L’Istituto Alberghiero di Sassari trionfa con Edina Altara a “L’Italia delle Donne”

Premiate dalla ministra Roccella 19 eccellenze femminili su 214 candidature provenienti da tutto il territorio nazionale

SASSARI – Con un lavoro di ricerca dedicato all’artista sassarese Edina Altara, la 5B Accoglienza dell’Istituto Alberghiero di Sassari ha conquistato per la Sardegna la seconda edizione de “L’Italia delle Donne”, un progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità dell’omonimo Ministero, per riscoprire e valorizzare la memoria di figure femminili che hanno saputo costruire legami profondi con i propri territori, sfidando convenzioni e stereotipi.

A livello nazionale la Commissione ha selezionato 19 profili che si sono distinti negli ambiti dell’impresa, dello sport e delle arti. Per l’isola, il prestigioso riconoscimento conferito dalla ministra Eugenia Maria Roccella è andato alla memoria di una pioniera delle arti applicate del Novecento, Edina Altara (1898–1983), poliedrica antesignana di tecniche innovative che hanno trovato collocazione ai massimi livelli di un settore all’epoca pressoché dominato da uomini. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un risultato quasi inaspettato, che premia l’Ipsar-Ipseoa di Sassari su 214 candidature pervenute a Roma da tutte le regioni.

Il lavoro su Edina Altara, presentato nella categoria “Donne delle arti” sotto la guida della docente di Italiano Alessia Charlotte Leoni, è stato sviluppato dagli studenti e studentesse Federico Davide Campus, Giada Canu, Filippo Pio Langasco, Aurora Maninchedda, Pais Valery, Giada Pinna, Sharon Sechi, Maria Rosanna Serra, Nicole Sole, Melissa Stangoni, Sabrina Stangoni, Alessandra Urgias e Miriam Vidili.

A completamento del progetto, le allieve hanno avuto l’opportunità di visitare la casa di Sassari in cui l’artista ha vissuto e operato.  Un luogo in cui è custodita una raccolta di opere che sintetizza appieno la sua lunga e intensa carriera. Accompagnate dalla dirigente Antonietta Piras, dai docenti Giuseppe Zichi, Salvatore Taras e dalla stessa Leoni, le ragazze sono state accolte da un cicerone d’eccezione, il nipote di Edina, Federico Spano, e hanno potuto osservare con i propri occhi i lavori originali, e quindi scoprire aneddoti e curiosità.

Pittrice, illustratrice, decoratrice e ceramista autodidatta, Edina Altara è stata un esempio ante-litteram di indipendenza e imprenditorialità femminile nel campo del design e della moda, capace di imporsi sulla scena nazionale sin da giovanissima. La sua opera è una sintesi magistrale di modernità e tradizione, con richiami profondi alla cultura sarda, ai costumi e alle scene di vita quotidiana dell’isola, utilizzando un linguaggio visivo d’avanguardia.

«Siamo orgogliosi di questo risultato, perché valida un modello educativo in cui la tecnica incontra la cultura – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –. Integrare il patrimonio locale nel percorso formativo è essenziale: la promozione delle nostre eccellenze rappresenta, infatti, la risorsa strategica su cui i futuri operatori del turismo dovranno costruire la propria professionalità».




Danza a Sassari, al Civico Mandala Dance Company

Sabato 18 aprile nuovo appuntamento con “Balancier” per la quindicesima edizione di Primavera a Teatro

SASSARI. Da Roma a Sassari per portare in scena una produzione intensa e poetica che indaga il senso dell’equilibrio attraverso il movimento: sabato 18 aprile alle 20.30, al Teatro Civico, Mandala Dance Company presenta “Balancier” all’interno della rassegna “Primavera a Teatro – XV edizione”.

L’opera, firmata dalla coreografa e regista Paola Sorressa, esplora il concetto di equilibrio inteso come processo dinamico anziché condizione finale. In un mondo in cui l’essere umano aspira perennemente a una stabilità definitiva, lo spettacolo suggerisce che la vera essenza risieda nell’oscillazione infinita tra dualismi. Immersi in sospensioni cariche di energia e movimenti fluidi, i danzatori abitano il contrasto tra mente e corpo, forza e leggerezza, movimento e staticità. “Balancier” non è solo una performance, è un percorso di ricerca di senso che invita il pubblico a riscoprire l’equilibrio nelle sue espressioni più profonde.

