegna è un settore di grande
eccellenza e tradizione, fatto di una vasta rete di piccoli artigiani,
che dal disegno al taglio realizzano capi e oggetti unici. La sartoria
artigianale nonostante, o forse grazie alla crisi, è un settore ancora
vivace e il sarto-sarta è una professione “a tutto tondo”. Il vero
problema della professione sartoriale è la scarsa capacità di
tramandare questa arte ovvero di non riuscire a trasmettere ai giovani
i segreti. Tale problema potrebbe essere risolto programmando la
formazione, i corsi e gli stage fin dalla scuola secondaria, perché la
manualità e la sensibilità per la lavorazione dei tessuti deve
avvenire il prima possibile. La ricetta vincente è dunque presentarsi
sul mercato con creatività e qualità. Lo spazio c’è. Oggi sappiamo che
tra le professioni più richieste ci sono quelle di sarto modellista,
professionalità importante in cui la disponibilità è ancora superiore
all’offerta. All’estero c’è molto interesse per le produzioni made in
Sardegna ma il settore non ha ancora trovato, come pian piano sta
accadendo per altre produzioni, i canali giusti per proporre le
proprie lavorazioni ai buyer internazionali. E’ quindi necessaria
un’opera di sviluppo continuo per far crescere le imprese, proporre
nuove linee e prodotti innovativi per presentarsi alle manifestazioni
e ai buyer esteri. Naturalmente, è fondamentale il ruolo delle
Istituzioni pubbliche che svolgono attività volte
all’internazionalizzazione delle aziende italiane”.

Per Orrù, il Covid ha modificato, in parte, la professione, imponendo
una “rivoluzione” on line nel prendere le misure, mandando bozzetti
virtuali e presentando le foto ai clienti durante la lavorazione degli
abiti. “Anche se il nostro è un mestiere a forte contatto fisico ed
empatico con il cliente, la transizione digitale è inevitabile. La
tecnologia c’è ma c’è ancora tanto da fare per sviluppare una
tecnologia che possa supportare, senza sostituirla, la manualità e il
senso del “gusto” per i tessuti”.

Il settore della Moda in Sardegna, a metà 2020, registrava 336
attività con ben 273 realtà artigiane; queste ultime offrivano lavoro
a 547 addetti. Infatti, quello che produce capi di abbigliamento,
accessori, gioielli e scarpe è ancora un comparto vivo, che prova a
reagire cercando nuove, e alternative, fette di mercato.

Nella distribuzione territoriale, 104 realtà, di cui 84 artigiane,
operano nel nord della Sardegna, nei territorio di Sassari-Gallura.
Nella provincia di Cagliari sono 96 le attività, 76 le artigiane;
segue Nuoro con 61, di cui 49 artigiane, il Sud Sardegna con 40, di
cui 32 artigiane. Chiude Oristano con 35 realtà di cui 32 artigiane.

“Ancora una volta gli artigiani sardi sono nel gotha del fashion
design nazionale e internazionale e di questo siamo molto orgogliosi –
commenta Fabio Mereu, Presidente di Confartigianato Sud Sardegna –
perché queste piccole, ma preziosissime realtà, sono la prova del
fatto che anche in Sardegna si può  lavorare bene, realizzando
produzioni che non temono la concorrenza. E, lo diciamo con orgoglio,
i nostri artigiani della moda non sono secondi a nessuno”. “A livello
regionale, nazionale e internazionale – sottolinea Mereu – la nostra
Associazione sta svolgendo una intensa attività per offrire maggiori
opportunità di crescita e per far conoscere la loro qualità a migliaia
di compratori”. “Il grande bacino della moda sarda – conclude il
Presidente di Confartigianato Sud Sardegna – è come una “perla” da
coltivare, valorizzare ed esporre in ogni “mercato” del Mondo. Ci
auguriamo che anche la Regione possa supportare queste realtà nel loro
percorso di crescita”.

“Come dimostrano la realtà della Sardegna – commenta Pietro Paolo
Spada, Segretario di Confartigianato Sud Sardegna – il sistema moda
territoriale è rappresentato da una vasta rete di piccoli artigiani,
che dal disegno al taglio realizzano capi unici. Da sempre la ricetta
vincente è stata quella di presentarsi sul mercato con creatività e
qualità soprattutto per contrastare la concorrenza da parte di aziende
che utilizzano il brand “artigianale”, quando di fatto si tratta di
prodotti importati o realizzati in serie”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Il velista sardo Simone Camba il più votato tra 100 velisti del premio nazionale il Velista dell’Anno

Simone Camba è il velista più votato tra cento velisti nazionali e internazionali alla prima manche del premio Velista dell’Anno organizzato dal Giornale della Vela. Con 5025 voti il poliziotto cagliaritano di 43 anni, ha conquistato non solo il sostegno di chi ama il mare e la vela ma di tutti coloro che apprezzano  il lavoro con i minori affidati dal tribunale dei minori di Cagliari e con i migranti dei centri di accoglienza. Una storia che prende il nome di New Sardiniasail. Il  progetto che ha percorso con successo  “La rotta della legalità” con decine di adolescenti e giovani uomini coinvolti nel processo di inclusione sociale. 

Simone con le migliaia di voti raccolti è soddisfatto del risultato: “Questa è già una grande vittoria. Il riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni dove abbiamo coinvolto 150 ragazzi. I nostri progetti durano da sei mesi ad un anno, e non appena termina uno ne parte  un altro”.  L’evento di Velista dell’anno è una vetrina importante e prestigiosa per dare visibilità  nazionale e internazionale a questo progetto sociale. Far conoscere tutte le potenzialità della vela che permette di sviluppare competenze diverse e il lavoro in gruppo. 

Il concorso continua: “Da lunedì  8 marzo ripartono le votazioni per selezionare i primi 10 velisti per la fase finale dove vengono premiati il più votato nel sondaggio e gli atleti nominati dalla giuria nelle differenti categorie del concorso”. 

Al molo Ichnusa di Cagliari, dove è presenta la sede dell’associazione accanto a quella di Luna Rossa, continua la preparazione. Oltre il lato sociale c’è quello agonistico: “Siamo un team sportivo e saremo nella linea di partenza in numerose regate nazionali e internazionali. Esperienze che possono permettere di sviluppare  il livello professionale dei ragazzi che possono poi trovare lavoro e futuro nel settore nautico”.  Oltre ai minori sardi in prova riscoprono il piacere della navigazione i migranti, ci sono quattro ragazzi  sbarcati da poco dall’Alan Kurdi, che mostrano una grande forza di volontà.