Sulle trame sonore elettroniche di Alva Noto e Aleksi Perälä, i tre interpreti Alessia Stocchi, Davide Galuppi e Gabriele Crosta, disegnano uno spazio di riflessione sull’instabilità e sull’armonia, supportati dal disegno luci di Paola Sorressa e Luca Bevilacqua e dalle scenografie di Fiorenzo Zaffina. La produzione, sostenuta dal MIC (Ministero della Cultura), arriva sul palcoscenico di Palazzo di Città dopo il successo ottenuto nelle prestigiose residenze artistiche del Lazio.

“Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con l‘obiettivo di offrire al pubblico sassarese uno sguardo sulle più interessanti realtà della danza nazionale e internazionale. La rassegna è sostenuta da MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e Artemide.

I biglietti sono disponibili alle Messaggerie Sarde di Piazza Castello oppure online su boxol.it. Per maggiori informazioni contattare il numero079 281129 o inviare un’email a [email protected]




A Sassari una nuova sede della Sfirs per avvicinare strumenti e opportunità per le imprese del nord Sardegna. L’assessore Meloni: “Riduciamo le distanze tra le Istituzioni e il sistema imprenditoriale”

Sassari, 13 aprile 2026 – Questa mattina a Sassari sono stati inaugurati i nuovi uffici della SFIRS (Società finanziaria Regione Sardegna). Con l’apertura di questa sede territoriale, in via Roma 113, la Regione rafforza uno dei suoi strumenti operativi a sostegno delle imprese e dello sviluppo. La SFIRS, finanziaria della Regione Sardegna, svolge infatti un ruolo di supporto alle politiche economiche regionali, accompagnando imprese e progetti attraverso strumenti finanziari, assistenza tecnica e orientamento qualificato.

L’inaugurazione è avvenuta nel corso dell’iniziativa “La finanza trasforma il territorio. Sassari al centro delle nuove opportunità”, nella Camera di Commercio di Sassari, che ha ospitato istituzioni, professionisti e operatori economici. “L’apertura di una nuova sede territoriale della SFIRS dimostra che, come Regione, ci stiamo impegnando per il tessuto economico del Nord Sardegna – ha dichiarato l’assessore regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni – . Oggi fare impresa significa confrontarsi con temi complessi: accesso al credito, transizione digitale ed energetica, sostenibilità, innovazione, nuovi mercati. Per questo vogliamo sostenere le imprese nelle trasformazioni in atto, aiutandole a utilizzare in modo appropriato gli strumenti che la Regione Sardegna mette a disposizione. Avere degli uffici SFIRS a Sassari significa rendere più semplice l’accesso alle opportunità e rafforzare la capacità competitiva delle imprese locali. L’ho sempre detto e lo ribadisco ancora: lo sviluppo nasce e cresce nei territori, accanto alle imprese”.

“Il punto centrale per la Sfirs a Sassari e nel Nord Sardegna – ha detto Riccardo Barbieri, Presidente della SFIRS – è di aprire un nuovo corso orientato a gestire la finanza complementare, migliorando la gestione del credito e le opportunità di investimento. Lo vogliamo fare mettendo al primo posto l’accoglienza e l’ascolto dei fabbisogni delle aziende, diventando il corner regionale di riferimento fra pubblico e privato. L’obiettivo è di essere investitori ‘pazienti’ per sopperire alle difficoltà del mercato e, infine, essere generatori di impatto misurabile”. Il potenziamento della sede di Sassari della SFIRS non sarà solo la riapertura di uno sportello burocratico ma diventerà un presidio operativo. “Una scelta concreta della Regione e della Società finanziaria regionale – ha aggiunto Barbieri – che segna un cambio di passo con una presenza più diretta nei territori, rendendo la finanza pubblica più vicina utile ed efficace per le imprese del nord Sardegna e riducendo anche logisticamente la distanza tra istituzioni e sistema produttivo locale”.

La scelta di aprire l’ufficio di Sassari – dove era già presente una sede SFIRS, ormai inattiva da anni – risponde all’esigenza di rendere più accessibile l’azione regionale in una parte della Sardegna caratterizzata da un tessuto imprenditoriale dinamico e articolato, con un forte peso nello sviluppo regionale, tra filiere agroalimentari, manifatturiere, export e una quota rilevante del movimento turistico dell’isola. L’obiettivo è consolidare il supporto alle imprese, intercettare nuovi bisogni e sviluppare servizi finanziari in settori chiave.

La SFIRS, che contribuisce a tradurre gli indirizzi della Regione in opportunità reali per il sistema imprenditoriale, accompagneràle imprese anche con attività di assistenza tecnica e orientamentoin vari ambiti: contratto di investimento manifatturiero e turistico, strumenti di garanzia e risk sharing, venture capital per le start-up innovative, promozione del Fondo FIPI per la patrimonializzazione delle imprese e assistenza tecnica sugli strumenti finanziari attivati con risorse proprie, inclusi prestiti partecipativi, finanziamenti strumentali e supporto alla predisposizione dei business plan. La presenza della SFIRS a Sassari potrà anche incentivare le collaborazioni con il sistema territoriale dell’innovazione, in sinergia con enti locali, università, consorzi, incubatori e altre agenzie regionali già presenti a Sassari. Un presidio, quindi, che punta a unire strumenti, competenze e relazioni, per rendere più efficace la capacità della Regione di supportare la crescita economico-sociale e sostenere la competitività delle imprese del Nord Sardegna. Un luogo di ascolto per le imprese, pensato per ridurre tempi e complessità e rendere più efficace l’azione pubblica sul territorio.




Sassari, a Palazzo Ducale i “Cronotipi” di Domenico Dore

Dal 1° all’8 aprile, in Sala Duce, la mostra del pittore sassarese a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe che indaga la relazione tra tempo e spazio. L’iniziativa è organizzata da Ars Aurelia in collaborazione con il Comune di Sassari

SASSARI. Un’indagine sul legame tra spazio e tempo lungo le direttrici che dall’infanzia portano all’età adulta e alla maturità, attraverso la suggestiva rappresentazione simbolica della natura morta. Il 1° aprile alle 17.30, nella Sala Duce di Palazzo Ducale di Sassari, l’Associazione Ars Aurelia, con il supporto del Comune di Sassari, presenta la mostra “Domenico Dore. Cronotipi”, a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe.
L’esposizione, che resterà aperta fino all’8 aprile, analizza le diverse modalità con le quali prende forma il concetto di tempo nella produzione pittorica di Domenico Dore, artista sassarese nato nel 1954, autore di numerose mostre di successo in Italia e all’estero, fresco di esposizioni prestigiose a Roma, Parigi, Firenze e Berlino.
“Nella sua opera si avverte un’atmosfera incantata, che trova spazio nei toni tenui e nell’impostazione prospettica, suggerendo uno spazio sospeso e sognante”, dicono i curatori. Scelte stilistiche estremamente efficaci nel restituire la fluidità dello scorrere del tempo e delle stagioni della vita.
La natura morta, genere prediletto dall’artista, è storicamente legata ai temi della Vanitas e del Memento mori, taciti promemoria della caducità dell’esistenza umana. Ed è proprio la relazione tra tempo e spazio di Michail Bachtin, nel concetto di “cronotopo”, ad avere ispirato il nome alla produzione. Un concetto rimodulato distillando il ventaglio di interpretazioni offerto dalle opere di Dore, in cui la nozione di cronotipi rivela una pluralità di tempi e di sguardi.
Le tele dell’artista restituiscono le forme specifiche con cui le idee di pausa e di fuga dalla realtà si manifestano nei diversi momenti della vita, traducendosi in immagini che ne rivelano tensioni, desideri e fragilità.
La serata inaugurale sarà impreziosita dall’intervento musicale di Beatrice Melis con la sua arpa, e dalla collaborazione di Cantina Mario Bagella e dall’Accademia Culinaria del Coros di Fausto Tavera.
L’evento è inserito all’interno del cartellone “Aspettando Nessun Dorma”, prima performance preliminare al Festival Nessun Dorma 2026 dell’Associazione Ars Aurelia, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e inserito nel calendario di Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari. L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì (al mattino dalle 10 alle 13, nel pomeriggio dalle 16 alle 19) a ingresso libero. Per maggiori informazioni contattare Ars Aurelia al numero 349/5001580 o l’indirizzo [email protected].




Presentazione a Sassari della 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026

Venerdì 27 marzo, a partire dalle ore 10:00, la Camera di Commercio IAA di Sassari (Via Roma,74) ospiterà la presentazione la 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026, edita dal Touring Club Italiano. Seguirà la consegna del riconoscimento ai vini che hanno ottenuto le Corone (19),assegnate dal coordinatore regionale, ai TOP 300 (8), selezionate dai due curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, e ai Wine Lovers – Oggi le Corone le decido io (11), selezionate da parte di una commissione composta da enologi, enotecari, ristoratori, enologi e giornalisti, ed Ecofriendly (1).
Al termine della premiazione, gli ospiti della presentazione potranno degustare i vini premiati e altre referenze presenti nella Guida, accompagnati da assaggi gastronomici a cura del Caffè 2000 di Sassari.
La Guida è l’unica dedicata esclusivamente ai vini ottenuti rigorosamente da vitigni autoctoni, che riflettono il vitigno e l’area di produzione, come espressione della cultura e della tradizione locale.
La Sardegna è presente con 76 aziende e sono stati degustati oltre 500 vini da una commissione presieduta Gilberto Arru coordinatore regionale che ha dichiarato: ”Anche quest’anno abbiamo assaggiato molti vini importanti, a conferma della crescita qualitativa in tutta l’isola; tante le novità e tante anche le conferme. E’ un viaggio dove si scoprono territori e vini da vitigni quasi scomparsi. Vini con caratteristiche uniche e irripetibili con profili organolettici distintivi”. Il patrimonio viticolo, seppur depauperato nei decenni scorsi, per una forsennata corsa allo spianto, è di tutto rispetto. Al contrario, anno dopo anno, aumentano le cantine, e attualmente sono oltre 500, molte di piccole dimensioni. Nell’edizione 2026 la Sardegna è presente con 76 aziende; 54 quelle definite “schede autoctoni”, oltre a 5 aziende che hanno presentato spumanti con i punteggi più alti e 19 quelle citate tra Vini da Non Perdere, tutti con punteggi che sfiorano o superano i 90/100. Sono stati assaggiati oltre 500 vini e ne sono stati recensiti 251. Tra le novità si segnala la riscoperta del Girò, sia nel Campidano con il Girò di Cagliari doc e sia al nord in Romangia con il Zirone passito a Igt, ai quali si aggiungono l’Arvesiniadu del Goceano e le Malvasie di Bosa. Le conferme riguardano il Mandrolisai, tra i grandi e storici uvaggi che lo caratterizzano, i Moscati e Cagnulari di Usini e dintorni; il Torbato, presente in Sardegna dalla fine dell’800 si è rivelato tra i vitigni più versatili per ottenere grandi bianchi fermi e anche spumanti; tante le selezioni tra i Vermentini di Gallura che, ha dimostrato di poter resistere anche negli anni; antichi cloni, probabilmente i primi arrivati in Sardegna, sono stati riscoperti nell’isola di Culuccia dove si producono vini particolari. I Cannonau non deludono mai, soprattutto quelli delle zone tipiche Barbagia, Baronìe e Ogliastra. La Vernaccia di Oristano, tra i vini più longevi al mondo, è da considerarsi vino simbolo della Sardegna. Conferme anche dal Sulcis la terra del Carignano, dove si trovano vigne ancora su piede franco. La storia vitivinicola della Sardegna si sta pian piano riscrivendo e si sta sempre più caratterizzando grazie alle particolari condizioni pedologiche e climatiche, dove i vitigni autoctoni esprimono le proprie specificità. La crescente presenza di molti imprenditori, anche stranieri, non è casuale con investimenti importanti.




“Perseo e Medusa” danzano a Sassari con Asmed

Sabato 28 marzo in Sala Estemporada per Primavera a Teatro rivive il mito più avvincente firmato da Senio Dattena fra teatro e arte coreutica

SASSARI – Uno dei miti più affascinanti dell’antichità rivive nella danza della quindicesima edizione di Primavera a Teatro: sabato 28 marzo, alle 19.30, in Sala Estemporada a Sassari (via Venezia 7) la compagnia ASMED – Balletto di Sardegna porta in scena lo spettacolo dedicato a “Perseo e Medusa”, un’opera firmata da Senio G.B. Dattena (idea, regia e costumi) fondendo narrazione e arti coreutiche in un viaggio fuori dal tempo.

A impreziosire il lavoro sono le coreografie di Cristina Locci interpretate da un cast di talento che vede sul palco, oltre allo stesso Dattena, gli artisti Luca Mameli, Luana Maoddi e Martina Spiga.

Quella di Perseo è molto più di una narrazione fantastica: è il punto d’incontro di una serie di miti che in parte si esauriscono con la storia, mentre altri la iniziano. È un’impresa avventurosa compiuta all’insegna della giustizia e dell’amore, ed è il coraggio del singolo a essere premiato con un pizzico di fortuna e il favore degli dei.

La narrazione è rivisitata attraverso la lente della fiaba, contemplando tutti gli archetipi universali: l’eroe coraggioso (Perseo), l’antagonista spietato (il re Polidette), le figure femminili da salvare (Danae e Andromeda) e l’indispensabile intervento divino di Atena ed Ermes.

A dare un tocco ulteriore di pregio sono i costumi realizzati da Stefania Dessì in collaborazione con le allieve della IVªA dell’Istituto Professionale Sandro Pertini di Cagliari. Questa sinergia tra produzione artistica e formazione evidenzia l’impegno sociale e culturale dell’opera, sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Lo spettacolo si inserisce nel calendario della rassegna diretta da Livia Lepri, confermandosi come un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro-danza e per gli appassionati desiderosi di riscoprire i grandi classici. Primavera a Teatro è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno e il patrocinio del MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e Artemide. Per info e prevendita è possibile contattare il numero 079 281129 o inviare un’email all’indirizzo [email protected].




Sassari, debutta al Cityplex “Arturo & Teresa” la nuova sitcom animata di Apocaloso

Il 27 marzo il regista sassarese presenta al pubblico una serie scorretta e provocatoria che esplora il lato oscuro della coppia italiana

Dal 6 aprile ogni lunedì sul canale YouTube tutti gli altri episodi

SASSARI. Dimenticate il romanticismo e i messaggi edificanti: quella di “Arturo & Teresa” è una relazione sbilenca, tossica e grottesca.  Una storia d’amore che forse non dovrebbe essere raccontata, se non fosse più reale di quanto non si possa ammettere. La nuova sitcom animata per adulti di Fry J. Apocaloso debutta venerdì 27 marzo alle 19, al Cityplex Moderno di Sassari, con la proiezione dei primi due episodi in anteprima assoluta.

Il poliedrico regista sassarese incontrerà il pubblico in sala in una serata che si preannuncia già ricca di interventi e di sorprese, e che proseguirà nell’after-showall’Abetone con l’allestimento di una mostra dedicata ai materiali di lavorazione (bozzetti, illustrazioni e dietro le quinte), allietata dalle musiche punk/rock dei Rodeo Clown in concerto.

Già noto per la realizzazione di lavori di forte impatto come “Preti in Mano”, “Rikkardo’s Tales” e i videoclip per Elio e le Storie Tese, Apocaloso stavolta ha voluto provocare il pubblico con dieci episodi che descrivono la “peggiore coppia italiana”: lui scontroso, insensibile e ossessionato dal calcio; lei docile, ingenua e fin troppo accondiscendente. Viene fuori una relazione irritante priva di filtri morali, volutamente sgradevole, ispirata a cult come South Park e Rick & Morty. La sitcom utilizza il linguaggio dell’animazione per sviscerare dinamiche relazionali tossiche che, pur nella loro deformazione, risultano non essere affatto lontane dal vero.

«Arturo & Teresa non promette di piacere a tutti – dichiara Apocaloso – ma promette di non lasciare indifferenti». Realizzata in totale indipendenza, la serie si avvale della collaborazione di professionisti del calibro di Luca Tuveri (character design), Claudia Cocci (background), Erica Meloni (rigging) e Pier Piras (musiche).

L’iniziativa è organizzata con il supporto di Sardinia Film Festival, Abetone, Peko Neko e la collaborazione della Fondazione Sardegna Film Commission e Abetone Arti Visive. La serie sbarcherà sul web a partire dal 6 aprile sul canale YouTube ufficiale “Apocaloso”, dove ogni lunedì verrà pubblicato un nuovo episodio.

Per seguire gli aggiornamenti sulla serie e sui progetti del regista è possibile visitare il canale YouTube Apocaloso e i profili Instagram @apocaloso e @arturoeteresa. Chi volesse prenotare un posto in sala può scrivere agli indirizzi Instagram o inviare una e-mail a [email protected].




Sassari, il mito di Penelope incanta il Teatro Civico

È il debutto coreografico di Francesco Bax con la compagnia Estemporada

Apertura ad alto gradimento per la XV edizione di “Primavera a Teatro”

Sul palco anche Padova Danza Project con Sublime Thinking

SASSARI – L’intensità della ricerca artistica ha saputo coniugare il mito con il bisogno della riscoperta di sé e l’urgenza della sensibilizzazione ambientale in una serata di altissimo profilo artistico. Sabato al Teatro Civico di Sassari si è alzato il sipario sulla quindicesima edizione di Primavera a Teatro, con l’atteso debutto nazionale di “Nel tempo intessuto di Penelope – il viaggio”, la nuova produzione Estemporada, che ha segnato l’esordio coreografico di Francesco Bax con la compagnia di casa dopo l’apprezzata rappresentazione di “Sublime Thinking” di Padova Danza Project.

L’opera firmata da Bax è stata accolta con profonda emozione e lunghi applausi. Attraverso una scrittura intima e raffinata, l’autore ha reinterpretato la figura mitologica di Penelope, trasformando il rito della tessitura in un potente atto di preghiera e introspezione.

Sul palco, il viaggio della protagonista si è rivelato come una riscoperta di sé: un incontro tra diverse proiezioni della propria identità che si riconoscono, superano i pregiudizi e ritrovano emozioni dimenticate. Il lavoro ha saputo tradurre in movimento il concetto di memoria e trasformazione, confermando la vitalità creativa di Estemporada nel panorama della danza d’autore.

A dare il via alla serata inaugurale è stato “Sublime Thinking” di Padova Danza Project: i coreografi Jessica D’Angelo e Toni Flego hanno esplorato il parallelo tra le profondità marine e l’animo umano, lanciando un forte messaggio di sensibilizzazione ambientale. La performance, sostenuta dalle musiche di Hans Zimmer e dei Radiohead, ha saputo amalgamare tecnica e impegno civile, preparando il terreno per il successo della serata.

La manifestazione diretta da Livia Lepri è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno del MIC, della Regione Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna. Il prossimo appuntamento della rassegna sarà sabato 28 marzo, alle 19:30, nella Sala Estemporada (via Venezia 7, Sassari) con Perseo e Medusa della compagnia ASMED Balletto di Sardegna.

Per info e prevendita è possibile contattare il numero 079 281129 o inviare un’email all’indirizzo [email protected]. I biglietti sono in vendita alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello, Sassari) oppure online sul Circuito Boxol.it.

Padova Danza Project in Sublime Thinking



La danza moderna torna a brillare a Sassari celebrando quindici “Primavere a Teatro”

La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri prende il via il 14 marzo al Teatro Civico con Padova Danza Project e la Compagnia Estemporada. Tra i quattro appuntamenti lo speciale omaggio a Lindsay Kemp

SASSARI. Primavera a Teatro celebra quest’anno un importante traguardo di longevità e qualità artistica con quattro appuntamenti che tra marzo e maggio animeranno il cuore della città, portando in scena alcune delle più vivaci espressioni della danza moderna e contemporanea nazionale.

Sabato 14 marzo alle 20.30, la rassegna diretta da Livia Lepri dà il via alla quindicesima edizione al Teatro Civico, dove Padova Danza Project offrirà spettacolo portando in scena “Sublime Thinking”, un’esplorazione coreutica firmata da Jessica D’Angelo e Toni Flego, che crea un parallelo suggestivo tra le profondità degli abissi marini e i moti più intimi dell’animo umano.

Sul palcoscenico si esibiranno Alessia Lobba, Anna Pellizzon, Giacomo Quagliotti, Roman Riabych e Ginevra Zaramella. I cinque danzatori daranno corpo a sentimenti di nostalgia e smarrimento, ma anche alla potente spinta verso la rinascita con un sotteso, ma non troppo, invito alla consapevolezza ambientale e alla tutela degli ecosistemi fragili, rendendo la composizione un’esperienza formativa ideale anche per le nuove generazioni. Tra gli elementi centrali, il tappeto sonoro fonde le musiche originali di Stolfo Fent (“Inside the Deep”) con le sonorità iconiche di Hans Zimmer e dei Radiohead (“Ocean Bloom”). La serata sancirà inoltre il debutto di Francesco Box come coreografo della compagnia Estemporada, che presenta una speciale rappresentazione a corollario dello spettacolo.

La rassegna proseguirà sabato 28 marzo alle 19.30 nella Sala Estemporada di via Venezia 7, accogliendo “Perseo e Medusa” della compagnia ASMED Balletto di Sardegna. Sabato 18 aprile si torna a Palazzo di Città dove, alle 20.30, andrà in scena “Balancier” della Mandala Dance Company.

La chiusura della rassegna sarà dedicata a un grande coreografo, danzatore e poliedrico regista britannico, Lindsay Kemp, che con Sassari stringeva un importante legame affettivo e professionale: Livia Lepri è stata sua allieva in qualità di danzatrice per il Balletto di Roma. Il 4 maggio, alle 20.30, a rendere omaggio a Kemp a Palazzo di Città sarà la compagnia Borderline Danza con un inedito “Borderline Romeo & Juliet Project – Creazione di Lindsey Kemp”.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno e il patrocinio del MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e Artemide. Per info e prevendita chiamare il numero 079281129 o inviare un’email a [email protected]. È possibile acquistare i biglietti alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello) di Sassari o comodamente online sul circuito Boxol.it.




Contrasti a Sassari con il violino Tchijik e il pianoforte di Giraud

Venerdì 13 marzo la Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem ospita il rinomato duo francese in concerto con musiche di Mozart, Beethoven e Franck

SASSARI. Uno dei violinisti più talentuosi del momento arriva a Sassari accompagnato al pianoforte in un viaggio tra i capisaldi del repertorio cameristico internazionale: venerdì 13 marzo alle 18.30, Vadim Tchijik e Bertrand Giraud saranno i protagonisti del nuovo appuntamento del Festival Internazionale Contrasti (terza edizione) alla Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem.

Il duo francese condurrà il pubblico in un’immersione nei capolavori di Mozart, Beethoven e César Franck, in un palcoscenico intimo, suggestivo e dal profondo valore storico. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Vincitore di premi prestigiosi come il “Paganini” di Genova e il “Tchaikovsky” di Mosca, Vadim Tchijik è riconosciuto dalla critica, per la sua tecnica eccezionale, come uno dei migliori violinisti della sua generazione. Nato nel 1975, ha iniziato lo studio dello strumento all’età di sei anni e ha tenuto il suo primo concerto a otto. Ha terminato gli studi con la menzione “Eccellente” alla Central Special School of Music del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e ha quindi perfezionato le sue competenze in Francia, Germania e Stati Uniti. Una superlativa carriera internazionale lo ha visto esibirsi come solista assieme alle orchestre sinfoniche e nelle sale più importanti del mondo. Suona un rarissimo violino di Ferdinando Gagliano costruito a Napoli nel 1775.

Di tutto rispetto anche il curriculum di Bertrand Giraud, diplomato nei Conservatori di Parigi e Ginevra, con una carriera che ha toccato oltre quaranta nazioni, distinguendosi sia per l’attività solistica che per quella didattica a livello internazionale.

Tra i pezzi in programma a Sassari c’è la sonata in do maggiore kv 296 di Wolfgang Amadeus Mozart, la sonata n 1, op. 12 in re maggiore di Ludwig van Beethoven e la sonata in la maggiore di César Franck.

Promosso dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia, il festival diretto da Laura Cocco mira a creare un dialogo vivo tra i grandi interpreti e la comunità locale. L’obiettivo è quello di offrire musica di alto livello e, al contempo, valorizzare il patrimonio architettonico cittadino attraverso l’esperienza dal vivo: «Il Festival si propone come uno spazio di incontro e condivisione – spiega Laura Cocco – rafforzando il legame tra la musica e i luoghi storici di Sassari». Per maggiori informazioni contattare l’indirizzo email [email protected].